mercoledì 8 gennaio 2025
martedì 5 marzo 2024
LEAL: "Nessuna tutela per i selvatici in Trentino: la legge ammazza-orsi è stata approvata. Non staremo a guardare"
riceviamo e volentieri pubblichiamo
LEAL: "Nessuna tutela per i selvatici in Trentino: la legge ammazza-orsi è stata approvata. Non staremo a guardare"
Il Consiglio della Provincia di Trento ha dato il via libera agli abbattimenti con 19 voti favorevoli, 2 contrari e 11 astenuti. Avevamo già avuto certezza dell’approvazione nel momento in cui il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, aveva dichiarato che non ci sono alternative all'abbattimento degli orsi in Trentino. Questa affermazione è il seguito del tentativo fallito di un “ambasciatore” della Pat, che ha visitato diversi Paesi dell'Est Europa, che hanno dichiarato di non essere disposti ad accoglierli, tra l'estate e l'inverno del 2023 (non sono stati resi noti altri contatti successivi).
LEAL, che è stata presente al presidio del 4 marzo organizzato sotto la sede della Provincia di Trento dagli attivisti di StopCasteller, considera scellerato il disegno di legge che prevede l’uccisione di 8 orsi all'anno, 4 adulti e 4 cuccioli.
Gian Marco Prampolini, presidente LEAL rimarca: “La fauna selvatica deve essere tutelata con competenza, rigore e rispetto e in Trentino le cose per gli orsi hanno preso da tempo una brutta piega. Oltre al numero di orsi scomparsi per bracconaggio, avvelenamenti e morti per cause sconosciute, per investimenti e incidenti, è evidente che legalizzarne un abbattimento regolare e sistematico per legge mette i plantigradi del Trentino a rischio di estinzione”.
Dopo che M90 è stato ucciso a fucilate seguiranno altre esecuzioni. LEAL ricorda che nonostante la legge approvata da poche ore gli orsi rimangono una specie severamente protetta in Italia e in Europa e questo crea un innegabile cortocircuito. LEAL si appellerà a tutte le sedi istituzionali italiane ed europee per la tutela di questi animali che da anni difendiamo con ogni strategia legale e nelle piazze.
giovedì 28 settembre 2023
LEAL: ”MORTA L’ORSA F36. UNA MORTE ANNUNCIATA. FACCIAMO ACCESSO AGLI ATTI E PRESENZA ALL’ESAME AUTOPTICO"
riceviamo e pubblichiamo
LEAL apprende la notizia del ritrovamento del cadavere di F36 in data 27 settembre e ritiene che la sua morte non può essere ritenuta casuale alla luce della sospensione del provvedimento di abbattimento decisa dal Tar di Trento e del rigetto da parte del Consiglio di Stato del ricorso proposto dalla PAT avverso il detto decreto cautelare.
Gianmarco Prampolini, Presidente LEAL commenta: “Abbiamo già dato mandato ai legali per fare chiarezza sulle cause del decesso dell' orsa e sulla sorte dei suoi piccoli dei quali al momento non si conosce la sorte. Stiamo presentando istanza di accesso agli atti relativi al ritrovamento di F36 nonché di presentare richiesta di partecipazione alle operazione autoptiche che saranno eseguite su F36 a mezzo di un veterinario fiduciario”.
Quello dell’orsa F36 è un decesso quasi annunciato e LEAL pretende che sia fatta immediatamente la massima chiarezza.
