mercoledì 28 ottobre 2026

Milano ricorda Giovanni Ardizzone 27.10.2026

 Milano, piazza Duomo, martedì 27 ottobre, Milano, ricorda l'omicidio di Giovanni Ardizzone, morto durante una manifestazione per la pace, investito da una camionetta della polizia. In rappresentanza del Comune di Milano è intervenuto il presidente del municipio 1 Mattia Abdul, si sono susseguiti gli interventi dell'ANPI, e della CGIL, che ha ricordato che nel 1962 aveva organizzato la manifestazione per la pace e che la macchina bianca che sabato scorso in piazza a Torino ha seminato il panico tra il corteo degli studenti rischiando di investirli era della questura di Torino.

Intervento del già senatore Roberto Biscardini, che ha ricordato che nel 62 occupò il liceo artistico di Brera in solidarietà al popolo cubano e per la pace.

Intervento del Signor Console Cubano, che ha ricordato i 100 anni dalla nascita del Comandante Fidel Castro, che a Cuba i medici formati e istruiti gratuitamente come segno di umanità e speranza concreta di un mondo migliore necessario e possibile, sono della facoltà di medicina intitolata al giovane studente di medicina Giovanni Ardizzone, figlio dei farmacisti di Castano Primo.


Dai social di Rifondazione comunista Milano 

Oggi abbiamo ricordato, ancora una volta, Giovanni Ardizzone, il giovane internazionalista ucciso da una camionetta della polizia il 27 ottobre 1962, durante una manifestazione organizzata dalla Cgil, a sostegno di Cuba. Sono gli anni della crisi dei missili, quando il mondo è arrivato a un passo dalla guerra nucleare. Ma sono anche gli anni in cui J.F. Kennedy da l’avvio a quello che è oggi il Blocco unilaterale, economico, commerciale e finanziario più lungo della storia, e che, da gennaio 2026, l’amministrazione Trump ha reso anche energetico, impedendo l’ingresso di combustibile da ormai 10 mesi, mettendo in ginocchio un popolo che ha la sola colpa di volersi autodeterminare.

La commemorazione di oggi arriva alla vigilia del voto alle Nazioni Unite sulla mozione presentata da Cuba, come ogni anno, per chiedere la rimozione del blocco. Rifondazione Comunista ha mandato una lettera, firmata dal segretario nazionale Maurizio Acerbo, al ministro degli esteri Tajani affinché l’Italia mantenga la posizione storica per la rimozione del blocco. Auspichiamo che il nostro Paese abbia memoria dell’aiuto ricevuto dai medici cubani e delle relazioni storiche che ha sempre avuto con Cuba 

https://home.rifondazione.eu/2026/10/23/cuba-acerbo-rifondazione-ho-scritto-a-tajani-italia-mantenga-il-voto-contro-il-blocco-usa/

La commemorazione di Giovanni, a due passi dal Duomo, ci fa pensare allora a un ragazzo di 21 anni morto perché era in piazza a difendere i diritti di un altro popolo, e oggi ai giovani in tutto il mondo in piazza per il loro futuro e per il futuro di un altro popolo vittima di un genocidio, accusati e criminalizzati da un potere subalterno agli Stati Uniti come non mai. 

Nel centenario della nascita di Fidel Castro, Cuba resiste, ma ha bisogno di tutte e tutti noi. #Cubanoestàsola #NoalBloqueo #Ardizzone


Video qui Milano liberanotizienews 

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martedì 27 ottobre 2026

Tentano di far franare la sede dei Verdi della Lombardia. Ossona, Milano 27 ottobre 2026

 Ossona, città metropolitana di Milano, da circa due mesi, l'impianto idraulico dell'edificio di via Baracca 12 ha delle perdite d'acqua, che determinano alcune pozze d'acqua nello scantinato, già locale caldaia. In seguito alla rottura di un rubinetto e ai lavori per la sostituzione, con conseguente chiusura di tutto l'impianto si è scoperto che non si trattava del o solo degli scarichi, ma del tubo di carico, presumibilmente dovuto, come dimostrano i marmi dell'edicola della Madonna che si sono spezzato, al cedimento del terreno in seguito all'assestamento dei lavori della fogna di via Baracca. 

Per questo motivo è chiusa la lavanderia in affitto alla societa srl eseg, lavanderia che si era già distinta per un aumento del 100% e per l'uso propagandistico antieuropeo, nei giorni precedenti le elezioni, con cartelli deliranti sulle vetrine. 

