giovedì 20 giugno 2024

Sinistra italiana sul rimpasto di giunta di Milano

 Riceviamo e pubblichiamo 

𝐑𝐎𝐂𝐂𝐈𝐒𝐀𝐍𝐎: «𝐆𝐮𝐢𝐝𝐨 𝐁𝐚𝐫𝐝𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐬𝐚, 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨. 𝐍𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐦𝐚 𝐬𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐞»

Rispetto alla scelta del sindaco Sala di nominare l’avvocato Gudo Bardelli assessore alla Casa del Comune, il segretario provinciale di Sinistra Italiana, Giuseppe Roccisano, precisa la posizione del partito.

«Ferma restando l’autonomia del sindaco nella nomina dei propri collaboratori in giunta, riguardo la scelta operata dal primo cittadino, dal punto di vista politico non posso non registrare criticamente tale decisione. Non abbiamo nulla di personale nei confronti dell’avvocato Bardelli, che dal punto di professionale pare abbia le carte in regola, ma ciò che ci sorprende è che si tratta di una scelta in netta controtendenza rispetto al recente voto delle elezioni europee, dove a Milano la sinistra ambientalista di AVS ha superato il 10% dei consensi». 

Sinistra Italiana non condivide la scelta del sindaco in quanto “il mandato assegnato al nuovo assessore pare improntato - afferma Elena Comelli, della segreteria di Sinistra Italiana e responsabile delle politiche di Milano - a perseguire e a privilegiare il ruolo del settore privato, ancorché sociale, rispetto a quella centralità del pubblico, che riteniamo fondamentale e irrinunciabile”.

lunedì 17 giugno 2024

No a colpi di spugna. Milano piazza Scala 17.6.2024

 La rete dei comitati ambientali di Milano ha promosso un flash mob in solidarietà a Barbacetto, denunciato dalla giunta di Milano e per ribadire il sostegno alle inchieste della magistratura.

Durante il consiglio comunale, intervento del Capogruppo dei Verdi Carlo Monguzzi, a cui è seguito dagli spalti il coro "no ai colpi di spugna" e i cittadini hanno mimato il gesto di pulire i vetri con la spugna.



Doppio flash mob a Palazzo Marino: "NO al colpo di spugna" sulle inchieste e "Siamo tutti Barbacetto" 

Grande partecipazione dentro e fuori Palazzo Marino al flash mob organizzato per lunedì 17/6 pomeriggio dai comitati civici milanesi. 

L'evento voleva ribadire il NO al colpo di spugna sulle inchieste che la Magistratura milanese sta conducendo sui possibili abusi edilizi e insieme manifestare solidarietà al giornalista Gianni Barbacetto, contro cui la Giunta Sala ha presentato una vergognosa querela con richiesta di risarcimento danni per domande scomode da lui formulate in relazione alle inchieste.

In Consiglio Comunale, al termine dell' intervento di Carlo Monguzzi sui due temi, una trentina di cittadini presenti in aula hanno brandito spugne da bagno e da cucina e mimando il gesto hanno gridato ripetutamente "NO al colpo di spugna!" (Il video è nel primo commento al post).

Frattanto, all'esterno del palazzo si è radunata una nutrita folla di cittadini ed alcuni attivisti politici che ha esibito striscioni e cartelli in solidarietà a Gianni Barbacetto. 

Numerosi gli interventi al microfono, tra cui quello di Irene Pizzocchero  che ha comunicato di aver protocollato in mattinata una lettera dei comitati al sindaco Sala con la richiesta di ritirare la querela a Barbacetto.






















sabato 15 giugno 2024

Milano con Barbacetto e la Procura 17.6.2024

La magistratura a Milano indaga su possibili abusi edilizi: grattacieli al posto di capannoni, palazzi dentro a cortili, tutti tirati su con semplici Scia e senza pagare i giusti oneri di urbanizzazione.

