Incredibile partecipazione per lo sciopero generale promosso da USB e sostenuto dalle altre sigle sindacali del sindacalismo di base, in solidarietà ai lavoratori dei porti europei contro la guerra. Oltre 100.000 persone, da due concentramenti, dal Politecnico e dalla stazione centrale, per arrivare fino alla tangenziale est.
Milano, piazza Duomo, martedì 27 ottobre, Milano, ricorda l'omicidio di Giovanni Ardizzone, morto durante una manifestazione per la pace, investito da una camionetta della polizia. In rappresentanza del Comune di Milano è intervenuto il presidente del municipio 1 Mattia Abdul, si sono susseguiti gli interventi dell'ANPI, e della CGIL, che ha ricordato che nel 1962 aveva organizzato la manifestazione per la pace e che la macchina bianca che sabato scorso in piazza a Torino ha seminato il panico tra il corteo degli studenti rischiando di investirli era della questura di Torino.
Intervento del già senatore Roberto Biscardini, che ha ricordato che nel 62 occupò il liceo artistico di Brera in solidarietà al popolo cubano e per la pace.
Intervento del Signor Console Cubano, che ha ricordato i 100 anni dalla nascita del Comandante Fidel Castro, che a Cuba i medici formati e istruiti gratuitamente come segno di umanità e speranza concreta di un mondo migliore necessario e possibile, sono della facoltà di medicina intitolata al giovane studente di medicina Giovanni Ardizzone, figlio dei farmacisti di Castano Primo.
Dai social di Rifondazione comunista Milano
Oggi abbiamo ricordato, ancora una volta, Giovanni Ardizzone, il giovane internazionalista ucciso da una camionetta della polizia il 27 ottobre 1962, durante una manifestazione organizzata dalla Cgil, a sostegno di Cuba. Sono gli anni della crisi dei missili, quando il mondo è arrivato a un passo dalla guerra nucleare. Ma sono anche gli anni in cui J.F. Kennedy da l’avvio a quello che è oggi il Blocco unilaterale, economico, commerciale e finanziario più lungo della storia, e che, da gennaio 2026, l’amministrazione Trump ha reso anche energetico, impedendo l’ingresso di combustibile da ormai 10 mesi, mettendo in ginocchio un popolo che ha la sola colpa di volersi autodeterminare.
La commemorazione di oggi arriva alla vigilia del voto alle Nazioni Unite sulla mozione presentata da Cuba, come ogni anno, per chiedere la rimozione del blocco. Rifondazione Comunista ha mandato una lettera, firmata dal segretario nazionale Maurizio Acerbo, al ministro degli esteri Tajani affinché l’Italia mantenga la posizione storica per la rimozione del blocco. Auspichiamo che il nostro Paese abbia memoria dell’aiuto ricevuto dai medici cubani e delle relazioni storiche che ha sempre avuto con Cuba
La commemorazione di Giovanni, a due passi dal Duomo, ci fa pensare allora a un ragazzo di 21 anni morto perché era in piazza a difendere i diritti di un altro popolo, e oggi ai giovani in tutto il mondo in piazza per il loro futuro e per il futuro di un altro popolo vittima di un genocidio, accusati e criminalizzati da un potere subalterno agli Stati Uniti come non mai.
Nel centenario della nascita di Fidel Castro, Cuba resiste, ma ha bisogno di tutte e tutti noi. #Cubanoestàsola #NoalBloqueo #Ardizzone
Ossona, città metropolitana di Milano, da circa due mesi, l'impianto idraulico dell'edificio di via Baracca 12 ha delle perdite d'acqua, che determinano alcune pozze d'acqua nello scantinato, già locale caldaia. In seguito alla rottura di un rubinetto e ai lavori per la sostituzione, con conseguente chiusura di tutto l'impianto si è scoperto che non si trattava del o solo degli scarichi, ma del tubo di carico, presumibilmente dovuto, come dimostrano i marmi dell'edicola della Madonna che si sono spezzato, al cedimento del terreno in seguito all'assestamento dei lavori della fogna di via Baracca.
Per questo motivo è chiusa la lavanderia in affitto alla societa srl eseg, lavanderia che si era già distinta per un aumento del 100% e per l'uso propagandistico antieuropeo, nei giorni precedenti le elezioni, con cartelli deliranti sulle vetrine.
I metodi paramafiosi e di stampo fascista dei consorti delle titolari della società che gestisce la lavanderia, non possono venire derubricati come semplici mentecatti e scemi di paese, ma sono, presumibilmente parte di una regia più ampia che vede in un ruolo di regia, il funzionario comunale Bollini, già noto per abusare del suo ruolo, come denunciato anche da un ex assessore.
Oltre alla perdita d'acqua, lo stabile ha ricevuto altri danni, presumibilmente dovuti alla chiusura degli scarichi dai pluviali.
In questo, la complicità del costruttore e nipote, che si rifiutano di fornire le cartine mappe degli impianti, in concerto con la divulgatrice leghista già pluricondannata del sito web demenziale neonazista.
La lavanderia, per questo è chiusa e si sta valutando una causa per i danni all'edificio di via baracca a causa dei metodi e presunti complotti.
In tutto questo si contestualizzano le minacce mafiose della lepre morta sgozzata del 22 settembre 2022, giorno di chiusura della campagna elettorale, e il tentativo di omicidio della polizia locale, e lo stalking di alcuni dipendenti pubblici. Tutti documentati sui social web.