lunedì 19 aprile 2021

Ripensiamo e ricostruiamo il Calcio.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

 "Da tempo il calcio ha perso valore educativo. Fagocitato da un’impressionante bolla finanziaria alla fine degli anni ‘80 e mai più rilasciato, non ha insegnamenti per le nuove generazioni. Laddove pesca campioni dalle periferie del mondo, li sfigura nel concentrato di arroganza che solo quantità esorbitanti di denaro, attenzione e megalomania possono dare. Perfino i più rivoluzionari campioni cresciuti nella polvere e nella miseria come Maradona, a un certo punto sono collassati dalle pressioni del denaro e delle attenzioni. 

Anno dopo anno, la platea delle bandiere si è esaurita, lasciandoci palleggiatori al limite dell’autismo ma caratterialmente modesti come Messi, Neymar o Cristiano Ronaldo. Così può accadere che un giovane portiere a 23 anni, che non saprebbe pagare da solo una bolletta in posta, guadagni in un anno quanto poteva guadagnare 15 anni fa un titolare di grande club di almeno 10 anni più vecchio. 

L’economia mondiale ha preparato la crisi del 2008 in un decennio di speculazioni senza limite, dove le banche centrali tenevano i tassi di interesse così bassi che di fatto pagavano per prestare denaro. Solo su questa base poteva svilupparsi la bolla del mercato immobiliare cha avrebbe offerto mutui spazzatura a milioni di lavoratori statunitensi, incapaci di rendere il denaro di prestiti con interessi incontrollabili. 

Analogamente, il calcio è stato usato come cavia negli ultimi 30 anni per saggiare la remunerabilità degli investimenti in un settore, quello sportivo, rimasto ai limiti dell’artigianalità fino alla fine degli anni ‘70. L’ingresso delle emittenti private ha solo alimentato questa bolla, che ha toccato il proprio apice con l’ingresso dei fondi fiduciari per tenere in piedi i campionati prima ancora dei bilanci delle singole squadre. 

Di questo discutevano Agnelli e soci ancora a novembre 2020 per dare ossigeno a un campionato dove chi non paga gli stipendi o campa di plusvalenze sta ai vertici del campionato e chi paga le tasse, come il Parma, retrocede. Questa combinazione ha fatto crescere enormemente le plusvalenze delle aziende che, per capitale di base, potevano alimentare maggiormente la bolla finanziaria. In modo estremamente rapido, ha polarizzato i calciatori tra atleti a basso rendimento economico e star di grande profittabilità. Da questa polarizzazione si è innescata la bolla degli ingaggi, oggi dominante e del tutto fuori controllo.

Come un pugno di grandi banche d’affari durante la grande orgia dei subprime, oggi 12 squadre europee svelano la maschera e mostrano al mondo il proprio piano per sublimare al massimo grado la profittabilità del settore sportivo con la Superlega, un campionato dove giocano soltanto loro. E’ la malattia infantile del calcio e certo non la riscatterà la UEFA che minaccia cause miliardarie e si appella ipocritamente al senso dello sport che loro stessi hanno trasformato in grande business quando hanno creato, nel 1991, la baracconata televisiva della Champions League a 24 squadre. 

Questo calcio non è riformabile. Va chiuso e ricostruito dai livelli più bassi e la sua programmazione sottratta alle emittenti private. I suoi ingaggi devono essere inseriti in un contratto nazionale di lavoro con salari equiparabili a quello di una qualsiasi categoria professionale e le squadre che non hanno capitali per funzionare devono chiudere. Vedrete che in questo modo l'espressione "da grande farò il calciatore" nella bocca di un ragazzino tornerà ad avere un valore sportivo."

Cit. Coo.

Una parentesi su San Siro, dove dei fondi immobiliari o simili, vogliono cementificare e gentrificare un intero quartiere e un nuovo stadio è lo specchietto per le allodole e per gli allocchi. 

