venerdì 19 giugno 2026

Memorandum Iran Usa

L'Iran ha pubblicato il testo integrale del Memorandum d'Intesa in 14 punti:

Testo integrale del Memorandum d'Intesa di Islamabad tra la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America

La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America, congiuntamente e in buona fede, hanno concordato quanto segue il 18 giugno 2026:

1. La Repubblica Islamica dell'Iran, gli Stati Uniti d'America e i loro alleati nell'attuale guerra, con la firma del presente memorandum d'intesa, dichiarano la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, incluso il Libano, e si impegnano a non intraprendere da ora in poi alcuna guerra o operazione militare l'uno contro l'altro, a astenersi da minacce o dall'uso della forza reciproco e a garantire l'integrità territoriale e la sovranità del Libano. L'accordo finale confermerà la fine definitiva della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano, e le altre disposizioni del presente comma.

2. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America si impegnano a rispettare reciprocamente la sovranità e l'integrità territoriale e a astenersi dall'interferire negli affari interni dell'altro.

3. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America si impegnano a condurre negoziati e a raggiungere un accordo finale entro un massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo.

4. Immediatamente dopo la firma del presente memorandum d'intesa, gli Stati Uniti d'America inizieranno a revocare il blocco navale e qualsiasi molestia od ostruzione contro la Repubblica Islamica dell'Iran, e porranno fine completamente al blocco navale entro 30 giorni. Durante questo periodo, il traffico navale sarà proporzionale al volume di traffico prebellico stabilito dalla Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze militari dall'area periferica della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni dopo l'accordo finale.

5. Dopo la firma del presente memorandum d'intesa, la Repubblica Islamica dell'Iran si adopererà con il massimo impegno per garantire il transito sicuro delle navi commerciali, gratuitamente per soli 60 giorni, dal Golfo Persico al Mare dell'Oman e viceversa. Il traffico navale commerciale inizierà immediatamente e sarà stabilito entro 30 giorni, tenendo conto della necessità di rimuovere ostacoli tecnici e militari e di bonificare le mine da parte della Repubblica Islamica dell'Iran. La Repubblica Islamica dell'Iran negozierà con il Sultanato dell'Oman per determinare la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in conformità con il diritto internazionale applicabile e i diritti sovrani dei paesi costieri dello Stretto di Hormuz, e consulterà anche con gli altri paesi costieri del Golfo Persico.

6. Gli Stati Uniti d'America si impegnano, insieme ai propri partner regionali, a creare un programma definitivo concordato da entrambe le parti per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica Islamica dell'Iran, fornendo almeno 300 miliardi di dollari. Il meccanismo di attuazione di questo programma sarà finalizzato come parte dell'accordo finale entro 60 giorni. Tutte le necessarie approvazioni, deroghe e licenze per le relative transazioni finanziarie saranno fornite dagli Stati Uniti d'America.

7. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a porre fine a tutti i tipi di sanzioni contro la Repubblica Islamica dell'Iran, incluse le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, le risoluzioni del Consiglio dei Governatori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, sia primarie che secondarie, secondo un calendario concordato come parte dell'accordo finale. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America riconoscono l'importanza fondamentale della questione della rimozione delle sanzioni sopra menzionata e dichiarano la loro intenzione di affrontare prontamente tali questioni nei negoziati per raggiungere un accordo comune su di esse.


8. La Repubblica Islamica dell'Iran ribadisce che non produrrà né acquisirà armi nucleari. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America hanno concordato che lo stato dei materiali arricchiti stoccati sarà risolto attraverso un meccanismo concordato da entrambe le parti e secondo il calendario stabilito nella clausola 7, almeno mediante diluizione in loco, sotto la supervisione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Entrambe le parti concordano inoltre di discutere la questione dell'arricchimento e altri argomenti concordati reciprocamente relativi alle esigenze nucleari della Repubblica Islamica dell'Iran sulla base di un quadro soddisfacente da concordare nell'accordo finale. L'accordo finale confermerà le disposizioni del presente comma. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America riconoscono l'importanza fondamentale delle questioni nucleari sopra menzionate e dichiarano la loro intenzione di affrontare prontamente tali questioni nei negoziati per raggiungere un accordo comune su di esse.

9. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America concordano di mantenere lo status quo fino al raggiungimento di un accordo finale; la Repubblica Islamica dell'Iran manterrà lo status quo nel suo programma nucleare e gli Stati Uniti d'America non imporranno nuove sanzioni contro l'Iran né schiereranno ulteriori forze militari nella regione.

10. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a emettere immediatamente deroghe dal Dipartimento del Tesoro per l'esportazione di petrolio greggio iraniano, prodotti petrolchimici e loro derivati, e tutti i servizi correlati inclusi transazioni bancarie, assicurazioni, trasporti, ecc., dopo la firma del presente memorandum d'intesa e fino alla revoca delle sanzioni.

11. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rendere pienamente disponibili per l'uso, a partire dall'attuazione del presente memorandum d'intesa, i fondi e le attività limitati o bloccati della Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concorderanno reciprocamente la procedura per il rilascio di tali fondi durante i negoziati. Questi fondi, sia detenuti nel conto principale che trasferiti, dovranno essere pienamente utilizzabili per il pagamento a qualsiasi beneficiario finale designato dalla Banca Centrale della Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a emettere tutte le necessarie approvazioni e licenze in tal senso.

12. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America concordano di istituire un meccanismo esecutivo per monitorare la corretta attuazione del presente memorandum d'intesa e la futura osservanza dell'accordo finale.

