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sabato 19 novembre 2022

Pendolari Lombardi. 30.000 firme in regione per il trasporto pubblico

 Consegnate 30.000 firme all'assessore Terzi

Video di QuiMilano 

Testo petizione 


I pendolari meritano un servizio ferroviario serio: Regione Lombardia non sa più gestire i trasporti.

Il livello dei disservizi sui trasporti in Lombardia ha raggiunto una situazione insostenibile.

Le continue cancellazioni dei treni, acuite dal periodo estivo, rendono la qualità di vita dei viaggiatori molto scadente.

È ormai sotto gli occhi di chiunque uno stato di sofferenza del trasporto pubblico lombardo continuo, che vive punte di inefficienza nel periodo estivo e ciò è dovuto anche alla non corretta gestione delle ferie del personale da parte dell’azienda ferroviaria.

Le problematiche dei pendolari sono note alla Giunta che guida la politica regionale, più volte sollecitata con gli strumenti che legge mette a disposizione a favore dei comitati e associazioni di pendolari e viaggiatori.

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, all’inizio della consiliatura, aveva riconosciuto le difficoltà dei viaggiatori ma nel corso del tempo la sua visione e quella dei suoi collaboratori si sono dimostrate miopi e disinteressate nei confronti dei disservizi.

Anche l’assessora regionale ai trasporti Claudia Maria Terzi, dapprima partita con giusto approccio nei confronti dei rappresentanti dei viaggiatori, nel corso del tempo ha abbandonato il confronto con i pendolari, disconoscendo la loro funzione sociale.

Alla luce di quanto esposto, si può solo parlare di fallimento della gestione del trasporto pubblico, nonostante gli sterili tentativi politici di usare il Covid19 e i numeri per nascondere un disagio che si misura ogni giorno a bordo dei treni.

Chi viaggia è consapevole e rassegnato per questa situazione di disagio continuo.

I pendolari lombardi chiedono al Governo regionale un cambio di rotta sulla gestione e supervisione del trasporto pubblico ferroviario regionale, reale e concreto.

Si tornino finalmente ad ascoltare i comitati, portatori delle istanze e dei disagi dei viaggiatori! 

Raffaele Specchia

Cristina Maranesi 










giovedì 18 agosto 2022

Di pendolari, clima e disservizi. Dalla Lombardia

 Da un gruppo Facebook di pendolari Lombardi 

Invito alla lettura 

Con l'emergenza climatica e i problemi d'inquinamento che abbiamo in Lombardia bisognerebbe fare il possibile per consentire alle persone di spostarsi senza auto, il trasporto pubblico dovrebbe essere un diritto inalienabile per tantissimi motivi; e invece sembra ci si diverta a sopprimere linee, a ridurre il servizio in ogni modo, a ostacolare costantemente chi desidera usare il treno.

Prima c'è stato il divieto di portare le biciclette che ha provocato un disagio immenso a chi lavorava lontano dalla stazione ed era abituato a organizzarsi in treno + bici, poi la soppressione di tutti i treni notturni (una vergogna in una metropoli come Milano) che ha lasciato a piedi la gente che lavora in orari serali o banalmente chi voleva uscire il sabato senza macchina, ora l'odissea del passante che rende un incubo la vita quotidiana di tutti noi, obbligando me e molti altri a fare i salti mortali  per organizzare dei banalissimi viaggi, magari arrivando in stazione e trovando la sorpresa del treno soppresso quando hai i minuti contati.

Mi è capitato varie volte di vedere gente che doveva andare in bagno e veniva loro risposto di scendere in stazione perché fuori uso. Ma come si fa ad andare avanti così? 

Davvero, mi rendo conto sia uno sfogo inutile, però dovevo proprio esprimermi perché un servizio così indecente è inconcepibile.

domenica 6 febbraio 2022

MI.MO.AL RISPONDE A TRENORD: LA GUERRA DEI NUMERI

Da associazione Mi. Mo. Al

Come clienti di Trenord siamo grati al dott. Garavaglia che, finalmente in data 2 febbraio 2022, ci fa sapere a 360 gradi le motivazioni di tante cancellazioni e ritardi di Trenord. Qualcosa però non torna e vorremmo quindi puntualizzare alcune cose e spiegarne altre, fornendo numeri e percentuali di fonte Trenord stessa.