Il 19 aprile 1989, la scala del calcio ospitava questa perla di storia, indimenticabile per chi c'era e scritta nella storia del calcio



Rosaldo Calcaterra, per anni Presidente della Sezione Anpi Magenta ci ha lasciato

 Dal fb di Roberto Cenati 

L’ ANPI di Magenta, unitamente all'ANPI Provinciale di Milano, comunica con immenso dolore la scomparsa di Rosaldo Calcaterra, Presidente della Sezione dal 2010 al marzo 2016. 

Il suo mandato è stato caratterizzato da apertura, pacatezza e grande equilibrio politico, doti che hanno favorito anni di armonia e lavoro proficuo. Stimato Presidente e indimenticabile amico, lo salutiamo commossi, stringendoci alla sua famiglia.

IL COMITATO DIRETTIVO ANPI MAGENTA “ANSELMO ARIOLI” 

CON ROBERTO CENATI, PRESIDENTE ANPI PROVINCIALE DI MILANO



Milano. Un giardino bellissimo in una rotonda. Balletto, inaugurazione e protesta di Milano in comune, CivicaAmbientalista, m5s, verdi e comitati

 Il giardino e l'iniziativa a dir poco magnifiche e bellissime, con un problema di fondo, si trova in mezzo a una rotonda; prima c'era un passaggio ciclopedonale, un bau park e 4 panchine attorniate da alberi, e rendeva un po' meno grigia la rotonda; ora, con nuove piantumazioni, una preziosa opera d'arte e un portato altamente culturale, è stato definito un "giardino zen"; a ognuno le proprie conclusioni.

Il video di QuiMilano con la bellissima performance dei ballerini e una breve intervista a Gabriele Mariani candidato sindaco per la coalizione di Milano in Comune e di Civica AmbientaLista.

https://www.youtube.com/watch?v=2IoDJ8ifwl8&t=8s 






























Da Merkel a Baerbock. I Verdi tedeschi lanciano la candidatura di Annalena Baerbock

 Complimenti ad Annalena Baerbock

per la nomination come candidata dei Verdi tedeschi come Cancelliere!

Annalena Baerbock è co-leader di BÜNDNIS 90/DIE GRÜNEN  dal 2018.

È la prima candidata green alla cancelliera e l'unica donna nella gara a sostituire Angela Merkel.
🇩🇪 I Verdi tedeschi hanno dimostrato più volte di essere pronti a governare a livello federale, soprattutto dopo i recenti successi storici negli Stati del Baden-W ürtemberg e della Rheinland-Pfalz. Speriamo di vedere i tedeschi riporre fiducia in un governo verde alle prossime elezioni federali di settembre, e votare per un futuro più giusto e più verde per il loro paese.

VERDI: CONGRATULAZIONI A BAERBOCK, CON LEI UE CAMBIA VOLTO (DIRE) Roma, 19 apr. - "Annalena Baerbock sara' la candidata Cancelliera dei Verdi tedeschi alle prossime elezioni politiche in Germania: prima candidata Verde in assoluto alla Cancelleria e l'unica donna in corsa per succedere ad Angela Merkel. A lei vanno le nostre piu' calorose congratulazioni, nella speranza di poter assistere, a settembre, a un'altra storica vittoria Verde e in un futuro piu' equo e piu' verde". Cosi', in una nota, la co-portavoce dei Verdi Elena Grandi e le componenti dell'Esecutivo nazionale Luana Zanella e Fiorella Zabatta , esponenti di Europa Verde, che proseguono: "Leader giovane e carismatica, Baerbock e' alla guida dei Grunen dal 2018. Con lei, i Verdi tedeschi decidono di mettere al centro dell'agenda politica il ruolo delle donne rispetto all'ambiente, all'economia e ai diritti. Siamo certi, - concludono Grandi, Zanella e Zabatta, - che una sua vittoria potra' accelerare il processo di cambiamento e transizione verso una Germania e un'Europa dei popoli lungamente attesa, in cui ci si occupi di tutti, nessuno escluso".

