giovedì 25 giugno 2026

Magenta. Approvata la commissione per area exnovaceta, ipotesi datacenter 25.6.2026

 Magenta, sala consiliare Mariangela Basile, mercoledì 24 giugno. 

120 cittadini in sala consiliare e fuori, un centinaio collegati on line. 

Video quiMilano 

https://www.facebook.com/share/v/1JqpnCMbXn/

Qui il link per rivedere il consiglio comunale. 

https://magenta.consiglicloud.it/home

Non è stata anticipata la discussione del punto 11, come chiesto dalle minoranze, ragion per cui hanno lasciato svolgere e trattare i punti precedenti senza intervenire. 

L'istituzione della commissione è stata votata e approvata, non il percorso partecipativo richiesto dal PD. 

Ricordiamo che dall'assemblea di due settimane fa, era emersa la proposta di una moratoria in tutta la Lombardia per i datacenter, anche in seguito alla lettera di oltre 50 sindaci della città metropolitana di Milano.





mercoledì 24 giugno 2026

Il bingo delle primarie? Tozzi su Negri per Goisis

 Da un semplice commento, un dibattito per smascherare, una di quelle che pare una delle mosse dell'entourage di mrExpo 


SINISTRA BOCCONI: GOISIS BLEAH (Riad Lucia Lucia Tozzi 

Che peccato. il tuo impegno di anni, da Basilio Rizzo a Via Padova e sulla casa, di indiscutibile qualità e radicalità, la tua intelligenza ed energia portati a supporto di una persona di formazione bocconiana, che ha insegnato public governance in Bocconi, che ha lavorato con la Bisconti e con Rabaiotti, che ha fatto parte del direttivo di Rena e fa parte di Saichepuoi, un'associazione che comprende molti altri del circuito Bocconi e della comunicazione/organizzazione eventi, tra cui l'ex assessora Bisconti e Andrea Minetto, per anni uno degli uomini id punta dell'assessorato alla cultura per Sala e Pisapia. Come puoi pensare che questo circuito possa essere quello che cambierà le politiche urbane e della casa? SAICHEPUOI creò un "Patto per la città collaborativa" per le elezioni dell'ottobre 2021, quelle che frammentarono la compattezza e il peso politico dei comitati e dei movimenti e portarono al disgraziato SALA2. Tra i candidati che firmarono quel patto, oltre a te che purtroppo non sei stato eletto, ci furono: emmanuel Conte (!), Martina Riva(!), Pierfrancesco Maran (!), Anna Scavuzzo (!), e molti altri tra i protagonisti di una delle giunte più antidemocratiche e chiuse alle richieste dei cittadini degli utlimi 50 anni.  Possibile che non venga fatta un'autocritica sul proprio modo di intendere la partecipazione? Bada bene non penso che si debba essere "puri", ma che si debba essere chiari, al di là di ogni ambiguità. Si può avere lavorato con i peggiori, ma poi se ci si vuole accreditare politicamente come attore del cambiamento bisogna prendere posizione in modo esplicito, prendere parte alle lotte contro l'amministrazione, e non su singole battaglie, volgendo sempre le critiche in proposte.  Sto scrivendo senza la minima volontà di insultare chicchessia, ma mi preme moltissimo sottolineare gli effetti che questo tuo appoggio produce su quelle lotte: quasi nessuno conosce Goisis, perché semplicemente non ha preso parte alla battaglia su san siro, alla battaglia sulla Salvamilano, alle grandi battaglie contro la rigenerazione selvaggia, per salvare piazza d'armi, la goccia della bovisa, contro le Olimpiadi, etc. La sua idea politica di partecipazione è invece quella di conciliare le esigenze dei cittadini con il sistema di sviluppo corrente: piccole soluzioni: non salviamo le grandi aree naturali dalla distruzione, facciamo invece le piazzette con gli alberelli. non cerchiamo di ostacolare la vendita di san siro, poniamo il problema dello spazio pubblico nel futuro progetto (con quali esiti?). molti simboli, molte politiche simboliche, ma mai schierarsi sulle questioni cruciali, alla base. il suo dossier sulle piscine (eccellente) non porta a battersi con gli abitanti per tenerele tutte pubbliche gestite dal pubblico, ma a trovare un compromesso id gestione pubblico-privata a prezzi più moderati su una o due. Sulle grandi questoni (Reddito, abitare, rendita) Goisis afferma che non tutto dipende dalle amministrazioni ma assegna alla politica comunale un ruolo di comunicazione positiva sul tema. E invece il tuo appoggio porta molti dei militanti sulla casa, sull'abitare, sugli spazi pubblici a pensare che sta appoggiando un radicale, uno che la pensa come noi su come la città - le città - si debbano trasformare, e che si batterà per tradurre le loro istanze in politiche reali. Questo crea confusione, dispersione di un voto che invece potrebbe avere un suo peso se rimanesse compatto. un'altra volta. di nuovo. e faciliterà la strada ai soliti decisi dagli stessi gruppi di interesse che hanno governato fino a ora. Peccato,  è proprio un dispiacere.



Fermiamo il ddl caccia sparatutto

 Dai social di Legambiente e delle associazioni animaliste 

Il Senato ha scelto la via della violenza contro la natura e gli animali selvatici. Con il voto di ieri, la maggioranza ha approvato il #DDLCACCIA, decidendo di ignorare la volontà degli italiani, le evidenze della scienza e la sicurezza delle persone. 

