lunedì 17 agosto 2026

Como. Verdi: Dopo l’incendio del Monte Goj: fare chiarezza e costruire subito la prevenzione per il 2027.

 Dai social dei Verdi di Como

Dopo l’incendio del Monte Goj: fare chiarezza e costruire subito la prevenzione per il 2027.

Il grave incendio del Monte Goj impone di interrogarsi non soltanto sull’emergenza e sullo spegnimento. Le cause e le eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

Riteniamo però necessario porre alcune riflessioni su quanto accaduto e avanzare una proposta per il futuro.

Il Regolamento regionale n. 5, approvato da Formigoni nel 2007 e tuttora vigente, stabilisce come gestire e come effettuare i tagli boschivi.

La Provincia di Como è il soggetto di riferimento per il servizio antincendio boschivo (AIB) sul territorio della Spina Verde e nel 2024 ha affidato, per oltre 26.000 euro, la redazione di un Piano Locale Antincendio Boschivo. Nel 2026 Regione Lombardia ha inoltre attivato nuovi finanziamenti AIB destinati non soltanto a mezzi, attrezzature e funzionamento delle squadre, ma anche ad opere e interventi per una migliore difesa del territorio dagli incendi.

La domanda è dunque inevitabile: cosa prevedeva il Piano Locale AIB per Spina Verde, Monte Goj e Valbasca? Quali interventi erano programmati e quanti sono stati effettivamente realizzati prima dell’incendio?

La questione riguarda non l’acquisto di strumenti, bensì gli interventi mirati: riduzione del combustibile vegetale, miglioramento dell’accessibilità per le squadre antincendio, garanzia di tracciati strategici e predisposizione di punti di approvvigionamento idrico.

È pertanto necessario che Provincia e Parco facciano il punto e rendano pubbliche le informazioni disponibili.

Quanto accaduto deve però far scattare un controllo ben più ampio. Il problema non riguarda soltanto Monte Goj e Baradello, ma l’intero sistema delle colline boscate di Como, soprattutto dove il bosco entra in contatto con abitazioni, strade e infrastrutture.

Proposta di Europa Verde / AVS: Piano straordinario antincendio 2027 per le colline di Como

Chiediamo a Regione Lombardia, Provincia di Como, Comune di Como e Parco Spina Verde di predisporre entro l’inverno un Piano straordinario AIB delle colline di Como 2027, pubblico, cartografato e verificabile, con priorità per:

• Monte Goj – Valbasca

• Baradello

• Cardina

• Garzola – Civiglio

• Camnago Volta

• Prestino

Il Piano dovrà prevedere:

• mappatura pubblica delle aree a maggiore rischio, con particolare attenzione alle zone di interfaccia urbano-forestale;

• gestione continuativa dei boschi attraverso la rimozione del materiale morto e della biomassa secca e mediante diradamenti mirati nel rispetto delle norme regionali;

• verifica, manutenzione e realizzazione dei sentieri e dei tracciati strategici per l’accesso delle squadre AIB;

• realizzazione e manutenzione dei punti di approvvigionamento idrico necessari;

• fasce di protezione opportunamente progettate nelle zone più esposte;

• sorveglianza rafforzata durante i periodi di massimo rischio;

• individuazione, per ogni area pubblica e privata, degli interventi necessari da realizzare entro 90 giorni secondo criteri forestali corretti;

• intervento sostitutivo dell’ente pubblico, con recupero delle spese nei confronti del proprietario inadempiente, affiancando a questo obbligo incentivi economici e supporto tecnico;

• ricorso al volontariato organizzato, con personale adeguatamente formato e assicurato, per coadiuvare gli interventi specialistici.


Proponiamo tempi precisi:

📍 Entro il 28 febbraio 2027: mappatura delle criticità e comunicazione ai proprietari.

📍 Entro il 31 maggio 2027: realizzazione degli interventi prioritari.

📍 Dall’inizio della stagione a rischio: presidio AIB rafforzato.

L’incendio del Monte Goj deve rappresentare uno spartiacque.

Serve sapere cosa era stato programmato, cosa è stato realmente fatto e cosa intendiamo fare prima della prossima estate.

La prevenzione non si misura contando Canadair, elicotteri, pompe, radio e mezzi disponibili quando il bosco sta già bruciando. Si misura soprattutto da quanto territorio siamo riusciti a mettere in condizioni di maggiore sicurezza prima che l’incendio cominci.


Elisabetta Patelli – Europa Verde / AVS Europa Verde - Verdi Como

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