Milano. Il Piccolo teatro sede del parlamento culturale permanente, a cura del coordinamento lavoratori spettacolo lombardia

 Per approfondire e seguire le mobilitazioni dei lavoratori dello spettacolo, al link

https://www.facebook.com/Coordinamentospettacololombardia

Per l'assemblea cittadina, della rete "milano non si vende", "costruiamo insieme un'altra idea di città"

https://www.facebook.com/Coordinamentospettacololombardia/videos/2841746029421438

Intervento ecologista di Gilberto Rossi https://www.youtube.com/watch?v=Bi129zK5J1Y&t=21s


Corbetta. Santuario della Madonna dei Miracoli (Foto e video)

 Solitamente, l'anniversario del miracolo, richiama decine di migliaia di visitatori per il Santuario e per tutta Corbetta; quest'anno, per ovvi motivi non è stato possibile, QuiMilano-Liberanotizienews prova a venire incontro e a supplire questa mancanza "emozionale" con una breve intervista ad Andrea Balzarotti (Storico) e con alcune foto del Santuario.

intro storica dal sito del Santuario http://www.santuariodicorbetta.it/il-miracolo/

video #quimilano​ da Corbetta con Andrea Balzarotti (storico e archivista)

“II Bambino Gesù sfugge dal braccio della Madonna e scende in piazza a giocare con tre suoi coetanei. È capitato il 17 aprile 1555, primo giovedì dopo Pasqua, a Corbetta. Una cittadina elegante, anche per la presenza di numerose ville patrizie, ad una ventina di chilometri da Milano sulla strada verso Vigevano”.

 

domenica 18 aprile 2021

Darsi il tempo per.. Di Brigitte Foppa (Verdi)

Dal fb della Consigliera Verde Brigitte Foppa

 Darsi il tempo per... è il tema annuale diocesano. Su questo tema ho potuto scrivere le mie riflessioni per "Il Segno". Un meraviglioso compito che ho accettato con gioia. Ecco il mio testo.

Anni fa accompagnai mia mamma all’ospedale. Con passo spedito andavo dal parcheggio all’ingresso principale, mentre lei mi ciondolava accanto. Dovevo fermarmi continuamente ad aspettarla. A metà strada disse, più a sé che a me: “Sì, sì, quando ero giovane ero io che correvo, e la mamma che restava indietro.”

Mi dette da pensare. Non era lei che era lenta. Ero io che correvo. 

Ho camminato molto con mia mamma, nei suoi ultimi anni. Diventava sempre più faticoso. Lei era sempre più lenta. Poi notai che però vedeva molte cose. Mi faceva vedere i nontiscordardime, mi indicava un uccellino colorato o una cappelletta al bordo della strada. Guardava giù nella valle e raccontava di quanto avevano costruito negli ultimi decenni, e di quanti alberi c’erano ora al posto dei pascoli. Mi consegnava una parte del suo racconto del mondo, che oggi custodisco prezioso dentro di me.

Poi sono nati i miei figli. Una delle loro prime parole è stata “en-en”, che significava “schnell, schnell”, “veloce, veloce!” Senza rendermi conto gli avevo insegnato a fare in fretta. Non era quello che volevo. Rallentai. Mi adeguai ai passi dei bambini. Osservai come si allarga lo sguardo quando non si ha davanti un preciso obbiettivo, ma si cammina e basta. Allora le pietre sulla strada assumevano forma di cuore. Un ramo secco diventava un essere fiabesco. La nuvola si trasformava in una salamandra, no, in un coccodrillo! L’autunno profumava diverso dalla primavera. Ad ogni angolo era in agguato un’occasione per giocare. Nei trastullamenti di quei tempi dovetti sconfiggere spesso la mia insita impazienza. Ma intanto mi vennero le idee migliori per la tesi di laurea che scrivevo proprio allora e, soprattutto, misi le basi per tutto il mio pensiero successivo, compreso quello politico. 

Quel periodo, quelle passeggiate, sono state le fondamenta per la mia spiritualità. 

Mettere l’essere davanti. “L‘essenziale c’è già” è il mio mantra prima di una diretta TV o prima di un discorso importante. In Consiglio Provinciale c’è sempre un fiore sul mio banco. Per ricordarmi che l’essenziale sta nella vita in sé. 

