giovedì 11 luglio 2024

cittadini per l'aria. La nostra vittoria per i cittadini lombardi

 da cittadini per l'aria

LA NOSTRA VITTORIA PER I CITTADINI LOMBARDI     

IL TAR DICHIARA IRRAGIONEVOLE L’ESCLUSIONE DI CITTADINI PER L’ARIA DAL TAVOLO ARIA 

VIOLATI I PRINCIPI COSTITUZIONALI DI BUON ANDAMENTO DELL’AGIRE AMMINISTRATIVO”

Prima di raccontarti la storia che ci ha condotti qui, vorremmo sottolineare quanto riteniamo cronicamente inadeguate e gravi per superficialità e mancanza di visione le politiche regionali  lombarde in tema di qualità dell’ariaPolitiche che calpestano la salute pubblica per preservare voti e che sottraggono al pubblico un adeguato livello di informazione istituzionale sulla gravità della situazione e su quanto di più, e di meglio, potrebbe essere fatto.

Si consideri che la mortalità prematura lombarda rappresenta circa 1/3 di quella italiana che, a sua volta, rappresenta ⅕ di quella Europea

Un numero che genera, poi, un danno anche economico enorme, se lo si rapporta al dato nazionale che riconduce all’inquinamento atmosferico un costo per l’Italia pari al 6% del PILSi capisce bene come questo rappresenti  per la Lombardia un costo enorme di cui il governo regionale   si guarda bene dal parlare.

 

Entriamo nel merito di questa storia giudiziaria, che apre le porte per altre azioni a tutela dell’aria di tutte e di tutti.

COSA E’ SUCCESSO IN TRIBUNALE?

Il 17 giugno scorso, il Tribunale amministrativo della Lombardia ha accolto il nostro ricorso che chiedeva l’annullamento di quella  delibera regionale che aggiungeva un ulteriore requisito a quelli richiesti per partecipare al Tavolo di Consultazione sulla Qualità dell’aria, e cioè:

avere un numero “complessivo di soci sul territorio nazionale non (..) inferiore a 400”. 

(Requisito, però, non applicabile agli altri enti e alle associazioni del sistema delle imprese!)

 

Ma come e perché siamo arrivati alla vittoria in Tribunale?

 

Dal 2016 la nostra associazione chiede di essere ammessa a partecipare al  Tavolo permanente con funzioni di consultazione istituzionale in materia di programmazione regionale per il risanamento della qualità dell’aria, come previsto dalla l.r. n. 24/2006.  Il Tavolo Aria è un organo che comprende oltre 40 rappresentanti di enti locali e associazioni del sistema delle imprese, e, fino alla nostra ammissione, da sole 4 associazioni interessate direttamente o indirettamente al tema della qualità dell’aria (Legambiente, FIAB, WWF e Italia Nostra).

 

Nell’attesa di una risposta a tale richiesta di partecipazione ci siamo mossi in sede legale anche per altre questioni, ottenendo ad esempio:

  • che - nell’ambito di un ricorso al TAR da noi promosso nel 2017 contro la Regione per ottenere l’aggiornamento del Piano Aria - quest’ultima “decidesse”, per evitare una condanna, di promuovere l’aggiornamento del Piano Regionale della Qualità dell’Aria, che avevamo denunciato essere del tutto insufficiente.  
  • che - ancora nell’ambito di un ricorso al TAR da noi promosso nel 2018 contro ARPA Lombardia e Regione Lombardia e nel cui ambito denunciavamo l’illegittimità della rete di monitoraggio degli inquinanti dell’aria nella città di Milano - la prima “decidesse”, ancora verosimilmente per evitare una condanna, di attivare finalmente prima un punto di monitoraggio cd. “di traffico”  per il PM10 e poi per il PM2,5 al di fuori della ZTL Area C. Sottolineiamo che, fino al nostro ricorso e per quasi 10 anni, le concentrazioni di traffico a Milano per il particolato erano state monitorate unicamente entro la piccolissima ZTL Area C, appositamente strutturata per ridurre le polveri provenienti dal traffico.

Quindi, tornando alla nostra storia, nel 2020 abbiamo impugnato davanti  al TAR la mancata risposta della Regione alle nostre richieste di ammissione al cd. “Tavolo Aria” e, nell’attesa dello svolgersi di questo procedimento avverso il silenzio, nel luglio 2021 la Regione ha emanato un provvedimento che, non mutando sostanzialmente i criteri già esistenti, ne ha adottato uno che sembrava proprio ritagliato per ottenere la nostra esclusione.

Per questo siamo stati costretti a impugnare questo ulteriore provvedimento con un nuovo separato ricorso che, appunto, è stato accolto dal TAR. 

Il Tribunale, nel condannare la Regione al pagamento del contributo unificato pagato per l’azione promossa, ha rilevato come la Regione:

  • non abbia “tenuto in conto alcun fattore che potesse, come doveroso, istituire un nesso tra il numero degli iscritti a livello nazionale e l’idoneità di esso a cogliere la rappresentatività delle associazioni, ad esempio considerando se a un certo numero di aderenti corrisponde un’adeguata azione sul territorio a favore dell’ambiente
  • né valutato come la “ricorrente, pur non raggiungendo la soglia numerica fissata nel provvedimento impugnato, ha promosso numerosi contenziosi a tutela della qualità dell’aria sul territorio lombardo, che in alcuni casi hanno finito per incidere ed orientare la pianificazione regionale, e pertanto, ad un livello “istituzionale”, mediante un’attività che, per sua natura, prescinde dal numero dei suoi aderenti (..)”.

