Conosciamo le associazioni di Casorezzo (Milano Città Metropolitana, ovest, comune del Parco del Roccolo)
Video intervista e punto della situazione sul rischio discarica
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Conosciamo le associazioni di Casorezzo (Milano Città Metropolitana, ovest, comune del Parco del Roccolo)
Video intervista e punto della situazione sul rischio discarica
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Da fb comitato nodiscarica
“Il TAR HA ACCOLTO LA RICHIESTA DI SOSPENSIVA. Bloccati i lavori di allestimento della discarica di rifiuti speciali nel Parco del Roccolo.
I cittadini ricorderanno che lo scorso giugno il Tar aveva annullato le autorizzazioni rilasciate da Città Metropolitana di Milano relative al progetto di discarica nel Parco dei Roccolo (cave di Casorezzo) presentato da Solter.
Cittã Metropolitana con un tempismo stupefacente, di gran carriera e in pieno agosto, aveva rinnovato le autorizzazioni permettendo così la prosecuzione dei lavori di allestimento della discarica.
Tutta questa fretta incomprensibile aveva portato i tecnici di Città Metropolitana a partorire atti pasticciati, che non tenevano in alcun conto la situazione attuale e i fatti intervenuti lungo un percorso di anni. Ma "presto e bene non stanno insieme", come recita un saggio proverbio popolare!
E così abbiamo presentato nuovi ricorsi contro le rinnovate autorizzazione, chiedendo anche la sospensiva.
Oggi abbiamo avuto la bella notizia!
Il TAR ha accolto la nostra richiesta e ha bloccato i lavori fino all'udienza di merito, già fissata per il 15 febbraio 2020, e alla sentenza conclusiva.
Siamo davvero molto soddisfatti. Ancora una volta siamo riusciti a tutelare il nostro territorio, la salute dei cittadini, la ricchezza ambientale del nostro Parco. Il percorso rimane lungo e complesso ma la sospensiva che il TAR ci ha accordato costituisce un tassello molto importante.
Noi proseguiremo con impegno nell'opposizione netta e totale a questo dannoso progetto e chiediamo ancora a tutta la cittadinanza di continuare a sostenerci.
Roberto Colombo - Presidente del PLIS del Roccolo
Pierluca Oldani - Sindaco di Casorezzo
Susanna Biondi - Sindaca di Busto Garolfo
Barbara Meggetto - Presidente Legambiente Lombardia
Eleonora Bonecchi - Presidente Comitato Cittadini Antidiscarica
Gruppo Agricoltori firmatari del ricorso”
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
COMUNICATO STAMPA DEL PARCO DEL ROCCOLO
Nei giorni scorsi diversi cittadini hanno chiesto spiegazioni all’Ufficio di Direzione del Parco del Roccolo circa il contenuto dei pannelli installati da Solter s.r.l. nelle aree oggetto di compensazione ambientale per la realizzazione della discarica tra i Comuni di Busto Garolfo e Casorezzo. In particolare, è stato fatto osservare il riferimento ad un presunto “accordo” tra il Parco e la stessa Società e la presenza del logo del Parco.
Sul tema si rende noto che:
l’Organo rappresentativo del Parco del Roccolo, ovvero il Comitato di Coordinamento (Assemblea dei Sindaci), non ha mai approvato il progetto degli interventi compensativi né vi è mai stato alcun accordo, pertanto scrivere di “accordo tra Solter e Parco del Roccolo” è assolutamente falso;
l’Ente gestore del Parco non ha mai concesso a Solter s.r.l. l’utilizzo del logo: l’utilizzo, pertanto, risulta una grave violazione dei diritti del Parco.
In una nota inviata in data odierna, l’Ente gestore del Parco ha diffidato Solter s.r.l. a rimuovere entro 5 giorni i pannelli e dall’utilizzare il logo del Parco per qualsiasi attività, comunicativa e non.
Il Sindaco del Comune di Canegrate
Capo-convenzione del Parco del Roccolo
Roberto Colombo
Canegrate, 17/05/2021
articolo già pubblicato e cancellato; viene ora ripubblicato in seguito alle nuove informazioni acquisite nella giornata di domenica 28 marzo 2021. Informazioni in merito alla gestione dei rifiuti in Lombardia, che comprende vari scandali, dalla mensa dei poveri e l'azzeramento del CDA dell'inceneritore ACCAM e varie inchieste che ha portato avanti report (rai 3).