13. Dopo la firma del presente memorandum d'intesa e subordinatamente all'avvio dell'attuazione delle clausole 1, 4, 5, 10 e 11 del presente memorandum e alla continuazione di tali azioni, la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America inizieranno esclusivamente i negoziati sulle restanti clausole dell'accordo finale.

14. L'accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.


giovedì 18 giugno 2026

Prezzi abbonamento Milan 2026 2027

 ABBONAMENTI SAN SIRO: LA FINE DEL CALCIO POPOLARE (Com. Sind. l.300.1970)

E per fortuna che nella delibera di vendita ai cani dei fondi speculativi con sede alle Cayman c'era scritto: 'sarà garantita l'accessibilità alle fasce deboli della popolazione'. Eh come no?

Prezzi abbonamento San Siro 26/27

FULL

Poltroncina Rossa (P-R): 4.899 euro

Poltroncina Rossa (O-S): 3.799 euro

⁠Secondo Rosso Centrale: 1.150 euro

⁠Secondo Rosso: 979 euro

⁠Secondo Rosso Laterale: 879 euro

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⁠Terzo Rosso Laterale: 499 euro

⁠Tribuna Arancio Centrale (160): 3.399 euro

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⁠Poltroncina Arancio X: 3.199 euro

⁠Poltroncina Arancio (161-159): 2.599 euro

Poltroncina Arancio (163-157): 2.099 euro

⁠Primo Arancio (155-156-165-166): 1.449 euro

⁠Primo Arancio Laterale Sud: 999 euro

⁠Primo Arancio Laterale Nord: 1.049 euro

⁠Secondo Arancio Centrale: 1.050 euro

Secondo Arancio: 899 euro

Secondo Arancio Laterale: 809 euro

Primo Verde: 899 euro

Secondo Verde: 549 euro

Terzo Verde: 420 euro

Primo Blu: 849 euro

Secondo Blu: 519 euro


PLUS

Poltroncina Rossa (P-R): 4.499 euro

⁠Poltroncina Rossa (O-S): 3.599 euro

⁠Secondo Rosso Centrale: 999 euro

⁠Secondo Rosso: 869 euro

⁠Secondo Rosso Laterale: 779 euro

⁠Terzo Rosso Centrale: 530 euro

⁠Terzo Rosso Laterale: 460 euro

⁠Tribuna Arancio Centrale (160): 2.999 euro

⁠Tribuna Arancio Centrale (162): 2.999 euro

⁠Poltroncina Arancio X: 2.899 euro

Poltroncina Arancio (161-159): 2.299 euro

⁠Poltroncina Arancio (163-157): 1.830 euro

⁠Primo Arancio (155-156-165-166): 1.220 euro

⁠Primo Arancio Laterale Sud: 860 euro

⁠Primo Arancio Laterale Nord: 899 euro

⁠Secondo Arancio Centrale: 930 euro

⁠Secondo Arancio: 799 euro

⁠Secondo Arancio Laterale: 719 euro

⁠Primo Verde: 799 euro

Secondo Verde: 499 euro

Terzo Verde: 369 euro

⁠Primo Blu: 739 euro

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BASE

Poltroncina Rossa (P-R): 3.999 euro

⁠Poltroncina Rossa (O-S): 3.100 euro

⁠Secondo Rosso Centrale: 899 euro

Secondo Rosso: 769 euro

⁠Secondo Rosso Laterale: 689 euro

⁠Terzo Rosso Centrale: 479 euro

Terzo Rosso Laterale: 420 euro

⁠Tribuna Arancio Centrale (160): 2.699 euro

⁠Tribuna Arancio Centrale (162): 2.699 euro

⁠Poltroncina Arancio X: 2.650 euro

Poltroncina Arancio (161-159): 2.099 euro

Poltroncina Arancio (163-157): 1.699 euro

⁠Primo Arancio (155-156-165-166): 1.099 euro

⁠Primo Arancio Laterale Sud: 799 euro

⁠Primo Arancio Laterale Nord: 820 euro

Secondo Arancio Centrale: 839 euro

⁠Secondo Arancio: 699 euro

⁠Secondo Arancio Laterale: 629 euro

⁠Primo Verde: 719 euro

⁠Secondo Verde: 439 euro

⁠Terzo Verde: 329 euro

Primo Blu: 679 euro

⁠Secondo Blu: 389 euro

17.6.2026 I DEPUTATI ITALIANI DEL PARLAMENTO EUROPEO CHE HANNO VOTATO PER LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI NUOVI OGM

 I DEPUTATI ITALIANI DEL PARLAMENTO EUROPEO CHE HANNO VOTATO PER LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI NUOVI OGM 

Ieri 17 giugno 2026 l'Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo ha approvato senza emendamenti la proposta di Deregolamentazione per i nuovi OGM / NGT / TEA. 

Nelle immagini la lista degli europarlamentari italiani e il loro voto: 

- in arancione i voti a favore della deregulation

- in verde i voti per il no alla deregulation

- gli assenti non hanno colorazione

Il nuovo regolamento sugli OGM adottato in via definitiva, fa si che i nuovi OGM potranno invadere il mercato alimentare senza che il consumatore li possa distinguere: essendo praticamente indistinguibili da quelle convenzionali, saranno trattate come tali e non avranno obbligo di etichettatura come OGM. È un colpo alla trasparenza, al diritto di scelta e alla qualità delle filiere agroalimentari.


Le norme si applicheranno sia alle piante originarie dell’Europa sia a quelle importate. 


