mercoledì 18 febbraio 2026

Inchiesta Urbanistica Milano, il Comune: “Dati su aree verdi a standard non disponibili”

 Inchiesta Urbanistica Milano, il Comune: “Dati su aree verdi a standard non disponibili”

Fonte lapresse

Il Comune di Milano non è in grado di fornire “la dotazione esatta” di metri quadrati di “verde a standard” presente in città per ogni “abitante”, sia “insediato” che “da insediare”, con nuovi progetti immobiliari perché la richiesta “comporterebbe attività di elaborazione dati”, al momento non disponibili, che sarebbero però “desumibili” da alcune tavole del Pgt. E’ quanto emerge da un’istanza di accesso agli atti che l’avvocata Veronica Dini, storica legale di numerosi comitati ambientalisti, ha presentato alla Direzione rigenerazione urbana di Palazzo Marino per conto dell’Associazione Gruppo Verde San Siro.


Secondo i carteggi visionati da LaPresse il 9 dicembre scorso la legale – che il 26 febbraio chiederà di costituirsi come parte civile nell’udienza preliminare per abusi edilizi e lottizzazione abusiva per la torre ‘Hidden Garden’ di Piazza Aspromonte di Bluestone, la prima inchiesta penale sull’urbanistica milanese in ordine cronologico in cui viene contestata dalla Procura l’assenza del piano attuativo che serve a valutare la “dotazione” di servizi come verde, parcheggi, asili nido e altri in caso di nuova edificazione, ha scritto al Comune. Ha chiesto di conoscere “i criteri e le metodologie di calcolo delle aree verdi a standard nel Comune di Milano” e di avere la copia dei “dati relativi alle disponibilità” delle stesse con incluse le “planimetrie di dettaglio”.

Quesito sulle aree verdi “generico”

Il 22 dicembre gli architetti Marino Bottini, a capo dell’Area pianificazione urbanistica generale del Comune, e Paolo Riganti, direttore della Rigenerazione urbana, hanno risposto che il primo quesito (i criteri di calcolo del verde) sarebbe “generico” ed “esula da atti, dati o documenti rilasciabili” con l’istanza in base alla “normativa vigente” e all’indicazioni dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). Alla domanda sui “dati” delle aree verdi per ogni cittadino hanno invece risposto inoltrando i link alle tavole-mappe interrogabili online del Piano di governo del territorio e del geoportale di Regione Lombardia. In particolare la tavola denominata come ‘S02 – Il sistema del verde urbano e delle infrastrutture per mobilità. L’8 gennaio l’avvocata ha notificato una richiesta di integrazione. Ha contestato la ricezione di mappe che contemplano tutto il “verde urbano” – incluso quello lungo le sedi stradali, piazze e altre categorie – e ha fatto riferimento alle norme dell’articolo 3 del decreto ministeriale 1444 del 1968 che disciplina la materia e che parla di una “dotazione minima inderogabile” di 18 mq per “ogni abitante – insediato o da insediare” da destinare a “spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggio” precisando che sono esclusi gli “spazi destinati alle sedi viarie”. Norma che, al secondo comma, chiarisce che all’interno di quei 18 mq minimi, 9 metri quadrati devono essere destinati a “spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport, effettivamente utilizzabili per tali impianti” con “esclusione di fasce verdi lungo le strade”.

Il rapporto tra dotazione di verde e crescita urbana

Precisazioni a cui è seguita la nuova richiesta di avere, “se disponibile”, il dato sulla “dotazione esatta di verde a standard” che non coincide “con quello del verde urbano” e di chiarire se la stessa sia “stata valutata e ritenuta adeguata” in relazione agli abitanti “da insediare” con il Pgt entrato in vigore nel 2020 che punta a governare la crescita demografica della città verso 1,5 milioni di abitanti contro 1.363.842 di residenti attuali delle più recenti rilevazioni. “Attività di elaborazione dati che esulano dall’accesso” si legge nella risposta di Palazzo Marino. I dirigenti Bottini e Riganti fanno “presente” che le richieste sarebbero “comunque desumibili dalla documentazione messa a disposizione attraverso i link già forniti”.


