giovedì 14 maggio 2026

Dalla bocconi a Bruxelles. E intanto guerre nel mondo, ma loro fanno vacanza.

 Come un pugno allo stomaco vedere la miracolata della Grandi , la pugliese della Bocconi, eletta a Bruxelles, se grazie a Soros o a Fiera e Morazzoni non so, ma certo non per noi verdi. 

Queste foto urlano vendetta e provocano mal di pancia e disgusto. Simboleggiano la sostituzione della democrazia con i laboratori per "bimbi storditi" come alle elementari. 15.000 al mese, benefit per tutto, 5 dipendenti etc. 

Non una mozione o un ordine del giorno da ricordare. 

Il post contro Maduro. 

Che vergogna. Che vergogna. 

Spero che a Bruxelles si svegliano e guardino i social di questa gente e si indaghi per danno erariale, partendo dalla finta sede dei verdi a Torino, da chi è pagata? Quanto? A chi? Idem Milano per la pellicceria Marlene. 

Che la miracolata e i suoi sudditi non hanno nemmeno protocollato la lettera per salvare il bosco di Gallarate e da lì sono partite 30 denunce, non è neutro. 

Peggio dei fascisti. Cioè, i fascisti sono questa cosa qua, come conferma il post contro Maduro. 


Senza il mio lavoro in Lombardia non avremmo mai più presentato i verdi dal 2009. E con i magheggi e metodi strani della Grandi, nel 2016 non ci fa presentare, allora dopo la celebre frase di gennaio 2018 al circolo Acli di Lambrate.

Elena Grandi "Ho trovato un mare di fighe bionde e cosi cacciamo questi bacucchi comunisti".

Come per i bimbi ritardati che hanno bisogno del maestro di sostegno, eccoli coi foglietti colorati al muro. 

Almeno non mettete queste foto, o per loro è normale?

Langer si rivolta nella bara e non è il solo.

Povera Europa. 








martedì 12 maggio 2026

Legge dacenter in Lombardia. Rinviata la discussione il 26 maggio

Video diretta dal presidio di martedì 12 maggio prima della discussione e del suo rinvio





Le osservazioni di Gilberto Rossi per i
 Verdi Europa Verde della Lombardia e la richiesta di dimissioni del centrosinistra ossonese al sindaco di Ossona per aver mentito, ancora, agli Ossonesi 

La discussione della legge è stata rinviata al 26 maggio, qua il sindaco leghista ossonese che mente ai cittadini. 


Dai social dei 50 sindaci firmatari 

Condivido con voi il comunicato stampa che parla della lettera che oggi, come amministratori locali, abbiamo inviato al Consiglio Regionale per esprimere le nostre preoccupazioni circa la Proposta di Decreto Legislativo che era all'ordine del giorno per la seduta di oggi.

La discussione di oggi è stata rinviata al 26 maggio e ci auguriamo di riuscire in questo tempo a fare sì che sia data più attenzione alle prerogative delle autonomie locali e al giusto equilibrio tra interesse pubblico e privato. 

 COMUNICATO STAMPA

Data Center in Lombardia: gli amministratori locali chiedono il rinvio del PDL regionale in discussione oggi e un confronto con i territori

Milano, 12 maggio 2026 – Sono più di cinquanta i sindaci e amministratori locali lombardi che hanno sottoscritto una lettera indirizzata al Presidente della Regione Lombardia, al Presidente del Consiglio Regionale, all’Ufficio di Presidenza e ai Consiglieri regionali, per chiedere il rinvio dell’approvazione del Progetto di Legge n. 150 in materia di Data Center e l’apertura di un confronto più approfondito con i territori.

I firmatari sottolineano di non essere contrari allo sviluppo tecnologico, alla transizione digitale né al ruolo strategico dei Data Center per il sistema economico e produttivo. Al contrario, evidenziano la necessità di dotare la Lombardia di strumenti normativi adeguati a governare un fenomeno già oggi in forte espansione sul territorio regionale.

