Visualizzazione post con etichetta sala. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sala. Mostra tutti i post

domenica 22 dicembre 2024

Parco Sud Milano, un nuovo statuto per darlo alla Regione

 Riportiamo le dichiarazioni di voto contrarie di Daniele del Ben e di Domenico Finiguerra e la nota di Sinistra Italiana di Milano Metropolitana 


Daniele del Ben Partito Democratico 

Sono amareggiato per come si sia conclusa l'esperienza del Parco Agricolo Sud Milano a gestione Città Metropolitana. Tra qualche settimana nascerà un nuovo ente la cui trazione sarà di Regione Lombardia che vanta il triste primato per il consumo di suolo. E se non consumi suolo puoi fare agricoltura, se invece lo consumi fai certamente altro. Mercoledì in consiglio metropolitano, al termine del mio intervento in cui annunciavo il voto contrario allo statuto del nuovo ente, mi ha colto l'emozione. Ridico a quelli che hanno voluto impossessarsi dell'ultimo polmone verde dell'area metropolitana milanese e a quelli che hanno fatto poco per opporsi "avete vinto voi ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice" (cit. sergente Lo Russo).

#parcoagricolosudmilano




Domenico Finiguerra La Città dei Territori 

CIAO CIAO PARCO AGRICOLO
Nell'area a sud di Milano, in questa mezzaluna fertile, la cavalcata del cemento ha trovato nel Parco Agricolo Sud Milano (il più grande d'Europa) un minimo di argine che ha limitato la devastante azione nel mostro divoratore di suolo. Si badi bene, limitato e non bloccato, perché comunque gli effetti della speculazione sono evidenti sia attorno alle grandi arterie stradali che in piena zona agricola dove centri commerciali e condomini sono nati come funghi.
Ma pur con tutti i suoi limiti, il Parco Sud ha svolto un'azione per limitare i danni. Si pensi all'idea di Regione di realizzare, dopo la TEM (tangenziale est esterna), anche la TOEM (tangenziale ovest esterna), progetto che ha visto tutti i comuni coordinati nel Parco Sud pronunciare un secco NO.
È in questo quadro che si è inserita la nuova legge regionale che ha di fatto tolto il Parco Agricolo Sud Milano dalle competenze di Città Metropolitana, portando tutto a Palazzo Lombardia.
Lo scorso mercoledì in Consiglio Metropolitano si è votato il nuovo statuto del Parco Sud che di fatto ratifica la volontà di Regione Lombardia.
Lo statuto è stato approvato da centrosinistra e centrodestra.
Unici voti contrari il mio e quello del presidente uscente del Parco Sud Daniele Del Ben.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

Da Sinistra Italiana Milano Metropolitana 

Parco Sud, un parco come tutti gli altri?

Il Parco Agricolo Sud Milano (1990) è stata una delle più felici intuizioni della politica, delle istituzioni, dell’ambientalismo e della sinistra ambientalista. È stato il luogo in cui sinistra e ambientalismo hanno iniziato a mettere in comune le loro rispettive culture. 

Insieme al Piano intercomunale milanese (1963) e al Passante ferroviario (1984) è una delle poche, concrete, riuscite opere di carattere strategico messe in campo dalle istituzioni nell’area metropolitana milanese.

È il più esteso parco agricolo d’Europa (47.000 ettari), raggruppa 60 comuni (Milano compreso) appartenenti al territorio della Città Metropolitana di Milano; al suo interno lavorano 1.400 aziende agricole.

È una delle poche e vere aree di salvaguardia del territorio e dell’agricoltura milanese, ne ha garantito lo sviluppo del Sud Milano differentemente dal Nord della città. È il polmone verde che fa respirare la stessa città di Milano.

Il Parco ha sempre goduto di una propria autonomia politica che lo ha distinto dagli altri parchi regionali.

Nei suoi primi anni il Parco ha goduto del sostegno politico delle amministrazioni di sinistra, poi di centrosinistra; col tempo tale sostegno, sempre più delegato ai sindaci, si è andato affievolendo fino a raggiungere livelli di insofferenza da parte di alcune degli stessi amministratori locali. 

Contemporaneamente la struttura tecnica del Parco, invece di irrobustirsi, è andata sempre più impoverendosi.

In materia di finanziamenti, il Parco non ha goduto di grandi risorse tra quelle messe a disposizione dalla Provincia di Milano (poi da Città Metropolitana) e dai 60 Comuni: tale ristrettezza di risorse ha impedito di concretizzare alcuni dei contenuti del suo Piano territoriale di coordinamento. Sotto questo profilo va però riconosciuto che alcuni altri obiettivi (Piani di fruizione) non sono arrivati a compimento per incertezze politiche, anche del centrosinistra, al governo della Provincia, della Città Metropolitana e del Parco stesso.

Per veder approvato il Piano territoriale di Coordinamento, l’ente Parco ha dovuto attendere 10 anni prima della sua approvazione da parte della Regione.

Nella legislatura regionale 2018-2023, da parte della destra al governo, è iniziata l’operazione della progressiva demolizione del Parco, azione che si è concretizzata con l’approvazione della legge regionale 29 del 13 dicembre 2022.

Lo Statuto del Parco, frutto di una mediazione all’interno dell’Assemblea dei Sindaci del Parco, è figlio di questa legge, grazie alla quale la specificità politica del Parco Sud è definitivamente venuta meno. 



In questa vicenda non si non può rammentare il ruolo di Milano, che in una logica metropolitana avrebbe potuto giocare un ruolo determinante che in realtà non ha svolto, anche perché il Parco ha rappresentato un freno alle spinte di trasformazione nell’area sud del Comune per l’esistenza dei cosiddetti Piani di cintura urbana (PCU) mai varati da nessuna amministrazione provinciale e metropolitana.