La Direzione Nazionale di Europa Verde-Verdi esprime piena solidarietà ad Angelo Bonelli

 Tutta la nostra solidarietà ad Angelo Bonelli

La Direzione Nazionale di Europa Verde-Verdi esprime piena solidarietà ad Angelo Bonelli per le gravissime minacce di morte e le intimidazioni subite in questi giorni, come denunciato oggi alla Camera. Le lettere e i messaggi intimidatori rivolti ad Angelo e ai suoi familiari, contenenti riferimenti espliciti alla violenza e all’indirizzo di casa, rappresentano un fatto di inaudita gravità che colpisce non solo una persona, ma la qualità della vita democratica del nostro Paese.

Condanniamo con fermezza ogni forma di odio, intimidazione e violenza politica. Esprimiamo fiducia nel lavoro delle autorità competenti, alle quali i fatti sono stati denunciati, affinché sia fatta piena luce e siano individuate le responsabilità.

In una fase in cui il linguaggio pubblico e politico appare sempre più esasperato, ribadiamo che parole e narrazioni che delegittimano l’avversario possono contribuire ad alimentare un clima pericoloso. La critica politica deve restare nell’alveo del rispetto, della verità e delle regole democratiche. Europa Verde rinnova infine il proprio appello alla non violenza. Dalla sua fondazione, il partito dei Verdi ha posto al centro del proprio impegno politico i valori della non violenza, del dialogo e della costruzione di ponti. È su questi principi che continuiamo a credere e a lavorare, respingendo ogni logica di odio e sopraffazione. 

Fiorella Zabatta,Marco Boato,Elena Grandi, Filiberto Zaratti,Francesco Alemanni, Luana Zanella, Francesco Emilio Borrelli, Elisabetta Patelli

Alessandro Ronchi, Sandra Giorgetti

Gianluca Carrabs, Fulvia Gravame

Giulio Gerli, Antonella Ingianni

Giovanni Mussuto, Annalisa Foco

Domenico Lomelo, Elisa Romano

Gabriella Ferrara, Luca Boccoli


#europaverde 




Scala. Licenziamento politico e "procedura impropria"

 Riceviamo e pubblichiamo 

COMUNICATO STAMPA - In merito alle notizie relative all’udienza sul licenziamento della lavoratrice della Scala

Apprendiamo con forte preoccupazione e con estrema gravità quanto riportato in queste ore da diverse testate giornalistiche in merito a una situazione poco chiara che si sarebbe verificata nel corso di un’udienza relativa alla causa di lavoro che ha visto coinvolta la lavoratrice licenziata dal Teatro alla Scala, da noi assistita come CUB Informazione e Spettacolo.

Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, alcuni individui avrebbero tentato di accedere o di acquisire documentazione identificandosi come appartenenti alle forze dell’ordine. Le informazioni attualmente disponibili risultano frammentarie e non consentono di comprendere con certezza la dinamica dei fatti né l’effettiva natura degli episodi segnalati. Apprendiamo inoltre che la magistratura abbia qualificato tali comportamenti come «quantomeno impropri» e che «obiettivamente si sono posti come potenziali interferenze nel sereno esercizio dell’attività giurisdizionale».

Se tali circostanze fossero confermate, ci troveremmo di fronte a un fatto di inaudita gravità. Interferenze, anche solo potenziali, nell’esercizio della funzione giurisdizionale rappresentano un vulnus non soltanto per le parti coinvolte in una causa di lavoro, ma per l’intero impianto democratico e per la separazione dei poteri.

Chiediamo con forza alla Questura e al Ministero degli Interni di fare piena luce su quanto accaduto. Chi ha disposto tali eventuali iniziative? A quale titolo? Con quali motivazioni? E come è possibile che, a fronte di quanto riportato, si registrino ora smentite circa la presenza di appartenenti alle forze dell’ordine? È necessario un chiarimento pubblico, trasparente e tempestivo.

