mercoledì 6 novembre 2019

No discarica Presidio Milano 12 novembre h.9.30

dalla pagina fb del comitato No Discarica 
Non è più possibile restare a guardare che calpestano i nostri diritti e il nostro futuro ... pretendiamo quanto promesso e lo vogliamo ora !!!
Martedì 12 novembre saremo davanti al Consiglio Regionale a protestare ... UNISCITI A NOI !!!
Puoi venire da solo in autonomia, in treno da Parabiago con il gruppo che stiamo organizzando o con i pullman che faremo passare prima da Busto Garolfo e poi da Casorezzo 

(info e dettagli al numero indicato)



domenica 3 novembre 2019

Fukushima Castano Primo 1 11 2019 foto e video


comunicato stampa.
Grazie al lavoro e all’interessamento di Mondo in Cammino l’ex primo Ministro Giapponese Naoto Kan sarà in Italia per la presentazione in anteprima italiana del film “Il Coperchio sul sole” del regista Futoshi Satō sul disastro e incidente nucleare di Fukushima. Ad accompagnarlo il produttore del film Tamiyoshi Tachibana.
Naoto Kan presenzierà agli unici due eventi italiani previsti: il primo novembre 2019 alle ore 20,45 all’auditorium Paccagnini di Castano Primo (Mi) e il 4 novembre alle ore 21,00 al cinema Oxer di Latina (Lt). Per la realizzazione dei due eventi Mondo in Cammino ha potuto contare, per Castano Primo, sulla collaborazione dell’Ecoistituto della Valle del Ticino e del patrocinio della Conferenza dei Sindaci dell’alto Milanese e, per Latina, sull’attivazione in prima persona dell’Amministrazione Comunale.
Gli eventi, inoltre, sono stati resi possibile dalla sponsorizzazione della Cosmel di Cuggiono (Mi).
Il film racconta i primi 5 giorni di gestione dell’incidente nucleare da parte dello staff del primo ministro Naoto Kan. Nel film si cerca di capire lo svolgimento degli eventi e le minimizzazioni messe in atto dalla direzione della centrale nucleare. Il film si concentra con precisione sulla gestione degli eventi: i membri dell’ufficio del Primo Ministro appaiono sotto la loro vera identità (compresa la parte di Naoto Kan). Le rivelazioni contenute e le verità raccontate - come gli errori e le colpe umane, ma soprattutto le informazioni nascoste e gli “errati” consigli degli esperti del gestore della centrale - sono valse al film un boicottaggio da parte dei grandi cinema giapponesi, a causa dell’influenza esercitata dalla Tepco (l’unico soggetto a cui nel film viene cambiato il nome, Tobi, per evitare qualsiasi azione penale).
Dopo la proiezione del film interverranno il produttore del film Tamiyoshi Tachibana e l’ex premier Naoto Kan che risponderanno alle domande del pubblico.










mercoledì 30 ottobre 2019

il fascino del bosco Triennale Milano 20 novembre 2019 h.16

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Il 20 novembre alle ore 16.00 presso La Triennale di Milano si terrà l'incontro “Il fascino del bosco. L’ecosistema del bosco: passato, presente e futuro”. 
Una giornata per favorire la diffusione della conoscenza di boschi e foreste.

DOPO REPORT INTERROGAZIONE URGENTE DEL PD SU FONDI RUSSI ALLA LEGA

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Dopo quanto riportato ieri da Report è sempre più evidente la ragione per cui Salvini si è sottratto a chiarire in Parlamento le vicende legate ai finanziamenti esteri alla Lega.
Il quadro che emerge è davvero inquietante: legami evidenti della Lega con la destra americana e sovranista di Bannon, con la destra russa e con le frange dell’arcipelago della destra estremista italiana con il chiaro obiettivo di destabilizzare lo scenario europeo.
Per questo al più presto, con Dario Parrini, presenteremo una interrogazione al Presidente del Consiglio perché è urgente e necessario che il Parlamento conosca i dettagli di una vicenda che rischia di essere molto pericolosa per la sovranità del nostro Paese.