Nel rimarcare insomma la irragionevolezza dell’agire regionale il TAR ha sottolineato come la nostra Associazione risulti “l’unica in Regione ad avere quale oggetto esclusivo la tutela della qualità dell’aria, diversamente dalle altre ammesse al Tavolo, che più genericamente, perseguono interessi ambientali o legati alla mobilità sostenibile, risultandovi tuttavia esclusa per l’applicazione del criterio contestato, che è pertanto irragionevole anche sotto tale aspetto,” non consentendo “ la partecipazione dell’unico soggetto che sul territorio regionale è portatore del medesimo interesse tutelato dal Tavolo stesso.

 

Fortunatamente questa è una storia a lieto fine, e potremmo quindi richiedere l’ammissione al Tavolo per far valere anche in quella sede il diritto a respirare aria pulita.

Volevamo aggiornarti con questi ultimi sviluppi e chiederti, se non l’avessi già fatto, di iscriverti o rinnovare l’iscrizione così da aiutarci e sostenere tutte le azioni che mettiamo in campo per salvaguardare la salute e rendere le nostre città più vivibili.

mercoledì 10 luglio 2024

Cogne mette le ali. Nella tragedia il delirio

 Mentre è ancora vivo il disastro, l'uscita infelice della Ministra Santanchè.

Meritano lettura i commenti 














Emilia Romagna REFERENDUM ABROGATIVO LEGGE AUTONOMIA DIFFERENZIATA.

 Di Silvia Zamboni (consigliere regionale Verdi Emilia Romagna)

REFERENDUM ABROGATIVO LEGGE AUTONOMIA DIFFERENZIATA.

Risultato raggiunto: con i voti della maggioranza di centrosinistra e dei 5stelle, in Assemblea legislativa regionale abbiamo approvato i quesiti referendari per l' #abrogazione della Legge #Calderoli sull' #autonomia differenziata. 

Deputati e Senatori Verdi in Parlamento si erano già battuti contro l'approvazione di questo provvedimento che consideriamo foriero di una divisione del nostro Paese in regioni con cittadini di serie A e cittadini di serie B. Le differenze nell'accesso ai servizi pubblici, a cominciare da sanità e trasporto, non nascono con questa legge, ovviamente. Il punto però è che questa legge può solo accentuare queste differenze, non certo superarle, non essendo nemmeno finanziata per garantire ai cittadini i LEP, ovvero i livelli essenziali di prestazione. 

Non per niente la legge affonda le radici nella nota cultura nordista della #Lega, che l'ha ispirata e voluta. Ed è evidente, come ho ricordato nel mio intervento in Aula, lo scambio tra le forze del governo #Meloni: l'elezione diretta del premier a Fratelli d'Italia, l'autonomia differenziata alla Lega, le mani sulla Magistratura a Forza Italia in piena continuità con le leggi ad personam di berlusconiana memoria.  


Intervenendo in Aula ho ripreso anche il tema, caro ai #Verdi, della necessità di unitarietà nella difesa dell’ambiente naturale in tutte le sue componenti.

Dopo un'intera notte trascorsa fino a stamattina inoltrata a respingere gli oltre cinquecento emendamenti e ordini del giorno presentati dalla Lega come forma di #ostruzionismo, siamo la seconda regione delle cinque rette dal centrosinistra ad approvare i quesiti referendari.

Parallelamente procede il percorso per la raccolta delle firme per indire il referendum di iniziativa popolare per l'abrogazione della legge. Io stessa domani, in rappresentanza dei Verdi, parteciperò alla riunione del comitato promotore bolognese denominato "La via maestra".

La battaglia continua anche su questo fronte.

Francia. Analisi del voto di Luigi Corbani

 Di Luigi Corbani 

Non stiamo aspettando Godot


Studiando i collegi, appare stupefacente come sia stato applicato il principio di desistenza. In quasi tutti i collegi in cui il Nuovo Fronte Popolare è arrivato terzo, la sinistra in modo compatto ha ceduto il passo sia a Ensemble che ai Repubblicani (LR) e in qualche caso anche a “divers droite” se era in ballottaggio con il Rassemblement national.


Il “fronte repubblicano” ha davvero dato una botta gigantesca alla Le Pen, che per il sistema elettorale francese pensava di raccogliere (anche se aveva avuto solo un terzo dei voti validi) la maggioranza assoluta (289): oggi si trova a miglia di distanza.

Rassemblement national 127, Les Républicains di Eric Ciotti (LR-RN)17.