Ieri eravamo in tantissimi in piazza al Pantheon per dire NO con un presidio organizzato insieme a ENPA - Ente Nazionale Protezione Animali Odv, LAC - Lega per l'Abolizione della Caccia, LAV, Lipu e @WWF Italia. Eppure, la politica ha preferito fare un regalo elettorale alle lobby venatorie.

Con questa legge boschi, parchi e spiagge rischiano di trasformarsi in poligoni di tiro senza regole: silenziatori liberalizzati, controlli azzerati, silenzio venatorio eliminato, uccelli migratori colpiti nel momento più delicato della loro vita. 

Il governo sostiene che sparare serva a tutelare la biodiversità (spacciando i cacciatori per “bioregolatori” e la caccia diventa per legge “attività utile alla conservazione della biodiversità”. È un assurdo rovesciamento della realtà scritto nero su bianco: gli ecosistemi si regolano da soli. La natura si difende tutelando gli habitat e ascoltando quello che dice la scienza. 

Non dimentichiamo i dati: negli ultimi 20 anni gli incidenti di caccia hanno causato 1.937 vittime tra morti e feriti. Una media di 96 persone all’anno. La sicurezza dei cittadini viene prima del divertimento di una minoranza. 

Ora la battaglia si sposta alla Camera. La nostra mobilitazione non si ferma, si intensifica. Oggi non basta indignarsi, serve prendere posizione. 

Fai girare questo post articolo e coinvolgi più persone possibili. 

Dobbiamo diventare un coro impossibile da ignorare. 

#IoMiOppongo 








martedì 23 giugno 2026

La Milano di Sala e catella.

 Nel paradiso dei palazzinari, non c'è posto per briciole di umanità.

Da fb 

𝐔𝐧𝐚 𝐛𝐫𝐢𝐨𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐢 𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐢𝐫𝐚̀ 

𝑆𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑢𝑛𝑜 𝑠𝑔𝑜𝑚𝑏𝑒𝑟𝑜 

22 Giugno 2026 - ore 10:24

Anton ha 6 anni.

È immobile e impaurito nel cortile popolare di via Recoaro, con gli occhi spalancati cerca di ascoltare tutto quello che gli adulti si dicono.

Intorno tanti poliziotti e carabinieri.

La sua colpa è che insieme alla sua famiglia vivono per necessità senza contratto in un alloggio Aler. 

Se ne contano circa un terzo di case lasciate vuote e non assegnate nel quadrilatero Giambellino Inganni Lorenteggio Odazio.

È sceso in cortile insieme a Mariam, 8 anni, anche lei smarrita e con gli occhi gonfi di pianto. 

Le forze dell’ordine si sono presentate a casa la mattina presto, senza la presenza dei servizi sociali per tutelare i due figli e di nessun mediatore per poter spiegare alla mamma, che non parla italiano, quello che stava succedendo.

Appena può arriva Ilaria, operatrice sociale del segretariato sociale di Comunità Nuova, che sale in casa e arriva anche l’assistente sociale del Nucleo Sgomberi. Non si guarda in faccia a nessuno, bisogna seguire le procedure.

La madre viene denunciata.

Quando conviene però sembra che le procedure non servano, improvvisano chiedendo alla figlia, che piange disperata vedendo la madre che fa altrettanto, di tradurre. Grazie all’intervento di Ilaria si mette fine a questa scena straziante e Aler contatta telefonicamente una mediatrice che spiega alla madre cosa sta succedendo.

L’assistente sociale propone alla famiglia una sistemazione in dormitorio che la madre e i suoi due figli accettano. 

Nel frattempo Ilaria porta giù i figli in cortile per staccarli da quella situazione così drammatica. Anton, scende in ciabatte e con una tunichetta a righe verticali rossa e dorata, probabilmente la stessa che ha usato per dormire. 

Eccolo lì il pericoloso occupante, immobile, a cui sembra quasi che si chieda di essere già adulto e responsabile. Ma con gli occhi vispi torna bambino appena vede un gatto all’inseguimento di uno dei tanti topi che invadono il cortile. E allora scatta anche lui, li rincorre per vedere come va a finire. È l’occasione per Sandra e Sara - operatrice e volontaria del quartiere - per agganciarlo, tirarlo in mezzo e proporre a tutti e due di andare a far colazione. Mariam non è convinta di lasciare la mamma sola. Il viso di Anton si riempie con un sorriso ma non osa dire di sì fino a quando la sorella non acconsente. Ci proviamo un po’ tutti. Poi si convincono perché solo loro sanno dove è il bar più vicino e devono accompagnarci. Gli chiedo di portarmi una bella brioche al cioccolato perché sono goloso e Anton se la ride complice. 

Intanto arriva anche il Presidente del Municipio e l’assistente sociale comunica che non c’è posto quindi la famiglia dovrà rimanere lì.

Scende in cortile la mamma con un vestito dai colori sgargianti e gli occhi gonfi di pianto che non smette di ringraziare chi l’ha aiutata. 

Anton e Mariam tornano dal bar con gli occhi furbetti e dicono che le brioche sono finite.

Poi si nascondono, cercano dentro allo zaino e tirano fuori la più buona brioche (alla crema) del mondo.

Che sa di sorrisi, diritti e libertà.

Perché dietro ogni pratica, ogni sgombero, ogni numero, ci sono persone.

Ci vogliono rassegnati, impauriti, divisi.

Noi continueremo a difendere il diritto all'abitare, con solidarietà, dignità e gioia.

Una brioche vi seppellirà.