martedì 4 ottobre 2022
A San Francesco patrono d'Europa. Ispiratore degli ecopacifisti
Vita di san Francesco d’Assisi
Francesco nacque ad Assisi da un ricco mercante, e fu avviato all’esercizio della professione paterna. Un giorno, contro la sua abitudine, respinse un povero che gli chiedeva, per amore di Cristo, un po’ di denaro; ma subito si pentì del rifiuto, lo soccorse generosamente e promise a Dio che da quel giorno mai più avrebbe negato l’elemosina a chiunque la domandasse. Qualche tempo dopo si ammalò gravemente; e, dopo la guarigione, si dedicò con impegno ancora maggiore a opere di carità, tanto che, per seguire perfettamente il Vangelo, distribuiva ai poveri quello che aveva. Il padre, colmo d’ira, lo trascinò allora davanti al Vescovo di Assisi perché rinunziasse a ogni diritto nella proprietà familiare: Francesco, spogliatosi anche delle vesti, lasciò ogni ricchezza, affermando che da quel momento con più verità gli sarebbe consentito di ripetere: «Padre nostro, che sei nei cieli». La parola del Vangelo udita leggere un giorno: «Non procuratevi oro, né argento, né monete di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali» divenne la norma ispiratrice della sua vita. Scalzo, vestito solo di una tunica, diede inizio con dodici compagni, all’ordine dei Frati Minori, recandosi poi nel 1209 a Roma per ottenere dalla Santa Sede l’approvazione della regola. Papa Innocenzo III l’accolse con bontà e confermò oralmente la regola del suo Ordine. Così Francesco poté inviare i suoi frati a predicare il Vangelo di Cristo in tutte le parti del mondo e, bramando egli stesso di morire martire, raggiunse l’Oriente, ove fu trattato con ogni rispetto dal Sultano; ma non vedendo alcuna speranza di conversione tornò in Italia. Dopo aver provveduto il suo ordine di diverse case, si ritirò in solitudine sul monte della Verna: qui, dopo aver dato inizio a un digiuno di 40 giorni in onore di san Michele arcangelo, il giorno dell’Esaltazione della Santa Croce, gli apparve un serafino recante fra le ali l’immagine del crocifisso, il quale gli impresse nelle mani, nei piedi e nel costato le stigmate delle ferite. Due anni dopo, sentendosi gravemente ammalato, volle essere trasportato nella chiesa di santa Maria degli Angeli per rendere a Dio l’ultimo soffio della vita, là dove da Dio aveva ricevuto l’impulso alla vita rinnovata. E lì, dopo aver esortato i frati alla povertà, alla mitezza, alla fede della santa Chiesa Romana, mentre recitava il salmo «Con la mia voce al Signore grido aiuto» alle parole «i giusti mi faranno corona, quando mi concederai la tua grazia» emise l’ultimo respiro. Era il 4 ottobre dell’anno 1226. Per i suoi insigni miracoli venne proclamato santo da papa Gregorio IX. Francesco, povero e umile, vero ritratto di Gesù Cristo, ha dato agli uomini disorientati e sconvolti del suo tempo esempi inesauribili di vita evangelica e ha mostrato nuove vie e audaci possibilità per riformare la vita pubblica e privata. Per questi aspetti della sua santità Pio XII lo ha proclamato patrono principale d’Italia.
giovedì 4 giugno 2020
Per gli animali negli allevamenti non esiste una FASE 2
riceviamo e volentieri pubblichiamoIn azione nel centro di Milano per dare voce agli animali che isolamento e privazione li vivono ogni giorno, tutta la vita
mercoledì 29 aprile 2020
Le etichette "benessere animale" sono solo marketing. Da "Essere Animali"
lunedì 30 marzo 2020
Le origini del virus e lo sfruttamento degli animali
giovedì 19 dicembre 2019
CAPODANNO: ANIMALISTI ITALIANI, STOP AI BOTTI, OGNI ANNO MUOIONO 5.000 ANIMALI
martedì 27 novembre 2018
PRIMA UDIENZA PER GLI ATTIVISTI CHE IL 14 OTTOBRE 2011 OCCUPARONO IL TETTO DELL’ALLEVAMENTO DI GREEN HILL
sabato 18 agosto 2018
PAOLO BARBON, ATLETA VEGAN. DA TORINO A ROMA IN BICICLETTA PER GLI ANIMALI
Paolo Barbon di Bike for Animals è ancora in azione per gli animali. La sua prossima sfida "Torino Roma in bicicletta per gli animali non umani" è a breve: partirà il 22 agosto da Torino e arriverà a Roma il 24 agosto, facendo tappa a La Spezia e a Marina di Grosseto. Il suo arrivo a Roma è fissato per le ore 21.30 al Lungo Tevere tra Ponte Garibaldi e Ponte Sisto, ospitato dallo stand dell'Associazione Animal Equality. Ad accoglierlo lo staff dell'associazione con attivisti, volontari e sportivi.
giovedì 14 giugno 2018
APPROVATA DAL CONSIGLIO REGIONE PIEMONTE LA NUOVA LEGGE SULLA CACCIA
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO: APPROVATA DAL CONSIGLIO REGIONE PIEMONTE LA NUOVA LEGGE SULLA CACCIA
Il Consiglio Regionale ha definitivamente approvato in data 13 giugno la nuova legge regionale sulla caccia. Dopo sei anni di vuoto legislativo e applicazione della legge nazionale per la mancanza di una norma organica regionale il Piemonte dispone finalmente di una legislazione di settore che riporta l’attività venatoria all’interno di confini meno devastanti.
martedì 23 gennaio 2018
CACCIA: PASSEGGIATA ECOLOGICA IN DIFESA DI UOMINI E ANIMALI
ANIMALI
ANTIBRACCONAGGIO CARABINIERI FORESTALI E WWF RINVENUTE MUNIZIONI E UN FUCILE SUI MONTI LATTARI
ANIMALI
Operazione antibracconaggio del Nucleo Carabinieri Forestali di Castellammare di Stabia che, assieme al WWF Terre del Tirreno, hanno effettuato un controllo delle zone di caccia nel Parco Regionale dei Monti Lattari e sul territorio della Penisola Sorrentina.