Il Presidente Mattarella ha rimandato al mittente, Salvini, un decreto "salva grattacieli" che avrebbe voluto cancellare tali indagini. Ma la Lega e il centro-destra sono determinati a soccorrere Sala: settimana prossima il decreto va in discussione in Parlamento. 

Gianni Barbacetto si è beccato una querela da Sala e la sua giunta per aver osato scrivere sulla questione ponendosi - da giornalista - delle domande che molti si fanno.

Comitati e associazioni civiche chiedono che venga ritirata la denuncia a Barbacetto e che la magistratura possa fare il suo corso: NO AL COLPO DI SPUGNA SULLE INDAGINI!

Firma per sostenere Barbacetto: https://chng.it/2B5PB7Dx25

E partecipa al FLASH MOB di lunedì 17/6, ore 17, in piazza Scala. Non delegare, riguarda anche te!

Invitiamo a 

martedì 11 giugno 2024

Celeste Grossi. Lettera agli eurodeputati di VerdiSinistra

 Di Celeste Grossi 

Alle amiche e agli amici eletti al Parlamento Europeo di #Avs, che ho votato nella Circoscrizione Nord Ovest, ma anche a chi avrei voluto votare di #Avs in altre Circoscrizioni e a qualche amica e qualche amico eletti nelle liste del PD, dedico queste riflessioni che Alex Langer espose presentando il programma dei Verdi alle Europee nel 1994.

“Vivere in pace tra gli uomini e con la natura. Raddrizzare lo sviluppo impazzito verso una civiltà solidale e sostenibile. Assicurare dignità e lavoro a tutti. Difendere l’eredità comune: l’ambiente, il patrimonio culturale, il diritto. Affrontare insieme a tutti gli altri europei le sfide più urgenti: la convivenza in Europa, la salvaguardia della natura, l’equità sociale. Conquistare democrazia, qualità della vita e partecipazione per tutti. Fare dell’Europa la casa comune della libertà e della giustizia”.

A trenta anni di distanza risuonano profetiche e parlano a noi, in questi tempi che si sono fatti ancora più difficili a causa delle guerre che in questi anni hanno infiammato il mondo, compresa l'Europa.

Alex non era un profeta, ma era profondo e guardava lontano. Siamo stati noi incapaci di ascoltarlo quando avvertiva che la coesione sociale era minacciata da “nuovi egoismi” e che una “crescita economica che emargini i meno competitivi e li lasci al loro destino sarebbe un frutto avvelenato, socialmente irresponsabile. Lavorare meno, lavorare sano, lavorare tutti e potersi fidare della rete di protezione sociale.

Alex trenta anni fa affermava la necessità di “re-inventare l’Europa, all’altezza della sua nuova, possibile primavera”, per farla “diventare ospitale verso tutti i suoi abitanti e amica di tutto il resto del pianeta” e alla “rincorsa di una crescita che semina distruzione e vittime preferire una saggia svolta verso la salute, l’ambiente, l’economia sostenibile anche per le generazioni dopo di noi”.

"Nessun miope vantaggio finanziario può compensare la dissipazione dei beni più preziosi. I Verdi si battono per norme e scelte europee sempre più esigenti: legislazione ambientale, tutela dei consumatori, umanizzazione della sanità, rispetto per gli animali (…).

L’Europa dell’agricoltura rispettosa della natura e del lavoro contadino

L’Europa del riuso e del riciclaggio: se non si vuole che la montagna dei rifiuti ci avveleni e seppellisca tutti, bisogna passare al risparmio di materia ed energia, alla produzione di beni più durevoli, al riuso, al riciclaggio, allo smaltimento locale dei rifiuti (…)

L’Europa dei trasporti compatibili: cementificazione autostradale e valanghe di tir per un insano su e giù di merci sono tra i più gravi pesi per l’ambiente (…)

L’Europa dei diritti umani e civili, dei cittadini e della convivenza: finora l’Europa comunitaria si è preoccupata molto delle aziende, delle merci, dei capitali, dei tassi di inflazione. Ora si tratta di varare un corpo comune di leggi di cittadinanza e di democrazia europea, a garanzia di eguali diritti e uguale protezione in tutta l’Unione e a garanzia dell’apertura agli altri. La difesa e la promozione dei diritti umani all’interno e all’esterno dell’Unione deve diventare una priorità politica oltre che morale (…)

L’Europa dell’unità nella diversità: i riflessi nazionalisti e razzisti risorgono numerosi.

