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martedì 20 ottobre 2026

Appello per il ritorno al proporzionale. Socialisti in movimento

Da socialisti in movimento 

 Ecco il testo dell'appello che abbiamo promosso contro le leggi della Seconda repubblica per il ritorno al Proporzionale.

BASTA CON LE LEGGI ELETTORALI INCOSTITUZIONALI!

RITORNARNIAMO ALLA NORMALITA’ CON IL PROPORZIONALE NELLO SPIRITO DELLA COSTITUZIONE.

Nel dire NO e nell’auspicare la più ampia mobilitazione politica e popolare contro la legge elettorale proposta dal Governo Meloni, diciamo NO alla regressione democratica introdotta con tutte le leggi elettorali di stampo maggioritario approvate dopo il referendum del 1993, comprese quelle anacronistiche chiamate proporzionali con premio di maggioranza.

Leggi che consentono a maggioranze relative di elettori, o addirittura a una minoranza di elettori, di diventare maggioranza assoluta in Parlamento, facilitando a loro volta la possibilità di cambiare le regole democratiche e costituzionali secondo i voleri o peggio le convenienze dei vincitori nell’ultima competizione elettorale.

Ma un Paese non può vivere e crescere se le regole fondamentali della convivenza comune durano una sola legislatura e mutano ad ogni cambio di maggioranza.

In tutte le grandi democrazie si ritiene che le leggi elettorali, come le leggi di revisione costituzionale, debbano essere durature ed essere il prodotto di larghe convergenze tra maggioranza e opposizione, come conseguenza coerente dell’esigenza di stabilità, del ruolo di garanzia dei diritti e delle libertà di tutti (quindi anche delle minoranze) che è proprio delle costituzioni democratiche come la nostra. 

Da trent’anni invece in Italia i parlamenti che si sono succeduti hanno approvato leggi elettorali mettendo davanti a tutto i loro” interessi”, in nome della governabilità, sacrificando il volere dei cittadini e il principio fondamentale della rappresentanza politica e territoriale, aggravata dal 2020 dalla riduzione del numero dei parlamentari.

In attesa del giudizio della Corte costituzionale, bisogna reagire partendo dal punto centrale della questione: la difesa della democrazia costituzionale, invocata dalla maggioranza del sistema politico italiano e dalle associazioni democratiche del paese, perché sia concreta deve essere ancorata ai seguenti principi. 


1. La sovranità appartiene al popolo e spetta al popolo eleggere il Parlamento. La governabilità, nello spirito della Costituzione, non può essere assicurata da leggi incostituzionali, ma deve essere garantita da maggioranze che si formano in Parlamento, dopo una normale competizione elettorale (così come per decenni è successo da noi e ancora accade in molti paesi democratici del mondo). Questa deve essere la normalità: prima si elegge il Parlamento, poi si formano i governi sulla base degli equilibri politici e dei rapporti di forza emersi dalle votazioni. La governabilità non si fabbrica con premi elettorali alle coalizioni vincenti: deve poggiare su maggioranze politiche effettive.

2. Le maggioranze non si precostituiscono per legge. Si vota per eleggere il Parlamento, non per ratificare un Governo già deciso. Dopo il voto spetta solo al Presidente della Repubblica individuare una personalità in grado di ottenere la fiducia delle Camere e formare una maggioranza parlamentare.

3. Ai cittadini deve essere garantito il diritto di scegliere i propri rappresentanti, togliendo alle segreterie dei partiti il potere di nomina degli eletti attraverso liste bloccate, capilista protetti e pluricandidature. 

4. Torniamo al proporzionale con le preferenze. È il sistema che ha caratterizzato la vita parlamentare italiana dal 1948 al 1992 e che fu utilizzato per eleggere l’Assemblea Costituente nel 1946. Nel 1947 la stessa Assemblea approvò a larghissima maggioranza un ordine del giorno che affermava: «L’Assemblea Costituente ritiene che l’elezione dei membri della Camera dei deputati debba avvenire secondo il sistema proporzionale». È tempo di recuperare quel principio, restituendo agli elettori la possibilità di scegliere sia le forze politiche sia i propri rappresentanti.

5. Il sistema proporzionale è l’unico che può ritornare a dare forza alla politica, e dar vita a partiti autentici radicati nella società, non personali, che possono davvero concorrere, come stabilisce l’articolo 49 della Costituzione, a determinare la politica nazionale nell’interesse del Paese. La pluralità delle idee e la rappresentanza delle diverse componenti politiche non sono ostacoli da superare, ma condizioni essenziali della democrazia.

