lunedì 4 maggio 2026

Il greenwashing di AVS per i palazzinari.MILANO, CASA (IM)POSSIBILE: PARLIAMONE INSIEME

 MILANO, CASA (IM)POSSIBILE: PARLIAMONE INSIEME

Questo il titolo dell'iniziativa di avs Milano, e il timore di un evento greenwashing a favore dei palazzinari e del cemento si è concretizzato nella difesa delle speculazioni e "perché il capitalismo potrebbe essere più buono". 

Dopotutto, se sinistra italiana, sono compagni che sbagliano, un po' troppo, i dipendenti della Grandi Elena, frutto del suo piano kalergi di sostituzione dei Verdi ha creato figure veramente improponibili, basti pensare a quando gli stati uniti hanno rapito il presidente Maduro, assassinando 100 persone, il post di una "istituzionale" che sembrava come un Calenda qualsiasi per dirla alla Crozza. La battuta del compagno di sinistra italiana di risposta, scandalizzato ovviamente è stata "nemmeno saprà dov'è il Venezuela". 

Interessante analizzare i social network degli istituzionali di sala emh, della Grandi, nessuna pubblicazione in merito alle inchieste sull'urbanistica. Strano, no? 

Non si è parlato di mobilità e trasporto pubblico legati alla domanda offerte di case 

Non si è parlato di città metropolitana.

Non si è parlato di Milano paradiso dei palazzinari, dei grattacieli nei parcheggi. 

Però si è scoperto il neonazismoorange , casa si, ma devi fare volontariato. 

Spunti interessanti ed è sempre meglio parlarne di più e non di meno.

Nonostante la location simpatica e piacevole, nemmeno gli stessi stipendiati verdi e sono tanti, circa una trentina tra 20 istituzionali e dipendenti. I finti giovani verdi, come un lavoro, da soli, nemmeno conoscenti da tirare in mezzo. 

Ugs invece è presente, anche se la partecipazione e l'uscita dignitosa è stata frutto del circolo arci e dei suoi attivisti. 

P.s. quand'è che siamo passati da militanti ad attivisti? 

Qui il testo 

Video dirette quiMilano 

Nota, nessun giornalista presente se non quello embedded dell'assessora che nonostante la dimensione Milanocentrica si dimentica di scrivere dei 70.000 euro di via fiamma , del commissariamento dei verdi, strano, né? 


Abitare a Milano oggi è sempre più difficile, soprattutto per i giovani. Per questo Giovani Europeisti Verdi, Unione Giovani di Sinistra e Alleanza Verdi Sinistra promuovono “Casa (Im)possibile”, un momento di confronto aperto tra cittadine e cittadini.

 Domenica 3 maggio, ai Giardini Lea Garofalo (via Montello 3), dalle 16:30 alle 22:30, un pomeriggio e una serata tra dibattiti, incontri, mostra fotografica e musica dal vivo per riflettere insieme sul diritto alla casa.

Si parte alle 16:30 con “Urbanistica ed ecologismo”, con interventi di Elena Comelli, Sofia Pasotto e Silvia Bartellini.

Alle 17:30 spazio a “Impatto sociale delle politiche abitative” con Michele Capolongo, Angelo Avelli e Gianfranco Candida.

Dalle 18:30 il focus sarà su “Case vuote, città piena. Ripensare l’abitare a Milano”, con Eleonora Lombardi, Onorio Rosati e Francesca Cucchiara.


Ogni giorno che passa si vede chiaramente perché avevano fatto la guerra a Monguzzi e ai verdi di sinistra.  Nemmeno la decenza di un ricordo. Dopotutto non hanno messo nemmeno le bandiere.







Ricordiamo invece sinistra italiana, senza filosofie su case o altro, piuttosto vincolata da persone giuste e brave ma nel posto sbagliato. Es. Per la verifica dei Pgt o per attività legali, dove la volontà politica è l'opposta a quella dell'ente.  E come non ricordare l'uscita con Bardelli.

Nota. Solo un relatore ha citato il periodo di sgomberi, ma non ho sentito il nome di 

CASA LOCA, una grande esperienza di studentato popolare.




