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venerdì 6 dicembre 2019

8 dicembre 2019. no Discarica. h.10 al presidio tra Busto G. e Casorezzo

#nodiscarica nel #parcodelroccolo per un #parcometropolitano
non costruirete un futuro di asfalto e cemento.
#lombardia #milano #milanometropolitana
legge lombardia n. 32 del 2015 Art. 3
(Disposizioni relative alle funzioni trasferite alla Regione)
1. Sono trasferite alla Regione le funzioni già conferite alla Provincia di Milano nell'ambito delle materie agricoltura, foreste, caccia e pesca, politiche culturali, ambiente ed energia, di cui all'allegato A.
http://normelombardia.consiglio.regione.lombardia.it/…/main…


mercoledì 6 novembre 2019

No discarica Presidio Milano 12 novembre h.9.30

dalla pagina fb del comitato No Discarica 
Non è più possibile restare a guardare che calpestano i nostri diritti e il nostro futuro ... pretendiamo quanto promesso e lo vogliamo ora !!!
Martedì 12 novembre saremo davanti al Consiglio Regionale a protestare ... UNISCITI A NOI !!!
Puoi venire da solo in autonomia, in treno da Parabiago con il gruppo che stiamo organizzando o con i pullman che faremo passare prima da Busto Garolfo e poi da Casorezzo 

(info e dettagli al numero indicato)



mercoledì 30 ottobre 2019

DOPO REPORT INTERROGAZIONE URGENTE DEL PD SU FONDI RUSSI ALLA LEGA

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Dopo quanto riportato ieri da Report è sempre più evidente la ragione per cui Salvini si è sottratto a chiarire in Parlamento le vicende legate ai finanziamenti esteri alla Lega.
Il quadro che emerge è davvero inquietante: legami evidenti della Lega con la destra americana e sovranista di Bannon, con la destra russa e con le frange dell’arcipelago della destra estremista italiana con il chiaro obiettivo di destabilizzare lo scenario europeo.
Per questo al più presto, con Dario Parrini, presenteremo una interrogazione al Presidente del Consiglio perché è urgente e necessario che il Parlamento conosca i dettagli di una vicenda che rischia di essere molto pericolosa per la sovranità del nostro Paese.

Testo dell'interrogazione:

INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA URGENTE (ARTICOLO 151)

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Premesso che:

quanto riportato dall'inchiesta della trasmissione televisiva Report del 21 ottobre scorso, denominata "La fabbrica della paura", rivela, in modo inquietante, come la nota vicenda dei finanziamenti russi al partito Lega per Salvini Premier, oggetto di indagini da parte da parte della Procura di Milano per il reato di corruzione internazionale e di una informativa del Presidente del Consiglio dei ministri, Conte, svoltasi in Senato il 24 luglio scorso, sia parte di un disegno molto più complesso e pericoloso;

il quadro che emerge dall'inchiesta giornalistica di Report mostra come i legami sempre più numerosi che la Lega ha stretto negli anni con forze estremiste di destra, sia in Russia che negli Stati Uniti, facciano parte di un progetto internazionale, alimentato da moltissimo denaro, finalizzato al chiaro obiettivo di destabilizzare l'Europa;

secondo quanto riportato il 10 luglio scorso dal quotidiano on line Buzzfeed e già precedentemente dal settimanale "L'Espresso", l'incontro, avvenuto il 18 ottobre 2018 al Metropol hotel di Mosca tra persone appartenenti al partito della Lega, tra cui Gianluca Savoini, e alcune persone di nazionalità russa, "avrebbe avuto lo scopo esplicito di finanziare in modo illecito il partito della Lega per Salvini Premier e la sua campagna elettorale per le Europee";

la riunione avrebbe avuto ad oggetto la vendita, tramite intermediari, di 3 milioni di tonnellate di gasolio all’Eni da parte di un’importante compagnia petrolifera russa. Il valore della vendita sarebbe stato di circa 1,5 miliardi di dollari. Da questa transazione sarebbero stati trattenuti 65 milioni di dollari da destinare alla Lega;

