martedì 17 maggio 2022

I Verdi contro il piano investimenti di Autostrada del Brennero

 Da Silvia Zamboni 

cons. Reg. Verdi Emilia Romagna 

Nei giorni scorsi Autostrada del Brennero ha annunciato un piano di investimenti per la Concessione dell’A22 che nel complesso vale 7,2 miliardi di euro. Per l’Emilia-Romagna comporta la realizzazione della terza corsia della #A22, della #Cispadana e della #Bretella #Campogalliano #Sassuolo. Una notizia salutata con soddisfazione da dirigenti del Partito Democratico che ritengono tali opere “un passo avanti decisivo in termini di innovazione e sostenibilità ambientale”.

È proprio il caso di dirlo: siamo sulla strada sbagliata. Per Europa Verde è paradossale associare il concetto di sostenibilità ambientale a mega infrastrutture di asfalto e cemento che incrementeranno il trasporto di persone e merci su gomma. A maggior ragione se ciò avviene all’indomani della decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che, accogliendo il ricorso della Commissione europea, ha stabilito che il nostro paese è inadempiente rispetto agli obblighi previsti dalla direttiva UE sulla qualità dell’aria. È noto da anni che il bacino padano è una delle aree in Europa a più alto tasso di #inquinamento atmosferico, in cui si registra, ad esempio, un sistematico e continuativo superamento del limite di concentrazione delle polveri sottili. Una situazione causa di un drammatico impatto sulla salute: l’ultimo rapporto diffuso la settimana scorsa dall’Agenzia Europea dell’Ambiente ha evidenziato che nel 2019 a causa della cattiva qualità dell’aria si sono registrati in Italia oltre 60.000 decessi prematuri, in media 165 ogni giorno a causa. 

Europa Verde condivide le preoccupazioni delle associazioni ambientaliste e con loro chiede che gli investimenti vadano prioritariamente a favore del trasporto di persone e merci su ferro, sulla mobilità dolce e sul trasporto pubblico elettrico per ridurre drasticamente le emissioni climalteranti, l’inquinamento atmosferico e il consumo di suolo, diminuendo il trasporto merci su gomma oggi in preoccupante crescita grazie alla diffusione dell’e-commerce e della logistica ad esso collegata. Anche le esigenze del distretto medicale nel modenese possono trovare risposta nel trasporto su ferro, in sintonia con le scelte compiute dagli altri paesi europei, in particolare Svizzera e Austria, entrambe sempre più orientate a contenere il traffico pesante di attraversamento dei loro territori per dirottarlo su ferro.

Occorre insistere perché il Governo prenda atto dell’emergenza ambientale e sanitaria che affligge il bacino padano e che riguarda milioni di cittadini. Basta tergiversare: bisogna finanziare un efficace piano di risanamento e smettere di alimentare il trasporto su gomma con nuove corsie autostradali, bretelle e bretelline di asfalto e cemento.



Il Papa ci incoraggia a perseverare nelle attività a favore della nonviolenza

 Da Mao Valpiana, Presidente del Movimento Nonviolento 

Papa Francesco ci "incoraggia a perseverare nelle attività a favore della nonviolenza", in risposta alla lettera che il Movimento Nonviolento gli ha consegnato (insieme alla spillina del fucile spezzato) nell'Udienza dello scorso 30 marzo.

Lo ringraziamo di cuore. Continuiamo a "fare di tutto contro la guerra", anche sostenendo la sua pastorale per la pace tutte le domeniche all'Angelus in Piazza San Pietro con le bandiere della nonviolenza.



lunedì 16 maggio 2022

Unico biglietto da 9 euro al mese per il trasporto pubblico: la Germania vara una misura senza precedenti

 #verdichefannocose 

Per tre mesi, a partire dal 1° giugno, viaggiare in tutto il paese costerà solo 9 euro al mese con un unico biglietto, senza distinzione fra trasporto urbano e regionale. La misura, chiamata "9 per 90", è stata approvata dal gabinetto del cancelliere Scholz e fa parte di un pacchetto di misure per contrastare l'aumento dei prezzi dell'energia e la dipendenza dai combustibili fossili. Si attende l'ok per la copertura finanziaria

È un’iniziativa senza precedenti quella adottata dal governo federale tedesco per il trasporto pubblico in Germania: per tre mesi, a partire dal 1° giugno, viaggiare in tutto il paese costerà solo 9 euro al mese con un unico biglietto, senza distinzione fra trasporto urbano e regionale. La misura, chiamata “9 per 90”, è stata approvata mercoledì 27 aprile dal gabinetto del cancelliere Olaf Scholz e fa parte di un pacchetto di misure per contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia e la dipendenza dai combustibili fossili. 