Questa è la storia di uno di noi, anche lui nato, per caso in via Gluck.. 



domenica 3 maggio 2026

Ospedale San Raffaele: le dimissioni di Paolo Rotelli nella giornata della Festa dei lavoratori

 Ospedale San Raffaele: le dimissioni di Paolo Rotelli nella giornata della Festa dei lavoratori

Dai social della confederazione unitaria di base 

Mentre CUB sanità italiana, nel corteo della Mayday, denunciava l'affronto del vicepresidente del Gruppo San Donato, Paolo Rotelli, che nuotava tra le banconote, nel suo video diventato virale tra i lavoratori e le lavoratrici indignati dell'Ospedale San Raffaele, lo stesso annunciava le sue dimissioni.

Lunedì 27, gli RLS e i delegati sindacali di CUB sanità italiana e USI sanità avevano portato la protesta nella riunione annuale sulla sicurezza, mostrando cartelli che spiegavano che la situazione dell'Ospedale non è sostanzialmente cambiata rispetto a quanto denunciato lo scorso dicembre: continuano le dimissioni di personale perché l'accordo economico non è soddisfacente per quasi la metà dei lavoratori e le condizioni di lavoro rimangono critiche. 

La gestione in appalto di molti servizi e reparti non garantisce continuità delle cure e la stessa qualità e sicurezza che possono garantire i professionisti assunti direttamente dall'Ospedale. La ricerca viene mortificata.

I risultati economici di cui si vanta Paolo Rotelli sono stati fatti a spese di lavoratori e pazienti.

Non sappiamo quale sarà la "buonuscita" del vicepresidente, ma vorremmo che i profitti fatti con i rimborsi regionali e ministeriali, quindi derivanti dalle tasse dei cittadini, o i proventi del 5 per mille, che dovrebbero servire a finanziare la ricerca sanitaria, fossero interamente investiti per garantire stipendi pari a quelli della sanità pubblica e cure di qualità per tutte e tutti i pazienti.

La grande espansione all'estero del gruppo San Donato, anche in affari che non riguardano la sanità, e la contrazione degli stipendi dei lavoratori, fanno pensare che il passaggio di testimone da Paolo Rotelli a suo fratello Marco e a Kamel Ghribi non migliorerà la situazione.

L'attuale dirigenza e, in particolare, chi gestisce le relazioni sindacali, rimane sorda rispetto a quanto diciamo da mesi: la fuga di personale si ferma solo aumentando i salari e migliorando le condizioni di lavoro; dare in appalto l'assistenza è un azzardo. Chi non riesce a fermare l'emorragia di professionisti deve farsi da parte.

La sanità va sottratta a chi ne fa esclusivamente una questione finanziaria e va riportata sotto il totale controllo pubblico. Regione Lombardia e il Governo stanno permettendo il drenaggio di risorse pubbliche per finanziare case discografiche in Francia e cogenerazione in Libia!

Gli Ospedali del Gruppo San Donato devono essere acquisiti e gestiti dal pubblico per restituire dignità a pazienti e lavoratori!



sabato 2 maggio 2026

MAYDAY 2026 contro il modello Milano

 Milano primo maggio 

Il primo maggio, conclusione della Pasqua dei lavoratori e sfruttati, la settimana che va dal 25 aprile al primo maggio. Mentre la versione sussunta e normalizzata fa la sfilata del mattino, e almeno ci provano a dire qualcosa, anche se nei fatti, questa gravosa situazione è certo responsabilità dei confederali. Il pomeriggio torna la rivendicazione a una vita degna e libera dal ricatto del lavoro salariato, in particolare si concentra sulle politiche antipopolari da casa e trasporti e a quelle repressive. 

In una intervista a un sito bolognese ho colto occasione per ricordare Carlo Monguzzi.

Video quiMilano 

Nota stampa cub 

Milano viene dipinta come la “metropoli inclusiva e delle opportunità per tutti”. Da anni denunciamo come il successo di questo “modello” sia in realtà solo di facciata, perché quella che viviamo tutti i giorni è una città in cui le disuguaglianze aumentano, i servizi vengono privatizzati, il lavoro è precario, gli affitti sono insostenibili, l’aria è pessima.

