Visualizzazione post con etichetta milano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta milano. Mostra tutti i post

mercoledì 8 luglio 2026

Ossona. I motivi delle dimissioni dell'assessore.

Pubblichiamo la nota stampa in merito alle dimissioni dell'assessore, della giunta di Giovanni Venegoni di Ossona,  Fabio Porzio

“La mia decisione è sopraggiunta a seguito di alcune comunicazioni e del clima creatosi, dal mio personale punto di vista , non più idoneo per proseguire in questo impegno. Con rammarico mi sono visto costretto a questa scelta, ben consapevole di non essere riuscito a portare alcuno dei cambiamenti che in campagna elettorale avevamo prospettato, sia nei confronti dei cittadini sia dei servizi resi e che mi avevano convinto a candidarmi. Nel tempo, al contrario, ho assistito ad un progressivo scostamento rispetto agli impegni inizialmente assunti. In questi mesi, ho raccolto anche lo sfogo di tanti cittadini che mi hanno manifestato il loro senso di disagio e smarrimento ad interfacciarsi con “una macchina comunale percepita come un organismo vessatorio”.

“L’obiettivo principale, invece, dovrebbe essere considerare il cittadino come un utente da servire con efficienza, trasparenza e cortesia adottando procedure semplici e comunicazioni chiare. La soddisfazione dei cittadini dipende infatti non solo da tempi e risultati, ma anche da disponibilità, comunicazione e qualità della relazione umana.

In questi mesi ho incontrato tra i dipendenti del Comune di Ossona molte figure che con competenza e sacrificio svolgono diligentemente il loro compito, altre invece, anche con funzioni apicali, hanno mostrato atteggiamenti inadeguati nei confronti dei cittadini e dei colleghi. Questi sono i contenuti della mia nota di dimissioni che, oltre a segnalare la necessità di un pluralismo quale linfa vitale della vita democratica e del corretto confronto politico, conferma l’instaurarsi di un clima non più da me condivisibile.”



Aggiornamento del 9.7.2026

Pubblicato sul gruppo social street di Ossona 

I gomblotti della destra, si si con la g! 

Ricapitoliamo. 

Dopo Gussoni, anche Porzio si dimette.

Nel caso di Gussoni, hanno applicato il solito sistema , prima la scusa del tempo, e smontata dalla logica (non hai 4 ore in un anno?), poi l'hanno buttata sulla "Clinton", ma non credibile, poi su un anziano cittadino in escandescenze, non credibile, poi voci su firme, ma pare già in ambito del fantastico.

Le dimissioni di Porzio, invece, con la stessa cortina fumogena e bombe stordenti, se comprensibile la riservatezza dell'assessore, non lo è quella delle parti politiche, ma in questo la perla del cortocircuito della gestione della comunicazione.

Finalmente dopo 6 giorni dalla notizia delle dimissioni, appare una intervista al Sindaco Venegoni che attacca l'assessore, lasciando intuire le motivazioni. 

Il centrosinistra ossonese, chiede le dimissioni di Venegoni, prendendo atto che il progetto politico di due anni fa, è concluso. 

Come dire, per tutti i gruppi politici ossonesi, la situazione è quella di un calcio di rigore senza il portiere.

È comprensibile quello che sta tentando di fare Venegoni o chi lo manovra; hanno preso atto della conclusione del monocolore leghista e sono in trattative sotterranee, per un posto in giunta o per un altro tipo di sostegno, alla faccia della trasparenza verso i cittadini. 

Sono trascorsi 6 giorni dalla pubblicazione del necrologio politico dell'Amministrazione Venegoni, dieci giorni dalle dimissioni dell'assessore. 

Per correttezza, il centrosinistra ha chiesto agli altri soggetti politici, se prendono posizione in merito alla situazione politica, che è direttamente collegata anche al progetto datacenter di Magenta e al fotovoltaico su suolo agricolo.

Nel quadro politico vanno contestualizzate le dimissioni di Tenti, Forza Italia di Magenta, che non le ha mandate a dire a Gelli della Lega, e ha preso una posizione contro il datacenter di Magenta. 

Questa era la premessa!! 


Diciamo i peccati non i peccatori. 

Si sono dati la consegna del silenzio, ma qualcosa gli è sfuggito. 

Ieri mattina in un video su fb facevo notare che nessuno sapeva del perché delle dimissioni, come con Gussoni, ma il sindaco è lettera "sbiellato" e ha attaccato pesantemente l'assessore, attribuendo a lui le responsabilità di chissà che, per non citare la politica, dalle pagine di settegiorni. 