Passiamo in rassegna punto per punto la lettera di Trenord:

1) ASSENZE: Trenord afferma che ha avuto il 15% di assenze (330 unità) del personale mobile ma non spiega perché con tale numero di assenze ha cancellato da Natale all'Epifania circa il 25% delle corse mentre con assenze dal 26% al 32% (dichiarazioni in consiglio regionale il 18 gennaio 2022 dell'assessore alla sicurezza De Corato) riesce a cancellare solo il 12% delle corse. Misteri della matematica e dell'organizzazione interna di Trenord. Altresì sono state cancellate tutte le corse serali imponendo di fatto un coprifuoco che nessuna autorità ha emanato.

2) CANCELLAZIONI PER MANCANZA DI PERSONALE: risponde parzialmente al vero quanto comunicato da Trenord cioè che dal 10 gennaio 2022 le cancellazioni sono state mediamente del 10%, ma non così per il periodo precedente, dal 24 dicembre 2021 al 7 gennaio 2022. Ci permettiamo di dare un po' di numeri anche noi (fonte App di Trenord):

- dal 3 al 5 gennaio sull'intera rete (servizi Tilo compresi) sono stati cancellati quotidianamente circa 550 treni (il 26%) sui 2100 programmati; con punte quotidiane del 49% sulla S9, del 45% sulla Gallarate-Luino, 48% Colico-Chiavenna, 43% Como-Lecco, 56% Cremona-Treviglio, 42% Brescia-Parma, 44% Milano-Lodi-Cremona-Mantova,42% Pavia-Torre Beretti-Alessandria, 83% Voghera-Piacenza, 46% S2-S4;

- per quanto riguarda le linee che conosciamo meglio la situazione è stata la seguente:

a) S13: cancellato il 20% delle corse il 3, 4 e 5 gennaio;

b) Voghera-Milano: cancellato il 17% delle corse il 3, 4 e 5 gennaio;

c) Milano-Stradella: cancellate mediamente il 27% delle corse (con punte del 34%) dal 3 al 7 gennaio;

d) Pavia-Mortara-Vercelli: il 24 dicembre cancellato il 18,5%, il 25 dicembre il 66,7%, il 26 dicembre il 50%, il 1° gennaio il 41,7%, il 3, 4 e 8 gennaio il 25,9%;

e) Milano-Mortara-Alessandria: il 25 e 26 dicembre cancellato il 29,4% delle corse, il 1° gennaio il 44,1%, il 3 gennaio il 27,1%, il 4 gennaio il 31,3%, il 5 e 7 gennaio il 29,2%, 8 gennaio il 25,6%. Dal 10 al 16 gennaio il 8,2%, dal 17 al 23 gennaio il 8,2% e dal 24 al 30 gennaio il 6,9%.

Dati provenienti da Trenord stessa.

3) CONSISTENZA NUMERICA DEL PERSONALE: Trenord era in difficoltà già prima della pandemia infatti a fine 2018 ha cancellato e/o trasformato in bus il 10% delle 2400 corse giornaliere che solo in minima parte sono state ripristinate negli anni successivi.

4) POSTI OFFERTI: Bisogna uscire dall'equivoco dei posti offerti: il contratto di servizio tra Regione Lombardia e Trenord prevede il pagamento di un corrispettivo in base al numero dei treni per km previsti ed effettuati, e non in base ai posti offerti. I treni programmati rientrano in 3 classi di velocità e in 3 classi in base al numero di posti offerti. Trenord deve rispettare tutti i parametri. Se non li rispetta, paga delle penali.. Quindi la penale è successiva al fatto che il treno venga effettuato, la discriminante è l'effettuazione dei treni programmati.

5) RISORSE ECONOMICHE: la scrivente Associazione MI.MO.AL ha così a cuore la sopravvivenza di Trenord stessa che fin da aprile 2020 ha inviato un documento al riguardo a regione Lombardia e a Trenord, senza ricevere, però, nessuna risposta.

6) RETE FERROVIARIA SATURA: Affermare, da parte di Trenord, che la produzione del 2018 (quasi 2400 treni quotidiani) fosse un record effimero e impossibile da mantenere in quanto la rete ferroviaria lombarda è satura risulta strano. Se così fosse, perché sono state tagliate corse non solo sulle linee trafficate ma anche alla sera, nei festivi e su linee locali poco trafficate?

