DOMENICA 5 LUGLIO 2026
ritorna la biciclettata nei luoghi della Resistenza con picnic finale nel parco di villa Annoni.
Ogni tappa racconta una storia.
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DOMENICA 5 LUGLIO 2026
ritorna la biciclettata nei luoghi della Resistenza con picnic finale nel parco di villa Annoni.
Ogni tappa racconta una storia.
NUOVI OGM, APPROVATO IL PESSIMO REGOLAMENTO EUROPEO: VAS RILANCIA LA BATTAGLIA PER LA BIODIVERSITÀ, LA TRASPARENZA E LA PICCOLA AGRICOLTURA
Dichiarazione del Presidente di Verdi Ambiente e Società Stefano Zuppello
“L'approvazione del nuovo regolamento europeo sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT) segna una pagina negativa per l'agricoltura europea, per la tutela della biodiversità e per il diritto dei cittadini a essere informati su ciò che producono e consumano.
Con il voto del 17 giugno, il Parlamento europeo ha scelto di allentare drasticamente le regole che per oltre vent'anni hanno disciplinato gli organismi geneticamente modificati, escludendo gran parte delle nuove varietà ottenute attraverso interventi genetici dagli obblighi di valutazione del rischio, tracciabilità ed etichettatura. Una decisione che indebolisce il principio di precauzione, uno dei pilastri della legislazione ambientale europea, e che rischia di aprire la strada a una progressiva perdita di trasparenza lungo tutta la filiera agroalimentare.
Ancora più grave è il fatto che siano stati respinti gli emendamenti che avrebbero limitato il potere dei brevetti e tutelato agricoltori e piccoli selezionatori. Dietro la narrazione dell'innovazione e della sostenibilità si intravede infatti il rischio concreto di un'ulteriore concentrazione del controllo delle sementi e delle risorse genetiche nelle mani di poche multinazionali dell'agrochimica e delle biotecnologie. A pagare il prezzo di questa scelta potrebbero essere soprattutto la piccola e media agricoltura europea, i produttori indipendenti, le aziende biologiche e quelle realtà che ogni giorno custodiscono la biodiversità agricola dei nostri territori.
Purtroppo il governo italiano è stato tra i protagonisti del processo di approvazione di questo regolamento che liquida in un sol colpo 26 anni di OGM FREE che hanno contraddistinto il nostro Paese.
Verdi Ambiente e Società è impegnata da decenni nella difesa della qualità alimentare, della biodiversità e della libertà di scelta dei consumatori. Lo abbiamo fatto con la storica campagna Mangiasano, che ha rappresentato uno dei punti di riferimento dell'ambientalismo italiano nella battaglia per un'alimentazione sana, trasparente e libera dagli interessi delle grandi lobby agroindustriali. Oggi quella battaglia continua e assume una nuova centralità.
Non accettiamo che si affermi il principio secondo cui prodotti ottenuti attraverso interventi genetici possano arrivare sul mercato senza adeguate forme di informazione ai cittadini. Non accettiamo che il diritto dei consumatori a scegliere consapevolmente venga sacrificato sull'altare degli interessi economici di pochi grandi gruppi industriali. Non accettiamo che il futuro dell'agricoltura europea venga affidato a tecnologie presentate come soluzione universale ai problemi climatici e produttivi senza un confronto realmente aperto e indipendente sui loro effetti economici, ambientali e sociali.
La partita non è conclusa. Nei prossimi mesi sarà necessario sostenere tutte le iniziative giuridiche e politiche che possano mettere in discussione gli aspetti più controversi del regolamento. Occorrerà promuovere una revisione della disciplina dei brevetti affinché nessuno possa appropriarsi, attraverso strumenti giuridici discutibili, del patrimonio genetico che appartiene alla natura e al lavoro collettivo di generazioni di agricoltori.
Sarà inoltre fondamentale rafforzare una rete di territori, amministrazioni locali, associazioni, produttori e cittadini impegnati nella difesa dell'agricoltura di qualità, delle filiere corte e della sovranità alimentare. La vera risposta alle sfide del cambiamento climatico non è la dipendenza crescente dalle tecnologie proprietarie delle multinazionali, ma il sostegno alla ricerca pubblica, all'agroecologia, alla biodiversità coltivata e al lavoro delle piccole aziende agricole che rappresentano il cuore vivo delle campagne italiane ed europee.