poiché l'allora Ministro dell'interno, Salvini, si è sempre rifiutato di rispondere di questi fatti in Parlamento e ha sempre negato di aver invitato Savoini in Russia e di aver avuto contatti con lui in quell'occasione, il 24 luglio scorso, il Presidente del Consiglio dei ministri, Conte, ha smentito platealmente le dichiarazioni del Ministro in merito al fatto di non sapere della presenza di Savoini a Mosca nell’ottobre 2018 e ha altresì dichiarato che "Se guardiamo alla dinamica dell'attuazione dell'indirizzo di politica internazionale, abbiamo la riprova che sul versante dei rapporti con la Federazione russa e con riguardo a tutte le connesse implicazioni, la nostra linea è stata coerente, ragionevole e mai indebitamente condizionata da fattori perturbativi suscettibili di comportare una deviazione rispetto ai nostri interessi nazionali.";

il rapporto tra Salvini e Savoini risale ai tempi in cui entrambi lavoravano per il giornale "La Padania". Intervistato da Report, Moncalvo, direttore de "La Padania" tra il 2002 e il 2004, descrive Savoini, coinvolto nel 2002 in uno scandalo per la presenza di foto e simboli fascisti e nazisti nella redazione del giornale, come colui che avrebbe "formato" Salvini "come se fosse una massa di argilla";

secondo quanto riportato dal giornalista, Giorgio Mottola, nella formazione politica di Savoini e nel suo stretto rapporto con la Russia c'è Maurizio Murelli, una delle figure più importanti del neofascismo milanese, condannato a 11 anni di carcere per concorso in omicidio dell'agente di polizia Antonio Marino. Nel 1984 Murelli ha fondato "Orion", centro culturale facente riferimento ai movimenti di estrema destra di quel periodo, con idee neonaziste e filosovietiche, nelle cui posizioni - secondo quanto riportato dallo stesso Murelli - Savoini si è "molto riconosciuto" e ai cui esponenti la Lega, che si andava formando in quegli anni, avrebbe chiesto di partecipare alle attività del partito per dare "un’anima" a un ambiente "culturalmente debole". L'obiettivo, secondo Claudio Gatti, autore del libro "I demoni di Salvini", sarebbe stato quello di "estrapolare l’essenza del fascismo e soprattutto del nazismo per poi riuscire a rivitalizzarlo" e perseguire, quindi, una precisa strategia politica che ha fatto presa sui neofascisti italiani, come ammette lo stesso vice Presidente di Casapound, Di Stefano;

alla domanda del giornalista di Report sul perché fosse stato scelto proprio il Carroccio come "sponda italiana", Murelli ha risposto "Perché debole culturalmente quindi più facile da infiltrare/affiliare";

Savoini e Murelli hanno avuto rapporti anche con Aleksandr Dugin, filosofo russo e fondatore del partito nazional bolscevico, sostenitore della fine della democrazia liberale, dell'inizio di un populismo integrale e di una rivoluzione illiberale, come lui stesso dichiara secondo quanto riportato da Report, il quale ha intervistato Salvini per Tsatgarad.tv, un'emittente voce di un sovranismo che fonde religione cristiana, lotta ai diritti degli omosessuali e difesa dei confini;

il proprietario di Tsatgarad.tv è Konstantin Malofeev, detto l'oligarca di Dio, plutocrate molto vicino al Presidente Putin, finanziatore di partiti di estrema destra in Europa e fondatore di una "Santa Alleanza" tra le associazioni ultratradizionaliste russe e le più potenti fondazioni della destra religiosa americana, al quale è stato vietato l'ingresso nell’area Schengen e al quale sono stati congelati tutti i conti presso le banche europee;

lo stesso Malofeev, che ha dichiarato a Report che Savoini gli avrebbe confermato di aver parlato di petrolio all’hotel Metropol di Mosca con alcuni avvocati russi, ha avuto stretti rapporti con Salvini dopo la sua elezione a Segretario della Lega e il suo (allora) portavoce Gianluca Savoini il quale, dopo aver fondato infatti l’Associazione Lombardia - Russia ha nominato come suo presidente, Alexey Komov, uomo molto vicino a Malofeev, che intervenne sul palco quando Salvini fu eletto Segretario;

