mercoledì 23 settembre 2020

I Verdi fanno 4! Elezioni Regionali 2020.

VENETO 

Eletta Cristina Guarda, Verdi in coalizione col centrosinistra 34.647 voti pari al 1,69%

MARCHE  17.268 voti pari al 2,77%  un eletto verde 

CAMPANIA  Eletto Francesco Borrelli  Verdi in coalizione col centrosinistra 42.996 voti pari al 1,82 %

 PUGLIA   Verdi in coalizione col centrosinistra  63.725 voti pari al 3,8%

LIGURIA  Verdi in coalizione col centrosinistra  9193 voti pari al 1,43%

VALLE D'AOSTA eletta Minelli Chiara nella lista unica col pd con 752 voti

L'esperimento legnanese.

Un grazie, anzi, 879 grazie e complimenti a tutti per il coraggio di aver riportato il sole che ride (nella veste europea del girasole) sulla scheda elettorale e aver dato l'opportunità ai legnanesi di votare ecologista!

– ALESSANDRO ROGORA 3,36% – 944 voti

EUROPA VERDE: 3,37% – 879 voti

1. Andrea Moretti, 20 voti
2. Patrizio Vigna, 25 voti
3. Stefania Vallone, 5 voti
4. Francesca Regorda, 1 voto
5. Leonardo Viani, 17 voti
6. Gabriele Alli, 17 voti
7. Martina Ori, 12 voti
8. Francesca Ori, 1 voto
9. Angelo Pisoni, 14 voti
10. Prisca Girotti, 18 voti
11. Nicoletta Frattini, 5 voti
12. Andrea Giussani, 6 voti
13. Isacco Colombo, 8 voti
14. Marco Tridico, 21 voti
15. Fiorella Perfetti, 3 voti
16. Cristian Colombo, 0 voti
17. Cristina Ganini, 1 voto

martedì 22 settembre 2020

Della mala informazione dei nazipadans

 In quel sito che fomenta odio e paure, ci sono più di un centinaio di articoli dove vengo diffamato e insultato. Questa la denuncia del 2013, che 

Non è archiviata. (perché c'è stata opposizione all'archiviazione) 

C'è stata l'opposizione all'archiviazione e vista la reiterazione del reato, la sospensione causacovid della prescrizione per 2 mesi; non è nemmeno prescritto, quindi, mettiamo i puntini sulle i. 

Rinnovando la fiducia nella magistratura.

Si segnala che dopo la denuncia, negli anni successivi, il sottoscritto è stato eletto Consigliere Comunale, nel Consiglio Federale Nazionale della Federazione dei Verdi e nel c.d.a. di società cooperative; sono stato anche candidato alla camera dei deputati e al consiglio regionale della Lombardia.

La mia web reputation è stata continuamente infangata; in oltre un centinaio di pseudoarticoli.

Buona lettura 

ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO


ATTO DI DENUNZIA-QUERELA 

CON ISTANZA DI SEQUESTRO PREVENTIVO


Il sottoscritto ROSSI GILBERTO, nato a Milano il xxxxxxxx, residente in Ossona (MI), in via xxxxxx, propone formale


DENUNZIA-QUERELA


nei confronti di PRETI ILARIA MARIA, nata a Milano il 28/05/1963, residente in Ossona (MI), vicolo Parrocchiale n. 2, nei confronti di LANZANI GIUSEPPE, residente in Ossona (MI), e di chiunque altro venga ritenuto responsabile, anche in via concorsuale, per il reato di cui all’art. 595 c.p. e per qualunque altro reato venga ravvisato nei fatti qui di seguito esposti.

  

Premesso


In data 18/03/2013, sul sito Internet http://cronacaossona.com (blog multi-autore denominato “Portale degli Ossonesi”), veniva pubblicato un articolo intitolato “I tormenti dei pendolari sui treni della Linea S6 MI-NO su Facebook: i gravi ritardi e anche Gibo” (all. 1).

Tale articolo, visualizzabile da chiunque, portava la firma di Maila, pseudonimo utilizzato dall’autrice Ilaria Maria Preti (all. 2) e veniva commentato da diversi lettori e co-autori del blog.