Comunità Nuova Sicet Milano Laboratorio di Quartiere Giambellino-Lorenteggio




Percorsi partigiani 5.7.2026

 DOMENICA 5 LUGLIO 2026 

ritorna la biciclettata nei luoghi della Resistenza con picnic finale nel parco di villa Annoni. 

Ogni tappa racconta una storia.



NUOVI OGM, APPROVATO IL PESSIMO REGOLAMENTO EUROPEO: VAS RILANCIA LA BATTAGLIA PER LA BIODIVERSITÀ, LA TRASPARENZA E LA PICCOLA AGRICOLTUR

 NUOVI OGM, APPROVATO IL PESSIMO REGOLAMENTO EUROPEO: VAS RILANCIA LA BATTAGLIA PER LA BIODIVERSITÀ, LA TRASPARENZA E LA PICCOLA AGRICOLTURA

Dichiarazione del Presidente di Verdi Ambiente e Società Stefano Zuppello

“L'approvazione del nuovo regolamento europeo sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT) segna una pagina negativa per l'agricoltura europea, per la tutela della biodiversità e per il diritto dei cittadini a essere informati su ciò che producono e consumano.

Con il voto del 17 giugno, il Parlamento europeo ha scelto di allentare drasticamente le regole che per oltre vent'anni hanno disciplinato gli organismi geneticamente modificati, escludendo gran parte delle nuove varietà ottenute attraverso interventi genetici dagli obblighi di valutazione del rischio, tracciabilità ed etichettatura. Una decisione che indebolisce il principio di precauzione, uno dei pilastri della legislazione ambientale europea, e che rischia di aprire la strada a una progressiva perdita di trasparenza lungo tutta la filiera agroalimentare.

Ancora più grave è il fatto che siano stati respinti gli emendamenti che avrebbero limitato il potere dei brevetti e tutelato agricoltori e piccoli selezionatori. Dietro la narrazione dell'innovazione e della sostenibilità si intravede infatti il rischio concreto di un'ulteriore concentrazione del controllo delle sementi e delle risorse genetiche nelle mani di poche multinazionali dell'agrochimica e delle biotecnologie. A pagare il prezzo di questa scelta potrebbero essere soprattutto la piccola e media agricoltura europea, i produttori indipendenti, le aziende biologiche e quelle realtà che ogni giorno custodiscono la biodiversità agricola dei nostri territori.

Purtroppo il governo italiano è stato tra i protagonisti del processo di approvazione di questo regolamento che liquida in un sol colpo 26 anni di OGM FREE che hanno contraddistinto il nostro Paese.

Verdi Ambiente e Società è impegnata da decenni nella difesa della qualità alimentare, della biodiversità e della libertà di scelta dei consumatori. Lo abbiamo fatto con la storica campagna Mangiasano, che ha rappresentato uno dei punti di riferimento dell'ambientalismo italiano nella battaglia per un'alimentazione sana, trasparente e libera dagli interessi delle grandi lobby agroindustriali. Oggi quella battaglia continua e assume una nuova centralità.

Non accettiamo che si affermi il principio secondo cui prodotti ottenuti attraverso interventi genetici possano arrivare sul mercato senza adeguate forme di informazione ai cittadini. Non accettiamo che il diritto dei consumatori a scegliere consapevolmente venga sacrificato sull'altare degli interessi economici di pochi grandi gruppi industriali. Non accettiamo che il futuro dell'agricoltura europea venga affidato a tecnologie presentate come soluzione universale ai problemi climatici e produttivi senza un confronto realmente aperto e indipendente sui loro effetti economici, ambientali e sociali.

La partita non è conclusa. Nei prossimi mesi sarà necessario sostenere tutte le iniziative giuridiche e politiche che possano mettere in discussione gli aspetti più controversi del regolamento. Occorrerà promuovere una revisione della disciplina dei brevetti affinché nessuno possa appropriarsi, attraverso strumenti giuridici discutibili, del patrimonio genetico che appartiene alla natura e al lavoro collettivo di generazioni di agricoltori.

Sarà inoltre fondamentale rafforzare una rete di territori, amministrazioni locali, associazioni, produttori e cittadini impegnati nella difesa dell'agricoltura di qualità, delle filiere corte e della sovranità alimentare. La vera risposta alle sfide del cambiamento climatico non è la dipendenza crescente dalle tecnologie proprietarie delle multinazionali, ma il sostegno alla ricerca pubblica, all'agroecologia, alla biodiversità coltivata e al lavoro delle piccole aziende agricole che rappresentano il cuore vivo delle campagne italiane ed europee.

Verdi Ambiente e Società continuerà a essere al fianco di chi difende un modello agricolo fondato sulla trasparenza, sulla tutela dell'ambiente, sulla salute dei cittadini e sulla dignità del lavoro agricolo. Perché il futuro del cibo non può essere deciso nei consigli di amministrazione delle multinazionali, ma deve restare nelle mani delle comunità, degli agricoltori e dei cittadini europei.”

Sindaco di rifondazione comunista, addetto stampa fascista. Arluno 2026

 Nella città metropolitana di Milano, su 133 comuni  sono meno di una decina i sindaci di sinistra o presunta tale.

Pubblichiamo questa nota, perché dopo il "democracy washing" in villa Litta a Ossona, dove il sindaco già professore, mentre credeva di fare una lezione colta su Socrate e Platone, era usato come pedina moneta di scambio, oltre che deriso dal pubblico, dopotutto se parli di Socrate, di superare la famiglia, a una platea di dio patria famiglia, qualche domanda me la farei. 