dal 2013 a oggi Savoini e Salvini sono andati spesso a Mosca a incontrare Malofeev, il quale avrebbe continuato a finanziare un piano ultraconservatore attraverso una rete di fondazioni che parte dalla Russia, con la fondazione S. Basilio il Grande, e che passa da fondazioni americane, come la National Christian Foundation, fino ad arrivare a il World Congress of Families, un’organizzazione internazionale antiabortista e contraria alle unioni omosessuali, il cui vice Presidente è il suddetto Alexey Komov;

la ricostruzione fatta da Report dei rapporti intessuti dalla Lega da quando Salvini ne diventò il Segretario mostra l'esistenza di un disegno finalizzato alla nascita di un asse internazionale tra forze estremiste di destra, in cui Salvini e la Lega appaiono spesso come pedine;

si chiede di sapere:

quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare al fine di fare al più presto chiarezza sui fatti allarmanti sopra riportati, che, al di là delle loro eventuali implicazioni penali, appaiono gravemente lesivi della sovranità del nostro Paese e tali da destabilizzare le radici e i valori fondanti della nostra democrazia.

MIRABELLI, PARRINI

giovedì 31 maggio 2018

Lega nord di lotta e di governo, o nessuna delle due, pardon è teatro!

Mentre da un ventennio, la Lega Nord governa continuamente la Lombardia e è stata più volte al governo nazionale, ogni tanto, si leggono di uscite contro se stessa, cioè la lega che si fa interpellanze tramite i suoi eletti contro i suoi stessi colleghi al governo; come una sorta di teatrino;

per le cave di Casorezzo, lega nord in regione, non affronta e non discute ne legifera sul piano cave regionale, non affronta e non discute ne legifera sul piano regionale dei rifiuti,
ovvero quei due provvedimenti che cancellerebbero il rischio di discariche sia a Casorezzo, Cerro e Buscate.

venerdì 28 luglio 2017

No tangenziale è un diritto naturale. comunicato stampa 27 luglio 2017

dai comitati notangenziale del parco del ticino e del parco agricolo sud milano

Oggi, 27 luglio 2017, presso la sala del Parlamento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è stato esposto, alla presenza dei Sindaci del territorio, il progetto definitivo della tangenziale Magenta-Abbiategrasso-Vigevano.
Vergognosa la scelta di convocare i Comuni in piena estate a cavallo con il mese di agosto.
Le prescrizioni e le integrazioni richieste dal CSLP nell’incontro di fine gennaio 2017 non sono state portate da ANAS, ma incredibilmente il parere è stato favorevole.
Le prescrizioni rimangono. ANAS “ non ha fatto i compiti”, ma la Commissione ha votato lo stesso a favore del progetto. Contro questo progetto hanno votato contro solo il Comune di Albairate, il comune di Cassinetta di Lugagnano e una consigliera del CSLP.
L'iter per il definitivo “via libera” a questa devastante infrastruttura è ancora lungo nonostante la giornata di oggi non è stata una giornata positiva per il territorio e per tutte le persone che hanno a cuore un’idea diversa di sviluppo.


venerdì 7 luglio 2017

Cos’è successo ieri a Palazzo Marino? (e soprattutto, a chi è servito?) sul 30 6 2017

