domenica 24 maggio 2026

Monza 24.5.2026 corteo contro la guerra e la militarizzazione della società

 Domenica 24 maggio 2026 / ore 15 / Piazza Bonatti, Monza

Dal web delle associazioni per la pace di Monza e Brianza 

Corteo contro la guerra

Video quiMilano 

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SPEZZONE AUTORGANIZZATO - CONTRO L'IRC, Né A MONZA Né ALTROVE 

Domenica 24 maggio saremo in piazza a Monza contro l'Italian Raid Commando, competizione internazionale per pattuglie militari che coinvolge personale attivo o in congedo di reparti italiani ed esteri, organizzata dall'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia, che quest'anno è al suo 100esimo compleanno. Per il terzo anno di seguito la Brianza e la provincia lecchese saranno, dal 22 al 24 maggio, teatro di esercitazioni militari: quest'anno, come l'anno scorso, scendiamo in piazza per ribadire che non vogliamo l'IRC, né qui né altrove. La guerra comincia nelle città che abitiamo, nei territori che attraversiamo, nei luoghi che frequentiamo: non vogliamo che questa iniziativa, patrocinata dai comuni di riferimento, si svolga in sordina. Dietro all'alibi dello sport, di una "semplice" pratica agonistica si cela una precisa operazione di normalizzazione della presenza dei militari nei territori. Dall'open day delle Forze Armate al Parco di Monza dedicato a bambin3 lo scorso 16 aprile, passando per aziende brianzole che incrementano i loro investimenti militari, strade continuamente presidiate da polizia e forze armate, la proposta di reintroduzione della leva obbligatoria, fino all'Italian Raid Commando la direzione è chiara: siamo in guerra e chiunque si oppone alla macchina bellica è un nemico da eliminare al più presto. Mentre l’UE approva la corsa al riarmo a favore della NATO e la propaganda guerrafondaia cerca di convincere la classe lavoratrice a fare sacrifici e morire per gli interessi di pochi miliardari, costruiamo una chiara opposizione dal basso contro la guerra.

Per essere sabbia e non olio negli ingranaggi della macchina bellica, ci vediamo in piazza a Monza il 24 maggio dietro lo striscione NESSUNA PACE PER CHI FA LA GUERRA.

Guerra alla guerra!































sabato 23 maggio 2026

Salviamo san Siro 23.5.2026

 Video quiMilano 

Paolo Rossi 



SABATO 23 SAN SIRO: 

 PER SALVARE LO STADIO MEAZZA E PER MILANO PUBBLICA! 

➡️ Per difendere lo stadio Meazza dall'abbattimento

➡️ Per salvare il Parco dei Capitani dalla cementificazione

➡️ Per dire basta alla svendita dei beni comuni milanesi ai fondi privati 

➡️ Perché l'inchiesta su San Siro sta svelando retroscena inquietanti, nella scia delle inchieste urbanistiche a Milano 

➡️ Perché dobbiamo dire, tutti insieme, che Milano deve tornare ad essere la città dei Milanesi, per tutti i Milanesi: moralità, equità, vivibilità, e basta cemento!






martedì 19 maggio 2026

Patelli (Verdi Como) su legionella a Como

 COMUNICATO STAMPA

Legionella: i cittadini chiedono trasparenza e informazioni tempestive

Preoccupazione crescente in una zona della città dopo che alcuni residenti hanno appreso, tramite passaparola, della presenza di un caso certo di legionella in un condominio del quartiere e della possibile presenza di altri casi ricoverati presso Ospedale Valduce provenienti da vie limitrofe.

Il condizionale resta doveroso, poiché le informazioni ufficiali risultano ancora frammentarie. Dopo un sopralluogo effettuato da ATS a fine aprile, l’esito sarebbe stato comunicato soltanto dopo circa quindici giorni, con l’emissione di un’ordinanza limitata a un singolo condominio. Anche tale provvedimento, secondo quanto riferito dai residenti, sarebbe diventato di dominio pubblico principalmente attraverso il passaparola tra vicini.

Nel frattempo, continuano a circolare segnalazioni circostanziate relative ad altri possibili casi nella stessa area urbana. Qualora tali notizie venissero confermate, apparirebbe evidente che il problema potrebbe interessare una zona più ampia rispetto a quella attualmente oggetto dell’ordinanza.

Per questo motivo si chiede alle autorità competenti di fornire informazioni chiare, tempestive e complete ai cittadini, agli amministratori di condominio e ai residenti dell’area interessata, affinché possano essere attivati controlli e protocolli di prevenzione adeguati.

Particolarmente urgente appare inoltre chiarire se l’eventuale fonte del contagio riguardi esclusivamente singoli impianti condominiali oppure coinvolga anche parti della rete idrica o specifici distretti dell’acquedotto.

