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sabato 28 giugno 2025

Ranteghetta. Consiglio comunale aperto. Santo Stefano Ticino 1 luglio 2025

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Ricordiamo che il primo luglio a castano primo alle 21 c'è anche l'assemblea pubblica per fermare i poli logistici. 



Nel frattempo, grazie ai consigli comunali di Marcallo con Casone e di Ossona, e le interrogazioni, si sta scoprendo la trama. 

Chi sapeva, o addirittura, chi proponeva, e poi, fingeva di non sapere. 

Il sindaco di Ossona ha incontrato Sorgenia a febbraio. Rimandiamo alla lettura del settimanale alto milanese. 

sabato 31 maggio 2025

Assemblea no Ranteghetta Santo Stefano Ticino 31.5.2025

 Santo Stefano Ticino.  Città metropolitana di Milano.  Sabato 31 maggio 2025.

Video quimilano 

Da una settimana si è appreso del progetto di un megaimpianto fotovoltaico nei territori del plis il gelso e dei comuni di Santo Stefano Ticino, Marcallo con Casone e Ossona.

Assemblea pubblica a santo stefano promossa dal gruppo di centrosinistra di minoranza.

La proposta di Verdi Europa Verde, dal portavoce Gilberto Rossi, si articola, ovviamente nel sostegno al comitato e ai cittadini.

3 consigli comunali straordinari.

(Ossona e Santo Stefano il 3 giugno, Marcallo, il 12)

3 assemblee cittadine (qua il video di quella Santo stefanese)

Una biciclettata ne il gelso, alla scoperta del parco e del territorio a rischio.

Sono intervenuti i 4 consiglieri comunali di opposizione.

Oltre un centinaio di persone,  con un curioso ma efficacissimo effetto moltiplicatore,  con la conclusione della Santa Messa e l'aggiornamento immediato di oltre 300 cittadini.

Nel frattenpo la pagina del comitato e la petizione on line, sono oltre le 500 adesioni in 24 ore. 












venerdì 7 marzo 2025

Verdi ambiente e società Lombardia in merito al SalvaMilano 7.3.2025

 Buonasera a tutti Gilberto Rossi per Verdi ambiente e società

trascrizione da youtube

 Voglio condividere con voi due considerazioni in merito al fatto che il Comune di Milano abbia ritirato il sostegno politico al cosiddetto Decreto SalvaMilano mi sento di farlo dopo una breve consultazione con altri iscritti perché penso che sia giusto in ricordo del nostro fondatore il senatore Guido pollice che è venuto a mancare ormai da un po' e anche di Giancarlo Aprea che per aver di ambiente e società Aveva curato vari progetti mi va di ricordare penso che sia importante visto che adesso sembra che tutti si stiano dimenticando Cosa è successo a Milano negli ultimi 14 anni che comunque come Verdi ambiente e società per quello che può fare un'associazione