Cos’è successo ieri a Palazzo Marino? E soprattutto, a chi è servito? Semplicissimo: ci sono movimenti sociali come Nessuna Persona è Illegale, associazioni e comitati che rivendicano residenza, casa, medico di base, scuola e diritti per tutte e tutti e che erano in presidio per questi temi e poi ci sono 15 avvoltoi che hanno parassitato tutto questo per mezza giornata di visibilità, anche al prezzo di prendere a pugni a tradimento un compagno dell’ANPI di quasi 70 anni che faceva parte della nostra delegazione in consiglio comunale.
Ma è davvero così tanto semplice?
Una prima domanda interessante è: cosa ci facevano 15 riconoscibilissimi fascisti dentro al consiglio comunale di Milano, città medaglia d’oro alla Resistenza? Come hanno fatto ad aggirarsi indisturbati per ore all’interno della sede istituzionale? Come mai erano davvero così interessati alla seduta al punto da lasciarla proprio mentre entrava la delegazione di Nessuna Persona E’ Illegale? Ma soprattutto: chi è felice questa mattina di non dover leggere sui giornali le rivendicazioni di residenza, diritti e dignità per tutte e tutti?
Da qualche settimana sono entrate in vigore le due leggi firmate Minniti, che in nome di una non meglio definita istanza di “moralità” inaspriscono le norme sui respingimenti e le modalità di richiesta di asilo, permesso e cittadinanza, concedendo poteri speciali ai sindaci per assicurare “ordine” e “decoro” nelle città.
Risultati immagini per RETATA STAZIONE CENTRALEIl ministro degli Interni non ha mancato di dare esempi pratici di gestione dei territori e delle popolazioni, a partire dai vergognosi rastrellamenti in Stazione Centrale a Milano e al mercato di Roma, costati nunmerosi rimpatri e addirittura la vita a Niam Maguette.
Tuttavia, negli ultimi mesi esiste qualcuno per cui è aumentato esponenzialmente il margine di tolleranza. Gruppi dichiaratamente neofascisti sono stati fatti sedere sulle poltrone di Palazzo Marino ieri pomeriggio, ma sono anche stati lasciati sfilare liberamente a Roma durante le discussioni sullo Ius Soli o a hanno ricevuto i permessi per svolgere incontri di propaganda nazifascista in sale comunali in zona 4 a Milano e a Bologna, dove addirittura sono stati caricati preventivamente presidi partigiani e semplici gruppi di attivisti che portavano avanti altre iniziative, come nel caso di Labàs nel capoluogo Emiliano.
Immagine correlataNella storia non è di certo una novità che i gruppi neofascisti risultino a dir poco utili a chi governa per fare il lavoro sporco ai danni di chi alza la testa per reclamare diritti. Una storia lunga tanto quanto il fascismo stesso, a dire il vero: dalle camicie nere usate per sgomberare le fabbriche occupate e dar fuoco alle camere del lavoro durante il biennio rosso, alla strategia della tensione degli anni ’70.
Il presidio indetto ieri da “Nessuna Persona E’ Illegale” fuori da Palazzo Marino reclamava residenza per tutti. La residenza ai tempi del Piano Casa approvato dal governo Renzi è l’unica garanzia di avere accesso ai servizi primari come il medico di base, l’iscrizione dei bimbi agli asili e a scuola, l’attacco di acqua luce e gas.
La Rete aveva annunciato nei giorni precedenti la volontà di entrare in delegazione in Consiglio Comunale per sollecitare una presa in carico di questo problema da parte dell’amministrazione, pretendendo una risposta chiara, dopo i proclami del 20 maggio.
Forse al Ministro Minniti che ieri si trovava a Milano per una conferenza sui temi di “Migrazioni, legalità e sicurezza” non faceva piacere che in una delle principali metropoli del paese si aprisse un dibattito pubblico in un senso opposto, peraltro a partire da una piattaforma pubblica che riunisce più di 200 realtà tra comitati, associazioni, avvocati, sportelli legali, scuole di italiano.
Risultati immagini per chaplin il grande dittatoreSe a Casa Pound ha fatto comodo mezza giornata di visibilità, ai partiti della destra come la Lega Nord ne ha fatta sicuramente di più oscurare un’iniziativa all’insegna dell’antirazzismo e ai vertici della Peggiore Destra al governo è stato utile in misura perfino maggiore non essere costretti a misurarsi con le pressanti richieste di diritti e dignità provenienti da un tessuto sociale sempre più meticcio. Come sempre, 15 picchiatori non sono che un dito, anzi un’unghia, del problema, molto funzionale a nascondere la luna.
Milano vuole diritti per tutti perchè nessuna persona è illegale, a parte i fascisti, naturalmente.
Ecco perchè ieri a seguito della vergognosa aggressione ai danni della nostra delegazione abbiamo presidiato con tutta la Rete per ore Palazzo Marino contro la presenza di un manipolo di utili idioti che si definisce contro il sistema, ma che lo è talmente poco da aver fatto ad ogni genere di potere un regalo così grande.