Ciò che traspare in questa fase di passaggio è l’esistenza di un accordo politico tra la destra al governo del Regione e alcune forze politiche di opposizione, anche in previsione della futura governance del Parco, come previsto dalla legge 29 e dallo Statuto in discussione in questi giorni nei consigli comunali.

In definitiva, per quanto concerne lo Statuto del Parco (immodificabile), la valutazione negativa è la naturale conseguenza di decisioni politiche maturate altrove. Poi, per realismo politico, gli amministratori che fanno riferimento a Sinistra Italiana, nella votazione, valuteranno in funzione al ruolo che ricoprono all’interno delle singole amministrazioni.

Per il futuro, il compito che Sinistra Italiana svolgerà sarà di grande attenzione a due operazioni che vedranno la luce in epoche differenti: la prima, più urgente, è di difesa dei confini del Parco e ancora di più del Piano territoriale di coordinamento, vero obiettivo della destra al governo in Regione e delle sue amministrazioni comunali (non solo di quelle); la seconda è la difesa e la tutela del Parco dalle iniziative di urbanizzazione che verranno avanti nei singoli Comuni.

Alle forze ecologiste e di sinistra spetta un compito di resistenza e di proposta non facile, ma potenzialmente ricco di relazioni con le associazioni ambientaliste e con gli agricoltori più avveduti (pochi, in realtà), con i comitati locali e con i cittadini in generale.

Crediamo che questo sia il posizionamento corretto che compete a forze che si richiamano all’ambientalismo e ad un pensiero di sinistra che crede nella transizione ecologica dell’area metropolitana milanese.


Michele Foggetta, responsabile Enti Locali Sinistra Italiana Milano Metropolitana

Sinistra Italiana Milano Metropolitana

Milano, 17 dicembre 2024

lunedì 4 novembre 2024

Milano. San Siro. La destra occupa la sala conferenze 4.11.2024

 Durante lo svolgimento del consiglio comunale di lunedì 4.11.2024 il sindaco di Milano e presidente della Città metropolitana di Milano ha convocato una conferenza stampa su San Siro.

I consiglieri comunali del centrodestra hanno occupato l'aula predisposta per l'assemblea. Ascoltiamo le loro ragioni.












mercoledì 4 settembre 2024

MA COS’É LA DESTRA COS’É LA SINISTRA. AGUZZATE LA VISTA, TROVATE LE DIFFERENZE

 MA COS’É LA DESTRA COS’É LA SINISTRA. AGUZZATE LA VISTA, TROVATE LE DIFFERENZE

La "Settimana enigmistica" del Comune di Milano

In foto Anne Hidalgo Sindaca socialista di Parigi 

Qualcuno continua a sostenere che non esiste più la distinzione sinistra/destra, che sono categorie superate, categorie dell’Ottocento e del Novecento. E come si potrebbe definire l’azione  del Sindaco di Parigi Anne Hidalgo e quella  del Sindaco di Milano, marchese Sala del Grillo?


Io non so come finirà a Parigi, ma so che da anni il Comune di Parigi sta discutendo con Nasser al-Khelaïfi, proprietario qatariota  del Paris Saint Germain, che ha chiesto di comprare le “Stade du Parc des Princes” e ha offerto 38 milioni di euro. L’amministrazione comunale di Parigi ha dichiarato di sentirsi offesa per la proposta economica: “il nostro Stadio vale meno di Leandro Paredes (giocatore del Paris, oggi alla Roma)?” 


Allora qualcuno ha avanzato l’ipotesi che lo stadio valesse 200 milioni, e il Sindaco di Parigi ha risposto che lo stadio dei parigini non può valere la cifra che il Paris ha pagato per un singolo giocatore (Neymar jr. adesso finito in Arabia Saudita). Per alcuni esperti, il valore del terreno e del Parco vale quasi un miliardo di euro: il “Parco dei Principi” è situato nella zona sud-ovest, nel 16° arrondissement, sulla Periferica di Parigi.  


A questo punto il qatariota ha giocato due carte: una economica, “io ho speso 75 milioni per fare dei miglioramenti allo Stadio in occasione di Euro 2016 e voi non accettate la mia proposta? Forse perché (questa è la seconda carta) io sono arabo?” A questo punto il Comune di Parigi l’ha mandato a farsi un giro e gli ha detto di andare a farsi lo stadio dove vuole, ma che il Parco dei Principi non costa meno di 350 milioni. 


Partita chiusa, adesso il qatariota deve decidere cosa fare, visto che si è ritirato anche dalla gara per l’acquisto dello Stade di France, (di proprietà dello Stato francese) dove si sono svolte le gare di atletica leggera delle Olimpiadi.  Si noti che lo Stade de France  ha una valutazione contabile a patrimonio dello Stato francese di 647 milioni di euro, ma qualcuno ha scritto che il suo valore reale è ben maggiore poiché è già costato ai contribuenti la bella cifra di un miliardo di euro in 25 anni. 


Pare che adesso il qatariota minacci di costruire uno stadio nuovo, nella regione, visto che adesso il club ha dei soci americani, un fondo di investimento americano “Arctos” che ha comprato il 12,5% del club per la somma di 530 milioni, il che vuol dire che il Paris Saint Germain ha una valorizzazione di 4,25 miliardi euro. “Già il club è diventato una sorta di Disneyland sportiva, cambiando lo stadio, sarebbe il passo definitivo per allontanarsi dalla propria identità e vedere la squadra della capitale passare al calcio moderno (sans saveur), senza sapore” aveva scritto Adrien Mathieu sur “Le Point”. 