ambientalista abbiamo fatto dei corsi di

informazione delle giornate di studio

sui piani di governo del territorio

Ringraziando era intervenuto

l'architetto Rodolfo Bosi

e questa mattina sono intervenuto in un

altro video

per

Eh il gruppo civico con cui avevo

presentato una lista ecologista civica

ad Ossona però ricordando eh quelle che

erano state le osservazioni che avevo

presentato nel piccolo comune di Ossona

quando era stato scritto il piano di

governo del territorio nel

2007 e poi nel 2015 avevamo ripresentato

le stesse osservazioni lì da consigliere

comunale per dire Guardate Queste sono

le nostre proposte di 8 anni fa nel 2015

e non erano ancora state accolte

ovviamente Orona non fa parte di nessun

parco locale di interesse sovracomunale

quindi

Quella era la proposta cardine su cui

verteva tutto nel 2024 poi anche ad

Ossona si è andato a rinnovare la

variante del generale del piano di

governo del territorio abbiamo

ripresentato ancora le stesse

osservazioni perché nonostante fossero

trascorsi ben 18 anni non era ancora

stata accolta Questo era per dire che

come associazione ambientalista Verdi

ambiente e società

sono stati presenti alle prime

manifestazioni a sostegno dei magistrati

la prima manifestazione fuori da palazzo

di giustizia Io purtroppo quel giorno

avevo degli altri impegni e non ero

presente però erano presenti dai nostri

iscritti abbiamo abbiamo cercato con lo

stile che ci contraddistingue quello

dell'educazione della pacatezza del

consiglio e dello studio di portare

All'attenzione

alcune cose in merito al salva

Milano una cosa che penso sia

importante segnalare è quella che adesso

non è che si andrà a fare un nuovo piano

di governo del territorio e quello che è

stato verrà dimenticato perché Milano ha

subito dei gravi danni in merito a

questo penso ai mancati introiti degli

oneri di urbanizzazione penso a tutti

quei progetti di rigenerazione urbana

che ormai hanno segnato e cambiato la

nostra città però vi dicevo come Verdi

ambiente e società noi ci siamo sempre

contraddistinti oltre che a essere a

sostegno dei movimenti dei comitati

ambientalisti anche per essere quelli

propositivi magari come dicevano a me in

università i secchioni quelli che

studiano sempre Allora quello che

vorremmo introdurre è quello che

dobbiamo arrivare ad una visione di

Milano città metropolitana un piano di

governo del territorio che deve

considerare non ovviamente certamente

quelle che venivano chiamate periferie

ma anche i comuni dell'interland e

Milano deve diventare una città europea

per uscire Dai facci di slogan vi faccio

subito due tre esempi si parla si

parlava delle città a 15 minuti che

ovvero a 15 minuti di distanza ogni

cittadino delle città

metropolitane deve avere a disposizione

i

servizi principali che sia dalla

farmacia

all'ospedale la scuola la posta il

panettiere Dove potere fare la spesa

anche come il di ritrovo eccetera

eccetera

pensiamo che il trasporto pubblico un

trasporto pubblico europeo siamo nel

2025 si possono pensare tantissime

soluzioni un nostro cavallo di battaglia

m avrete sentito tantissime volte era

quello dell'intermodalità ovvero che

quando arrivi in una

stazione

arrivi col treno da Milano per arrivare

nei comuni vicini siano presenti degli

autobus si possono pensare dei sistemi

come l'autobus a chiamata un sistema che

in Inghilterra nei paesi anglosassoni Ma

i paesi anche del nord Europa in

Germania in Belgio è presente ormai da

quasi 20

anni con e tutte queste cose si possono

articolare un'altra cosa che però ci

preme sottolineare era Ringraziando

Senz'altro i cittadini che con questa

mobilitazione hanno portato l'attenzione

dell'opinione

pubblica tutte le criticità in merito al

salva Milano ricordando come ha

ricordato più volte anche ieri sera lo

stava facendo l'avvocata Veronica Dini

ma anche tantissimi altri

avvocati tutto quello di le parvenze di

incostituzionalità che erano insite nel

salva Milano anche quando si parlava di

interpretazione autentica di una legge

urbanistica del

1941 Ci spiace sottolineare però è

doveroso e necessario che poi è

subentrato nel 1970 con le istituzioni

delle regioni il fatto che varie

competenze urbanistiche erano

state date alle regioni la stessa legge

sul piano di governo del territorio che

vi stavo citando prima la legge 12

del 2005 prevede per il piano di governo

del territorio dei percorsi di ascolto

alla cittadinanza di partecipazione e

dei percorsi di confronto un altro

termine cardine della legge 12 del 2005

è quello degli stakeholder gli portatori

di interesse diffusi

quindi le aziende presenti su un

territorio e

associazioni Ma anche gli stessi

cittadini perché ricordiamo il ruolo del

cittadino del cittadino consapevole è un