I metodi paramafiosi e di stampo fascista dei consorti delle titolari della società che gestisce la lavanderia, non possono venire derubricati come semplici mentecatti e scemi di paese, ma sono, presumibilmente parte di una regia più ampia che vede in un ruolo di regia, il funzionario comunale Bollini, già noto per abusare del suo ruolo, come denunciato anche da un ex assessore.

Oltre alla perdita d'acqua, lo stabile ha ricevuto altri danni, presumibilmente dovuti alla chiusura degli scarichi dai pluviali.

In questo, la complicità del costruttore e nipote, che si rifiutano di fornire le cartine mappe degli impianti, in concerto con la divulgatrice leghista già pluricondannata del sito web demenziale neonazista. 

La lavanderia, per questo è chiusa e si sta valutando una causa per i danni all'edificio di via baracca a causa dei metodi e presunti complotti. 

In tutto questo si contestualizzano le minacce mafiose della lepre morta sgozzata del 22 settembre 2022, giorno di chiusura della campagna elettorale, e il tentativo di omicidio della polizia locale, e lo stalking di alcuni dipendenti pubblici. Tutti documentati sui social web. 


Altri motivi del tentato omicidio speronamento 




Michela Proietti presenta il suo ultimo libro. Rizzoli 26.10.2026

 Milano, galleria vittorio Emanuele, lunedì 26 ottobre 2026.

'Di passaggio a Milano', il romanzo d'esordio di Michela Proietti

In libreria dal 20 ottobre, una storia su ambizione e riscatto sociale
















Hidra, prime pagine de libera stampa altomilanese

 Dispiaciuti di non trovare in edicola libera stampa l'altomilanese, invitiamo a seguirlo on line

https://www.liberastampa.net/











"La propaganda non cura la rabbia".

Dai social di sinistra italiana , che dimostrano di non avere capito il disegno repressivo che ha portato a una messinscena orchestrata per poi giustificare agli occhi dell'opinione pubblica, un uso ulteriore dei militari in città. 

 "La propaganda non cura la rabbia".

Affollato incontro in Regione per discutere dei fatti di Milano del 17 ottobre scorso e soprattutto interrogarci dei motivi della rivolta giovanile che attraversa Milano, cosi come tante capitali europee.







400 euro. La cifra della mafia e della massoneria per capire che sei nel loro mirino. Tra morti e affitti.

 Quattrocento euro, una cifra che torna troppo spesso per essere una mera e vuota coincidenza. Può sembrare la soglia di mal sopravvivenza per farti morire di stenti e miseria, non ucciderti direttamente, ma manipolarti, e spremerti la vita; la chiamano guerra psicologica. Una struttura e sovrastruttura, dove il mandante rimane al riparo da " visibili" responsabilità dirette. 

Cerchiamo di fare un po' d'ordine. 400 euro, sono due briciole, se devi riparare una macchina, o rivolgerti a un professionista, sia medico o avvocato, è una cifra che ti consente giusto di capire di che morte morire, non certo di guarire o vincere una causa o cambiare l'auto, al massimo qualche migliaio di kilometri.

400 euro è il costo di un video di 15 minuti, dalla registrazione alla pubblicazione e forse due sottotitoli. 

400 euro è la quota di affitto che la criminalità organizzata, a volte ben vestita e profumata, propone o meglio impone, per demolire l'edificio o tenerlo occupato e non utilizzabile per altro. 

Negli anni, da geometri che si rivolgono a imprese di criminali e collaborano con comuni in mano a affiliati o sodali dei criminali. 

Poi ci sono i casi dei paesini di meno di 5000 abitanti, dove la mafia e organizzazione mafiosa, si caratterizza con metodi coercitivi e di esclusione, fino a togliere il minimo per un sostentamento o per essere più concreti, per evitarne la riproduzione, sia in termini biologici che economici, per le attività. Mentre lo sguardo volge ai paesi dei matrimoni combinati nel quarto o quinto mondo, i proprietari terrieri con la complicità dei pubblici uffici e spesso del parroco e/o dei suoi assistenti, agiscono in quel modo. 

400 euro, la cifra della miseria. 

Ora apriamo una parentesi sugli ecologisti o semplici cittadini che hanno partecipato a iniziative culturali, politiche e ambientali, che hanno perso la vita in circostanze a dir poco "confuse" e "misteriose". 

