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giovedì 28 settembre 2023

VAS AltoMilanese Ambiente. Ossona 27.9.2023

 Altomilanese, ambiente

Stato dell'arte e proposte

Per una Milano Città Metropolitana Europea

Parchi e mobilità

Con Comitato Rho Parabiago e Comitato No Discarica Parco del Roccolo

Iniziativa promossa da Verdi Ambiente e Società 







le proposte degli ambientalisti del territorio:


Casorezzo      a ampio respiro, un parco metropolitano, una cintura verde, come nelle città metropolitane europee.

                          ipotesi, anche come vasca di laminazione, o come opera idraulica, considerata anche la prossimità al villoresi;   

aule didattiche., dove c’è il presidio, e una per comune, come l'aula didattica di Arluno nel bosco.


Vanzago        

Potenziando esistente e manutenzione

Eventuali creazione di tratti di binario di sorpasso

                        1. rimettere le 9 carrozze come c’erano già

                        2. Una nuova fermata a Nerviano sulle linee esistenti

Queste a seguire, le proposte del comitato Rho Parabiago 


MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI PER I PENDOLARI: LE NOSTRE PROPOSTE
Interventi gestionali:
•  Dotare tutti i treni del massimo numero di carrozze consentito (attualmente 8 per il passante ma anche di più per i treni che attestano in Porta Garibaldi superficie, dove non ci sono vincoli legati alle banchine)
•  Pretendere una manutenzione efficace e frequente in modo da minimizzare i guasti
•  Dotarsi di sufficiente personale in modo da eliminare il problema delle soppressioni e consentire la composizione massima dei treni
•  Dotarsi di procedure standardizzate in caso di guasti (es. fermate straordinarie di treni diretti, comunicazioni tempestive per consentire il trasbordo su altri treni nelle stazioni di interscambio come Milano Certosa)
•  Valutare l’adozione o l’acquisto di treni più capienti (treni a due piani invece che a un piano singolo, treni con maggiori posti a sedere e maggior spazio per i posti in piedi)
•  Rivedere le tracce orarie (es. a Vanzago anni fa passavano più treni nelle ore di punta, che poi sono stati tolti)
•  Concordare che i treni merci non passino nelle ore di punta per non sovrapporsi ai servizi pendolari.

Eventuali interventi infrastrutturali: 
•  Valutare la possibilità di aggiungere carrozze oltre l’attuale composizione massima per i treni che attestano a Porta Garibaldi in superficie, realizzando gli interventi di allungamento delle banchine ove necessario
•  Realizzare binari di sorpasso nelle stazioni
• Realizzare tronchini di ricovero di eventuali treni guasti nei tratti dove c’è sufficiente spazio tra la ferrovia e le abitazioni

lunedì 8 agosto 2022

Busto Garolfo, principio d'incendio a lato del Villoresi

 Lunedì 8 agosto, verso le 19, nel tratto di canale Villoresi all'altezza del cimitero di Busto Garolfo, alcune sterpaglie stavano bruciando, si son fermati immediatamente una coppia di ciclisti e han chiamato immediatamente il n di emergenza, la Sindaca di Busto Garolfo che a sua volta ha avvisato la protezione civile.

Nel frattempo, si son fermati altri cittadini, per non rimanere inermi nell'attesa e una bruttissima sensazione di impotenza; da un lato il fuoco, dall'altro il canalone, che fare?

Li vicino, è presente la fattoria didattica "il murne" a cui abbiamo chiesto un secchio, scordandoci la corda! Particolare non da poco di questa lieta novella.

Prime 3 secchiate d'acqua, dal lato delle lavandaie, poi in bici.

Nel frattempo, si è recuperata la corda, sono arrivati sindaco e vicesindaco e, "casualmente" una GEV guardia ecologica volontaria (grazie!).

Con la corda, leghiamo il secchio e inauguriamo la prima delle due future discipline olimpiche: il lancio e recupero del secchio! La seconda disciplina è "spegni il fuoco, o lancio dell'acqua".

Sedato, placato e arginato, il fuoco, arriva la protezione civile e con la lancia dell'acqua il vicesindaco termina l'intervento.

Tutto bene, quel che finisce bene. 

Un invito a prestare attenzione, basta un moccino di sigaretta e si rischiano disastri.

Un grazie ai cittadini intervenuti, al sindaco e vicesindaco.

Grazie a Daria per le foto

"ci riscoprimmo subito umanità, di fronte alla grave necessità" 









domenica 17 ottobre 2021

No Discarica assemblea 21 ottobre h. 21 Casorezzo

 Si avvicina la scadenza dei 60 giorni, il 30 ottobre, per i Comuni, cittadini e associazioni, per presentare le osservazioni alla richiesta di Solter di discarica, partendo dalle prescrizioni di città metropolitana della delibera dirigenziale del 8 agosto. 