La tutela della salute pubblica richiede massima trasparenza, rapidità nella comunicazione e un costante aggiornamento della cittadinanza.

I cittadini hanno diritto a sapere con precisione quale sia la situazione reale e quali misure siano state adottate per garantire la sicurezza collettiva.

Elisabetta Patelli

Salviamo San Siro 23 maggio h.17

 Sai social di San Siro città pubblica 

⚽️ Stadio di San Siro 🛑 NO DEMOLIZIONE! 

📌 Sabato 23 maggio, ore 17:00

Una allegra e determinata protesta, per difendere lo stadio più iconico del mondo dalla demolizione, per difendere l’ambiente e la salute pubblica, per difendere la salute pubblica, per impedire l’ennesima operazione speculativa che causerebbe ulteriore traffico e inquinamento.

Per queste e per tantissime altre ragioni, ci troveremo al parco dei Capitani di via Tesio.

Ospite speciale: Paolo Rossi!

Vi aspettiamo numerose e numerosi!

❤️ Grazie per condividere e diffondere questo invito!


Milano today cita gli spioni

 


Solo? No dai, chiedi a UBI Morazzoni, il cugino della capa comunicazione ATM. Viaggiano a persone, sui 20k, poi fanno i servizi con le escort e i gay per gli uomini sposati per i ricatti. Vai in un bar vicino alla stazione a Rho, due ore e potrebbe risorgere il giornalismo. I quadri rubati, sono nel garage del palazzo della loro residenza storica, si parla di tanto, ma tanto, erano tutti direttori generali degli ospedali, i fratelli.. ma parliamo di fiera e dei morti nei cantieri o incidenti strani a sindacalisti. 

Si, parliamo della P2. 

Parliamo anche di Elena Grandi e di Cucchiara, se la Grandi è una anticomunista con la puzza sotto il naso, che non ha mai lavorato un giorno in vita sua e soprattutto, ha scalato i verdi con metodi "strani" (equalize e Carmine gallo e Pazzali, con regia di Beppe Sala ?) .

Parliamo di Gorini, uno sconosciuto con metodi da fascista e scemo di paese, chi è? 

Cucchiara da Roma? Cosa fa a Milano? 

Erica soana o il borsellino, che fingono di fare antimafia e hanno metodi e pratiche mafiose, il top Soana su auto dei vigili che va a vedere gli sgomberi. 

Guarda quante inchieste. 

Poi c'è il tema dei 70.000 euro di via fiamma, il tema dei miei stipendi e rimborsi delle elezioni 2018, poi quello di via ampere e i miei stipendi e contributi dal 2011 al 2016. 

Grazie 

Buona giornata 

Seguite Qui Milano

Nota di redazione 

La credibilità di MilanoToday è pressoché nulla, visto che da notizie spia e quelle serie, no, basti citare il paradiso dei palazzinari e le inchieste.

Al funerale di Monguzzi, il popolo e gli umani erano sul sagrato, Elena Grandi, mandante morale delle morti dei verdi, da Capisani a Monguzzi e Pollice, era in mezzo alla strada, sullo spartitraffico con i suoi schiavi ben pagati, e il direttore del giornalino che non ha visto i grattacieli e non osa scrivere dei 70.000 euro.

Il direttore è del partito radicale e ha votato si al referendum. Punto. Il resto è noia.


lunedì 18 maggio 2026

SANITÀ, SAN RAFFAELE: BASTA SILENZI, SERVONO RISPOSTE

 SANITÀ, SAN RAFFAELE: BASTA SILENZI, SERVONO RISPOSTE

Dai social di Sinistra Italiana Lombardia 

Oggi lavoratrici e lavoratori del San Raffaele sono scesi in piazza davanti a Palazzo Lombardia per denunciare una situazione sempre più grave nella gestione del personale dell’ospedale. 

Uno sciopero giusto, che sottolinea la situazione di estrema gravità nella gestione del personale all’interno dell’ospedale. Si chiede trasparenza sulla qualità delle prestazioni mediche e sulla gestione della struttura.

Rosati ha ricordato anche il grave episodio del 6 e 7 dicembre scorso, quando personale non adeguatamente qualificato sarebbe stato impiegato in servizi verso pazienti ricoverati nel servizio sanitario nazionale.

Giovedì in Commissione Welfare l’assessore Bertolaso dovrà riferire sui controlli che Regione Lombardia si era impegnata a svolgere. Se dovessero permanere situazioni di irregolarità, il tema dell’accreditamento non potrà essere accantonato.




San Siro sul financial times traduzione

 La traduzione dell’articolo del Financial Times su San Siro.