Dell'assemblea di Scienze politiche di Milano, dal 4 giugno 2006, da quando la complice del dottore Andrea Botta di Magenta, nota negli ambienti dell'intelligence, come: "la puttana di Pregnana", nipote del pduista Gaetano Morazzoni, usa magia nera per schedare gli attivisti politici. Oltre agli studenti, poi arrestati e incriminati con pesanti accuse, alcuni "suicidati" o morti in incidenti dubbi. Dalle fotocopie della Cusl, la libreria che non paga l'affitto in università in via Festa del perdono, dove 4 o 5 attivisti sono schedati e poi processati per delle fotocopie, in questo la complicità di un cugino di un militare con gravi problemi di alcolismo, il tutto sotto la regia di ufficiali medici coordinati dal Botta sopracitato.  Perdono la vita in circostanze di errori medici, e errori in ambito di cura, sia gli ecologisti dei Verdi, da:

Nik Roberto Albanese, infarto 3 giorni prima della sentenza Lombarda Petroli. 

Giancarlo Aprea, 3 interventi con gravi complicazioni.

Giuseppe perruccelli (zona san Siro Milano), infarto in montagna 

Carlo Monguzzi, 

Guido Pollice, dopo aver perso la moglie.

Un attivista romano di VAS. 

E altri, da ricordare, Pasquale Cavaliere, Alexander Langer tra i più noti.

Tornando all'assemblea di scienze politiche, Teo di Rho, in una notte di inizio gennaio del 2015, davanti all' Esselunga di Rubattino zona Lambrate. 

Nusco, Alberto di Cernusco, brillante portiere e sindacalista, che emanava gioia di vivere e speranza, impiccato a una pianta. 

Prima ancora, Guccio, del gruppo politico della provincia verso Varese, ma di questo chi scrive ne ha avuto conoscenza solo successivamente e non direttamente, a differenza degli altri. 

400 euro, il costo della miseria e di un affitto, il costo di una truffa. La proposta per comprarti l'anima politica e del silenzio. 

Il coraggio di dire no a 400 euro. 

Continua 

lunedì 26 ottobre 2026

Noi Corbetta. Mattina candidato sindaco. 25.10.2026

Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

COMUNICATO STAMPA

"Sarete voi i miei social": partecipazione, ascolto e trasparenza al centro del percorso verso il 2027

La presentazione della candidatura di Salvatore Mattina a sindaco di Corbetta non è stata soltanto il lancio di una corsa elettorale. È stato un ulteriore passo di un percorso di ascolto e partecipazione che la nostra coalizione civica porta avanti da mesi insieme ai cittadini attraverso incontri, momenti di confronto e iniziative sul territorio.

In una Sala Grassi gremita oltre ogni aspettativa, Salvatore ha ripercorso la propria esperienza umana, professionale e amministrativa, confermando l'impronta con cui intende affrontare la sfida dei prossimi mesi: presenza sul territorio, ascolto e confronto diretto con i cittadini.

Ha sintetizzato questo approccio con parole semplici e immediate che racchiudono il senso della campagna elettorale che vogliamo costruire:

"La campagna elettorale che voglio fare è di essere in mezzo alla gente, con la gente e discutere con la gente. Io i social non li uso. Quindi vi chiedo di essere voi i miei social. Com'era una volta."

Una visione della politica fondata sull'ascolto, sulle relazioni umane e sulla partecipazione attiva dei cittadini, che mette al centro l'incontro diretto, la condivisione delle idee e la costruzione collettiva delle scelte per il futuro della città.

Coerentemente con questa idea di servizio alla comunità, al termine dell'incontro Mattina ha inoltre voluto assumere pubblicamente un impegno personale in materia di trasparenza e correttezza istituzionale:

"Qualora i cittadini di Corbetta mi affidassero la responsabilità di guidare la città come sindaco, interromperò la mia attività professionale sul territorio comunale. Ritengo sia una scelta doverosa per garantire la massima trasparenza ed evitare qualsiasi possibile conflitto di interessi. Chi amministra deve poter operare esclusivamente nell'interesse della comunità."

Nei prossimi mesi il percorso di ascolto e confronto proseguirà con il coinvolgimento dei cittadini, con l'obiettivo di costruire insieme una proposta amministrativa concreta, credibile e condivisa.