Il Comune di Parigi ripete che il Parco dei Principi è un patrimonio della città e dei parigini e che   da quattro anni discutono un progetto di ampliamento, come vuole il qatariota da 48.000 a 60.000 posti, anche con tetto e prato retrattile:   “se vuole discutiamo di questo, ma noi non cediamo il Parco dei principi” Naturalmente, i gollisti hanno criticato la Hidalgo: “il rischio maggiore è di vedere il PSG andare via e che il Comune sia obbligato di assumersi tutti i costi di uno stadio vuoto”  Un inciso, mi sembra di averla già sentita anche a Milano questa favoletta, dimenticando che a San Siro la società “Milan-Inter Stadium”  affitta lo stadio per i concerti e ricava ben più dell’affitto che paga al Comune –  Comunque dall’Hôtel de Ville hanno fatto sapere  che il Comune è  disposto a riprendere il dialogo, per concordare  le migliorie, volute dal presidente qatariota anche allungando la durata dell’affitto, (che secondo la Corte dei Conti francese è troppo basso) ma di vendita non se ne parla. 


Di converso, Nasser al-Khelaïfi –  che se non sbaglio è anche presidente del Qatar Investment Authority, che di fatto è proprietario di Milano Porta Nuova – ha dichiarato che solo se Parigi vende, e vende a un prezzo non esorbitante, avendo in proprietà il Parco dei principi,  investirebbe 500 milioni di dollari per ingrandire lo stadio e rinnovarlo. Fra l’altro, il Paris ha creato 5.000 posti vip: a Milano, che non ha gli abitanti di Parigi, il progetto Webuild, chiaramente ispirato di Scaroni e soci,  parla di 13.000 posti vip. 


Come è arcinoto, da cinque anni, il Sindaco di Milano pro tempore, marchese Sala del Grillo, ha cercato di demolire lo Stadio Meazza in San Siro per regalare a due fondi americani (prima uno era formalmente cinese, ma di fatto americano) quasi trecentomila metri quadrati di aree comunali, e far  costruire centro commerciale, uffici per centinaia di migliaia metri quadrati, spazzando via il Pardo dei Capitani. e un nuovo stadio più piccolo dell’attuale. Il tutto in concessione per 99 anni, e con un introito comunale annuale di circa 2 milioni e mezzo, meno di quanto oggi i due fondi pagano per l’affitto dello stadio 


Ne ha fatto di tutti i colori, dichiarando persino che una operazione di speculazione edilizia era di “interesse pubblico” (e per ben due volte la Giunta dei suoi dipendenti ha approvato la delibera). Ha fatto causa alla Sovrintendenza perché applicava una legge dello Stato, che non era gradita a Scaroni, presidente dell’Enel e presidente del Milan per conto del fondo americano. Adesso si è inventano una società, appena riempita di soldi da parte del Comune, che si “offriva” di fare un progetto di ristrutturazione gradito a Milan e Inter (i milanesi,  i cittadini di San Siro, gli organizzatori dei concerti, il Consiglio Comunale, i Municipi   non contano nulla per il marchese) e poi di fargli affidare i lavori da parte dei due fondi americani, dopo aver loro ceduto lo stadio a un prezzo irrisorio. 


Il tutto mentre  da cinque anni la maggioranza che sorregge il marchese Sala del Grillo (PD, Verdi, Azione e Italia Viva) con poche eccezioni, fa quel che dice il marchese, perché lui “sa come va il mondo ed è una realtà che voi consiglieri comunali  non arrivate a capire”,  lui “sa che la politica non può dettare sempre le regole” ( una scemenza totale, se non fa le regole, cosa fa la politica? Ndr ) e “se una azienda non vuole un prodotto, non se lo piglia”


Aguzzate la vista, trovate le differenze tra Parigi e Milano, tra sinistra e destra, tra chi difende l’interesse pubblico e chi fa l’interesse privato. E non dite che è troppo facile, perché qualcuno ci spiega che il “modello Milano” è di sinistra.


Luigi Corbani


Da "ArcipelagoMilano" 3 settembre 2024


Sala, il miglior sindaco della destra di sempre. Cit. Web.

mercoledì 7 agosto 2024

il bluff di ATM. la lettera di un dipendente, e una ricerca di personale dubbia

 Attaccare ATM è come attaccare Milano e diciamolo, la Lombardia, quello che sta avvenendo nell'ultimo decennio è una strategia scientifica per disincentivare il trasporto pubblico e il suo uso, dal costo dei biglietti alla riduzione delle corse; senza entrare nell'assurdo spreco di acquisto di m4, che ricordiamolo era fallita a causa di un tunnel sbagliato e altro.

Dalla lettera di un dipendente ATM si può già intuire qualcosa, è quando si va sul sito di atm a vedere per mandare un curriculum o capire le retribuzioni che è evidente che la mission dell'azienda, purtroppo, non è il trasporto pubblico dei milanesi ma ben altro, a voi il giudizio.

In tutto questo, non troviamo lo stipendio della nipote del già dirigente di sea, milan, milanotorino, etc, questo per dire le indagini che lo hanno accompagnato. 

I verdi hanno chiesto varie volte a Francesca Cuchiara in commissione società partecipate del comune di Milano, come fosse possibile che chi odia, ne fa vanto, di chiamare spostapoveri i mezzi pubblici, e soprattutto non ha le competenze, come fa ad essere a capo della comunicazione di atm?

argomento fondamentale, perchè ad ogni elezione le pubblicità in metropolitana e sui mezzi pubblici di atm sono, stranamente del centrodestra e dei "afecionados" dello zio e delle logge di riferimento.