L’iniziativa attende solo il via libera per la copertura finanziaria e una serie di passaggi di coordinamento finale tra la Confederazione, i Länder e le imprese o associazioni di trasporto.
Il biglietto da 9 euro è valido in tutta la Germania per il trasporto locale e regionale dal 1° giugno al 31 agosto 2022. Include autobus, tram, metropolitana, treni S-Bahn, a volte anche traghetti del trasporto pubblico locale e treni regionali (in seconda classe). Non è valido per i trasporti a lunga percorrenza (es. ICE, IC, EC, Flixbus/Flixtrain). Quindi con lo stesso ticket l’utente può ad esempio usare il trasporto pubblico di Berlino o Amburgo e viceversa.

Per ora l’unica criticità segnalata sembra essere quella dell’associazione Utenti del trasporto pubblico (pro Bahn) che teme il sovraffollamento dei mezzi, per questo chiede più treni e che le biciclette paghino ugualmente il biglietto.

In Lombardia c'è Trenord.. 

OBICI E MISSILI ITALIANI IN UCRAINA...MA IN SEGRETO

 Dal web. S. M. 

Il nuovo decreto del governo Draghi del 13 maggio, su cui il Governo ha imposto il segreto di stato, ha disposto un nuovo invio massiccio di armi pesanti e dispositivi mobili di attacco verso l'Ucraina attraverso il passo del #Brennero e la Germania. Mentre tutti i giornali e tv discutono di un festival musicale, e parlano di 'sforzi per la pace' l'Italia diventa una delle nazioni più direttamente coinvolte nel conflitto. Il drone USA che ha centrato e affondato l'ammiraglia della marina della Federazione Russa Moskva, è partito dalla base siciliana di #Sigonella uno dei 117 tra basi, depositi militari, centri di radiotelecomunicazioni presente in Italia. A #Ghedi, nella bassa bresciana, il livello di emergenza nella base aerea statunitense che ospita decine di testate nucleari non è mai stato così alto dal dopoguerra ad oggi. Oltre alle armi comprensive di un numero imprecisato di addestratori dell'esercito italiano, il nuovo decreto ha disposto il dislocamento di una brigata corazzata in Lituania, la presenza di due navi nel Mar Nero, una divisione logistica in Romania oltre a in imprecisato numero di tecnici militari in in centro militare di smistamento al confine polacco-ucraino. Un altra base per ora temporanea è in costruzione in Romania. Nel frattempo una esercitazione militare congiunta di routine, prevista la prossima settimana in #Sardegna meridionale, si è trasformata nella più estesa simulazione di scenario di guerra mai svolta nel Mediterraneo con il coinvolgimento del naviglio di 24 stati membri della Nato, la chiusura alla balneazione di 70 km di costa.



Amatori Ossona vince il campionato!

Amatori Ossona Bar Berra, vince il campionato interprovinciale MI/VA. 

Capocannoniere con Rossi Raccagni Oscar e anche la coppa disciplina. 

Il campionato è organizzato dall' aisa. Associazione Italiana lotta alle sindromi atassiche. 

La squadra vuole ringraziare i tifosi, l ac Ossona che ci ospita x allenamenti e partite, lo sponsor bar Berra, il presidente Lucchi Andrea e un ringraziamento particolare al mister Matteo Garavaglia

A breve per foto e interviste

Complimenti ragazzi!





domenica 15 maggio 2022

15 MAGGIO GIORNATA INTERNAZIONALE OBIEZIONE DI COSCIENZA

Il 15 maggio si celebra la Giornata internazionale dell’obiezione di coscienza al servizio militare, istituita dal movimento degli obiettori alla guerra per promuovere un’azione nonviolenta contro le cause stesse della guerra ed anche per sostenere e mettere in contatto le persone che, nel mondo, rifiutano di prendere parte alla guerra o di prepararsi alla guerra.

Dal 1980 gli attivisti per la pace di tutto il mondo si riuniscono per celebrare coloro che, a livello universale, resistono e continuano a resistere alla guerra, rifiutandosi di far parte delle strutture militari.