Secondo gli amministratori locali, una materia così complessa e caratterizzata da rilevanti impatti urbanistici, ambientali, infrastrutturali ed energetici richiede però un quadro normativo equilibrato, condiviso e rispettoso delle competenze dei Comuni.

Tra le principali criticità evidenziate vi è il rischio di una compressione del ruolo degli enti locali nelle scelte urbanistiche e di governo del territorio, nonostante siano proprio i Comuni a dover gestire gli impatti ambientali, sociali e infrastrutturali derivanti dall’insediamento dei Data Center.

I sottoscrittori chiedono inoltre un rafforzamento della pianificazione regionale complessiva, affinché lo sviluppo dei Data Center non venga affrontato esclusivamente tramite singoli 

procedimenti autorizzativi, ma attraverso una visione organica capace di valutare gli impatti cumulativi sul territorio.

Particolare attenzione viene richiesta rispetto al consumo energetico, al fabbisogno idrico, agli 

effetti sulle falde acquifere, al rumore, alla qualità dell’aria e al microclima locale, oltre alla tutela delle aree agricole, delle superfici permeabili e delle aree protette, comprese quelle dei PLIS e dei parchi regionali.

Gli amministratori esprimono, inoltre, preoccupazione per l’ipotesi di eliminare le compensazioni ambientali in presenza di interventi che producono impatti significativi sul territorio.

“Serve una legge capace di governare il fenomeno in modo organico – si legge nella lettera –garantendo equilibrio tra innovazione, sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio e prerogative degli enti locali”.

Per queste ragioni, i firmatari chiedono al Consiglio Regionale di valutare un rinvio dell’approvazione del provvedimento, così da consentire un ulteriore percorso di confronto e approfondimento con i territori, finalizzato alla definizione di una normativa realmente condivisa ed equilibrata.

I Comuni e gli amministratori locali confermano infine la propria disponibilità a collaborare in modo costruttivo con Regione Lombardia per costruire regole chiare che salvaguardino i territori e le comunità locali.


Il centrosinistra di Ossona chiede le dimissioni del Sindaco di Ossona. 

La legge non è stata approvata e la discussione è stata rinviata al 26 maggio.

Nel testo attuale della legge, si vede chiaramente la funzione anti ambientale, nel particolare, per il contesto ossonese, il nuovo datacenter previsto a Magenta potrebbe chiedere di venire alimentato da un parco fotovoltaico... 1 più 1 a volte fa 2.


Il commento alle pagine social dei comuni di Marcallo e Santo Stefano Ticino.

Non è stata approvata, e per fortuna, sarebbe una sciagura per la Lombardia. Si discuterà il 26 maggio. Noi del centro-sinistra ossonese abbiamo chiesto le dimissioni di Giovanni venegoni sindaco di Ossona, non si può mentire così ai cittadini, inoltre, pare che le dimissioni dell'assessore Gussoni siano dovute a queste posizioni ultraortodossefiloleghiste



domenica 10 maggio 2026

Salviamo la piscina Scarioni. Milano 9.5.2026 flash mob artistico

 Milano. Sabato pomeriggio, sotto un sole cocente, ci vorrebbe proprio una piscina, e saperla chiusa dal 2019, vedendo le foto del 1983 con gli spalti gremiti e le vasche con gli atleti. 

Un altro capitolo della Milano "paradiso dei palazzinari" e della gentrification.

Sono intervenuti vari comitati cittadini e i consiglieri comunali Fedrighini e Giungi. 

Nota, in fronte alla piscina, il piazzale famoso per gli allagamenti e un mercato coperto chiuso da un paio d'anni. 