Gentrificazione dei quartieri e attacco al diritto all’abitare.  Da una parte c’è la città dentro i bastioni: turistificata, cara e del lusso, capitale mondiale dei milionari, con i suoi hotel di lusso e ristoranti stellati, in cui svettano i grattaceli delle banche e corporations; dall’altra la periferia, con la strutturale carenza di edilizia popolare e gli sfratti coercitivi di chi non arriva a fine mese. Il rinnovamento dei quartieri, pur coinvolgendo archistar internazionali, ha avuto come effetto il peggioramento delle condizioni di vita delle classi popolari. A Milano ci sono ancora 15 mila case popolari vuote, molte in attesa di ristrutturazione, mentre i prezzi degli affitti crescono ogni giorno in maniera esponenziale. Le famiglie di lavoratori, i pensionati e gli studenti non possono più permettersi i costi della città.


Privatizzazione dei servizi pubblici. Milano è la “città delle opportunità”, ma solo per chi se lo può permettere.           


Il privato dilaga in ogni settore: crescono grandi ospedali e cliniche private a discapito del sistema sanitario pubblico sottofinanziato e ormai allo sfacelo; ricche università e istituti scolastici privati si accaparrano fondi pubblici quando la scuola pubblica da decenni subisce tagli; il trasporto pubblico urbano è oggetto di interessi privati che oltremodo contribuiscono a collocarci tra le città più inquinate d’Europa.

Precarizzazione strutturale del lavoro. Dalla città della grande industria e delle lotte operaie, Milano è diventata una Disneyland neo-liberale dei servizi che nasconde marginalità, esclusione sociale e isolamento. La chiusura degli insediamenti industriali ha dato spazio ad attività a basso valore aggiunto (commercio, ristorazione, turismo, pulizie, sicurezza), con lavori dequalificati e paghe povere, dove si ricorre sempre di più al sistema degli appalti e dei sub-appalti per abbassare sensibilmente il costo del lavoro, a discapito anche della sicurezza.

RIPARTIRE DAGLI INTERESSI DEI LAVORATORI E DELLE CLASSI POPOLARI E’ NECESSARIO PER INVERTIRE QUESTA TENDENZA! 

#mayday #primomaggio #milano #cubmilano #cub

Un esempio, da garage a hotel e volumetrie "gonfiate"















giovedì 30 aprile 2026

Sacerdoti surroga Carlo Monguzzi in consiglio comunale 30.4.2026

 Milano 30.4.2026

Video consiglio comunale 

Intervento di Michele Sacerdoti 

https://www.youtube.com/live/UXMYz3LuUqE?is=qfmFUqfkyxyS_oEj 


Riportiamo una breve intervista a Carlo Monguzzi del 18 gennaio 2024 quando hanno provato a cancellare i verdi e a farlo "green whasing"



Milano a sostegno della Global floottlia 30.4.2026

 Milano. Poche ore dopo l'attacco alla floottlia diretta a Gaza con farmaci e beni di prima necessità, la Milano solidale si dà appuntamento in un presidio sotto la prefettura per chiedere un intervento del governo italiano e per chiedere l'interruzione di tutti i rapporti commerciali con Israele. La grande partecipazione al presidio è sfociata in corteo fino a piazzale Loreto.
























Urbanistica: sequestrato cantiere via Zecca Vecchia, hotel su scavi archeologici Milano, 30 apr.

 Urbanistica: sequestrato un altro cantiere,

in via Zecca Vecchia, Milano. Un hotel su scavi archeologici

Urbanistica: sequestrato cantiere via Zecca Vecchia, hotel su scavi archeologici Milano, 30 apr. (LaPresse) - 

La guardia di finanza di Milano ha sequestrato oggi il cantiere di un hotel in costruzione da 199 stanze in via Zecca Vecchia, nel pieno centro storico di Milano, nell'ambito delle inchieste sull'urbanistica e l'edilizia. I militari delle fiamme gialle hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo disposto dal gip Mattia Fiorentini. Secondo le ipotesi della pm Marina Petruzzella e l'aggiunto Paolo Ielo, l'edificio di 5 piani per cui i lavori sono in corso e che dovrebbe sostituire un ex garage si sarebbe avvalso di tutta una serie di "atti falsi" per permettere l'edificazione di un lotto che insiste su un "importante sito del demanio archeologico", il "foro della città antica romana, all'incrocio tra il cardo e il decumano". Sono 39 gli indagati dalla Procura per le ipotesi di reato di lottizzazione abusiva e falso in concorso. 