In questo giorno, quindi, il pensiero e la piena solidarietà non può che andare ai giovani russi e ucraini che, rischiando pesantissime condanne a cause delle leggi speciali, rifiutano comunque l’uso delle armi e offrono il loro personale contributo per ricercare vie di pace e fermare la guerra in atto.

Di Mao Valpiana 

Verdi in cammino. Buscate 14.5.2022. Video

 Il video della passeggiata dei VERDI di ieri.


ringraziamo i giovani verdi, presenza qualificata, manco a farlo apposta, presente con noi, un professore di scienze del turismo!

abbiamo fatto il punto della situazione; cercato di sottolineare come le scelte nazionali e regionali, spesso cadano sui territori, senza coinvolgerli, ma i territori, consapevoli, propongono soluzioni. Malpensa, il tema del cargocity che minaccia la brughiera, quando ci sono altre aree, il c.d."progettobalotta".

il tema dell'incenerimento dei rifiuti, una follia anacronistica nel 2022, mentre a Milano ci chiediamo che fine fa l'umido e perchè ci costa 30 milioni di euro, mentre in tutto il mondo si promuovono politiche per la riduzione dei rifiuti e un riuso dei materiali, il governo draghi, opta per un nuovo inceneritore a Roma. 

-questa su Buscate che è esempio nazionale-

abbiamo messo in evidenza la contraddizione emersa in questi ultimi mesi; promuoviamo il turismo dolce, una mobilità leggera, reti di piste ciclabili, valorizziamo il parco del ticino o... anocra si pensa monetizzare il territorio, senza considerare le ricadute in termini di qualità della vita.

come dire, buona la prima!

Siamo stati anche accompagnati da un'attivista del comitato No Discarica di Casorezzo; approfondiremo successivamente, ma è importante sottolinearlo, perchè nell'est ticino, altomilanese, tra la provincia di Varese e l'ovest della città metropolitana di Milano, si "concrettizza" quella voluta assenza, di progettazione e coordinamento.

Abbiamo ricevuto il sostegno e saluto dei comitati contro le puzze di castellanza che erano in piazza a Castellanza a raccogliere le firme. Grazie ragazzi! 

I Parchi (sia regionali che i plis, sovaracomunali) non possono essere delle etichette o considerati enti minori, e poi consentire impianti invasivi che poco hanno con la missione di tutela della biodiversità del parco.

Come Verdi lombardi, avevamo necessità di portare alla ribalta questi temi e mostrarli ai Verdi milanesi che settimana prossima svolgeranno la loro assemblea, perchè la progettualità di Malpensa, partecipata di SEA, il nuovo consorzio pubblico che ha tenuto, ahinoi in vita l''inceneritore bustocco vede la partecipazione pubblica del comune di Milano.

Torniamo a sottolineare la necessità di un superamento della legge delrio che ha esautorato di fatto gli enti provinciali della propria facoltà amministrativa di indirizzo.

p.s. ovviamente si è parlato anche di Buscate, questo lo potete vedere nel video.

Buona domenica a tutti e, se vi va, c'è il Santuario in festa tra Nerviano e Parabiago, iniziativa promossa dagli amici di Legambiente.  

Gilberto R. Rossi     

portavoce VERDI del Ticino








venerdì 13 maggio 2022

BIOBLITZ NEL PARCO DEL Roccolo 20 21 maggio 2022

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo 



anche quest'anno il Parco del Roccolo aderisce al Bioblitz! 

L'evento di citizen science per la ricerca della biodiversità 🌳🐇🦔🐾🦡🦋🦉🐸presente nelle Aree protette della Lombardi

Per questa occasione sono proposti due eventi nel Parco del Roccolo:

VENERDI' 20 MAGGIO ritrovo a Canegrate alle 

ore 19.00, presso Via Terni 1, (parcheggio del campo sportivo). Passeggiata esplorativa per osservare la biodiversità delle aree agricole e boschive; 

SABATO 21 MAGGIO ritrovo a Casorezzo alle  ore 18.00 presso Via Quadri S. Salvatore, 32.

Passeggiata esplorativa per osservare la biodiversità delle area umide "le risaie".

❗️PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro Giovedì 19/05 alle ore 18

all'indirizzo: eduambientale@parcodelroccolo.it.

giovedì 12 maggio 2022

Buscate. Verdi in cammino sabato 14 maggio h. 10.30

 Passeggiata dalla piazza di Buscate, seguendo il cammino del Lucomagno verso la Svizzera.