Testo dell'interrogazione:

INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA URGENTE (ARTICOLO 151)

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Premesso che:

quanto riportato dall'inchiesta della trasmissione televisiva Report del 21 ottobre scorso, denominata "La fabbrica della paura", rivela, in modo inquietante, come la nota vicenda dei finanziamenti russi al partito Lega per Salvini Premier, oggetto di indagini da parte da parte della Procura di Milano per il reato di corruzione internazionale e di una informativa del Presidente del Consiglio dei ministri, Conte, svoltasi in Senato il 24 luglio scorso, sia parte di un disegno molto più complesso e pericoloso;

il quadro che emerge dall'inchiesta giornalistica di Report mostra come i legami sempre più numerosi che la Lega ha stretto negli anni con forze estremiste di destra, sia in Russia che negli Stati Uniti, facciano parte di un progetto internazionale, alimentato da moltissimo denaro, finalizzato al chiaro obiettivo di destabilizzare l'Europa;

secondo quanto riportato il 10 luglio scorso dal quotidiano on line Buzzfeed e già precedentemente dal settimanale "L'Espresso", l'incontro, avvenuto il 18 ottobre 2018 al Metropol hotel di Mosca tra persone appartenenti al partito della Lega, tra cui Gianluca Savoini, e alcune persone di nazionalità russa, "avrebbe avuto lo scopo esplicito di finanziare in modo illecito il partito della Lega per Salvini Premier e la sua campagna elettorale per le Europee";

la riunione avrebbe avuto ad oggetto la vendita, tramite intermediari, di 3 milioni di tonnellate di gasolio all’Eni da parte di un’importante compagnia petrolifera russa. Il valore della vendita sarebbe stato di circa 1,5 miliardi di dollari. Da questa transazione sarebbero stati trattenuti 65 milioni di dollari da destinare alla Lega;

poiché l'allora Ministro dell'interno, Salvini, si è sempre rifiutato di rispondere di questi fatti in Parlamento e ha sempre negato di aver invitato Savoini in Russia e di aver avuto contatti con lui in quell'occasione, il 24 luglio scorso, il Presidente del Consiglio dei ministri, Conte, ha smentito platealmente le dichiarazioni del Ministro in merito al fatto di non sapere della presenza di Savoini a Mosca nell’ottobre 2018 e ha altresì dichiarato che "Se guardiamo alla dinamica dell'attuazione dell'indirizzo di politica internazionale, abbiamo la riprova che sul versante dei rapporti con la Federazione russa e con riguardo a tutte le connesse implicazioni, la nostra linea è stata coerente, ragionevole e mai indebitamente condizionata da fattori perturbativi suscettibili di comportare una deviazione rispetto ai nostri interessi nazionali.";

il rapporto tra Salvini e Savoini risale ai tempi in cui entrambi lavoravano per il giornale "La Padania". Intervistato da Report, Moncalvo, direttore de "La Padania" tra il 2002 e il 2004, descrive Savoini, coinvolto nel 2002 in uno scandalo per la presenza di foto e simboli fascisti e nazisti nella redazione del giornale, come colui che avrebbe "formato" Salvini "come se fosse una massa di argilla";

secondo quanto riportato dal giornalista, Giorgio Mottola, nella formazione politica di Savoini e nel suo stretto rapporto con la Russia c'è Maurizio Murelli, una delle figure più importanti del neofascismo milanese, condannato a 11 anni di carcere per concorso in omicidio dell'agente di polizia Antonio Marino. Nel 1984 Murelli ha fondato "Orion", centro culturale facente riferimento ai movimenti di estrema destra di quel periodo, con idee neonaziste e filosovietiche, nelle cui posizioni - secondo quanto riportato dallo stesso Murelli - Savoini si è "molto riconosciuto" e ai cui esponenti la Lega, che si andava formando in quegli anni, avrebbe chiesto di partecipare alle attività del partito per dare "un’anima" a un ambiente "culturalmente debole". L'obiettivo, secondo Claudio Gatti, autore del libro "I demoni di Salvini", sarebbe stato quello di "estrapolare l’essenza del fascismo e soprattutto del nazismo per poi riuscire a rivitalizzarlo" e perseguire, quindi, una precisa strategia politica che ha fatto presa sui neofascisti italiani, come ammette lo stesso vice Presidente di Casapound, Di Stefano;

alla domanda del giornalista di Report sul perché fosse stato scelto proprio il Carroccio come "sponda italiana", Murelli ha risposto "Perché debole culturalmente quindi più facile da infiltrare/affiliare";

