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sabato 5 febbraio 2022

Mal'aria, il rapporto annuale di Legambiente Onlus sulla qualità dell'aria in Italia.

Nessuno dei 102 capoluoghi rispetta i valori limite dell’inquinamento atmosferico suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Una situazione insostenibile per la salute, soprattutto per chi vive al Nord.

Milano e Torino  sono in testa per la quantità registrata di biossido di azoto (NO2), addirittura tre volte oltre la soglia stabilita. Solo Agrigento, Enna, Grosseto, Ragusa e Trapani non sforano i limiti imposti per il NO2.

Su Ecologica 👉https://www.ecologica.online/2022/02/03/nessuna-citta-italiana-rispetta-limiti-oms-inquinamento/

#UnitiPerilClima #crisiclimatica

Elena Grandi Assessore al Verde di Milano, partecipa alla presentazione

video https://www.youtube.com/watch?v=WKhD3otYdBg&t=16s



giovedì 23 dicembre 2021

Cittadini per l'Aria - Un metro cubo d'aria pulita per Natale

 da cittadini per l'aria

Per Natale e per il 2022

 

UN METRO CUBO D’ARIA PULITA!

Il nostro obiettivo è conquistare metri cubi di aria pulita:

lo perseguiamo ogni giorno con tenacia, rigore scientifico,

impegno e amore per la salute dei cittadini, per l'ambiente

Per questo ti chiediamo di sostenerci per moltiplicare i metri cubi d'aria pulita in tutta Italia. 

 

Ecco cosa abbiamo fatto nel 2021:

  

I nostri progetti di scienza partecipata

 

- A giugno e luglio abbiamo presentato ai rispettivi amministratori le mappe di dispersione del biossido di azoto a NapoliRoma e Milano e la stima, calcolata dai ricercatori con cui collaboriamo, dell’impatto sanitario dell’NO2 in queste tre città riconsegnando a chi le governa un totale complessivo di 3887 morti premature all’anno. Sono decessi causati dall’esposizione della popolazione di Roma, Milano e Napoli a questo inquinante proveniente dai motori diesel.

 

- In primavera abbiamo iniziato un monitoraggio del traffico davanti a una scuola di Milano, ne seguiranno altri. Vogliamo essere in grado di misurare i risultati delle politiche annunciate da chi ci governa: non ci accontentiamo delle parole, chiediamo i dati.

 

 Studiamo, spieghiamo, diffondiamo

e partecipiamo ai processi decisionali

 

- Abbiamo scritto note e osservazioni al Parlamento per offrire il nostro contributo su come  usare i fondi del PNRR per risanare  l’aria nel nostro Paese.

 

- Abbiamo continuato la battaglia per ottenere che si istituisse un’Area a basse emissioni navali nel Mediterraneo, finalmente approvata a dicembre per gli ossidi di zolfo (SECA) dalla conferenza delle parti della Convenzione di Barcellona. Ma c'è ancora da fare: chiediamo una misura simile, un'area NECA, che riduca anche gli ossidi di azoto (Nox).

 

- A settembre siamo diventati partner della Convenzione di Barcellona per la protezione del Mar Mediterraneo.

 

- Con le nostre osservazioni al PUMS (Piano urbano per la mobilità sostenibile) della città metropolitana di Milano abbiamo invocato l’adozione di un vero piano della ciclabilità (Biciplan) nell’area metropolitana  di Milano, annunciato finalmente pochi giorni fa.

 

- Abbiamo ideato la Guida per i Cittadini per Città con aria più pulita: la conosci? Leggila e aiutaci a diffonderla!

 

- Collaboriamo con artisti e creativi per rendere sempre più chiara l’evidenza della necessità di prendersi cura dell'aria che respiriamo, in particolare per  proteggere lo sviluppo dei bambini. Com’è la vita nelle nostre città per i bambiniHai già cantato con noi?

 

- Partecipiamo alla campagna europea Clean Cities per creare un network che possa davvero trasformare le nostre città, mentre con la campagna Tutti giù per strada puntiamo a dare ai bambini italiani più spazio, sicurezza e aria pulita intorno alle scuole che frequentano.