Ritrovo h. 10.30
Partenza h. 11
Ritorno previsto h. 13
Un occasione per scoprire scorci di bellezza del territorio, verso una consapevolezza di luogo, e fare il punto della situazione sulle nocività presenti nel territorio. 
Inceneritore ex accam
Aeroporto di Malpensa e la brughiera minacciata 
E.. La storia della Cava di Buscate 

VERDI di Buscate 
VERDI del Ticino

Video 







Parcheggia in divieto, beccata insulta e minaccia l'ecologista (nascosta su fb)

 Lunedì scorso, la macchina della guardia nazionale padana, è stata giustamente fotografata in contravvenzione.

Un cittadino ha fatto notare che chi si erge a tutore delle regole, sarebbe opportuno iniziasse a rispettarle, se non riesce a dare esempio. 

Scopriamo di un pericoloso e inquietante sproloquio, con minacce, verso l'ecologista.

Diamo pubblicazione del delirio e delle minacce della esponente della guardia nazionale padana. 

Ci chiediamo, chi fa tali uscite offensive, come può ricoprire il ruolo che... Non abbiamo ancora capito. 

Ndr se hai una macchina con lampeggiante e più adesivi che una giostra, pare difficile non salti all'occhio 

P. S. Nascosta su fb perché bloccata.. 

P. P. S. Nemmeno prova a giustificarsi e si butta sulle minacce








mercoledì 11 maggio 2022

Corte Ue: giusto negare acquisizione di Banca Mediolanum da parte della Fininvest di Berlusconi

Corte Ue: giusto negare acquisizione di Banca Mediolanum da parte della Fininvest di Berlusconi

Video https://m.youtube.com/watch?v=sGZZzspwv1A

TANGENZIALE ANAS | CASSINETTA DICE NO! VENERDÌ 20 MAGGIO - ORE 21 SALA CONSILIARE PIAZZA NEGRI ASSEMBLEA PUBBLICA

 Correva l'anno 2001 quando la Legge Obiettivo tracciava una linea di asfalto e cemento sopra Cassinetta di Lugagnano.

In vent'anni i governi di tutti gli schieramenti politici hanno confermato il progetto ANAS che taglierebbe i nostri campi, a ridosso del Naviglio Grande e delle sue Ville. Un progetto che comprometterebbe per sempre la biodiversità, il delicato equilibrio ecosistemico secolare, trasformando il nostro territorio in una grigia periferia, fatta di svincoli e raccordi.
Una serata per illustrare alla cittadinanza il progetto che incombe e per rilanciare la mobilitazione popolare della Comunità di Cassinetta di Lugagnano e di tutto il territorio contro il devastante Progetto ANAS.


lunedì 2 maggio 2022

Da Arconate alle Olimpiadi di Filosofia

 riceviamo, e complimentandoci con Maida, volentieri pubblichiamo.

"la presente nota con una breve testimonianza della nostra studentessa Maida M. della classe 5^ A del Liceo d'Arconate e d'Europa. 

L'allieva si è classificata al primo posto in Lombardia nella fase preliminare delle Olimpiadi di Filosofia, competizione inserita nel Programma annuale Valorizzazione Eccellenze del Ministero dell’Istruzione,  per promuovere e sostenere le potenzialità formative della disciplina.

La studentessa, che ha scoperto l’amore per il sapere durante il suo percorso liceale, grazie all’approfondimento personale e alla guida dei nostri docenti,  ha partecipato, accompagnata dal prof. Paolo Raffaldi, alla fase finale del concorso che si è tenuta a Roma il giorno 22 aprile 2022."

prof.ssa Di Marco

Mi chiamo Maida, frequento l’ultimo anno al Liceo d’Arconate e d’Europa e il 22 aprile ho avuto l’opportunità, nonché il profondo piacere, di partecipare alle premiazioni delle Olimpiadi di Filosofia, che si sono svolte a Roma. Il percorso che mi ha condotta a vivere questa splendida esperienza è stato tanto entusiasmante quanto sorprendente: dopo aver vinto la selezione di istituto presso la mia scuola, mi sono classificata al primo posto nella selezione regionale. In questo modo, ho preso parte alla gara nazionale e ho avuto la possibilità di trascorrere una giornata indimenticabile tra filosofia, nuove conoscenze e visite culturali.