Savoini e Murelli hanno avuto rapporti anche con Aleksandr Dugin, filosofo russo e fondatore del partito nazional bolscevico, sostenitore della fine della democrazia liberale, dell'inizio di un populismo integrale e di una rivoluzione illiberale, come lui stesso dichiara secondo quanto riportato da Report, il quale ha intervistato Salvini per Tsatgarad.tv, un'emittente voce di un sovranismo che fonde religione cristiana, lotta ai diritti degli omosessuali e difesa dei confini;

il proprietario di Tsatgarad.tv è Konstantin Malofeev, detto l'oligarca di Dio, plutocrate molto vicino al Presidente Putin, finanziatore di partiti di estrema destra in Europa e fondatore di una "Santa Alleanza" tra le associazioni ultratradizionaliste russe e le più potenti fondazioni della destra religiosa americana, al quale è stato vietato l'ingresso nell’area Schengen e al quale sono stati congelati tutti i conti presso le banche europee;

lo stesso Malofeev, che ha dichiarato a Report che Savoini gli avrebbe confermato di aver parlato di petrolio all’hotel Metropol di Mosca con alcuni avvocati russi, ha avuto stretti rapporti con Salvini dopo la sua elezione a Segretario della Lega e il suo (allora) portavoce Gianluca Savoini il quale, dopo aver fondato infatti l’Associazione Lombardia - Russia ha nominato come suo presidente, Alexey Komov, uomo molto vicino a Malofeev, che intervenne sul palco quando Salvini fu eletto Segretario;

dal 2013 a oggi Savoini e Salvini sono andati spesso a Mosca a incontrare Malofeev, il quale avrebbe continuato a finanziare un piano ultraconservatore attraverso una rete di fondazioni che parte dalla Russia, con la fondazione S. Basilio il Grande, e che passa da fondazioni americane, come la National Christian Foundation, fino ad arrivare a il World Congress of Families, un’organizzazione internazionale antiabortista e contraria alle unioni omosessuali, il cui vice Presidente è il suddetto Alexey Komov;

la ricostruzione fatta da Report dei rapporti intessuti dalla Lega da quando Salvini ne diventò il Segretario mostra l'esistenza di un disegno finalizzato alla nascita di un asse internazionale tra forze estremiste di destra, in cui Salvini e la Lega appaiono spesso come pedine;

si chiede di sapere:

quali iniziative urgenti il Governo intenda adottare al fine di fare al più presto chiarezza sui fatti allarmanti sopra riportati, che, al di là delle loro eventuali implicazioni penali, appaiono gravemente lesivi della sovranità del nostro Paese e tali da destabilizzare le radici e i valori fondanti della nostra democrazia.

MIRABELLI, PARRINI

MIVEG 2019: UN GRANDE SUCCESSO DI PRESENZE E SOLD OUT PER I CORNER DEL FOOD E DEI PRODOTTI VEGAN IN VENDITA

riceviamo e volentieri pubblichiamo
La settima edizione di Miveg ha portato fortuna al festival più vegan e sostenibile del panorama nazionale che, ancora una volta organizzato con efficienza e rigore, ha registrato un aumento del 10 per cento di visitatori rispetto allo scorso anno, arrivando a toccare per questa edizione le quasi 11 mila presenze (in soli due giorni sono state vendute 800 porzioni di lasagne e 700 secondi con il leggendario soiafisso, più di mille panzerotti, 2 mila porzioni di dolci oltre alle brioche con crema, marmellata e vuote, 2000 panini, 1600 caffè).

La due giorni etica e vegan ha visto affollare tutti gli spazi espositivi, conferenze, bar e ristorante per tutta la durate dell’evento. La politica di Miveg è quella di diffondere la sostenibilità a 360 gradi e si traduce con un evento organizzato e sostenuto da volontari esperti e professionali che si prestano affinché tutti i proventi dell’evento possano essere devoluti al santuario VITADACANI-PORCIKOMODI per animali salvati da maltrattamenti, allevamenti o mattatoi.

Interessante anche il dato sulle presenze alle ben 14 conferenze organizzate e agli 8 workshop che per entrambe le giornate hanno registrato la presenza di più di 100 persone ad ogni conferenza e  hanno superato i gli 80 partecipanti per ogni workshop.

Miveg è un festival interattivo che si vive e si ascolta, dove si possono fare domande, si impara, si partecipa e si interviene, si acquista cibo cruelty free, si trascorrono momenti di convivialità, si beve e si gustano le eccellenze della cucina vegan. Un festival delle meraviglie che attira persone da ogni regione non solo vegani, vegetariani e ambientalisti ma anche persone interessate ad approfondire e ad accostarsi ad uno stile di vita rispettoso degli altri animali e sostenibile.
D’altra parte i dati Eurispes 2019 parlano chiaro e mostrano come in Italia la dieta vegetariana e vegana sono abitudini alimentari consolidate e radicate; è documentato come il numero dei vegani nel nostro Paese sia in aumento di un punto percentuale e rispetto allo scorso anno si è passati dallo 0,9 per cento all’1,9 per cento di oggi.

