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martedì 30 giugno 2026

potere al popolo NO AI DATA CENTER NELL'HINTERLAND MILANESE

 Dai social di potere al popolo 

NO AI DATA CENTER  NELL'HINTERLAND MILANESE

Mentre si continua a parlare di "innovazione" e "sviluppo", c'è una domanda che la politica e i grandi investitori evitano accuratamente: chi pagherà il prezzo ambientale della corsa all'intelligenza artificiale?

I data center sono gigantesche infrastrutture industriali che funzionano giorno e notte. Consumano enormi quantità di energia, richiedono ingenti risorse idriche per il raffreddamento e producono calore. Intanto i cittadini devono già fare i conti con estati sempre più torride, siccità, consumo di suolo e crisi climatica.

Ancora una volta il rischio è che ai territori vengano lasciati gli impatti ambientali, mentre i profitti finiranno nelle mani delle grandi multinazionali del digitale.

Ci raccontano che arriveranno sviluppo e posti di lavoro. 

Ma l'esperienza dimostra che, una volta conclusi i cantieri, i posti di lavoro stabili sono pochi, mentre restano infrastrutture energivore, consumo di risorse e nuovi vincoli sul territorio.

Inoltre in.questo sistema basato sul profitto, l'AI porterà sicuramente a una riduzione generalizzata dei posti di lavoro e all' aumento degli introiti per le multinazionali del setttore , invece che a una riduzione della fatica umana e a un miglioramento del reddito dei cittadini.

Noi diciamo che prima di autorizzare nuovi data center servono risposte chiare.

Dove verranno costruiti? Quanta energia consumeranno e da quali fonti arriverà?  

Quanta acqua sarà necessaria per il raffreddamento?  

Quale sarà l'impatto sulla salute, sul clima e sulla qualità della vita? 

Quali benefici concreti avranno le comunità locali?

Non accetteremo che i nostri territori  diventino la nuova frontiera della speculazione legata all'intelligenza artificiale.

Sono interessati da progetti di nuovi data center o da un'espansione di queste infrastrutture i territori di Melzo, Vignate, Liscate, Cassano d'Adda, Settala (Caleppio), Segrate, Peschiera Borromeo, Melegnano, Opera, Rozzano, Noviglio, Settimo Milanese, Cornaredo, Rho, Pero, Vittuone, Pregnana Milanese, Bollate (Cassina Nuova), Siziano, Bornasco, Certosa di Pavia, Bertonico, Ponte San Pietro e Arcene.

Chiediamo ai sindaci e alle amministrazioni locali di fermarsi e ascoltare i cittadini, invece di inseguire gli interessi dei grandi gruppi economici.

Il territorio non è una merce.

L'acqua non è una risorsa infinita.

L'energia non può essere sottratta ai bisogni delle persone per alimentare un modello di sviluppo che scarica sulle comunità i costi e privatizza i profitti.

Potere al Popolo! dice NO alla proliferazione dei data center senza una pianificazione democratica, trasparente e rispettosa dell'ambiente.

Difendere il territorio oggi significa difendere il futuro delle prossime generazioni.

NO AI DATA CENTER NELL'HINTERLAND MILANESE.



#NoDataCenter #Martesana #HinterlandMilanese #DifendiamoIlTerritorio #ConsumoDiSuolo #AcquaBeneComune #GiustiziaClimatica #PotereAlPopolo #Milano #Melzo #Vignate #Bollate #SettimoMilanese #Rho #Segrate

sabato 18 agosto 2018

Sul fantomatico “statuto” di Potere al Popolo. Da Acerbo di Rifondazione Comunista

A volte la storia si ripete, cambiano gli attori, ma le dinamiche sono simili per non dire identiche.
A seguire il comunicato di Acerbo (R.Com.) che fa chiarezza sul rapporto tra Rifondazione e Potere al Popolo; 
Ricorderete nel 2011 il percorso degli ecologisti e ambientalisti, denominato Ecologisti e Civici, che però si è arenato, e successivamente si comprese che le forze che dall'interno gli remarono contro erano le forze antiVerdi; 

lunedì 19 febbraio 2018

dall'ospedale alla tangenziale, quante bugie elettorali.

avrei volentieri evitato un articoletto così, ma al peggio non c'è mai fine, e allora, se diventa comprensibile rimanendo fastidioso, ovvio, ma è il gioco delle parti, che chi ha ridotto l'apertura degli ospedali, ora venga in campagna elettorale a promettere la riapertura,
da più fastidio chi incapace di elaborare una propria posizione fa propria quella di altri;
allora ricordiamo qualche data e qualche n.
Il "mostro d'asfalto" (Boffalora Malpensa) viene votato dal centrosinistra completo (tra cui Rifondazione Comunista) esclusi i Verdi (forse questo il motivo perchè in quella tornata elettorale, la coalizione di centorsinistra perde subito un pezzo?).
Ma non è tanto il voto favorevole all'autostrada nel parco, visto che oggi, grazie al prezioso lavoro culturale dei Comitati No Tangenziale e degli attivisti, quanto, aver portato un partito Sviluppista a interrogarsi (come già scriveva Marx, in merito alla questione ecologica) sul tipo di sviluppo.

Altro, di ipocrisie di "lor (molto poco) Signori)"
PENDOLARI.
richiesta dei VERDI
"tutte le amministrazioni della provincia di Milano devono essere coinvolte nei tavoli del Quadrante Ferroviario, perchè, esempio concreto, a Ossona non c'è la stazione, ma gli ossonesi, usano il treno, prendendolo o a Magenta, o Vittuone o a Corbetta"

risposta di uno che si pone a sinistra del centrosinistra ma che da amministratore ha fatto come il centrodestra

"solo i comuni della tratta"

in concreto cosa è successo?
semplice, chi copriva le inadeguatezze di Regione Lombardia, ha continuato a far finta di rappresentare i pendolari, e la situazione la sappiamo, oltre al fatto che parlare di intermodalità e messa a sistema dei servizi pubblici rimane ancora, in certi ambienti, comprensibile come l'ostrogoto antico.

Parchi, o meglio, le porcate nei parchi.
Il grande Truman Show per dare la responsabilità politica al centrosinistra di Milano Metropolitana, quando anche i bambini sanno che la responsabilità, sia politica che tecnica, è di Regione Lombardia e della Lega (che ha l'assessorato competente ai parchi); ma va da se, questa bugia, serve a legittimare chi in ruoli di potere non sa far nulla, se non imitiare con successo la parte più ottusa della destra.

Quante bugie, e la vittima, come sempre è la verità.

C'è chi ha messo tempo, passione e dedizione per le cause comuni, forse, anche perchè da Pendolare, ha la necessità di usare i mezzi pubblici, da Umano, ha la necessità di respirare, forse, forse

scusate, dimenticavo tutti i centri commerciali e gli altri interventi che grazie alla presenza dei "finti capi di opposizione" in ruoli di governo sono passati nel silenzio più assordante, o come che l'impegno di alcuni era di coprire le inadeguatezze palesi, come per la gestione di tutto quel che concerne all'ambiente.

la dignità, fortuna non la vendono.

comunque, smorzando le polemiche, che non giovano mai, in Lombardia e nei comuni dell'Est Ticino, governa un algoritmo calcolato da alieni su alphacetnauri, prima che qualcuno se la prenda a sproposito