Video quiMilano 


Intervento di Gilberto Rossi 



https://www.facebook.com/share/v/1NfBQzL1r5/












Coro Divertimento Vocale in piazza Mercanti, chiusura civil week 2026

 Video quiMilano 


Foto di Gilberto Rossi 
















Milano, il presidio per Atm: "No a tagli sui mezzi, salari inadeguati e privatizzazione

 "Milano, il presidio per Atm: "No a tagli sui mezzi, salari inadeguati e privatizzazione"

Video quiMilano

https://www.facebook.com/share/v/1A4RknL6WT/


, testo Alanews da fb, foto Gilberto Rossi 


Nel corso della manifestazione è stato confermato lo sciopero del prossimo 15 maggio

Cronaca (Milano). "Ultima chiamata per Atm": suona come un ultimatum lo slogan scelto dai manifestanti che si sono radunati questo pomeriggio in largo Cairoli, a pochi passi dal quartier generale dell'azienda. Un presidio cui hanno partecipato diverse decine di persone tra lavoratori, sindacalisti e comitati di quartiere: al centro della protesta non soltanto il progressivo deterioramento del servizio di superficie, sacrificato sull'altare dei bilanci e dell'apertura della nuova M4, ma anche il futuro stesso della società che gestisce il trasporto pubblico milanese. Il quadro descritto dagli organizzatori è impietoso: lunghe attese, mezzi di superficie che saltano le corse, scale mobili e ascensori spesso fuori uso nelle metropolitane, chiusura degli Atm Point, aggressioni e altri episodi di microcriminalità, carenza di personale, turni pesanti, salari inadeguati al costo della vita in città. "La giunta Sala sta puntando molto sulla mobilità dolce", sottolinea Adriana Berra, creatrice del gruppo Facebook AspettaMi e promotrice della manifestazione. "Non si può pensare che in una città come Milano i cittadini possano saltare tutti su una bicicletta e fare decine di chilometri. La mobilità dolce per ora è una mobilità di nicchia, una mobilità elitaria". Dure critiche anche da parte dei dipendenti dell'azienda: "Atm produce utili, ma sulle spalle dei cittadini e dei lavoratori", protesta Luigi Battipaglia, membro di Al-Cobas e conducente dal 1993. "Sulle spalle dei cittadini perché ha tagliato il servizio del 30%, sulle spalle dei lavoratori perché c'è un grosso problema di salario che Atm non vuole per nulla affrontare, tant'è che acquisisce lavoratori da altre nazioni". A tutto questo si aggiungono i timori per una possibile privatizzazione, dopo l'annuncio della partecipazione dell'azienda a una cordata con Webuild e Hitachi per la futura gara sul trasporto pubblico milanese. La mobilitazione è stata organizzata da un fronte compatto composto dal gruppo Facebook AspettaMI - Milanesi in attesa dei bus   dai comitati,  La 73 non si tocca , Comitato Basmetto , Lambrate-Rubattino Riparte , Gruppo MPL Louisiana Cannas  , Comitato Baiamonti Verde Comune, oltre ai sindacati di base Al-Cobas Atm Milano e Stas. Nel corso della manifestazione è stato inoltre confermato un nuovo sciopero dei lavoratori di Atm, proclamato per venerdì 15 maggio. È il quindicesimo dal 2022. 

(Thomas Fox/alanews)"






Milano. Brambilla presenta la nuova legge per i diritti degli animali

 "Qua è quando Feltri dice di sparare ai cacciatori e che li vorrebbe tutti morti, prima di lasciare la sala perché deve andare dai due gatti a cui vuole più bene che ai figli e svelare che ha regalato un asino, che volevano cucinare alla festa di Vigevano, alla Brambilla. 

Mayer ricorda i passaggi legislativi per la tutela degli animali. 

Mario Furlan dei city Angels racconta quando vandalizzava i capanni dei cacciatori (massima stima!!)

E altre associazioni animaliste"

Video quiMilano 



Diritti degli animali a palazzo Reale, il pensiero va all'intervento di Carlo Monguzzi in difesa della carta Costituzionale a una bella iniziativa di Giustizia e libertà con Daniela Padoan e tanti altri.