In questo senso l’anno speciale che abbiamo alle spalle, è un anno molto essenziale. Ci ha obbligati a darci tempo. Io ho sofferto molto la solitudine. Mi ha consolata la natura. E i raggi di sole che mi entrano dalla finestra del bagno al mattino solo in pochi giorni dell’anno - quest’anno ho potuto rivederli. Non so chi me li ha mandati, forse la mia mamma. Di sicuro avrebbe saputo onorarli.

PS. Poco fa ero in giro in città con mia figlia. Camminava più veloce di me.



sabato 17 aprile 2021

verdi. per la libertà di stampa e per la libertà di Julian Assange

domenica 11 aprile 2021

 La libertà di stampa, di informazione, sono fondamentali per ogni libertà, per la democrazia, per i diritti umani, per la pace e per la difesa dell'ambiente.

Oggi a Milano c'era l'iniziativa per Julian Assange, dal presidio #nodiscarica nel #parcodelroccolo ho improvvisato un #flashmob per rendere evidente il nesso tra una libera e chiara informazione, non edulcorata, filtrata e manipolata, anche per le iniziative di difesa dell'ambiente.
#Assange è un esempio per chi ha l'ambizione e il coraggio di fare informazione e giornalismo.




VERDI Acque radioattive. sit-in al consolato del Giappone, Milano 15 4 2021

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo

L'OCEANO È DI TUTTI
- NO ALLE RADIOATTIVE DI FUKUSHIMA NEL PACIFICO -
Siamo in sit-in di protesta di fronte all’Ambasciata di Giappone a Roma e al Consolato a Milano per protestare contro l’inaccettabile decisione del Governo giapponese di sversare nell’Oceano Pacifico un milione di tonnellate di acqua radioattiva proveniente dalla ex centrale di Fukushima.
Il mare è di tutti: non possiamo accettare che qualcuno, con una decisione univoca, rischi di mettere in pericolo la salute umana, l'ambiente e l'economia di tanti altri Paesi.













VERDI AMBIENTE E SOCIETA’: SOSTENIAMO L’AGRICOLTURA DEI PICCOLI E MEDI CONTADINI!

 VERDI AMBIENTE E SOCIETA’ ADERISCE ALLE RICHIESTE

INVIATE ALLA COMMISSIONE EUROPEA

DALLE ORGANIZZAZIONI DEI CONTADINI:

SOSTENIAMO L’AGRICOLTURA DEI PICCOLI E MEDI CONTADINI!

Oggi, in una lettera indirizzata alla Commissione Europea e ai legislatori della PAC,

firmata da organizzazioni di contadini, organizzazioni ambientali, ONG, sindacati e

ricercatori, il Coordinamento Europeo Via Campesina sottolinea il ruolo chiave dei piccoli e

medi contadini e contadine nella soluzione dell’attuale crisi sociale, ambientale e

alimentare.

Stefano Zuppello, presidente di Verdi Ambiente e Società, dichiara: “Aderiamo con

convinzione alle richieste inviate oggi alla Commissione Europea da tante organizzazioni

dei contadini. In questo momento cruciale chiediamo che la politica europea sostenga i

piccoli contadini e ne aumenti il numero. Siamo a un punto di svolta, e i negoziati a tre

sulla riforma della PAC, i piani strategici nazionali, la proposta di legge sul clima, la

strategia “dai campi alla tavola” e la strategia sulla biodiversità devono prendere in

considerazione misure concrete per trasformare gli obiettivi in azioni coerenti. Le richieste

inviate alla Commissione e che sottoscriviamo, sono:

– Ricostruire la resilienza e andare verso la sovranità alimentare attraverso la

regolamentazione dei mercati agricoli e alimentari;

– Coerenza nella riforma della PAC dopo il 2020, garantendo redditi più equi e dignitosi

per i contadini e i lavoratori agricoli e migliorando le regole e i criteri delle condizioni

agroambientali;

– La lotta contro il cambiamento climatico, sostenendo l’agricoltura ecologica e contadina

e aumentando il numero di contadini sulla terra;