Un po' come quando nascondono un incidente, ma un giornalista straniero fa un articolo per il sopravvissuto e.. sopravvissuto a che? E escono per dire, si, c'era stata una collisione tra...

Ma Ossona è un paese meraviglioso, con la sfortuna di avere l'ultima pennivendola di fu radiopadania, quella che come hobby gestiva i furti mandando ladri a casa dei suoi competitor politici, si, quella condannata per le vessazioni alla già candidata sindaco di Vittuone dell'UDC. 

Quindi, a seguito del video, la "destra ossonese (dalla giunta Venegoni, forza Italia fdi lega, e serpi varie)" esce sul sito dei nazisionpadans con una pseudo ricostruzione e la nota stringata dell'assessore Porzio. 

Troppa polvere sotto il tappeto, ed era ormai una montagna!! 

Il centrosinistra, appreso questo scritto, chiede a Forza Italia, alla luce anche della "scazzottata" magentina Tenti Gelli, forza Italia lega, se vogliono condividere un

 documento pubblico in cui chiedere le dimissioni di Venegoni e di denuncia del clima vessatorio creato e di dominio pubblico ormai. 


Smascherata anche forza Italia, "ammansita" da corsi e corse, e collaborazioni con il sito nazisionpadano. 


Morale, non avevano avvisato quelli di forza italia , che era cambiata la strategia, dopo la pubblicazione del mio video e la ricostruzione farlocca sul sito nazileghista e soprattutto la pubblicazione delle motivazioni delle dimissioni di Porzio. 

La referente di forza Italia, arrampicandosi sugli specchi, arriva a dire che lei non può sapere le motivazioni di Porzio (!!!), qua, pare saltata la logica, o, cosa nascondono. 

Tempo due ore, arriva la nota del cosiddetto uccellino

 "sono disperati, forza Italia di Ossona, vuole entrare in giunta, Tenti non vuole, Gelli non si esprime, stanno cercando un assessore esterno, ma sanno che non li vuole più nessuno in paese, e la crisi politica è evidente. Per questo fdi evita dichiarazioni""no, non hanno previsto un incontro tra segretari cittadini e nemmeno provinciali""si dimette entro san Cristoforo, così hanno la scusa per dare ad altri la responsabilità delle feste sospese in seguito ai controlli e verifiche di legge, pare che il nuovo tecnico non si voglia prendere il rischio di firmare i permessi in deroga". 


Per correttezza, riporto che ho chiesto un atto di dignità e di rispetto degli ossonesi a forza Italia, e ho proposto che per le 11 di oggi 9 luglio, dicano qualcosa, per il bene del paese, il centrosinistra è a disposizione, si mantengono linee politiche differenti, ma si chiede insieme la fine di questa amministrazione. Punto. 

Non è difficile. 


venerdì 19 giugno 2026

SAN SIRO E DINTORNI: stanno succedendo cose gravissime Il Parco dei Capitani è inquinato?

 COMUNICATO STAMPA

SAN SIRO E DINTORNI: stanno succedendo cose gravissime

Il Parco dei Capitani è inquinato?

Da una decina di giorni il Parco dei Capitani (futura sede dell’eventuale nuovo stadio) è stato recintato con cesate impedendone l’accesso. Nessun cartello informativo è stato esposto.

La cosa ha suscitato rabbia e preoccupazione in tutta la zona. E’ stato chiesto anche un intervento dei vigili che però non ha avuto seguito.

In occasione del Forum organizzato nei giorni scorsi dal Comune sulla VAS dello Stadio, abbiamo appreso che la recinzione è stata fatta per sospetta contaminazione.

Questa affermazione è gravissima sia nel caso corrisponda a verità sia nel caso contrario.

Nel primo caso il comportamento delle istituzioni è stato irresponsabile:

 

- è stato creato un parco pubblico usufruito dalla cittadinanza dal 2016, in una area di sospetta contaminazione

- nello scorso febbraio su questa area sono state realizzate strutture per l’inaugurazione delle Olimpiadi con lavoratori che hanno rivoltato la terra in profondità

 

Nel secondo caso, se cioè quello che è stato detto non corrisponde a verità, il comportamento è altrettanto grave, perché si prendono in giro i cittadini e ancora una volta si usa l’argomento contaminazione per aggredire il verde, consumare suolo e procedere nella realizzazione di progetti infausti.

E’ stato fatto un accesso agli atti per vedere le carte, ma finora nessuna risposta

Questa è l’ennesima brutta e opaca operazione a San Siro e dintorni ma i cittadini reagiranno per tutelare un bene pubblico.