CRO LOM flo/gib 301936 APR 26

(foto Urbanfile)

Dal fb di g.b. 

Urbanistica Milano, gup conferma cittadini parti civili al posto del Comune Respinta richiesta dell'amministrazione comunale sul caso di piazza Aspromonte

 Da ansa. 

Urbanistica Milano, gup conferma cittadini parti civili al posto del Comune

Respinta richiesta dell'amministrazione comunale sul caso di piazza Aspromonte

 - MILANO, 30 APR - La gup di Milano Maria Beatrice Parati ha confermato che 24 cittadini milanesi rimangono parti civili, dopo che con una "azione popolare" hanno chiesto di costituirsi "in sostituzione" dell'amministrazione comunale (persona offesa in questi procedimenti ma mai parte civile), nell'udienza preliminare a carico di 26 imputati, per accuse che vanno dalla lottizzazione abusiva all'abuso edilizio, fino al falso e alla corruzione, in una delle tranche della maxi inchiesta sulla gestione urbanistica della metropoli.

    Si tratta del primo filone di indagini di questo genere, aperte più di tre anni fa dalla pm Marina Petruzzella, sul caso di un edificio di tre piani e una villetta abbattuti per far posto ad un palazzo di sette piani, il cosiddetto "Hidden garden", in zona piazza Aspromonte, per l'accusa realizzato "in un cortile".
 L'avvocatura comunale nell'udienza di oggi, sulla base di una delibera di Palazzo Marino, aveva chiesto che il Comune potesse subentrare "agli elettori che hanno proposto l'azione popolare" ma "senza aderire alla costituzione di parte civile intrapresa",
 ma solo come parte offesa, 
e "riservandosi di esercitare una autonoma azione civile" semmai "all'esito dello stesso processo penale, vengano accertate responsabilità degli imputati".



Le intuizioni di Carlo Monguzzi, il suo sostegno ai cittadini, la sua passione per la verità, pare che riecheggino..
, non facciamola lunga, abbiamo tutti cercato un suo post su fb per sapere cosa sta succedendo a Milano, e nel particolare per grattacielopoli. 
Un grande grazie ai cittadini.
 Dopo il condono salvamilano, votato dal consiglio e poi ritirato, e le inchieste in corso, pareva quanto meno inopportuna questa azione della giunta Sala.
In questo il silenzio dell'assessore Grandi, dei consiglieri Gorini e Cucchiara, e dei Verdi vicini al sindaco, è a dir poco assordante e ridondante.
I verdi di Milano sostengono l'operato sei cittadini e si uniscono alla richiesta di una assemblea lombarda di tutti i verdi della regione.





mercoledì 29 aprile 2026

Fotovoltaico a terra, ranteghetta. Aggiornamenti al 29.4.2026

 Dai social del gruppo consiliare di centrosinistra di Santo Stefano Ticino 

In mancanza di comunicazioni ufficiali sia dal Ministero dell’Ambiente (MASE) sia dal Comune, continuiamo a monitorare la vicenda nel sito ministeriale, nel quale si capisce che il progetto non sarebbe più in fase di verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ma, sembra, senza passaggi intermedi – e questo non ci è chiarissimo – sia stato assoggettato a VIA. Noi Consiglieri di Uniti per Santo Stefano Ticino abbiamo scritto al ministero chiedendo chiarimenti ma, al momento, non abbiamo riscontri.

Il progetto che ora figura nella sezione VIA è lo stesso del 2025, che è stato solo spostato da una procedura all’altra.