       

La coalizione di sinistra, che insieme ha vinto le elezioni, si trova quanto mai composita:

La France Insoumise NFP 74 

Partito socialista NFP 60 

Europa ecologia NFP 28 

Partito comunista NFP 9 

Generation NFP 5 

Divers gauche NFP 4 

Regionalisti NFP 2

          

 Divers Gauche 7 

Dissidenti LFI hors NFP 2 

Dissidenti LFI hors NFP 2


E grazie al sistema delle desistenze, la mossa politica di Macron è risultata vincente anche per i suoi sostenitori, che escono certo ridimensionati, ma con risultati insperati dopo le europee:


Renaissance Ensemble 102

Mouvement démocrate Ensemble33

Horizons Ensemble 25

Union des démocrates et indépendants Ensemble 3 

Divers centre Ensemble 3

Les Centristes 2

Agir Ensemble 1

Parti radical valoisien Ensemble 1


Divers centre 5


Ci sono poi Les Républicains, e anche i “divers droite” che hanno fatto ed usufruito della desistenza (in un collegio il PCF ha desistito per la destra conservatrice).

Les Républicains 46

Divers droite 13


Infine ci sono i regionalisti e i divers: 

Régionaliste 4

Divers 1


Tutti si affannano a dire che non esiste una maggioranza e che i francesi non sono abituati a governi di coalizione. Sono abituati a ben altro, alla coabitazione, cosa che noi non abbiamo mai provato, E sono sopravvissuti bene anche con la coabitazione. 


E siccome il governo non deve avere il voto di fiducia della Assemblea Nazionale appena eletta, ma eventualmente un voto di sfiducia che deve avere la maggioranza assoluta (289), vuoi vedere che possono trovare un accordo di desistenza anche in Parlamento? In modo da non scaricare nessuna delle forze che ha consentito il successo, isolare Le Pen e i suoi e preparare una “grande coalizione repubblicana” per le prossime presidenziali del 2027. Perché, piaccia o non piaccia, la vicenda di questi anni spiega che si può governare senza la sinistra, e senza Mélenchon, ma non si può governare contro la sinistra e contro Mélenchon. 


La Francia dovrà avere una politica, interna, sociale ed economica, che unisca le forze moderate e riformiste, con una iniziativa che ridimensioni gli estremismi massimalistici, e al contempo porti un contributo decisivo alla costruzione di una Europa unita. La bocciatura al referendum della Costituzione europea non ha portato bene né alla Francia né all’Europa ed è bene riprendere il cammino di una politica estera e di difesa condivisa, almeno tra Francia e Germania. Purtroppo il risultato delle elezioni americane condizionerà anche gli atteggiamenti delle famiglie politiche europee. 


C’è da chiedersi in questo quadro l’Italia a guida meloniana cosa combinerà e cosa farà Meloni e il gruppo di Fratelli d’Italia nel voto sui vertici europei, Sarà la Meloni più “liberale” e più “popolare” della Le Pen e del suo “uomo senza principi” Salvini? E attenzione a una domanda: sarà Salvini quello che affossa il governo Meloni o sarà Tajani? 

Perché i governi, ci insegna la storia politica e parlamentare, cadono per le contraddizioni interne, se una forza di opposizione è capace di sfrugugliare e di mettere gli uni contro gli altri. Finché la Schlein va con Conte, con Landini, con Bonelli, con Fratoianni, a fare propaganda e a non portare mai a casa un risultato utile per il Paese, il centrodestra può stare tranquillo.


Qui riporto i dati per regione della Francia, con infine il dato dei francesi residenti in Italia (e in altri Paesi)


a) A Parigi il Rassemblement national non prende neanche un seggio su 18 in palio.

In tutta l’Île de France, 97 collegi, il partito della Le Pen prende 4 seggi.

In questa vasta area che comprende Parigi e altri sette dipartimenti ( Val de Marne, Seine-Saint-Denis, Hauts de Seine, Seine et Marne, Essonne, Yvelines e Val d’Oise), La France Insoumise prende 28 seggi, 10 il partito socialista, 3 il partito comunista, 3 la “divers gauche”, 2 la Generation, 8 l’Europe ecologie; in tutto il Nuovo Fronte Popolare prende 54 seggi. 2 seggi sono ai dissidenti di LFI fuori dal NFP.

I Repubblicani (LR) prendono 7 seggi. Tutto l’Ensemble che sostiene Macron prende 30 seggi (Renaissance 25, Horizons 2, Mouvement démocrate 2, la Union des démocrates et indépendants 1).


b) Nella regione di Provence-Alpes et Côte-d’Azur, cambia il quadro politico. In questa regione con grandi città come Marsiglia, Nizza, Tolone, Avignone, ecc., che comprende i dipartimenti delle Alpi Marittime, di Var, delle Alpi dell’Alta Provenza, delle Alte Alpi, delle Bocche del Rodano e di Vaucluse, ci sono 42 collegi e qui la destra fa il pieno con 30 seggi (25 al Rassemblement national e 5 ai repubblicani di Ciotti, che qui viene eletto). Ai gollisti vanno 3 seggi, al partito socialista 4 seggi e a France Insoumise 3 seggi, 1 alla “divers gauche”. A Renaissance Ensemble di Macron un solo seggio.