Arriviamo all'ufficio stampa, ammesso e non concesso che in un Comune di 10 Mila persone, possa servire tale figura, un "addetto stampa" della destra lombarda, che ha attribuito in più servizi la responsabilità a città metropolitana per la discarica, quando la legge regionale è chiara sulla competenza esclusivamente regionale, mentre la exprovincia è solo esecutrice. 

Il comune di Arluno ha sostenuto la lotta contro la discarica, fino a quando in una assemblea pubblica si scoprì che non erano mai stati fatti i ripristini settennali, dal 1968. 

Quindi, un ultras della destra, fa articoli dando colpe alla sinistra, e poi viene assunto da Alfio Colombo sindaco di Arluno con la nomea di venire da rifondazione comunista, ma ora il dubbio se sia un democristiano fascistoide o solamente uno stanco professore di provincia che ha perso la bussola. 

Necessario dire che chi si riempie la bocca di democrazia poi agisce come un padrone degli anni 80 che si inventa i sindacati di comodo. 

Sinceramente, venti anni fa abbiamo fatto una Festa ad Arluno, un massacro di dieci giorni, non è venuto una volta a pulire. Punto. E mi aveva corretto una frase di Rousseau. 


Nel frattempo, hanno bruciato il dopo lavoro dell'abb, le case del popolo di Arluno sono chiuse o in gestione a privati e non a realtà sociali, qua si potrebbe obiettare che non è compito dell'amministrazione, certo in Lombardia è sempre solo e tutto dei padroni, dopotutto se un sindaco di rifondazione prende un addetto stampa fascista. 


Stalinisti che non hanno capito Stalin, perché se fai la guerra escludendo i verdi e circondandoti di niente, poi vai a sbattere. 

Parliamo della piazza del municipio di Arluno, era bellissima, piante, l'edicola, la pavimentazione drenante (e si, c'era già), ma 200 o più e passa mila euro per un opera inutile, per la propaganda della destra su come la sinistra, ideologica e stupida, butta soldi pubblici per lavori inutili, dove chi guadagna, è spesso di destra. 


Da ex bibliotecario della biblioteca popolare provo molta tristezza a vedere come si è ridotta la bella cittadina di Arluno.

Certo ci sono state forze esterne importanti a inquinare il tutto. Arluno andrebbe studiata per come la sussunzione ha agito verso e contro dei sognatori che di Arluno, avevano fatto un riferimento per musica e cultura.


Nota. Molti politici locali, causa le difficoltà nelle dinamiche dei partiti, si guardi ad esempio i verdi di Milano città, "acquistati" da Confindustria e neutralizzati per non dire peggio. Idem per altri partiti. 

Quindi in sintesi, ci sono una decina di sindaci (e assessori) che sono stati iscritti ai verdi, e ora non più. Non è un problema dei verdi, ma di democrazia. 

Cito le elezioni di Corbetta, Ballarini, consigliere metropolitano di forza Italia e sindaco, si candida con 6 liste civiche contro anche se stesso, cioè forza Italia. Non ha vinto, ha stravinto. 

Avendo citato forza Italia, pensate al congresso di Gallarate, ai rinvii e ai numeri. 

domenica 21 giugno 2026

Magenta. Urbanistica/datacenter 946 firme nella mattina di domenica 21.6.2026

 Così suo social, il nascente comitato osservatorio magentino sui datacenter 


Video quiMilano 

https://www.facebook.com/share/v/18uJ6wUjHL/

Tutti invitati a partecipare e a seguire il consiglio comunale chiesto da progetto Magenta e partito democratico 

https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/06/ex-novaceta-progetto-magenta-e-partito.html?m=1








Festa del solstizio 2026. Cuggiono. Foto e video quiMilano

 Una speranza in cammino, una fiera di utopie concrete, tanti esempi. Nell'incantevole cornice di Villa Annoni a Cuggiono, la 35° Festa del solstizio d'estate, Festa della BIOREGIONE DEL TICINO


Nota particolare, il ricordo di Emilio Molinari e di Carlo Monguzzi, nella giornata di domenica e nell'ambito della fiera della piccola editoria indipendente

Il mio ricordo (ndr Gilberto Rossi)



Venerdì sera, Ersilio Mattioni ha presentato il suo ultimo libro

Clock per video Libro di Ersilio Mattioni

 e a seguire, lo spettacolo teatrale, il rifiuto dei rifiuti di e con Nora Picetti.


Video quiMilano 












venerdì 19 giugno 2026

SAN SIRO E DINTORNI: stanno succedendo cose gravissime Il Parco dei Capitani è inquinato?

 COMUNICATO STAMPA

SAN SIRO E DINTORNI: stanno succedendo cose gravissime

Il Parco dei Capitani è inquinato?

Da una decina di giorni il Parco dei Capitani (futura sede dell’eventuale nuovo stadio) è stato recintato con cesate impedendone l’accesso. Nessun cartello informativo è stato esposto.

La cosa ha suscitato rabbia e preoccupazione in tutta la zona. E’ stato chiesto anche un intervento dei vigili che però non ha avuto seguito.

In occasione del Forum organizzato nei giorni scorsi dal Comune sulla VAS dello Stadio, abbiamo appreso che la recinzione è stata fatta per sospetta contaminazione.

Questa affermazione è gravissima sia nel caso corrisponda a verità sia nel caso contrario.