 

Le nostre cause, per rivendicare il tuo diritto a respirare aria pulita 

 

- Continua la nostra battaglia legale per ottenere che ARPA Lombardia misuri gli inquinanti “dove si verificano le concentrazioni più elevate alle quali la popolazione può essere esposta” come imposto dalla direttiva 2008/50/CE, al contrario di quanto accade oggi.

 

- Se una Regione ha i peggiori dati sulla qualità dell’aria in Europa, può istituire un servizio che consente agli Euro 0123 diesel di circolare liberamente nel centro delle nostre città pagando 20€ all’anno? Per noi NO:  Abbiamo impugnato la delibera regionale lombarda.

 

- Se una Regione ha i peggiori dati di qualità dell’aria in Europa può fare un Piano della qualità dell’aria senza fare una Valutazione ambientale strategica e senza partecipazione del pubblico? Per noi NO: Abbiamo impugnato il Piano e attendiamo la sentenza del Consiglio di Stato.

 

- Sempre la regione più inquinata d’Italia ha adottato a luglio un nuovo criterio per partecipare al Tavolo della qualità dell’aria regionale. L’ammissione a questo tavolo ci è (nuovamente) preclusa, perché la delibera richiede di avere un numero di soci non inferiore a 400 a livello nazionale per parteciparvi. Questo significa che le piccole (anche se tenaci!) associazioni come la nostra non riescono a prendervi parte. Abbiamo impugnato la delibera. Ora più che mai dobbiamo unire le forze. Se vuoi continuare ad essere rappresentato a livello istituzionale, diventa socio di Cittadini per l'aria e dacci la forza che ci serve per poter continuare a lavorare per un mondo più pulito. Abbiamo poco tempo. È importante farlo subito!


giovedì 7 ottobre 2021

Eurobirdwatch 2021: 7 milioni di uccelli osservati. Le novità in Italia

da LUPU

 Sette milioni uccelli nei cieli. Chiuso l’”eurobirdwatch 2021”: 28.000 partecipanti, 1.800 eventi, 41 paesi coinvolti

Millecinquecento fenicotteri osservati; l’aumento di specie migratrici, come le rondini, ancora presenti ai primi di ottobre in Italia a causa delle alte temperature che ancora dominano il Paese; la presenza di specie alloctone invasive come l’usignolo del Giappone.

Tre notizie che emergono a conclusione dell’“Eurobirdwatch 2021”, il più importante evento dedicato al birdwatching organizzato in Europa da BirdLife International e dalla Lipu in Italia nel weekend appena concluso del 2 e 3 ottobre. L’evento si è svolto in contemporanea in 41 paesi europei e ha visto la partecipazione di 28mila persone in 1.800 eventi.

Volontari della Lipu ed operatori di oasi e strutture hanno organizzato nel nostro paese 43 appuntamenti, dal Piemonte alla Sicilia, ed osservato oltre 38mila esemplari, catalogandoli per specie e contribuendo alla raccolta dati per un totale di 7 milioni di uccelli selvatici osservati in Europa nella due giorni di attività.

Tra le curiosità in Italia, spiccano i 1.600 fenicotteri osservati, 800 dei quali allo stagno di Capoterra (Ca), 340 al Delta del Po, oltre 300 alla Riserva naturale saline di Trapani, Paceco, Stagnone di Marsala (Tp) e 100 alla Riserva Saline di Tarquinia. Numeri impensabili fino a solo pochi anni fa, quando il fenicottero era una specie rara.

Da notare il fenomeno dell’aumento di specie migratrici e relativi esemplari nelle nostre aree di osservazione a inizio ottobre, segno che il caldo estivo, ancora presente in tutta Italia, induce le specie a un cambiamento di comportamento, convincendole a rimanere più a lungo in Italia. Come nel caso della rondine, osservata ancora nelle nostre campagne in oltre 1.000 esemplari in giornate in cui, di solito, ha già lasciato il nostro Paese in direzione Africa.

Preoccupante è il fenomeno della presenza dell’usignolo del Giappone, una specie esotica fuggita da cattività, proveniente dalla Cina che sta aumentando come specie residente in regioni come Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, con 9 individui notati in 3 siti durante l’Eurobirdwatch, precisamente a Bozi Saudino (Spezia), all’Oasi Lipu Massaciuccoli (Lucca) e nell’Oasi Lipu Castel di Guido (Roma) e che rischia di diventare, nei prossimi anni, la specie dominante in ambienti di macchia mediterranea, e di rischiare di impattare le nostre specie residenti come l’occhiocotto.

