mercoledì 22 aprile 2026

I verdi lombardi chiedono un assemblea per tutti gli iscritti, per ricordare Monguzzi e per i nuovi portavoce

 I verdi della Lombardia chiedono le dimissioni di Devis Dori, così dai social di uno storico verde 

Premessa. Dopo aver "conquistato" i verdi con congressi a dir poco trasparenti e preconfezionati, ha tesserato grillini e i suoi collaboratori, in 3 anni zero democrazia.

La goggia. La denuncia a uno storico portavoce verde per aver documentato un congresso, cosa che lo stesso fa gratuitamente dal 2013, e per chiarezza, quei video hanno funzione e valore di verbale. Dori mostri i verbali delle assemblee dove fa assumere i suoi. 

Gravissimo. Abbiamo scoperto che tre pagine facebook 

Verdi Lombardia 

Verdi Milano metropolitana 

Alleanza Verdi Sinistra Lombardia 

Sono state oscurate in seguito alla denuncia sopracitata.  Se avs Lombardia documentava il lavoro degli ultimi 2 anni, ed è già un danno, quella dei Verdi lombardi era memoria di tutta la comunità e simpatizzanti dei verdi della Lombardia dal 2009.  

Dori dimettiti, chiedi scusa, lascia il parlamento, tanto al secondo mandato miracolo ci sei già. 

Ora, lasciaci fare i verdi. 

I verdi della Lombardia 

Vero, non è rispettoso che in parlamento, cambino casacca e poi entrando in un partito, si portano assistenti e fanno tessere per scalarci e poi fa denunce sul nulla. 

Va, dimettiti, tu e la Grandi, abbiate rispetto per chi per tenere in vita i verdi ha fatto una vita di rinunce e sacrifici, da quando ho 23 anni, dopo l'università, la mia vita sono i verdi, e arriva questo, e fa magheggi e censure in assemblea per coprire la truffa della Grandi e dei neo tesserati , dipendenti del comune, che ieri erano in aula ad occupare spazio per la protesta farlocca dei "dipendenti di sala"

#verdi #europaverde 

Nota, la pagina dei verdi Lombardi, verdi Milano metropolitana e alleanza verdi sinistra Lombardia sono state chiuse in seguito alla denuncia fascista e farlocca. 

Un gravissimo danno alla storia di tutti noi verdi. 

Come ha detto Bonelli, basta a chi ci usa come taxi. 

Aver calpestato la memoria del bustocco Barcucci, e ora quella del nostro fondatore e faro in Lombardia, senza nemmeno una nota stampa, è ovviamente la goccia di un vaso già stracolmo.

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