Le Ngt sono tutte coperte da brevetti, di proprietà di poche grandi multinazionali del settore sementiero come Corteva, Bayer-Monsanto, Syngenta e Basf. Senza obbligo di rendere pubblici i metodi di rilevamento gli agricoltori e le piccole e medie imprese sementiere rimarranno indifesi in caso di contaminazione dovuta alla coltivazione nelle vicinanze di campi Ogm/Ngt. Questi brevetti coprono geni simili a quelli già presenti nei semi non Ogm e consentiranno quindi alle multinazionali di privatizzare anche le sementi tradizionali.

Ora le imprese potranno perseguire abusivamente gli agricoltori e i piccoli produttori di sementi per violazione di brevetto, nel caso le loro varietà contengano tratti genetici brevettati.

L’onere della prova, infatti, ricadrà su chi subisce le contaminazioni tramite cui questi tratti genetici si trasferiscono, oppure chi semplicemente ha sviluppato gli stessi tratti tramite l’incrocio e la selezione naturale. Per le piccole imprese sementiere significherà dover fare costosissime, lunghe e impraticabili ricerche nei database dei brevetti per capire se stanno utilizzando sementi che contengono un tratto genetico privatizzato da qualche impresa.

La deregolamentazione aumenta la dipendenza degli agricoltori da sementi brevettate, riducendo l’autonomia delle aziende agricole e mettendo a rischio la biodiversità che caratterizza il modello agricolo europeo.

Mentre il Governo Italiano ed Europeo fanno gli interessi delle multinazionali, noi ci appelliamo ai Comuni e alle Regioni che possono in autonomia fare passare delibere per dichiarare il proprio territorio libero da vecchi e nuovi OGM, contrastando così i tentativi di sperimentazioni NGT nel proprio territorio. Al momento in Italia sono 17 le amministrazioni comunali che lo hanno fatto. Crediamo e speriamo che dopo questo voto aumenteranno sensibilmente. 

Al link la mappa dei comuni OGM-FREE e una copia della delibera che i comuni possono approvare per dichiararsi tali: https://www.croceviaterra.it/comuni-e-regioni-liberi-da-nuovi-ogm-tea/







EX NOVACETA: PROGETTO MAGENTA E PARTITO DEMOCRATICO CHIEDONO UN CONSIGLIO COMUNALE E UN PERCORSO DI PARTECIPAZIONE PUBBLICA

Dai social del PD di Magenta 

EX NOVACETA: PROGETTO MAGENTA E PARTITO DEMOCRATICO CHIEDONO UN CONSIGLIO COMUNALE E UN PERCORSO DI PARTECIPAZIONE PUBBLICA

I gruppi consiliari di Progetto Magenta e Partito Democratico hanno formalmente protocollato la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale, accompagnata da una proposta di deliberazione finalizzata ad attivare un percorso di consultazione pubblica e a istituire una Commissione Consiliare Speciale dedicata alla trasformazione dell’area ex Novaceta.

La richiesta nasce dalla straordinaria rilevanza del progetto in discussione, che prevede la realizzazione di un insediamento produttivo di oltre 129.000 metri quadrati e comporta importanti conseguenze sul futuro urbanistico, ambientale, energetico e viabilistico della città.

Dalla documentazione pubblicata nell'ambito del procedimento ministeriale emergono inoltre numerose osservazioni formulate da enti pubblici, organismi tecnici, cittadini e associazioni. 

Particolarmente significative risultano le osservazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, che evidenziano la necessità di ulteriori approfondimenti e verifiche sugli impatti dell’intervento.

Di fronte a una trasformazione di questa portata riteniamo che il coinvolgimento della cittadinanza non sia soltanto opportuno, ma doveroso.

Per questo abbiamo proposto:

• l'organizzazione di assemblee pubbliche tematiche aperte ai cittadini;

• strumenti di consultazione e raccolta di osservazioni;

• la costituzione di una Commissione Consiliare Speciale composta da rappresentanti di tutti i gruppi consiliari, con il compito di seguire l'intero iter procedurale, monitorare gli sviluppi del progetto e riferire periodicamente al Consiglio Comunale.

La nostra proposta non blocca alcun procedimento amministrativo e non interferisce con le competenze degli enti coinvolti. Chiede semplicemente più trasparenza, più informazione e più partecipazione.

Riteniamo che decisioni destinate a incidere sul futuro della città per i prossimi decenni non possano essere affrontate esclusivamente nelle stanze degli uffici o attraverso comunicazioni episodiche. Magenta ha il diritto di conoscere, comprendere e discutere ciò che potrebbe cambiare in modo così significativo il proprio territorio.

Ora la scelta è nelle mani della maggioranza.

Accogliere questa proposta significherebbe riconoscere il valore della partecipazione e del confronto pubblico.

Respingerla significherebbe invece sostenere che una delle più importanti trasformazioni urbanistiche della storia recente della città possa procedere senza un vero coinvolgimento dei cittadini e senza un adeguato approfondimento consiliare.

Progetto Magenta, Partito Democratico Magenta




mercoledì 17 giugno 2026

Ddl Caccia, il Papa risponde alla Lipu a difesa della natura.

 Ddl Caccia, il Papa risponde alla Lipu a difesa della natura. 🕊

In risposta alla lettera della Lipu riguardante il disegno di legge sulla caccia, Papa Leone XIV ci scrive parlando di "una questione di grande rilevanza sociale e morale» e auspicando che "siano esauditi i legittimi desideri dell'Associazione"

Un messaggio di bellezza e sensibilità, di cui siamo molto riconoscenti a Papa Leone.