ruolo

fondamentale quindi augurandoci che

visto tutti stanno parlando di Piano di

di nuovo piano di governo del territorio

che sia il più

partecipato possibile che si dia

l'opportunità alla

cittadinanza di esprimersi

cosa che è importante ricordare questo

perché facevo l'esempio nell intervento

ieri sera citarsi non è mai bello però

penso che sia importante anche perché

averlo fatto

nel ieri sera nello studio

dell'architetto Emilio Battisti Emilio

Battisti è una figura

importantissima per Milano e per

L'Italia intera Tanti hanno ricordato

quando 8 anni fa ci si era trovati in

quello studio a

parlare dgli

scali ferroviari dobbiamo ragionare a

livello metropolitano e il fatto che il

piano di governo del

territorio deve essere coerente con il

piano territoriale di coordinamento

metropolitano quello che nel 2005 si

chiamava ptcp piano territoriale di

Coordinamento Provinciale adesso è il

piano territoriale di coordinamento

metropolitano un'altra cosa importante

da ricordare siamo un'associazione

ambientalista il fatto che il PGT deve

essere coerente con rete natura 2000 che

è

quel progetto quella normativa Pardon

normativa dell'unione europea che

prevede la messa a sistema delle aree

verdi ragionare in termini di corridoi

ecologici vuol dire

seguire e considerare anche la rete

ecologica regionale questo perché il

Comune di Milano È già un

comune importante e grande la città

metropolitana è un'area ancora più

grande e tutto questo si inserisce nel

contesto

Lombardo una cosa che dobbiamo

sottolineare e poi forse è quello anche

che fa riscuotere a Verdi ambiente e

società

maggior simpatia interesse e consenso è

quello che noi diciamo le cose come

vanno dette benissimo adesso tantissime

prese di

posizione contro i salva Milano però

tante prese di posizione sono

arrivate dopo Le inchieste della procura

Prima eravamo solamente noi

ambientalisti con i pochi mezzi a nostra

disposizione a fare presente alcune cose

quindi veramente un immenso grazie ai

cittadini ricordiamo in piazza

Aspromonte che hanno fatto più di una

denuncia per fermare lì il primo

cantiere Poi da lì ne sono partiti altri

altre denunce altre inchieste

e quindi l'importanza dei cittadini e

questo per dire vi come Verdi ambiente

società per chi non ci

conoscesse Andate sul sito Verdi

ambiente società Pune che lo trovate nei

commenti nella didascalia potete

scaricare gratuitamente la nostra

rivista e poi se qualcuno volesse

sostenerci con il 5x 1000 è una cosa più

che gradita dato che siamo una

associazione che sta in piedi grazie ai

pochi volontari

non mi vergogno a dirlo dopo che è

venuto a mancare il senatore Guido

pollice diventato un po' tutto più

complesso

e devo anche aggiornare la pagina

Facebook questa da dove sto trasmettendo

vas Lombardia perché non abbiamo più la

sede a Milano e anche il sito internet

che ha segnato sulla pagina Facebook è

quello sbagliato Abbiate pazienza

al più

presto niente penso che da tutte le

difficoltà può nascere una nuova

opportunità Oggi ho partecipato Tra

l'altro come cittadino ha un

bell'incontro in università dove si è

parlato di difesa dell'ambiente e penso

che c'è bisogno di associazioni

ambientaliste associazioni ambientaliste

serie

che siano al fianco dei cittadini e come

tutte le costruzioni sociali passatemi

questa definizione da sociologo sono i

cittadini che fanno le realtà sociali e

quindi questo per

dire Verdi ambiente e società in ricordo

del senatore Guido pollice e anche di

Giancarlo Aprea continuiamo in ciò che è

giusto

e l'ultima Ovviamente

un saluto e le condoglianze ai familiare

di pulco Pratesi il fondatore del wvf

che è stato un nostro Maestro questo per

dire che come associazioni ambientaliste

non siamo in competizioni tra noi ogni

associazione

ambientalista sviluppa eh dei temi a cui

gli stanno che gli stanno più chiari più

cari noi ad esempio era quello della

promozione della qualità alimentare

dell'Agricoltura biologica

dell'Agricoltura naturale

dell'Agricoltura biodinamica e siamo

stati promotori D con le nostre campagne

penso alla mangiasano che ha ricevuto

per tanti anni anche il patrocinio della

presidenza della Repubblica Italian di

tantissime regioni e di province appunto

la campagna mangiasano ogni anno una

tematica per parlare di alimentazione

alimentazione come salute dei territori

salute delle persone ma anche come

sistema produttivo che rispetti i

diritti dei Lavoratori Vi ringrazio per

l'attenzione Gilberto Rossi per verdi

ambiente società

mercoledì 8 gennaio 2025

Cura del verde a Gallarate:un intervento corretto?

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

COMUNICATO STAMPA DEL“COMITATO SALVIAMO GLI ALBERI DI GALLARATE”

Cura del verde a Gallarate:un intervento corretto?