– La priorità dell’innovazione guidata dai contadini rispetto alle tecnologie digitali costose,

pesanti e private;

– Il fermo mantenimento dell’attuale legislazione sugli organismi geneticamente modificati

e il riconoscimento dei diritti dei contadini alle sementi nella futura riforma della legge sulla

commercializzazione delle sementi;

– La revisione delle regole del commercio agricolo internazionale per renderlo più equo e

inclusivo, in particolare fermando la negoziazione di ulteriori accordi di libero scambio;

– La fine del trattamento della terra come una merce e, invece, la promozione dell’accesso

alla terra per i giovani, i nuovi arrivati e l’agricoltura contadina agro-ecologica;

– Il rispetto della promessa di “non lasciare indietro nessuno” nell’attuazione del Patto

Verde per l’Europa, così come il rispetto e la protezione dei diritti dei contadini e delle altre

persone che lavorano nelle zone rurali, attraverso la costante attuazione dell’UNDROP.

Ricordiamo – conclude Zuppello – che oggi, 17 aprile, giornata internazionale delle lotte

contadine, commemoriamo il massacro di 21 contadini senza terra nel 1966 a Eldorado

dos Carajás, in Brasile, mentre manifestavano per una riforma agraria globale”.

Roma, 17 aprile 2021

venerdì 16 aprile 2021

W i ghisa, via i rosco e i boss hogg

 Dalla serietà del corpo agli abusi di pochi. 

In quel di Ossona, abusi sistematici. 

In questi giorni, giustamente un gran parlare, è importante evitare che il tutto scada in scontri tra tifoserie e si riesca a lavorare con serietà per capire gli accadimenti e mettere fine a tali abusi e comportamenti. 

Spesso con i ghisa si parla di mobilità e sono molto cordiali, poi, in provincia, vengono usati dai destri per i rosco e gli sceriffi di Nottingham; non danno i dovuti permessi, tra cui pure il pass invalidi per la nonna novantenne (50 gg e consegnato alla casa di riposo..), fanno violazioni di domicilio, boicottano le campagne elettorali e referendarie ritardando i permessi, fanno multe senza motivo e a chi dovrebbero multare, ci bevono l'aperitivo, investono i ciclisti etc etc non fanno i controlli etc etc nell'inadeguatezza dell'ass. Alla viabilità tolgono piste ciclabili, cambiano sensi unici etc.

Non ti fanno far la spesa e si inventano denunce, e archiviano altre denunce, provocano e tramano complotti. 

Ci sono i vigili che agiscono con educazione e con esempio e da milanese, dico w i ghisa, ma ci sono anche queste eccezioni.

Questa settimana la notizia di Corbetta, grazie a delle indagini, sempre in settimana, da milano, una indagine partita grazie alle jene.

È dura fare sia il verde sia il giornalista/freelance per quimilano.

Ora, a chi di dovere.

In alto i cuori

Le Donne Chipko



Nel mezzo dell’Himalaya, negli anni ’70, le donne Chipko creano il movimento Hug The Tree Movement. La difesa con il proprio corpo degli alberi è lo strumento di lotta, per difendere la foresta, fonte di sostentamento della loro società. La deforestazione sta causando un disastro naturale, il territorio si degrada  e le fonti di acqua si inquinano gli animali selvaggi muoiono.

 Erano i tempi di Indira Gandhi, ma ancora oggi la protezione dura

La tecnica di lotta? Abbracciare gli alberi e resistere ("Chipko" in Hindi significa "aggrapparsi"). 

Nel 1973 una donna che stava pascolando le mucche vide alcune persone munite di scuri, chiamò a raccolta le compagne che circondarono questi uomini dicendo: "Questa foresta è la nostra madre. Quando c’è poco cibo, veniamo qui a raccogliere erbe e frutta secca per nutrire i nostri bambini. Troviamo piante e funghi. Non potete toccare questi alberi". Insieme, istituirono squadre di sorveglianza ed il governo fu obbligato a costituire un comitato, che raccomandò la cessazione per 10 anni dei tagli a scopo commerciale nel bacino dell’Alakananda

Funzionò gli alberi non vennero questa volta tagliati .