Il nostro augurio, mentre comincia in aula del Senato la discussione generale sulla pessima riforma della legge sulla caccia, è che le parole del Papa possano toccare la maggioranza parlamentare e dissuaderla dall'approvare la legge.

#stopcacciaselvaggia

#NoDdlCaccia

Foto di Papa Leone XIV © Vatican Media



I cecchini del weekend. Con l'autore del libro. Magenta 16.6.2026 foto e video

Magenta 16.6.2026

 I cecchini del weekend, un libro inchiesta, già tradotto in 9 lingue, che mostra una delle pagine più brutte e macabre delle guerre. 

Nonostante il caldo martedì di metà giugno, il salone della cooperativa si riempie e per oltre un ora, il pubblico attento ha seguito la conversazione tra i giornalisti.

Presenti in sala anche la Sindaca di Magenta di quel periodo e altri amministratori dell'epoca. 

Video quiMilano 







martedì 16 giugno 2026

SENTENZA "TORRE MILANO”: IL GIUDIZIO POLITICO RESTA INTATTO

 COMUNICATO STAMPA

Dai social di rifondazione comunista Milano 

SENTENZA "TORRE MILANO”: IL GIUDIZIO POLITICO RESTA INTATTO

In merito alla sentenza che ha escluso la rilevanza penale dei comportamenti contestati nell’ambito della vicenda "Torre Milano", il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea Federazione di Milano ribadisce la necessità di distinguere con chiarezza il piano giudiziario da quello politico.

«La sentenza va rispettata e non spetta alla politica sostituirsi ai tribunali», dichiara Nadia Rosa, Segretaria PRC-SE Federazione di Milano. «Ma il fatto che determinati comportamenti non siano penalmente rilevanti non significa che siano stati giusti, utili all’interesse pubblico o vantaggiosi per la città».

Secondo il PRC-SE Milano, resta aperta una valutazione politica sul modello di sviluppo urbano che negli ultimi anni ha caratterizzato la trasformazione della città, affidando un ruolo centrale al mercato e alla rendita immobiliare.


«Resta tutto il giudizio su un sistema che ha prodotto enormi profitti per pochi e una Milano sempre più costosa, esclusiva e inaccessibile per molte e molti», prosegue Nadia Rosa. «Restano le difficoltà di migliaia di famiglie nel trovare una casa a prezzi sostenibili, il problema dei giovani che lavorano a Milano ma non riescono più a viverci e l’aumento delle disuguaglianze tra chi beneficia della valorizzazione immobiliare e chi ne subisce le conseguenze».

Per la Federazione milanese del PRC-SE, la questione centrale rimane politica: quale interesse deve guidare il governo della città.

«La domanda che continua a interrogarci è semplice: Milano deve essere governata nell’interesse degli investitori o nell’interesse delle cittadine e dei cittadini?», conclude Nadia Rosa. «La sentenza chiude un capitolo giudiziario, ma non chiude il dibattito sul modello di città. Il cosiddetto Sistema Milano può non configurare un reato, ma il giudizio politico sui risultati che ha prodotto resta intatto e, per molte e molti milanesi, profondamente critico».

lunedì 15 giugno 2026

Datacenter Magenta. Presidio domenica 14.6.2026 foto e video

 Magenta, città metropolitana di Milano, Parco del Ticino. Domenica 14 giugno, dove sorgeva la Novaceta e il suo dopolavoro CRAL, con campo da tennis, di bocce e da calcio, ora demolita, oltre 200 persone, sotto un forte sole, si sono trovate, a discutere eventuali azioni per tutelare la salute.

Video 

Il nascente comitato magentino si ritroverà domenica 21 giugno, alle 10, in piazza Liberazione, per raccogliere adesioni a una petizione al Sindaco di Magenta, di attendere i pareri ambientali, prima di sottoscrivere l'accordo (data prevista il 30 giugno n.d.r.).

All'assemblea spontanea sono intervenuti anche referenti dei comitati sui datacenter del pavese e di altri comuni della città metropolitana di Milano.

Lunedì 8 giugno in sala consiliare, si è svolta una prima assemblea con più di 350 persone.

Video 


Cercando on line, si trovano decine di petizioni sui singoli progetti di datacenter, una proposta, è quella di una moratoria di un anno per tutta la regione Lombardia.

https://www.change.org/p/imporre-un-anno-di-moratoria-per-i-datacenter-in-lombardia?recruiter=70181822&recruited_by_id=c99cdc6f-0dcd-493d-b1d9-925d29b9ff40&utm_source=share_petition&utm_campaign=psf_combo_share_message&utm_medium=whatsapp&share_id=NxF24zppNB











Milano. Acqua pubblica nel tetrapack. Il regalo della greenweek

 Un incubo? Peggio. 

Ovviamente fanno seguito la richiesta di dimissioni dell'assessore Grandi, da parte di verdi,comitati e cittadini.

Alla Green Week è rispuntata L'Acqua del Sindaco

Un'iniziativa infelice di cui si erano perse le tracce ha rifatto capolino durante la Green Week che si è appena conclusa. 

Nella primavera 2022 il Comune presentò alla stampa, con testimonial d'eccezione l'Assessora Elena Grandi, un'innovazione che suscitò molte perplessità: l'acqua di Milano, la stessa che esce dai nostri rubinetti e dalle fontanelle pubbliche, confezionata in brick poliaccoppiati da MM e brandizzata "L'Acqua del Sindaco". 