Da legiardiniere

La cattedrale di cemento di Milano

Edwin Heathcote

Lo stadio San Siro di Milano è uno dei grandi spettacoli del calcio. In parte è merito dell'atmosfera che si respira durante una partita, specialmente in uno dei derby della Madonnina, le accese sfide tra le due squadre che considerano lo stadio la propria casa, il Milan e l'Inter. Ma è anche merito dell'incredibile impatto visivo dell'architettura dopo un match, quando i tifosi che scendono dalle enormi torri cilindriche di circolazione in cemento creano la vertiginosa impressione di un edificio che vortica intorno a loro, come se l'intera struttura girasse di conseguenza.


La Madonnina prende il nome dalla statua dorata della Vergine che svetta in cima al Duomo di Milano. San Siro è di gran lunga più grande persino di quella enorme cattedrale gotica e, insieme al teatro d'opera La Scala, i tre costituiscono una sorta di trinità di venerati monumenti milanesi.


A differenza degli altri due, tuttavia, San Siro sembra destinato alla demolizione. Sia il Milan che l'Inter sono di proprietà di società di investimento statunitensi (rispettivamente RedBird Capital Partners e Oaktree Capital Management) e hanno unito le forze per acquistare l'area dal Comune di Milano per 197 milioni di euro nel 2025, con l'intenzione di costruire un nuovo stadio.


Quando l'ho visitato il mese scorso, tutto era silenzioso. Lo stadio incombeva come il mostro di cemento che è, con le sue colonne a spirale e le travi rosse che sembravano stranamente dei giocattoli.


La tesi a favore è che lo stadio – inaugurato nel 1926, ampliato nel 1955 e che ha assunto la sua forma attuale nel 1990 – non sia più idoneo all'uso moderno. Con una capienza di quasi 76.000 posti, è uno degli stadi più grandi d'Europa. A differenza dei grandi stadi moderni, tuttavia, come l'Emirates Stadium dell'Arsenal o il Tottenham Hotspur Stadium di Londra, offre pochissimo in termini di negozi o ristorazione, e ancora meno spazi riservati ai VIP.


È qui che casca l'asino. Il calcio oggi è un'industria estrattiva, orientata non ai tifosi ma ai grandi capitali e agli interessi aziendali. I ricavi della vendita dei biglietti nei giorni delle partite sono minimi rispetto ai diritti televisivi, ai proventi commerciali e al merchandising. Lo stadio è diventato principalmente un set, uno sfondo in cui i tifosi possono arrivare a chiedersi se si trovino lì solo per fornire un'atmosfera rumorosa a beneficio dei telespettatori.

Eppure San Siro resta un luogo speciale. Fu inizialmente progettato in stile britannico, con le tribune che arrivavano proprio a ridosso del campo e senza una pista di atletica a separarle, risultando così intimo e teatrale al tempo stesso.

In realtà, c'è un altro legame con la Gran Bretagna: il Milan fu fondato nel 1899 (come Milan Foot-Ball and Cricket Club) da Herbert Kilpin, che disegnò anche la famosa divisa a strisce rossonere della squadra. Kilpin, originario di Nottingham, all'epoca lavorava nell'industria tessile milanese. (A Torino, per inciso, la Juventus iniziò a giocare con i colori della squadra di Nottingham, il Notts County, dopo aver ricevuto una spedizione dal club, e i suoi giocatori indossano le strisce bianconere ancora oggi).


Lo stadio (ufficialmente noto come Stadio Giuseppe Meazza) è stato aggiornato l'ultima volta per i Mondiali di Italia '90. Fu allora che gli architetti Giancarlo Ragazzi ed Enrico Hoffer, insieme all'ingegnere Leo Finzi, completarono la sua attuale incarnazione con le massicce torri cilindriche che sostengono un terzo anello sopra i due già esistenti. Il livello superiore sembra quasi sovrastare il campo. È proprio questo livello ad avere la capienza maggiore e la vista migliore (compresa, dall'alto, una panoramica su tutta la città). Le curve ampie creano un effetto che ricorda tanto un anfiteatro romano quanto un campo da calcio.

Sopra tutto questo si staglia una griglia d'acciaio che sostiene una copertura retta da quattro enormi capriate rosse che si protendono a sbalzo oltre i perimetri, evocando un tempio giapponese nella loro insolita tettonica. Non c'è davvero nulla di simile a questo stadio in tutto il mondo del calcio e non solo.

La distruzione di un qualsiasi edificio con così tante memorie impresse per così tante persone è intrinsecamente problematica, ma l'ipotesi dei proprietari secondo cui il nuovo edificio, progettato dagli specialisti di stadi Foster + Partners e MANICA, sarebbe migliore perché più sostenibile, stride parecchio. L'edificio più sostenibile è quasi sempre quello che c'è già. Soprattutto se contiene tanto cemento quanto questo.

