Visualizzazione post con etichetta leal. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta leal. Mostra tutti i post

martedì 5 marzo 2024

LEAL: "Nessuna tutela per i selvatici in Trentino: la legge ammazza-orsi è stata approvata. Non staremo a guardare"

riceviamo e volentieri pubblichiamo 

LEAL: "Nessuna tutela per i selvatici in Trentino: la legge ammazza-orsi è stata approvata. Non staremo a guardare"

Il Consiglio della Provincia di Trento ha dato il via libera agli abbattimenti con 19 voti favorevoli, 2 contrari e 11 astenuti. Avevamo già avuto certezza dell’approvazione nel momento in cui il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, aveva dichiarato che non ci sono alternative all'abbattimento degli orsi in Trentino. Questa affermazione è il seguito del tentativo fallito di un “ambasciatore” della Pat, che ha visitato diversi Paesi dell'Est Europa, che hanno dichiarato di non essere disposti ad accoglierli, tra l'estate e l'inverno del 2023 (non sono stati resi noti altri contatti successivi).

LEAL, che è stata presente al presidio del 4 marzo organizzato sotto la sede della Provincia di Trento dagli attivisti di StopCasteller, considera scellerato il disegno di legge che prevede l’uccisione di 8 orsi all'anno, 4 adulti e 4 cuccioli.

Gian Marco Prampolini, presidente LEAL rimarca: “La fauna selvatica deve essere tutelata con competenza, rigore e rispetto e in Trentino le cose per gli orsi hanno preso da tempo una brutta piega. Oltre al numero di orsi scomparsi per bracconaggio, avvelenamenti e morti per cause sconosciute, per investimenti e incidenti, è evidente che legalizzarne un abbattimento regolare e sistematico per legge mette i plantigradi del Trentino a rischio di estinzione”.

Dopo che M90 è stato ucciso a fucilate seguiranno altre esecuzioni. LEAL ricorda che nonostante la legge approvata da poche ore gli orsi rimangono una specie severamente protetta in Italia e in Europa e questo crea un innegabile cortocircuito. LEAL si appellerà a tutte le sedi istituzionali italiane ed europee per la tutela di questi animali che da anni difendiamo con ogni strategia legale e nelle piazze.

giovedì 28 settembre 2023

LEAL: ”MORTA L’ORSA F36. UNA MORTE ANNUNCIATA. FACCIAMO ACCESSO AGLI ATTI E PRESENZA ALL’ESAME AUTOPTICO"

riceviamo e pubblichiamo 

LEAL apprende la notizia del ritrovamento del cadavere di F36 in data 27 settembre e ritiene che la sua morte non può essere ritenuta casuale alla luce della sospensione del provvedimento di abbattimento decisa dal Tar di Trento e del rigetto da parte del Consiglio di Stato del ricorso proposto dalla PAT avverso il detto decreto cautelare.

Gianmarco Prampolini, Presidente LEAL commenta: “Abbiamo già dato mandato ai legali per fare chiarezza sulle cause del decesso dell' orsa e sulla sorte dei suoi piccoli dei quali al momento non si conosce la sorte. Stiamo presentando istanza di accesso agli atti relativi al ritrovamento di F36 nonché di presentare richiesta di partecipazione alle operazione autoptiche che saranno eseguite su F36 a mezzo di un veterinario fiduciario”.

Quello dell’orsa F36 è un decesso quasi annunciato e LEAL pretende che sia fatta immediatamente la massima chiarezza.

venerdì 23 aprile 2021

Lombardia: in arrivo le nuove norme che favoriscono il bracconaggio

riceviamo e volentieri pubblichiamo 

Come ormai ben noto, molti esponenti della Regione Lombardia continuano a calpestare, ignorare o aggirare direttive comunitarie, leggi nazionali e sentenze della magistratura amministrativa quando sono chiamati al compito, sempre ben svolto, di tutelare gli interessi della parte più oltranzista del mondo venatorio.

L'esempio più recente di attuazione di questo “manuale” è dato dalle risposte che il Pirellone ha dato a una sentenza del Tar, risultato di un intervento legale della Lac, che impone a Milano l'istituzione del regime di protezione dei valichi interessati da importanti rotte migratorie degli uccelli. Tutela obbligatoria e prevista dalla legge nazionale 157 del 1992, che impone il divieto di caccia nel raggio di mille metri da ogni valico proprio per preservare tali siti, in linea con autorevoli e noti studi scientifici e dell’ISPRA.