Un pensiero che volge inevitabilmente a una delle tante vittorie e lotte di Carlo Monguzzi in regione Lombardia per la difesa degli animali, ultima, Carlo era già in ospedale, la vittoria per fermare lo spiedo tradizionale bresciano, ovvero la scusa dei cacciatori per cacciare i piccoli volatili con un pronunciamento del TAR. 

Monguzzi, oltre che aver fondato MONDO GATTO e Legambiente e i Verdi, ha sempre sostenuto e dato voce nelle istituzioni e nelle piazze alla lega anti vivisezione e alle associazioni e cittadini contro la caccia. 

Ieri, c'erano tantissimi amici e "discepoli" di Carlo Monguzzi, bello pensare che la sua opera prosegua su altre gambe e contamini anche altre realtà politiche. 

Il gruppo dei verdi in consiglio regionale non ha mai fatto sconti a nessuno, anche per questo onde evitare frizioni si è declinato un momento, ma è come se Carlo fosse lì, in fondo alla sala, a osservare e consigliare.











sabato 9 maggio 2026

Data center. Presidio martedì 12 e giovedì 14 a Paderno Dugnano

Presidio martedì 12 davanti al pirellone in occasione della discussione della legge.

Appello e adesione di rifondazione 

DATA CENTER, UN PROBLEMA DA AFFRONTARE.

La federazione milanese del PRC aderisce e partecipa al presidio del 12 maggio di fronte al consiglio regionale. 

La giunta di destra voterà, proprio martedì 12, una legge regionale sui data center, legge che non risolve nessuno dei problemi che queste infrastrutture creano nei territori. 

In nome della tutela degli interessi privati, questa legge non fornisce sufficienti garanzie di compatibilità ambientale, di tutela della salute e del benessere dei cittadini. E nessuno strumento di pianificazione intelligente viene messo in campo per contrastare l'effetto cumulativo di più data center nella stessa zona. 

Siamo contrari ad un modello di sviluppo che non sia ispirato dall'interesse pubblico: vogliamo trasparenza, diritto alla salute, al benessere, e soprattutto vogliamo che la rivoluzione digitale avvenga a beneficio dei più, non di poche multinazionali padrone di tutti i dati che riguardano la nostra vita e che la condizionano. 

Ci vediamo martedì 12 maggio alle ore 9.30 in piazza duca d'Aosta a Milano!

 Il Consiglio Regionale della Lombardia si appresta ad approvare martedì prossimo una pessima legge sui DATA CENTER.



Sul tema, che merita grande attenzione, vi invitiamo a partecipare ad una serata di approfondimento promossa da “Europa Verde - Verdi Paderno Dugnano” e dalla lista civica “Sinistra per Paderno Dugnano” insieme al Gruppo Consiliare Regionale di AVS - Alleanza Verdi Sinistra.

Offriranno un contributo tecnico alla riflessione gli architetti Alice Franchina e Eugenio Morello del Politecnico di Milano - Dipartimento di Architettura Studi Urbani, intervenendo sul tema “Impatto territoriale dei Data Center nell’area metropolitana milanese”.

Giovedì 14 Maggio ore 21

presso Auditorium Tilane

Piazza Divina Commedia 2

Paderno Dugnano


Le RUSPE DISTRUGGONO UN RIFUGIO FAUNISTICO ALLA PIAZZA D’ARMI

 COMUNICATO STAMPA 

Milano, 09/05/2026 

MILANO: OGGI LA GRANDE MANIFESTAZIONE IN DIFESA DEGLI ANIMALI: MA INTANTO LE RUSPE DISTRUGGONO UN RIFUGIO FAUNISTICO ALLA PIAZZA D’ARMI


Mentre oggi a Milano, alle ore 15.00, con partenza da Piazza San Babila, si svolge una grande manifestazione animalista dal titolo:  

“FINALMENTE. GLI ANIMALI HANNO I LORO DIRITTI! DIFENDIAMOLI CON LA LEGGE."

alla quale hanno aderito quasi tutte le principali sigle animaliste, si sta

consumando un grave attacco alla fauna selvatica: la distruzione di un’oasi

verde in Piazza D’Armi, habitat preziosissimo per decine di specie animali. 