Nel primo caso il comportamento delle istituzioni è stato irresponsabile:

 

- è stato creato un parco pubblico usufruito dalla cittadinanza dal 2016, in una area di sospetta contaminazione

- nello scorso febbraio su questa area sono state realizzate strutture per l’inaugurazione delle Olimpiadi con lavoratori che hanno rivoltato la terra in profondità

 

Nel secondo caso, se cioè quello che è stato detto non corrisponde a verità, il comportamento è altrettanto grave, perché si prendono in giro i cittadini e ancora una volta si usa l’argomento contaminazione per aggredire il verde, consumare suolo e procedere nella realizzazione di progetti infausti.

E’ stato fatto un accesso agli atti per vedere le carte, ma finora nessuna risposta

Questa è l’ennesima brutta e opaca operazione a San Siro e dintorni ma i cittadini reagiranno per tutelare un bene pubblico.

 

RETE DEI COMITATI DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI MILANO

 

19 /6/2026



Memorandum Iran Usa

L'Iran ha pubblicato il testo integrale del Memorandum d'Intesa in 14 punti:

Testo integrale del Memorandum d'Intesa di Islamabad tra la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America

La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America, congiuntamente e in buona fede, hanno concordato quanto segue il 18 giugno 2026:

1. La Repubblica Islamica dell'Iran, gli Stati Uniti d'America e i loro alleati nell'attuale guerra, con la firma del presente memorandum d'intesa, dichiarano la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, incluso il Libano, e si impegnano a non intraprendere da ora in poi alcuna guerra o operazione militare l'uno contro l'altro, a astenersi da minacce o dall'uso della forza reciproco e a garantire l'integrità territoriale e la sovranità del Libano. L'accordo finale confermerà la fine definitiva della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano, e le altre disposizioni del presente comma.

2. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America si impegnano a rispettare reciprocamente la sovranità e l'integrità territoriale e a astenersi dall'interferire negli affari interni dell'altro.

3. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America si impegnano a condurre negoziati e a raggiungere un accordo finale entro un massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo.

4. Immediatamente dopo la firma del presente memorandum d'intesa, gli Stati Uniti d'America inizieranno a revocare il blocco navale e qualsiasi molestia od ostruzione contro la Repubblica Islamica dell'Iran, e porranno fine completamente al blocco navale entro 30 giorni. Durante questo periodo, il traffico navale sarà proporzionale al volume di traffico prebellico stabilito dalla Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze militari dall'area periferica della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni dopo l'accordo finale.

5. Dopo la firma del presente memorandum d'intesa, la Repubblica Islamica dell'Iran si adopererà con il massimo impegno per garantire il transito sicuro delle navi commerciali, gratuitamente per soli 60 giorni, dal Golfo Persico al Mare dell'Oman e viceversa. Il traffico navale commerciale inizierà immediatamente e sarà stabilito entro 30 giorni, tenendo conto della necessità di rimuovere ostacoli tecnici e militari e di bonificare le mine da parte della Repubblica Islamica dell'Iran. La Repubblica Islamica dell'Iran negozierà con il Sultanato dell'Oman per determinare la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in conformità con il diritto internazionale applicabile e i diritti sovrani dei paesi costieri dello Stretto di Hormuz, e consulterà anche con gli altri paesi costieri del Golfo Persico.

6. Gli Stati Uniti d'America si impegnano, insieme ai propri partner regionali, a creare un programma definitivo concordato da entrambe le parti per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica Islamica dell'Iran, fornendo almeno 300 miliardi di dollari. Il meccanismo di attuazione di questo programma sarà finalizzato come parte dell'accordo finale entro 60 giorni. Tutte le necessarie approvazioni, deroghe e licenze per le relative transazioni finanziarie saranno fornite dagli Stati Uniti d'America.

7. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a porre fine a tutti i tipi di sanzioni contro la Repubblica Islamica dell'Iran, incluse le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, le risoluzioni del Consiglio dei Governatori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, sia primarie che secondarie, secondo un calendario concordato come parte dell'accordo finale. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America riconoscono l'importanza fondamentale della questione della rimozione delle sanzioni sopra menzionata e dichiarano la loro intenzione di affrontare prontamente tali questioni nei negoziati per raggiungere un accordo comune su di esse.


8. La Repubblica Islamica dell'Iran ribadisce che non produrrà né acquisirà armi nucleari. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America hanno concordato che lo stato dei materiali arricchiti stoccati sarà risolto attraverso un meccanismo concordato da entrambe le parti e secondo il calendario stabilito nella clausola 7, almeno mediante diluizione in loco, sotto la supervisione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Entrambe le parti concordano inoltre di discutere la questione dell'arricchimento e altri argomenti concordati reciprocamente relativi alle esigenze nucleari della Repubblica Islamica dell'Iran sulla base di un quadro soddisfacente da concordare nell'accordo finale. L'accordo finale confermerà le disposizioni del presente comma. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America riconoscono l'importanza fondamentale delle questioni nucleari sopra menzionate e dichiarano la loro intenzione di affrontare prontamente tali questioni nei negoziati per raggiungere un accordo comune su di esse.

9. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America concordano di mantenere lo status quo fino al raggiungimento di un accordo finale; la Repubblica Islamica dell'Iran manterrà lo status quo nel suo programma nucleare e gli Stati Uniti d'America non imporranno nuove sanzioni contro l'Iran né schiereranno ulteriori forze militari nella regione.

10. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a emettere immediatamente deroghe dal Dipartimento del Tesoro per l'esportazione di petrolio greggio iraniano, prodotti petrolchimici e loro derivati, e tutti i servizi correlati inclusi transazioni bancarie, assicurazioni, trasporti, ecc., dopo la firma del presente memorandum d'intesa e fino alla revoca delle sanzioni.

11. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rendere pienamente disponibili per l'uso, a partire dall'attuazione del presente memorandum d'intesa, i fondi e le attività limitati o bloccati della Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concorderanno reciprocamente la procedura per il rilascio di tali fondi durante i negoziati. Questi fondi, sia detenuti nel conto principale che trasferiti, dovranno essere pienamente utilizzabili per il pagamento a qualsiasi beneficiario finale designato dalla Banca Centrale della Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a emettere tutte le necessarie approvazioni e licenze in tal senso.

12. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America concordano di istituire un meccanismo esecutivo per monitorare la corretta attuazione del presente memorandum d'intesa e la futura osservanza dell'accordo finale.

13. Dopo la firma del presente memorandum d'intesa e subordinatamente all'avvio dell'attuazione delle clausole 1, 4, 5, 10 e 11 del presente memorandum e alla continuazione di tali azioni, la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America inizieranno esclusivamente i negoziati sulle restanti clausole dell'accordo finale.

14. L'accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.


giovedì 18 giugno 2026

Prezzi abbonamento Milan 2026 2027

 ABBONAMENTI SAN SIRO: LA FINE DEL CALCIO POPOLARE (Com. Sind. l.300.1970)

E per fortuna che nella delibera di vendita ai cani dei fondi speculativi con sede alle Cayman c'era scritto: 'sarà garantita l'accessibilità alle fasce deboli della popolazione'. Eh come no?

Prezzi abbonamento San Siro 26/27

FULL

Poltroncina Rossa (P-R): 4.899 euro

Poltroncina Rossa (O-S): 3.799 euro

⁠Secondo Rosso Centrale: 1.150 euro

⁠Secondo Rosso: 979 euro

⁠Secondo Rosso Laterale: 879 euro

⁠Terzo Rosso Centrale: 599 euro

⁠Terzo Rosso Laterale: 499 euro

⁠Tribuna Arancio Centrale (160): 3.399 euro

⁠Tribuna Arancio Centrale (162): 3.399 euro

⁠Poltroncina Arancio X: 3.199 euro

⁠Poltroncina Arancio (161-159): 2.599 euro

Poltroncina Arancio (163-157): 2.099 euro

⁠Primo Arancio (155-156-165-166): 1.449 euro

⁠Primo Arancio Laterale Sud: 999 euro

⁠Primo Arancio Laterale Nord: 1.049 euro

⁠Secondo Arancio Centrale: 1.050 euro

Secondo Arancio: 899 euro

Secondo Arancio Laterale: 809 euro

Primo Verde: 899 euro

Secondo Verde: 549 euro

Terzo Verde: 420 euro

Primo Blu: 849 euro

Secondo Blu: 519 euro


PLUS

Poltroncina Rossa (P-R): 4.499 euro

⁠Poltroncina Rossa (O-S): 3.599 euro

⁠Secondo Rosso Centrale: 999 euro

⁠Secondo Rosso: 869 euro

⁠Secondo Rosso Laterale: 779 euro

⁠Terzo Rosso Centrale: 530 euro

⁠Terzo Rosso Laterale: 460 euro

⁠Tribuna Arancio Centrale (160): 2.999 euro

⁠Tribuna Arancio Centrale (162): 2.999 euro

⁠Poltroncina Arancio X: 2.899 euro

Poltroncina Arancio (161-159): 2.299 euro

⁠Poltroncina Arancio (163-157): 1.830 euro

⁠Primo Arancio (155-156-165-166): 1.220 euro

⁠Primo Arancio Laterale Sud: 860 euro

⁠Primo Arancio Laterale Nord: 899 euro

⁠Secondo Arancio Centrale: 930 euro

⁠Secondo Arancio: 799 euro

⁠Secondo Arancio Laterale: 719 euro

⁠Primo Verde: 799 euro

Secondo Verde: 499 euro

Terzo Verde: 369 euro

⁠Primo Blu: 739 euro

⁠Secondo Blu: 459 euro


BASE

Poltroncina Rossa (P-R): 3.999 euro

⁠Poltroncina Rossa (O-S): 3.100 euro

⁠Secondo Rosso Centrale: 899 euro

Secondo Rosso: 769 euro

⁠Secondo Rosso Laterale: 689 euro

⁠Terzo Rosso Centrale: 479 euro

Terzo Rosso Laterale: 420 euro

⁠Tribuna Arancio Centrale (160): 2.699 euro

⁠Tribuna Arancio Centrale (162): 2.699 euro

⁠Poltroncina Arancio X: 2.650 euro

Poltroncina Arancio (161-159): 2.099 euro

Poltroncina Arancio (163-157): 1.699 euro

⁠Primo Arancio (155-156-165-166): 1.099 euro

⁠Primo Arancio Laterale Sud: 799 euro

⁠Primo Arancio Laterale Nord: 820 euro

Secondo Arancio Centrale: 839 euro

⁠Secondo Arancio: 699 euro

⁠Secondo Arancio Laterale: 629 euro

⁠Primo Verde: 719 euro

⁠Secondo Verde: 439 euro

⁠Terzo Verde: 329 euro

Primo Blu: 679 euro

⁠Secondo Blu: 389 euro

17.6.2026 I DEPUTATI ITALIANI DEL PARLAMENTO EUROPEO CHE HANNO VOTATO PER LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI NUOVI OGM

 I DEPUTATI ITALIANI DEL PARLAMENTO EUROPEO CHE HANNO VOTATO PER LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI NUOVI OGM 

Ieri 17 giugno 2026 l'Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo ha approvato senza emendamenti la proposta di Deregolamentazione per i nuovi OGM / NGT / TEA. 