Un imprenditore disse , al culmine del duro  confronto:

"Voi stupide donne di paese, lo sapete che cosa fruttano queste foreste? 

Resina, legno, e tanta valuta straniera!"

Le donne risposero:

"Sì, lo sappiamo. Cosa fruttano le foreste. 

Terra, acqua, ed aria pura, 

terra, acqua, ed aria pura."

Trecento anni fa,  tante  donne della  comunità Bishnoi nel Rajasthan (India), guidati da   Amrita Devi, sacrificarono le proprie vite per salvare dall’abbattimento dei loro khejri, alberi sacri, cingendoli con le braccia. Inizia con quest’evento la storia del Chipko.

Fonti Carlo Quercophilus Papalini

Giappone: funzionari Onu critica piano di scarico acqua Fukushima

 

Riceviamo e pubblichiamo 

Giappone: funzionari Onu critica piano di scarico acqua Fukushima 

Tokyo, 16 apr - (Nova) -

 Tre relatori per i diritti umani delle Nazioni Unite - Marcos Orellana, Michael Fakhri e David Boyd - hanno duramente criticato la decisione del governo del Giappone di procedere allo scarico in mare dell'acqua accumulata a Fukushima, presso il sito della centrale nucleare teatro del disastro del 2011. Secondo i tre funzionari, tale decisione potrebbe interessare le vite di milioni di persone nella regione del Pacifico. In un comunicato congiunto, i tre funzionari dell'Onu definiscono la decisione del Giappone "molto preoccupante", e mettono in dubbio l'affermazione di Tokyo, sostenuta dall'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea), secondo cui i livelli residui di trizio ancora contenuti nell'acqua decontaminata non rappresentano un rischio per l'ecosistema marino e la salute umana. "Lo scarico di milioni di tonnellate di acqua contaminata nell'ambiente marino impone rischi considerevoli al pieno godimento die diritti umani delle popolazioni interessate, entro e oltre il territorio del Giappone", afferma il comunicato. Secondo esperti di diritti umani, "gli esperti ritengono che esistano soluzioni alternative al problema" dello smaltimento dell'acqua. Il comunicato ricorda "al Giappone i suoi obblighi internazionali di prevenzione all'esposizione di sostanze nocive, a condurre valutazioni di impatto ambientale (...), prevenire danni ambientali transfrontalieri e proteggere l'ambiente marino".  

giovedì 15 aprile 2021

I Verdi Italiani esistono , ma Il Manifesto non vuole vederli

Di Paolo Galletti 

In risposta all'articolo apparso su l'extraterreste del 15 aprile 2021

Cari compagni de "Il Manifesto".


sono uno dei fondatori dei Verdi Italiani, sono stato anche deputato e continuo ad essere attivo nella formazione politica ecologista.


Ho scritto più volte in anni lontani sul quotidiano ,che ho anche sostenuto con i miei contributi,e recentemente mi avete pubblicato due pezzi scritti insieme con Silvia Zamboni, consigliera regionale verde dell'Emilia-Romagna.


Leggere su l'extraterreste del 15 aprile il pezzo di Daniela Passeri mi ha ricordato il famigerato ministero della Verità di Orwell.


Nell'articolo si racconta dell'assenza di un partito verde in Italia: una bufala colossale.


L'Italia libera dal nucleare lo deve anche ai Verdi : Mattioli e Scalia ,proprio su questo quotidiano lanciavano la sfida delle rinnovabili.


Ma dal riciclclo dei rifiuti ai parchi, alla mobilità ciclistica,alle energie rinnovabili, all'abolizione dell'amianto agli stop ai condoni , alla promozione dell'agricoltura biologica.... e tanto altro ,se andate a


controllare troverete sempre i famigerati verdi.


In Italia  oggi circa sessantamila persone devolvono il due per mille ai Verdi.  SWG nei sondaggi dà ai verdi il 2,3 , più di Renzi e più della Bonino e più di articolo1 del ministro Speranza.


