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martedì 27 settembre 2022

Un album fotografico per il VERDE ritorno in parlamento

I Verdi tornano in parlamento, eleggendo (ancora Provvisorio) 

Alla Camera

Aboubakar Soumahoro  SI-VERDI

Angelo Bonelli   SI-VERDI

Devis Dori  SI-VERDI

Eleonora Evi   SI-VERDI

Filiberto Zaratti  SI-VERDI

FRANCESCA GHIRRA SI-VERDI

FRANCESCO EMILIO BORRELLI SI-VERDI

FRANCESCO MARI DETTO FRANCO SI-VERDI

Giovanni Paglia  SI-VERDI

Luana Zanella  SI-VERDI

Marco Grimaldi  SI-VERDI

Nicola Fratoianni   SI-VERDI

Al Senato

AURORA FLORIDIA SI-VERDI

Tino Magni   SI-VERDI

Peppe De Cristofaro   SI-VERDI

Ilaria Cucchi  SI-VERDI

Ripercorriamo questa incredibile corsa con un reportage fotografico (da un'idea di Ale Picca)

Al link sotto 

gilbertorossid.blogspot


sabato 10 settembre 2022

Ai Partiti impegnati nella campagna elettorale 2022 . Da Verdi Ambiente e Società

riceviamo e volentieri pubblichiamo

 L’associazione Verdi Ambiente e Società – APS, nata il 28 febbraio 1991 e riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente con decreto del 29 marzo 1994, presenta ai Partiti impegnati nella campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento, un DECALOGO ECOSOCIALE ED ECOPACIFISTA.

Si tratta di 10 principi a cui crediamo sia indispensabile attenersi se davvero il Governo che verrà vorrà dare risposte concrete alla crisi climatica e sociale che stiamo vivendo.
Attenersi a questi principi significa, per prima cosa, non perdere l’occasione dei fondi del PNRR ma anche garantire che il loro utilizzo sia effettivamente finalizzato ad ottenere una vera transizione ecologica e una sanità pubblica efficiente.
Ormai è assodato che puntare sui lavori verdi rappresenta la strada giusta anche per creare nuova occupazione, come è ormai evidente che essere sottomessi all’energia fossile significa che, oltre all’inquinamento che si produce, si è anche ricattabili economicamente.
Se non ora, quando? E’ lo slogan che migliaia di ragazze e ragazzi continuano a gridare nelle piazze di tutto il mondo. La stessa domanda la rivolgiamo a voi che oggi siete in campagna elettorale e che dopo il 25 settembre sarete al Governo del nostro Paese.
Verdi Ambiente e Società è pronta a collaborare, come sempre ha fatto, perché questi principi vengano rispettati.


Il Presidente
Stefano Zuppello


mercoledì 30 ottobre 2019

DOPO REPORT INTERROGAZIONE URGENTE DEL PD SU FONDI RUSSI ALLA LEGA

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Dopo quanto riportato ieri da Report è sempre più evidente la ragione per cui Salvini si è sottratto a chiarire in Parlamento le vicende legate ai finanziamenti esteri alla Lega.
Il quadro che emerge è davvero inquietante: legami evidenti della Lega con la destra americana e sovranista di Bannon, con la destra russa e con le frange dell’arcipelago della destra estremista italiana con il chiaro obiettivo di destabilizzare lo scenario europeo.
Per questo al più presto, con Dario Parrini, presenteremo una interrogazione al Presidente del Consiglio perché è urgente e necessario che il Parlamento conosca i dettagli di una vicenda che rischia di essere molto pericolosa per la sovranità del nostro Paese.

Testo dell'interrogazione:

INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA URGENTE (ARTICOLO 151)

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Premesso che:

quanto riportato dall'inchiesta della trasmissione televisiva Report del 21 ottobre scorso, denominata "La fabbrica della paura", rivela, in modo inquietante, come la nota vicenda dei finanziamenti russi al partito Lega per Salvini Premier, oggetto di indagini da parte da parte della Procura di Milano per il reato di corruzione internazionale e di una informativa del Presidente del Consiglio dei ministri, Conte, svoltasi in Senato il 24 luglio scorso, sia parte di un disegno molto più complesso e pericoloso;

il quadro che emerge dall'inchiesta giornalistica di Report mostra come i legami sempre più numerosi che la Lega ha stretto negli anni con forze estremiste di destra, sia in Russia che negli Stati Uniti, facciano parte di un progetto internazionale, alimentato da moltissimo denaro, finalizzato al chiaro obiettivo di destabilizzare l'Europa;