Nello spirito della nostra Costituzione, chi condivide questo appello si impegna a sostenere questa proposta ovunque e con ogni mezzo, dentro e fuori dalle istituzioni.

Adesioni 

-SOCIALISTI IN MOVIMENTO

giovedì 27 maggio 2021

Socialisti di Milano: Si faccia presto una legge per l'elezione diretta del Sindaco metropolitano

riceviamo e volentieri pubblichiamo 

GOGGI / LETTERA AI PARLAMENTARI LOMBARDI

Si faccia presto una legge per l'elezione diretta del Sindaco metropolitano

Dichiarazione di Giorgio Goggi: “La lettera che i Socialisti di Milano hanno indirizzata nei giorni scorsi a tutti i parlamentari è chiara. Io adesso mi rivolgo in particolare a voi Deputati e Senatori della Lombardia che conoscete meglio di altri la delicatezza della questione. La più grande area metropolitana d'Italia, per tanti anni motore, insieme alla Lombardia, di sviluppo e di crescita, rischia il declino anche a causa di una legge che ha imposto a tutti i suoi cittadini che il loro sindaco fosse il Sindaco della sola città di Milano. 

martedì 11 maggio 2021

GOGGI / MORTI SUL LAVORO "ANCHE I COMUNI POSSONO INTERVENIRE, OCCORRONO PIU’ ISPETTORI DEL LAVORO"

 “E’ comprensibile lo sdegno di tutto il paese di fronte alle crescenti morti del lavoro in tutti Italia. Gli ultimi casi sono quelli di Luana, Marco, Samuel ed Elisabetta. Occorre reagire. Inaccettabile 182 morti nei soli primi tre mesi del 2021 (+11% rispetto al 2020), 14 solo nell’ultima settimana. 

mercoledì 28 aprile 2021

I Socialisti di Milano sul tema San Siro e le ultime dichiarazioni di Sala

riceviamo e pubblichiamo

"Non basta conoscere o meno la proprietà dell'Inter per decidere la costruzione di un nuovo stadio!"

“Conoscere o meno la proprietà dell'Inter non può essere l'elemento chiave per decidere se si fa lo stadio oppure no. Le recenti affermazioni del Sindaco, in questo senso, sono incomprensibili. Non ha alcuna logica essere favorevoli alla realizzazione del nuovo stadio a condizione di sapere che l'Inter rimanga nelle mani degli stessi proprietari per tre anni". Commenta così Giorgio Goggi, a nome dei Socialisti di Milano, le ultime dichiarazioni di Beppe Sala sulla vicenda di San Siro. E aggiunge: "Consentire che si realizzi uno stadio costosissimo, che durerà decenni, in ragione di una stabilità societaria, non ha nulla a che vedere con l'interesse pubblico della città. Soprattutto se questo stadio sarà il cavallo di Troia per una grande trasformazione urbanistica delle aree di San Siro. E’ come se Sala dicesse 'ditemi chi ha i soldi e gli do il quartiere', ma questo è quanto mai preoccupante”.



lunedì 12 marzo 2018

Comunicato dei Socialisti di Liberi e Uguali della Lombardia

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Comunicato dei Socialisti di Liberi e Uguali della Lombardia
I socialisti che hanno partecipato alle liste di Liberi e Uguali alle  elezioni politiche e regionali della Lombardia, si sono riuniti a Milano, il giorno 10 marzo 2018,  per una prima valutazione collettiva dei risultati del voto e sulle prospettive per le quali intendono impegnarsi.
La vera grande sconfitta delle elezioni del 4 marzo é la sinistra, in tutte le sue diverse componenti. Una sconfitta che molti di noi avevano TEMUTO, ma che è andata ben oltre le peggiori previsioni.
I governi sostenuti dal Pd, poi guidati dal Pd, hanno creato una frattura con il "popolo della sinistra"  a causa degli innumerevoli errori commessi e a causa dell’incapacità di difendere i valori della giustizia sociale e comprendere le aspettative dei cittadini.