I Verdi si impegnano per un’Europa garante delle diversità, capace di farle coesistere e valorizzarle in un ordinamento comune (…)”.

Amiche e amici parlamentari europei vi chiedo di rileggere il Quaderno “Pro Europa”, realizzato dalla Fondazione Alexander Langer e dalla rivista “Una città”(maggio 2019), che pubblica larghi stralci del discorso con cui Alexander Langer presentò il programma dei Verdi per le elezioni europee del 1994.

Europee 2024. Gli eletti

 

Fratelli d’Italia: 24 eurodeputati

Carlo Fidanza

Mario Mantovani

Giovanni Crosetto

Lara Magoni

Pietro Fiocchi

Mariateresa Vivaldini

Paolo Inselvini

Elena Donazzan

Stefano Cavedagna

Sergio Berlato

Alessandro Ciriani

Daniele Polato

Nicola Procaccini

Marco Squarta

Carlo Ciccioli

Antonella Sberna

Francesco Torselli

Alberico Gambino

Francesco Ventola

Denis Nesci

Michele Picaro

Chiara Gemma

Giuseppe Milazzo

Ruggero Razza


Partito democratico: 21 eurodeputati


Cecilia Strada

Giorgio Gori

Alessandro Zan

Irene Tinagli

Brando Benifei

Stefano Bonaccini

Alessandra Moretti

Elisabetta Gualmini

Annalisa Corrado

Nicola Zingaretti

Dario Nardella

Matteo Ricci

Camilla Laureti

Marco Tarquinio

Antonio Decaro

Lucia Annunziata

Raffaele Topo

Pina Picierno

Sandro Ruotolo

Giuseppe Lupo

Pierfrancesco Maran *

Andrea Zanoni *


Forza Italia: 9 eurodeputati


Herbert Dorfmann (Svp)

Letizia Moratti

Massimiliano Salini

Flavio Tosi

Salvatore De Meo

Fulvio Martusciello

Giuseppina Princi

Edmondo Tamajo

Marco Falcone


Movimento 5 Stelle: 8 eurodeputati


Gaetano Pedullà

Carolina Morace

Dario Tamburrano

Pasquale Tridico

Valentina Palmisano

Mario Furore

Danilo Della Valle

Giuseppe Antoci


Lega: 8 eurodeputati


Roberto Vannacci

Silvia Sardone

Isabella Tovaglieri

Anna Maria Cisint

Raffaele Stancanelli

Angelo Ciocca *

Paolo Borchia *

Susanna Ceccardi *

Aldo Patriciello *


* uno sarà escluso in base alla scelta di Vannacci eletto in più circoscrizioni.


Alleanza Verdi e Sinistra: 6 eurodeputati


Ilaria Salis

Mimmo Lucano

Ignazio Marino

Cristina Guarda *

Marilena Grassadonia *

Francesco Borrelli *

Leoluca Orlando *


* uno sarà escluso in base alla scelta di Salis e Lucano eletti rispettivamente in 2 e 4 circoscrizioni.




Ossona. Amministrative 2024. Le preferenze

 




lunedì 10 giugno 2024

Ossona. Amministrative 2024. Giovanni Venegoni Sindaco

 A breve per l'analisi del voto e delle preferenze, ora un po' di foto di questi giorni 




































con la sindaca di Casorezzo, arrivati al 40% di affluenza, trattandosi di una lista unica, domenica pomeriggio alle 16, Casorezzo sapeva già che il nuovo sindaco è Rosella Giola