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lunedì 8 novembre 2021

Storia. Novara 24 ottobre 1944 strage fascista. Presente il Console Russo

 Alla presenza del Console Generale della Federazione Russa, della troupe di Mosca che sta girando un docufilm sui partigiani sovietici nella Resistenza italiana, dello scrittore Massimo Eccli, di tanti sindaci, del viceprefetto dott. Moscatello, del consigliere provinciale Picozzi, della nostra meravigliosa partigiana Costanza Nini Arbeja, di rappresentati dell'Associazione culturale Stella Alpina, di Piero Beldì, vicepresidente della Casa della Resistenza e di moltissime delegazioni dell'ANPI Provinciale di Novara, Varese e Vercelli si è svolta nel pomeriggio la commemorazione dei partigiani uccisi dalla squadraccia novarese a Castelletto di Momo.

Un omaggio ai cippi lungo la statale, che ricordano Mario Soldà, Giovanni Erbetta, Pietro Protasoni e Sikor Tetaladze e alla tomba di quest'ultimo, georgiano di origine, che ha combattuto come tanti sovietici nella nostra Resistenza, ha preceduto un incontro partecipato presso il teatro di Momo.

La magistrale narrazione del prof. Gianni Galli dell'ISRN dei fatti storici che hanno scatenato la rappresaglia fascista a Castelletto di Momo prima e a Novara poi, ci ha fatto rivivere quel tragico 24 ottobre 1944. 

Una giornata intensa, piena di Storia, di emozioni, di scambi e di condivisione.

Grazie🌹


Associazione Culturale Stella Alpina Pombia 

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI 

Associazione Casa della Resistenza 

Istituto Storico della Resistenza Piero Fornara 

ANPI Comitato Provinciale Novara

mercoledì 5 luglio 2017

Pendolari della Lombardia in balia di.... art. da Business Insider

Dopo  gli incredibili episodi a danno dei pendolari e degli attivisti del comitato pendolari, che tra mobbing, stalking, spruzzate di off in faccia e altre carognate, ecco cosa vogliono nascondere, e da questo sito, non certo ascrivibile a pericolosi "mangiabambini" e "mangiapreti", ecco la realtà lombarda
"invece di pensare ad autostrade nei parchi...."

La mangiatoia delle Ferrovie Nord: un decennio di nepotismo e consulenze d’oro ai danni dei pendolari

9 aprile 2011, nasce Trenord. Ci sono l'ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni, con l'allora assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo il presidente di FnmGroup, Norberto Achille, l'ex ad di Fs Mauro Moretti, Vincenzo Soprano e Giuseppe Biesuz
La foto in alto, scattata il 29 aprile 2011, immortala il giorno della nascita di Trenord, il secondo vettore ferroviario italiano, società di proprietà di Regione Lombardia e Fs, che ogni giorno trasporta 750 mila pendolari lombardi. Secondo la narrazione, Trenord oggi offre il miglior servizio di trasporto pubblico locale in Italia e viene sempre citata dal presidente lumbard Bobo Maroni come esempio di società pubblica virtuosa. Ma è puro storytelling. Come ogni pendolare ben sa, la società non è mai stata in grado di raggiungere le prestazioni minime richieste dal contratto di servizio in fatto di puntualità (lo standard dovrebbe essere il 95% dei treni, a stento ha raggiunto l’86%) né, nonostante le promesse dei vertici regionali, ha mai dato tutti i treni nuovi promessi sulle varie tratte. Mancanza di fondi, è sempre stata la scusa di manager e politici.

domenica 6 ottobre 2013

Comunicato Stampa del Comitato Pendolari Mi-No 4 ottobre 2013

Comunicato Stampa del Comitato Pendolari Mi-No
Abbiamo avuto notizia, dalla stampa locale, che l'Amministrazione Comunale di S. Stefano Ticino ha deliberato di rendere a pagamento (1,20 euro al giorno) i parcheggi situati attorno alla stazione ferroviaria di Corbetta S. Stefano.
A pagare tale pedaggio saranno i pendolari della linea S6, Milano - Novara, già vessati da aumenti (Trenord e ATM) e oppressi da condizioni di trasporto inadeguate: sovraffollamento dei treni nelle ore di punta, ritardi e soppressioni.
E' davvero singolare che l'Amministrazione Comunale di S. Stefano (retta dal Sindaco Grillo Augusto) che si è distinta, in tutti questi anni, per il totale disinteresse per le problematiche dei pendolari propri cittadini si ricordi ora di loro per imporre un balzello di 1,20 euro nei loro confronti (che inciderà per oltre 25 euro mensili sul loro bilancio familiare) con lo scopo di raggranellare così qualche spicciolo per le casse comunali. Il provvedimento è particolarmente odioso anche perché a pagarne il prezzo sono i pendolari lontani dalla stazione, o residenti nei paesi vicini, che sono costretti ad usare l'auto per recarsi a prendere il treno. 
Ancor più medievale risulta tale decisione se si considera che, probabilmente, l'Amministrazione C. di S. Stefano ritenga che tale pedaggio forse graverà soprattutto sui non residenti e quindi la stessa possa evitare di pagare il prezzo politico di una scelta così insensata. L'aumento del costo del trasporto ferroviario (perché di questo si tratta nella sostanza) non favorirà di certo la scelta di tale mezzo.
Quanto al pretesto degli interventi di manutenzione della stazione, la giustificazione adottata dal Sindaco Grillo, non ne abbiamo visti in tutti questi anni e non possiamo non ricordare che le rastrelliere per le biciclette sono state posizionate quasi 20 anni fa e nulla più è stato fatto per rendere un minimo più sicuro il lasciare la propria bici, con la speranza di ritrovarla la sera al ritorno (tutti i pendolari che usano la bici possono riferire di aver subito almeno un furto e anche più!). Nonostante siano state fatte numerose comunicazioni ai Comuni di Corbetta e S. Stefano, anche da singoli pendolari (e comunque il problema dei furti è a tutti ben noto) in merito alla precarietà del deposito biciclette, aggravata appunto dai numerosi furti, nessun intervento è stato fatto e la responsabilità è di ambedue i Comuni. Vadano, questi Amministratori Comunali di Corbetta e S. Stefano, a vedere la soluzione adottata per il deposito biciclette presso la stazione di Trecate: luogo ampio, recintato, coperto e dotato di telecamera di videosorveglianza quale strumento dissuasivo nei confronti di tentativi di furto.
Difficile oggi accampare qualsiasi pretesto per giustificare una decisione così insensata: se c'è un contenzioso fra il Comune di S. Stefano e Corbetta (e perché non anche con la Provincia di Milano, dato che il problema è sovracomunale) buon senso e intelligenza vorrebbe che venga risolto fra di loro e non venga scaricato sui pendolari (questa è davvero la scelta peggiore!).


Ed è da poco on line anche un video di un intervento di un pendolare all'ultimo incontro dei pendolari con i responsabili, o meglio i signori Malaussenne che mettono la faccia e intanto, a quelle domande ancora non c'èm risposta.
video
alcune domande da pendolare e considerazioni sul trasporto pubblico