La mozione qua sotto è del 23 novembre 2017
La confusione è molta sotto il cielo di Lombardia, non solo per la malagestione che stiamo assistendo in merito alla crisi sanitaria, ma per i temi ambientali.
Da fine luglio 2020 sono iniziati i lavori per una discarica nel sito denominato Cave di Casorezzo.
I comitati e le pubbliche ammistrazioni del territorio hanno depositato presso il TAR 6 ricorsi; si è in attesa.
Nel frattempo la macchina della propaganda della destra non si è fermata e nonostante sia evidente la responsabilità della destra che governa regione lombardia, i "leghisti di paese" continuano ad attribure la responsabilità alla ex provincia di Milano, per una sorta di mancanza della città metropolitana in seguito alla votazione che vi pubblichiamo.
Questa votazione dice qualcosa di molto semplice; e molto semplice ed evidente è capire chi vuole difendere il territorio dal progetto di una discarica e chi, per ordini di scuderia di partito, non vuole mettere in difficoltà i loro colleghi in regione;
al momento del voto, qua tutta la discussione in consiglio con le modifiche all'ordine del giorno,
i rappresentanti di forza italia, lega nord, fratelli d'italia e movimento 5stelle, lasciano l'aula.
https://www.youtube.com/watch?v=L0d_eacFGqM&t=2766s
p.s. nella strategia del potere contemporaneo, occultano i nomi, o meglio, banalizzano e mandano in caciara.
qundi, riportiamo i nomi dei consiglieri e il loro partito di appartenenza, ricordando, nonostante le dichiarazioni dei consiglieri, per essere diventati consiglieri, in un partito o schieramento politico sono stati candidati ed eletti, e quindi votati da qualcuno.
Non hanno votato contro la discarica, presenti alla discussione, si alzano ed escono:
nota di redazione, la mozione presentata, era "neutra" per invitare a far votare tutto il consiglio all'unanimità; per quello non erano presenti riferimenti diretti a regione lombardia; nonostante questo, i rappresentanti della destra lasciano l'aula.
Marco Ballarini Corbetta. Forza Italia esce dall'aula per non andare contro la discarica
Vito Bellomo Melegnano Forza Italia esce dall'aula per non andare contro la discarica
Massimiliano Bastoni Milano Lega Nord esce dall'aula per non andare contro la discarica
Marco Carrettoni Sedriano movimento 5 stelle esce dall'aula per non andare contro la discarica
Vera Cocucci Mediglia Forza italia esce dall'aula per non andare contro la discarica
Raffaele Cucchi Parabiago Lega Nord esce dall'aula per non andare contro la discarica
Angelo Di Lauro Cinisello Balsamo Forza Italia esce dall'aula per non andare contro la discarica
Graziano Musella Assago Forza italia esce dall'aula per non andare contro la discarica
Alberto Villa Pessano con Bornago Forza Italia esce dall'aula per non andare contro la discarica
Dal 1999 i cittadini dei comuni del parco del roccolo si oppongono all'ipotesi del progetto di una discarica; tra alti e bassi, fino ad oggi, o meglio, fino al 20 luglio 2020, i cittadini hanno avuto la meglio, poi, in seguito a un incontro non ben compreso o meglio "termometro", in data 17 luglio c'è un incontro tra due consiglieri regionali della Lega Nord con il proprietario della Cava e in data 20 luglio, iniziano i lavori, nonostante ci siano una serie di criticità.
Nel titolo, scriviamo di comparse, bluemoon, inchieste e falsità.
Le comparse, sono i tanti soggetti che sono comparsi e scomparsi.
Bluemoon, perchè da circa un anno si è creata una situazione di degrado a dir poco scientifico, che richiama una delle pagine più cupe e tristi d'Italia, appunto l'operazione bluemoon dove parti deviate dello stato per arginare i movimenti giovanili e dei lavoratori, inondano le strade di droga. https://it.wikipedia.org/wiki/CIA_e_traffico_di_droga
Inchieste: da quelle mancate sui ripristini non effettuati ad ogni nuova concessione, a quelle avvenute sulle varie proprietà passate delle cave, dove aleggia, come un macigno, il dubbio su come mai, in un contesto di mobilitazione contro la discarica, qualcuno possa acquistare una cava per farne una discarica? quanto meno strano e poco lungimirante.