Alle ultime elezioni regionali abbiamo eletto ,con le liste di Europa Verde,consiglieri in Emilia Romagna, Veneto,Marche ,Campania.


Abbiamo consiglieri regionali in Trentino, Sicilia, Lazio.


Abbiamo consiglieri comunali a Milano,Modena, Napoli, Trento, Venezia, Matera  e in tante altre città.


Stiamo sostenendo battaglie come quella sull'ILVA  e contro deposito CO2 ENI Ravenna.


I nostri eletti sono riferimento quotidiano di lotte ambientali e sociali.


Abbiamo una elaborazione culturale e ,in Emilia -Romagna un Comitato Scientifico.


Non vi piacciono i Verdi italiani? E' legittimo e magari spiegate il perchè:


Ma non potete cancellarci.


Non potete essere negazionisti.


Non esistono solo le correnti del PD , articolo 1 , Sinistra Italiana, i vari partiti comunisti, i radicali.


Prendete atto che esistono anche i Verdi.


Brutti, Sporchi e Cattivi? Forse, ma presenti ed attivi.

Migliorabili? Certamente .. Discutiamo come.

Ma negare la realtà non fa parte di un buon giornalismo

Paolo Galletti

Per la precisione giornalistica:L'ultimo verde al Governo non è stato Ronchi ma Pecoraro Scanio nel secondo governo Prodi, che ,con tutti i suoi limiti ed errori ha contribuito con il conto energia al decollo delle rinnovabili.

OGGI COME IERI - RHO AMA LA LIBERTA’ 24.4.2021

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

Sabato 24 aprile 2021 la rete cittadina Rho Antifascista e la Brigata Visone tornano in piazza per festeggiare la Liberazione dal nazifascismo e promuovere sempre nuove Liberazioni: anche quest'anno torna #OggiComeIeri, l'ormai tradizionale #25aprile rhodense! La pandemia non ferma il nostro desiderio di libertà: costruiamo assieme gli anticorpi sociali!

😷 Tutte le iniziative di "Oggi come ieri" si svolgono nel pieno rispetto dei protocolli sanitari e delle misure atte al contenimento della pandemia. Indossa la mascherina e sii responsabile: la salute collettiva è responsabilità di tutt*

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

h. 11:00 - Stazione FS di Rho

🚴‍♀️ CICLOPARATA PER I COMUNI DEL RHODENSE sulle orme della 106esima Brigata Garibaldi.

h. 14:00 - Parco di Villa Burba

🚴‍♀️ BICICLETTATA RESISTENTE per i luoghi della Resistenza di Rho.

h. 15:00 - Parcheggio di via Meda

📣 PRESIDIO con interventi, letture, musica, performance.

h. 15:00 - Via Meda

🎨 RESTAURO del murales RHO AMA LA LIBERTA' in via Meda

1945-2021 - OGGI COME IERI RHO AMA LA LIBERTA’

🚩 In continuità con le esperienze degli anni passati, anche per questo 2021 la rete cittadina Rho Antifascista assieme alla Brigata Visone propongono, per sabato 24 aprile 2021, una nuova giornata per celebrare la Liberazione da vecchie e nuove oppressioni.

🦠 Lo facciamo consapevoli che il periodo che stiamo attraversando - apertosi il 20 febbraio dell’anno scorso, con la diagnosi del primo caso di Covid 19 in Italia, e non ancora concluso – sta segnando in maniera indelebile le nostre vite e quelle delle nostre comunità.

⛈️ No, non è andato tutto bene e non sta andando tutto bene.

😷 La pandemia ha scoperchiato drammaticamente le diseguaglianze e le povertà in una società che pone il profitto prima di ogni altra cosa.

🥼 Ha inoltre reso evidente il fallimento di un sistema sanitario regionale imperniato sulla mercificazione della salute e sull’aziendalizzazione della sanità pubblica, con oltre 30000 morti in Lombardia.