Verdi Ambiente e Società continuerà a essere al fianco di chi difende un modello agricolo fondato sulla trasparenza, sulla tutela dell'ambiente, sulla salute dei cittadini e sulla dignità del lavoro agricolo. Perché il futuro del cibo non può essere deciso nei consigli di amministrazione delle multinazionali, ma deve restare nelle mani delle comunità, degli agricoltori e dei cittadini europei.”
Nella città metropolitana di Milano, su 133 comuni sono meno di una decina i sindaci di sinistra o presunta tale.
Pubblichiamo questa nota, perché dopo il "democracy washing" in villa Litta a Ossona, dove il sindaco già professore, mentre credeva di fare una lezione colta su Socrate e Platone, era usato come pedina moneta di scambio, oltre che deriso dal pubblico, dopotutto se parli di Socrate, di superare la famiglia, a una platea di dio patria famiglia, qualche domanda me la farei.
Arriviamo all'ufficio stampa, ammesso e non concesso che in un Comune di 10 Mila persone, possa servire tale figura, un "addetto stampa" della destra lombarda, che ha attribuito in più servizi la responsabilità a città metropolitana per la discarica, quando la legge regionale è chiara sulla competenza esclusivamente regionale, mentre la exprovincia è solo esecutrice.
Il comune di Arluno ha sostenuto la lotta contro la discarica, fino a quando in una assemblea pubblica si scoprì che non erano mai stati fatti i ripristini settennali, dal 1968.
Quindi, un ultras della destra, fa articoli dando colpe alla sinistra, e poi viene assunto da Alfio Colombo sindaco di Arluno con la nomea di venire da rifondazione comunista, ma ora il dubbio se sia un democristiano fascistoide o solamente uno stanco professore di provincia che ha perso la bussola.
Necessario dire che chi si riempie la bocca di democrazia poi agisce come un padrone degli anni 80 che si inventa i sindacati di comodo.
Sinceramente, venti anni fa abbiamo fatto una Festa ad Arluno, un massacro di dieci giorni, non è venuto una volta a pulire. Punto. E mi aveva corretto una frase di Rousseau.
Nel frattempo, hanno bruciato il dopo lavoro dell'abb, le case del popolo di Arluno sono chiuse o in gestione a privati e non a realtà sociali, qua si potrebbe obiettare che non è compito dell'amministrazione, certo in Lombardia è sempre solo e tutto dei padroni, dopotutto se un sindaco di rifondazione prende un addetto stampa fascista.
Stalinisti che non hanno capito Stalin, perché se fai la guerra escludendo i verdi e circondandoti di niente, poi vai a sbattere.
Parliamo della piazza del municipio di Arluno, era bellissima, piante, l'edicola, la pavimentazione drenante (e si, c'era già), ma 200 o più e passa mila euro per un opera inutile, per la propaganda della destra su come la sinistra, ideologica e stupida, butta soldi pubblici per lavori inutili, dove chi guadagna, è spesso di destra.
Da ex bibliotecario della biblioteca popolare provo molta tristezza a vedere come si è ridotta la bella cittadina di Arluno.
Certo ci sono state forze esterne importanti a inquinare il tutto. Arluno andrebbe studiata per come la sussunzione ha agito verso e contro dei sognatori che di Arluno, avevano fatto un riferimento per musica e cultura.
Nota. Molti politici locali, causa le difficoltà nelle dinamiche dei partiti, si guardi ad esempio i verdi di Milano città, "acquistati" da Confindustria e neutralizzati per non dire peggio. Idem per altri partiti.
Quindi in sintesi, ci sono una decina di sindaci (e assessori) che sono stati iscritti ai verdi, e ora non più. Non è un problema dei verdi, ma di democrazia.
Cito le elezioni di Corbetta, Ballarini, consigliere metropolitano di forza Italia e sindaco, si candida con 6 liste civiche contro anche se stesso, cioè forza Italia. Non ha vinto, ha stravinto.