Non possiamo ignorare il contesto più ampio in cui questi fatti si inseriscono. Non ci stupirebbe, purtroppo, un clima di pressione e intimidazione nei confronti di chi si mobilita contro la guerra e a favore della Palestina libera, né verso le organizzazioni sindacali che difendono lavoratrici e lavoratori colpiti da sanzioni e licenziamenti. Non ci stupirebbe neppure alla luce dei reiterati tentativi politici di ridimensionare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, obiettivo dichiarato della cosiddetta contro-riforma Nordio-Meloni.

Esprimiamo, al contrario, pieno apprezzamento per la magistratura che, nel segnalare e qualificare tali comportamenti come potenzialmente interferenti, ha dimostrato attenzione e fermezza nella difesa della propria indipendenza. È legittimo domandarsi quale sarebbe il quadro se dovessero passare riforme che incidono ulteriormente sull’autonomia della funzione giudiziaria: la tutela dei diritti, anche nei conflitti di lavoro, dipende in modo essenziale dall’esistenza di una magistratura libera da pressioni.

Allo stesso tempo, ribadiamo con fermezza che tali notizie, per quanto gravi e preoccupanti, non incidono in alcun modo sulla legittimità e sulla determinazione delle future iniziative sindacali a tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. La difesa dei diritti sul posto di lavoro, della libertà di espressione e delle garanzie democratiche resta e resterà al centro della nostra azione.

Continueremo a monitorare la situazione e a intervenire pubblicamente qualora emergano elementi ulteriori che richiedano una presa di posizione.

Milano, 17 febbraio 2026

Cub Informazione & Spettacolo di Milano e prov.

#milano #TeatroallaScaladiMilano #magistratura #magistraturaindipendente #repressione #cubmilano

lunedì 16 febbraio 2026

MILANO, INSIEME PER IL DIRITTO ALL’ABITARE

 Dai social dell'eurodeputata Salis 


MILANO, INSIEME PER IL DIRITTO ALL’ABITARE

Oggi permettersi una casa sta diventando sempre più difficile.

La crisi abitativa non è un’emergenza passeggera, ma una problematica strutturale che colpisce milioni di persone: dai ceti popolari, a giovani e studentɜ, lavoratori e precarie, fino a coinvolgere ampie fasce di classe media.

Non dobbiamo accettare questa situazione. Va contrastata.

📍 Ecco perché, dopo Torino, saremo anche a Milano. Per confrontarci in uno spazio condiviso tra movimenti, realtà di base, amministratori e rappresentanti istituzionali, dove mettere in comune pratiche, lotte ed esperienze e costruire risposte concrete alla crisi abitativa.

🗓 Lunedì 16 febbraio 2026

🕠 18.00 – 22.00

📌 Sede Provinciale Arci Milano – Via Giovanni Bellezza 16

Interverranno

Leïla ChaibiMEP, La France insoumise / The Left )

Ilaria Salis (MEP, The Left )

Benedetta Scuderi (MEP, Greens/EFA in the European Parliament) 

Francesca Cucchiara (Consigliera Comune di Milano Sinistra Italiana Milano) (in 4 anni zerbino dei palazzinari e del sindaco, e basti pensare a cosa hanno fatto a Monguzzi e i doppi giochi svelati)

Onorio Rosati (Consigliere Regione Milano, Sinistra Italiana Milano ) (

Ma, soprattutto, tante realtà sociali e territoriali.

Se ti interessa prendere parola, scrivi a casapertutte@gmail.com


Qui Bardelli a una iniziativa di sinistra italiana e con Gorini (due settimane dopo aver sostituito Monguzzi da capogruppo, con un colpo di mano antidemocratico)


Riteniamo importante riascoltare l'intervento di Carlo Monguzzi quando si è dimesso Bardelli, per inquadrare il piano casa, utile solo ai costruttori.

I

Sinistra italiana è venuta a un paio di iniziative contro il condono "salvamilano", probabilmente per evitare che i Verdi veri occupassero la scena mediatica. 

Ne loro, ne Scuderi ne cucchiara, cioè Elena Grandi e sala, han fatto un volantino contro i palazzinari e per salvare san siro, o per le varie lotte.  

domenica 15 febbraio 2026