venerdì 7 maggio 2021

Museo del Legno di Corbetta. A che punto siamo?

 Dal fb di Francesco Prina

Con sorpresa e soddisfazione assistiamo finalmente al risveglio dell’attenzione su un tema poco noto quanto importante, il cosidddetto “Museo del Legno”: annunci di vario genere, articoli, post.

Questo insieme variegato di notizie meriterebbe certamente un po’ di chiarezza e di informazione di qualità, fondata su documenti e fatti, con alcune dovute precisazioni.

Chi meglio dell’ ”Associazione Luigi Magugliani”, appositamente costituita “per gestire il Museo del Legno “Luigi Magugliani” “ può illustrare lo stato dell’arte?

Ecco allora la prima fondamentale precisazione:  ad oggi esiste solo un Pre Museo consistente nel locale “Sega Veneziana” sita in via Caldara e nel locale “ Caldaia Cornovaglia” ubicato in via Volta. In questi locali si svolgono già importanti iniziative culturali (mostre, convegni, corsi di restauro, visite guidate e didattiche soprattutto a favore delle classi dell’ICS Aldo Moro e di altre Scuole del circondario) promosse dall’associazione scrivente.

Il nucleo centrale del Museo del Legno avrebbe dovuto situarsi nei capannoni di via Volta, anch’essi ceduti nel 2001 dalla Famiglia Magugliani al Comune di Corbetta con tale scopo e che invece versano dopo  anni di incuria in condizione di grave degrado, dichiarati inagibili dal Comune.

A più riprese l’Associazione Luigi Magugliani ha chiesto invano alle amministrazioni comunali che si sono succedute di procedere alla messa in sicurezza dell’area ed ha offerto la propria collaborazione per il recupero degli ambienti  e la creazione di un Museo del Legno, unico nel suo genere nel nostro territorio, a salvaguardia di una cultura e di una storia che meritano di essere conservate, approfondite e tramandate alle generazioni future.

Accogliamo con piacere l’improvvisa attenzione dedicata all’area, considerato che fino a poche settimane fa tra le ipotesi più accreditate sul futuro dello stabile c’era anche il crollo a causa del degrado o la demolizione con destinazione dell’area ad altri usi.

Occorre ribadire che l’area è stata ceduta al Comune per la realizzazione del Museo del Legno –come evidenziato nell’atto notarile di convenzione - con lo scopo di custodire e presentare ad un vasto pubblico macchine, attrezzature, oggetti e complementi della lavorazione del legno “storici ed unici”, documenti che certificano oltre cento anni di storia, di ingegno e di operosità della gente di Corbetta. Tutto il copioso materiale esistente che si incrementa costantemente a fronte di continue importanti donazioni, raccolto nel locale “Sega Veneziana”, oltre ad una importante xiloteca, richiedono una adeguata valorizzazione che può avvenire soltanto all’interno dei capannoni di via Volta adeguatamente recuperati e ristrutturati con urgenza, pena l’irrecuperabilità del degrado.

Otre alla funzione espositiva – che rimane la principale -  l’area può e deve essere adibita a sala conferenze e convegni, esposizioni e mostre d’arte,  aule didattiche e laboratori favorendo l’incontro tra diverse generazioni.

L’Associazione Luigi Magugliani – Museo del Legno, , che in tutti questi anni si è prodigata nel proporre e gestire importanti eventi culturali partecipando con successo anche ai “Bandi Cultura” promossi dal Comune, auspica che la prossima Amministrazione Comunale –qualunque essa sia -  intraprenda con decisione i lavori di ristrutturazione dell’area per destinarla alla funzione per cui è stata ceduta. Inoltre, in ottemperanza delle norme statutarie continuerà nella sua opera di conservazione, tutela, restauro e valorizzazione dei beni accessibili e continuerà a stimolare e sostenere il Comune di Corbetta nella realizzazione e nella gestione di questa importante opera.

​​​​​​Il presidente dell’Associazione “Luigi Magugliani”

​​​​​​​Gaetano Olchini



martedì 4 maggio 2021

Milano. Tavolini gratis per tutto il 2021!

 Scrive l'assessore Maran per il Comune di Milano, riportiamo il suo post Facebook. 