Oggetto dell’articolo suddetto era la pubblicazione, sul gruppo Facebook “Comitato pendolari Linea S6 MI-NO”, di una fotografia raffigurante un uomo che dormiva sui sedili di un treno della predetta linea ferroviaria, occupando tre posti.

Secondo l’autrice, dopo questa pubblicazione, il sottoscritto – identificato come “Gibo”, soprannome con cui sono noto – avrebbe lanciato accuse di “intolleranza e di razzismo nei confronti degli altri iscritti del gruppo” e avrebbe “cominciato a minacciare utilizzando tutti i suoi profili Facebook e persino quelli dell’associazione Vas Lombardia”.

Tali affermazioni sono del tutto prive di fondamento.

La signora Preti proseguiva asserendo che: “Gibo non si è accontentato: ha raggiunto casa mia ad un orario abbastanza indecente, si è attaccato al citofono e ha tentato di estorcermi, con fare minaccioso, l’indirizzo di uno dei pendolari che lo avevano mandato a  quel paese (senza treno) e che abita ad Ossona, per andare a cercarlo a casa sua. Dopo aver incassato un’ennesima spedizione nel regno degli addormentati (Gibo, ma va a dormire!) , Gibo l’ossonese ha nuovamente riversato su Facebook il prodotto della sua incontinenza verbale”.

Tale articolo è stato pubblicato dalla signora Preti con l’unico intento di diffamare il sottoscritto, offendendone la reputazione: sin dal terzo paragrafo del suddetto articolo si evince l’obiettivo diffamatorio della pubblicazione, laddove l’autrice afferma che il sottoscritto “ha deciso di organizzare una rivoluzione insultando e facendo caos praticamente in ogni luogo in cui discuta di questioni serie”.

L’offesa alla reputazione del sottoscritto, integrante gli estremi del reato di cui all’art. 595 c.p., è stata recata con un mezzo di pubblicità in grado di raggiungere chiunque, in quanto l’articolo era ed è tuttora consultabile da tutti in Internet sul blog http://cronacaossona.com.

Inoltre, l’articolo è stato “condiviso” da alcuni lettori del blog su diversi social network quali Facebook e Twitter, ampliando ulteriormente gli effetti diffamatori.


Ma vi è di più: anche i commenti al predetto articolo, pubblicati a firma della stessa autrice Ilaria Maria Preti e del signor Giuseppe Lanzani in data 18 e 19 marzo 2013, hanno un contenuto altamente diffamatorio nei confronti del sottoscritto (v. all. 1).

In due commenti datati 18/03/2013 h. 21.43 e 18/03/2013 h. 21.58, la signora Preti si riferisce al Lanzani definendolo “vittima delle intemperanze folli di Gibo”, che viene etichettato come sofferente di “sindrome premestruale ma non ne riconosce i sintomi”.

In altri commenti, sempre della signora Preti, si legge che:

“Gibo è venuto a scocciare me alle 10 di sera, con modi da minaccia nemmeno molto velata” (19/03/2013, h. 09.56);

“Gibo ha dato fuori di matto”; “[Gibo è] una persona che utilizza un gruppo di pendolari con degli scopi piuttosto diversi da quelli del comitato stesso”; “Anche se sappiamo tutti che i Vas Lombardia in effetti sono una persona sola, cioè Gibo, questa sigla è legata ad una lista politica (etici e altro), che di fatto invece di essere di aiuto, ascoltare e tentare di risolvere i problemi dei cittadini (che è il compito di chi si pone al servizio occupandosi di politica) di fatto li zittisce e cerca di imporre la propria storpiata visione del mondo” (19/03/2013, h. 11.17);

“ad Ossona tutti conoscono Gibo per il rompiballe inutile che è” (19/03/2013, h. 11.20).

In un altro commento, il signor Giuseppe Lanzani afferma che: “il gruppo Facebook è amministrato unicamente da Gibo. Il comitato è dei pendolari e Gibo si è appropriato con la violenza che lo contraddistingue del gruppo utilizzato dal comitato. Lui decide chi entra e chi esce” (19/03/2013, h. 10.30). Inoltre, di analogo contenuto diffamatorio sono anche altri commenti pubblicati dallo stesso Lanzani.