Gli stessi Verdi - alcuni dentro e altri fuori dal Consiglio comunale - si rivoltarono contro l'iniziativa, giudicata inutile e antiecologica. In Consiglio comunale fu anche presentata una interrogazione sul costo dei macchinari di produzione, 1 milione di euro.

Dopodiché l'Acqua del Sindaco sparì completamente dai media e dalla comunicazione del Comune, tanto che nel 2024 Carlo Monguzzi sulla sua bacheca si domandava "Dove è finita l'acqua del sindaco?" (https://www.facebook.com/share/p/1D4pt1Pyjx/).

Grazie ad un evento della Green Week svoltosi sabato scorso nel Parco della Lambretta a Rubattino, sappiamo che l'Acqua del Sindaco è ancora in produzione. Nel parco sono stati buttati (senza disaccoppiare carta e plastica) alcuni brick, recanti data di produzione aprile 2026 e scadenza ottobre 2026. 

Dopo la polemica scoppiata nel 2022, il Comune decise che i brick non sarebbero stati distribuiti nelle scuole e negli uffici pubblici (dove più ecologicamente si usavano già brocche riempite di acqua del rubinetto) ma dati in dotazione alla Protezione Civile e distribuiti durante alcuni eventi cittadini.


Evidentemente durante la Green Week appena conclusa è rispuntata questa chicca di propaganda pro sindaco e greenwashing, distribuita ai partecipanti. 

Leggendo le date di produzione e scadenza, il ciclo di vita dei brick risulta essere di soli 6 mesi, molto meno dell'acqua in bottiglia di plastica. Ma la propaganda, invece, evidentemente è dura a morire. 

Qui sotto riportiamo un articolo sulle critiche scatenate dall'acqua del sindaco al suo esordio e uno sull'interrogazione sui costi di produzione.

https://www.milanotoday.it/politica/guerra-verdi-acqua-brick.html

La spesa per i macchinari di produzione fu oggetto di una interrogazione in Consiglio

https://www.milanotoday.it/attualita/costi-mm-acqua-auto.html



giovedì 11 giugno 2026

Radiopopolare. Lunedì 15 giugno: “Il rifiuto dei rifiuti”, spettacolo dedicato a Carlo Monguzzi

 Lunedì 15 giugno: “Il rifiuto dei rifiuti”, spettacolo dedicato a Carlo Monguzzi al Suggeritore Night Live 

Lunedì 15 giugno, alle ore 21.30, il Suggeritore Night Live, nell’Auditorium Demetrio Stratos, ospita uno spettacolo speciale dedicato a Carlo Monguzzi: “Il rifiuto dei rifiuti” di e con Nora Picetti. Uno spettacolo storico, ecologico ed ironico per ricordare una delle più belle battaglie ambientaliste e una straordinaria vittoria della società civile: il Presidio di Buscate, 1991.

Poco più di 4.000 abitanti circondati da cave, discariche, inceneritori e fogne a cielo aperto. La Regione, in piena emergenza rifiuti, sceglie la Cava S. Antonio per buttare 400 mila tonnellate di rifiuti di Milano e provincia. Ma se la politica non si occupa della salute dei cittadini, i cittadini si occupano della salute della politica. Organizzano comitati e danno inizio al presidio: 880 giorni e 880 notti davanti alla cava per non far entrare le ruspe. Oltre 2 anni di attese, discussioni e risate, amore e democrazia. Un’iniziativa civile e non-violenta che ha coinvolto migliaia di donne, anziani, lavoratori, bambini e studenti di Buscate e di tutto il Castanese. Una delle più belle battaglie ambientaliste di rilevanza nazionale. Una spinta dal basso non per costruire la discarica altrove, ma per fare rete con gli altri comitati e trainare la Lombardia e l’Italia intera verso politiche nuove come la raccolta differenziata, la riduzione dei rifiuti, il riuso, il riciclo e il compostaggio. Con documenti, testimonianze, reperti e video originali, lo spettacolo ripercorre le tappe che hanno portato alla vittoria, intrecciando in una narrazione corale indignata ed ironica le vicende dei presidianti di Buscate (la Marisa, la Piera, il Mario, l’Oreste…) con il filone ambientale dell’inchiesta Mani Pulite e con i protagonisti delle vicende politiche e giudiziarie di livello regionale, nazionale ed europeo.

Dalle 20 nel cortile di Radio Popolare aperitivo e dj set con Piergiorgio Pardo.

Prenotazioni sul sito di Radio Popolare 👉 link nei commenti

#radiopopolare #carlomonguzzi



Milano, la grey week dei comitati

 Dal web 

Nonostante la pioggia, ieri flash mob + presidio 

Nonostante la pioggia e il cielo minaccioso, ieri pomeriggio i rappresentanti di diversi comitati ambientalisti milanesi hanno animato piazza Scala con un flash mob intitolato "E' la Giunta Grey che conta!", improvvisando la presentazione di una Giunta perfettamente trasparente nei propri obiettivi abietti e anche degenerativi verso il tessuto sociale, l'ambiente e la vivibilità cittadina. 

Rifuggendo dalle narrazioni green e dall'ipocrisia, il sindaco e gli Assessori Grey sono stati spudoratamente sinceri sui loro obiettivi: privatizzare, cementificare, trascurare il verde, fregarsene dell'ascolto dei cittadini, realizzare una Milano per ricchi ed escludente per gli altri, caratterizzata da aria irrespirabile e una mobilità fuori controllo. 