🛠️ Se le politiche di contenimento del virus sono certamente più attente a garantire i profitti delle aziende che non a tutelare la salute delle persone, le lavoratrici e i lavoratori “sacrificabili” sono costretti loro malgrado a recarsi sui luoghi di lavoro dal ricatto del salario, d’altro canto in interi settori “non essenziali” come l’arte e lo spettacolo sono lasciati a casa senza tutele di sorta.

🧑‍🎓 Il periodo segnato dalla smaterializzazione dei rapporti sociali tra lockdown, coprifuoco e zone rosse, è anche quello nel quale alle studentesse e agli studenti è stato scippato il diritto allo studio e a una didattica piena e di qualità a favore del pessimo surrogato della DAD.


⚠️ E’ il periodo nel quale la violenza patriarcale è esplosa tra le mura delle case dove le donne sono state confinate assieme ai loro partner violenti. Per non tacere delle stragi nelle RSA e della violenta repressione delle rivolte nelle carceri. 


✊ Alla drammatica emergenza sociale scatenata dalla pandemia come rete Rho Antifascista abbiamo cercato di rispondere collettivamente costituendo nell’aprile dell’anno scorso una Brigata di solidarietà intitolata a Giovanni Pesce, il leggendario comandante Visone che guidò le formazioni partigiane operanti nel Rhodense.

🛡️ Sull’esempio delle Brigate volontarie per l’emergenza, la Brigata Visone si è autorganizzata dal basso per portare aiuto materiale alla popolazione del nostro territorio colpita dall’emergenza sociale determinata dalla pandemia. Abbiamo iniziato con delle ceste solidali diffuse sul territorio per poi proporre aiuti alimentari gratuiti alle persone in difficoltà.

🤝 La Brigata è una rete sociale comunitaria che, lontana dalle logiche dell’assistenzialismo, pratica la solidarietà e il mutuo soccorso, affinché nessuno sul nostro territorio si senta solo e venga lasciato indietro.

🙌 E questa solidarietà sul nostro territorio l’abbiamo vista crescere così come abbiamo visto quest'anno molte persone mettersi in gioco non rassegnandosi a mantenere il “distanziamento sociale” e a “stare a casa”, ma spendendosi in prima prima persona in gesti concreti.

📵 Anche per dare spazio fisico concreto a questo sentimento e a queste pratiche che crediamo diffuse sul nostro territorio, dopo la forzata “remotizzazione” dell’anno scorso, intendiamo svolgere l’edizione del 2021 di “Oggi come ieri” in piazza o, secondo la pessima espressione attualmente in voga, “in presenza”.

🦸‍♀️ Riteniamo infatti che il riprendersi le piazze, i luoghi fisici e gli spazi pubblici della nostra città sia una priorità e una necessità politica, alla quale peraltro non abbiamo mai rinunciato malgrado il periodo: perché non ci può esser Liberazione senza incontro fisico dei corpi, senza materialità, senza scambio e interazione, senza lo "stare insieme" che ci definisce come collettività, non ci può esser Liberazione “a distanza”.


👊 Con l’edizione del 2021 di “Oggi come ieri” vogliamo far vivere i sentimenti antifascisti cittadini, che riteniamo fondamento della nostra comunità, attualizzandone come sempre le pratiche, le forme e i contenuti, nel tentativo di esser all’altezza dei tempi e delle sfide che il momento presente ci pone di fronte, pur gettando un ponte ideale con la Rho che, a suo tempo, ha contribuito alla Resistenza combattendo i fascisti.


👉 Sabato 24 aprile - con un presidio nel parcheggio di via Meda, dove confluirà la cicloparata che farà tappa nei luoghi della Resistenza a Rho e nel Rhodense - riempiremo la giornata con interventi e testimonianze, contributi artistici e intermezzi musicali, momenti culturali e performance teatrali, nel pieno rispetto dei protocolli sanitari e delle misure atte al contenimento della pandemia, per costruire assieme gli anticorpi sociali ai virus del fascismo, del razzismo e del sessismo, e per affermare libertà e uguaglianza alimentando percorsi di emancipazione da sfruttamento e discriminazioni.

RHO ANTIFASCISTA

BRIGATA VISONE

ℹ️ www.brigatavisone.org