Premessa, a Ossona, in città metropolitana di Milano, c'è il dubbio, che alcune attività fossero privilegiate su questo, e non pagassero, tanto che venne pure presentata una interrogazione nel consiglio comunale e l'interrogazione e la discussione venne segretata. Ad oggi, rimangono i dubbi sull'operato dell'amministrazione ossonese e sul referente del plateatico. 

Da Maran 

"Lo abbiamo chiesto con forza in queste settimane ed è stato approvato in Commissione l'emendamento che esenta dal pagamento dell'occupazione suolo pubblico bar e ristoranti fino alla fine dell'anno (con le necessarie integrazioni economiche dello Stato ai comuni), ora serve il passaggio finale in aula.

I tavolini sono anche un simbolo della riscoperta della vita all'aperto delle città e questo è un modo concreto di essere vicini alle tante attività che si son rimesse in gioco riaprendo anche in queste condizioni difficili.

Ora però l'appello a tutte le istituzioni (Comune compreso) è di continuare a collaborare insieme per ridurre i costi a tutte le attività, comprese quelle che non hanno spazi esterni.

Prossima tappa Tari.

#misiedofuori"

3 maggio 2021 giornata mondiale per la libertà di stampa. Italia al 41° posto.

MOlto probabilmente siam messi peggio, però, tra precariato, ricatti, minacce di denunce, pseudogiornalisti dediti a fake news e a insulti gratuiti

Riportiamo il messaggio di Gilberto Rossi dal presidio nodiscarica, ricordando che nessun giornale o settimanale ha riportato mai i nomi dei politici metropolitani che non hanno votato contro il progetto di discarica. https://www.youtube.com/watch?v=3FdKGlbvkFE

Qua articolo: https://liberanotizienews.blogspot.com/2021/03/cava-di-casorezzo-forza-italia-lega_29.html

 GIORNATA MONDIALE LIBERTA’ DI STAMPA: ITALIA TRA LE ULTIME IN EUROPA

Dal basso del suo deprimente quarantunesimo posto nella classifica (FONTE: REPORTER WITHOUT BORDERS), l’Italia si appresta a “festeggiare” la giornata internazionale sulla libertà di stampa, fresca delle polemiche divampate sul caso
Fedez
e sulla necessità di affrancare la libertà di espressione dal potere politico.
Mentre mostriamo senza vergogna al mondo il nostro triste primato europeo e i nostri 20 giornalisti sotto scorta, è un rapper che deve ricordarci, qualora ce ne fossimo dimenticati, che televisione pubblica non fa rima con informazione indipendente. I dirigenti #Rai che chiedevano al cantante di modificare il suo intervento sul palco del concerto del primo maggio, in quanto "non nel giusto contesto", hanno da più parti fatto gridare allo scandalo, come se la spartizione delle poltrone di viale Mazzini tra gli schieramenti politici fosse notizia dell’ultima ora. Probabilmente salteranno alcune teste come capro espiatorio e le polemiche si acquieteranno nel giro di qualche giorno, ma resta la desolante situazione di un Paese in cui la libertà degli organi di espressione continua ad essere minacciata, tra pressioni politiche, condanne arbitrarie e atti intimidatori.
Raccapriccianti i dati diffusi dall’Osservatorio
UNESCO
, secondo i quali dal 2020 ad oggi sono stati assassinati 76 giornalisti nel mondo, con numeri ancora più allarmanti sugli arresti e la violenza di genere subita dalle giornaliste. Inconcepibile che nel cosiddetto mondo libero che condanna Turchia e Russia per la morte dell’attivista Ebru Timtik e per il caso #Nalvany si assistano a logiche spartitorie di carattere banditesco.
Che il governo proceda immediatamente ad una riorganizzazione sostanziale del nostro sistema di informazione, affrontando la riforma della Rai e mettendo a punto una seria legge contro il conflitto d’interessi legato all’informazione. Siamo stufi della logica gattopardesca del tutto cambi perché tutto rimanga com’è.

sabato 1 maggio 2021

Il Primo Maggio a Milano (foto e video)

Il comunicato stampa del corteo, a seguire foto e click per video corteo primo maggio 2021 #cub​ #cobas​ #sindacato​ quimilano

 UNDICI PIAZZE ITALIANE PER UN PRIMO MAGGIO DI MOBILITAZIONE. LA CUB AL FIANCO DI CHI LOTTA PER LAVORO, TUTELA DEL TERRITORIO E GIUSTIZIA SOCIALE

