Oggi è un giorno molto triste. Ci ha lasciati un pacifista, un ambientalista, ma anche un combattente. Un rivoluzionario, con il suo modo unico di spiegare le situazioni. Sempre pronto a dare consigli e idee.
Come ogni giovane che cominciò a far politica, a partire del ’68, Carlo amava profondamente la sua città, poteva andare benissimo in Parlamento, ma lui amava Milano e voleva restare qui a difenderla dal cemento, dall'inquinamento, dalle ingiustizie.
Come Associazione, per la prima volta, lo incontrammo nel difficile e travagliato percorso di unificazione delle realtà politiche ambientaliste e “verdi” del dopo caduta di Berlino, ovvero I “verdi del sole che ride” e i “verdi arcobaleno” di cui fu consigliere e assessore regionale all’ambiente proprio nei mesi delle discariche lombarde quasi al tracollo da Monzambano a Cerro Maggiore.
Sono i giorni con Milano in forte difficoltà per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. Carlo non è stato a guardare ci ha lasciato la prima legge regionale sulla raccolta differenziata. Con Vas e Verde Ambiente è stato un attento consigliere nella nostra campagna contro “Le Olimpiadi” a Milano del 1992. In seguito è stato, insieme a Vas, un determinato sostenitore dell’istituzione, nel capoluogo lombardo, dell’Ecobomus e dell’attività del gruppo di lavoro sugli inquinamenti. Grazie Carlo per averci aiutato.
Il Presidente Nazionale di Vas Stefano Zuppello e i soci e amici Elisa Scarano, Francesco Tusino e Alfio Rizzo

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