Durante un pattugliamento effettuato nei giorni scorsi, anche in orari notturni e all’alba, sono stati controllati numerosi cacciatori ed individuati diversi nascondigli, abilmente occultati tra la vegetazione e nelle grotte calcaree della dorsale dei lattari che guarda il golfo di Salerno, con 150 munizioni da caccia ed un fucile! Si tratta di un espediente per poter cacciare di frodo in qualsiasi periodo dell’anno, anche a caccia chiusa ed a specie protette: i fucili infatti non vengono portati da casa ma sono nascosti nella montagna, dopo averne abraso la matricola, sotto i muri, in grotte o tra la vegetazione, assieme alle munizioni, costituendo un ulteriore grave pericolo.
martedì 31 ottobre 2017
MIVEG le foto.
Si è svolto a Milano il MIVEG festival Vegan a Milano, al link sotto il loro sito e le informazioni; non potendovi riassumere i WorkShop e le conferenze, o il sapore dei deliziosi cibi, ci limitiamo a qualche fotoclikka per il sito del www.miveg.org/
mercoledì 24 maggio 2017
IL NOSTRO AMICO A QUATTRO ZAMPE: CONSIGLI PER L'ESTATE
Lega Nazionale per la Difesa del Cane ripropone alcuni importanti consigli per prenderci cura al meglio dei nostri amici a 4 zampe durante la bella stagione. Semplici regole per garantire una estate serena anche per loro.
Arriva l’estate e ci si prepara per le vacanze e il divertimento, pronti a godersi un po’ di meritato relax. Che andiate al mare, in montagna o restiate in città, è importante prendere tutte le precauzioni necessarie affinché la bella stagione sia spensierata e piacevole anche per i nostri amici animali. Ecco quindi i consigli di Lega Nazionale per la Difesa del Cane:
1 – Mai lasciare un animale da solo in auto: la temperatura all’interno dell’abitacolo può raggiungere in pochi minuti livelli letali, anche con il finestrino aperto. Anche un’auto parcheggiata all’ombra può essere una trappola mortale nelle giornate particolarmente calde.
continua
OASI VEGANOK: NASCE LA RETE DI RIFUGI PER ANIMALI NON UMANI
Il primo esperimento pilota del progetto avrà sede proprio nella precedente sede di TheGreenplace dove sono previsti lavori di ampliamento e miglioramento tecnico e dove si svolgeranno anche corsi di formazione per volontari e riunioni di coordinamento con le molte altre Oasi presenti sul territorio italiano ed europeo.
Il progetto “Oasi VEGANOK” sarà guidato da tre persone conosciute nel mondo vegan come dei veri e propri punti di riferimento per via della loro passione e della loro capacità di realizzare progetti etici importanti e duraturi: Marco Biondi (fondatore del rifugio fino ad oggi chiamato TheGreenplace e da oggi prima Oasi VEGANOK) che si occuperà di tutti gli aspetti pratici dell’Oasi, della formazione dei volontari nei corsi e della supervisione delle nuove Oasi che si verranno a creare.
Pier Paolo Cirillo (coordinatore di Associazione Vegani Italiani Onlus) che lavorerà sugli aspetti legati alla raccolta fondi, della verifica legale/amministrativa delle nuove Oasi, dell’organizzazione dei corsi formativi, delle iniziative parlamentari per la regolarizzazione delle Oasi e dei rapporti con le altre Oasi/Associazioni animaliste esistenti mentre Sauro Martella (fondatore della Società Benefit VEGANOK e ideatore della relativa Certificazione Etica) che si occuperà delle scelte legate alla comunicazione, alla raccolta fondi per progetti specifici ed alla definizione dello standard etico che ogni Oasi dovrà impegnarsi a rispettare.