secondo quanto riportato il 10 luglio scorso dal quotidiano on line Buzzfeed e già precedentemente dal settimanale "L'Espresso", l'incontro, avvenuto il 18 ottobre 2018 al Metropol hotel di Mosca tra persone appartenenti al partito della Lega, tra cui Gianluca Savoini, e alcune persone di nazionalità russa, "avrebbe avuto lo scopo esplicito di finanziare in modo illecito il partito della Lega per Salvini Premier e la sua campagna elettorale per le Europee";

la riunione avrebbe avuto ad oggetto la vendita, tramite intermediari, di 3 milioni di tonnellate di gasolio all’Eni da parte di un’importante compagnia petrolifera russa. Il valore della vendita sarebbe stato di circa 1,5 miliardi di dollari. Da questa transazione sarebbero stati trattenuti 65 milioni di dollari da destinare alla Lega;

poiché l'allora Ministro dell'interno, Salvini, si è sempre rifiutato di rispondere di questi fatti in Parlamento e ha sempre negato di aver invitato Savoini in Russia e di aver avuto contatti con lui in quell'occasione, il 24 luglio scorso, il Presidente del Consiglio dei ministri, Conte, ha smentito platealmente le dichiarazioni del Ministro in merito al fatto di non sapere della presenza di Savoini a Mosca nell’ottobre 2018 e ha altresì dichiarato che "Se guardiamo alla dinamica dell'attuazione dell'indirizzo di politica internazionale, abbiamo la riprova che sul versante dei rapporti con la Federazione russa e con riguardo a tutte le connesse implicazioni, la nostra linea è stata coerente, ragionevole e mai indebitamente condizionata da fattori perturbativi suscettibili di comportare una deviazione rispetto ai nostri interessi nazionali.";

il rapporto tra Salvini e Savoini risale ai tempi in cui entrambi lavoravano per il giornale "La Padania". Intervistato da Report, Moncalvo, direttore de "La Padania" tra il 2002 e il 2004, descrive Savoini, coinvolto nel 2002 in uno scandalo per la presenza di foto e simboli fascisti e nazisti nella redazione del giornale, come colui che avrebbe "formato" Salvini "come se fosse una massa di argilla";

secondo quanto riportato dal giornalista, Giorgio Mottola, nella formazione politica di Savoini e nel suo stretto rapporto con la Russia c'è Maurizio Murelli, una delle figure più importanti del neofascismo milanese, condannato a 11 anni di carcere per concorso in omicidio dell'agente di polizia Antonio Marino. Nel 1984 Murelli ha fondato "Orion", centro culturale facente riferimento ai movimenti di estrema destra di quel periodo, con idee neonaziste e filosovietiche, nelle cui posizioni - secondo quanto riportato dallo stesso Murelli - Savoini si è "molto riconosciuto" e ai cui esponenti la Lega, che si andava formando in quegli anni, avrebbe chiesto di partecipare alle attività del partito per dare "un’anima" a un ambiente "culturalmente debole". L'obiettivo, secondo Claudio Gatti, autore del libro "I demoni di Salvini", sarebbe stato quello di "estrapolare l’essenza del fascismo e soprattutto del nazismo per poi riuscire a rivitalizzarlo" e perseguire, quindi, una precisa strategia politica che ha fatto presa sui neofascisti italiani, come ammette lo stesso vice Presidente di Casapound, Di Stefano;

alla domanda del giornalista di Report sul perché fosse stato scelto proprio il Carroccio come "sponda italiana", Murelli ha risposto "Perché debole culturalmente quindi più facile da infiltrare/affiliare";

Savoini e Murelli hanno avuto rapporti anche con Aleksandr Dugin, filosofo russo e fondatore del partito nazional bolscevico, sostenitore della fine della democrazia liberale, dell'inizio di un populismo integrale e di una rivoluzione illiberale, come lui stesso dichiara secondo quanto riportato da Report, il quale ha intervistato Salvini per Tsatgarad.tv, un'emittente voce di un sovranismo che fonde religione cristiana, lotta ai diritti degli omosessuali e difesa dei confini;

il proprietario di Tsatgarad.tv è Konstantin Malofeev, detto l'oligarca di Dio, plutocrate molto vicino al Presidente Putin, finanziatore di partiti di estrema destra in Europa e fondatore di una "Santa Alleanza" tra le associazioni ultratradizionaliste russe e le più potenti fondazioni della destra religiosa americana, al quale è stato vietato l'ingresso nell’area Schengen e al quale sono stati congelati tutti i conti presso le banche europee;