I dettagli qui:

https://va.mite.gov.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/11630/17617?fbclid=IwY2xjawRerf1leHRuA2FlbQIxMABicmlkETB0UWt0RVVqdTlpUWVoZVhlc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHlcCfyym0sJb3bzwCREc00gRtwqjwP1l7ezkX6s8ipFUd13RYmBbC_5JOvkQ_aem_kmpwb-fI2mqBl7lnuz6b7A

Vediamo luci e ombre, perché il progetto sembrerebbe finalmente assoggettato a VIA, quindi una procedura più rigorosa, che non lo manda direttamente verso un’autorizzazione semplificata e che dovrà coinvolgere di nuovo i Comuni e i cittadini. La documentazione, però, è la stessa, quindi sta andando avanti nelle proporzioni mostruose che già conoscevamo e questi lunghi silenzi, nonché la mancanza di chiarezza sulle date dei prossimi passaggi (quando sarà aperta la consultazione pubblica?) ci preoccupano molto.

Continueremo a vigilare, a farci sentire e, non appena avremo risposte dal MASE o qualsiasi altra informazione, la renderemo pubblica.

Il 3 Maggio tutti ai giardini lea Garofalo a cacciare i fascisti

 Una provocazione dei nemici del popolo, quelli che hanno pugnalato Monguzzi alle spalle per fare i lustrascarpe di mr expo. 

Non se ne salva uno. Tutti utili solo ai padroni e alla p5. 


Comelli. Già dipende orbita Sea,  quindi Morazzoni p5

Sofia pasotto. Mi sta simpatica ma politicamente è assistente della senatrice Floridia, e per capire il livello di distopia, vediamo i post suoi, e non della senatrice. Questa cosa, si verifica anche a Bruxelles con alcuni collaboratori e senza sfera di cristallo, è la storia dell'eurodeputata corrado. 

Persone valide, decontestualizzate e usate come washing 



Avelli, praticamente è un caporale per i rider e probabilmente lavorerà per qualche impresa edile che vuole ristrutturare in viale porpora.
Ma oggettivamente, chi è? 
Ma chi sono questa gente?
La nuova polizia?


E qua l'onplain di parassiti 
Da cucchiara a rosati 
Quando la politica è inutile o peggio, sempre contro il popolo.
Cucchiara cosa fa a Milano da Roma? 


Quanto soldi buttano questi stronzi (nel senso letterale, li vedi w pensi, che merdacce!) che mi devono pagare gli stipendi e affitti dal 2003?

Chissà se hanno chiesto l'autorizzazione per il plateatico e la SIAE per il gruppo? 


Qua una iniziativa della stessa risma, non volevano che registrassi. Le merde. 
Dopo 3 giorni hanno arrestato Oggioni e Bardelli si è dimesso. 
Ma guardate voi questi servi sciocchi 



Sinistra italiana che parla di lavoro e diritti.

 Ormai sappiamo la cifra politica di sinistra italiana, provare a cavalcare le lotte, schedare e segnalare i comunisti e i socialisti di base, dare lavoro a confindustriali e nuclearisti. In parole povere fare la guerra ai verdi e al sindacato di base sincero, hanno infiltrato la cub di Magenta e se lo fanno pure pagare come un dipendente. 

Ora, parlano di lavoro. 

Ecco il copia incolla, dopotutto dopo quasi 3 anni imparare a fare un post su facebook è degno di nota 

Nel frattempo fontana e meloni ringraziano, il film è sempre lo stesso, per combattere chi lotta, prima i crumiri, poi la repressione e Sinistra Italiana è l'archetipo del crumiro, questo è quello che ha dimostrato in Lombardia, poi, che Soros e le sue fondazioni abbiano orientato e manipolato, chi vi scrive è stato vittima della p5 dal giugno 2006 a novembre 2007 e hanno schedato e poi eliminato ucciso, con incidenti e malattie tutti i verdi ex dp.


Spiace per i lavoratori.

Diventa difficile distinguere tra CGIL e sinistra italiana, basta ricordarsi il coro di fondo "di destra o di sinistra, contro i lavoratori è sempre fascista"


PRIMAVERA DEL LAVORO: AL VIA IL PERCORSO IN LOMBARDIA

Parte da Milano “Primavera del Lavoro”, il percorso promosso da Sinistra Italiana Lombardia e UGS Lombardia per rimettere al centro il lavoro reale, quello vissuto ogni giorno da lavoratrici e lavoratori. L’iniziativa nasce da un questionario lanciato nei mesi scorsi, i cui risultati rappresentano il punto di partenza di un ciclo di incontri nei territori fatto di ascolto, confronto e costruzione di proposte concrete per il presente e il futuro della regione.