c) Nella regione d’Auvergne-Rhône-Alpes (che comprende Lione, Saint-Étienne, Grenoble, Chambéry, Valence, Thonon les Bains, ecc) in palio c’erano 64 seggi, di questi, grazie anche alle desistenze del NFP, 14 sono andati ai Repubblicani. Ai macroniani sono andati 13 seggi (6 al Muovement démocrate, 6 a Renaissance, 1 ad Horizons). Al NFP sono andati 23 seggi ( 10 a la France Insoumise, 6 ai verdi ecologisti, 3 al partito socialista, 2 al partito comunista). Alla Le Pen 9 seggi e 3 ai suoi alleati. 2 alla “divers droite”.


d)In Occitania (Tolosa, Montpellier, Nimes, Perpignan, Narbonne, Carcassone, ecc), in sostanza la Languedoc- Rossignol e i Midi Pyrénées, su 49 seggi, il Rassemblement national ne ha presi 17 e 3 il suo alleato. Mentre la sinistra ne ha presi 19 (9 a France Insoumise, 8 ai socialisti, e 2 agli ecologisti). 7 ne hanno presi centristi di Macron (5 Renaissance, 1 Horizons e 1 “divers centre”). Rimane 1 seggio a “divers droite” e 2 seggi ai dissidenti PS fuori di NFP.


e) In Aquitania (Gironda, Garonna, Pirenei atlantici, Limousin, Poitou-Charente con Bordeaux città principale) dei 49 seggi, 21 vanno alla sinistra (10 ai socialisti, 5 agli ecologisti, 5 a Mélenchon, 1 ai regionalisti). 17 vanno ai macroniani (10 a Renaissance, 6 al moudem, e 1 ad Horizons). 7 alla Le Pen e 1 al suo alleato. I Repubblicani ne prendono 2 e 1 va alla “divers gauche”-


f) Nei Paesi della Loira (Tours, Orléans, Chartres, Vendôme, Saint Cyr sur Loire, ecc) si registra l’assenza di seggi alla destra di Le Pen, solo 2 seggi assegnati a “divers droite” su 30 totali. 1 seggio fanno i Repubblicani. I macroniani fanno 17 seggi (9 a Renaissance, 5 a Moudem e 3 a Horizons). La sinistra raccoglie 10 seggi ( 4 ai socialisti, 4 a Insoumise, 2 ai verdi ecologisti).


g) Anche in Bretagna il Rassemblement national e camerati non prendono seggi. Su 27 seggi, l’Ensemble di Macron prende 15 posti (11 Renaissance, 2 Moudem, 2 Horizons). La sinistra prende 9 seggi ( 4 Mélenchon, 3 i socialisti, i Generation, e 1 gli ecologisti). 2 vanno ai Repubblicani e 1 ai regionalisti.


h) In Normandia, su 28 seggi, la sinistra ne ha presi 9 (6 ai socialisti, 2 ai comunisti, 1 a Insoumise), così i macroniani (4 Horizons, 4 Renaissance, 1 moudem). Un seggio va ai gollisti repubblicani, 3 alle “divers droite” e 6 seggi al Rassemblement national.


i) La regione di Hauts-de-France (Lilla, Amiens, Roubaix, Calais, Dunkerque, Valenciennes, ecc) si può considerare la roccaforte del Rassemblement national: qui fa 29 seggi su 50 e l’alleato LR-RN fa un seggio. 12 seggi fanno i macroniani (9 a Renaissance, 2 a Horizons, 1 alla union des démocrates et indépendants). 6 alla sinistra ( 4 a Insoumise, 1 ai socialisti, 1 ai divers gauche). 1 seggio ai Repubblicani e 1 seggio ai dissidenti PS hors NFP.


j) Nel Grand Est (Alsazia, Lorena, Champagne e Ardenne). Ovvero nella zona di Strasburgo, Reims, Metz, Mulhouse, Colmar, Troyes, Èpinal, Èpernay, ecc.) il partito di Le Pen raccoglie 16 seggi e il suo alleato 1 seggio, su un totale di 49 seggi. Qui il centro macroniano è al primo posto con 18 seggi (6 a Renaissance, 5 a Horizons, 3 al moudem, 1 ad Agir, 1 all’Udi, e 2 a “les centristes”). I Repubblicani conquistano 7 seggi. La sinistra 5 seggi (3 ai socialisti, 1 a Insoumise, 1 ai verdi ). Ci sono poi 1 seggio ai divers gauche, e 1 ai divers droite.


k)Nella Bourgogne-Franche-Comté ( Digione e Besançon, centri principali), su 27 seggi la Le Pen ne prende 10 e il suo alleato 3. I Repubblicani, grazie alla desistenza della sinistra, ne prendono 6. La sinistra ne prende 4 (2 socialisti e 2 verdi). I macroniani 4 (2 moudem e 2 Renoassance).


l) Nel Centre-Val de Loire, su 23 seggi i macroniani ne hanno presi 14 (6 a Renaissance, 5 a Horizons, 3 a Moudem, 1 al parti radical valoisien). La sinistra ha preso 4 seggi ( 1 ai socialisti, 1 ai comunisti, 1 ai verdi, 1 a Generation). I Repubblicani ne hanno presi 2 come il partito della Le Pen (2) e 1 a “divers droite”.