I Verdi del Ticino invitano I cittadini a partecipare 



lunedì 7 giugno 2021

No discarica. Dal 1999 per la tutela del Parco del Roccolo, ora, anche con Arte

 Repetita juvant, da chi sa pasa no, no pasaran, e in qualsiasi idioma vi garbi, ma il concetto è sempre lo stesso, le genti dell'est ticino e altromilanese, la discarica non la vogliono, anzi, ora, esigono a gran voce anche tutte le bonifiche e ripristini ambientali che dal 1975 sono mancati; non saranno certo due alberelli piantati con il logo del parco, tra l'altro senza aver consultato il parco e aver chiesto l'uso del logo.

riceviamo e volentieri pubblichiamo

Delle installazioni colorate, hanno accompagnato il weekend dei tanti ciclisti, runner e passeggiatori del parco del roccolo.







mercoledì 19 maggio 2021

Arte. Visioni poetiche di Elia Di Spaldro. Busto Garolfo Villa Brentano

riceviamo e volentieri pubblichiamo 

La produzione di Elia segue diversi percorsi di sperimentazione: una esigenza espressiva che affonda le sue radici in una figurazione classica e che egli tratta con colorazioni di grande impatto emotivo e di forte suggestione.

Le opere esposte in questa mostra personale intendono tracciare un percorso artistico legato in modo particolare all’evoluzione di linguaggio dell’artista. Nel tempo le opere ad olio, intrise di una componente visiva lirica, sono state affiancate da testi poetici che ne riprendono l’immagine e ne esaltano il contenuto. In questo modo l’accostamento delle due arti, poetica e visuale, aggiunge valore e forza all’esposizione presentata.


lunedì 29 marzo 2021

Cava di Casorezzo. Forza Italia, Lega nord, Fdi e m5s, lasciano l'aula metropolitana per non fermare la discarica

articolo già pubblicato e cancellato; viene ora ripubblicato in seguito alle nuove informazioni acquisite nella giornata di domenica 28 marzo 2021. Informazioni in merito alla gestione dei rifiuti in Lombardia, che comprende vari scandali, dalla mensa dei poveri e l'azzeramento del CDA dell'inceneritore ACCAM e varie inchieste che ha portato avanti report (rai 3).

La mozione qua sotto è del 23 novembre 2017

La confusione è molta sotto il cielo di Lombardia, non solo per la malagestione che stiamo assistendo in merito alla crisi sanitaria, ma per i temi ambientali.

Da fine luglio 2020 sono iniziati i lavori per una discarica nel sito denominato Cave di Casorezzo.

I comitati e le pubbliche ammistrazioni del territorio hanno depositato presso il TAR 6 ricorsi; si è in attesa.

Nel frattempo la macchina della propaganda della destra non si è fermata e nonostante sia evidente la responsabilità della destra che governa regione lombardia, i "leghisti di paese" continuano ad attribure la responsabilità alla ex provincia di Milano, per una sorta di mancanza della città metropolitana in seguito alla votazione che vi pubblichiamo.

Questa votazione dice qualcosa di molto semplice; e molto semplice ed evidente è capire chi vuole difendere il territorio dal progetto di una discarica e chi, per ordini di scuderia di partito, non vuole mettere in difficoltà i loro colleghi in regione;

al momento del voto, qua tutta la discussione in consiglio con le modifiche all'ordine del giorno,

i rappresentanti di forza italia, lega nord, fratelli d'italia e movimento 5stelle, lasciano l'aula.

https://www.youtube.com/watch?v=L0d_eacFGqM&t=2766s

p.s. nella strategia del potere contemporaneo, occultano i nomi, o meglio, banalizzano e mandano in caciara.

qundi, riportiamo i nomi dei consiglieri e il loro partito di appartenenza, ricordando, nonostante le dichiarazioni dei consiglieri, per essere diventati consiglieri, in un partito o schieramento politico sono stati candidati ed eletti, e quindi votati da qualcuno.

Non hanno votato contro la discarica, presenti alla discussione, si alzano ed escono:

nota di redazione, la mozione presentata, era "neutra" per invitare a far votare tutto il consiglio all'unanimità; per quello non erano presenti riferimenti diretti a regione lombardia; nonostante questo, i rappresentanti della destra lasciano l'aula.

Marco Ballarini       Corbetta. Forza Italia     esce dall'aula per non andare contro la discarica

Vito Bellomo           Melegnano Forza Italia  esce dall'aula per non andare contro la discarica

Massimiliano Bastoni  Milano Lega Nord    esce dall'aula per non andare contro la discarica

Marco Carrettoni      Sedriano movimento 5 stelle     esce dall'aula per non andare contro la discarica

Vera Cocucci         Mediglia Forza italia    esce dall'aula per non andare contro la discarica

Raffaele Cucchi   Parabiago Lega Nord   esce dall'aula per non andare contro la discarica

Angelo Di Lauro   Cinisello Balsamo  Forza Italia   esce dall'aula per non andare contro la discarica

Graziano Musella Assago Forza italia   esce dall'aula per non andare contro la discarica

Alberto Villa  Pessano con Bornago Forza Italia  esce dall'aula per non andare contro la discarica








Cave di Casorezzo. Il delitto perfetto. Tra comparse, bluemoon, inchieste e falsità.