 

RETE DEI COMITATI DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI MILANO

 

19 /6/2026



martedì 16 giugno 2026

SENTENZA "TORRE MILANO”: IL GIUDIZIO POLITICO RESTA INTATTO

 COMUNICATO STAMPA

Dai social di rifondazione comunista Milano 

SENTENZA "TORRE MILANO”: IL GIUDIZIO POLITICO RESTA INTATTO

In merito alla sentenza che ha escluso la rilevanza penale dei comportamenti contestati nell’ambito della vicenda "Torre Milano", il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea Federazione di Milano ribadisce la necessità di distinguere con chiarezza il piano giudiziario da quello politico.

«La sentenza va rispettata e non spetta alla politica sostituirsi ai tribunali», dichiara Nadia Rosa, Segretaria PRC-SE Federazione di Milano. «Ma il fatto che determinati comportamenti non siano penalmente rilevanti non significa che siano stati giusti, utili all’interesse pubblico o vantaggiosi per la città».

Secondo il PRC-SE Milano, resta aperta una valutazione politica sul modello di sviluppo urbano che negli ultimi anni ha caratterizzato la trasformazione della città, affidando un ruolo centrale al mercato e alla rendita immobiliare.


«Resta tutto il giudizio su un sistema che ha prodotto enormi profitti per pochi e una Milano sempre più costosa, esclusiva e inaccessibile per molte e molti», prosegue Nadia Rosa. «Restano le difficoltà di migliaia di famiglie nel trovare una casa a prezzi sostenibili, il problema dei giovani che lavorano a Milano ma non riescono più a viverci e l’aumento delle disuguaglianze tra chi beneficia della valorizzazione immobiliare e chi ne subisce le conseguenze».

Per la Federazione milanese del PRC-SE, la questione centrale rimane politica: quale interesse deve guidare il governo della città.

«La domanda che continua a interrogarci è semplice: Milano deve essere governata nell’interesse degli investitori o nell’interesse delle cittadine e dei cittadini?», conclude Nadia Rosa. «La sentenza chiude un capitolo giudiziario, ma non chiude il dibattito sul modello di città. Il cosiddetto Sistema Milano può non configurare un reato, ma il giudizio politico sui risultati che ha prodotto resta intatto e, per molte e molti milanesi, profondamente critico».

martedì 9 giugno 2026

Assemblea DATACENTER Magenta 8.6.2026 Foto e video quiMilano

 Magenta, parco del Ticino, Città metropolitana di Milano, Lombardia. 

Lunedì 8 giugno, h.21, sala consiliare MARIANGELA BASILE assemblea pubblica 

Video quiMilano 

Su YouTube clikkare due volte per maggiore risoluzione 


La proposta di una moratoria per un anno dei nuovi datacenter da parte dei VERDI EUROPA VERDE

Sono intervenuti, oltre ai consiglieri regionali della Lombardia e comunali di Magenta e dei comuni limitrofi, i comitati contro i datacenter e oltre 350 cittadini. 

Le proposte dell'assemblea.
1. Referendum cittadino 
2. Domenica 14 giugno h. 10 in Novaceta, viale Piemonte 
3. Moratoria di un anno per nuovi datacenter 







domenica 24 maggio 2026

Milano. Aspettando il giro d'Italia 24.5.2026

 Milano, domenica 24 maggio, l'arrivo della corsa è previsto per le 15, da Voghera, per poi compiere 4 giri in città.

Già dalla mattinata ferve l'attesa! 

video della tappa, dalla Rai












sabato 23 maggio 2026

Salviamo san Siro 23.5.2026

 Video quiMilano 

Paolo Rossi 



SABATO 23 SAN SIRO: 

 PER SALVARE LO STADIO MEAZZA E PER MILANO PUBBLICA! 

➡️ Per difendere lo stadio Meazza dall'abbattimento

➡️ Per salvare il Parco dei Capitani dalla cementificazione

➡️ Per dire basta alla svendita dei beni comuni milanesi ai fondi privati 

➡️ Perché l'inchiesta su San Siro sta svelando retroscena inquietanti, nella scia delle inchieste urbanistiche a Milano 

➡️ Perché dobbiamo dire, tutti insieme, che Milano deve tornare ad essere la città dei Milanesi, per tutti i Milanesi: moralità, equità, vivibilità, e basta cemento!






domenica 10 maggio 2026

Salviamo la piscina Scarioni. Milano 9.5.2026 flash mob artistico

 Milano. Sabato pomeriggio, sotto un sole cocente, ci vorrebbe proprio una piscina, e saperla chiusa dal 2019, vedendo le foto del 1983 con gli spalti gremiti e le vasche con gli atleti. 