I dati raccolti delineano una situazione complessa: quasi una persona su due fatica a raggiungere un’autonomia economica stabile, il 62% vive condizioni di stress frequente e cresce la richiesta di un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata. Indicazioni che emergono dall’indagine e che rafforzano la necessità di un cambio di rotta nelle politiche sul lavoro, a partire da precarietà, salari e qualità dell’occupazione.

Il progetto proseguirà con un tour nelle province lombarde, con tappe a Mantova, Como, Monza, Vigevano, Cremona, Bergamo, Sondrio e Brescia. Un percorso per raccogliere esperienze e bisogni e trasformarli in proposte credibili su precarietà, salari e qualità del lavoro, rafforzando la rappresentanza e rimettendo il lavoro al centro del dibattito pubblico.

#PrimaveraDelLavoro #Lavoro #Diritti #Lombardia #Politica

La locandina dice tutto.

Avs non esiste, è solo un cartello elettorale, i fondi del 2x1000 indicati a sinistra italiana. 

Su capire il lavoro di oggi, iniziamo da destra, il grande avversario del movimento notangenziale di Magenta, Matteucci, quindi asfalto cemento e inquinamento per due posti di lavoro e appalti tra coop palazzinari e ndrine. Poi un ragazzo, una signora, l'attuale consigliere regionale rosati, che ha assunto come collaboratori, la Mapelli perché ha fatto perdere i verdi a Gorgonzola e Antoniol (il nuclearista  che ha nascosto i moduli dei rappresentanti di lista) i verdi a Monza, poi Gaetano Petronio perché hanno perso a Cinisello e Michele Foggetta perché hanno perso a Sesto san Giovanni. Dopotutto perdere come centrosinistra nella Stalingrado d'Italia mica è da tutti, idem Cinisello.  E chi vi scrive è da ottobre 2004 che ha la parola del gruppo verde regionale di venire assunto, e gli altri collaboratori sono stati tutti ricollocati. 

L'invito è a tirare uova a questi nemici del popolo e a farli stare lontani dai nostri cortei.

martedì 28 aprile 2026

1 e 2 maggio festa a Gaggiano

 


🇨🇺 GIORNATA DI SOLIDARIETÀ CON CUBA con pranzo cubano

Presente il Console Generale di Cuba

Josè Luis Darias Suarez 🇨🇺

💥 Sabato 2 Maggio a Gaggiano (MI)

L’iniziativa si inserisce nella Campagna nazionale raccolta fondi “Energia per la vita 

Accendiamo la luce su Cuba!” promossa da Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba - CGIL - ANPI - ARCI

A Gaggiano, presso l’Area Feste in Via Gramsci 36

🇨🇺 Programma:

📍Dalle 11.30 cocktail cubani

📍Dalle 12.00 Pranzo tipico cubano con: Picadillo a La Habanera con carne, riso e fagioli neri, mariquitas di platano, insalata criolla, dolce, a 20 euro (bevande escluse)

📍Inoltre esposizione di artigianato e gadget cubani, oltre a buona musica caraibica.

✅ Per prenotazioni contattare

 Vittorio 3478760782 - Carlo 3382808942

Verdi Imola. LETTERA APERTA AI CITTADINI E AGLI AMBIENTALISTI DI IMOLA

 🟢 LETTERA APERTA AI CITTADINI E AGLI AMBIENTALISTI DI IMOLA

Alla crescente disillusione dei cittadini la politica risponde in modo confuso: da un lato dichiara di volere porvi rimedio, dall’altro sembra fare di tutto per esasperarla. Le contraddizioni sono tante e tali che viene il sospetto che non ci sia alcun interesse dei partiti a colmare la distanza dagli elettori. 

Nei giorni scorsi in Parlamento abbiamo assistito a forti proteste dell’opposizione contro l'ennesimo Decreto Sicurezza. A indignarsi e a occupare i banchi del governo è stato lo stesso centrosinistra che a Bologna utilizza proprio quelle norme per reprimere proteste contro la cementificazione di un parco pubblico. Chi rivendica il diritto di difendere suolo, alberi e la propria salute viene manganellato e gasato dalla polizia con il beneplacito del “campo largo”.