7) PUNTUALITÀ E SOPPRESSIONI: Confrontare puntualità e soppressioni del 2018 con il 2021 è fuorviante: nel 2021 le corse sono inferiori quasi del 20% rispetto al 2018.

8 ) DEGRADO, INCUBI E DISASTRO:  Il degrado del servizio c'è, le giornate da incubo pure, al disastro speriamo di non arrivarci. Puntualità, frequenze, treni nuovi, arco di servizio, pulizia, informazione sono i principali ingredienti per un servizio di qualità: Trenord dovrebbe solo perseguirli convintamente.

9) NUOVI TRENI: I mitici 222 nuovi treni in arrivo sostituiranno il 60% circa della flotta ma per vedere risultati i nuovi convogli devono essere allocati subito sulle linee che ne hanno più bisogno, cosa che non sta avvenendo. Le linee bisognose di nuovi convogli perché gli attuali hanno più di 30 anni sono: Milano-Mortara-Alessandria, Milano-Voghera, Milano-Stradella, S9, Milano-Piacenza (su tutte queste linee non si sa quando arriverà il primo treno nuovo, non sicuramente nel 2022) e poi Brescia-Cremona, Cremona-Treviglio, Bergamo-Brescia, e Brescia-Parma (su queste i nuovi convogli sono previsti dal 2° semestre 2022). Però Trenord è stata velocissima a introdurre i nuovi convogli su due tratte in cui i convogli attualmente circolanti hanno 8 anni di anzianità (Bergamo-Pioltello-Milano) e 5 anni di anzianità (Milano-Porto Ceresio); è urgente, appropriata e non discriminatoria questa distribuzione? L'associazione MI.MO.AL dal 2019 chiede a Regione Lombardia e a Trenord il cronoprogramma e la tipologia di allocazione dei nuovi convogli sulle varie linee: balbettii e silenzi come risposte.

10) LE RISPOSTE FIUME: Ci auguriamo che Trenord possa iniziare a rispondere – e seriamente – non solo a reclami palesi come quelli di queste settimane, ma anche a chi le scrive per fare proposte costruttive.

11) SEDICENTI: Infine il termine "sedicente" rappresentante dei viaggiatori ci sembra poco rispettoso per coloro che sono stati regolarmente e democraticamente eletti (come da legge regionale vigente) dedicando gratuitamente molto tempo ed energie per rappresentare e difendere i viaggiatori lombardi.


mercoledì 2 febbraio 2022

Trenord contro i pendolari. Dai comitati

Il disastro di Trenord non merita ulteriore narrazione, i primi commenti si chiedono se si è su scherzi a parte. 

Oltre al danno la beffa.Ti rovinano la vita e in più ci fan campagna elettorale e negano l'evidenza. 

Video https://m.youtube.com/watch?v=sLi3n8FsR4c

Dal comitato tpl Saronno 

 Pubblichiamo integralmente lo stranissimo comunicato con il quale l'Azienda privata fa le veci del Presidente Fontana.

Poiché i rappresentanti dei viaggiatori sono "sedicenti", invitiamo i cittadini ad aggiungere i loro commenti, se ritengono.













martedì 15 gennaio 2019

Il comitato civico Rho Parabiago scrive al ministero

riceviamo e volentieri divulghiamo, ringraziando il Comitato per l'ottimo lavoro in difesa dell'ambiente


Al seguente link trovate un video di sintesi di quanto detto nell’incontro pubblico del 19.12.18 in merito alle criticità del progetto di potenziamento ferroviario Rho-Gallarate.

venerdì 19 ottobre 2018

TRUL Ti Racconto Un Libro Magenta. ottobre 2018

Sono solo un povero cadetto di Guascogna
però non la sopporto la gente che non sogna

Intervista a Teo Riccardi e Mauro Colombo; ci raccontano cos'è Ti Racconto un Libro, ricordiamo giunto alla 14° edizione, e presentano il Partigiano Johnny (prima serata)
la citazione d'apertura in omaggio allo spettacolo di mercoledì prossimo.
24 ottobre 2018CYRANO DE BERGERACAriel
7 novembre 2018GUSTAV KLIMTIrina Lorandi
21 novembre 2018L’OPERA DA TRE SOLDISchedía Teatro

click per video TRUL Ti racconto un libro Magenta CineTeatroNuovo 11 10 2018

Per una nuova mobilità in Lombardia. Pendolari lombardi sit-in in Porta Garibaldi 18 10 2018