m) Nei territori di Oltre Mare ( Guadalupa, Martinica, Guyane, La Réunion, Saint Pierre et Miquelon, Mayotte, Saint Martin Saint Barthelemy, Wallis et Futura, Polynésie française, Nouvelle Caledonie) su 27 seggi la sinistra ne ha presi 10 (5 Insoumise, 3 socialisti, 1 comunista, 1 regionalista) e 4 “divers gauche”. La Le Pen ne ha presi 2 come la “divers droite” (2), 5 il “divers centre”, 1 “divers”, 1 régionaliste, 2 i macroniani (1 Moudem, 1 Renaissance)


n)Negli undici collegi per i francesi residenti all’estero, il banco è stato fatto dai macroniani (7 a Renaissance, 1 a Moudem e 2 a “divers centre”). Un solo seggio ai verdi. Nell’ottavo collegio dove votavano i residenti in Italia (con quelli di Cipro, Grecia, Israele, Malta, Turchia e i territori palestinesi) ha vinto Renaissance (Caroline Yadan) con il 52,70 % dei voti (18.302). 


Al ballottaggio erano andati appunto Les Republicaines (al primo turno,11.577 voti pari al 35,58%) e Renaissance con7.855 pari al 24,18%. Al terzo posto era arrivata La France Insoumise con 7.516 voti pari al 23,14% . La percentuale dei votanti piuttosto bassa 22,20% al primo turno, 24,32% al secondo turno. Ma anche qui ha funzionato il “fronte repubblicano”, dunque.


Luigi Corbani

(martedì 9 luglio 2024)

martedì 9 luglio 2024

Pedemontana. Stampa e cittadini esclusi dal tavolo sulla bonifica. 9.7.2024

 


Al tavolo sulla bonifica, cittadini e stampa non han potuto partecipare.



SEVESO 1976-2024 IL PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE

9 LUGLIO 2024 ore 17.00 Bosco delle Querce Via Ada Negri Seveso 

AUTO CONVOCHIAMOCI AL TAVOLO SULLA BONIFICA: CONSEGNIAMO LE  FIRME PER LA RICHIESTA DI INCONTRO PUBBLICO APERTO ALLA POPOLAZIONE.. 

Pedemontana ad oggi non sembra intenzionata a effettuare tutto quanto previsto dal piano della comunicazione relativo alla bonifica delle aree inquinate dalla diossina del 1976 IN PARTICOLARE L'INCONTRO PUBBLICO APERTO ALLA POPOLAZIONE. È un dovere di trasparenza previsto dal suo stesso piano di bonifica. È un dovere verso il territorio che ha già subito le conseguenze di scelte fatte sulla testa delle persone senza informare senza coinvolgere.  Lo chiedono PIù di 300 cittadini e cittadine di Seveso e Meda. 

Appuntamento alle 17 all'ingresso di via Ada Negri.


11 LUGLIO 2024 ore 21.00 Sala Centro Polifunzionale via Redipuglia, Seveso 

PRESENTAZIONE DEL FUMETTO "STRADA SENZA USCITA. SEVESO MEMORIA DI PARTE E ORIZZONTI FUTURI"

con l'autrice Marta Comunale autrice e illustratrice

SEVESO TRA MEMORIA E OBLIO

con Sara De Toni ricercatrice 

la MEMORIA SIAMO NOI. TESTIMONIANZE DI CHI C'ERA

cittadini e cittadine invitati a raccontare la loro esperienza


12 LUGLIO 2024 dalle ore 21.00 Parco Beretta Molla via Tre Venezie Meda

ore 21.00 presentazione del fumetto STRADA SENZA USCITA.

aggiornamenti petizione sulla bonifica.

a seguire ore 21.30 circa P

PROIEZIONE DEL CARTONE ANIMATO GIAPPONESE 

"DIOXIN NO NATSU. L'ESTATE DELLA DIOSSINA" (IN LIGUA ORIGINALE CON SOTTOTIOLI IN ITALIANO)

Pse. Un commissario europeo all'housing



Di Pierfrancesco Maran Eurodeputato Pse 

Non un auspicio ma una richiesta presentata da S&D nell'incontro tra il gruppo S&D ed Ursula Von der Leyen che lei ha condiviso.

Non posso che esserne molto soddisfatto, è uno dei motivi per cui mi son candidato e, ovviamente, non si risolve solo con un commissario ma con una strategia multilivello per affrontare il tema e con le risorse necessarie. 

Il motivo principale di soddisfazione è che sia il documento dei Socialisri & Democratici, sia l'intervento di Von Der Leyen sono molto precisi nel condividere l'approccio che, più modestamente, ho sempre pensato necessario.

50 miliardi di investimenti europei, creare le condizioni per maggiori investimenti nazionali, indirizzi alle banche per sostenere l'affordable housing, coinvolgimento di capitali privati, un 'affordable housing summit' che coinvolga tutti gli stakeholders compresi i sindacati.

Se in tutte le grandi aree metropolitane europee crescono in maniera eccessiva i valori immobiliari l'unica strada è una politica europea che le coinvolga tutte, ovviamente integrata a politiche locali ma non con l'illusione che son le scelte locali la causa del problema e il modo di risolverle.