Eccovi la lettera, e a seguire il personale che cerca atm sul suo sito.

nota di redazione, chi scrive è uno dei massimi esperti di trasporto pubblico italiano, oltre che colui che ha fatto di fatto vincere le elezioni a Pisapia nel 2011, spostando i voti degli esuli istriani e di parte di comunione e liberazione (erano gli anni degli scandali di Formigoni), costruendo le liste dei verdi. da 13 anni in teoria ha vinto il centrosinistra, i posti alle società partecipate, li danno al personale della destra. 

Questo per sottolineare che c'è una strategia di gentrification e di lotta ai poveri che vede coordinati immobiliaristi e società dei trasporti.

“Buongiorno, come ormai sapete tutti circa una settimana fa ho dato le dimissioni, mi dispiace essere andato via perché in questi 3 mesi mi sono trovato bene con tutti i colleghi, ma purtroppo tutte le promesse che l’azienda aveva fatto non sono state mantenute, vado in ordine cronologico: in fase di colloquio mi avevano detto che per agevolarmi mi avrebbero assegnato al deposito più vicino a casa mia; invece mi hanno assegnato a una rimessa lontano da casa senza avvisare o chiedere se ero d’accordo. Mi avevano detto che i turni li avrei saputi 17 settimane prima, invece per sapere il turno del giorno dopo in questi tre mesi ho sempre dovuto aspettare almeno le 12-13 ore, anzi a volte ho dovuto chiamare io per chiedere il turno del giorno dopo (nessuno in fase di colloquio mi ha mai detto che per almeno 5-6 mesi sarei stato disponibile); mi avevano spiegato che gli straordinari venivano chiesti tramite bigliettino, invece ho ricevuto chiamate a tutte le ore, anche mentre ero in guida o durante il giorno di riposo, nonostante non abbiamo la reperibilità, e addirittura l’ufficio orari quando ho rifiutato gli straordinari si è permesso di rispondere male e di chiedermi il motivo. Prima di lavorare in questa azienda avevo già lavorato per altre e posso dire con certezza che questa è quella dove mi sono trovato peggio. Queste sono le motivazioni che mi hanno spinto a dare dimissioni dopo soli 3 mesi. Spero che questo messaggio possa esservi d’aiuto per migliorare le cose. Buon lavoro a tutti”




https://www.lavorareinatm.it/elenco-annunci

Posizioni aperte

Titolo Figura professionale Sedi Business unit

FINANCE & TREASURY SPECIALIST Staff e Mondo IT Milano Finanza amministrazione e controllo

JUNIOR ENTERPRISE ARCHITECT Staff e Mondo IT Milano Sistemi informativi

IT WORKPLACE & HELPDESK MANAGER Staff e Mondo IT Milano Sistemi informativi ; Tecnologie e sistemi

DATA DIAGNOSTIC ENGINEER Ingegneri Lombardia; Milano Ingegneria dei rotabili; Ingegneria impianti e reti

TECNICO SUPPORTO MANUTENZIONE ROTABILI Tecnici e Manutentori Milano Manutenzione; Tecnologie e sistemi

STAGE AREA INTERNAL AUDIT Giovani laureati Milano Altro

JUNIOR ADDETTO NORMATIVA E GESTIONE PROCEDURE DI GARA Staff e Mondo IT Milano Legale

MACCHINISTI METROPOLITANA Conducenti di linea e macchinisti Milano Macchinisti

TECNICI DEL FUTURO - GIOVANI NEODIPLOMATI AD INDIRIZZO TECNICO PER NUOVA ACADEMY TECNICA Tecnici e Manutentori Milano Operai

TECNICI IMPIANTI DI SEGNALAMENTO FERROVIARIO Tecnici e Manutentori Milano Impianti Fissi e Sistemi

martedì 3 ottobre 2023

Rifondazione: Gabrielli delegato per la sicurezza e la coesione sociale? Una scelta di destra.

 Riceviamo e pubblichiamo 

COMUNICATO STAMPA.

Rifondazione: Gabrielli delegato per la sicurezza e la coesione sociale? Una scelta di destra. 

Mentre la città si impoverisce per le politiche a favore dei ceti ricchi, vera causa della microcriminalità diffusa, il Sindaco Sala accentua la sua rincorsa a destra.  Matteo Prencipe Segretario Provinciale del PRC di Milano dichiara : "L'amministrazione di Beppe Sala è sempre più in crisi. Travolto da critiche sempre più pesanti, per la deriva della sua città per ricchi e sempre  più povera, non trova di meglio che ingaggiare l'ex capo della polizia e ex capo dei servizi, famoso per il suo ruolo nel G8 di Genova, per "comunicare meglio in sicurezza". È un triste fine epoca per questa amministrazione, da noi sempre contestata, che ora riscopre anche le parole della destra per sopravvivere."

giovedì 16 dicembre 2021

SGOMBERATI HOMELESS DAI TUNNEL SOTTO LA STAZIONE CENTRALE

da Mim Milano in movimento.

Giuseppe Sala il riuscito sciopero l'ha preso proprio male, ora, però si faccia sentire la milano democratica e il responsabile di questo episodio ne paghi le responsabilità e venga allontanato dal servizio pubblico. Un silenzio su questo episodio, sarebbe assordante.