“Dopo i lunghi periodi di chiusura dovuti all’emergenza sanitaria, quest’anno ha vinto innanzi tutto la voglia di tornare in natura e divertirsi – commenta Marco Gustin, responsabile Specie e ricerca della Lipu e coordinatore della raccolta dati dell’Eurobirdwatch in Italia – Tra i dati salienti notiamo il ruolo sempre più importante svolto dai cambiamenti climatici sulle abitudini delle specie migratrici e la presenza di specie esotiche che rischiano di stravolgere, in prospettiva, gli equilibri di alcuni ecosistemi. Due segni dei tempi, cui non possiamo che rispondere con politiche sempre più attive di ripristino e conservazione degli habitat naturali e di lotta ai cambiamenti climatici”.

In Italia lo storno è risultata la specie più osservata durante il weekend dell’Eurobirdwatch (7368 individui), seguito dal gabbiano reale (3892) e dalla folaga (3623). Tra le osservazioni speciali, da segnalare l'anatra marmorizzata (Vasche dell'Arnetta - Lornate Pozzolo, Varese), il mignattaio (Delta del Po e Saline di Priolo), le morette tabaccate (Bozi di Saudino, Arcola).

Successo anche per il “Big Day”, la gara di birdwatching organizzata dalla Lipu: la “gara 1” è stata vinta dalla delegazione di Genova, con sei rondoni pallidi avvistati alla foce del torrente Sansobbia. Nella “gara 2” la specie “segreta” (il porciglione) è stata avvistata in quattro esemplari dal gruppo di volontari dell’Oasi delle Soglitelle, in provincia di Caserta. Il maggior numero di specie osservate (gara 3) è stata vinta dalla delegazione di Viterbo, con 83 specie ammirate alla Riserva Saline di Tarquinia. Infine la foto vincente dell’evento (gara 4) è stata quella scattata dai volontari del Centro habitat mediterraneo di Ostia, che ritrae un bambino che con piena felicità fa birdwatching dal capanno.

In Europa il record di partecipanti dell’Eurobirdwatch 2021 è stato registrato in Ungheria (5415), mentre il maggior numero di uccelli avvistati è stato in Finlandia (1.550.000).
Tra le particolarità osservate il piro-piro fulvo in Finlandia e Svezia, il piro-piro pettorale in Ungheria, Finlandia e Romania, il gipeto in Svizzera, il calandro maggiore e lo zigolo boschereccio in Olanda, l'aquila delle steppe in Uzbekistan, la pispola golarossa in Lituania e Ungheria e altre specie rare.

Le specie più osservate in termini di esemplari sono state invece il fringuello, l’oca facciabianca e lo storno.

http://www.lipu.it/news-natura/notizie/16-comunicati-stampa/1633-eurobirdwatch-2021-7-milioni-di-uccelli-osservati-le-novita-in-italia

domenica 7 giugno 2020

L’Italia dopo il Coronavirus – Appello per la rigenerazione ambientale delle nostre città

riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Al Presidente del Comitato di Esperti di cui all’art 1 del DPCM 10/4/2020 
Al Presidente del Comitato Tecnico Scientifico Covid-19 

L’Italia dopo il Coronavirus – Appello per la rigenerazione ambientale delle nostre città 
La pandemia ha portato con sé un dibattito profondo circa la prospettiva che questa crisi possa rappresentare una occasione, irripetibile, di cambiamento dei modelli di sviluppo ambientale e di rinascita sostenibile delle nostre città. 

domenica 22 marzo 2020

COVID-19 : emergenza sanitaria ed emergenza ambientale e climatica Visione ecologica e resilenza di comunità