Falsità, in merito alla ricostruzione di questi anni, dove l'evidente responsabilità della regione lombardia e dei partiti della destra, come si vede dalla seduta del consiglio metropolitano, quando viene proposta una mozione contro la discarica e i consiglieri di destra lasciano l'aula.
video del consiglio metropolitano, votazione negli ultimi due minuti https://www.youtube.com/watch?v=L0d_eacFGqM&t=2766s
Falsità, e confusione creata ad hoc, dove alcuni politici locali danno la colpa ai tecnici, quando i tecnici si limitano a seguire le normative e le normative sono quelle regionali.
Una storia che richiede approfondimenti e indagini, in quanto troppe cose non tornano e non hanno un senso logico.
Per certi versi, l'impressione durante l'iniziative era che l'importante per alcuni, non era fermare la discarica, ma la presenza degli ecologisti, allora ne son seguite più o meno velate provocazioni: come organizzare iniziative con i gruppi di cacciatori, invitare a suonare un gruppo con politici di destra, cercare di minimizzare se non occultare il quadro politico e dipingerlo come mero problema tecnico per poi accusare politicamente il centrosinistra metropolitano; lungi da chi scrive prendere le difese del pd, ma se non hanno la responsabilità, creare questa confusione certo non aiuta.
C'è stato un periodo in cui alcuni davano responsabilità al WWF perchè la vicina oasi non si schierava contro la discarica (pare che gli sia stato chiesto solo se era a più o meno di 5 km di distanza); poi hanno provato ad attribuire la responsabilità a legambiente, al circolo di Nerviano, con dei soggetti che hanno usato il simbolo del cigno per una serata informativa in quel di nerviano senza avvisare il circolo e per fare una serata "debole" dal punto di vista dei presenti.
Sono state richieste dai cittadini più volte assemblee pubbliche, che sono state rinviate spesso, se non poi per venir concessi in condizione di poterle strumentalizzare.
Sono stati registrati vari episodi per intimorire gli ecologisti e attacchi personali al consigliere comunale dei Verdi che ha portato anche nel consiglio comunale di Ossona una mozione per fermare la discarica e richiamare alla responsabilità Regione Lombardia.
Sabato 13 marzo 2021 in occasione di un sopralluogo con l'eurodeputato dei Verdi si è verificato un altro episodio a dir poco singolare, questo nella prossima puntata.
Questo il messaggio in sintesi, che arriva dal sopralluogo al sito Cave di Casorezzo di sabato 13 marzo 2021; una data che ricorda gli 8 anni di Elezione a Papa Francesco, che con le sue encicliche, in primis la "Laudato si" e la "fratelli tutti", ci parla dell'importanza della ricerca di un nuovo equilibrio, e di giustizia ambientale e giustizia sociale.
Il "Next Generation EU" (per approfondire al sito: https://ec.europa.eu/info/strategy/recovery-plan-europe_it ) stanzia una parte consistente dei 209 miliardi di Euro destinati all'Italia alla transizione ecologica, per questo pare semplicemente surreale e fuori da ogni contesto la sola ipotesi di una discarica all'interno di un'area protetta.
Presenti al sopralluogo dell'Europarlamentare degli European Greens (rcordiamo il primo soggetto politico a darsi una base federativa europea già nel 2004) Eleonora Evi, Gilberto Rossi portavoce dei Verdi del Ticino, Eleonora Bonecchi per il comitato cittadini no discarica, Oreste Magni per l'Ecoistituto del Ticino, Roberto Colombo Sindaco di Canegrate comune capofila per il Parco del Roccolo, Susanna Biondi Sindaca di Busto Garolfo, Fabio Balzarotti assessore di Casorezzo.
Il tempo scorre, già 30 giorni da quando sono state depositate al TAR le istanze per i 6 ricorsi dei Comuni del Parco del Roccolo, di Legambiente, Salviamo il Paesaggio e del comitato no discarica.
La lotta, determinata, dei cittadini, contro il rischio di una discarica nel sito "cave di Casorezzo" inizia nel 1999; passa dalla costruzione di un presidio, che è stato bruciato da ignoti più volte, passa da, ormai, centinaia di iniziative pubbliche che hanno mobilitato tutto l'altomilanese e l'est ticino, e in occasione dell'altra grande battaglia di difesa del parco contro l'ipotesi di un megaallevamento di galline ovaiole, erano giunti animalisti anche dalla Svizzera, dal Veneto e dal Piemonte; fù una vittoria di popolo e il riconoscimento con un ringraziamento ufficiale da parte del Presidente della Repubblica ne fù lieta sorpresa.