◼️Questa la Giunta Grey al completo:

✔️Sindaco con delega alle Privatizzazioni

✔️Vicesindaco con delega alla Degenerazione Urbana

✔️Assessore alla Cementificazione

✔️Assessore al Consumo di Suolo

✔️Assessore alle Isole di Calore

✔️Assessore al Verde Trascurato

✔️Assessore agli Abbattimenti in Periodo di Nidificazione

✔️Assessore all'Aria Velenosa

✔️Assessore al Greenwashing

✔️Assessore alla Casa per Pochi

✔️Assessore allo Sport Popolare Negato

✔️Assessore alla Finta Partecipazione

✔️Assessore alla Mobilità Caotica


Un pezzo di satira pungente e spassosa che i comitati intendono replicare per un pubblico più ampio, forse durante la Fake Week del prossimo autunno. 


Il flash mob era inserito nel presidio "Milano non è GREEN, ma GREY!" con cui gli attivisti di Forestami e poi Dimenticami? della Rete dei Comitati della Città Metropolitana di Milano e di Facciamo l'appello - Rete civica per Milano pubblica, verde ed equa hanno contestato l'ipocrita Green Week comunale, come ormai d'abitudine per loro dal 2022. 


I numerosi interventi degli attivisti si sono aperti con un ricordo di Carlo Monguzzi e sono proseguiti con un excursus di scempi ambientali e urbanistici contro cui i comitati si sono battuti e si stanno battendo. Altri interventi hanno evidenziato casi di greenwashing attuati dalla Giunta comunale ed anche la qualità assai carente della manutenzione del verde cittadina, di cui moltissimi cittadini si lamentano anche inviando segnalazioni ai comitati. 

La carente manutenzione del verde è una situazione che perdura ormai da un decennio e da cui in larga parte dipende lo stato pietoso in cui versano molte aree verdi e giardini. I comitati non hanno mancato di sottolineare come dietro a tutto ciò vi siano, naturalmente, scelte politiche e di investimento che - al di là delle intenzioni e delle narrazioni proclamate - dimostrano il pochissimo - se non nullo - interesse dell'amministrazione comunale per il verde e l'ambiente.

RANTEGHETTA: OCCHIO A CANTARE VITTORIA PRIMA DEL TEMPO

 RANTEGHETTA: OCCHIO A CANTARE VITTORIA PRIMA DEL TEMPO

Dai social di Simone Negri Consigliere regionale 

"Nuova legge regionale sulle aree idonee: con il 3% della superficie agricola comunale, stop ai 140 ettari di pannelli della Ranteghetta".

Ho letto diverse agenzie di questo tenore da parte di esponenti di destra. Come se fosse un automatismo. Apposto.

Vero che la legge regionale pone dei paletti sull'utilizzo dei suoli agricoli per la produzione di energia rinnovabile - che sia poco o tanto lo lascio decidere a voi - ma il mega progetto di parco fotovoltaico previsto tra Santo Stefano Ticino, Ossona e Marcallo é tutt'altro che decaduto.

Ciò perché l'iter autorizzativo é stato avviato prima dell'approvazione della norma e perché i limiti da questa individuati non sono efficaci sui progetti già in Valutazione di Impatto Ambientale, a meno che non vi siano altri concorrenti che hanno già saturato il tetto massimo.

Per questi motivi la pratica non può essere trattata con sufficienza. Certo, le dimensioni e l'interessamento di un PLIS vanno nettamente contro lo spirito della norma, ma non é detto che questi elementi siano sufficienti per arrivare alla bocciatura del progetto.

Fa bene il PD di Santo Stefano a non dare nulla per scontato, coinvolgere i cittadini e a presentare osservazioni qualificate al procedimento volte a mettere in luce gli aspetti critici dell'operazione. Competenza e concretezza mentre l'amministrazione comunale di centrodestra non ne parla, non si confronta con la cittadinanza e si é mossa oggettivamente con inerzia.

Siamo in una fase in cui ambiente, territorio e paesaggio si confrontano con sfide epocali. Che siano datacenter, impianti vari o logistiche é sempre piú difficile incidere. 

Ma proprio in questi giorni sto vedendo qualcosa che parte dal basso. Comitati, associazioni, partiti a livello locale, singoli cittadini che si mettono insieme e lavorano con gli strumenti e le norme che ci sono. É sempre piú difficile ma vedo una nuova energia e questo mi ravviva. 

PD Santo Stefano Ticino  #ranteghetta 





martedì 9 giugno 2026

Presidio a Busto Arsizio in solidarietà alla lotta del bosco di via Curtatone

 Dal web 

📌 Giovedì 18 Giugno
🕤 Ore 09:30
👉 PRESENZA SOLIDALE al TRIBUNALE di BUSTO ARSIZIO

Continua il processo che vede imputate 22 persone per i fatti relativi alla lotta per la difesa del bosco di Via Curtatone a Gallarate. Non siamo spaventat*, ma seren* e forti dei rapporti di fiducia costruiti e coltivati dai mesi di resistenza sopra e sotto gli alberi.
Affrontiamo questo processo insieme, imputat* e solidali, portando con convinzione le giuste motivazioni che ci hanno spinto a lottare.

Ci vediamo fuori dal Tribunale  🌸🦝🌳🐿️



Assemblea DATACENTER Magenta 8.6.2026 Foto e video quiMilano

 Magenta, parco del Ticino, Città metropolitana di Milano, Lombardia. 