Ecco perchè come Nessuna Persona è illegale torneremo in piazza Scala il prossimo Giovedì a partire dalle h.16.30, con un nuovo presidio ancora più determinato di prima a pretendere “Residenza per tutte e tutti in una Milano antifascista e antirazzista”.
Ma è davvero così tanto semplice? Una prima domanda interessante è: cosa ci facevano 15 riconoscibilissimi fascisti dentro al consiglio comunale di Milano, città medaglia d’oro alla Resistenza? Come hanno fatto ad aggirarsi indisturbati per ore all’interno della sede istituzionale? Come mai erano davvero così interessati alla seduta al punto da lasciarla proprio mentre entrava la delegazione di Nessuna Persona E’ Illegale? Ma soprattutto: chi è felice questa mattina di non dover leggere sui giornali le rivendicazioni di residenza, diritti e dignità per tutte e tutti? Da qualche settimana sono entrate in vigore le due leggi firmate Minniti, che in nome di una non meglio definita istanza di “moralità” inaspriscono le norme sui respingimenti e le modalità di richiesta di asilo, permesso e cittadinanza, concedendo poteri speciali ai sindaci per assicurare “ordine” e “decoro” nelle città. Il ministro degli Interni non ha mancato di dare esempi pratici di gestione dei territori e delle popolazioni, a partire dai vergognosi rastrellamenti in Stazione Centrale a Milano e al mercato di Roma, costati nunmerosi rimpatri e addirittura la vita a Niam Maguette. Tuttavia, negli ultimi mesi esiste qualcuno per cui è aumentato esponenzialmente il margine di tolleranza. Gruppi dichiaratamente neofascisti sono stati fatti sedere sulle poltrone di Palazzo Marino ieri pomeriggio, ma sono anche stati lasciati sfilare liberamente a Roma durante le discussioni sullo Ius Soli o a hanno ricevuto i permessi per svolgere incontri di propaganda nazifascista in sale comunali in zona 4 a Milano e a Bologna, dove addirittura sono stati caricati preventivamente presidi partigiani e semplici gruppi di attivisti che portavano avanti altre iniziative, come nel caso di Labàs nel capoluogo Emiliano. Nella storia non è di certo una novità che i gruppi neofascisti risultino a dir poco utili a chi governa per fare il lavoro sporco ai danni di chi alza la testa per reclamare diritti. Una storia lunga tanto quanto il fascismo stesso, a dire il vero: dalle camicie nere usate per sgomberare le fabbriche occupate e dar fuoco alle camere del lavoro durante il biennio rosso, alla strategia della tensione degli anni ’70. Il presidio indetto ieri da “Nessuna Persona E’ Illegale” fuori da Palazzo Marino reclamava residenza per tutti. La residenza ai tempi del Piano Casa approvato dal governo Renzi è l’unica garanzia di avere accesso ai servizi primari come il medico di base, l’iscrizione dei bimbi agli asili e a scuola, l’attacco di acqua luce e gas. La Rete aveva annunciato nei giorni precedenti la volontà di entrare in delegazione in Consiglio Comunale per sollecitare una presa in carico di questo problema da parte dell’amministrazione, pretendendo una risposta chiara, dopo i proclami del 20 maggio. Forse al Ministro Minniti che ieri si trovava a Milano per una conferenza sui temi di “Migrazioni, legalità e sicurezza” non faceva piacere che in una delle principali metropoli del paese si aprisse un dibattito pubblico in un senso opposto, peraltro a partire da una piattaforma pubblica che riunisce più di 200 realtà tra comitati, associazioni, avvocati, sportelli legali, scuole di italiano. Se a Casa Pound ha fatto comodo mezza giornata di visibilità, ai partiti della destra come la Lega Nord ne ha fatta sicuramente di più oscurare un’iniziativa all’insegna dell’antirazzismo e ai vertici della Peggiore Destra al governo è stato utile in misura perfino maggiore non essere costretti a misurarsi con le pressanti richieste di diritti e dignità provenienti da un tessuto sociale sempre più meticcio. Come sempre, 15 picchiatori non sono che un dito, anzi un’unghia, del problema, molto funzionale a nascondere la luna. Milano vuole diritti per tutti perchè nessuna persona è illegale, a parte i fascisti, naturalmente. Ecco perchè ieri a seguito della vergognosa aggressione ai danni della nostra delegazione abbiamo presidiato con tutta la Rete per ore Palazzo Marino contro la presenza di un manipolo di utili idioti che si definisce contro il sistema, ma che lo è talmente poco da aver fatto ad ogni genere di potere un regalo così grande. Ecco perchè come Nessuna Persona è illegale torneremo in piazza Scala il prossimo Giovedì a partire dalle h.16.30, con un nuovo presidio ancora più determinato di prima a pretendere “Residenza per tutte e tutti in una Milano antifascista e antirazzista”.