In generale, le Olimpiadi di Filosofia offrono agli studenti un’ottima occasione di confrontarsi con tematiche fondamentali, di cui però non sempre si coglie il valore che hanno nella quotidianità. Davanti all’opinione di chi crede che la filosofia sia una disciplina totalmente astratta e incompatibile con la realtà, questa competizione dimostra che essa parla di tutto e si rivolge a tutto. Almeno un pensatore si è espresso su ogni ambito e tutte le riflessioni sono preziose e sempre attuali; la traccia che ho scelto durante la selezione regionale - dall’opera L’umanità in tempi bui di Hannah Arendt - spiega ad esempio che la filosofia non permette di rimanere indifferenti nei confronti del male continuamente veicolato nei contesti storici attraverso guerre e soprusi.

Per quanto riguarda in particolare l’esperienza di Roma, posso affermare con certezza e con gioia di aver provato forti emozioni. Innanzitutto, per me è stato un sogno finalmente uscito dal cassetto e diventato realtà: nel mio piccolo, fin dal primo approccio con la filosofia ho desiderato avere successo in questa gara, mettendo alla prova non soltanto le mie conoscenze, ma soprattutto me stessa. Inoltre, ho provato la contentezza e l’orgoglio di rappresentare il mio liceo: volevo che la mia presenza alle premiazioni fosse un modo per ringraziare i miei professori, perché grazie a loro ho profondamente alimentato la mia passione e la curiosità di imparare - che sono il motore della riflessione filosofica. L’esperienza delle Olimpiadi mi ha permesso anche di confrontarmi con persone nuove, simili ma allo stesso tempo diverse da me: a Roma ho conosciuto studentesse che come me amano la filosofia, ho potuto ascoltare i loro discorsi ed esprimere la mia opinione. Anche questo scambio ricco non è scontato: a causa della pandemia i giovani sono stati costretti a rinunciare alla bellezza di stare insieme e l’evento del 22 aprile è stato molto significativo come passo verso la normalità. Infine, l’esperienza a Roma mi ha insegnato che la filosofia è molto di più rispetto a vincere o perdere: non sono stata premiata tra i primi tre classificati, ma nonostante ciò mi sono sentita sinceramente lieta ed appagata. È giusto, in questi casi, dare il massimo delle proprie capacità e poi sorridere tranquillamente se il lavoro di qualcun altro è stato migliore. Nonostante un buon risultato sia una legittima soddisfazione, mi sono resa maggiormente conto che il pensiero è potente e che, quando si impara ad usarlo opportunamente, va al di là dei riconoscimenti esterni: la filosofia premia ogni giorno coloro che si dedicano a lei.

Per concludere, vorrei ribadire che le Olimpiadi di Filosofia e la premiazione a Roma sono state esperienze meravigliose e già adesso sono ricordi indelebili; vorrei anche invitare gli alunni della mia scuola (e non solo) a partecipare numerosi nei prossimi anni, perché ogni riflessione merita di essere espressa e il confronto con tematiche filosofiche ci rende più maturi, più consapevoli, più umani.

13-14 Maggio. La due giorni di Milano per il rilancio della politica.

 


Alle Stelline il Congresso Federativo di Verdi, Civici, Europeisti

In quattro mesi, se non il mondo, è certamente e radicalmente stravolta la situazione dell'Europa.

Ancora a fine febbraio il titolo del film in cui ciascun Paese si accaniva a fare da attore protagonista era: "La Transizione Energetica-Ecologica", un film prodotto dalla consapevolezza generale della precarietà del pianeta.

RIDUZIONE CONSUMO ENERGETICO AL 45% ENTRO IL 2030. APPROVATA LA RELAZIONE EVI (VERDI)

“L’esito del voto di oggi in Commissione Ambiente al Parlamento Europeo sulla revisione della direttiva sull’efficienza energetica alza l’asticella delle ambizioni ed è un passo decisivo nel percorso per l’indipendenza energetica dell’Unione europea” - dichiara con soddisfazione l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde.