 Dal 1999 i cittadini dei comuni del parco del roccolo si oppongono all'ipotesi del progetto di una discarica; tra alti e bassi, fino ad oggi, o meglio, fino al 20 luglio 2020, i cittadini hanno avuto la meglio, poi, in seguito a un incontro non ben compreso o meglio "termometro", in data 17 luglio c'è un incontro tra due consiglieri regionali della Lega Nord con il proprietario della Cava e in data 20 luglio, iniziano i lavori, nonostante ci siano una serie di criticità.

Nel titolo, scriviamo di comparse, bluemoon, inchieste e falsità.

Le comparse, sono i tanti soggetti che sono comparsi e scomparsi.

Bluemoon, perchè da circa un anno si è creata una situazione di degrado a dir poco scientifico, che richiama una delle pagine più cupe e tristi d'Italia, appunto l'operazione bluemoon dove parti deviate dello stato per arginare i movimenti giovanili e dei lavoratori, inondano le strade di droga. https://it.wikipedia.org/wiki/CIA_e_traffico_di_droga

Inchieste: da quelle mancate sui ripristini non effettuati ad ogni nuova concessione, a quelle avvenute sulle varie proprietà passate delle cave, dove aleggia, come un macigno, il dubbio su come mai, in un contesto di mobilitazione contro la discarica, qualcuno possa acquistare una cava per farne una discarica? quanto meno strano e poco lungimirante.

Falsità, in merito alla ricostruzione di questi anni, dove l'evidente responsabilità della regione lombardia e dei partiti della destra, come si vede dalla seduta del consiglio metropolitano, quando viene proposta una mozione contro la discarica e i consiglieri di destra lasciano l'aula.

video del consiglio metropolitano, votazione negli ultimi due minuti https://www.youtube.com/watch?v=L0d_eacFGqM&t=2766s

Falsità, e confusione creata ad hoc, dove alcuni politici locali danno la colpa ai tecnici, quando i tecnici si limitano a seguire le normative e le normative sono quelle regionali.

Una storia che richiede approfondimenti e indagini, in quanto troppe cose non tornano e non hanno un senso logico.

Per certi versi, l'impressione durante l'iniziative era che l'importante per alcuni, non era fermare la discarica, ma la presenza degli ecologisti, allora ne son seguite più o meno velate provocazioni: come organizzare iniziative con i gruppi di cacciatori, invitare a suonare un gruppo con politici di destra, cercare di minimizzare se non occultare il quadro politico e dipingerlo come mero problema tecnico per poi accusare politicamente il centrosinistra metropolitano; lungi da chi scrive prendere le difese del pd, ma se non hanno la responsabilità, creare questa confusione certo non aiuta.

C'è stato un periodo in cui alcuni davano responsabilità al WWF perchè la vicina oasi non si schierava contro la discarica (pare che gli sia stato chiesto solo se era a più o meno di 5 km di distanza); poi hanno provato ad attribuire la responsabilità a legambiente, al circolo di Nerviano, con dei soggetti che hanno usato il simbolo del cigno per una serata informativa in quel di nerviano senza avvisare il circolo e per fare una serata "debole" dal punto di vista dei presenti.

Sono state richieste dai cittadini più volte assemblee pubbliche, che sono state rinviate spesso, se non poi per venir concessi in condizione di poterle strumentalizzare.

Sono stati registrati vari episodi per intimorire gli ecologisti e attacchi personali al consigliere comunale dei Verdi che ha portato anche nel consiglio comunale di Ossona una mozione per fermare la discarica e richiamare alla responsabilità Regione Lombardia.

Sabato 13 marzo 2021 in occasione di un sopralluogo con l'eurodeputato dei Verdi si è verificato un altro episodio a dir poco singolare, questo nella prossima puntata.

martedì 16 marzo 2021

Cave di Casorezzo. Il delitto perfetto. Tra comparse, bluemoon, inchieste e falsità.

 Dal 1999 i cittadini dei comuni del parco del roccolo si oppongono all'ipotesi del progetto di una discarica; tra alti e bassi, fino ad oggi, o meglio, fino al 20 luglio 2020, i cittadini hanno avuto la meglio, poi, in seguito a un incontro non ben compreso o meglio "termometro", in data 17 luglio c'è un incontro tra due consiglieri regionali della Lega Nord con il proprietario della Cava e in data 20 luglio, iniziano i lavori, nonostante ci siano una serie di criticità.

Nel titolo, scriviamo di comparse, bluemoon, inchieste e falsità.

Le comparse, sono i tanti soggetti che sono comparsi e scomparsi.

Bluemoon, perchè da circa un anno si è creata una situazione di degrado a dir poco scientifico, che richiama una delle pagine più cupe e tristi d'Italia, appunto l'operazione bluemoon dove parti deviate dello stato per arginare i movimenti giovanili e dei lavoratori, inondano le strade di droga. https://it.wikipedia.org/wiki/CIA_e_traffico_di_droga

Inchieste: da quelle mancate sui ripristini non effettuati ad ogni nuova concessione, a quelle avvenute sulle varie proprietà passate delle cave, dove aleggia, come un macigno, il dubbio su come mai, in un contesto di mobilitazione contro la discarica, qualcuno possa acquistare una cava per farne una discarica? quanto meno strano e poco lungimirante.