Iniziativa promossa dai comitati dei pendolari delle varie tratte ferroviarie della lombardia.
Sono intervenuti i portavoce dei comitati, delle associazioni dei consumatori, il sen. Comincini e il cons. reg. Bussolati, e sull'onda verde, anche una delegazione dei Verdi di Milano ha preso parte  al sit in.
Ascoltiamo i pendolari

il mio intervento, ponendo l'accento sull'importanza del trasporto pubblico per la qualità della vità delle persone e dell'importanza di ripensare una mobilità e un sistema del trasporto in Lombardia.


lunedì 3 settembre 2018

Richiesta di archiviazione del progetto di potenziamento Rho-Gallarate

Riceviamo e pubblichiamo.
Il Comitato Rho-Parabiago rende noto di aver inviato una lettera al Governo e una a Regione Lombardia al fine di chiedere l’archiviazione del progetto di potenziamento Rho-Gallarate.
Poiché il progetto si trova ancora una volta al vaglio del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nonostante i ripetuti annullamenti, le criticità tecniche e gli impatti ambientali unanimemente riconosciuti, il Comitato vuole riportare l’attenzione sulle criticità del progetto, che era stato annullato dal Tar nel 2012, con sentenza confermata dal Consiglio di Stato, e respinto anche dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel 2014, per motivi non solo procedurali, ma anche tecnici e ambientali.

giovedì 31 maggio 2018

Lega nord di lotta e di governo, o nessuna delle due, pardon è teatro!

Mentre da un ventennio, la Lega Nord governa continuamente la Lombardia e è stata più volte al governo nazionale, ogni tanto, si leggono di uscite contro se stessa, cioè la lega che si fa interpellanze tramite i suoi eletti contro i suoi stessi colleghi al governo; come una sorta di teatrino;

per le cave di Casorezzo, lega nord in regione, non affronta e non discute ne legifera sul piano cave regionale, non affronta e non discute ne legifera sul piano regionale dei rifiuti,
ovvero quei due provvedimenti che cancellerebbero il rischio di discariche sia a Casorezzo, Cerro e Buscate.

lunedì 19 febbraio 2018

dall'ospedale alla tangenziale, quante bugie elettorali.

avrei volentieri evitato un articoletto così, ma al peggio non c'è mai fine, e allora, se diventa comprensibile rimanendo fastidioso, ovvio, ma è il gioco delle parti, che chi ha ridotto l'apertura degli ospedali, ora venga in campagna elettorale a promettere la riapertura,
da più fastidio chi incapace di elaborare una propria posizione fa propria quella di altri;
allora ricordiamo qualche data e qualche n.
Il "mostro d'asfalto" (Boffalora Malpensa) viene votato dal centrosinistra completo (tra cui Rifondazione Comunista) esclusi i Verdi (forse questo il motivo perchè in quella tornata elettorale, la coalizione di centorsinistra perde subito un pezzo?).
Ma non è tanto il voto favorevole all'autostrada nel parco, visto che oggi, grazie al prezioso lavoro culturale dei Comitati No Tangenziale e degli attivisti, quanto, aver portato un partito Sviluppista a interrogarsi (come già scriveva Marx, in merito alla questione ecologica) sul tipo di sviluppo.

Altro, di ipocrisie di "lor (molto poco) Signori)"
PENDOLARI.
richiesta dei VERDI
"tutte le amministrazioni della provincia di Milano devono essere coinvolte nei tavoli del Quadrante Ferroviario, perchè, esempio concreto, a Ossona non c'è la stazione, ma gli ossonesi, usano il treno, prendendolo o a Magenta, o Vittuone o a Corbetta"

risposta di uno che si pone a sinistra del centrosinistra ma che da amministratore ha fatto come il centrodestra

"solo i comuni della tratta"

in concreto cosa è successo?
semplice, chi copriva le inadeguatezze di Regione Lombardia, ha continuato a far finta di rappresentare i pendolari, e la situazione la sappiamo, oltre al fatto che parlare di intermodalità e messa a sistema dei servizi pubblici rimane ancora, in certi ambienti, comprensibile come l'ostrogoto antico.