Dal 23 aprile del 1995 Regione Lombardia è guidata dalla destra. Una destra dichiaratamente e spregiudicatamente, nemica dell'ambiente, dei parchi, dei fiumi. Un potere politico che si esprime nella richiesta di cementificazione e di autorizzazioni ad inquinare: si parla di deroghe in deroga; dal caso degli scarichi nell'olona ad altre vicende.
La storia è nota, i progetti della terza pista di Malpensa nella pregiata Brughiera, o, ancora, il progetto di autostrada nel parco del ticino, quello che ogni 2 anni cambia nome, ma è sempre lo stesso tra l'abbiatense e il magentino.
Un argine allo strapotere della destra, veniva, dal comune di Milano, per le loro rivalità interne e anche dalla Provincia di Milano; con la legge n. 56 del 7 aprile 2014, "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni" che istituisce la Città metropolitana di Milano e la legge regionale n.32 del 2015, sulle competenze di regione e delle città metropolitane, l'ex provincia non ha più facoltà legislativa, ma è solo esecutrice dei voleri di Regione.
La premessa era dovuta e necessaria per inquadrare lo strapotere della destra nell'altomilanese, dove ha espresso vari deputati, senatori e consiglieri regionali.
Un'altra brevissima nota per inquadrare la situazione; durante un incontro pubblico svoltosi a casorezzo nel 2016 si apprende che i ripristini ambientali e bonifiche, dovute e necessarie, ogni 7 anni, al rinnovo della concessione per la cava e per ampliare i siti della cava, non sono stati fatti e non sono stati controllati; questo da metà anni settanta. Col senno di poi, vien da pensare anche questo abbia spinto i cittadini a chiedere l'istituzione di un PLIS Parco locale di interesse sovracomunale.
Negli ultimi anni ci sono stati anche dei passaggi di proprietà, e la domanda viene immediata: chi andrebbe ad acquistare un sito, fortemente compromesso e indebitato per quel che concerne i ripristini ambientali e bonifiche? Quale logica economica potrebbe avere?
Ultimo passaggio, a dicembre 2017 le forze politiche regionali, di governo e opposizione, in una pubblica assemblea a Canegrate, dichiarano che stanno lavorando per un progetto di legge regionale per i parchi. Elezioni del 4 marzo 2018, non si sa più niente di quella proposta di legge.
Arriviamo al sopralluogo di oggi.
Al presidio nodiscarica tra Casorezzo e Busto Garolfo, con l'eurodeputata dei Verdi Eleonora Evi, Gilberto Rossi Verdi del Ticino e i Sindaci di Canegrate, Busto Garolfo, l'assessore di Casorezzo e I rappresentanti del comitato
Per un sopralluogo e capire cosa sta succedendo, in attesa della sentenza del TAR in merito ai 6 ricorsi presentati dai Comuni, da Legambiente e dai cittadini.
Il tema, non è solo il rischio della discarica, ma il futuro del territorio.
Ad esempio, l'istituzione di un parco metropolitano, creare connessioni e reti ecologiche tra i parchi già esistenti; guardare gli esempi positivi di recupero e ripristino ambientale, come, sempre nel parco del roccolo con un'aula didattica nel bosco di Arluno.
Ascoltiamo gli interventi di Roberto Colombo, Sindaco di Canegrate, comune capofila del Parco del Roccolo, di Eleonora Evi Eurodeputata degli European Greens, Gilberto Rossi dei Verdi del Ticino, Eleonora Bonecchi del comitato No Discarica, Susanna Biondi Sindaco di Busto Garolfo e Fabio Balzarotti assessore di Casorezzo.
click per video I #verdi Europei al presidio #nodiscarica nel #parcodelroccolo
Importante tenere alta l'attenzione sul tema; si sta valutando come poter intervenire anche a livello di Parlamento Europeo per tutelare il territorio.
n.d.r. viene citata la mozione de lacittàdeicomuni link per leggere il testo della mozione http://gilbertorossid.blogspot.com/2017/09/odg-cave-di-casorezzo-presentato-da-la.html contro la discarica, a cui è seguito un inspiegabile cambio di posizione da parte del SIndaco della Città Metropolitana di Milano Giuseppe Sala, per correttezza riportiamo il link col video della seduta consiliare: La proposta dei Sindaci, comitato e dei cittadini è che Sala cambi la propria posizione.