Il sospetto potrebbe essere che il vero motivo della demolizione e della sostituzione siano gli spazi VIP. A San Siro manca quella sfilza di ristoranti di lusso e palchi privati tipici dei grandi club della Premier League o degli stadi statunitensi (anche se ne possiede un discreto numero). E i regolamenti UEFA per ospitare il calcio di massimo livello sono a dir poco assidui nelle loro richieste di lusso. Al momento, invece, San Siro è quella cosa rara: uno stadio profondamente democratico.

Non c'è dubbio che gran parte di ciò che è richiesto potrebbe essere integrato nell'edificio esistente, anche a costo di perdere qualche posto a sedere (infatti, l'edificio proposto ha una capienza inferiore rispetto a quello attuale, circa 72.000 posti, nonostante l'elevata richiesta). C'è anche un'enorme quantità di spazio intorno ad esso, che apparteneva alla città prima di essere venduto. Quella vendita ha attirato anche l'attenzione della polizia, che a marzo ha perquisito gli uffici del Comune di Milano in seguito a sospetti di irregolarità finanziarie.

L'architetto, accademico e tifoso milanista Pier Paolo Tamburelli suggerisce che una delle cose più sorprendenti dello stadio sia la sua bizzarra mancanza di "divismo". Ma è anche un edificio autenticamente moderno, in un modo in cui il suo sostituto non potrà mai essere.

"San Siro non è un'opera d'autore", ha scritto. "I suoi architetti non erano né famosi né particolarmente influenti. Nessuno di loro figura nel pantheon dei maestri milanesi venerati a Milano e nel mondo."

"E forse il motivo è che San Siro è un monumento moderno, anzi modernista", continua, "una struttura dedicata esclusivamente a una singola funzione, eppure avvolta all'interno di un monumento antico che è cresciuto nel corso delle generazioni come una cattedrale o una fortezza. San Siro incarna sia un concetto antico di monumento, come struttura esplicitamente legata a una comunità attraverso i successivi capitoli della sua storia, sia un concetto moderno di architettura, come spettacolo che può essere vissuto solo attraversando e interagendo con i suoi spazi."

È facile essere nostalgici riguardo all'architettura, in particolare per gli edifici che racchiudono così tanta emozione e attaccamento. Ma una distruzione di questa portata è anche fuori moda. È un approccio datato che non si concilia con un clima in cui la sostenibilità non riguarda solo il carbonio, ma l'eredità: la conservazione della memoria e della cultura racchiuse in un edificio. Il patrimonio della classe operaia ha spesso meno valore rispetto ad altre culture, e la demolizione di San Siro rappresenterebbe la mancata valorizzazione dell'architettura calcistica moderna come patrimonio culturale.

C'è una seria opposizione all'interno del consiglio comunale e tra i tifosi, sia a Milano che ben oltre. Un fattore chiave nella demolizione e sostituzione sembra essere stato anche il piano della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale di ottenere il vincolo culturale per le rampe del secondo anello, risalenti agli anni '50, il che avrebbe vanificato i piani dei club.

I consiglieri di opposizione che rappresentano il partito di destra Fratelli d'Italia del Primo Ministro Giorgia Meloni hanno chiesto l'annullamento della vendita alla luce delle accuse di turbativa d'asta e hanno chiesto le dimissioni del sindaco sulla vicenda. Parlando a margine di un evento pubblico a Milano il mese scorso, Sala, che in precedenza ha negato ogni illecito, ha affermato che la mozione "finirà nel nulla", aggiungendo che l'amministrazione comunale non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro sulla vendita.

Il calcio globale è uno schiacciasassi e spianerà tutto ciò che trova sul suo cammino in nome del profitto. Ma ogni tanto si scontra con un monumento troppo duro per essere abbattuto. Potrebbe essere San Siro uno di questi?

L'edificio più sostenibile è quello che c'è già. Specialmente se ha tutto questo cemento... Le curve ampie creano un effetto che ricorda tanto un anfiteatro romano quanto un campo da calcio.

domenica 17 maggio 2026

Bicipace 2026. Foto e video

 Cuggiono, villa Annoni, Parco del Ticino 

Video dirette quiMilano 

Partenza da Ossona

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Casorezzo 

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Viva il parco del Ticino!

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Inveruno 

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Arrivo a Cuggiono 

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I banchetti delle associazioni nel parco 

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"Verdi saluti" a Carlo Monguzzi, citato più volte nel corso della BICIPACE 

e proposte Verdi, contenuti e proposte

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Foto e video di Gilberto R. Rossi 

http://gilbertorossid.blogspot.com/