Nel documento S&D anche ampi riferimenti al tema della regolamentazione dell'ospitalità turistica, una questione sempre più sentita.

L'incontro del gruppo con Ursula Von del Leyen è particolarmente importante perché è quello propedeutico al voto come candidata Presidenre della Commissione Europea che avverrà settimana prossima a Strasburgo.

I verdi francesi per un governo col nuovo fronte popolare

Dai Verdi francesi

Le Conseil fédéral Les Écologistes - EELV vient, à plus de 90% de vote pour, de donner mandat au Bureau exécutif pour mener les négociations en vue de la constitution d’un gouvernement de cohabitation du Nouveau Front populaire.

La feuille de route est claire, nous sommes au travail.

Merci pour votre confiance.



#NouveauFrontPopulaire

Europa verde Brescia. Nota stampa del 7.7.2024

 Dal fb di Europa Verde Verdi Brescia 

✍️ Nota della Co-portavoce provinciale 07/07/2024:

A seguito di un'accurata analisi ho riscontrato che oltre 100 account di profili personali e pagine risultavano bloccati nella gestione della pagina facebook della nostra federazione provinciale. 

Ritengo profondamente scorretto e antidemocratico "bloccare" membri della nostra stessa federazione e altri utenti che abbiano manifestato posizioni divergenti rispetto alle scelte dell'esecutivo o di Europa Verde nazionale, pertanto ho provveduto a ripristinare tutti i profili che risultavano bloccati con l'ambizione di creare un dialogo costruttivo a 360 gradi dentro e fuori la federazione dei Verdi.

Segue l'art.4 del Codice Etico: "la Federazione dei Verdi considera il pluralismo una ricchezza e sceglie il confronto democratico come metodo per ricercare sintesi condivise. Ritiene che le differenze rappresentino un'opportunità di dialogo e di crescita e non siano ostative per la partecipazione, a favore dell'affermazione di una società aperta, multiculturale e multirazziale. Contrasta ogni forma di discriminazione nel nome del principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione italiana. Concepisce, quindi, la politica come aperta all’ascolto della società e dei suoi bisogni, rispettosa delle altre autonomie, non autoreferenziale e soprattutto lontana da qualunque pretesa di invadenza e di lottizzazione."


Vi ringrazio per l'attenzione.

Cordiali saluti,

Elisa Minelli



giovedì 4 luglio 2024

Rosati (VerdiSinistra) studentato di porta romana solo per i ricchi?

Studentato di Porta Romana. 

Una residenza per soli ricchi? 

Il nuovo assessore modifichi la convenzione con il Fondo Porta Romana».

Quasi mille euro per una stanza singola nel nuovo studentato di Porta Romana (740 euro per una con due posti letto) per ospitare, a Giochi olimpici a paralimpici conclusi, gli studenti fuori sede.

«Non era questo il senso della protesta dei giovani e delle giovani accampati per giorni con la loro tende davanti al Politecnico la scorsa estate - ha protestato Onorio Rosati, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra -.

 Sono costi non equi e non sopportabili da persone che vogliono studiare a Milano. Se questi sono i prezzi si tratta di residenze per soli ricchi».

I valori economici delle residenze sono fissati da una convenzione che lega il Comune al Fondo Porta Romana che sta realizzando le opere.

«Siamo di fronte a un doppio errore - commenta Rosati - prezzi alti da libero mercato e un accordo siglato dal Comune con il privato che non tutela tutti. La convenzione va subito modificata. Il nuovo assessore alla Casa ci metta una pezza al più presto»

mercoledì 3 luglio 2024

Milano per Assange. Buon compleanno e libero!!

Milano piazza Mercanti 3 luglio 2024

Buon compleanno Julian!

E oggi gridiamo buon compleanno, non più Assange Libero. La mobilitazione è servita.

Assange è un esempio per il giornalismo contemporaneo.

Video intervento del comitato e intervista al consigliere comunale Enrico Fedrighini, che ha presentato la mozione per conferire la cittadinanza onoraria a Julian Assange 

https://www.facebook.com/share/v/com7c8FEk8dH5iD9/

Video quiMilano 

https://www.facebook.com/share/v/xwqjAmbxrrfzDuY8/















Milano. Basta morti in strada. 3 luglio 2024

 Milano, 3 luglio 2024, mattina, un signore di 63 anni in bici viene investito da un auto, portato in ospedale, spirerà da lì a poco.

Alle 19.30 è stato convocato dal movimento basta morti in strada un presidio sul luogo della tragedia.

Presenti due esponenti della consulta della mobilità e il consigliere comunale Marco Mazzei.

Video quiMilano 

https://www.facebook.com/share/v/etrFUUBCFDvt68jA/








Acerbo. Rifondazione Comunista.POSITIVO INGRESSO DEL M5S NEL NOSTRO GRUPPO EUROPEO

 Di Maurizio Acerbo 

La richiesta di ingresso del M5S nel gruppo parlamentare europeo The Left è un fatto positivo, come abbiamo comunicato oggi a Conte.