Nelle immagini la lista degli europarlamentari italiani e il loro voto: 

- in arancione i voti a favore della deregulation

- in verde i voti per il no alla deregulation

- gli assenti non hanno colorazione

Il nuovo regolamento sugli OGM adottato in via definitiva, fa si che i nuovi OGM potranno invadere il mercato alimentare senza che il consumatore li possa distinguere: essendo praticamente indistinguibili da quelle convenzionali, saranno trattate come tali e non avranno obbligo di etichettatura come OGM. È un colpo alla trasparenza, al diritto di scelta e alla qualità delle filiere agroalimentari.


Le norme si applicheranno sia alle piante originarie dell’Europa sia a quelle importate. 


Le Ngt sono tutte coperte da brevetti, di proprietà di poche grandi multinazionali del settore sementiero come Corteva, Bayer-Monsanto, Syngenta e Basf. Senza obbligo di rendere pubblici i metodi di rilevamento gli agricoltori e le piccole e medie imprese sementiere rimarranno indifesi in caso di contaminazione dovuta alla coltivazione nelle vicinanze di campi Ogm/Ngt. Questi brevetti coprono geni simili a quelli già presenti nei semi non Ogm e consentiranno quindi alle multinazionali di privatizzare anche le sementi tradizionali.

Ora le imprese potranno perseguire abusivamente gli agricoltori e i piccoli produttori di sementi per violazione di brevetto, nel caso le loro varietà contengano tratti genetici brevettati.

L’onere della prova, infatti, ricadrà su chi subisce le contaminazioni tramite cui questi tratti genetici si trasferiscono, oppure chi semplicemente ha sviluppato gli stessi tratti tramite l’incrocio e la selezione naturale. Per le piccole imprese sementiere significherà dover fare costosissime, lunghe e impraticabili ricerche nei database dei brevetti per capire se stanno utilizzando sementi che contengono un tratto genetico privatizzato da qualche impresa.

La deregolamentazione aumenta la dipendenza degli agricoltori da sementi brevettate, riducendo l’autonomia delle aziende agricole e mettendo a rischio la biodiversità che caratterizza il modello agricolo europeo.

Mentre il Governo Italiano ed Europeo fanno gli interessi delle multinazionali, noi ci appelliamo ai Comuni e alle Regioni che possono in autonomia fare passare delibere per dichiarare il proprio territorio libero da vecchi e nuovi OGM, contrastando così i tentativi di sperimentazioni NGT nel proprio territorio. Al momento in Italia sono 17 le amministrazioni comunali che lo hanno fatto. Crediamo e speriamo che dopo questo voto aumenteranno sensibilmente. 

Al link la mappa dei comuni OGM-FREE e una copia della delibera che i comuni possono approvare per dichiararsi tali: https://www.croceviaterra.it/comuni-e-regioni-liberi-da-nuovi-ogm-tea/







EX NOVACETA: PROGETTO MAGENTA E PARTITO DEMOCRATICO CHIEDONO UN CONSIGLIO COMUNALE E UN PERCORSO DI PARTECIPAZIONE PUBBLICA

Dai social del PD di Magenta 

EX NOVACETA: PROGETTO MAGENTA E PARTITO DEMOCRATICO CHIEDONO UN CONSIGLIO COMUNALE E UN PERCORSO DI PARTECIPAZIONE PUBBLICA

I gruppi consiliari di Progetto Magenta e Partito Democratico hanno formalmente protocollato la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale, accompagnata da una proposta di deliberazione finalizzata ad attivare un percorso di consultazione pubblica e a istituire una Commissione Consiliare Speciale dedicata alla trasformazione dell’area ex Novaceta.

La richiesta nasce dalla straordinaria rilevanza del progetto in discussione, che prevede la realizzazione di un insediamento produttivo di oltre 129.000 metri quadrati e comporta importanti conseguenze sul futuro urbanistico, ambientale, energetico e viabilistico della città.

Dalla documentazione pubblicata nell'ambito del procedimento ministeriale emergono inoltre numerose osservazioni formulate da enti pubblici, organismi tecnici, cittadini e associazioni. 

Particolarmente significative risultano le osservazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, che evidenziano la necessità di ulteriori approfondimenti e verifiche sugli impatti dell’intervento.

Di fronte a una trasformazione di questa portata riteniamo che il coinvolgimento della cittadinanza non sia soltanto opportuno, ma doveroso.

Per questo abbiamo proposto:

• l'organizzazione di assemblee pubbliche tematiche aperte ai cittadini;

• strumenti di consultazione e raccolta di osservazioni;

• la costituzione di una Commissione Consiliare Speciale composta da rappresentanti di tutti i gruppi consiliari, con il compito di seguire l'intero iter procedurale, monitorare gli sviluppi del progetto e riferire periodicamente al Consiglio Comunale.

La nostra proposta non blocca alcun procedimento amministrativo e non interferisce con le competenze degli enti coinvolti. Chiede semplicemente più trasparenza, più informazione e più partecipazione.

Riteniamo che decisioni destinate a incidere sul futuro della città per i prossimi decenni non possano essere affrontate esclusivamente nelle stanze degli uffici o attraverso comunicazioni episodiche. Magenta ha il diritto di conoscere, comprendere e discutere ciò che potrebbe cambiare in modo così significativo il proprio territorio.

Ora la scelta è nelle mani della maggioranza.