giovedì 9 giugno 2016

democrazia e diritti, pare un circo ma è Ossona.

Non si poteva trovare titolo migliore,
Per evitare di influenzare vi lasciamo alla lettura completa dei protocolli di Cambiamo Ossona, semplicemente ricordando che spesso non arrivavano risposte o alla domanda sul primo piano, rispondevano con la mansarda, descrivendo un garage.

Nota di redazione. composizione del consiglio comunale di Ossona.

Incontro (ex lista di centro sinistra, ora leganord forzaitalia e pocopiù)
Siamo Ossona (destra)
Cambiamo Ossona/Verdi    (lista civica ecologista di centrosinistra)


Nemmeno un euro a Ossonese per la cultura!

Solo 3000 euro per la cultura in bilancio.

Votato il bilancio, Cambiamo Ossona si astiene, rimarca la necessità di una Commissione Bilancio e di videoregistrare i consiglii comunali (a 3 settimane dal consiglio non è uscita notizia, a parte le bugie ad Hoc che fanno comodo alla maggioranza incontro e ai suoi alleati leghisti).
Dichiara il capogruppo in consiglio comunale Gilberto Rossi : 
"semplicemente rispettando la normativa sul risparmio energetico e avviando i lavori per ridurre gli sprechi, penso alla casa delle associazioni di Piazza Moro; due numeri, il comune da 10.000 euro all'anno per il riscaldamento, la semplice messa a norma con valvole termostatiche consente un risparmio del 30% nelle abitazioni; l'equazione è presto fatta, rispettando le normative e i principi VERI di AGENDA 21 avremmo a costo zero raddoppiato gli investimenti per la cultura.
Cambiamo Ossona, coglie occasione per ringraziare i molti volontari ossonesi e le associazioni che cercano di supplire a questa assenza dell'amministrazione ossonese.
Paradigmatica l'incapacità o volontà, di non convococare nemmeno la commissione commercio (inesistente) prima di Ossona aperta, e quindi, l'assurdo, nell'unico giorno dell'anno che Ossona è "aperta", i pochi esercizi commerciali sopravvissuti erano chiusi."

Pista ciclabile Ossona - Santo Stefano Ticino.

Quando verrà riaperta e perchè il ritardo di consegna.?
Questa era la domanda, tempo di protocollare e asfaltavano il tratto mancante, ma senza terminare nemmeno di levare la "tremenda rete arancione" e, speriamo ci abbiano pensato, all'illuminazione.
Il protocollo ha anche funzione di memoria storica e è la pratica amministrativa tramite cui evitare le solite buffe e stolte voci. Dicevano "scripta manent".
http://cambiamoossona.blogspot.it/2016/06/pista-ciclabile-ossona-santo-stefano.html

piccoli passi verso la videoregistrazione del consiglio comunale

Repetita juvant
piccoli passi verso la videoregistrazione del consiglio comunale;
è imbarazzante come a Ossona non concedano nemmeno le registrazioni e spesso nei verbali manchino le intenzioni di voto di Cambiamo Ossona o siano del tutto sommari.
Quindi cambiamo ossona per negligenza e volontà della giunta Incontro, deve fare lo stesso lavoro 3 volte, prima del consiglio, in consiglio e dopo. 
A parte il fastidio sopracitato, fatto ancor più grave, la comunella  di fatto, tra Sindaco, Leganord, Cronacaossona, Garavaglia Sergio, con l'unico scopo, di fermare l'avanzata del Movimento Verde, e sul web, delegittimare il capogruppo di Cambiamo Ossona; stucchevole a dir poco e imbarazzante e dimostrante l'inadeguatezza di questa giunta, la risposta del Sindaco, che dice di non avere tempo di rispondere al Web, peccato che non si tratta di "rispondere al web", ma di tutelare il buon nome e reputazione di Ossonadel consiglio comunale di ossona e dei consiglieri comunali; questo, non per vezzo di Cambiamo Ossona, di Papa Francesco, di Ghandi o di Malcom X, ma per la Legge Italiana.