Lunedì 8 giugno, h.21, sala consiliare MARIANGELA BASILE assemblea pubblica 

Video quiMilano 

Su YouTube clikkare due volte per maggiore risoluzione 


La proposta di una moratoria per un anno dei nuovi datacenter da parte dei VERDI EUROPA VERDE

Sono intervenuti, oltre ai consiglieri regionali della Lombardia e comunali di Magenta e dei comuni limitrofi, i comitati contro i datacenter e oltre 350 cittadini. 

Le proposte dell'assemblea.
1. Referendum cittadino 
2. Domenica 14 giugno h. 10 in Novaceta, viale Piemonte 
3. Moratoria di un anno per nuovi datacenter 







venerdì 5 giugno 2026

Marcallo. IMPIANTO FOTOVOLTAICO "RANTEGHETTA" – L'AMMINISTRAZIONE DEPOSITA LE OSSERVAZIONI AL MINISTERO

 IMPIANTO FOTOVOLTAICO "RANTEGHETTA" – L'AMMINISTRAZIONE DEPOSITA LE OSSERVAZIONI AL MINISTERO

Dai social del comune di Marcallo 

Il Comune di Marcallo con Casone, di concerto con gli altri Comuni interessati, ha depositato in data 4 giugno 2026 le proprie osservazioni formali al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nell'ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale relativo al progetto dell'impianto fotovoltaico denominato "Ranteghetta", promosso da Sorgenia Renewables S.r.l.

L'Amministrazione, con il supporto del proprio ufficio tecnico e dello Studio Legale De Marini Savorelli, ha chiesto l'archiviazione dell'istanza per molteplici ragioni, tra cui:

🔴 La documentazione presentata dal proponente è basata su normativa superata, in quanto non aggiornata al D.L. 175/2025 (in vigore prima della stessa presentazione dell'istanza di VIA).

🔴 La nuova Legge Regionale Lombardia n. 10 del 21 maggio 2026 fissa un limite massimo del 3% della Superficie Agricola Utilizzata comunale destinabile a impianti fotovoltaici: la SAU del nostro Comune è di circa 450 ettari, con un tetto attualmente di 12 ettari. Il progetto supera ampiamente tale soglia.

🔴 Come indicato dallo stesso proponente, l'intervento non risulta conforme agli strumenti urbanistici vigenti.

🔴 Il Piano Pluriennale degli Interventi del PLIS Parco del Gelso vieta espressamente l'installazione di impianti solari a terra nelle aree agricole di interesse strategico. Le aree interessate dal progetto, nel nostro Comune, ricadono interamente all'interno del Parco.

Come già evidenziato lo scorso anno e ribadito nelle osservazioni depositate, l'impatto ambientale e territoriale sarebbe devastante:


🌿 Oltre 83 ettari di suolo agricolo verrebbero sottratti all'agricoltura per 35 anni, con compromissione irreversibile della capacità produttiva e dell'ecosistema locale.


🌿 L'installazione di pannelli su superfici naturali e vegetate, come confermato da recenti studi scientifici del CNR, può causare un aumento della temperatura superficiale locale fino a 17°C, aggravando l'effetto "isola di calore" anziché ridurlo.

🌿 Il progetto incide su aree di rilevante valore paesaggistico e naturalistico, con perdita di biodiversità, riduzione della connettività ecologica e compromissione del capitale naturale del territorio.

🌿 Le misure di mitigazione previste dal proponente sono del tutto sproporzionate rispetto alla vastità dell'intervento e non compensano in alcun modo i danni ambientali prodotti.

L'Amministrazione Comunale, unitamente ai Comuni di Santo Stefano Ticino e Ossona, ribadisce la propria contrarietà al progetto e chiede al Ministero di procedere all'archiviazione dell'istanza, essendo la stessa improcedibile.

venerdì 29 maggio 2026

Fotovoltaico ranteghetta

Dopo la campagna elettorale permanente dei delfini di Letizia Moratti, con la comparsata dei sindaci, e una norma per consentire senza il consueto percorso e controllo di coprire fino al 3% di territorio comunale; nota, prima era ZERO, (lo scrivo per esteso, dato che poi magari leggono i razzisti e con i n. arabi magari finiscono di non capirlo, comunque "O".).

Il martedì, passa in regione Lombardia la legge sui datacenter, che consente, entro 15km dal datacenter (ad esempio ex novaceta o quello già presente a santo Stefano Ticino) di andare in deroga con il raddoppio degli oneri di urbanizzazione (che per multinazionali sono briciole e ci sono solo il primo anno, mentre per il comune significa cancellare parchi ambiente e salute dei cittadini.

Considerato che questo progetto di fotovoltaico a terra, è nelle orecchie di chi vuole capire e ascoltare, da marzo 2022 (di sicuro almeno 4 anni), che si è smascherato il funzionario di Marcallo che ha tenuto nascosto il progetto alla Giunta nuova, provando a sostenere che potevano solo chiedere mitigazioni e compensazioni, in tutto, il vicesindaco leghista di castano, è stato assunto anche in comune a Ossona. Questo ha provocato una importante crisi a Ossona, con la "fuga" e cortina fumogena di scuse ridicole, delle dimissioni dell'assessore. Gussoni, dipendente e poi socio o collega del già sindaco marino venegoni, che aveva seguito la pratica Sorgenia già, appunto dal marzo 2022. 

Perché si è dimesso Gussoni? Soprattutto, perché ha lasciato non solo l'assessorato ma anche il consiglio comunale? Non ha 4 ore in un anno? Vedete che non è minimamente credibile.

