venerdì 13 marzo 2026

Milano, emergenza alberi: gli ambientalisti di Europa Verde contestano le scelte dell'Assessorato al Verde

 Milano 13 marzo 2026,


COMUNICATO STAMPA

Milano, emergenza alberi: gli ambientalisti di Europa Verde contestano le scelte dell'Assessorato al Verde

A Milano è in corso una distruzione sistematica del patrimonio arboreo urbano mentre la città continua a soffocare nello smog. Nel 2025 il limite annuale di sforamenti del PM10 è stato raggiunto in poche settimane e la qualità dell’aria resta tra le peggiori d’Europa.

In questo contesto, l’abbattimento di centinaia di alberi adulti rappresenta una scelta incomprensibile e gravemente irresponsabile.

Nei primi mesi dell'anno tagli massicci hanno interessato numerose aree della città: le aree Mosca, Castrovillari, Parri, Pertini, Valsesia e Olmi interessate dal prolungamento M1; il  taglio del bosco lungo il canale di Cascina Bianca e nel Bosco in Città; le vie Calchi Taeggi, Giordani, Kuliscioff; fino al recente paradossale abbattimento dei platani di via Marina - tagliati per sostituirli con tigli.

Negli ultimi anni sono stati colpiti perfino alberi storici della città, parte della sua identità storica e paesaggistica: la quercia ultracentenaria di piazza XXIV Maggio - che abbiamo salvato all'ultimo minuto da una assurda "sostituzione" perchè "troppo vecchio",  il glicine di piazzale Baiamonti, il platano di piazza Bruno Buozzi  noto per la sua vicinanza al noto chiosco alimentare ; ultimamente è stato colpito anche lo sfortunato pino strobo al Parco Sempione, "sostituito" dalla torre televisiva  degli sponsor olimpici. E la lista potrebbe continuare, come i cittadini sanno.

Gli alberi adulti non sono arredo urbano. Sono infrastrutture ecologiche che riducono l’inquinamento, abbassano le temperature urbane e ospitano biodiversità. Sostituirli con piantine “compensative” significa perdere servizi ambientali che non potranno essere recuperati per decenni.

Noi, iscritti e attivisti ambientalisti di Europa Verde, denunciamo con forza questa gestione del verde urbano e prendiamo nettamente le distanze dalle scelte dell’Assessorato all’Ambiente e Verde diretto da Elena Grandi.

È politicamente grave che proprio un assessorato guidato da una rappresentante dei Verdi stia consentendo una stagione di abbattimenti senza precedenti nella storia recente della città.

Milano ha bisogno di una politica verde del verde: che difenda gli alberi maturi e i corridoi ecologici, non di una gestione che li sacrifica a cantieri, eventi temporanei o progetti urbanistici.

Per questo chiediamo con urgenza:

- una moratoria sugli abbattimenti non strettamente necessari per provato rischio di schianto

- la pubblicazione preventiva delle perizie che giustificano i tagli

- la tutela rafforzata degli alberi storici e di grande dimensione

- l'abolizione immediata del "silenzio assenso" nelle procedure autorizzative degli abbattimenti

- l'adeguamento delle multe nel caso di abbattimento non regolare - oggi ridicolmente basse

Senza un cambio di rotta immediato non può esserci né credibilità ecologista né un futuro sostenibile per Milano.


Gli ambientalisti di Europa Verde

Francesco Casarolli esecutivo regionale Europa Verde e tesoriere

Idanna Matteotti  esecutivo provinciale Europa Verde

Camillo Piazza esecutivo provinciale Europa Verde

Gilberto Rossi portavoce Europa Verde dell'Est Ticino (Città metropolitana di Milano)

Marco Salamon Consigliere Municipio 9 di Europa Verde e Presidente  Commissione Ambiente Municipio 9

Elisa Scarano Consigliera Europa Verde Municipio 6 - Presidente del Consiglio Municipio 6 con delega alla transizione Ecologica



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