Accogliere questa proposta significherebbe riconoscere il valore della partecipazione e del confronto pubblico.

Respingerla significherebbe invece sostenere che una delle più importanti trasformazioni urbanistiche della storia recente della città possa procedere senza un vero coinvolgimento dei cittadini e senza un adeguato approfondimento consiliare.

Progetto Magenta, Partito Democratico Magenta




mercoledì 17 giugno 2026

Ddl Caccia, il Papa risponde alla Lipu a difesa della natura.

 Ddl Caccia, il Papa risponde alla Lipu a difesa della natura. 🕊

In risposta alla lettera della Lipu riguardante il disegno di legge sulla caccia, Papa Leone XIV ci scrive parlando di "una questione di grande rilevanza sociale e morale» e auspicando che "siano esauditi i legittimi desideri dell'Associazione"

Un messaggio di bellezza e sensibilità, di cui siamo molto riconoscenti a Papa Leone.

Il nostro augurio, mentre comincia in aula del Senato la discussione generale sulla pessima riforma della legge sulla caccia, è che le parole del Papa possano toccare la maggioranza parlamentare e dissuaderla dall'approvare la legge.

#stopcacciaselvaggia

#NoDdlCaccia

Foto di Papa Leone XIV © Vatican Media



I cecchini del weekend. Con l'autore del libro. Magenta 16.6.2026 foto e video

Magenta 16.6.2026

 I cecchini del weekend, un libro inchiesta, già tradotto in 9 lingue, che mostra una delle pagine più brutte e macabre delle guerre. 

Nonostante il caldo martedì di metà giugno, il salone della cooperativa si riempie e per oltre un ora, il pubblico attento ha seguito la conversazione tra i giornalisti.

Presenti in sala anche la Sindaca di Magenta di quel periodo e altri amministratori dell'epoca. 

Video quiMilano 







martedì 16 giugno 2026

SENTENZA "TORRE MILANO”: IL GIUDIZIO POLITICO RESTA INTATTO

 COMUNICATO STAMPA

Dai social di rifondazione comunista Milano 

SENTENZA "TORRE MILANO”: IL GIUDIZIO POLITICO RESTA INTATTO

In merito alla sentenza che ha escluso la rilevanza penale dei comportamenti contestati nell’ambito della vicenda "Torre Milano", il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea Federazione di Milano ribadisce la necessità di distinguere con chiarezza il piano giudiziario da quello politico.

«La sentenza va rispettata e non spetta alla politica sostituirsi ai tribunali», dichiara Nadia Rosa, Segretaria PRC-SE Federazione di Milano. «Ma il fatto che determinati comportamenti non siano penalmente rilevanti non significa che siano stati giusti, utili all’interesse pubblico o vantaggiosi per la città».

Secondo il PRC-SE Milano, resta aperta una valutazione politica sul modello di sviluppo urbano che negli ultimi anni ha caratterizzato la trasformazione della città, affidando un ruolo centrale al mercato e alla rendita immobiliare.


«Resta tutto il giudizio su un sistema che ha prodotto enormi profitti per pochi e una Milano sempre più costosa, esclusiva e inaccessibile per molte e molti», prosegue Nadia Rosa. «Restano le difficoltà di migliaia di famiglie nel trovare una casa a prezzi sostenibili, il problema dei giovani che lavorano a Milano ma non riescono più a viverci e l’aumento delle disuguaglianze tra chi beneficia della valorizzazione immobiliare e chi ne subisce le conseguenze».

Per la Federazione milanese del PRC-SE, la questione centrale rimane politica: quale interesse deve guidare il governo della città.

«La domanda che continua a interrogarci è semplice: Milano deve essere governata nell’interesse degli investitori o nell’interesse delle cittadine e dei cittadini?», conclude Nadia Rosa. «La sentenza chiude un capitolo giudiziario, ma non chiude il dibattito sul modello di città. Il cosiddetto Sistema Milano può non configurare un reato, ma il giudizio politico sui risultati che ha prodotto resta intatto e, per molte e molti milanesi, profondamente critico».

lunedì 15 giugno 2026

Datacenter Magenta. Presidio domenica 14.6.2026 foto e video

 Magenta, città metropolitana di Milano, Parco del Ticino. Domenica 14 giugno, dove sorgeva la Novaceta e il suo dopolavoro CRAL, con campo da tennis, di bocce e da calcio, ora demolita, oltre 200 persone, sotto un forte sole, si sono trovate, a discutere eventuali azioni per tutelare la salute.

Video 

Il nascente comitato magentino si ritroverà domenica 21 giugno, alle 10, in piazza Liberazione, per raccogliere adesioni a una petizione al Sindaco di Magenta, di attendere i pareri ambientali, prima di sottoscrivere l'accordo (data prevista il 30 giugno n.d.r.).

All'assemblea spontanea sono intervenuti anche referenti dei comitati sui datacenter del pavese e di altri comuni della città metropolitana di Milano.

Lunedì 8 giugno in sala consiliare, si è svolta una prima assemblea con più di 350 persone.

Video 


Cercando on line, si trovano decine di petizioni sui singoli progetti di datacenter, una proposta, è quella di una moratoria di un anno per tutta la regione Lombardia.

https://www.change.org/p/imporre-un-anno-di-moratoria-per-i-datacenter-in-lombardia?recruiter=70181822&recruited_by_id=c99cdc6f-0dcd-493d-b1d9-925d29b9ff40&utm_source=share_petition&utm_campaign=psf_combo_share_message&utm_medium=whatsapp&share_id=NxF24zppNB