lunedì 15 gennaio 2018

Insieme per la Lombardia. Milano Martedì 16 gennaio Umanitaria h.20

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Martedì 16 gennaio 2018  h.20
Milano  Società Umanitaria - Via San Barnaba, 48 
La sera di martedì 16 gennaio 2018, alle ore 20.00, alla Società Umanitaria di Milano, in Via San Barnaba, 48,
Giorgio GORI - candidato presidente per la Regione Lombardia;
Riccardo Nencini - senatore, vice-ministro, segretario nazionale del Partito Socialista Italiano;
Angelo Bonelli - ex parlamentare, presidente della Federazione dei Verdi;
insieme alla parlamentare socialista lombarda Pia Locatelli, al segretario regionali PSI Lorenzo Cinquepalmi,  ai coportavoce regionali della Federazione dei Verdi, Aldo Guastafierro ed Elisabetta Patelli, e ai rappresentanti di Area Civica, presentano, in assemblea pubblica, le candidature delle liste "INSIEME" e "x Gori INSIEME" alle prossime elezioni nazionali e regionali.
Presenterà i candidati e condurrà la serata il giornalista Edmondo Rho.
Socialisti,  Verdi, Civici, Prodiani spiegheranno le ragioni del loro impegno comune, presenteranno i loro programmi e le candidature sia alle prossime elezioni politiche che alle prossime elezioni regionali lombarde.
Insieme è un'iniziativa politica di ispirazione Ulivista, destinata a svilupparsi ben oltre le prossime elezioni: un messaggio di unità in una sinistra minata dal male del dividersi, attenta ai problemi concreti sociali, del mondo del lavoro, dei diritti, dell’ecologia e dei cambiamenti climatici.
Milano, 12 gennaio 2018



giovedì 4 gennaio 2018

lettera aperta di INSIEME (Verdi, PSI e Civici) a Emma Bonino

“Siamo pronti a collaborare sin da subito, in risposta al vostro appello di ieri, per mettere insieme le forze ed aiutarvi a superare così il problema delle firme per la presentazione delle liste alle prossime elezioni politiche”
Questo il messaggio ai leader di +Europa Emma Bonino, Benedetto della Vedova e Riccardo Magi, inviata da Giulio Santagata, Angelo Bonelli e Riccardo Nencini,  promotori della lista di ispirazione ulivista Insieme, alleata con il Pd alle prossime elezioni.
“La nostra – proseguono i promotori di Insieme – non è una semplice proposta tecnica destinata a superare l’impasse creata dai meccanismi della nuova legge elettorale; agli amici Radicali non vogliamo far sapere solo come possiamo farlo ma soprattutto perché vogliamo farlo.
Quello che proponiamo, infatti, è anche e principalmente un vero accordo politico per mettere insieme le nostre culture di provenienza e le nostre forze all’interno di un’unica lista  per ribadire la centralità del pilastro europeo all’interno della proposta del centrosinistra per il governo del Paese nei prossimi anni.”
“Il tratto identitario e la ragione che ha visto la nascita di “Insieme” è lo sforzo incessante per ricercare l’unità e la condivisione del centrosinistra più ampia possibile. Il centrosinistra deve essere in grado di ritrovare e di proporre agli italiani il massimo di unità possibile mettendo al centro la prospettiva europea come faro per individuare proposte per governare le sfide del presente e del prossimo futuro: la compatibilità ambientale e sociale della crescita economica, la coesione sociale e territoriale, l’uguaglianza e la tutela della libertà e dignità personale davanti ai temi etici.
Per fare tutto questo ci vuole +Europa, ma dobbiamo farlo Insieme”. Concludono Santagata, Bonelli e Nencini.

martedì 31 ottobre 2017

REGIONALI, RIUNITO TAVOLO CENTROSINISTRA: NO ACCORDO CON MDP SU DATA PRIMARIE

dal web -REGIONALI, RIUNITO TAVOLO CENTROSINISTRA: NO ACCORDO CON MDP SU DATA PRIMARIE

(OMNIMILANO) Milano, 30 OTT - "Il tavolo di coalizione del centrosinistra si è riunito oggi per proseguire il lavoro di costruzione di un progetto di governo per la Lombardia alternativo alla destra e a Maroni. Un lavoro che vuole mettere al centro i problemi dei lombardi e che si articolerà sui temi prioritari del lavoro, della tutela della salute, della difesa dell'ambiente e della promozione della mobilità sostenibile. Le forze di centrosinistra riunite intorno al tavolo hanno espresso un'ampia condivisione sullo svolgimento delle primarie in tempi stretti e non oltre il 3 dicembre. 

Sui tempi non si è ottenuta la necessaria convergenza di Articolo Uno - Mdp.
Allo stesso tempo, tuttavia, è stato messo in evidenza da parte di tutti l'obiettivo di proseguire il lavoro di confronto sul programma come luogo nel quale trovare la massima condivisione: la costruzione di un progetto in piena discontinuità rispetto ai governi regionali passati che possa trovare la partecipazione di tutti i soggetti del centrosinistra lombardo". 

È quanto affermano in una nota i rappresentanti di Partito Democratico, Patto Civico, Campo progressista, Partito Socialista, Italia dei Valori, Verdi.