Avendo citato forza Italia, pensate al congresso di Gallarate, ai rinvii e ai numeri.
Così suo social, il nascente comitato osservatorio magentino sui datacenter
Video quiMilano
https://www.facebook.com/share/v/18uJ6wUjHL/
Tutti invitati a partecipare e a seguire il consiglio comunale chiesto da progetto Magenta e partito democratico
https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/06/ex-novaceta-progetto-magenta-e-partito.html?m=1
Una speranza in cammino, una fiera di utopie concrete, tanti esempi. Nell'incantevole cornice di Villa Annoni a Cuggiono, la 35° Festa del solstizio d'estate, Festa della BIOREGIONE DEL TICINO
Nota particolare, il ricordo di Emilio Molinari e di Carlo Monguzzi, nella giornata di domenica e nell'ambito della fiera della piccola editoria indipendente
Il mio ricordo (ndr Gilberto Rossi)
Venerdì sera, Ersilio Mattioni ha presentato il suo ultimo libro
Clock per video Libro di Ersilio Mattioni
e a seguire, lo spettacolo teatrale, il rifiuto dei rifiuti di e con Nora Picetti.
Video quiMilano
COMUNICATO STAMPA
SAN SIRO E DINTORNI: stanno succedendo cose gravissime
Il Parco dei Capitani è inquinato?
Da una decina di giorni il Parco dei Capitani (futura sede dell’eventuale nuovo stadio) è stato recintato con cesate impedendone l’accesso. Nessun cartello informativo è stato esposto.
La cosa ha suscitato rabbia e preoccupazione in tutta la zona. E’ stato chiesto anche un intervento dei vigili che però non ha avuto seguito.
In occasione del Forum organizzato nei giorni scorsi dal Comune sulla VAS dello Stadio, abbiamo appreso che la recinzione è stata fatta per sospetta contaminazione.
Questa affermazione è gravissima sia nel caso corrisponda a verità sia nel caso contrario.
Nel primo caso il comportamento delle istituzioni è stato irresponsabile:
- è stato creato un parco pubblico usufruito dalla cittadinanza dal 2016, in una area di sospetta contaminazione
- nello scorso febbraio su questa area sono state realizzate strutture per l’inaugurazione delle Olimpiadi con lavoratori che hanno rivoltato la terra in profondità
Nel secondo caso, se cioè quello che è stato detto non corrisponde a verità, il comportamento è altrettanto grave, perché si prendono in giro i cittadini e ancora una volta si usa l’argomento contaminazione per aggredire il verde, consumare suolo e procedere nella realizzazione di progetti infausti.
E’ stato fatto un accesso agli atti per vedere le carte, ma finora nessuna risposta
Questa è l’ennesima brutta e opaca operazione a San Siro e dintorni ma i cittadini reagiranno per tutelare un bene pubblico.
RETE DEI COMITATI DELLA CITTA’ METROPOLITANA DI MILANO
19 /6/2026
L'Iran ha pubblicato il testo integrale del Memorandum d'Intesa in 14 punti:
Testo integrale del Memorandum d'Intesa di Islamabad tra la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America
La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America, congiuntamente e in buona fede, hanno concordato quanto segue il 18 giugno 2026:
1. La Repubblica Islamica dell'Iran, gli Stati Uniti d'America e i loro alleati nell'attuale guerra, con la firma del presente memorandum d'intesa, dichiarano la cessazione immediata e permanente delle operazioni militari su tutti i fronti, incluso il Libano, e si impegnano a non intraprendere da ora in poi alcuna guerra o operazione militare l'uno contro l'altro, a astenersi da minacce o dall'uso della forza reciproco e a garantire l'integrità territoriale e la sovranità del Libano. L'accordo finale confermerà la fine definitiva della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano, e le altre disposizioni del presente comma.
2. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America si impegnano a rispettare reciprocamente la sovranità e l'integrità territoriale e a astenersi dall'interferire negli affari interni dell'altro.
3. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America si impegnano a condurre negoziati e a raggiungere un accordo finale entro un massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo.