A partire da questo autunno il Comune di Gallarate ha avviato una serie di interventi di potatura e taglio di alberi in diverse vie cittadine.Labbattimento di ben sei alberi in via Torino ha suscitato numerose polemiche,ma è stato giustificato dall'Amministrazione dallo stato di salute delle piante

e dal pericolo di una loro caduta.Ora è in programma,peri primi mesi del 2025,un piano di cura e

rinnovo del verde cittadino che,da determina n.905 del 31/12/2024,prevedera,nell'arco di 120

giorni fino al 30 aprile,potature e ripiantumazioni,ma anche tagli di alberi definiti nella relazione

tecnica deperiti o morenti.E'sicuramente positivo e doveroso che si proceda al monitoraggio e alla

cura del patrimonio arboreo cittadino,come il Comitato ha sempre chiesto -molti ricorderanno la

vicenda dell'acer japonica trapiantata da piazza Giovanni XXlll e poiabbandonata

dallAmministrazione.Tuttavia auspichiamo che la valutazione delle condizioni degli alberi sia

fondata su analisi rigorose e approfondite,che chiederemo di verificare.Ma preoccupa,in

particolare,Yimminente intervento sullo storico filare degli alberi di Viale dei Tigli che partirà nei

prossimi giorni e risulta,dai documenti,il compimento di un piano previsto per linverno 2023/24

(determina n.804 del 21/12/2023)e finora non attuato.In questo piano si prevedono abbattimenti,

senza tuttavia quantificarli né indicarne la localizzazione.In proposito,riteniamo grave che

YAssessore al Verde Rech,interpellato dalla stampa,ammetta la possibilita di altri tagli di alberi,che

gli operai stessi potrebbero decidere nel corso dell'opera di manutenzione.Le dichiarazioni

dell'assessore evidenziano un modo di procedere del tutto superficiale,ambiguo e poco trasparente,

che delega alla ditta appaltatrice responsabilita che competono allAmministrazione.Non ci pare

possibile che il taglio di un albero venga deciso e improvvisato sul posto da operatori con incarichie

competenze esecutive,senza essere stato valutato e definito in precedenza da agronomi competenti

con adeguate analisi.Chiediamo quindi che,in mancanza di relazioni agronomiche approfondite e

supportate da analisi strumentali,nessun albero sia tagliato né in viale dei Tigli,né in altri punti della

città.E chiediamo che finisca la stagione dei tagli decisi dai tecnici esclusivamente con "visual tree

assessment"-come viene indicata la semplice osservazione esterna delle piante,che puo costituire

uno screening preliminare ma non definitivo nel valutarne le reali condizioni.Ogni albero tagliato

inutilmente costituisce una perdita economica e ambientale che non possiamo piu permetterci in

una città già cementificata e inquinata oltre ogni limite.Gli alberi pluridecennali sono un patrimonio

collettivo e IAmministrazione gallaratese risponde della vita e della cura di ognuno di essi.Le

sostituzioni devono essere un'eccezione giustificata da gravi ragioni e non la norma,perché un albero

in buona salute con letà aumenta 'effetto di mitigazione climatica e di miglioramento della qualità

dell'aria in città.Purtroppo a Gallarate si taglia o si pota senza nemmeno sapere quanti alberi

esistano nei confini urbani,perché tuttora non è stato nemmeno avviato il censimento arboreo,pur

obbligatorio per legge.Non si elabora un vero piano per sviluppare e ampliare il verde cittadino e si

programmano interventi di manutenzione le cui modalita non risultano chiare e in cui si teme un

bilancio finale sempre in perdita peri nostri alberi e per la salute dei cittadini.Ifilari di tigli che hanno

dato il nome al famoso viale cittadino non sono solo una ricchezza naturale per Gallarate,ma

raccontano un pezzo di storia della città e sono parte della memoria dei suoi cittadini.Viglieremo,e

chiederemo conto a chi ci amministra,affinchè quei magnifici alberi e tutti gli alberi che costellano

le strade e i parchi della città continuino ad affondare le loro radici nel suolo e nel cuore di Gallarate

e siano davvero protetti e curati come baluardi della salute e del futuro di tutti noi.