Eppure, la Regione si arroga persino di contestare l'ordine del giudice, il quale prevede anche l'istituzione di un commissario ad acta in caso di mancata attuazione della sentenza, affermando un’inesistente mancanza di studi ornitologici adeguati e la necessità di effettuarli.

A fronte di un elenco di 37 valichi da tutelare in tutta la Lombardia, sono stati definiti solo 13, peraltro tutti già protetti perché ricompresi in oasi di protezione o foreste demaniali.

Siti che fanno gola ai cacciatori senza scrupoli proprio per l’importante passaggio di avifauna; in queste zone vi è una presenza storica di appostamenti fissi di caccia, di roccoli e centri di inanellamento, oltre che in molti casi dalla pratica devastante del tiro a volo ai migratori. Citiamo a titolo di esempio nel bresciano il valico del colle San Zeno, quello di Capovalle e il Giogo del Maniva.

Introducendo il divieto di esaminare gli anellini di riconoscimento obbligatori per gli uccelli da richiamo, si favorisce la contraffazione, e il colossale traffico clandestino di richiami vivi. La Lombardia vorrebbe obbligare operatori di polizia e agenti volontari ad osservarli a distanza, con il pretesto di tutelare il benessere di uccelli, animali in realtà reclusi in gabbie minuscole e condannati ad una orribile prigionia.

La politica della regione Lombardia si traduce in un inaccettabile servilismo ai cacciatori oltranzisti. Le associazioni chiedono il rispetto della sentenza del TAR, esautorando Giunta e Consiglio regionale e affidando a un Commissario il ritorno della Lombardia nel solco della legalità.

 

Le Associazioni: Associazione Vittime Caccia - CABS - CAI LOMBARDIA – ENPA – GAIA – GOL – Gruppo Intervento Giuridico - LAC – LAV – LEAL – LEGAMBIENTE Circoli Bresciani – LEIDAA – LIPU - PRO NATURA – WWF

Milano, 22 aprile 2021

martedì 2 maggio 2017

EQUIPE VETERINARIA RICOSTRUISCE IL BECCO A UNA CORNACCHIA GRAZIE ALLA STAMPA 3D: E' IL PRIMO CASO IN ITALIA

Grazie ai volontari e al contributo di LEAL Lega Antivivisezionista da sabato 29 aprile la cornacchia Giada ha un becco nuovo, frutto di una straordinaria tecnica di stampa in 3D applicata per la prima volta in Italia per la ricostruzione del becco di un volatile. 
Leal Lega Antivivisezionista ha contribuito e sostenuto la raccolta fondi per la cornacchia Giada che a causa di un trauma era rimasta priva della gran parte del becco: non sarebbe potuta sopravvivere se non in cattività e con appositi mangimi morbidi appositamente preparati per lei. Giada era stata accolta un anno fa da Andrea Sinesi ed Elena Busi. L'animale era in pessime condizioni e da allora per tutto questo tempo i due splendidi volontari si sono occupati di lei, portandola da veterinari esperti per capire come realizzare una costosa ricostruzione senza precedenti: una protesi in 3D per il becco. Giada è stata seguita con attenzione fino all'intervento finale della applicazione della protesi.

mercoledì 1 marzo 2017

ANIMALI Lettera aperta di LEAL al consorzio sul caso del cane ucciso a Bondeno

 riceviamo e volentieri pubblichiamo
LETTERA APERTA DI LEAL AL CONSORZIO SUL CASO DEL CANE UCCISO BONDENO

Ferrara 01.03.2017

LEAL Lega Antivivisezionista sezione di Ferrara che ha organizzato lunedì scorso un presidio davanti agli uffici del Consorzio di Bonifica di Burana a Bondeno, come forma di protesta per il cane ucciso a colpi di fucile dal suo padrone, manifesta sconcerto e forte preoccupazione per le evidenze che questa tristissima e deplorevole vicenda ha fatto affiorare.
Nulla togliendo alla gravissima responsabilità del reo e del suo complice, ci chiediamo se non ci siano precise corresponsabilità da parte della dirigenza del Consorzio, per omissione di vigilanza su un loro dipendente che non solo era in possesso di un’arma, ma l’ha usata in orario di lavoro e all’interno di un impianto destinato al pubblico servizio,commettendo un grave reato.