Falsità, in merito alla ricostruzione di questi anni, dove l'evidente responsabilità della regione lombardia e dei partiti della destra, come si vede dalla seduta del consiglio metropolitano, quando viene proposta una mozione contro la discarica e i consiglieri di destra lasciano l'aula.

video del consiglio metropolitano, votazione negli ultimi due minuti https://www.youtube.com/watch?v=L0d_eacFGqM&t=2766s

Falsità, e confusione creata ad hoc, dove alcuni politici locali danno la colpa ai tecnici, quando i tecnici si limitano a seguire le normative e le normative sono quelle regionali.

Una storia che richiede approfondimenti e indagini, in quanto troppe cose non tornano e non hanno un senso logico.

Per certi versi, l'impressione durante l'iniziative era che l'importante per alcuni, non era fermare la discarica, ma la presenza degli ecologisti, allora ne son seguite più o meno velate provocazioni: come organizzare iniziative con i gruppi di cacciatori, invitare a suonare un gruppo con politici di destra, cercare di minimizzare se non occultare il quadro politico e dipingerlo come mero problema tecnico per poi accusare politicamente il centrosinistra metropolitano; lungi da chi scrive prendere le difese del pd, ma se non hanno la responsabilità, creare questa confusione certo non aiuta.

C'è stato un periodo in cui alcuni davano responsabilità al WWF perchè la vicina oasi non si schierava contro la discarica (pare che gli sia stato chiesto solo se era a più o meno di 5 km di distanza); poi hanno provato ad attribuire la responsabilità a legambiente, al circolo di Nerviano, con dei soggetti che hanno usato il simbolo del cigno per una serata informativa in quel di nerviano senza avvisare il circolo e per fare una serata "debole" dal punto di vista dei presenti.

Sono state richieste dai cittadini più volte assemblee pubbliche, che sono state rinviate spesso, se non poi per venir concessi in condizione di poterle strumentalizzare.

Sono stati registrati vari episodi per intimorire gli ecologisti e attacchi personali al consigliere comunale dei Verdi che ha portato anche nel consiglio comunale di Ossona una mozione per fermare la discarica e richiamare alla responsabilità Regione Lombardia.

Sabato 13 marzo 2021 in occasione di un sopralluogo con l'eurodeputato dei Verdi si è verificato un altro episodio a dir poco singolare, questo nella prossima puntata.


domenica 14 marzo 2021

Il RecoveryFund sia legato a una vera transizione ecologica. basta discariche nei parchi. I Verdi Europei al presidio No Discarica

Non si può pensare di uscrie dalla crisi sanitaria, economica e sociale che stiamo vivendo, consentendo la costruzione di discariche all'interno dei parchi; bisogna cambiare paradigma e andare verso un recupero preciso dei materiali; verso un economia circolare e non lineare.

Questo il messaggio in sintesi, che arriva dal sopralluogo al sito Cave di Casorezzo di sabato 13 marzo 2021; una data che ricorda gli 8 anni di Elezione a Papa Francesco, che con le sue encicliche, in primis la "Laudato si" e la "fratelli tutti", ci parla dell'importanza della ricerca di un nuovo equilibrio, e di giustizia ambientale e giustizia sociale.

Il "Next Generation EU" (per approfondire al sito: https://ec.europa.eu/info/strategy/recovery-plan-europe_it ) stanzia una parte consistente dei 209 miliardi di Euro destinati all'Italia alla transizione ecologica, per questo pare semplicemente surreale e fuori da ogni contesto la sola ipotesi di una discarica all'interno di un'area protetta. 

Presenti al sopralluogo dell'Europarlamentare degli European Greens (rcordiamo il primo soggetto politico a darsi una base federativa europea già nel 2004) Eleonora Evi, Gilberto Rossi portavoce dei Verdi del Ticino, Eleonora Bonecchi per il comitato cittadini no discarica, Oreste Magni per l'Ecoistituto del Ticino, Roberto Colombo Sindaco di Canegrate comune capofila per il Parco del Roccolo, Susanna Biondi Sindaca di Busto Garolfo, Fabio Balzarotti assessore di Casorezzo.

 Il tempo scorre, già 30 giorni da quando sono state depositate al TAR le istanze per i 6 ricorsi dei Comuni del Parco del Roccolo, di Legambiente, Salviamo il Paesaggio e del comitato no discarica.

La lotta, determinata, dei cittadini, contro il rischio di una discarica nel sito "cave di Casorezzo" inizia nel 1999; passa dalla costruzione di un presidio, che è stato bruciato da ignoti più volte, passa da, ormai, centinaia di iniziative pubbliche che hanno mobilitato tutto l'altomilanese e l'est ticino, e in occasione dell'altra grande battaglia di difesa del parco contro l'ipotesi di un megaallevamento di galline ovaiole, erano giunti animalisti anche dalla Svizzera, dal Veneto e dal Piemonte; fù una vittoria di popolo e il riconoscimento con un ringraziamento ufficiale da parte del Presidente della Repubblica ne fù lieta sorpresa.