Sara D’Angelo responsabile di Vitadacani commenta: “Miveg sta crescendo e si sta trasformando in un riferimento del mondo vegan come momento culturale e anche di aggregazione, un’agorà che fa convergere mondi affini e diversi a dimostrare che il cambiamento è sempre possibile e che tutto quello che è giusto, etico e rispettoso è anche interessante, bellissimo e buonissimo. Siamo sulla strada giusta per continuare ad offrire al mondo il nostro miglior contributo”.

Per ulteriori informazioni o interviste:
www.miveg.org
info@miveg.org

Piano cave. Non ci siamo! Cava Casorezzo

riceviamo e volentieri pubblichiamo
I Verdi Lombardi esprimono la loro vicinanza alla comunità di cittadini che da anni si batte contro la realizzazione di una discarica all’interno del Parco del Roccolo. Riteniamo preoccupante la decisione di Citta’ Metropolitana di aver concesso la possibilità di estrarre ulteriori 1,3milioni di metri cubi di terra in un momento storico in cui l’edilizia ha rallentato la sua attività e con la minaccia di una discarica per riempire quanto scavato.
Inoltre riteniamo che Città Metropolitana debba prendere una chiara e forte posizione contro la realizzazione del progetto di una discarica che costituirebbe l’ennesimo scempio del territorio. Nello stesso modo riteniamo ipocrita la posizione di Regione Lombardia che da sempre ha fatto gli interessi dei cavatori e che su questa vicenda ha sempre tenuto una posizione ambigua. In poche parole nessuno vuole la discarica ma nei fatti nessuno “ai piani alti” della politica regionale e metropolitana si muove per sostenere l’opposizione dei cittadini.
Ci piacerebbe che una volta ogni tanto la politica potesse tornare ad essere uno strumento per i cittadini e non l’inseguimento ad accontentare l’ennesima lobby. Ci piacerebbe che nelle istituzioni si iniziasse a parlare di politiche per i rifiuti zero, per l’economia circolare e per la promozione di nuovi stili di vita.
Nei fatti le politiche dei partiti al governo in Lombardia ci riportano indietro di decenni. Noi Verdi Lombardi vogliamo guardare al futuro e promuovere la condivisione delle decisioni e di politiche che valorizzino le risorse del territorio.


Federazione Verdi Lombardia

sabato 26 ottobre 2019

no discarica assemblea a Busto Garolfo il 4 novembre


Importante:
1. ricordare che due progetti di legge, a livello metropolitano (in merito all'accorpamento dei PLIS parchi locali interesse sovracomunale); e a livello regionale, non sono ancora stati discussi.
2. la legge regionale della regione Lombardia n.32 del 2015 all'articolo 3 dice esplicitamente che le competenze in tema di ambiente e parchi NON SONO DI CITTà METROPOLITANA , ma SONO DI REGIONE LOMBARDIA.
3. Grazie all'approvazione della mozione di Verdi/Cambiamo Ossona, è reso evidente che c'è una volontà del legislatore e della cittadinanza di cambiare la normativa regionale e di chiedere l'istituzione di un parco metropolitano che vieti di conferire in esso dei rifiuti. Ragion per cui, non ci sono ancora state le sentenze, in quanto, non ha senso dare giudizi su norme in evoluzione che potrebbero determinare una marea di ricorsi.

Ordine del Giorno depositato 4 10 2017
"Cave di Casorezzo e istituendo Parco Metropolitano di Milano"
Lettera da inviare al Presidente di Regione Lombardia, al presidente del Consiglio Regionale, all'assessore Claudia Terzi di Regione Lombardia, al Sindaco di Milano Città metropolitana, per chiedere che venga definitivamente stralciata l'ipotesi di una discarica all'interno, ora del Parco del Roccolo, in seguito, vengano definitivamente omesse le possibilità di consentire discariche e attività altamente invasive e che rechino pregiudizio all'ambiente, all'interno delle aree protette;
partendo dalla Legge Regionale n.32 del 2015 e dai suoi allegati, invitando ad adoperarsi per l'Istituzione di Un Parco Metropolitano a tutela regionale, come già il Parco Regionale del Ticino della Lombardia.

Il consiglio comunale di Ossona si impegna a scrivere agli indirizzi delle autorità sopracitate e dare pubblicazione sul sito web del comune di Ossona e nelle bacheche pubbliche del Comune di Ossona, della richiesta di cui sopra.

Il Capogruppo Consiliare VERDI/CAMBIAMO OSSONA
Gilberto Rossi