sabato 30 aprile 2022

ARMAMENTI ITALIANI IN GUERRA: IL GOVERNO IMPONE IL SEGRETO DI STATO

 Riceviamo e pubblichiamo 

Altro che dichiarazione di guerra comunicata ai cittadini, come la Costituzione e il buonsenso prescrivono. Il governo Draghi e tutti i partiti presenti in Parlamento nascondono le proprie responsabilità, come per la mancata zona rossa ad Alzano, imponendo il segreto di stato alle immagini e alle descrizione delle armi di produzione italiana che stanno affluendo in questi giorni via ferrovia in Germania, stato scelto dagli Usa come base operativa e logistica della guerra. Non più solo fucili, fucili mitragliatori, mezzi di trasporto. Ma mine anticarro, mortai, ruspe e blindati lince armati, più sistemi radio e visori notturni con decine di tecnici ed addestratori. Tra i maggiori responsabili di questo palese tradimento dei principi della Costituzione, il gruppo parlamentare dei #5Stelle, partito di maggioranza relativa e primo sostenitore coi suoi voti del governo Draghi. 

'Cacciare un governo dispotico che tradisce con le sue azioni i principi comunemente concordati da una libera Costituzione è il primo Dovere di ogni cittadino.' G. Mazzini.

Da S. M. 

venerdì 29 aprile 2022

Ex Piazza d’Armi di Milano. L’immagine di un fallimento. da monitor

 Il 3 aprile scorso sono cominciati i lavori di “bonifica e pulizia” di una parte della ex Piazza d’Armi di Milano: un’area di proprietà pubblica che si sviluppa su una superficie di 41 ettari (410 mila mq), 35 dei quali a verde, rinaturalizzata in più di trent’anni di abbandono da parte del Demanio militare che vi svolgeva le esercitazioni delle sue truppe corazzate, infine conferita a Invimit Sgr nel 2016 per essere “valorizzata” attraverso uno dei fondi immobiliari da lei gestiti.

Da decenni nel mirino degli asset speculativi che, grazie al solito progetto di “rigenerazione urbana”, pretendevano di trasformarla in una specie di Central Park (in teoria pubblico ma di fatto a uso condominiale) con palazzoni residenziali di “prestigio”, frazionati in quattromila appartamenti e relative logge, che ne avrebbero costituito il perimetro a mo’ di “limite invalicabile” alla fruizione pubblica.

Il 3 e 4 aprile, con un imponente dispositivo di “forza pubblica”, è stato effettuato lo sgombero degli orti “non autorizzati”, alcuni sorti come “orti di guerra” durante l’ultimo conflitto mondiale, alcuni usati come abitazione informale da persone e famiglie (anche con bambini) a vario titolo relegate nella cosiddetta marginalità urbana, al di fuori del perimetro sociale e abitativo considerato legittimo. L’intervento ha ricevuto il plauso bipartisan dell’assessore Maran e dell’ex presidente del Municipio 7 Bestetti e potrebbe far presagire che Invimit abbia trovato acquirenti interessati.

Da lì, come se non bastasse, è cominciata una settimana di passione caratterizzata da incendi dolosi che una stampa compiacente consegnerà alle cronache come “vendetta da parte di nomadi e piccola criminalità che lì svolgevano i loro loschi traffici”, ma che potrebbero anche essere inquadrate nella lunga storia che vede negli incendi dolosi a orologeria i migliori alleati delle speculazioni edilizie. Dopo la demolizione degli ex magazzini militari, questi episodi infatti non fanno che accelerare le spinte per realizzare le volumetrie previste dal Piano di Governo del Territorio (Grande funzione urbana o case che siano) e “addomesticare” il verde spontaneo e selvaggio incompatibile con eventuali valorizzazioni immobiliari.

Incendi dolosi che hanno colpito pesantemente anche l’area umida che da anni ospitava specie anfibie protette che per questo, grazie alla mobilitazione di comitati e associazioni, nel 2019 è stata dichiarata A.R.E. (Area di Rilevanza Erpetologica) da Regione Lombardia.

Questo sintetico quadro, cui bisognerebbe aggiungere anni di mobilitazione popolare e proposte di autorevoli progetti alternativi e di riutilizzo e conservazione di questo importante polmone verde di Milano e della sua ricca biodiversità (39 specie di avifauna, di cui ben 34 protette), per inquadrare l’argomento e stampare l’immagine di un fallimento.