5 anni fa ci opponemmo perché il M5S era al governo con Salvini a cui si aggiunse la non meno grave confluenza nel governo Draghi. Oggi non vi sono più quelle ragioni ostative e il M5S crediamo possa prendere le distanze dagli errori commessi sostenendo quelle posizioni sull'immigrazione che furono giustamente da noi contestate duramente. Non a caso in molte città abbiamo promosso insieme coalizioni alternative e soprattutto condividiamo il no all'invio di armi all'Ucraina e la richiesta di una politica di pace. Non avendo eletti non dobbiamo esprimerci nel gruppo ma abbiamo espresso un parere favorevole nella riunione odierna del segretariato del partito della Sinistra Europea. Auspichiamo che un'apertura alla partecipazione al gruppo parlamentare unitario della sinistra radicale europea, di cui siamo stati promotori tanti anni fa, favorisca su molti temi un'evoluzione positiva di un partito che ha una base popolare e che si rafforzi la convergenza nelle battaglie per la giustizia sociale e ambientale e la difesa della Costituzione. 


Maurizio Acerbo , segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea e Eleonora Forenza , segretariato Sinistra Europea ( European Left )


#EuropeanLeft #left

It alert . Ossona 3 luglio 2024 h.10.11

 È stato preannunciato un paio di giorni fa.

È arrivato oggi 3 luglio alle 10.11.

Sotto la schermata apparsa sui cellulari 



lunedì 1 luglio 2024

Milano. consiglio comunale 1 luglio 2024 h.16.30

 PROGRAMMA DEI LAVORI DEL CONSIGLIO COMUNALE 

PRESIEDE: ELENA BUSCEMI Lunedì 1 ° luglio 2024 dalle ore 16,30 fino alle 20,30 

In presenza presso l’Aula consiliare di Palazzo Marino - 

ART. 21 del Regolamento dell’Assemblea All’inizio della seduta di Consiglio comunale il Sindaco o i Consiglieri comunali possono intervenire per richiamare l’attenzione su problemi di interesse generale, locale o di particolare rilevanza nazionale o internazionale. I singoli interventi non possono superare la durata di cinque minuti. - 

ART. 25 del Regolamento dell'Assemblea DOMANDE A RISPOSTA IMMEDIATA I Consiglieri comunali possono rivolgere al Sindaco e alla Giunta domande a risposta immediata su argomenti di specifica competenza dell’Amministrazione comunale e/o attualità. Il presentatore illustra la domanda per un tempo massimo di tre minuti. 

ARGOMENTI DA TRATTARE 

1. Riconoscimento del debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194, comma 1, lett. a) del D. Lgs. 267/2000 in favore del Sig. G.B. a titolo di risarcimento danni per € 35.581,49, oltre agli interessi legali pari a € 2.780,57 e alle spese legali pari a € 2.838,68 per la somma complessiva di € 41.200,74, in esecuzione della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia n. 758/2024 del 14/03/2024. - DIREZIONE RIGENERAZIONE URBANA- DIREZIONE SPECIALISTICA ATTUAZIONE DIRETTA PGT E SUE (N/689-2024 circ. 231);

 2. Riconoscimento dei debiti fuori bilancio, ai sensi dell'art. 194 comma 1, lett. A) del D.Lgs 267/2000, derivanti dal pagamento delle spese legali per i provvedimenti giudiziali esecutivi sfavorevoli emessi dall'Autorità Giudiziaria nei confronti del Comune di Milano, nei ricorsi contro le violazioni accertate dalla Polizia Locale, per complessivi €. 10.254,45. - DIREZIONE SICUREZZA- AREA PROCEDURE SANZIONATORIE (N/715-2024 circ. 231); 

3. Riconoscimento dei debiti fuori bilancio, ai sensi dell'art. 194 comma 1, lett. A) del D.Lgs 267/2000, derivanti dal pagamento delle spese legali per i provvedimenti giudiziali esecutivi sfavorevoli emessi dall'Autorità Giudiziaria nei confronti del Comune di Milano, nei ricorsi contro le violazioni accertate dalla Polizia Locale, per complessivi €. 10.838, 18. - DIREZIONE SICUREZZA- AREA PROCEDURE SANZIONATORIE (N/830-2024 circ. 232); 

4. Ordini del giorno collegati alla delibera N/789-2024 

5. Ordini del giorno collegati alla delibera N/562-2024; 

6. Ordine del giorno collegato alla delibera N/535-2024; 

7. Mozione a firma della Consigliera Pastorella e altri avente ad oggetto: Orari apertura dei parcheggi di interscambio. (IM/496 circ. 194); 

8. Mozione a firma dei Consiglieri Rocca avente ad oggetto: Richiesta potenziamento per l’autobus 925. (IM/448 circ.179); 

9. Ordine del Giorno a firma della consigliera Romano e altri avente ad oggetto: Proposta di intitolazione di un luogo di Milano a Marcella Di Folco. (IM/547 circ. 216); 

10. Ordine del giorno a firma del Consigliere Verri avente ad oggetto: Utilizzo dell’ex scuola di via San Bernardo 19 per le associazioni del territorio, escludendo l’ospitare minori non accompagnati. (IM/523 circ. 209); 