Gallarate,06/01/2025

lunedì 16 dicembre 2024

Sospensione lavori del progetto di Potenziamento ferroviario Rho – Parabiago

 riceviamo e volentieri pubblichiamo, nota stampa del comitato, e video intervento dei Verdi della Lombardia 

Vanzago, 14 Dicembre 2024

Oggetto: Sospensione lavori del progetto di Potenziamento ferroviario Rho – Parabiago

Spett.li Sindaci e Amministrazioni Comunali,

A seguito della pubblicazione della Sentenza del TAR Lombardia n. 03488/2024 del 6 dicembre 2024, che

ha annullato l’ordinanza n.11 del 28 giugno 2023 con la quale il Commissario Straordinario Vera Fiorani

aveva approvato il Progetto Definitivo del Potenziamento linea Gallarate – Rho - 1^ Fase: Quadruplicamento

tratta Rho – Parabiago e raccordo a Y per Malpensa (CUP: J31J05000010001), il Comitato Rho-Parabiago

chiede a tutti i Comuni interessati di intimare formalmente a RFI, Italferr e imprese esecutrici:

 di interrompere qualsiasi attività operativa in essere

 di rimuovere tutte le strutture già installate, incluse le recinzioni di cantiere

 di ripristinare tutte le aree di cantiere e di lavoro allo stato preesistente all’inizio delle attività, incluse:

- la ripiantumazione degli esemplari arborei abbattuti

- la ricostituzione delle fasce boscate e arbustive eliminate

- la rimozione delle platee in asfalto/cemento eventualmente realizzate e la ricostituzione dello

strato di terreno superficiale mediante riporto di terreno avente idonee caratteristiche qualitative

L’interruzione dei lavori e il ripristino delle condizioni ante operam devono essere posti in atto in

conseguenza dell'annullamento dell'ordinanza n.11/2023, con il quale è venuto meno anche l'oggetto della gara di appalto assegnata alla società Notari.

Si ricorda, infatti, che RFI ha affidato all’impresa appaltatrice la redazione del progetto esecutivo e la

realizzazione dei lavori con appalto integrato ai sensi dell'art. 59 comma 1 bis del D.lgs. 50/2016 che

stabilisce che l'oggetto dell'appalto integrato è il progetto definitivo, nel caso di specie approvato con

l'ordinanza n. 11/2023.

Tutte le attività legate al progetto - già di per sè illegittime in quanto avviate senza progettazione

esecutiva e verifica di ottemperanza - risultano definitivamente e a maggior ragione illegittime,

perchè prive dell'atto autorizzativo.

Si precisa, per completezza, che l'annullamento dell’ordinanza n.11/2023 ha comportato anche il venir meno del vincolo preordinato all'esproprio, che il Tar ha giudicato illegittimo per la mancanza di una motivazione in merito alla sua reiterazione.

Si allega copia semplice della decisione del TAR Lombardia che ha accolto il ricorso promosso dal Comitato

(in ogni caso liberamente consultabile sul sito della giustizia amministrativa).

Si chiede, ai sensi e per gli effetti degli art. 22 e ss della L. 241/90 - in quanto soggetti interessati nei termini

riconosciuti dalla decisione allegata - di ottenere copia degli atti adottati in riscontro alla presente.


Confidando in una Vostra pronta attivazione, porgiamo distinti saluti

Comitato Rho-Parabiago

venerdì 25 ottobre 2024

Parco del Ticino. Nuovo CDA e presidente. Magenta 25.10.2024

 Una sola candidatura a Presidente e solo 3 consiglieri, proposti per il quinquennio 2024 2029.

L'assemblea è iniziata con la relazione della Presidente Cristina Chiappa, si è votato il verbale della seduta precedente, una variante di bilancio e infine è stata presentata la candidatura del Presidente e dei 3 consiglieri. Gli altri due verranno integrati in seguito.


Un'atmosfera surreale, come se si trattasse di un brutto compito da svolgere.

In effetti, per chi vive il parco come un ostacolo al cemento e alle grandi infrastrutture inutili, è certo un fastidio, che il parco in questi 5 anni, ahinoi, ha ridotto al minimo, per arrivare all'assurdo, di Gallarate, in via Curtatone, dove si distingue per aver detto si al taglio di un bosco e aver preso 220.000 euro. 