pubblichiamo un breve estratto di un articolo di Domenico Vito
fonte articolo completo http://hubzineitalia.com
Crisi sanitaria e crisi ecosistemica e climatica
Questa crisi sanitaria e la crisi climatica e ambientale hanno diverse interconnessioni, per diversi motivi e diversi aspetti
PRIMO, le cause esiste un legame strettissimo tra le malattie che terrorizzano il pianeta e la perdita di biodiversità. Molte delle malattie emergenti (Ebola, AIDS, SARS, influenza aviaria, SARS-CoV-2) non sono del tutto casuali ma sono la conseguenza indiretta di del nostro impatto sugli ecosistemi naturali e di un distorto rapporto uomo-natura.
Secondo il report del Wwf Italia ”Ripensare l’ecologia e gli stili di vita nelle emergenze” la distruzione degli ecosistemi in particolare quelli forestali potrebbe essere la causa della diffusione delle pandemie secondo il fenomeno dello “spillover” (Quammen, 2012). La zoonosi diventa più facile difatti se ci sono meno specie intermedie fino ad arrivare all’uomo ed inoltre il commercio illegale di animali selvatici vivi o di loro parti (tipico di alcune zone) non fa altro che aumentare la probabilità del fenomeno. 
Una volta scoppiata, la diffusione della pandemia è inoltre facilitata dalla presenza di grandi agglomerati urbani iperpopolati e antropizzati e da incontrollati e ipercinetici spostamenti.

giovedì 3 gennaio 2019

Inquinamento in Lombardia. cosa sapere

Superamento dei valori di PM10

3 gen 2019Dal 1 gennaio 2019 sono attive le misure di primo livello
E' stato certificato sul sito regionale il superamento delle soglie previste dei valori di PM10.
Pertanto, a partire da martedì 1 gennaio 2019, sono attive le misure di primo livello previste dalla D.G.R. 7095/2017 e 449/2018 di Regione Lombardia.
Consulta la pagina dedicata al Nuovo accordo di bacino padano.
Per ulteriori informazioni visita il sito di Regione Lombardia cliccando qui e scarica le infografiche:

giovedì 29 giugno 2017

Smog: limiti di legge non tutelano la salute dei cittadini.

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Lo studio pubblicato oggi del  New England Journal of medicine sugli effetti del particolato sulla popolazione conferma che i limiti di legge in particolare sulle pm 2,5 non tutelano la salute”. Lo dichiara Angelo Bonelli coordinatore nazionale dei Verdi che aggiunge:” i risultati di questa ricerca dovrebbero portare i governi del mondo a partire dall’Europa e dall’Italia ad accelerare il processo di transizione ecologica per far in modo che le produzioni a partire dall’industria automobilistica producano in modo pulito.”
continua

lunedì 27 febbraio 2017

POLITICA Aria pulita, si muovono gli avvocati

fonte: rinnovabili   
Milano, 22 febbraio 2017
Lo smog è di nuovo in aumento a Milano e in Lombardia. 
In città si è toccato il picco di PM10 pari a 92 microgrammi per metro cubo, e anche nel resto del territorio la situazione non è migliore. Mentre l’Arpa fa risuonare l’ennesimo allarme inquinamento, gli avvocati ambientalisti di ClientEarth scendono in campo. L’ong ha deciso di sostenere il ricorso al TAR avanzato dalle associazioni Cittadini per l’Aria e AIPI, Associazione Ipertensione Polmonare Italiana Onlus – contro la Regione Lombardia e, in particolare, contro il presidente Roberto Maroni e l’Assessore Ambiente Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi. 
Motivo dello scontro: i livelli d’inquinamento atmosferico ovviamente. “Di fronte alla continua emergenza sanitaria determinata dall’elevata presenza di inquinanti dell’aria in tutta la Regione Cittadini per l’Aria e AIPI, con il sostegno di ClientEarth, chiedono con forza che vengano poste in essere azioni ed iniziative efficaci sotto il profilo del miglioramento della qualità dell’aria”.

In particolare, viene chiesto alla Regione di aggiornare il PRIA, il Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria approvato nel 2013 e rivelatosi insufficiente, come confermano i continui sforamenti dei limiti legali sempre più evidenti anche in questi primi giorni dell’anno. I livelli registrati dall’Arpa sono altissimi in tutta la regione: nella zona di Monza si va da 73 micro grammi per metro cubo sino al picco di 87, a Como Centro si è toccato il valore massimo della giornata a 96. Non si salva nemmeno Varese, di solito tra i centri dove lo smog è minore: nella centralina di Copelli il valore registrato è 78 micro grammi per metro cubo.