Parchi, o meglio, le porcate nei parchi.
Il grande Truman Show per dare la responsabilità politica al centrosinistra di Milano Metropolitana, quando anche i bambini sanno che la responsabilità, sia politica che tecnica, è di Regione Lombardia e della Lega (che ha l'assessorato competente ai parchi); ma va da se, questa bugia, serve a legittimare chi in ruoli di potere non sa far nulla, se non imitiare con successo la parte più ottusa della destra.

Quante bugie, e la vittima, come sempre è la verità.

C'è chi ha messo tempo, passione e dedizione per le cause comuni, forse, anche perchè da Pendolare, ha la necessità di usare i mezzi pubblici, da Umano, ha la necessità di respirare, forse, forse

scusate, dimenticavo tutti i centri commerciali e gli altri interventi che grazie alla presenza dei "finti capi di opposizione" in ruoli di governo sono passati nel silenzio più assordante, o come che l'impegno di alcuni era di coprire le inadeguatezze palesi, come per la gestione di tutto quel che concerne all'ambiente.

la dignità, fortuna non la vendono.

comunque, smorzando le polemiche, che non giovano mai, in Lombardia e nei comuni dell'Est Ticino, governa un algoritmo calcolato da alieni su alphacetnauri, prima che qualcuno se la prenda a sproposito

mercoledì 5 luglio 2017

pendolari e mobilità parte due

dal web. 
da Business Insider   
Per i pendolari lombardi si è appena chiuso un mese di passione. A giugno, la media giornaliera dei treni soppressi, che in genere si ferma all’1%, è arrivata al3,5%. L’azienda dice che è colpa del caldo e dei treni vecchi, ma la risposta è più complessa di così e si può riassumere, alla fine, in un vizio d’origine: i manager che negli scorsi anni hanno guidato Fnm – la società per azioni di Regione Lombardia che controlla Trenord – hanno sbagliato strategie, usando spesso l’azienda per arricchirsi e per accrescere il proprio potere e la propria rete di influenze.
continua

Pendolari della Lombardia in balia di.... art. da Business Insider

Dopo  gli incredibili episodi a danno dei pendolari e degli attivisti del comitato pendolari, che tra mobbing, stalking, spruzzate di off in faccia e altre carognate, ecco cosa vogliono nascondere, e da questo sito, non certo ascrivibile a pericolosi "mangiabambini" e "mangiapreti", ecco la realtà lombarda
"invece di pensare ad autostrade nei parchi...."

La mangiatoia delle Ferrovie Nord: un decennio di nepotismo e consulenze d’oro ai danni dei pendolari

9 aprile 2011, nasce Trenord. Ci sono l'ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni, con l'allora assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo il presidente di FnmGroup, Norberto Achille, l'ex ad di Fs Mauro Moretti, Vincenzo Soprano e Giuseppe Biesuz
La foto in alto, scattata il 29 aprile 2011, immortala il giorno della nascita di Trenord, il secondo vettore ferroviario italiano, società di proprietà di Regione Lombardia e Fs, che ogni giorno trasporta 750 mila pendolari lombardi. Secondo la narrazione, Trenord oggi offre il miglior servizio di trasporto pubblico locale in Italia e viene sempre citata dal presidente lumbard Bobo Maroni come esempio di società pubblica virtuosa. Ma è puro storytelling. Come ogni pendolare ben sa, la società non è mai stata in grado di raggiungere le prestazioni minime richieste dal contratto di servizio in fatto di puntualità (lo standard dovrebbe essere il 95% dei treni, a stento ha raggiunto l’86%) né, nonostante le promesse dei vertici regionali, ha mai dato tutti i treni nuovi promessi sulle varie tratte. Mancanza di fondi, è sempre stata la scusa di manager e politici.

martedì 20 giugno 2017

Su ATM decide Milano! Giovedì 22 giugno ore 21 presso il CAM Garibaldi di Corso Garibaldi 27, Milano

Che cosa sarà di ATM? Tra voci di possibili acquisizioni da parte di Ferrovie dello Stato (in odore di quotazione in borsa) e tutte le incognite sulla “messa a gara” del servizio di trasporto pubblico della città di Milano, il futuro della Azienda Trasporti Milanese non è per niente chiaro.