Tutte le affermazioni contenute nell’articolo e nei susseguenti commenti, relativi al sottoscritto, sono del tutto false e denigratorie.


Da ultimo, si sottolinea che la signora Preti ha reiterato la propria condotta illecita, aggravando le conseguenze della diffamazione nei confronti del sottoscritto: l’autrice dell’articolo ha infatti pubblicato lo stesso anche su due pagine del social network Facebook.

In data 18 e 19 marzo 2013, la signora Preti ha pubblicato l’articolo sul proprio profilo Facebook (https://www.facebook.com/ilariamaria.preti?fref=ts) (all. 3) e in data 18 marzo 2013 la stessa ha condiviso il link del proprio articolo anche sulla pagina dedicata al “Personaggio pubblico” Ilaria Maria Preti (https://www.facebook.com/pages/Ilaria-Maria-Preti/162524917127757?fref=ts), peraltro inserendo riferimenti a svariate pagine relative ai pendolari (all. 4).

Tutte le circostanze sopra descritte fanno ritenere la sussistenza del reato di cui all’art. 595, commi II e III c.p.


Tutto ciò premesso, il sottoscritto ROSSI GILBERTO, nato a Milano il 13/06/1977,  residente in Ossona (MI), in via Baracca n. 12, propone formale


DENUNZIA-QUERELA


nei confronti di PRETI ILARIA MARIA, nata a Milano il 28/05/1963, residente in Ossona (MI), vicolo Parrocchiale n. 2, nei confronti di LANZANI GIUSEPPE, residente in Ossona (MI), e di chiunque altro venga ritenuto responsabile, anche in via concorsuale, per il reato di cui all’art. 595 c.p. e per qualunque altro reato venga ravvisato nei fatti sopra esposti, affinché vengano condannati a giusta pena.


Considerato inoltre che la pagina Internet contenente l’articolo di cui sopra è attualmente ancora consultabile da chiunque e che la visualizzazione dello stesso è in costante aumento (ha attualmente ampiamente superato le mille visualizzazioni), con evidente grave pericolo di aggravamento delle conseguenze del reato, lo scrivente


FA ISTANZA


affinché ai sensi e per gli effetti tutti di legge, la S.V. Ill.ma voglia provvedere ad ordinare il sequestro ex art. 321 c.p.p. ed il conseguente oscuramento del sito Internet:


http://cronacaossona.com 


Il sottoscritto dichiara di voler essere informato circa l’eventuale richiesta di archiviazione, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 408, nn. 2 e 3, c.p.p. 

Il sottoscritto si oppone all’emissione di eventuale decreto penale di condanna ex art. 459 c.p.p.

Infine si propone formale opposizione alla richiesta di archiviazione nella denegata ipotesi che dovesse essere proposta ex art. 34 comma 2 D. Lgs. 274/2000.

Si manifesta fin da ora la più ampia disponibilità a fornire ogni chiarimento ritenuto opportuno.

    Ossona (MI), li                    Gilberto Rossi


Allegati in copia:

Articolo pubblicato in data 18/03/2013 su http://cronacaossona.com;

Riferimenti dell’autrice dell’articolo;

Estratto profilo Facebook di Ilaria Maria Preti;

Estratto pagina Facebook del “personaggio pubblico” Ilaria Maria Preti.

venerdì 18 settembre 2020

Primo ECO-FESTIVAL DEL PARCO SEMPIONE!

Un weekend di eventi culturali a tema ambientale.

Gratuiti e all'aperto.

Sabato 19 e domenica 20 dalle 16 alle 23.

www.eco-festival.it





giovedì 17 settembre 2020

I notang di Bia rispondono a mister cbs

 Ci riferiamo alla menzionata lettera inviata al Ministero delle Infrastrutture dal signor Castoldi a nome dei “Comitati del SI alla Strada”  e apparsa in questi giorni sui giornali locali.