clik sotto per il video del consiglio metropolitano (la votazione è nell'ultimo minuto del video, è intertessante anche seguire il dibattimento in aula e le posizioni espresse dalle forze politiche)
presenti 13 favorevoli 13, con la destra che lascia l'aula.
o.d.g. No discarica Casorezzo 30 11 2019 Consiglio Metropolitano di Milano
In questi anni, una serie di episodi a dir poco strani hanno colpito i membri del comitato e dei verdi; dalle gomme tagliate alla portavoce del comitato, ai furti nell'abitazione del portavoce dei Verdi, e uno strano atteggiamento da parte della Polizia Locale di Ossona; su questo, senza voler mancare di rispetto agli agenti che onestamente compiono il loro dovere, si evidenziano delle criticità sollevate anche dal Sindaco di Casorezzo sulle libertà che si prendeva l'ex comandandte di PL di Ossona, degradato a vice in seguito all'accorpamento del corpo di PL di Ossona con Casorezzo. Esponiamo alcuni episodi: IN data 7 aprile 2017 dove con la scusa di una multa incomprensibile, il Pianura (ex comandante di PL, all'interno del Comune di Casorezzo, prova ad aggredire il consigliere comunale dei Verdi; solo la diretta fb che vede collegarsi oltre 90 persone istantaneamente e la presenza del Comandante Bollati, scongiurano l'aggressione).
Nel periodo del Lockdown, nel venerdì santo, nonostante la circolare prefettizia consente ai cittadini dei comuni che non hanno esercizi commerciali adeguati alla propria alimentazione (es. prodotti per vegetariani) che consente di recarsi nei comuni limitrofi, due agenti di PL in una situazione surreale, dove il già cons.com. dei verdi, si reca incontro a loro per chiedere se sui suggerimenti dati precedentemente per affrontare la pandemia (in sintesi, chiedere ai lavoratori della zona industriale di Ossona se nei luoghi di lavoro hanno i dispositivi di proteione individuale), dopo 10 minuti di chiaccherata amichevole, intimano ,in particolare uno dei due agenti, scendendo dalla macchina e recandosi quasi viso a viso contro il portavoce dei verdi, che non può fare la spesa e al che il portavoce dei verdi, dicendo, non casco nel vostro tranello, va bene, torno a casa senza far la spesa; gli verrà poi fatta una multa, ovviamente contestata con una lettera che spiega l'accaduto, e addirittura una denuncia penale, al cui sarà corrisposta una controdenuncia da parte del portavoce dei Verdi.
Altri episodi che in sè possono non destare grande preoccupazione ma che sommati delineano un quadro inquietante:
1. accesso agli atti del comune di Ossona, tra cui i file audio dei consigli comunali, negati con varie scuse e nonostante varie lettere di richiamo da parte di Sua Eccellenza il Prefetto di Milano, al Sindaco di Ossona Marino Venegoni.
2. in seguito ai lavori della fogna di Ossona, l'abitazione del Portavoce dei Verdi, subisce dei danni; viene fatta lettera per richiedere il sopralluogo dei tecnici comunali a metà novembre 2019; a febbraio 2020 grazie alla sollecitazione del Segretario comunale, c'è un sopralluogo da parte dei tecnici di Cap Holding AMIACQUE , i quali, constatato lo stato dell'immobile, invitano a scrivere al comune per avere un sopralluogo da parte dei tecnici comunali; ne seguono varie lettere, ma ad oggi il sopralluogo non è stato ancora fatto e la pratica è ferma.
3. è opportuno ricordare anche il tentativo di aggressione fisica da parte del Sindaco Venegoni dopo che il consigliere comunale ha fotografato il documento di inizio lavori per l'installazione di una antenna di telefonia mobile presso l'area definita "bosco della corona"
video https://www.youtube.com/watch?v=A7EziX4D6MU
4. tornando alla giornata di sabato 13 marzo 2021, a fine sopralluogo, si avvicinano due ragazzi, pare in stato di forte ebbrezza e abbastanza trasandati che parlano biascicando, con fare amichevole tentano di intrufolarsi nelle foto; vengono allontanati con gentilezza; recandosi alle macchine, in prossimità si vedono due uomini molto robusti, con abiti da muratore, ovvero jeans con segni di cemento che stazionano nella via che porta all'ingresso della cava. Riportiamo questi fatti perchè denotano un quadro inquietante