Si va verso la privatizzazione? Le dichiarazioni ufficiali lo negano. Ma nell’Italia delle privatizzazioni forzate (ancora oggi il governo non ha dato attuazione al referendum del 12-13 giugno 2011 sulla ripubblicizzazione dell’acqua) dubitare delle dichiarazioni ufficiali è d’obbligo.

Il trasporto pubblico, esattamente come la gestione del servizio idrico integrato, è un boccone succulento per gli operatori finanziari. Garantisce l’accesso a un mercato a domanda rigida, offre la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici e consente di “influenzare” le amministrazioni aprendo nuovi spazi a speculazioni e operazioni economiche sul territorio, garantendo anche di avere voce in capitolo (o posizioni di forza) quando si aprono le possibilità di partecipare agli investimenti per le infrastrutture legate alla mobilità.

lunedì 12 settembre 2016

pendolari in assemblea. 27 settembre h.19 Stazione di Vittuone

riceviamo e volentieri pubblichiamo:

COMITATO PENDOLARI
Linea S6 Milano-Novara

Settembre è iniziato, i disagi non mancano, quasi ogni giorno ritardi o soppressioni ci colpiscono. Trenord invece, è sempre pronto a sbandierare indici di puntualità mirabolanti e comunicati che recitano:

l’ultima indagine di soddisfazione dei clienti, effettuata a giugno 2016 con mille clienti intervistati, ha registrato un indice di soddisfazione sulle due linee (S5 e S6) superiore al 90%”.

Come mai quello che viviamo ogni giorno è molto diverso?

Una nuova tegola potrebbe cadere sulle nostre teste a partire da dicembre 2016, con l’introduzione dell’alta velocità Ferroviaria tra Milano e Venezia, che percorrerà anche il tratto Brescia-­‐Treviglio. Questo spinge RFI a modificare l’orario di partenza dei treni Milano-­‐Bergamo dalla stazione Centrale, con inevitabili ricadute sui passanti perché si andrebbe a perdere la cosiddetta “simmetria di orario”. Non è difficile immaginare che noi saremmo gli ultimi ad avere la precedenza e quelli che pagheranno più a caro prezzo i possibili disagi. A questo proposito è stata fatta un’interpellanza da alcuni Consiglieri Regionali, preoccupati come noi di cosa accadrà.

Per questi e altri importanti motivi che saranno discussi durante l’incontro,

INVITIAMO TUTTI I VIAGGIATORI A 

RIUNIRSI MARTEDI’ 27 SETTEMBRE 2016

A PARTIRE DALLE ORE 19.00

PRESSO LA SALA DI ASPETTO DELLA 

STAZIONE DI VITTUONE
Il Comitato dei pendolari è formato da semplici cittadini/pendolari che come te prendono il treno! Per essere vitale, incisivo e far sentire la sua voce, ha bisogno di partecipazione.


NON MANCARE, il tuo contributo è importante perché non basta lamentarsi. Bisogna essere numerosi e uniti. Solo così si è più forti!


mercoledì 22 giugno 2016

Comitati pendolari, strane metamorfosi, da corbetta a legnano

sperando in "dimenticanze" e "sviste", sempre volendo lodar la buona fede di chi si attiva per i comitati, non possiamo non notare alcune stranezze, soprattutto, in vista delle tornate elettorali.
Mistero e misterioso il "non" incontro del comitato pendolari milano novara con i candidati Sindaci di Corbetta. (Evitiamo  di riportare ricostruzioni inverosimili, come quelle esposte altrove).

Ora, anche dal comitato pendolari di Gallarate, prendetelo a maniera di aneddoto, ma è talmente diretto che pare un esempio d'accademia.

lunedì 30 maggio 2016

dal comitato pendolari milano novara incontro in regione del 26 5 2016

I disservizi del trasporto pubblico continuano; provare per credere, diceva qualcuno!!
Ricordiamo per onestà di cronaca che agli (inutili e pompieranti) incontri del "quadrante ferroviario" (cioè il territorio lombardo diviso in zone per la gestione del trasporto ferroviario) sono stati invitati anche i Sindaci della tratta ferroviaria, ma non gli altri amministratori. (nota di redaziolne, sappiamo che sono intervenuti solo "alcuni" degli invitati)

comunque, vien da dire, tutto scorre, nulla cambia; ancora attuale questo intervento del luglio 2015
mobilità, trasporti, 
non si possono buttare soldi in autostrade inutili, e lasciar fallire cosi il TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, i bus non son messi meglio, anzi