lo stesso Malofeev, che ha dichiarato a Report che Savoini gli avrebbe confermato di aver parlato di petrolio all’hotel Metropol di Mosca con alcuni avvocati russi, ha avuto stretti rapporti con Salvini dopo la sua elezione a Segretario della Lega e il suo (allora) portavoce Gianluca Savoini il quale, dopo aver fondato infatti l’Associazione Lombardia - Russia ha nominato come suo presidente, Alexey Komov, uomo molto vicino a Malofeev, che intervenne sul palco quando Salvini fu eletto Segretario;

dal 2013 a oggi Savoini e Salvini sono andati spesso a Mosca a incontrare Malofeev, il quale avrebbe continuato a finanziare un piano ultraconservatore attraverso una rete di fondazioni che parte dalla Russia, con la fondazione S. Basilio il Grande, e che passa da fondazioni americane, come la National Christian Foundation, fino ad arrivare a il World Congress of Families, un’organizzazione internazionale antiabortista e contraria alle unioni omosessuali, il cui vice Presidente è il suddetto Alexey Komov;

la ricostruzione fatta da Report dei rapporti intessuti dalla Lega da quando Salvini ne diventò il Segretario mostra l'esistenza di un disegno finalizzato alla nascita di un asse internazionale tra forze estremiste di destra, in cui Salvini e la Lega appaiono spesso come pedine;

si chiede di sapere:

quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare al fine di fare al più presto chiarezza sui fatti allarmanti sopra riportati, che, al di là delle loro eventuali implicazioni penali, appaiono gravemente lesivi della sovranità del nostro Paese e tali da destabilizzare le radici e i valori fondanti della nostra democrazia.

MIRABELLI, PARRINI

venerdì 30 novembre 2018

I VERDI ITALIANI IN PARLAMENTO

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Serse Soverini : PERCHE' HO RIPORTATO I VERDI ITALIANI IN PARLAMENTO
Ieri ho firmato la dichiarazione di sostegno per la raccolta del 2 per mille a favore dei Verdi italiani.
Per fare ciò ho dovuto scrivere una lettera al Presidente della Camera, Roberto Fico, con la quale dichiaro di rappresentare la Federazione dei Verdi in Parlamento.

 Si è trattato di un atto di onestà visto che i Verdi Italiani facevano parte della lista Insieme con la quale sono stato eletto e, delle tre componenti , sono gli unici a non avere un proprio rappresentante in Parlamento, cosa che impedisce loro di raccogliere il 2 per mille.

giovedì 4 gennaio 2018

lettera aperta di INSIEME (Verdi, PSI e Civici) a Emma Bonino

“Siamo pronti a collaborare sin da subito, in risposta al vostro appello di ieri, per mettere insieme le forze ed aiutarvi a superare così il problema delle firme per la presentazione delle liste alle prossime elezioni politiche
Questo il messaggio ai leader di +Europa Emma Bonino, Benedetto della Vedova e Riccardo Magi, inviata da Giulio Santagata, Angelo Bonelli e Riccardo Nencini,  promotori della lista di ispirazione ulivista Insieme, alleata con il Pd alle prossime elezioni.
“La nostra – proseguono i promotori di Insieme – non è una semplice proposta tecnica destinata a superare l’impasse creata dai meccanismi della nuova legge elettorale; agli amici Radicali non vogliamo far sapere solo come possiamo farlo ma soprattutto perché vogliamo farlo.
Quello che proponiamo, infatti, è anche e principalmente un vero accordo politico per mettere insieme le nostre culture di provenienza e le nostre forze all’interno di un’unica lista  per ribadire la centralità del pilastro europeo all’interno della proposta del centrosinistra per il governo del Paese nei prossimi anni.”
“Il tratto identitario e la ragione che ha visto la nascita di “Insieme” è lo sforzo incessante per ricercare l’unità e la condivisione del centrosinistra più ampia possibile. Il centrosinistra deve essere in grado di ritrovare e di proporre agli italiani il massimo di unità possibile mettendo al centro la prospettiva europea come faro per individuare proposte per governare le sfide del presente e del prossimo futuro: la compatibilità ambientale e sociale della crescita economica, la coesione sociale e territoriale, l’uguaglianza e la tutela della libertà e dignità personale davanti ai temi etici.
Per fare tutto questo ci vuole +Europa, ma dobbiamo farlo Insieme”. Concludono Santagata, Bonelli e Nencini.