Arriviamo all'ultimo atto, e sarebbe interessante capire perché pubblicano la sera e non in orario di ufficio.

Qui la delibera del comune di Ossona, dove patrocinano neofascisti e un fantomatico coordinamento di associazioni, tutte tranne quelle ambientaliste.

 Significativo. Una moneta elettorale di scambio? Invece che sincera abnegazione per il bene Comune? 

Dopo aver appreso di questa vergogna, abbiamo chiesto agli uffici, e nessuno sapeva nulla, per poi leggere alle 23.30 la locandina del comune di santo Stefano Ticino, che fa questa iniziativa. 
Sotto il doveroso e necessario commento del portavoce dei Verdi e ambientalista di VAS verdi ambiente e società. 

--notare, Ossona e santo Stefano Ticino sono governate (molto male, ovvio) dalla destra della caccia nei parchi, delle autostrade e inceneritori nel parco del Ticino, quindi hanno scarsa credibilità se parlano di ambiente, Ossona, in particolar modo non ha un solo centimetro di territorio vincolato a parco. La faccia come il.... 

Qua il preciso, importante e utile commento dei Verdi del magentino.


Vorrei di cuore dirvi: "si bene, grazie, bravi, bis", poi rileggo e penso al cortocircuito istituzionale.  

Ho sottolineato più volte che i cittadini dovrebbero essere informati in primis su 

1. Quale procedura avrà il progetto. Via e VAS e conseguentemente le 3 conferenze dei servizi? (Dopo le osservazioni al ministero, ovviamente)(Se le osservazioni al ministero "ovviassero" alla procedura normale, saltandola, valuterei l'opportunità di rivolgersi già al Tar, per i comuni). 

2. Il progetto nell'ultima proposta di Sorgenia. 

3. Benissimo i cittadini, lo riscrivo per evitare di venire frainteso, ma le osservazioni prima (che poi sarebbero una bozza per quelle dei cittadini) le DEVONO presentare: i 3 comuni, di legge, hanno diritto, i comuni confinanti ai 3 noti, gli enti sovracomunali presenti e confinanti, leggete parco locale il gelso e parco agricolo sud Milano, laboratorio agenda 21 est Ticino e... Milano città metropolitana. 

Cio detto, sottolineo che mi pare brutto avvisare i cittadini solo con un giorno di anticipo. 

Questo da cittadino.

Da portavoce dei verdi, stigmatizzo le foto con l'assessore della discarica di Casorezzo, delle leggi sulla caccia in deroga (la stessa maggioranza), lo statuto che "depotenzia" il parco Sud Milano e i progetti nocivi per il parco del Ticino. 

Bella la spiga ma non vedono la trave?

Da attivista di Vas Lombardia , che come noto, ha già vinto cause con i cittadini sul fotovoltaico a terra, per impedirlo, invece, sarei curioso di capire perché non sono state coinvolte le associazioni ambientaliste ma quelle neofasciste. (Almeno a Marcallo... Vi allego la delibera di Ossona... Che tristezza, ma Ossona ha in ballo i terreni e si sa, sono fasci, nel peggior senso e declinazione, tra minacce e le scritte mafiose. E non le cancellano, però i tag d'arte si. Fascisti e stupidi, è un dato di fatto. Marcallo si distingua dal comune ossonese ormai riserve dei padani quasi estinti)


Un grazie per l'attenzione e, 

Al lavoro e alla lotta. 

Avanti. Insieme. #salviamolacampagna

Gilberto Rossi Cambiamo Ossona

martedì 26 maggio 2026

Amministrative 2026. Nota del PD della Lombardia

 Dal PD Lombardo

Nei 93 comuni al voto in tutta la Lombardia, 14 superiori ai 15.000 abitanti, il quadro che emerge parla chiaro.

Mantova è la vittoria più netta della tornata: Andrea Murari eletto al primo turno con il 69.87%, confermando e rafforzando il governo di centrosinistra che già nel 2020 aveva vinto con il 70.75%. Segrate conferma il centrosinistra con Francesco Di Chio al 54.79%, battendo nettamente il centrodestra (41.09%). Corsico riconferma Stefano Martino Ventura con il 60.92%, in netta crescita rispetto al 41,10% del primo turno 2020. Bollate resta al centrosinistra con Carolina Nizzola al 56.51%, nonostante il centrodestra fosse dato in vantaggio. Parabiago è la vera sorpresa: Giacomo Sartori vince con il 58.47% dopo 26 anni di centrodestra!

Nei comuni inferiori ai 15.000 abitanti, invece, il centrosinistra governa in 16 comuni, il centrodestra in 15.

Complimenti e buon lavoro ai nostri sindaci e alle nostre sindache che hanno dimostrato ancora una volta il valore della buona politica e della comunità democratica!

Un ringraziamento sentito e il nostro in bocca al lupo va anche a chi si è messo in gioco per amministrare la propria comunità e il proprio territorio e sarà impegnato nel fare opposizione.

Ora uniti e unite nelle tre sfide aperte fino al ballottaggio del 7 e 8 giugno: a Lecco a sostegno di Mauro Gattinoni; a Legnano di Lorenzo Radice; a Somma Lombardo a sostegno di Stefano Aliprandini; e a Vigevano con Rossella Buratti!







domenica 24 maggio 2026

Milano. Aspettando il giro d'Italia 24.5.2026

 Milano, domenica 24 maggio, l'arrivo della corsa è previsto per le 15, da Voghera, per poi compiere 4 giri in città.

Già dalla mattinata ferve l'attesa! 

video della tappa, dalla Rai