Un fallimento, sì, di Invimit (controllata al cento per cento dal ministero dell’economia) che negli anni, nonostante si sia fatta coadiuvare occasionalmente da colossi del mestiere, è riuscita a “valorizzare” ben poco del patrimonio pubblico che le è stato conferito e che, dulcis in fundo, a dispetto dell’investimento pubblico dichiarato da regolare cartello di cantiere (quasi un milione e mezzo di euro) e l’ingaggio di una società di vigilantes privati, ha dimostrato la sua totale incapacità di tutelare quello che, fino a prova contraria, è ancora un patrimonio pubblico.

Ma soprattutto la sconfitta di una politica (della quale Beppe Sala e Pierfrancesco Maran sono gli interpreti più brillanti) che da troppi anni si è piegata agli interessi privati dei fondi speculativi globali, rendendosi complice della cessione di quel che resta della città pubblica e della trasformazione di Milano in città esclusiva ed escludente, umiliando il diritto all’abitare in cambio di una vera e propria elemosina – per redditi medio alti – chiamata Social Housing: ennesima trovata per favorire profitti privati, con il “rischio d’impresa” coperto dalle casse pubbliche, senza fornire soluzione all’emergenza abitativa che attanaglia i ceti popolari e i figli precari del ceto medio impoverito di Milano, vicina alla soglia di allarme e che rischia di esplodere in una vera emergenza sociale con le migliaia di sfratti esecutivi che, dopo la rimozione del blocco imposto dall’emergenza sanitaria, stanno per investire il capoluogo lombardo.

In questo contesto abbiamo Sala e Maran che, da una parte, si attribuiscono il merito della “riqualificazione” dell’area, millantando particolare attenzione alle tutele sociali nei confronti degli sgomberati e promettendo il mantenimento dell’area verde che, in realtà, è stata “blindata” da un vincolo ministeriale ottenuto dalla mobilitazione popolare e da una petizione presentata al parlamento europeo nel 2018; e, dall’altra, sempre Sala & Maran che, con sfacciata ironia, si fingono preoccupati dal costo inavvicinabile della vita a Milano e dal conseguente allontanamento forzoso dei suoi abitanti a “basso reddito” (in realtà anche “medio”) che loro stessi hanno contribuito a generare.

Un “modello di sviluppo” cinico e spregiudicato, che viene replicato in scala a livello globale, dipinto come “green” e “smart”, grazie a una efficacissima propaganda, nel quale si collocano anche tutte le altre grandi operazioni che gravano sulle ultime aree pubbliche di Milano: dal progetto del nuovo stadio privato di San Siro, con annesso quartiere commerciale di lusso, alla “rigenerazione” dell’area che ha ospitato Expo 2015 (col suo lascito di 1,4 miliardi di debito pubblico), così come per gli ex scali ferroviari e opere annesse alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, utili solo ai grandi speculatori privati – non servono particolari doti predittive per immaginare che, come fu per Expo e per le Olimpiadi di Torino 2006, genereranno debito, cemento, precarietà e devastazione ambientale, già in corso soprattutto sulle Dolomiti.

Un modello cui è sempre più urgente contrapporre una rinnovata opposizione sociale ed ecologista di massa. (off topic)

Sono almeno cinquanta le “sfumature di verde” utilizzate dalla narrazione tossica del Modello Milano e che Off Topic Lab, con un ciclo di incontri iniziato il 21 aprile presso la sua base a Pianoterra, si propone di decostruire e denunciare. A questo link tutti i dettagli dell’iniziativa “50 Sfumature di Verde”.

https://napolimonitor.it/ex-piazza-darmi-di-milano-limmagine-di-un-fallimento/

giovedì 28 aprile 2022

Nucleare. Le scorie del1987 in Slovacchia, andata e ritorno

 Di Silvia Zamboni. 

Cons. REG. VERDI Emilia Romagna 

Di fronte al caro energia c’è chi invoca il nucleare. In realtà in Italia non sappiamo ancora come smaltire le scorie altamente radioattive delle centrali chiuse dopo il referendum del 1987.  

Lo conferma la riunione odierna del Tavolo per la trasparenza sulla dismissione della centrale di Caorso (PC), convocata dalla Regione Emilia-Romagna. Dall’incontro è emerso che è stato completato il trasferimento in Slovacchia di tutti i 5.900 fusti di materiale prodotto nel periodo di funzionamento della centrale di Caorso, per sottoporli a riprocessamento e condizionamento, due operazioni fondamentali per aumentare i livelli di sicurezza nella gestione di questi materiali e per renderli idonei agli standard di conferimento al futuro deposito nazionale. Deposito, aggiungiamo, per il quale non è ancora stato individuato il sito.