Sempre nei giorni scorsi siamo stati travolti dall’immenso dolore per la scomparsa di Carlo Monguzzi, Verde storico di Milano che si è ritrovato isolato nel partito mentre conduceva importanti battaglie in Comune e sul territorio insieme ai cittadini. Chi l'aveva emarginato ha poi riconosciuto la sua coerenza. Ma nelle stesse ore i vertici del partito svilivano i Verdi coerenti di Bologna.


In tale sconfortante contesto si inseriscono le vicende di Imola. C’è una federazione provinciale di Europa Verde e ci sono iscritti che, critici verso l’attuale giunta, erano pronti a impegnarsi per proporre un’alternativa programmatica. La federazione nazionale, calpestando l’autonomia dei gruppi locali prevista dallo statuto del partito, ha deciso di procedere per conto suo con la lista AVS a sostegno della ricandidatura di Panieri.


Insomma, è stato esautorato il direttivo provinciale di Europa Verde e sono stati umiliati gli iscritti di Imola.


Alcune domande sorgono spontanee: 

1. chi rappresenta la V di AVS?

2. i dirigenti nazionali, che impongono decisioni dall’alto, sanno come è stata governata Imola in questi cinque anni?

3. se il “campo largo” è una scelta irreversibile a ogni livello, che senso ha avere militanti che sul territorio portano avanti le istanze ecologiste (anche contrapponendosi alle amministrazioni di centrosinistra)?


Le risposte sono facilmente intuibili. È evidente che non ci sia alcuna libertà decisionale a livello locale e il giudizio sull’operato di un’amministrazione non conta nulla. Conta invece mostrarsi uniti e allineati all’alleanza nazionale per non spezzare equilibri elettorali e di potere che nulla hanno a che vedere con la Politica nobile che dovrebbe essere libera e al servizio delle persone e del bene comune.

I cittadini e gli ambientalisti di Imola hanno il diritto di sapere ciò che è accaduto nei Verdi, perché è la rappresentazione di un intero sistema che si occupa ormai solo della propria autoconservazione.

Ci auguriamo che delusione e disincanto possano trasformarsi in idee e impegno. Imola come Bologna: mobilitiamoci dal basso per costruire una città e un futuro migliori.

Massimo Pastori nuovo assessore a Ossona. Il monocolore leghista perde pezzi

 Nonostante il clima fortemente omertoso a Ossona, dove in pubblico hanno tutti paura di parlare, siamo riusciti a scoprire chi sarà il nuovo assessore. Sui motivi delle dimissioni, la voce ufficiosa è il carico di impegni, a logica, il risultato del referendum come goccia, e si presume, il malessere di fare l'assessore in un monocolore leghista e disaccordi sul Pgt votato di nascosto dai cittadini e con la fuga del sindaco Giovanni venegoni durante la votazione. 

Nel consiglio comunale di mercoledì 29, Gussoni verrà sostituito da Barbaglia Elisa, della lega nord , nel ruolo di consigliere e da Massimo Pastori per l'assessorato. 

In attesa delle dimissioni di tutta la giunta, per i motivi noti, assistiamo all'ultimo fortino leghista che si prepara alla stagione congressuale.


lunedì 27 aprile 2026

Lettera aperta ai cittadini e alla città di Milano, dai 24 cittadini costituiti parte civile per grattacielopoli

 I 24 cittadini che sono stati ammessi dal GUP al processo di piazza Aspromonte al posto del Comune inerte scrivono una lettera aperta a Sala e ai Milanesi, commentando la delibera di Giunta del 23/4. La lettera è stata inviata anche al sindaco e alla Giunta.

Lettera aperta ai cittadini e alla città di Milano

Piazza Aspromonte, 25 aprile 2026

Al Sindaco e alla Giunta, ma soprattutto a chi Milano la vive, la attraversa, la paga, la immagina. Il 25 aprile non è una data ornamentale. È una linea di confine. Da una parte l’obbedienza cieca, dall’altra la responsabilità consapevole. Da una parte il potere che si autoassolve, dall’altra la cittadinanza che si assume il peso del bene comune. Ecco perché quanto accade intorno al caso di piazza Aspromonte non è una questione tecnica, né un cavillo da addetti ai lavori. È una crepa. E dentro quella crepa si vede chiaramente il rapporto oggi distorto tra istituzioni e cittadini.