Un altro capitolo della Milano "paradiso dei palazzinari" e della gentrification.

Sono intervenuti vari comitati cittadini e i consiglieri comunali Fedrighini e Giungi. 

Nota, in fronte alla piscina, il piazzale famoso per gli allagamenti e un mercato coperto chiuso da un paio d'anni. 

Video quiMilano 


Intervento di Gilberto Rossi 



https://www.facebook.com/share/v/1NfBQzL1r5/












Coro Divertimento Vocale in piazza Mercanti, chiusura civil week 2026

 Video quiMilano 


Foto di Gilberto Rossi 
















giovedì 30 aprile 2026

Urbanistica Milano, gup conferma cittadini parti civili al posto del Comune Respinta richiesta dell'amministrazione comunale sul caso di piazza Aspromonte

 Da ansa. 

Urbanistica Milano, gup conferma cittadini parti civili al posto del Comune

Respinta richiesta dell'amministrazione comunale sul caso di piazza Aspromonte

 - MILANO, 30 APR - La gup di Milano Maria Beatrice Parati ha confermato che 24 cittadini milanesi rimangono parti civili, dopo che con una "azione popolare" hanno chiesto di costituirsi "in sostituzione" dell'amministrazione comunale (persona offesa in questi procedimenti ma mai parte civile), nell'udienza preliminare a carico di 26 imputati, per accuse che vanno dalla lottizzazione abusiva all'abuso edilizio, fino al falso e alla corruzione, in una delle tranche della maxi inchiesta sulla gestione urbanistica della metropoli.

    Si tratta del primo filone di indagini di questo genere, aperte più di tre anni fa dalla pm Marina Petruzzella, sul caso di un edificio di tre piani e una villetta abbattuti per far posto ad un palazzo di sette piani, il cosiddetto "Hidden garden", in zona piazza Aspromonte, per l'accusa realizzato "in un cortile".
 L'avvocatura comunale nell'udienza di oggi, sulla base di una delibera di Palazzo Marino, aveva chiesto che il Comune potesse subentrare "agli elettori che hanno proposto l'azione popolare" ma "senza aderire alla costituzione di parte civile intrapresa",
 ma solo come parte offesa, 
e "riservandosi di esercitare una autonoma azione civile" semmai "all'esito dello stesso processo penale, vengano accertate responsabilità degli imputati".



Le intuizioni di Carlo Monguzzi, il suo sostegno ai cittadini, la sua passione per la verità, pare che riecheggino..
, non facciamola lunga, abbiamo tutti cercato un suo post su fb per sapere cosa sta succedendo a Milano, e nel particolare per grattacielopoli. 
Un grande grazie ai cittadini.
 Dopo il condono salvamilano, votato dal consiglio e poi ritirato, e le inchieste in corso, pareva quanto meno inopportuna questa azione della giunta Sala.
In questo il silenzio dell'assessore Grandi, dei consiglieri Gorini e Cucchiara, e dei Verdi vicini al sindaco, è a dir poco assordante e ridondante.
I verdi di Milano sostengono l'operato sei cittadini e si uniscono alla richiesta di una assemblea lombarda di tutti i verdi della regione.





lunedì 13 aprile 2026

VAS ricorda Carlo Monguzzi

 Oggi è un giorno molto triste.  Ci ha lasciati un pacifista, un ambientalista, ma anche un combattente. Un rivoluzionario, con il suo modo unico di spiegare le situazioni. Sempre pronto a dare consigli e idee.

Come ogni giovane che cominciò a far politica, a partire del ’68, Carlo amava profondamente la sua città, poteva andare benissimo in Parlamento, ma lui amava Milano e voleva restare qui a difenderla dal cemento, dall'inquinamento, dalle ingiustizie. 

Come Associazione, per la prima volta, lo incontrammo nel difficile e travagliato percorso di unificazione delle realtà politiche ambientaliste e “verdi” del dopo caduta di Berlino, ovvero I “verdi del sole che ride” e i “verdi arcobaleno” di cui fu consigliere e assessore regionale all’ambiente proprio nei mesi delle discariche lombarde quasi al tracollo da Monzambano a Cerro Maggiore. 