Nonostante la chiusura delle centrali nucleari italiane risalga al dopo-referendum del 1987, l’Italia non è stata ancora in grado di dotarsi di un piano nazionale di smaltimento delle scorie radioattive, tanto è vero che spediamo in Slovacchia quelle prodotte a Carso.

Un'ulteriore prova di quanto sia difficile e controversa la gestione di un’energia, quella nucleare, che qualcuno oggi vorrebbe far passare anche come la soluzione alla crisi climatica globale perché la fissione nucleare non è fonte di emissione di CO2. E la CO2 legata al ciclo di vita complessivo delle centrali non conta?

In attesa che si concretizzi il deposito nazionale, le scorie trattate di ritorno dalla Slovacchia saranno stoccate a Caorso, dove prosegue il lavoro delle ulteriori fasi del decommissioning, a partire dalla ricostruzione e ammodernamento dei locali dove i rifiuti radiottivi riprocessati saranno depositati in via temporanea.

I Verdi di tutto il mondo sono da sempre in prima linea nella lotta contro il nucleare. E non per ragioni ideologiche, come si usa accusarli, ma a causa della pericolosità di questa tecnologia, dei problemi tuttora insoluti per lo stoccaggio definitivo in sicurezza delle scorie altamente radioattive per migliaia di anni; e, non da ultimo, per il costo del Kwh nucleare, di gran lunga più caro di quello da fonti rinnovabili.

Proprio a Caorso il movimento antinucleare italiano ha visto alcune delle sue più grandi mobilitazioni, ed è stato uno dei semi da cui i Verdi sono nati. Per questo in tutti questi anni abbiamo seguito da vicino il processo di smantellamento della centrale nel piacentino. E continueremo a farlo.

Magra consolazione apprendere, dall’esame della Carta nazionale dei siti potenzialmente idonei alla localizzazione del deposito nazionale che non ve ne sono in Emilia-Romagna. 

Il problema di individuare un deposito definitivo sicuro resta insoluto. E non solo in Italia.

 Circolo Di Piacenza legambiente 



UCRAINA - Il GOVERNO INFORMI IL PARLAMENTO SU INVIO ARMI E SU INIZIATIVE DIPLOMATICHE PER LA TRATTATIVA

 Di Loredana De Petris (senatrice LEU) 

E' necessario e urgente che il Parlamento sia messo al corrente di quali armi l'Italia sta fornendo all'Ucraina e che il governo riferisca su quali iniziative diplomatiche il nostro Paese intende sostenere o sta sostenendo  per cercare una soluzione negoziale del conflitto in Ucraina. Le Camere non ricevono informazioni sul ruolo che l'Italia sta svolgendo in questa guerra e sulle armi che spedisce o si prepara a spedire in Ucraina dai primi giorni dell'invasione. Ciò è tanto più grave in quanto la situazione si è da allora sensibilmente modificata e non sono più altrettanto chiari gli obiettivi reali degli aiuti militari.

Abbiamo tutti sempre detto che gli aiuti militari e le sanzioni devono avere per unico scopo il costringere la Russia ad accettare la trattativa. Ma di trattativa oggi non si parla più. E' invece evidente che sta proprio all'Europa adoperarsi non solo per un negoziato che porti il prima possibile al cessate il fuoco ma anche per l'organizzazione di una conferenza internazionale sul modello di quella di Helsinki, con l'obiettivo di disegnare equilibri e assetti stabili nel Continente. 

Il ruolo dell'Italia e dell'Europa non può limitarsi a fornire armi sempre più potenti all'Ucraina senza costruire contestualmente un percorso che possa portare alla pace.

mercoledì 27 aprile 2022

Dieselgate 2 Perquisizioni a Corbetta

 Su mandato della procura di Francoforte sono state condotte alcune perquisizioni nelle sedi dei costruttori Suzuki e Stellantis, oltre che del fornitore di componenti Marelli in Germania, Italia e Ungheria

Perquisizioni, rese note dalla stessa procura della città tedesca, che puntano a far luce nell’ambito dell’inchiesta in corso in Germania sulla vendita di auto dotate di motori diesel contraffatti.

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Fonte: https://www.motorionline.com/dieselgate-perquisizioni-sedi-suzuki-stellantis-marelli-emissioni-motori-diesel/

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