In questo Primo maggio, ancora una volta segnato dalla pandemia, la CUB promuove in tutta Italia una giornata di mobilitazione la più unitaria possibile per dare voce al mondo del Lavoro e ai vari movimenti impegnati quotidianamente per la giustizia sociale.
Undici piazze (Milano, Torino, Firenze, Pompei, Ragusa, Catania, Pisa, Roma, Palermo, Messina e Brescia) in cui i lavoratori e le lavoratrici si possano esprimere: “Portare il nostro Paese fuori dalla crisi è possibile – dichiara Marcelo AMENDOLA, Segretario Nazionale CUB - ma lo si deve fare in sicurezza. Lavoro, Salute e garanzie di un reddito dignitoso devono tornare ad essere il fulcro dell’azione politica e della pratica sindacale”.
“Si devono affrontare le gravi conseguenze economiche della crisi in atto all’insegna dell’equità e della redistribuzione, chiamando i più ricchi a sostenerne il peso - prosegue Marcelo AMENDOLA - È inoltre necessario affrontare e risolvere le crisi aziendali come Ilva, Alitalia, Embraco, Iveco senza svendere il nostro patrimonio industriale e recuperando una prospettiva operativa nei settori manifatturieri ad alto valore”.
Un rilancio che va realizzato in sicurezza, ribadisce la CUB: “Questo significa che occorre agire per risollevare il welfare pubblico (Sanità, Istruzione, Assistenza e Previdenza) massacrato in anni di tagli selvaggi all’insegna dell’austerità”.

Le piazze mobilitate per la giornata del 1° maggio saranno:


- Milano, Largo Cairoli H 14:30
- Torino, piazza Castello H 9:30
- Firenze, piazza SS. Annunziata H 15:30
- Pompei, piazzale del Santuario di Pompei H 10:00
- Ragusa, piazza San Giovanni H 10:00 - 13:00
- Catania, Via Etnea, H 10:00
- Pisa, ospedale Cisanello H 12:00
- Roma, piazza SS. Apostoli H 10:00
- Palermo, Teatro Massimo H 9:30 - 13:30
- Messina, piazza Unione Europea H 11:00
- Brescia, piazza Duomo H 9:30
















Primo maggio 2021

 Primo maggio. 

Giornata di lotta internazionale dei lavoratori 

A Milano. H. 14.30



Scrive Rosy B. 

Siamo i nuovi proletari, i nuovi poveri. Quelli e quelle che si adattano. Quelli flessibili, senza più diritti. Quelli sotto ricatto, ma non si può dire che sei partita Iva. Quelli di una libertà finta e di tante schiavitù. 

Quelli che in giornate come questa pensano al senso del lavoro nella loro vita e si svegliano nella notte a pensare cosa fare.

Perché un lavoro giusto, equo, sano, rispettoso del tuo essere e delle tue capacità dovrebbe essere un diritto umano per tutte e tutti. 

Così non è, lo sappiamo e questo anno di pandemia ci ha fatto comprendere chi è "privilegiato". Chi ha i normali diritti di un lavoratore che per molti di noi ormai sono un miraggio. Chi esiste per lo Stato e le istituzioni e chi è ai margini delle liste, sperando che qualcuno si ricordi di lui.

Siamo quelli che non ci possiamo ammalare, siamo quelli che non abbiamo più niente.

E in una giornata così non ci resta che chiedere e sperare che qualcuno ci ascolti nel nostro grido silenzioso. 

Per i morti sul lavoro, per le donne maltrattate e vessate in ogni ambito ma che pure hanno fatto da welfare cuscinetto in questo anno di morte, malessere e malattia, e sono state "premiate" con licenziamenti e tagli di budget.

Per i giovani che, grazie a Dio e alla loro intelligenza, stanno pensando a un futuro diverso dal deserto di sfruttamento senza opportunità che abbiamo costruito loro.

Dignità e giustizia per chi lavora e onora i suoi talenti piccoli e grandi ogni giorno e chiede rispetto. E forse i palchi sponsorizzati dalle grandi multinazionali, non so se siano il luogo più giusto, ora.



Dignità e giustizia. Bisognerà tornare in piazza anche per questo.

Buon Primo Maggio. 

#primomaggio 

Il quadro è di Makkox, dedicato al popolo delle Partite Iva, lo trovate a Worx Milano - Coworking e Assistenza Fiscale alle Partite Iva della CGIL