In quest’area straordinaria –

fatta di frutteti, alberi di oltre 80 anni, orti e un bosco spontaneo –

trovavano rifugio e nutrimento oltre 50 specie di uccelli e mammiferi. Un vero

e proprio “santuario urbano” per la fauna selvatica, trasformato in pochissime

ore in un deserto di terra brulla: le ruspe sono entrate lunedì all’interno del

recinto della Piazza D’Armi e hanno estirpato ogni elemento di naturalità,

cancellando nidi, tane, siti di alimentazione e di sosta per gli animali. 

In un Paese in cui, secondo i

dati LIPU, si è già perso il 33% degli uccelli selvatici che vivono e si

riproducono negli ambienti agricoli (uno su tre) e dove, nelle zone di pianura,

il calo arriva al 50%, è inaccettabile che a Milano si autorizzi un intervento

tanto devastante proprio nel pieno periodo di nidificazione.

Ci chiediamo a cosa servano: 

- le figure dei due Garanti degli

animali del Comune di Milano, 

- il Regolamento del Verde del

Comune di Milano, 

- il Regolamento sul benessere

degli animali, 

se poi si consente la distruzione

indiscriminata di uno degli ultimi rifugi faunistici di pregio della

città. 

È paradossale che, da un lato,

l’Assessorato al Verde del Comune di Milano promuova la mancata rasatura

dell’erba per “favorire la biodiversità”, e dall’altro si permetta la

cancellazione totale di un habitat che rappresentava un rifugio reale,

quotidiano e insostituibile per fauna e flora. 


Le operazioni in corso vengono

giustificate da Invimit con la presunta necessità di ricerca di ordigni

inesplosi. Ma la ‘eventuale bonifica bellica non si effettua distruggendo

alberi, nidi e tane con  cingolati e le

ruspe, spacciando il tutto come "sfalcio dell'erba".

A proteggere gli animali

selvatici esiste già un chiaro quadro normativo: la Legge 11 febbraio 1992, n.

157, stabilisce che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e

tutela mammiferi e uccelli in libertà, vietando la distruzione dei loro habitat

e prevedendo sanzioni. È lecito domandarsi perché tali norme non siano state

rispettate nell’intervento di Piazza D’Armi, soprattutto in questa fase

delicatissima per riproduzione e cura della prole. 

Pertanto chiediamo con

urgenza: 

1. la sospensione immediata di

ogni ulteriore intervento di distruzione nell’area della Piazza D’Armi, per

evitare ulteriori danni alla fauna nel pieno della stagione riproduttiva; 

2. un’indagine trasparente sulle

autorizzazioni rilasciate, sulle eventuali violazioni delle norme a tutela

degli animali e sulle responsabilità amministrative e politiche; 

3. il coinvolgimento reale e

formale dei Garanti degli animali, delle associazioni animaliste e

ambientaliste in tutti i processi decisionali che riguardano il verde urbano e

gli habitat faunistici residui; 

4. il ripristino, per quanto

ancora possibile, delle condizioni ambientali compromesse, la creazione di

nuovi corridoi ecologici e la tutela vincolata delle porzioni ancora integre

come aree destinate prioritariamente alla fauna selvatica. 

Le associazioni e i comitati

presenti oggi in piazza manifesteranno anche contro questa ennesima ferita

inflitta alla biodiversità chiedendo risposte immediate e impegni concreti al

Comune di Milano e alle autorità competenti.

Il verde non è un orpello che può

essere distrutto o manipolato senza alcun controllo. Siamo davvero sconcertati

dalla superficialità con cui, a Milano, negli ultimi anni si distrugge la

natura. Adesso basta: servono controlli e sanzioni severe. Gli alberi e gli

animali non hanno voce, ma noi sì.