I silenzi sul progetto dell'autostrada da Vigevano a Magenta, che porterebbe l'UNESCO al ritiro del riconoscimento di area MAB. I silenzi su Malpensa e le opere accessorie. 

In tutto questo il valore ecosistemico e in ambito sanitario del Parco del Ticino, anche a fronte delle continue e recenti criticità, non viene mai valorizzato.

Dopo 50 anni , è ora di ripensare il Parco del Ticino e la sua governance.

In Europa  i direttori dei parchi sono quasi alla pari dei ministri dell'ambiente, in Italia, sono pressoché sconosciuti.

È un salto culturale minimo necessario.



l’unica candidatura è quella presentata dalla Provincia di Pavia, 
che ha scelto per la presidenza il leghista Ismaele Rognoni. 
Per il Comitato di gestione le candidature annunciate sono quelle di 
Silvia Bernini (indicata da un gruppo di dieci comuni guidati da sindaci di centrodestra), 
di Maurizio Rivolta (indicato da Città Metropolitana di Milano) e di 
Tiziano Domenico Zocchi (indicato dalla Provincia di Varese).
cosi ieri sul web. 




































venerdì 6 settembre 2024

Gallarate 15.9 h.15.30 manifestazione. salviamo gli alberi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

Domenica 15 settembre 2024 dalle ore 15.30 con ritrovo e partenza delle ore 16.00, da P.zza Giovanni XXIII (stazione) Gallarate.

Manifestazione per salvare il bosco di via Curtatone!!!

📌 15 settembre 

📣 MANIFESTAZIONE 📣

🌳 SALVIAMO IL BOSCO di via Curtatone 🌲

🕓 ore 16, stazione FS di Gallarate 

🕕 ore 18, arrivo al presidio di Via Curtatone per un momento conviviale 

DIFENDERE IL BOSCO È DIFENDERE IL QUARTIERE 

Il progetto “Grow29” è un maxi-intervento urbanistico di “rigenerazione urbana” che prevede la chiusura dei quattro plessi scolastici esistenti dell’infanzia e primaria di Cajello e Cascinetta e la creazione di un unico polo scolastico a ridosso dell’autostrada e della ferrovia, con il conseguente abbattimento del bosco urbano di via Curtatone. Il valore complessivo del progetto è di 16 milioni di euro finanziato da fondi europei. Chiudere quattro scuole... per aprirne una!

Cosa vogliamo?

l’interruzione dei lavori fino al 15 ottobre, data che corrisponde alla fine del periodo di nidificazione (come previsto dalla legge 157/1992) e la tutela dell’intera fauna 

la ristrutturazione e riqualificazione delle quattro scuole di quartiere già esistenti

che il bosco rimanga a disposizione dei quartieri di Cascinetta e Cajello, zona verde fonte di ossigeno, ombra e aria fresca al contrario di un’ulteriore area cementificata

Attorno a queste esigenze da oltre un mese è nata una mobilitazione che è riuscita a bloccare gli abbattimenti, iniziati il 5 agosto. Da quel giorno al bosco è nato il presidio permanente di via Curtatone:  chi in strada con il gazebo e chi arrampicato sugli alberi si resiste ancora oggi, giorno e notte.

Amministrazione Comunale e forze dell’ordine hanno fin da subito tentato di intimidire e scoraggiare la protesta attraverso denunce, fogli di via e aggressioni. 

Ma il bosco non si arrende: vive e respira grazie alla solidarietà di tutti e tutte!

Unisciti alla manifestazione, salviamo il bosco di via Curtatone!



venerdì 23 agosto 2024

72 mila chili di carburante scaricati in volo

72 mila chili di carburante scaricati in volo.

 I comitati chiedono verifiche dopo l’emergenza a Malpensa.

Il Boeing 777 ha dovuto sorvolare ripetutamente la provincia di Vercelli per alleggerirsi prima di atterrare in aeroporto. Arpa sostiene non ci sia stata contaminazione ma le comunità locali chiedono ulteriori controlli

72.000 kg di carburante scaricati in in 32 minuti. E’ quello che è accaduto il 9 luglio sopra i cieli di Malpensa quando un Boeing 777-32WER della compagnia LATAM, con a bordo 398 persone, ha subito un grave problema durante il decollo, conosciuto come “tail strike”, che ha costretto l’equipaggio a dichiarare un’emergenza. L’aereo ha dovuto sorvolare ripetutamente la provincia di Vercelli per alleggerirsi tramite il rilascio in volo di circa 72.000 kg di carburante, prima di riuscire a rientrare in sicurezza a Malpensa

L’ incidente  avvenuto il 9 luglio 2024 all’aeroporto di Milano Malpensa ha sollevato serie preoccupazioni tra le comunità locali e i comitati ambientali.