Ringraziamo tutte le persone che hanno partecipato alla serata e tutti coloro che, con idee, suggerimenti e contributi, stanno già prendendo parte a questo percorso. 

Il futuro di Corbetta si costruisce insieme: a viso aperto, nelle piazze, nei quartieri e stringendoci la mano nei luoghi della vita quotidiana della nostra comunità.

Noi Corbetta









Magenta. MORATORIA SUBITO. IN DIFESA DEL TERRITORIO

 MORATORIA SUBITO. IN DIFESA DEL TERRITORIO.

Link per petizione, per la moratoria per un anno dei datacenter 

https://www.change.org/p/imporre-un-anno-di-moratoria-per-i-datacenter-in-lombardia?recruiter=701818

La Rete Nazionale dei Comitati Stop Data Center chiede a Governo e Parlamento una moratoria temporanea sui nuovi procedimenti autorizzativi per i data center e le infrastrutture energetiche e di rete collegate.

Prima di procedere bisogna stabilire quanti impianti servano al Paese, dove possano essere collocati e quale carico possano sostenere i territori.

La richiesta è chiara:

• un piano nazionale sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica;

• una valutazione complessiva degli effetti di più impianti sullo stesso territorio: energia, acqua, suolo, emissioni, rumore e calore;

• studi sugli effetti delle isole di calore sull’ambiente e sulla salute;

• il riesame dei progetti già autorizzati e non ancora in funzione quando siano mancate le necessarie valutazioni microclimatiche e cumulative.

Per Magenta l’obiettivo è : fermare il progetto nell’area ex Novaceta. La salute dei cittadini e la tutela del territorio devono guidare le scelte pubbliche.

Leggi il testo integrale della moratoria⁠

https://www.insieme.mi.it/wp-content/uploads/2026/10/Moratoria_Italiana_Data_Center_3_ottobre_2026.pdf




Lula ha vinto. 26.10.2026

 Dai social di Angelo Bonelli 

Lula ha vinto! 

Il popolo brasiliano ha sconfitto l’estrema destra e ha scelto l’Amazzonia, la democrazia, la giustizia sociale e la difesa dei diritti.

Una vittoria straordinaria per il Brasile e una speranza per tutti noi che lottiamo per un mondo più giusto, dove le persone e il pianeta vengono prima degli interessi di pochi.

Viva Lula! Viva la democrazia! Viva il popolo brasiliano! 

Lula venceu! 

O povo brasileiro derrotou a extrema direita e escolheu a Amazônia, a democracia, a justiça social e a defesa dos direitos.

Uma vitória extraordinária para o Brasil e uma esperança para todos nós que lutamos por um mundo mais justo, onde as pessoas e o planeta vêm antes dos interesses de poucos.

Viva Lula! Viva a democracia! Viva o povo brasileiro!



domenica 25 ottobre 2026

Congresso lega. Salvini vince contro Garavaglia 25.10.2026


Ricordando Guido Pollice. Cibo sano in terra sana. Milano 24 ottobre 2026

 Milano, 24 ottobre 2026

Prima volta del premio verde ambiente a Milano, un occasione per ricordare il fondatore di VAS, Senatore Guido Pollice, e promuovere un archivio dei suoi lavori. 

Ospiti del circolo Caldara, nei pressi dell'anfiteatro romano di Milano.

Video quiMilano teleambiente 








venerdì 23 ottobre 2026

Modello Milano, due giorni di studio, altraeconomia e ilfattoquotidiano 16/17.10.2026

 Milano, sede ACLI, venerdì e sabato 16 e 17 ottobre 2026

Convegno: Modello Milano

 Anatomia di un sistema-città promosso da Altreconomia e il Fatto Quotidiano. 

Venerdì 16 e sabato 17 ottobre 2026 presso Acli Milano, via della Signora 3.

Video Sabato 


Narrazioni – sabato 17 ottobre, ore 14.30-16.30
• SILVIA BALLESTRA (scrittrice) “Orazione incivile per la città di Milano”
Al pianoforte, GAETANO LIGUORI
• VINCENZO LATRONICO (scrittore) “Una splendida rovina”, Videointervista
• MARGHERITA DEL PIANO (giornalista) Le immagini della narrazione

“A proposito della narrazione di Milano”, la parola a chi ne scrive:
• ELENA GRANATA
• MARCO PHILOPAT