riportiamo la notizia da Milano in movimento 

Questo pomeriggio decine di volanti della polizia si sono presentate insieme all'Amsa sotto i tunnel della stazione Centrale. Decine di senzatetto sono stati sgomberati e molte delle loro cose buttate via (eccezion fatta per quelle che potevano portarsi da solo). Riprendiamo il comunicato di Lambretta e Mutuo Soccorso Milano APS
---
La polizia locale si è presentata in forza, con almeno 40 agenti, quando il cielo era già scuro.
Le persone dimoranti lì, principalmente transitanti in fuga dalle nostre guerre, non sono state allertate con neanche un giorno di anticipo.
Gli assistenti sociali sono arrivati quasi 90 minuti dopo l'inizio dell'operazione di polizia.
Scontato dire che nessuna delle persone in strada abbia aspettato gli assistenti sociali per ore in compagnia di oltre 40 di agenti. Alle 18.30 di un freddo dicembre milanese.
Evidentemente il comune non si è accorto che a milano le persone vivono per strada, o non ha il coraggio di riconoscerlo.
Queste persone sono state cacciate dai propri precari rifugi, quando il cielo era buio e senza neanche un giorno di preavviso.
Eppure il sottopassaggio era abitato, lo sapevano tutti i residenti e i lavoratori del quartiere, che spesso portavano coperte e pasti caldi alle persone che non trovavano un posto migliore.
I dormitori di Milano sono una barzelletta, di quelle che non fan ridere.
-Posti freddi, ma veramente, senza acqua calda.
-Letti pieni di cimici.
-Liste d'attesa infinite, ogni dormitorio ha una lista e chiamarli tutti ogni giorno, per scoprire se c'è posto è assolutamente disfunzionale per chi è in situazione di fragilità.
Di fronte a questo qualcuno pensa a rendere più difficile la vita di chi si trova in strada, installando barriere, togliendo punti d'acqua e bagni pubblici.
Noi no. Noi ci siamo e ci saremo. E sapremo sempre da che parte stare.
DALLA GENTE PER LA GENTE
Mutuo Soccorso Milano.
Brigata Lena Modotti.
Studenti Tsunami.
CS Lambretta


giovedì 7 ottobre 2021

Lettera al sindaco Sala, "Serve un assessorato alla mobilità sostenibile"

riceviamo e volentieri pubblichiamo 

Dopo la rielezione del sindaco di Milano, Cittadini per l'aria assieme ad altre 12 associazioni ambientaliste, scrive una lettera al primo cittadino. 

 

prossimi 5 anni saranno fondamentali per capire in quale direzione andrà questa città, sempre più proiettata verso il progresso. 

Chiediamo al Sindaco di non dimenticarsi della lezione del Covid, perché una città con meno auto, a misura d'uomo è possibile, ma bisogna lavorare per renderla una realtà. Serve un assessore per la mobilità attiva e sostenibile affinché questo tema resti al centro dell'agenda politica del Comune. 

 

Qui sotto trovate la breve lettera che abbiamo scritto a Beppe Sala, per una Milano che guarda avanti, per una Milano meno inquinata



mercoledì 12 maggio 2021

Milano Monza Motor Show: l’ottusità al comando

 Il 12 e il 13 giugno prossimi cade il decennale del Referendum su acqua e nucleare. Nel

2011 c’è stata una grande partecipazione popolare, mossa soprattutto dall’acqua che

rappresentava il richiamo più sensibile per tutte/i come diritto strettamente legato alla vita.

La volontà espressa nelle urne da 27 milioni di persone è stata chiarissima: fuori i privati e

i profitti dall’acqua.

mercoledì 28 aprile 2021

I Socialisti di Milano sul tema San Siro e le ultime dichiarazioni di Sala

riceviamo e pubblichiamo

"Non basta conoscere o meno la proprietà dell'Inter per decidere la costruzione di un nuovo stadio!"

“Conoscere o meno la proprietà dell'Inter non può essere l'elemento chiave per decidere se si fa lo stadio oppure no. Le recenti affermazioni del Sindaco, in questo senso, sono incomprensibili. Non ha alcuna logica essere favorevoli alla realizzazione del nuovo stadio a condizione di sapere che l'Inter rimanga nelle mani degli stessi proprietari per tre anni". Commenta così Giorgio Goggi, a nome dei Socialisti di Milano, le ultime dichiarazioni di Beppe Sala sulla vicenda di San Siro. E aggiunge: "Consentire che si realizzi uno stadio costosissimo, che durerà decenni, in ragione di una stabilità societaria, non ha nulla a che vedere con l'interesse pubblico della città. Soprattutto se questo stadio sarà il cavallo di Troia per una grande trasformazione urbanistica delle aree di San Siro. E’ come se Sala dicesse 'ditemi chi ha i soldi e gli do il quartiere', ma questo è quanto mai preoccupante”.



lunedì 29 marzo 2021

Cava di Casorezzo. Forza Italia, Lega nord, Fdi e m5s, lasciano l'aula metropolitana per non fermare la discarica

articolo già pubblicato e cancellato; viene ora ripubblicato in seguito alle nuove informazioni acquisite nella giornata di domenica 28 marzo 2021. Informazioni in merito alla gestione dei rifiuti in Lombardia, che comprende vari scandali, dalla mensa dei poveri e l'azzeramento del CDA dell'inceneritore ACCAM e varie inchieste che ha portato avanti report (rai 3).

La mozione qua sotto è del 23 novembre 2017

La confusione è molta sotto il cielo di Lombardia, non solo per la malagestione che stiamo assistendo in merito alla crisi sanitaria, ma per i temi ambientali.

Da fine luglio 2020 sono iniziati i lavori per una discarica nel sito denominato Cave di Casorezzo.

I comitati e le pubbliche ammistrazioni del territorio hanno depositato presso il TAR 6 ricorsi; si è in attesa.

Nel frattempo la macchina della propaganda della destra non si è fermata e nonostante sia evidente la responsabilità della destra che governa regione lombardia, i "leghisti di paese" continuano ad attribure la responsabilità alla ex provincia di Milano, per una sorta di mancanza della città metropolitana in seguito alla votazione che vi pubblichiamo.