“Ci rivolgiamo a un Tribunale perché in gioco c’è il diritto all’aria pulita e, quindi, alla salute dei cittadini”, spiega la legale di Cittadini per l’Aria Anna Gerometta. “L’inquinamento atmosferico fa ammalare in ogni fase della vita ed è inaccettabile che questo continui ad avvenire ogni giorno per la mancanza di politiche adeguate. Quella della Lombardia è la situazione più grave in Italia e quindi abbiamo deciso di partire da qui per lanciare un’azione legale che, potenzialmente, potrebbe essere replicata anche in molte altre Regioni del Paese”.

“L’inquinamento atmosferico in Lombardia è allarmante. Ha livelli simili a quelli delle regioni più industrializzate del continente, nonostante il fatto che sia una delle più ricce. Ha i mezzi per risolvere questa crisi, ma continua a esitare”, aggiunge il CEO di ClientEarth, James Thornton che lo scorso anno ha portato in tribunale il governo britannico per lo stesso motivo, vincendo la causa.

martedì 7 febbraio 2017

Emergenza smog. Non divieti ma proposte e opportunità

Come ogni anno, puntuale, si ripresenta la cosiddetta emergenza smog;
Ecco le proposte da parte dei Verdi Europei, dal convegno di Roma;
a seguire il testo della mozione presentata dai VERDI/Cambiamo Ossona per sollecitare la partecipazione di Ossona ai tavoli di Milano CIttà Metropolitana per la qualità dell'Aria e sollecitare gli enti a vocazione di tutela ambientale, come i Parchi e Agenda"1 EstTicino a interessarsi del problema.








Milano Città metropolitana, oltre 130 comuni e solo 7 hanno aderito al rpotocollo.
Cambiamo Ossona/Verdi ha presentato al consiglio comunale una mozione per sollecitare l'opinione pubblica e invitare il Sindaco o un consigliere delegato, a partecipare ai tavoli di Milano Città Metropolitana e farsi interlocutore di quegli enti, in teoria e dal nome, a vocazione di tutela ambientale, ma nei fatti, compeltamenti assenti, dai Parchi locali, a Agenda 21.
Ricordando che nell'ambito di Agenda 21 erano state avanzate proposte per la mobilità locale e epr la mobilità dolce, volti a ridurre l'inquinamento e a migliorare la qualità della vita.
Ad oggi non è ancora stata discussa dal consiglio comunale; nel frattempo ha fatto Eco e verrà presentata in altri consigli comunali.

mercoledì 23 ottobre 2013

Busto Garolfo. Consiglio comunale per il megallevamento di galline ovaiole. venerdì 25 ottobre

Si rende noto che il Consiglio Comunale si riunirà, ai sensi dell’art. 9, comma 5, del vigente Statuto Comunale, nonché degli artt. 54 e 43 del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari, in adunanza aperta, presso la Sala Consiliare di Via Magenta il giorno 25 Ottobre 2013 (Venerdì) alle ore 21.00, cui seguirà Consiglio Comunale d’urgenza per la trattazione del seguente:


ORDINE DEL GIORNO

 Mozione di richiesta di annullamento dei procedimenti relativi al progetto di un allevamento di galline ovaiole nel Comune di Busto Garolfo
fonte
http://www.comune.bustogarolfo.mi.it/index.php/avvisi/avviso_single/432/

mercoledì 7 agosto 2013

Foto Agostane tra Ossona e dintorni 7 8 2013

qualche foto agostana, tra particolari e ovvietà, qualcosa di nuovo si vede sempre

prima di arrivare alla "tiritera" dei parcheggi in un paese di nemmeno 6km quadri...
pare che gli ossonesi abbiano già deciso di dedicarsi alla mobilità sostenibile

questo è il lucchetto  ritrovato alla rastrelliera vicino alla fermata dell'autobus in via Baracca
per rimanere in tema e per consigliare lucchetti più robusti

 lo "sky line" ossonese turbato da una scatola rossa



un pezzo di storia ossonese "ripulito" (davanti)

retro



Ossona    Magenta   pregevole investimento e buona piantumazione ma... vedete voi    
l'ingresso del giardino di Villa Bosi dove si svolge l'AGOSTOSSONESE
e il programma di questi giorni

tra Magenta e Robecco dove Alessandro Manzoni trascorreva l'estate da ragazzino e ora un territorio sotto la minaccia di asfalto e inquinamento; si intravede il murales di denuncia