venerdì 13 ottobre 2017

“QUESTA PARTE D’EUROPA È TROPPO BELLA PER ESSERE DISTRUTTA”


Resta aperta la Petizione contro il progetto Anas della superstrada Vigevano - Malpensa
QUESTA PARTE D’EUROPA È TROPPO BELLA PER ESSERE DISTRUTTA”
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Questa parte d’Europa è troppo bella per essere distrutta”. Con queste parole è terminato l’intervento di Cecilia Vikstrom, Presidente della Commissione Petizioni dell’Unione Europea riguardo alla petizione presentata alcuni mesi fa dai Comitati No Tangenziale e portata in discussione lo scorso mercoledì 11 ottobre a Bruxelles, in opposizione al progetto ANAS della Superstrada Vigevano - Magenta.

Nel corso dell’audizione, catturando l’attenzione di tutta l’assemblea, correvano su megaschermi le immagini del territorio e le possibili devastazioni causate dal progetto.

Agnese Guerreschi, quale prima firmataria della petizione, ha introdotto l’argomento illustrando i motivi dell’opposizione alla costruzione della Superstrada, le numerose irregolarità dell’iter procedurale e, infine, la variazione sostanziale del progetto Stralcio presentato da ANAS nel 2015, in cui viene modificata la finalità dell’opera. Di fatto, da un progetto iniziale che doveva collegare Malpensa alla Tangenziale Ovest di Milano Baggio, ora il tracciato è da Ozzero a Magenta. I Comitati hanno chiesto che nessun progetto viabilistico di questo tipo venga approvato senza la partecipazione attiva e l’ascolto dei cittadini. Ha anche ricordato le battaglie di questi anni, la raccolta di 14.000 firme di cittadini contrari e, in particolare, la grande manifestazione del 2015.

Nel successivo intervento il sindaco di Albairate, Giovanni Pioltini, ha esposto le ragioni per cui i Comuni si stanno opponendo e i danni che prevedibilmente ricadrebbero sui loro territori, in particolare sul comune di Albairate su cui grava ben il 30% dell’intera superficie dell’opera quasi tutta di fertile terreno agricolo. Ha suggerito soluzioni alternative a basso costo consistenti in riqualificazione delle strade esistenti, potenziamento del trasporto pubblico e realizzazione di piste ciclabili oggi praticamente inesistenti. Ha fatto notare come manchi completamente un adeguato studio dei costi/benefici dell’opera senza adeguati studi sui flussi di traffico che possano fotografare la situazione reale. Ha, infine, riferito sull’esito delle adunanze presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici di Roma. Questo organismo in una prima seduta di gennaio aveva rimandato ad ANAS il progetto in quanto non conforme alla normativa vigente con richiesta di integrazioni e modifiche sostanziali. Mentre nella successiva adunanza ha, di fatto, approvato lo stesso progetto con prescrizioni contraddicendo platealmente il precedente parere. Si ritiene che sia stata eseguita una procedura non conforme e attualmente al vaglio dei legali dei Comuni.

Michele Bona, sindaco di Cassinetta di Lugagnano che fa parte dei Borghi Più Belli d’Italia, ha ricordato che il suo paese è stato il primo tra i comuni italiani ad approvare un Piano di Governo del Territorio a “crescita zero” per dire Stop alle edificazioni, e SI alla salvaguardia di un bene prezioso quello della campagna e del Parco del Ticino, SI alla tutela delle aziende agricole del nostro territorio, SI alla salvaguardia dell’ambiente che ci circonda, ultimo polmone verde dell’inquinatissima Pianura Padana.
Il suo intervento è stato un grido di aiuto all’Europa per fermare quest’opera. Inoltre, ha ricordato che l’asfalto in Italia mangia terreno agricolo e boschi alla velocità di 8 metri quadrati al secondo, strappandolo per sempre alle future generazioni. Il suo suggerimento è stato di risparmiare i soldi destinati a quest’opera reinvestendoli in una ferrovia che alla soglia del 2018 nell’Abbiatense viaggia ancora su binario unico.