Dal 23 aprile del 1995 Regione Lombardia è guidata dalla destra. Una destra dichiaratamente e spregiudicatamente, nemica dell'ambiente, dei parchi, dei fiumi. Un potere politico che si esprime nella richiesta di cementificazione e di autorizzazioni ad inquinare: si parla di deroghe in deroga; dal caso degli scarichi nell'olona ad altre vicende.

La storia è nota, i progetti della terza pista di Malpensa nella pregiata Brughiera, o, ancora, il progetto di autostrada nel parco del ticino, quello che ogni 2 anni cambia nome, ma è sempre lo stesso tra l'abbiatense e il magentino.

Un argine allo strapotere della destra, veniva, dal comune di Milano, per le loro rivalità interne e anche dalla Provincia di Milano; con la legge n. 56 del 7 aprile 2014, "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni" che istituisce la Città metropolitana di Milano e la legge regionale n.32 del 2015, sulle competenze di regione e delle città metropolitane, l'ex provincia non ha più facoltà legislativa, ma è solo esecutrice dei voleri di Regione.

La premessa era dovuta e necessaria per inquadrare lo strapotere della destra nell'altomilanese, dove ha espresso vari deputati, senatori e consiglieri regionali.

Un'altra brevissima nota per inquadrare la situazione; durante un incontro pubblico svoltosi a casorezzo nel 2016 si apprende che i ripristini ambientali e bonifiche, dovute e necessarie, ogni 7 anni, al rinnovo della concessione per la cava e per ampliare i siti della cava, non sono stati fatti e non sono stati controllati; questo da metà anni settanta. Col senno di poi, vien da pensare anche questo abbia spinto i cittadini a chiedere l'istituzione di un PLIS Parco locale di interesse sovracomunale.

Negli ultimi anni ci sono stati anche dei passaggi di proprietà, e la domanda viene immediata: chi andrebbe ad acquistare un sito, fortemente compromesso e indebitato per quel che concerne i ripristini ambientali e bonifiche? Quale logica economica potrebbe avere?

Ultimo passaggio, a dicembre 2017 le forze politiche regionali, di governo e opposizione, in una pubblica assemblea a Canegrate, dichiarano che stanno lavorando per un progetto di legge regionale per i parchi. Elezioni del 4 marzo 2018, non si sa più niente di quella proposta di legge.

Arriviamo al sopralluogo di oggi.

Al presidio nodiscarica tra Casorezzo e Busto Garolfo, con l'eurodeputata dei Verdi Eleonora Evi, Gilberto Rossi Verdi del Ticino e i Sindaci di Canegrate, Busto Garolfo, l'assessore di Casorezzo e I rappresentanti del comitato
Per un sopralluogo e capire cosa sta succedendo, in attesa della sentenza del TAR in merito ai 6 ricorsi presentati dai Comuni, da Legambiente e dai cittadini.
Il tema, non è solo il rischio della discarica, ma il futuro del territorio.
Ad esempio, l'istituzione di un parco metropolitano, creare connessioni e reti ecologiche tra i parchi già esistenti; guardare gli esempi positivi di recupero e ripristino ambientale, come, sempre nel parco del roccolo con un'aula didattica nel bosco di Arluno.
Ascoltiamo gli interventi di Roberto Colombo, Sindaco di Canegrate, comune capofila del Parco del Roccolo, di Eleonora Evi Eurodeputata degli European Greens, Gilberto Rossi dei Verdi del Ticino, Eleonora Bonecchi del comitato No Discarica, Susanna Biondi Sindaco di Busto Garolfo e Fabio Balzarotti assessore di Casorezzo.

click per video I #verdi​ Europei al presidio #nodiscarica​ nel #parcodelroccolo

Importante tenere alta l'attenzione sul tema; si sta valutando come poter intervenire anche a livello di Parlamento Europeo per tutelare il territorio.

n.d.r. viene citata la mozione de lacittàdeicomuni link per leggere il testo della mozione  http://gilbertorossid.blogspot.com/2017/09/odg-cave-di-casorezzo-presentato-da-la.html  contro la discarica, a cui è seguito un inspiegabile cambio di posizione da parte del SIndaco della Città Metropolitana di Milano Giuseppe Sala, per correttezza riportiamo il link col video della seduta consiliare: La proposta dei Sindaci, comitato e dei cittadini è che Sala cambi la propria posizione.
clik sotto per il video del consiglio metropolitano (la votazione è nell'ultimo minuto del video, è intertessante anche seguire il dibattimento in aula e le posizioni espresse dalle forze politiche)

presenti 13 favorevoli 13, con la destra che lascia l'aula.

o.d.g. No discarica Casorezzo 30 11 2019 Consiglio Metropolitano di Milano

In questi anni, una serie di episodi a dir poco strani hanno colpito i membri del comitato e dei verdi; dalle gomme tagliate alla portavoce del comitato, ai furti nell'abitazione del portavoce dei Verdi, e uno strano atteggiamento da parte della Polizia Locale di Ossona; su questo, senza voler mancare di rispetto agli agenti che onestamente compiono il loro dovere, si evidenziano delle criticità sollevate anche dal Sindaco di Casorezzo sulle libertà che si prendeva l'ex comandandte di PL di Ossona, degradato a vice in seguito all'accorpamento del corpo di PL di Ossona con Casorezzo. Esponiamo alcuni episodi: IN data 7 aprile 2017 dove con la scusa di una multa incomprensibile, il Pianura (ex comandante di PL, all'interno del Comune di Casorezzo, prova ad aggredire il consigliere comunale dei Verdi; solo la diretta fb che vede collegarsi oltre 90 persone istantaneamente e la presenza del Comandante Bollati, scongiurano l'aggressione).