Gli ambientalisti di Europa Verde


Francesco Casarolli esecutivo regionale Europa Verde e tesoriere


Idanna Matteotti  esecutivo provinciale Europa Verde


Camillo Piazza esecutivo provinciale Europa Verde


Marco Salamon Consigliere Municipio 9 di Europa Verde e Presidente  Commissione Ambiente Municipio 9


Elisa Scarano Consigliera Europa Verde Municipio 6 - Presidente del Consiglio Municipio 6 con delega alla transizione Ecologica

Gilberto Rossi portavoce verdi ovest città metropolitana di Milano (verdi del Ticino)

Nota. Abbiamo chiesto l'assemblea di tutti i verdi della Lombardia



venerdì 8 maggio 2026

Mostro fotovoltaico. Progetto ranteghetta.

 Dalle pagine social del comune di Marcallo 

N.d.r. sappiamo per certo del doppio gioco delle amministrazioni di destra, che fino a maggio 2025 hanno tenuto nascosto il progetto, in particolare a Ossona, un parente dei sindaci ha venduto il terreno a Sorgenia nell'ottobre 2024, e dagli accessi agli atti di Garavaglia Sergio, sappiamo dei frequenti contatti tra il sindaco di Ossona e Sorgenia. 

Una domanda, viene sulla presenza dell'assessore di Magenta e del direttore del parco del Ticino. A che pro? Pesa l'assenza, eventualmente, del plis il gelso, o delle associazioni ambientaliste.

PROGETTO RANTEGHETTA - AGGIORNAMENTO / 8 maggio 2026

I Sindaci dei Comuni di Marcallo con Casone, Ossona e Santo Stefano Ticino, informano la cittadinanza che - relativamente al progetto “Ranteghetta” - si è svolto oggi un incontro congiunto tra le Amministrazioni comunali coadiuvate dal legale Avv. Francesco De Marini. 

Alla riunione hanno partecipato anche il Direttore del Parco Lombardo della Valle del Ticino Claudio De Paola e l’Assessore Simone Gelli del Comune di Magenta.


Nel corso dell’incontro sono emerse diverse incongruenze nella nuova documentazione depositata dal proponente. In particolare, è stato evidenziato come l’ipotesi progettuale risulti non aggiornata alle recenti disposizioni introdotte dal D.L. 175/2025, soprattutto in merito alla riduzione della distanza massima per la realizzazione degli impianti rispetto agli stabilimenti industriali, passata da 500 metri a 350 metri, elemento che richiederà ulteriori approfondimenti e verifiche nell’ambito della procedura in corso.


Le Amministrazioni comunali stanno 

svolgendo le opportune valutazioni tecniche e giuridiche, con l’obiettivo di tutelare il territorio e le comunità locali. Gli enti coinvolti rimangono inoltre in attesa dell’approvazione della nuova disciplina regionale prevista per 

martedì 12 maggio 2026, che potrebbe introdurre importanti novità in materia e avere effetti significativi sul procedimento in essere.


Oltre agli incontri istituzionali, i Sindaci incontreranno anche le associazioni del territorio e il Comitato “NO Ranteghetta”.


Ribadendo la contrarietà al progetto, seguiranno ulteriori aggiornamenti alla cittadinanza.

8 maggio 2026

Fausto Coatti - Sindaco Marcallo con Casone


Forum ambiente Italia Messico e premio di Laurea Carlo Monguzzi

 A Milano  dal 12  al 14 maggio si terrà il  Forum Ambientale Italia Messico, importante iniziativa promossa da Cross - Osservatorio sulla criminalità organizzata in collaborazione con l'Università degli Studi ed altri.Giovedì 14, in chiusura, anche un evento celebrativo in ricordo di Carlo Monguzzi,con l'istituzione di un premio di laurea alla memoria.


Giovedì 14 maggio 2026