4. Immediatamente dopo la firma del presente memorandum d'intesa, gli Stati Uniti d'America inizieranno a revocare il blocco navale e qualsiasi molestia od ostruzione contro la Repubblica Islamica dell'Iran, e porranno fine completamente al blocco navale entro 30 giorni. Durante questo periodo, il traffico navale sarà proporzionale al volume di traffico prebellico stabilito dalla Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano inoltre a ritirare le proprie forze militari dall'area periferica della Repubblica Islamica dell'Iran entro 30 giorni dopo l'accordo finale.
5. Dopo la firma del presente memorandum d'intesa, la Repubblica Islamica dell'Iran si adopererà con il massimo impegno per garantire il transito sicuro delle navi commerciali, gratuitamente per soli 60 giorni, dal Golfo Persico al Mare dell'Oman e viceversa. Il traffico navale commerciale inizierà immediatamente e sarà stabilito entro 30 giorni, tenendo conto della necessità di rimuovere ostacoli tecnici e militari e di bonificare le mine da parte della Repubblica Islamica dell'Iran. La Repubblica Islamica dell'Iran negozierà con il Sultanato dell'Oman per determinare la futura amministrazione e i servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, in conformità con il diritto internazionale applicabile e i diritti sovrani dei paesi costieri dello Stretto di Hormuz, e consulterà anche con gli altri paesi costieri del Golfo Persico.
6. Gli Stati Uniti d'America si impegnano, insieme ai propri partner regionali, a creare un programma definitivo concordato da entrambe le parti per la ricostruzione e lo sviluppo economico della Repubblica Islamica dell'Iran, fornendo almeno 300 miliardi di dollari. Il meccanismo di attuazione di questo programma sarà finalizzato come parte dell'accordo finale entro 60 giorni. Tutte le necessarie approvazioni, deroghe e licenze per le relative transazioni finanziarie saranno fornite dagli Stati Uniti d'America.
7. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a porre fine a tutti i tipi di sanzioni contro la Repubblica Islamica dell'Iran, incluse le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, le risoluzioni del Consiglio dei Governatori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica e tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, sia primarie che secondarie, secondo un calendario concordato come parte dell'accordo finale. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America riconoscono l'importanza fondamentale della questione della rimozione delle sanzioni sopra menzionata e dichiarano la loro intenzione di affrontare prontamente tali questioni nei negoziati per raggiungere un accordo comune su di esse.
8. La Repubblica Islamica dell'Iran ribadisce che non produrrà né acquisirà armi nucleari. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America hanno concordato che lo stato dei materiali arricchiti stoccati sarà risolto attraverso un meccanismo concordato da entrambe le parti e secondo il calendario stabilito nella clausola 7, almeno mediante diluizione in loco, sotto la supervisione dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica. Entrambe le parti concordano inoltre di discutere la questione dell'arricchimento e altri argomenti concordati reciprocamente relativi alle esigenze nucleari della Repubblica Islamica dell'Iran sulla base di un quadro soddisfacente da concordare nell'accordo finale. L'accordo finale confermerà le disposizioni del presente comma. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America riconoscono l'importanza fondamentale delle questioni nucleari sopra menzionate e dichiarano la loro intenzione di affrontare prontamente tali questioni nei negoziati per raggiungere un accordo comune su di esse.
9. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America concordano di mantenere lo status quo fino al raggiungimento di un accordo finale; la Repubblica Islamica dell'Iran manterrà lo status quo nel suo programma nucleare e gli Stati Uniti d'America non imporranno nuove sanzioni contro l'Iran né schiereranno ulteriori forze militari nella regione.
10. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a emettere immediatamente deroghe dal Dipartimento del Tesoro per l'esportazione di petrolio greggio iraniano, prodotti petrolchimici e loro derivati, e tutti i servizi correlati inclusi transazioni bancarie, assicurazioni, trasporti, ecc., dopo la firma del presente memorandum d'intesa e fino alla revoca delle sanzioni.
11. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a rendere pienamente disponibili per l'uso, a partire dall'attuazione del presente memorandum d'intesa, i fondi e le attività limitati o bloccati della Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America e la Repubblica Islamica dell'Iran concorderanno reciprocamente la procedura per il rilascio di tali fondi durante i negoziati. Questi fondi, sia detenuti nel conto principale che trasferiti, dovranno essere pienamente utilizzabili per il pagamento a qualsiasi beneficiario finale designato dalla Banca Centrale della Repubblica Islamica dell'Iran. Gli Stati Uniti d'America si impegnano a emettere tutte le necessarie approvazioni e licenze in tal senso.