Nel periodo del Lockdown, nel venerdì santo, nonostante la circolare prefettizia consente ai cittadini dei comuni che non hanno esercizi commerciali adeguati alla propria alimentazione (es. prodotti per vegetariani) che consente di recarsi nei comuni limitrofi, due agenti di PL in una situazione surreale, dove il già cons.com. dei verdi, si reca incontro a loro per chiedere se sui suggerimenti dati precedentemente per affrontare la pandemia (in sintesi, chiedere ai lavoratori della zona industriale di Ossona se nei luoghi di lavoro hanno i dispositivi di proteione individuale), dopo 10 minuti di chiaccherata amichevole, intimano ,in particolare uno dei due agenti, scendendo dalla macchina e recandosi quasi viso a viso contro il portavoce dei verdi, che non può fare la spesa e al che il portavoce dei verdi, dicendo, non casco nel vostro tranello, va bene, torno a casa senza far la spesa; gli verrà poi fatta una multa, ovviamente contestata con una lettera che spiega l'accaduto, e addirittura una denuncia penale, al cui sarà corrisposta una controdenuncia da parte del portavoce dei Verdi.

Altri episodi che in sè possono non destare grande preoccupazione ma che sommati delineano un quadro inquietante:

1. accesso agli atti del comune di Ossona, tra cui i file audio dei consigli comunali, negati con varie scuse e nonostante varie lettere di richiamo da parte di Sua Eccellenza il Prefetto di Milano, al Sindaco di Ossona Marino Venegoni.

2. in seguito ai lavori della fogna di Ossona, l'abitazione del Portavoce dei Verdi, subisce dei danni; viene fatta lettera per richiedere il sopralluogo dei tecnici comunali a metà novembre 2019; a febbraio 2020 grazie alla sollecitazione del Segretario comunale, c'è un sopralluogo da parte dei tecnici di Cap Holding AMIACQUE  , i quali, constatato lo stato dell'immobile, invitano a scrivere al comune per avere un sopralluogo da parte dei tecnici comunali; ne seguono varie lettere, ma ad oggi il sopralluogo non è stato ancora fatto e la pratica è ferma.

3. è opportuno ricordare anche il tentativo di aggressione fisica da parte del Sindaco Venegoni dopo che il consigliere comunale ha fotografato il documento di inizio lavori per l'installazione di una antenna di telefonia mobile presso l'area definita "bosco della corona" 

video https://www.youtube.com/watch?v=A7EziX4D6MU  

4. tornando alla giornata di sabato 13 marzo 2021, a fine sopralluogo, si avvicinano due ragazzi, pare in stato di forte ebbrezza e abbastanza trasandati che parlano biascicando, con fare amichevole tentano di intrufolarsi nelle foto; vengono allontanati con gentilezza; recandosi alle macchine, in prossimità si vedono due uomini molto robusti, con abiti da muratore, ovvero jeans con segni di cemento che stazionano nella via che porta all'ingresso della cava. Riportiamo questi fatti perchè denotano un quadro inquietante




domenica 7 febbraio 2021

La pioggia non ferma i No Discarica. Da Casorezzo e Busto Garolfo al Presidio (foto e video)

 In vista dell'inizio dell'analisi dei ricorsi da parte del TAR tribunale amministrativo regionale prevista per martedì 9 febbraio, i cittadini dei comuni del Parco del Roccolo, più i sindaci dell'est ticino e altomilanese, hanno fatto, sotto la pioggia, l'ennesima iniziativa di questi 22 anni di impegno per la tutela del territorio dalle nocività.

Possiamo ascoltare Eleonora per il comitato no discarica, l'assessore di Casorezzo che fa chiarezza in merito alla notizia delle aree compensative che non sono state accettate dal parco; il sindaco di Canegrate, la sindaca di Busto Garolfo, e il portavoce dei Verdi della zona, che riepiloga le mozioni presentate a livello comunale e in città metropolitana.

Sotto una pioggia battente, una partecipazione oltre ogni più rosea previsione; lieta e gradita sorpresa la presenza dei Sindaci del territorio, in rappresentanza della conferenza dei Sindaci dell'Ovest Milano.