REPORT INCONTRO DI QUADRANTE DEL 26 MAGGIO 2016
In data 26 maggio 2016 si è svolto in Regione Lombardia l’incontro sui trasporti relativo al quadrante Ovest.
Regione Lombardia ha aperto con una presentazione riguardo:
·         andamento del servizio 2015;
·         aggiornamento sul servizio;
·         nuovi orari.
Secondo i loro dati, l’indice di puntualità nel 2015 (calcolato su tutte le linee) è migliorato rispetto al 2014. Nel 2015 le soppressioni sono diminuite mentre sono aumentate e soppressioni parziali.
Sulla nostra linea, i primi mesi del 2016 registrano un indice dell’88%.
Per quanto riguarda i nuovi orari non vengono previste modifiche.

Quando abbiamo preso la parola, come prima cosa abbiamo detto che a novembre 2015, allo scorso incontro di quadrante, ci siamo presentati ma senza intervenire. Era stato lasciato un comunicato scritto, in segno di protesta per le mancate risposte da parte dell’Assessore Sorte che mai sono arrivate e ancora oggi stiamo aspettando.
Questa volta la nostra presenza e permanenza era stata decisa per cercare di capire se i presenti di Trenord, Regione e Lombardia e RFI avessero qualche risposte da darci.
Le questioni, ricordiamo, sono:
·         richiesta di una nuova modalità del calcolo del bonus che tenga conto delle soppressioni parziali;
·         riconoscimento di un bonus per i pesantissimi disagi subìti durante i mesi di EXPO che certo i pendolari faticano a dimenticare (a differenza di loro);
·         individuazione di un referente all’interno di RL che eserciti un monitoraggio costante sulla linea e che condivida periodicamente  i dati con il Comitato e gli Amministratori Comunali;
·         un piano di potenziamento infrastrutturale finalizzato a migliorare  realmente  gli indici di puntualità.
Tutti questi punti sono stati ribaditi anche dall’Assessore Forloni di Rho, presente all’incontro.
Abbiamo, come sempre, contestato “vivacemente” gli indici di puntualità soprattutto perché riferiti al 2015 e perciò anche ai disastrosi 6 mesi di EXPO: non ci capacitiamo di come sia possibile che i pendolari della S6, da oltre 1 anno a questa parte. non abbiano più avuto diritto al bonus.
Abbiamo detto che dall’inizio del 2015 la situazione non è più così disastrosa ma che certo non si può essere soddisfatti del servizio. Semplicemente siamo tornati alla normale anormalità. Abbiamo sottolineato di quanti disagi creano le soppressioni parziali e che questa modalità serve solo a chi calcola l’inidice di puntualità per evitare l’erogazione del bonus.
E’ stato ribadito che troppo spesso non vengono rispettate le composizioni a 8 carrozze nelle ore di punta e che le informazioni nei momenti di criticità le informazioni continuano ad essere assenti o, quando ci sono, non chiare, non in tempo reale e spesso discordanti tra loro (display, annunci, app ecc, vanno tutte per conto loro senza un vero e necessario coordinamento).
Da parte di Trenord qualche risposta è arrivata. Purtroppo negative o aleatorie:
·         nessun bonus verrà riconosciuto per il periodo EXPO anche se hanno menzionato un indice di affidabilità pari al 54% quindi non si riesce a capire come mai nel periodo di EXPO non ci è stato concesso il bonus. Questa è la conferma che i nostri conteggi sono corretti e maggiormente corrispondenti alla realtà e i loro “viziati” da formule di calcolo di parte;
·         non è prevista una nuova modalità di calcolo del bonus fino al 2020. Questo punto cercheremo di approfondirlo perché ci era stato detto che era previsto una ridiscussione di questo a partire dal 2017;
·         cercheranno di individuare un referente per la nostra linea all’interno di Regione Lombardia, ma ovviamente non c’è una tempistica e quindi come tutte le altre promesse non ci è dato sapere in quale anno succederà (da agosto aspettiamo una risposta dall’Assessore Sorte!);
·         ammissione che le informazioni nei momenti di criticità sono un problema e che stanno cercando di risolverlo (è un lavoro che dura da anni ma ancora adesso non sono in grado di annunciare con ragionevole previsione quando un treno parte da Certosa!) con l’attivazione di un sistema che coordini tutti gli strumenti.