Per ultimo è intervenuto Dario Olivero in rappresentanza degli Agricoltori. Ha cercato di dare un’idea di cosa potrebbe succedere alle campagne e al territorio, se si costruisse la Superstrada. Ha ricordato che l’opera prevede svincoli e viadotti di grandi dimensioni che andrebbero a deturpare il paesaggio dei Navigli lombardi e che molte aziende agricole vedrebbero i campi tagliati dall’infrastruttura e compromesso il reticolo idrico di rogge e fontanili secolari. Inoltre, ha ricordato anche il danno economico di un’agricoltura che qui è viva, protagonista della creazione di distretti agricoli, consorzi di produttori, marchi di prodotti e di qualità ambientale dei parchi del Ticino e Agricolo Sud Milano e la creazione di un Distretto di economia solidale con la conversione biologica di una trentina di aziende agricole. Ha rilevato come l’opposizione a questa Superstrada sia sostenuta da tutte le organizzazioni sindacali agricole: CIA, Confagricoltura, Coldiretti, Copagri.
Tutti gli interventi hanno ribadito che l’obiettivo della Petizione è la cancellazione di un progetto sovradimensionato e anacronistico.

La parola è poi passata ai funzionari Tecnici della Commissione che hanno concordato come la “vetustà” del progetto abbia reso complesso, nel susseguirsi delle varie leggi italiane ed europee, comprendere la correttezza dell’iter procedurale e se siano state rispettate tutte le norme in materia. In particolare, se la Valutazione di Impatto Ambientale possa dirsi ancora valida, considerate le modifiche e le cancellazioni di parte del tracciato, aggiungendo come l’Italia non abbia ancora recepito la direttiva 2008/50 in materia di inquinamento e che, di conseguenza, potrebbe essere sanzionata.

Sono poi intervenuti tre europarlamentari: Eleonora Evi del M5S (che ha supportato validamente la petizione), Marco Valli del M5S e la spagnola Angela Vallina di Izquierda Unida . Tutti hanno affermato che nella super inquinata Lombardia sia assurdo insistere con una nuova infrastruttura stradale.

Agnese Guerreschi ha avuto la facoltà di completare l’intervento puntualizzando che il Progetto Stralcio del 2015, anche se nelle parti residue ricalca il tracciato del vecchio progetto, nell’obiettivo dei collegamenti sia completamente diverso e quindi nuovo.

La Presidente Vikstrom ha confermato di mantenere aperta la Petizione, di approfondire alcuni aspetti e ha proposto alla Commissione di inviare delle lettere con richiesta di chiarimenti ai Ministeri dei Trasporti e Infrastrutture e dell’Ambiente e alla Regione Lombardia.

Agnese Guerreschi
Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano
Giovanni Pioltini
Sindaco di Albairate
Michele Bona
Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
Dario Olivero
Rappresentante degli Agricoltori

Bruxelles, 11/10/2017       

mercoledì 15 marzo 2017

Parlamento Europeo: Verso divieto dell’uso di gabbie negli allevamenti di conigli.

riceviamo e volentieri pubblichiamo  da VEGANOK Animal Press
Voto storico: oggi il Parlamento Europeo spiana la strada per il divieto dell’uso di gabbie negli allevamenti di conigli. 

Animal Equality, insieme con i suoi sostenitori, ha fatto pressione sui deputati di tutta Europa, grazie all'invio di oltre 120.000 email, sostenendo questa iniziativa a favore dei conigli d'allevamento.
 
Bruxelles, 14 marzo 2017Con 410 voti a favore, 205 contrari e 59 astensioni, il Parlamento Europeo ha votato oggi a favore di misure volte a migliorare le condizioni dei conigli d'allevamento in tutta Europa. La proposta, presentata dal parlamentare Stefan Eck, spiana la strada all'introduzione di una normativa che consegnerà al passato le gabbie per l'allevamento di conigli.
Questo risultato storico allevierà notevolmente la sofferenza a cui sono sottoposti  340 milioni di conigli ogni anno negli allevamenti europei.
Animal Equality e i suoi sostenitori hanno esercitato pressione sul Parlamento europeo tramite l'invio di oltre 120,000 email a tutti gli eurodeputati, invitandoli a votare a favore di questa iniziativa volta a proteggere i conigli d'allevamento. 

mercoledì 1 marzo 2017

POLITICA nasce il gruppo parlamentare ex sinistra italiana e pd

dal canale youtube di teleagenzia1


Prima riunione alla Camera dei deputati del neo gruppo parlamentare di Articolo 1 - Movimento democratico e progressista.     37 i deputati, 20 ex Pd e 17 ex Sel-Si.