Come i Verdi hanno contribuito a fermare il rischio di discarica nel parco del roccolo fino ad oggi, chiedendo una nuova legge regionale per i parchi.
La mozione presentata dal Capogruppo Rossi dal titolo "Cave di Casorezzo e istituendo Parco Metropolitano di Milano" è stata emendata con l'aggiunta della solidarietà ai Sindaci Oldani e Biondi, nell'impegno per la tutela del territorio.
Il Consigliere Rossi ha ricordato che dalla storica lotta di Buscate contro la Discarica è nata la prima legge regionale sulla raccolta differenziata.
Al segretario comunale è stata consegnata anche copia della legge 32 del 2015 di Regione Lombardia, dove all'articolo 3 è esplicitata la responsabilità in questo ambito di Regione Lombardia che "si prende" da Città metropolitana le competenze in questa materia.
Sotto il testo della mozione
Ordine del Giorno depositato 4 10 2017
"Cave di Casorezzo e istituendo Parco Metropolitano di Milano"
Lettera da inviare al Presidente di Regione Lombardia, al presidente del Consiglio Regionale, all'assessore Claudia Terzi di Regione Lombardia, al Sindaco di Milano Città metropolitana, per chiedere che venga definitivamente stralciata l'ipotesi di una discarica all'interno, ora del Parco del Roccolo, in seguito, vengano definitivamente omesse le possibilità di consentire discariche e attività altamente invasive e che rechino pregiudizio all'ambiente, all'interno delle aree protette;
partendo dalla Legge Regionale n.32 del 2015 e dai suoi allegati, invitando ad adoperarsi per l'Istituzione di Un Parco Metropolitano a tutela regionale, come già il Parco Regionale del Ticino della Lombardia.
Il consiglio comunale di Ossona si impegna a scrivere agli indirizzi delle autorità sopracitate e dare pubblicazione sul sito web del comune di Ossona e nelle bacheche pubbliche del Comune di Ossona, della richiesta di cui sopra.
Il Capogruppo Consiliare VERDI/CAMBIAMO OSSONA
Gilberto Rossi

sabato 9 gennaio 2021

Il Parco del Roccolo, sul mancato svolgimento del monitoraggio faunistico, scrive alla Cava, a Regione Lombardia, alla Forestale e a tutti i Comuni.

Il 2020 si chiude col botto, verrebbe da dire, mentre, destando preoccupazione sono proseguiti i lavori di escavazione nel sito delle cave di Casorezzo, il 31 dicembre, la direzione del Parco del Roccolo invia una mmissiva, che potete leggere sotto nella sua forma compta. In sintesi, Il censimento cosi ha ben pooco senso. Questa nota risulterà fondamentale in attesa dell'udienza del 9 febbraio presso il TAR, LIBERANOTIZIE E GLI Ecologisti SI CHIEDONO COME MAI TAL DOCUMENTO DI EVIDENTE IMPORTANZA NON SIA STATO DIVULGATO IMMEDIATAMENTE. Inutile dire che nel contesto politico di Regione Lombardia che ha visto nella giornata dell'8 gennaio un consistente rimpasto di Giunta, i temi ambientali e di progettazione sono stati completamente trascurati a favore degli equilibri politici ormai precari del centrodestra italiano. é necessario esplicitare come aver scoperto a settembre che nella mailing list del c omitato sono presenti anche dei dipendenti di aziende partecipate regionali, che fanno diretto riferimento alla destra che vuole consentire la discarica all'interno del parco, abbia presumibilmente "inquinato" l'agire del comitato; i doppiogiochisti sono sempre esistiti, anche se pare che si sia oltrepassato il segno. Detta questa necessaria premessa. Buona lettura e ricordiamolo, il Parco del Roccolo, e le aree protette, nascono e vivono grazie ai cittadini che si impegnano.

. OGGETTO: osservazioni alla relazione tecnica presentata da Solter s.r.l. in merito all'avvio del procedimento sanzionatorio per il mancato svolgimento del monitoraggio faunistico ante-operam di cui alla prescrizione 5.7 del Decreto V.I.A. della Città Metropolitana di Milano n. 6875/2016 

Con la presente si inviano le osservazioni dell'Ufficio di Direzione del Parco del Roccolo sulla relazione tecnica inviata da Solter in data 12/11/2020 inerente il procedimento in oggetto e in risposta alla richiesta del Settore Qualità dell'Aria, Rumore ed Energia della Città Metropolitana di Milano del 15/10/2020 (prot. 176157)

Nella stessa nota, i funzionari della C.M.M. si esprimevano come segue: "si ritiene che il monitoraggio "ante operam" e in particolare la campagna di censimento faunistico, avrebbe fornito idonei risultati se realizzata prima di qualsiasi attività di trasformazione del sito di progetto; non si condivide la scelta della Società di prevedere di effettuare la prima campagna nel semestre antecedente al collaudo, dopo o durante le operazioni di allestimento della discarica, che già di per se costituiscono trasformazione del sito. Come evidenziato, anche nel sopralluogo sopra citato, talė attività ha comportato il taglio di piante, l'estirpazione di arbusti, l'asportazione di terreno inerbito, la movimentazione dei materiali, la produzione di polveri, di inquinanti e di rumore. Si ritiene che il previsto rilievo “da svolgere tra dicembre 2020 e giugno 2021, dopo le operazioni di allestimento della discarica effettuate, non sia idoneo per rilevare la situazione "ante-operam” del sito, in particolare per le componenti faunistiche. Quindi il rilievo "anteoperam" avrebbe dovuto essere effettuato prima di tali recenti operazioni"