Il Comune di Milano sceglie di partecipare al procedimento penale come “persona offesa”, ma rifiuta di costituirsi parte civile. Una posizione che, al netto del linguaggio burocratico, suona così: osservo, ma non agisco; assisto, ma non mi espongo; mi riservo, eventualmente, di intervenire dopo. Al più, nell’attesa, deposito memorie a sostegno degli imputati. Nel frattempo, cittadini organizzati si fanno carico di ciò che l’Ente decide di non fare: difendere l’interesse collettivo dentro un’aula di giustizia. E qui sta il punto politico, prima ancora che giuridico. Perché quando i cittadini suppliscono all’inerzia dell’amministrazione, non stanno facendo un gesto simbolico: stanno esercitando sovranità. Stanno ricordando che il Comune non è un soggetto astratto, ma una funzione. Una delega. Un mandato. E un mandato, in una democrazia costituzionale, non è eterno né incondizionato. L’articolo 54 della Costituzione parla chiaro: chi esercita funzioni pubbliche deve farlo con disciplina e onore. Non è retorica da cerimonia. È un vincolo operativo. Significa assumersi responsabilità anche quando è scomodo. Significa difendere l’interesse pubblico senza ambiguità, senza posizionamenti opachi, senza cortocircuiti tra forma e sostanza.

Qui, invece, la sostanza è sfuggente. Il Comune contesta implicitamente l’impianto dell’azione penale, si oppone all’azione popolare, ipotizza perfino una questione di legittimità costituzionale contro uno degli strumenti che permettono ai cittadini di intervenire quando l’Ente si sottrae. Tradotto: non solo non agisco, ma metto in discussione il tuo diritto di agire al posto mio. È una scelta legittima? Forse sì. È una scelta giusta? Qui si apre il campo del giudizio politico, ed è impossibile far finta che non esista. Perché Milano non è solo un mercato immobiliare evoluto, né un laboratorio permanente di valorizzazione urbana. È un organismo fragile, stratificato, storico. Un equilibrio tra interesse pubblico e iniziativa privata che la Costituzione, negli articoli 9, 41 e 42, definisce con precisione: l’iniziativa economica è libera, sì, ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale. La proprietà è riconosciuta, ma deve avere una funzione sociale. L’ambiente deve essere tutelato anche nell’interesse delle future generazioni. Non sono dettagli. Sono il perimetro. E quando questo perimetro si sfuma, quando le deroghe diventano sistema, quando il linguaggio amministrativo si fa opaco proprio nei passaggi decisivi, allora il problema non è più il singolo edificio. È il modello.

Milano oggi rischia di diventare un precedente. E allora la domanda, semplice è questa: da che parte sta l’Amministrazione quando il conflitto è tra interesse collettivo e operazioni borderline? Non nelle dichiarazioni. Nei fatti. I cittadini, in questa vicenda, hanno già dato una risposta. Si sono esposti, si sono costituiti, hanno accettato il rischio, il costo e la fatica di stare dentro un processo. Non per un tornaconto, ma per un principio: che il bene comune non sia negoziabile a porte chiuse.

Questa lettera non chiede consenso. Chiede chiarezza. Chiede che il Comune scelga una linea leggibile, politicamente assumibile, rispettosa dei principi costituzionali e democratici. Chiede che si riconosca il valore e non la fastidiosa interferenza dell’azione civica. Chiede, in fondo, una cosa antica: che la politica torni a essere servizio.

Il 25 aprile serve a questo. A ricordare che le istituzioni esistono perché qualcuno, prima di noi, ha deciso che il potere doveva avere un limite. Oggi quel limite non si difende con le celebrazioni. Si difende nelle delibere, nelle aule di tribunale, nelle scelte tecniche e politiche che determinano la qualità della vita collettiva. Milano non è di chi la amministra. Milano è di chi la abita, la difende, la immagina ancora possibile. E, quando serve, la contesta, senza stare in silenzio.


Firmato dai 24 cittadini

rappresentati dall’avvocato Veronica Dini

Milano, 25 aprile 2026