Ci piacerebbe fare cose più utili che rispondere alle ennesime inesattezze propinate dal signor Castoldi  al Ministero e ai suoi concittadini. Ci sentiamo quindi in dovere di intervenire: 

  1. Viene ripreso il ridicolo mantra con percentuali a casaccio riguardo alle imprese che hanno abbandonato il territorio a causa della mancata realizzazione della Superstrada, addirittura certificando un dato del 30%, senza specificare quali siano e quanto pesino all’interno di questa fumosa percentuale;
  2. Olimpiadi invernali : ogni possibile pretesto è buono per cementificare ulteriormente la nostra già massacrata regione. Il collegamento previsto dal progetto ANAS  tra Ozzero e Magenta non può essere dichiarato strategico per le Olimpiadi invernali 2026 solo perché ad affermarlo è la Regione Lombardia che, come è noto a tutti, non ha il crisma dell’infallibilità. Ne abbiamo avuto la prova durante la fase acuta del Co-vid 19;
  3. Solo una mente estremamente fantasiosa - ma che ignora assolutamente i reali flussi di traffico sul territorio - può pensare che la Superstrada, così come concepita, consenta un ulteriore accesso a Milano. Ribadiamo il concetto che è prevista da Ozzero a Magenta. Ci sembra poi ridicolo anche il solo pensare che un automobilista del Sud-ovest Milanese vada a prendere l’autostrada a Boffalora per raggiungere Milano. Sarebbe molto più utile adoperarsi per riqualificare le altre due tratte esistenti - Vigevanese e  Castelletto/Baggio - considerato che le code sono causate principalmente dalla presenza dei semafori;
  4. Per quanto riguarda la soluzione dell’attraversamento di Robecco vorremmo nuovamente fare presente al signor Castoldi che l’ipotesi di una circonvallazione a raso con un nuovo ponte costruito nel rispetto del paesaggio della zona (esiste già un disegno dell’ipotetico nuovo ponte presso il Comune di Robecco)  sarebbe comunque molto meno invasiva rispetto ai cavalcavia previsti dal progetto ANAS, uno lungo 600 (SEICENTO) metri tra Abbiategrasso e Albairate e un altro sul Naviglio Grande nel Comune di Boffalora.  Il limite invalicabile del Naviglio Grande menzionato dal signor Castoldi vale solo per un nuovo ponte a Robecco?   

A questo punto siamo colti da un sospetto. 

Il signor Castoldi ha appena ottenuto il via libera per l’edificazione di un "parco commerciale" in via Giotto ad Abbiategrasso.

Non sarà per caso che le pressioni che fa per la costruzione della Superstrada siano funzionali al fatto che questa passerebbe vicino al nuovo "parco commerciale" rendendone  più facile l’accesso?

Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano 

mercoledì 16 settembre 2020

In memoria di Don Roberto. I Verdi di Como

Dai Verdi di Como 

La drammatica fine di don Roberto ci ha invitato al silenzio e alla riflessione, anzitutto per prendere le distanze da  alcune deliranti affermazioni e strumentalizzazioni dell'accaduto. Il gesto , imperdonabile ,  richiama all'attenzione le responsabilita' di natura anzitutto politica: l'immigrazione e il disagio sono  fenomeno complesso a cui non  e' sempre facile  dare risposte adeguate e giuste per tutti, ma e'  un fenomeno inevitabile in un' epoca come  la nostra, marcata da ingiustizie  economiche, ambientali e  sociali , miseria, schiavitu',  guerre , carestie  e pandemie . E' quindi responsabilita' della politica  e delle Istituzioni farsene carico , in modo equo e umano. Ed e' colpa grave delle Istituzioni  NON farsene carico, non creando spazi e modi di idonea accoglienza, E/O alimentare incomprensione e odio  sociale su cui coltivare il proprio consenso elettorale. Don Roberto come altri,  e' stato  stato lasciato solo dalle Istituzioni a farsi carico del disagio e della disperazione, per onorare la sua memoria serve ripartire da questa colpevolezza e invece di  erigere barricate e griglie aprire la strada verso un ripensamento radicale dell'accoglienza e della politica dell'aiuto  a chi ha bisogno nella nostra citta'.