11. Ordine del Giorno a firma del Consigliere Mazzei ed altri avente ad oggetto: Contributi per la sostituzione dei veicoli inquinanti: prevedere sempre la possibilità di erogazione di contributi anche per l’acquisto di biciclette. (IM/300 circ.110); 

12. Mozione a firma della Consigliera Padalino avente ad oggetto: Dissuasori in via San Romanello. (IM/552 circ. 217); 

13. Mozione a firma del Consigliere Monguzzi avente ad oggetto: Esposizione della bandiera della Palestina su Palazzo Marino. (IM/580 circ. 228); 

14. Mozione a firma del Consigliere Truppo avente ad oggetto: Deroghe Area B e Area C (IM/452 circ. 180); 15. Mozione a firma del consigliere Albiani e altri avente ad oggetto: Rimozione coatta e immediata dei Lockboxes (Cassette di sicurezza porta chiavi) per affitti brevi dagli spazi pubblici. (IM/541 circ. 2115); 16. Mozione a firma dei consiglieri Sardone e altri avente ad oggetto: Chiusura campi nomadi irregolari. (IM/197 circ.59); 17. Mozione a firma della Consigliera Pastorella avente ad oggetto: Aumentare l'efficacia delle norme sul patrimonio edilizio dismesso con criticità. (IM/579 circ. 228); 18. Mozione a firma del Consigliere De Chirico avente ad oggetto: Intitolazione Palaitalia alla memoria di Roberta Guaineri. (IM/588 circ. 234); 19. Mozione a firma del Consigliere Pedroni e altri avente ad oggetto: Inclusione lavorativa nelle commesse pubbliche del Comune di Milano e delle società partecipate. (IM/589 circ. 234); 20. Mozione a firma del consigliere Truppo avente ad oggetto: Acquisto mezzi di spazzamento per l’inquinamento. (IM/544 circ. 215); 21. Mozione a firma del Consigliere Monguzzi e altri avente ad oggetto: PA/1c Vaiano Valle Nord, AS/1 Bellarmino, AS/2 Vaiano Valle sud. (IM/564 circ. 222); 22. Ordine del giorno a firma del Consigliere Verri e altri avente ad oggetto: Fondazione scuole civiche di Milano (IM/565 circ. 222); 23. Mozione a firma del Consigliere Pantaleo ed altri avente ad oggetto: Sulla Biblioteca Europea di Informazione e Cultura. NUOVO TESTO (IM/329 circ. 124); 24. Mozione a firma del Consigliere De Chirico avente ad oggetto: Indennizzi per attività commerciali in ztl Ascanio Sforza. (IM/545 circ. 215); 25. Mozione a firma della Consigliera Pastorella e altri avente ad oggetto: Polizia amministrativa per il personale del trasporto pubblico milanese. (IM/490 circ. 191); 26. Mozione a firma dei Consiglieri Bestetti e Valcepina avente ad oggetto: Adeguamento delle tariffe corrisposte dal Comune di Milano al Pio Albergo Trivulzio. (IM/404 circ. 160); 27. Ordine del Giorno a firma della consigliera De Marchi ed altri aventi ad oggetto: Toponomastica al femminile: moltiplicare gli spazi per ricordare la figura femminile all’interno della società milanese. (IM/543 circ. 215); 28. Mozione a firma del Consigliere De Chirico avente ad oggetto: Disposizioni in merito ai concerti presso lo Stadio Meazza e gli Ippodromi del Galoppo e della Maura (IM/497 circ. 194); 29. Ordine del giorno a firma del Consigliere Pantaleo, Fedrighini e Monguzzi avente ad oggetto: Su viabilità nel Quadrilatero della moda. (IM/510 circ. 204); 30. Mozione a firma del Consigliere Marrapodi avente ad oggetto: Rimozione cordolo in cemento posizionato in Viale Bianca Maria all’intersezione con Piazza del Tricolore. (IM/550 circ. 216); 31. Mozione a firma del Consigliere Pantaleo e altri avente ad oggetto: Per il mantenimento della ricerca scientifica dell’European Brain Research Institute. (IM/509 circ. 203); 32. Ordine del Giorno a firma dei Consiglieri Piscina, Sardone e altri avente ad oggetto: Oggetto: esporre “liberate gli ostaggi” sulla facciata di Palazzo Marino. (IM/553 circ. 217); 33. Mozione a firma del Consigliere Pedroni e della Consigliera De Marchi e altri avente ad oggetto: Proposta di intitolazione di una via o di un giardino a Ermanno Azzali, fondatore dell'associazione cena dell'amicizia e grande maestro di solidarietà. (IM/507 circ. 200); 

34. Modifica comma 3 dell'art. 40 del vigente Regolamento di Organizzazione e di Funzionamento del Consiglio Comunale – AREA SERVIZIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE (N/429- 2022 circ.53)


fonte: https://www.comune.milano.it/documents/20126/863905/Programma+CC+1+luglio+2024.pdf/717433d6-ad58-eb98-0fd1-cbb5ed957fda?t=1719497103046