L’incidente ha interessato un’ampia area tra i comuni di Santhià, Tronzano Vercellese e San Germano Vercellese, dove il carburante, costituito da cherosene idrodesolforato (JET A-1), è stato scaricato in atmosfera. Nonostante il report preliminare elaborato dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV) affermi che la manovra non ha determinato una contaminazione significativa dell’ambiente, le valutazioni contenute in questo documento non sono state sufficienti a placare le preoccupazioni dei cittadini.

“In prima istanza, si è ritenuto opportuno visionare tre specchi di acqua stagnante (lago di pesca di Salasco, laghetti del campo da golf di Cavaglià, laghi di cava di Santhià), per verificare eventuali presenze residue di translucenze sul pelo dell’acqua stessa, imputabili alla presenza di idrocarburi, e in caso positivo effettuare un campione da analizzare in laboratorio.

Durante il sopralluogo non è però stata riscontrata nessuna evidenza visiva, né alcuna evidenza era stata rilevata nei giorni precedenti dai gestori del lago di Salasco e del golf club di Cavaglià”, si legge in un comunicato di Arpa.

In risposta a queste preoccupazioni, l’Unione dei Comitati dell’Alta Valle del Ticino, insieme ai Comitati di Golasecca, Coarezza, Varallo Pombia e Malpensa, ha inviato una lettera a vari enti istituzionali, tra cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ARPA Piemonte, ISPRA, Regione Piemonte, Provincia di Vercelli e la Prefettura di Vercelli, esprimendo la propria insoddisfazione e richiedendo ulteriori verifiche.

Nella lettera, i comitati sottolineano che la mancanza di campionamenti di suolo, acqua e colture nelle aree interessate dal sorvolo dell’aereo rende difficile accettare la conclusione che non vi sia stata una contaminazione significativa. Gli abitanti delle zone coinvolte si aspettano che venga fatta maggiore chiarezza attraverso l’esecuzione di analisi ambientali dettagliate. Il rischio percepito per la salute pubblica e la sicurezza dell’ambiente è alto, e la sola valutazione teorica, che esclude evidenti danni visivi, non è considerata sufficiente per garantire la tranquillità della popolazione: “ Non si comprende per quale motivo non si sia proceduto a prelevare più campionature (acqua, suolo, colture) al fine di verificare effettivamente la contaminazione o meno dell’ambiente sottostante allo scarico di carburante – si legge nel documento diffuso dal Comitato –  Ribadiamo come la tutela della salute e della salvaguardia del territorio sia un diritto inalienabile dei cittadini, che deve essere garantito al di là di un mero esercizio teorico, e pertanto riteniamo un insulto all’intelligenza degli stessi, la giustificazione del mancato prelevamento di campioni sulla base di elaborati teorici e le non evidenze meramente visive”.

I comitati chiedono, quindi, che le autorità competenti effettuino urgentemente le analisi necessarie e che i risultati di queste analisi vengano comunicati in modo trasparente. Solo in questo modo, affermano, sarà possibile dissipare ogni dubbio ragionevole sulla sicurezza ambientale e sulla salute pubblica.

Secondo Giani Flavio, coordinatore dell’Unione dei Comitati, è essenziale che le istituzioni dimostrino un impegno reale e tangibile nella protezione delle comunità locali.

martedì 5 marzo 2024

LEAL: "Nessuna tutela per i selvatici in Trentino: la legge ammazza-orsi è stata approvata. Non staremo a guardare"

riceviamo e volentieri pubblichiamo 

LEAL: "Nessuna tutela per i selvatici in Trentino: la legge ammazza-orsi è stata approvata. Non staremo a guardare"

Il Consiglio della Provincia di Trento ha dato il via libera agli abbattimenti con 19 voti favorevoli, 2 contrari e 11 astenuti. Avevamo già avuto certezza dell’approvazione nel momento in cui il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, aveva dichiarato che non ci sono alternative all'abbattimento degli orsi in Trentino. Questa affermazione è il seguito del tentativo fallito di un “ambasciatore” della Pat, che ha visitato diversi Paesi dell'Est Europa, che hanno dichiarato di non essere disposti ad accoglierli, tra l'estate e l'inverno del 2023 (non sono stati resi noti altri contatti successivi).