Sono i giorni con Milano in forte difficoltà per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. Carlo non è stato a guardare ci ha lasciato la prima legge regionale sulla raccolta differenziata. Con Vas e Verde Ambiente è stato un attento consigliere nella nostra campagna contro “Le Olimpiadi” a Milano del 1992. In seguito è stato, insieme a Vas, un determinato sostenitore dell’istituzione, nel capoluogo lombardo, dell’Ecobomus e dell’attività del gruppo di lavoro sugli inquinamenti. Grazie Carlo per averci aiutato.

Il Presidente Nazionale di Vas Stefano Zuppello e i soci e amici Elisa Scarano, Francesco Tusino e Alfio Rizzo




venerdì 13 marzo 2026

Milano, emergenza alberi: gli ambientalisti di Europa Verde contestano le scelte dell'Assessorato al Verde

 Milano 13 marzo 2026,


COMUNICATO STAMPA

Milano, emergenza alberi: gli ambientalisti di Europa Verde contestano le scelte dell'Assessorato al Verde

A Milano è in corso una distruzione sistematica del patrimonio arboreo urbano mentre la città continua a soffocare nello smog. Nel 2025 il limite annuale di sforamenti del PM10 è stato raggiunto in poche settimane e la qualità dell’aria resta tra le peggiori d’Europa.

In questo contesto, l’abbattimento di centinaia di alberi adulti rappresenta una scelta incomprensibile e gravemente irresponsabile.

Nei primi mesi dell'anno tagli massicci hanno interessato numerose aree della città: le aree Mosca, Castrovillari, Parri, Pertini, Valsesia e Olmi interessate dal prolungamento M1; il  taglio del bosco lungo il canale di Cascina Bianca e nel Bosco in Città; le vie Calchi Taeggi, Giordani, Kuliscioff; fino al recente paradossale abbattimento dei platani di via Marina - tagliati per sostituirli con tigli.

Negli ultimi anni sono stati colpiti perfino alberi storici della città, parte della sua identità storica e paesaggistica: la quercia ultracentenaria di piazza XXIV Maggio - che abbiamo salvato all'ultimo minuto da una assurda "sostituzione" perchè "troppo vecchio",  il glicine di piazzale Baiamonti, il platano di piazza Bruno Buozzi  noto per la sua vicinanza al noto chiosco alimentare ; ultimamente è stato colpito anche lo sfortunato pino strobo al Parco Sempione, "sostituito" dalla torre televisiva  degli sponsor olimpici. E la lista potrebbe continuare, come i cittadini sanno.

Gli alberi adulti non sono arredo urbano. Sono infrastrutture ecologiche che riducono l’inquinamento, abbassano le temperature urbane e ospitano biodiversità. Sostituirli con piantine “compensative” significa perdere servizi ambientali che non potranno essere recuperati per decenni.

Noi, iscritti e attivisti ambientalisti di Europa Verde, denunciamo con forza questa gestione del verde urbano e prendiamo nettamente le distanze dalle scelte dell’Assessorato all’Ambiente e Verde diretto da Elena Grandi.

È politicamente grave che proprio un assessorato guidato da una rappresentante dei Verdi stia consentendo una stagione di abbattimenti senza precedenti nella storia recente della città.

Milano ha bisogno di una politica verde del verde: che difenda gli alberi maturi e i corridoi ecologici, non di una gestione che li sacrifica a cantieri, eventi temporanei o progetti urbanistici.

Per questo chiediamo con urgenza:

- una moratoria sugli abbattimenti non strettamente necessari per provato rischio di schianto

- la pubblicazione preventiva delle perizie che giustificano i tagli

- la tutela rafforzata degli alberi storici e di grande dimensione

- l'abolizione immediata del "silenzio assenso" nelle procedure autorizzative degli abbattimenti

- l'adeguamento delle multe nel caso di abbattimento non regolare - oggi ridicolmente basse

Senza un cambio di rotta immediato non può esserci né credibilità ecologista né un futuro sostenibile per Milano.


Gli ambientalisti di Europa Verde

Francesco Casarolli esecutivo regionale Europa Verde e tesoriere

Idanna Matteotti  esecutivo provinciale Europa Verde

Camillo Piazza esecutivo provinciale Europa Verde

Gilberto Rossi portavoce Europa Verde dell'Est Ticino (Città metropolitana di Milano)

Marco Salamon Consigliere Municipio 9 di Europa Verde e Presidente  Commissione Ambiente Municipio 9

Elisa Scarano Consigliera Europa Verde Municipio 6 - Presidente del Consiglio Municipio 6 con delega alla transizione Ecologica