Questa votazione dice qualcosa di molto semplice; e molto semplice ed evidente è capire chi vuole difendere il territorio dal progetto di una discarica e chi, per ordini di scuderia di partito, non vuole mettere in difficoltà i loro colleghi in regione;

al momento del voto, qua tutta la discussione in consiglio con le modifiche all'ordine del giorno,

i rappresentanti di forza italia, lega nord, fratelli d'italia e movimento 5stelle, lasciano l'aula.

https://www.youtube.com/watch?v=L0d_eacFGqM&t=2766s

p.s. nella strategia del potere contemporaneo, occultano i nomi, o meglio, banalizzano e mandano in caciara.

qundi, riportiamo i nomi dei consiglieri e il loro partito di appartenenza, ricordando, nonostante le dichiarazioni dei consiglieri, per essere diventati consiglieri, in un partito o schieramento politico sono stati candidati ed eletti, e quindi votati da qualcuno.

Non hanno votato contro la discarica, presenti alla discussione, si alzano ed escono:

nota di redazione, la mozione presentata, era "neutra" per invitare a far votare tutto il consiglio all'unanimità; per quello non erano presenti riferimenti diretti a regione lombardia; nonostante questo, i rappresentanti della destra lasciano l'aula.

Marco Ballarini       Corbetta. Forza Italia     esce dall'aula per non andare contro la discarica

Vito Bellomo           Melegnano Forza Italia  esce dall'aula per non andare contro la discarica

Massimiliano Bastoni  Milano Lega Nord    esce dall'aula per non andare contro la discarica

Marco Carrettoni      Sedriano movimento 5 stelle     esce dall'aula per non andare contro la discarica

Vera Cocucci         Mediglia Forza italia    esce dall'aula per non andare contro la discarica

Raffaele Cucchi   Parabiago Lega Nord   esce dall'aula per non andare contro la discarica

Angelo Di Lauro   Cinisello Balsamo  Forza Italia   esce dall'aula per non andare contro la discarica

Graziano Musella Assago Forza italia   esce dall'aula per non andare contro la discarica

Alberto Villa  Pessano con Bornago Forza Italia  esce dall'aula per non andare contro la discarica








Cave di Casorezzo. Il delitto perfetto. Tra comparse, bluemoon, inchieste e falsità.

 Dal 1999 i cittadini dei comuni del parco del roccolo si oppongono all'ipotesi del progetto di una discarica; tra alti e bassi, fino ad oggi, o meglio, fino al 20 luglio 2020, i cittadini hanno avuto la meglio, poi, in seguito a un incontro non ben compreso o meglio "termometro", in data 17 luglio c'è un incontro tra due consiglieri regionali della Lega Nord con il proprietario della Cava e in data 20 luglio, iniziano i lavori, nonostante ci siano una serie di criticità.

Nel titolo, scriviamo di comparse, bluemoon, inchieste e falsità.

Le comparse, sono i tanti soggetti che sono comparsi e scomparsi.

Bluemoon, perchè da circa un anno si è creata una situazione di degrado a dir poco scientifico, che richiama una delle pagine più cupe e tristi d'Italia, appunto l'operazione bluemoon dove parti deviate dello stato per arginare i movimenti giovanili e dei lavoratori, inondano le strade di droga. https://it.wikipedia.org/wiki/CIA_e_traffico_di_droga

Inchieste: da quelle mancate sui ripristini non effettuati ad ogni nuova concessione, a quelle avvenute sulle varie proprietà passate delle cave, dove aleggia, come un macigno, il dubbio su come mai, in un contesto di mobilitazione contro la discarica, qualcuno possa acquistare una cava per farne una discarica? quanto meno strano e poco lungimirante.

Falsità, in merito alla ricostruzione di questi anni, dove l'evidente responsabilità della regione lombardia e dei partiti della destra, come si vede dalla seduta del consiglio metropolitano, quando viene proposta una mozione contro la discarica e i consiglieri di destra lasciano l'aula.

video del consiglio metropolitano, votazione negli ultimi due minuti https://www.youtube.com/watch?v=L0d_eacFGqM&t=2766s

Falsità, e confusione creata ad hoc, dove alcuni politici locali danno la colpa ai tecnici, quando i tecnici si limitano a seguire le normative e le normative sono quelle regionali.

Una storia che richiede approfondimenti e indagini, in quanto troppe cose non tornano e non hanno un senso logico.

Per certi versi, l'impressione durante l'iniziative era che l'importante per alcuni, non era fermare la discarica, ma la presenza degli ecologisti, allora ne son seguite più o meno velate provocazioni: come organizzare iniziative con i gruppi di cacciatori, invitare a suonare un gruppo con politici di destra, cercare di minimizzare se non occultare il quadro politico e dipingerlo come mero problema tecnico per poi accusare politicamente il centrosinistra metropolitano; lungi da chi scrive prendere le difese del pd, ma se non hanno la responsabilità, creare questa confusione certo non aiuta.

C'è stato un periodo in cui alcuni davano responsabilità al WWF perchè la vicina oasi non si schierava contro la discarica (pare che gli sia stato chiesto solo se era a più o meno di 5 km di distanza); poi hanno provato ad attribuire la responsabilità a legambiente, al circolo di Nerviano, con dei soggetti che hanno usato il simbolo del cigno per una serata informativa in quel di nerviano senza avvisare il circolo e per fare una serata "debole" dal punto di vista dei presenti.

Sono state richieste dai cittadini più volte assemblee pubbliche, che sono state rinviate spesso, se non poi per venir concessi in condizione di poterle strumentalizzare.

Sono stati registrati vari episodi per intimorire gli ecologisti e attacchi personali al consigliere comunale dei Verdi che ha portato anche nel consiglio comunale di Ossona una mozione per fermare la discarica e richiamare alla responsabilità Regione Lombardia.