RFI ha dato risposte in merito ai lavori per rendere accessibili alcune stazioni alle persone con difficoltà motorie. Il problema coinvolge moltissime stazioni.
Sono stati aperti i cantieri nella stazione di Rho per la realizzazione di marciapiede a 55 cm dal piano del binario che unite all'allestimento di due nuovi ascensori permetteranno l'abbattimento delle barriere architettoniche. Analoghi interventi sono previsti a breve termine a Parabiago, Vanzago, Busto Arsizio FS, Sesto Calende FS e Legnano. Questo tipo di intervento avviene contestualmente con il restyling della stazione stessa. Al momento (mancanza di fondi) non sono previsti ulteriori interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche sulla linea Gallarate-Luino.

Che altro aggiungere: chi ha pazienza ha gloria e speriamo un servizio di trasporto pubblico minimamente efficiente!







martedì 21 luglio 2015

pendolari. 21 luglio magenta h.21 casa Giacobbe incontro con i Sindaci

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Milano - Novara, 19 luglio 2015

Cari amici pendolari
nonostante l'iniziativa che abbiamo animato insieme circa un mese fa circa, nessun miglioramento volto a migliorare la qualità dei nostri viaggi, è stato messo in atto né da Regione Lombardia né tanto meno da TRENORD. 
Dopo esserci confrontati anche con le Amministrazioni Comunali di zona, crediamo che non possano essere ulteriormente rinviate nuove azioni su questo problema. Ciò anche alla luce di un fatto a nostro avviso davvero grave e che segna una distanza profonda fra le istituzioni: il più completo silenzio dell'Assessore regionale Sorte, che ad oggi non ha dato alcun cenno di voler ascoltare i pendolari ed i Sindaci del territorio.
Vi invitiamo quindi martedì 21 LUGLIO, alle ore 21.00, a Magenta presso la sala di Casa Giacobbe, in via IV giugno 80, per decidere insieme come continuare a difendere insieme i diritti di tanti!
Saluti pendolari

-- 
COMITATO PENDOLARI Linea FF.S. Milano-Novara
UN BUON VIAGGIO NON COMINCIA DAL BIGLIETTO

nel frattempo ricordiamo le domande del cons. com. di Cambiamo Ossona e cons. nazionale dei VERDI, nell'ultimo incontro in regione lombardia


sabato 9 novembre 2013

Pendolari dopo l'incontro, Chiomonte afghanistan e Anonymous nelle mail universitarie

Il comunicato stampa del comitato pendolari, dopo l'incontro con trenord e regione Lombardia
http://gibo7.blogspot.it/2013/11/comstampa-pendolari-mi-no-lennesima.html


Chiomonte sito archeologico abitanti 931, militari presenti 400!

Chiomonte, Val Susa, l'importante sito archeologico de La Maddalena.. quello dei blindati dei militari sopra i resti per intenderci
ed ora, mentre le sovrintendenze ai beni culturali di tutta italia non hanno una lira per scavi
http://gibo7.blogspot.it/2013/11/chiomonte-sito-archeoologico-abitanti.html


 Anonymous nelle mail delle università!

il testo è rivolto prevalentemente alla situazione universitaria ma ci si legge l'equilibrio della società
riporto il testo della mail

La sollevazione è appena cominciata, Vendichiamoci di chi specula sui nostri bisogni,
sui nostri desideri, sulle nostre vite, sulla nostra felicità.

 Ad Atene l'università ha chiuso per i tagli.
In Italia gli atenei e il mondo della formazione sono ridotti in macerie.
Prima in Grecia, domani in tutta Europa?!?
Nessuno ci crede più alla barzelletta di un futuro dignitoso raggiungibile grazie ai loro "precarifici".
Spendono 12 miliardi per gli F35, 21 miliardi per gli eurofighter, quando negli ultimi 5 anni hanno tolto 10 miliardi all'istruzione.

A Milano si trovano le università più care d'Italia, con le fasce di reddito minime che si trovano a dover pagare 220 euro in più rispetto alla media nazionale.

E per cosa?!?
http://gibo7.blogspot.it/2013/11/anonymus-nelle-mail-delle-universita.html


e ultima news, ancora rischi per il Parco del Roccolo
http://ecocivicilombardia.blogspot.it/2013/10/parco-del-roccolo-cittadini.html