Nuova sberla giudiziaria anche in appello per i figli di Silvio Berlusconi, condannati a pagare 10mila euro di spese legali dopo l’assoluzione anche in appello del giornalista Massimo Fini, del direttore del Fatto Marco Travaglio, del direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez e della società editrice delle due testate.
Dai social di wikimafia
Per i giudici non è diffamatorio titolare “delinquente” su Silvio #Berlusconi.
E nemmeno aggiungere negli articoli “terrorista”, “malavitoso”, “pregiudicato”, accostarlo ad alcuni dei peggiori dittatori del passato e puntare il dito sul sospetto “di avere cominciato la sua carriera di imprenditore grazie ai soldi della #mafia”.
Ribadendo il giudizio di primo grado, la prima sezione della corte d’appello civile di Roma – presidente Pinto, giudice relatore Aversano – ha stabilito che quegli articoli erano “espressione del diritto di critica politica esercitato nell’ambito del dibattito pubblico”.
Ciononostante noi gli abbiamo dedicato un aeroporto, un francobollo e pure il Belvedere di Palazzo Lombardia…
Poi vi chiedete perché non veniamo presi sul serio all’estero…
#antimafia #wikimafia

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