Sabato 13 marzo 2021 in occasione di un sopralluogo con l'eurodeputato dei Verdi si è verificato un altro episodio a dir poco singolare, questo nella prossima puntata.

venerdì 19 marzo 2021

Eleonora Evi su Giuseppe Sala nei Verdi

da Eleonora Evi:

In questi anni ho fatto la guerra a Beppe Sala.

Dal Parlamento europeo ho fatto il possibile per contrastare alcuni progetti incomprensibili e dannosi per l'ambiente e la salute delle persone portati avanti dall'amministrazione di Milano.
Ad esempio ho difeso a spada tratta le petizioni europee presentate dai cittadini contro la costruzione delle vasche di laminazione lungo il fiume Seveso o contro la cementificazione di Piazza D'Armi. Ho presentato interrogazioni sull'inceneritore Silla II per verificare le procedure di autorizzazione e di valutazione ambientale e ho cercato di dare voce alle richieste dei cittadini che chiedevano un nuovo esame delle conclusioni dell'indagine epidemiologica svolta dall'ATS, conclusioni del tutto incongruenti con i risultati dell'indagine stessa.
Recentemente ho richiesto che la petizione europea in difesa dello stadio Meazza a San Siro venisse trattata con procedura d'urgenza dalla commissione Petizioni per fermare l'ennesima operazione immobiliare che consuma suolo prezioso. Un suolo che in città è già stato consumato ad un ritmo inaccettabile.
Nei giorni scorsi Beppe Sala ha dichiarato di voler aderire ai Verdi europei. Ho prontamente commentato che ritengo sia una bella notizia. E soprattutto una grande opportunità. Sì, è una grande occasione che un sindaco di una città importante come Milano abbia capito che al centro deve essere posta la questione ambientale, che non c’è giustizia sociale senza giustizia ambientale e climatica.
Ho molto apprezzato il suo appello, cofirmato insieme a Virginia Raggi, per una ripresa post Covid che sia “verde, giusta, locale”, affinché le risorse del Recovery vengano spese in modo lungimirante, e per una trasformazione ecologica che parta dalle città. Non possiamo non partire da lì.
Ora, è chiaro, dalle parole bisogna passare ai fatti.
I fatti sono che nei verdi europei ci sono sindaci capaci e determinati. Un esempio? il sindaco di Lione, che è NO TAV.
Entrare a far parte della famiglia dei verdi europei significa mettersi in rete con altre città, sindaci, realtà e con rappresentanti politici di vari livelli istituzionali con i quali lavorare di concerto per rendere concreti gli obiettivi europei di azzeramento delle emissioni di gas serra, di “zero pollution” ovvero inquinamento zero, di economia circolare, di efficientamento energetico, di uso efficiente delle risorse e di un'energia basata al 100% su fonti rinnovabili.
Questo è il futuro.
E se il sindaco Beppe Sala si unisce a noi per costruire insieme questo futuro, portando la sua capacità di manager e amministratore pubblico, la sua credibilità nei confronti del mondo imprenditoriale, un mondo che dovrà essere parte integrante di questo cambiamento, beh, io sono convinta potrà dare un grandissimo contributo.
E state tranquilli. Di greenwashing ne abbiamo già visto tanto, troppo. E i verdi europei su questo sono e saranno ferrei. Lo siamo quotidianamente nei confronti della Commissione europea e dei governi degli Stati membri, lo saremo anche nei confronti degli enti locali.
Ma al contempo bisogna uscire dalle logiche di eterna opposizione e contrapposizione e cercare soluzioni condivise, senza mai perdere ambizione e coraggio.
In questo momento storico, molto diverso da quello che vivevamo 10 anni fa, non ha più senso mettersi ai margini e gridare che la politica è brutta e cattiva, perché così non si otterrà proprio niente.
Sono convinta che oggi sia il tempo di allargare lo sguardo, creare connessioni, trovare nuovi alleati per contrastare un problema che da soli non saremo in grado di fermare. La crisi climatica, la perdita di biodiversità, le minacce pressanti alla salute delle persone, le disuguaglianze crescenti vanno affrontate insieme.
Altrimenti abbiamo già perso.


domenica 19 aprile 2020

Da FridayforFuture Milano, la lettera a Sala e una analisi della lettera da un ecologista. per un dibattito propositivo

A distanza di pochi giorni, abbiamo ricevuto due lettere:
la prima a firma FridayForFuture Milano e la seconda da un'attivista di FFF Milano che puntualizza alcuni limiti; per onor di cronaca le riportiamo tutte e due, per provare a stimolare una riflessione individuale dei singoli attivisti e per portare a una sintesi propositiva, per un nuovo punto di partenza della mobilitazione ecologiste, per la giustizia climatica e per la conversione ecologica.
Nel fratttempo, il Sindaco di Milano non si è fatto attendere ed è arrivata una prima risposta che riportiamo.
Nota di redazione, nella lettera di FFF, mancano dei soggetti fondamentali, ovvero, le amministrazioni provinciali e di Milano Città metropolitana, non è un errore "leggero" in quanto, negli ultimi 30 anni, sono state le province, l'ente più vicino ai cittadini, dalle scuole, strade e parchi, a portare maggior impegno e a mostrare maggior sensibilità sui temi ambientali, cercando di coordinare le azioni dei singoli comuni; un esempio rimane il laboratorio di AGENDA 21. 