 Elisabetta

martedì 15 settembre 2020

Milano, amministrative 2021 Verdi: “Corriamo da soli”

A dicembre il congresso (ri)fondativo del movimento. “Si chiamerà Europa Verde- i Verdi, come in Francia” così Elena Grandi, coportavoce nazionale per la Federazione dei Verdi. Nei giorni del congresso – forse prima – l'annuncio del nome per il candidato sindaco di Milano. Fino ad allora una sola certezza: per la corsa a Palazzo Marino ci sarà una lista di Europa Verde con il proprio candidato almeno al primo turno.  “La possibilità – dice Grandi – che i Verdi appoggino sin da subito il candidato del centrosinistra a Milano, Sala o non Sala, è francamente remota”. “Perché è arrivato il giorno in cui gli ecologisti d'Italia devono crescere e smetterla di essere la stampella altrui”. Significa zero trattative? No di certo. Le interlocuzioni sono aperte con tutti nella sinistra sotto la Madonnina, in particolare dopo l'esplosione del cartello Milano2030: da Possibile della segretaria Beatrice Brignone che su Milano da mesi sta provando a lavorare alla creazione di un programma – o di una piattaforma – su ambiente e diritti, passando infine per Rifondazione comunista che sabato si è radunata in Chiesa Rossa per la festa annuale ospitando – guarda caso – alcuni esponenti dei Verdi fra cui Andrea Bonessa, portavoce cittadino del movimento assieme a Mariolina De Luca. Il sogno nel cassetto? Riuscire a portare un proprio candidato al primo turno nelle principali città italiane in cui si vota nel 2021: Milano – certo – ma anche Roma, Napoli, Torino, Bologna.

domenica 13 settembre 2020

Cava di Casorezzo. Com. Stampa Verdi metromilanesi

 I Verdi della Città Metropolitana di Milano, denunciano l'ennesima strumentalizzazioen politica che riguarda la Cava di Casorezzo.

Come e' noto, sono in corso I lavori che dovrebbero permettere di aprire una discarica sul sito,
nel bel mezzo del Parco del Roccolo.
Le ruspe sono gia' entrate in azione disboscando il terreno dalla vegetazione, purtroppo. 

Il centrodestra locale e non solo, sta cercando, mistificando la realta' di far ricadere le responsabilita' su
 Citta' Metropolitana governate dal centrosinistra.

Ricordiamo a lor signori, che gli uffici tecnici della provincia nel 2017 avevano dovuto autorizzare l'attivita' sulla 
scorta della legge regionale vigente.
Il Consiglio metropolitano, nella seduta del 30/11/19, voto' all'unanimita' una mozione contro la discarica. 
In quell'occasione il centrodestra aveva abbandonato l'aula e non partecipo' alla votazione.

E' quindi un autorizzazione tecnica e non politica,  emanate sulla scorta delle norme vigenti, che demandano 
alla Regione governata dal centrodestra le competenze su ambiente e parchi.

E' responsabilita' di Regione Lombardia, dell assessore Cattaneo e della maggioranza, emanare una legge regionale 
che non permetta che le aeree a parco non diventino discariche di rifiuti nocivi e pericolosi.
Le promesse della Lega, sul finire della legislature precedente, sono rimaste sulla carta.
Il territorio, i ci ttadini, I comitati e le associazioni ancora stanno aspettando.

I Verdi plaudono all'iniziativa del Sindaco Colombo di Canegrate, capofila del Parco del Roccolo, che ha chiesto 
di riesaminare l'istanza in quanto il sito e' habitat del cervo volante (specie di interesse comunitario).

Mentre il Sindaco Oldani di Casorezzo, di stretta competenza territoriale poteva attivarsi subito, dall'inizio dei lavori 
di sbancamento, si e' prodigato nell appellarsi ai cittadini per scrivere una lettera di protesta al Sindaco metropolitano Sala.

Anche il Sindaco Cucchi di Parabiago, in veste di consigliere metropolitano, sollecita l'amministrazione metropolitan di attivarsi in merito
 alla presenza del cervo volante nel sito di Casorezzo.
Non discutiamo la legittimita' dell'interrogazione del Sindaco Cucchi, ma sarebbe anche utile che convincesse I suoi 
colleghi di partito in regione, a redarre una legge regionale sui parchi che non permettano tali scampi.

I Verdi saranno sempre al finaco dei cittadini, dei comitati e delle associazioni che lottano contro la discarica.

Verdi città metropolitana di Milano