LEAL, che è stata presente al presidio del 4 marzo organizzato sotto la sede della Provincia di Trento dagli attivisti di StopCasteller, considera scellerato il disegno di legge che prevede l’uccisione di 8 orsi all'anno, 4 adulti e 4 cuccioli.

Gian Marco Prampolini, presidente LEAL rimarca: “La fauna selvatica deve essere tutelata con competenza, rigore e rispetto e in Trentino le cose per gli orsi hanno preso da tempo una brutta piega. Oltre al numero di orsi scomparsi per bracconaggio, avvelenamenti e morti per cause sconosciute, per investimenti e incidenti, è evidente che legalizzarne un abbattimento regolare e sistematico per legge mette i plantigradi del Trentino a rischio di estinzione”.

Dopo che M90 è stato ucciso a fucilate seguiranno altre esecuzioni. LEAL ricorda che nonostante la legge approvata da poche ore gli orsi rimangono una specie severamente protetta in Italia e in Europa e questo crea un innegabile cortocircuito. LEAL si appellerà a tutte le sedi istituzionali italiane ed europee per la tutela di questi animali che da anni difendiamo con ogni strategia legale e nelle piazze.

martedì 26 settembre 2023

AltoMilanese, ambiente. Stato dell'arte e proposte. Per una città metropolitana europea parchi e mobilità. Ossona h.21 27.9

riceviamo e volentieri pubblichiamo 

AltoMilanese, ambiente.

Stato dell'arte e proposte.

Per una città metropolitana europea parchi e mobilità

Ossona via Baracca 12  (sede VAS)

Mercoledì   27/9  h. 21.15

Ne parliamo con

Comitato No Discarica Parco del Roccolo (Casorezzo, Canegrate, Arluno, Parabiago, Nerviano, Busto Garolfo)   Eleonora Bonecchi

Comitato Rho Parabiago

Verdi Ambiente e Società         Gilberto Rossi

Sono invitati i cittadini, le associazioni ambientaliste, i comitati, gli amministratori comunali e le forze politiche



Iniziativa promossa da Verdi Ambiente e Società  Lombardia

venerdì 14 luglio 2023

No discarica. Stop fino almeno 26 ottobre.

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo, in merito alla discarica a targa lega, cl, forza Italia, che con un sistema di scaricabarile vogliono attribuire a città metropolitana, esautorata e mera esecutruce di regione, dalla legge n. 32 del 2015.

Solidarietà e immenso grazie ai sindaci e AVANTI 

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO - Accolta la richiesta di sospensiva contro il progetto discarica nel parco del Roccolo 

Il Consiglio di Stato ha accolto, all’esito dell’udienza di ieri, la richiesta di sospensiva dei lavori, presentata dai comuni di Casorezzo, Busto Garolfo e dal Plis del Roccolo, per la realizzazione della ricarica di rifiuti speciali nell’ex ATEg11 (cave di Casorezzo).

Questa decisione evidenzia ulteriormente le criticità e le lacune di un progetto fortemente contrastato da tutto il territorio.

Nonostante l’opposizione di Solter e, spiace evidenziarlo ancora una volta, di Città metropolitana Milano, i giudici hanno sostenuto le nostre ragioni. Siamo fiduciosi di ottenere lo stesso riconoscimento anche all’esito dell’udienza di ottobre.

Continuiamo e continueremo, in ogni sede utile, la nostra battaglia a tutela del territorio, della salute e dei cittadini.


Susanna Biondi - Sindaco di Busto Garolfo 

Pierluca Oldani - Sindaco di Casorezzo

Matteo Modica - Sindaco di Canegrate

Nelle scorse settimane, erano apparsi striscioni in solidarietà a Pierluca Oldani e che dicevano NO ALLA DISCARICA