La relazione tecnica inviata dalla società Solter stride sia dal punto di vista procedurale che metodologico. Sotto l'aspetto procedurale, appare evidente come la prescrizione n. 5.7 del Decreto V.I.A. n. 6875/2016 non sia stata rispettata. Infatti, come da comunicazione della stessa Società, i lavori di allestimento del lotto 1 della discarica sono iniziati in data 27/07/2020, mentre nella relazione tecnica in oggetto si propone di realizzare i rilievi faunistici tra dicembre 2020 e luglio 2021. In tale ipotesi si andrebbe ad analizzare una situazione ovviamente difforme rispetto a quella originale, in quanto già irrimediabilmente compromessa dai lavori. Si osserva addirittura che nel Piano di Monitoraggio Ambientale proposto nello Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) si prevedeva, in caso di ritardo nell'inizio dei lavori, almeno una campagna aggiuntiva di monitoraggio faunistico. 

Sotto l'aspetto metodologico, la relazione tecnica riporta dati faunistici assunti esclusivamente dalla bibliografia disponibile, relativamente ad indagini pregresse e condotte anche dal Parco del Roccolo a scala sovracomunale (paragrafo 3.2.2.1). Il tentativo di descrizione dettagliata dell'area di studio (paragrafo 3.2.2.2) è alquanto approssimativo e assai carente, in quanto si basa su ipotesi non confermate da rilievi in situ. Inoltre, nel capitolo 5.3 della relazione tecnica si legge “L'unica componente che può aver risentito di effetti negativi non previsti e non valutati nel SIA, è quella che riguarda gli aspetti naturalistici.” Pertanto appare evidente che i potenziali aspetti negativi sulla componente naturalistica non siano stati valutati. Nello stesso capitolo si rileva inoltre che nel Piano di Monitoraggio Ambientale saranno considerati uccelli (nidificanti e svernanti), coleotteri e anfibi. Tuttavia, nelle righe seguenti, si riscontrano le seguenti affermazioni: 

si ritiene ragionevole ipotizzare che gli effetti negativi aggiuntivi che possono essere stati causati dall'esecuzione delle operazioni, senza aver preventivamente eseguito una campagna di monitoraggio ante operam, possano ricondursi alla potenziale modifica del popolamento avifaunistico, in particolar modo di specie nidificanti”; "per quanto concerne le specie target oggetto del monitoraggio, si può escludere l'utilizzo dell'area interessata dai lavori da parte degli anfibi, perlomeno nel periodo riproduttivo oggetto di indagine, e del cervo volante: queste specie dispongono, infatti, di ambienti molto più idonei alle loro caratteristiche negli altri settori dell'ATE i quali, proprio per questo motivo, a differenza dell'area di conferimento dei rifiuti, saranno oggetto del monitoraggio

 

Tali affermazioni, per poter essere considerate' veritiere, richiederebbero, una conferma dai rilievi in situ ante operam e quindi possono essere considerate solo come supposizioni. Tra l'altro, la presenza del Lucanus cervus in prossimità del sito di discarica è stata ampliamente documentata dai rilievi condotti dalle G.E.V. del Parco del Roccolo nell'estate 2020 (riportanti giorno, ora e coordinate G.P.S.

Appare inoltre inaccettabile: - l'ipotesi avanzata di' considerare come attendibili i futuri rilievi sull'avifauna da svolgere nell'area depressa 

adiacente al sito della discarica (vasca volano della rete fognaria); il tentativo di giustificare il mancato svolgimento del monitoraggio faunistico ante-operam (e quindi la valutazione dell'impatto dei lavori) con l'assenza di punti di campionamento all'interno del sito di discarica, in quanto l'avvio dei lavori di allestimento del lotto 1 della discarica rappresenta a tutti gli effetti l'avvio del progetto di gestione produttiva dell'ambito estrattivo (in quanto progetto di recupero ambientale). 

Si rileva la totale assenza di monitoraggi in essere per la fase di cantiere e la mancata individuazione di possibili ulteriori azioni di mitigazione, come richiesto dalla nota della C.M.M del 15/10/2020

Infine, per quanto sopra esposto, si ritiene del tutto inaccettabile concettualmente la seguente affermazione riportata nelle conclusioni della relazione tecnica, in quanto non sostenibile dal punto di vista scientifico, e si ri afferma il mancato rispetto della prescrizione n. 5.7 del Decreto V.I.A. n. 6875/2016: è possibile affermare che le lavorazioni effettuate in quest'area non hanno apportato modifiche di rilievo agli esiti del monitoraggio ante operam se questo fosse stato effettuato prima delle operazioni effettuate e che il monitoraggio che verrà effettuato nel corso dei prossimi mesi sarà pertanto completamente rappresentativo della situazione ante operam delle componenti e delle specie oggetto di monitoraggio e che non vi sia stato pregiudizio ambientale”. 

Distinti saluti 

Il Responsabile dell'Area Governo del Territorio del Comune di Canegrate e dell'Ufficio di Direzione del Parco del Roccolo