I Verdi scrivono a Sala per la fase 2

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Caro Sindaco Giuseppe Sala, molti hanno utilizzato il termine “guerra” per definire questo periodo di massima emergenza sanitaria. C’è l’alto numero di morti, ospedali da campo attrezzati in tutto il paese, molte attività economiche ferme, confini chiusi, le persone chiuse in casa, le forze dell’ordine impegnate nelle nostre strade a far rispettare le nuove regole di distanziamento sociale.

lunedì 6 gennaio 2020

Più forza alle Città metropolitane. Il Consiglio approva all’unanimità un Ordine del giorno per chiedere a Governo e Parlamento una revisione della legge Delrio

riceviamo e  pubblichiamo: 






19 dic 2019 -

Il Consiglio metropolitano ha approvato all’unanimità un Ordine del giorno che chiede al Sindaco di impegnarsi, nei confronti del Governo e del Parlamento, per l’affermazione del ruolo delle Città metropolitane nel sistema delle autonomie locali, nel regionalismo differenziato e nella dimensione europea, per entrare nel merito di una profonda revisione della Legge 56/2014 (cosiddetta Delrio).
Il presupposto è la necessità di riconoscere un ruolo differenziato alle Città metropolitane rispetto alla generalità degli enti di area vasta, vista la complessità e la peculiarità dei grandi territori metropolitani italiani.
Si chiede dunque di intervenire su diversi punti:
  1. Semplificare i livelli di governo.
  2. Favorire il raccordo con lo Stato e le Regioni.
  3. Dare rilievo alle Città metropolitane nei processi di attuazione del regionalismo differenziato.
  4. Riconoscere funzioni e competenze esclusive e un adeguato loro finanziamento.
  5. Modificare l’assetto istituzionale con l’introduzione di una Giunta che affianchi il Sindaco metropolitano.
“Sono passati ormai cinque anni dall’approvazione della legge ed arrivato il momento di intervenire” - dichiara la vicesindaca metropolitana Arianna Censi - “chiediamo di dare alle Città metropolitane gli strumenti e le risorse per svolgere al meglio il delicato ruolo di motore del territorio e di raccordo con i Comuni.”
“Al di là degli schieramenti” - dichiara il presidente della Commissione Affari generali Angelo Antonio Di Lauro - “credo che l’unità di intenti tra le forze politiche per dare più forza alla Città metropolitana sia giusta e vada nella direzione di un miglioramento dei servizi ai Comuni del territorio e ai cittadini.”

Nota di redazione:    a chi in questi mesi ha sprecato tempo ed energie o meglio, ha provato a caricare di responsabilità che non le appartengono, la Città Metropolitana di Milano, penso che questa sia una risposta chiara e precisa. 
Come chiaro e preciso è il messaggio del Sindaco Sala che non vuole prestarsi alla campagna elettorale permanente della lega (che, ricordiamo, governa da 25 anni ininterrotta,mente e con i danni che tutti abbiamo sotto gli occhi) e nonostante dal 2017 si sia sempre espresso contro alla discarica, certo non va contro il buon senso e la logica. 
Sintesi: Regione Lombardia deve fare una legge regionale che tuteli realmente i PLIS, i parchi sovracomunali.

giovedì 12 ottobre 2017

No discarica nel parco del roccolo. Mozione approvata a Ossona

La mozione presntata dal Capogruppo Rossi dal titolo "Cave di Casorezzo" è stata emendata con l'aggiunta della solidarietà ai Sindaci Oldani e Biondi, nell'impegno per la tutela del territorio.
Il Consigliere Rossi ha ricordato che dalla storica lotta di Buscate contro la Discarica è nata la prima legge regionale sulla raccolta differenziata.
Al segretario comunale è stata consegnata anche copia della legge 32 del 2015 di Regione Lombardia, dove all'articolo 3 è esplicitata la responsabilità in questo ambito di Regione Lombardia che "si prende" da Città metropolitana le competenze in questa materia.

Sotto il testo della mozione

Ordine del Giorno depositato 4 10 2017
"Cave di Casorezzo e istituendo Parco Metropolitano di Milano"
Lettera da inviare al Presidente di Regione Lombardia, al presidente del Consiglio Regionale, all'assessore Claudia Terzi di Regione Lombardia, al Sindaco di Milano Città metropolitana, per chiedere che venga definitivamente stralciata l'ipotesi di una discarica all'interno, ora del Parco del Roccolo, in seguito, vengano definitivamente omesse le possibilità di consentire discariche e attività altamente invasive e che rechino pregiudizio all'ambiente, all'interno delle aree protette;
partendo dalla Legge Regionale n.32 del 2015 e dai suoi allegati, invitando ad adoperarsi per l'Istituzione di Un Parco Metropolitano a tutela regionale, come già il Parco Regionale del Ticino della Lombardia.

Il consiglio comunale di Ossona si impegna a scrivere agli indirizzi delle autorità sopracitate e dare pubblicazione sul sito web del comune di Ossona e nelle bacheche pubbliche del Comune di Ossona, della richiesta di cui sopra.

Il Capogruppo Consiliare VERDI/CAMBIAMO OSSONA
Gilberto Rossi

sabato 23 settembre 2017

Tra Fake news e complottini. il gioco è bello se è breve. Parco del Roccolo o discarica?

Il gioco della confusione è presto svelato, basta guardare le immagini sotto e leggere le didascalie; per gli abitanti dei comuni dell'est ticino e altomilanese il tutto è più facile e immediato, conoscendo le vicende che hanno segnato questi anni.

Un breve riassunto, per portare alla comprensione della ribalta nazionale ed Europea, visto l'imbarazzante e fuorviante accostamento tra un referendum autonomista e d'ispirazione collettivista e socialista, come quello catalano, contro il governo centrale di Madrid, e quello farsa e per lo più inutile che si appresteranno a votare in Lombardia (visto che oltre che a essere solo consultivo, non dice nulla di preciso in merito alle competenze, ma ha solo un generico richiamo e soprattutto, ricordando la carta Costituzionale Italiana, sono già previste più che ampie autonomie grazie al principio di Sussidiarietà, ovvero che alla tematica locale, si adoperi il governo locale, più prossimo e vicino).