“La gestione di quella che viene comunemente definita Oasi o Santuario” racconta Marco Biondi, “genera problematiche che pochi conoscono e ancor meno sono in grado di affrontare in modo corretto. La prima OASI VEGANOK da me diretta, affronta e risolve questioni complesse ogni giorno. Il nostro obiettivo è migliorare noi stessi, migliorare le condizioni degli animali non umani ospitati e condividere con sempre più volontari e anche con i responsabili di altre Oasi questo patrimonio di esperienze. Noi vogliamo crescere, abbiamo questo sogno e desideriamo che il nostro lavoro riesca a cambiare la società. Per questo abbiamo pensato, sul piano pratico ad incentivare le visite delle persone, per favorire il più possibile la convivenza tra animali umani e non umani”. Pier Paolo Cirillo aggiunge “la gestione di un’Oasi presuppone competenze e responsabilità di vario genere, oltre che un impegno costante. I corsi che proporremo offriranno a tante persone la possibilità di accedere ad una formazione assolutamente professionale, fatta sul campo, insieme a chi fa questo lavoro tutti i giorni e insieme agli animali ospitati- Tutti gli aspetti gli aspetti legali e burocratici saranno affrontati in tutta la loro complessità. Quando ci si assume la responsabilità della sopravvivenza e della salute di esseri indifesi, l’improvvisazione deve lasciare spazio alla professionalità”.
Questo progetto ha tutte le carte in regola per la salvaguardia dei diritti animali sostiene Sauro Martella, il quale ci avverte di come l’attenzione al mondo Vegan sia in costante aumento e come non si possa non notare che la maggior parte dei personaggi e delle attività editoriali che operano in ambito vegan, non sono vegan e spesso dimostrano anche una profonda non conoscenza di ciò che la scelta vegan rappresenta. Conclude Martella: “E’ bene ribadire come la scelta Vegan sia una scelta etica che si basa sul riconoscimento dei diritti di ogni animale non umano. Le "Oasi VEGANOK" avranno soprattutto la responsabilità di rappresentare questo pensiero e saranno uno straordinario strumento di cambiamento. Convivenza, rispetto ed empatia. Queste sono e resteranno le basi fondanti delle nostre "Oasi VEGANOK" le quali nascono con un intento, quello di essere accoglienti nei confronti di tutti nella speranza di poter costruire assieme un grande progetto collettivo”.
Per informazioni: www.oasiveganok.com
martedì 2 maggio 2017
EQUIPE VETERINARIA RICOSTRUISCE IL BECCO A UNA CORNACCHIA GRAZIE ALLA STAMPA 3D: E' IL PRIMO CASO IN ITALIA
sabato 29 aprile 2017
PRIMA UDIENZA DEGLI ATTIVISTI CHE OCCUPARONO FARMACOLOGIA Milano 28 4 2017
riceviamo e volentieri pubblichiamo
NON SIAMO PENTITI LO RIFAREMMO
Presidio partecipato e pacifico davati al Palazzo di Giustizia a Milano a sostegno degli attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill. Dichiarazioni degli imputati alla stampa:
è stata una disobbedienza civile per la causa e lo rifaremmo!
Oggi, venerdì 28 aprile 2017, si è svolta la prima udienza del processo che vede imputati le attiviste e gli attivisti del Coordinamento Fermare Green Hill che, il 20 aprile 2013, occuparono lo stabulario del dipartimento di Farmacologia dell'Università Statale di Milano. Quel giorno, grazie a filmati, foto e alla scoperta di documenti inerenti agli esperimenti lì condotti, quel luogo anonimo e invalicabile fu mostrato per ciò che era, ovvero un centro di detenzione e tortura per centinaia di animali. In seguito a una strenua trattativa durata 10 ore con le forze dell'ordine e con i responsabili dell'Università, i cinque attivisti riuscirono a portare in salvo 400 topi e un coniglio.
martedì 11 aprile 2017
area cani Arluno
Ecco le immagini dell'inaugurazione dell'#areacani di Arluno di sabato 8 aprile. Un grazie a quanti han partecipato: sindaco e giunta e consiglieri, arch. Bettetini dell'ufficio. Ecologia, comandante Micalizzi e PL, protezione civile, associazioni ATAAI, Happy dog e Can gatt e murun. L'ass.ne La Differenza per il rinfresco. Infine Damiano Carsenzuola per le immagini. Abbiatene cura!
mercoledì 29 marzo 2017
ANIMALI 28 MARZO ANIMALISTI BLOCCANO MATTATOIO E SI INCATENANO AI CANCELLI
riceviamo e volentieri ne diamo pubblicazione
ANIMALISTI SI INCATENANO AI CANCELLI E BLOCCANO IL MATTATOIO COMUNALE DI ROVATO
Dalle prime ore del mattino di martedì 28 marzo gli attivisti del movimento Iene Vegane hanno organizzato il blocco pacifico dell'attità lavorativa del mattatoio comunale di Rovato (Brescia).
Gli attivisti hanno disposto cartelli e striscioni contro l'uccisione degli animali, si sono incatenati ai cancelli confrontandosi con le forze dell'ordine immediatamente sopraggiunte. I carabinieri hanno avvertito gli allevamenti di richiamare gli autisti che stavano portando gli animali al mattatoio, risparmiando loro qualche ora di vita.