12. La Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America concordano di istituire un meccanismo esecutivo per monitorare la corretta attuazione del presente memorandum d'intesa e la futura osservanza dell'accordo finale.
13. Dopo la firma del presente memorandum d'intesa e subordinatamente all'avvio dell'attuazione delle clausole 1, 4, 5, 10 e 11 del presente memorandum e alla continuazione di tali azioni, la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America inizieranno esclusivamente i negoziati sulle restanti clausole dell'accordo finale.
14. L'accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
ABBONAMENTI SAN SIRO: LA FINE DEL CALCIO POPOLARE (Com. Sind. l.300.1970)
E per fortuna che nella delibera di vendita ai cani dei fondi speculativi con sede alle Cayman c'era scritto: 'sarà garantita l'accessibilità alle fasce deboli della popolazione'. Eh come no?
Prezzi abbonamento San Siro 26/27
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Secondo Arancio Laterale: 629 euro
Primo Verde: 719 euro
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Terzo Verde: 329 euro
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Secondo Blu: 389 euro
I DEPUTATI ITALIANI DEL PARLAMENTO EUROPEO CHE HANNO VOTATO PER LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI NUOVI OGM
Ieri 17 giugno 2026 l'Europarlamento riunito in plenaria a Strasburgo ha approvato senza emendamenti la proposta di Deregolamentazione per i nuovi OGM / NGT / TEA.
Nelle immagini la lista degli europarlamentari italiani e il loro voto:
- in arancione i voti a favore della deregulation
- in verde i voti per il no alla deregulation
- gli assenti non hanno colorazione
Il nuovo regolamento sugli OGM adottato in via definitiva, fa si che i nuovi OGM potranno invadere il mercato alimentare senza che il consumatore li possa distinguere: essendo praticamente indistinguibili da quelle convenzionali, saranno trattate come tali e non avranno obbligo di etichettatura come OGM. È un colpo alla trasparenza, al diritto di scelta e alla qualità delle filiere agroalimentari.
Le norme si applicheranno sia alle piante originarie dell’Europa sia a quelle importate.
Le Ngt sono tutte coperte da brevetti, di proprietà di poche grandi multinazionali del settore sementiero come Corteva, Bayer-Monsanto, Syngenta e Basf. Senza obbligo di rendere pubblici i metodi di rilevamento gli agricoltori e le piccole e medie imprese sementiere rimarranno indifesi in caso di contaminazione dovuta alla coltivazione nelle vicinanze di campi Ogm/Ngt. Questi brevetti coprono geni simili a quelli già presenti nei semi non Ogm e consentiranno quindi alle multinazionali di privatizzare anche le sementi tradizionali.
Ora le imprese potranno perseguire abusivamente gli agricoltori e i piccoli produttori di sementi per violazione di brevetto, nel caso le loro varietà contengano tratti genetici brevettati.
L’onere della prova, infatti, ricadrà su chi subisce le contaminazioni tramite cui questi tratti genetici si trasferiscono, oppure chi semplicemente ha sviluppato gli stessi tratti tramite l’incrocio e la selezione naturale. Per le piccole imprese sementiere significherà dover fare costosissime, lunghe e impraticabili ricerche nei database dei brevetti per capire se stanno utilizzando sementi che contengono un tratto genetico privatizzato da qualche impresa.
La deregolamentazione aumenta la dipendenza degli agricoltori da sementi brevettate, riducendo l’autonomia delle aziende agricole e mettendo a rischio la biodiversità che caratterizza il modello agricolo europeo.
Mentre il Governo Italiano ed Europeo fanno gli interessi delle multinazionali, noi ci appelliamo ai Comuni e alle Regioni che possono in autonomia fare passare delibere per dichiarare il proprio territorio libero da vecchi e nuovi OGM, contrastando così i tentativi di sperimentazioni NGT nel proprio territorio. Al momento in Italia sono 17 le amministrazioni comunali che lo hanno fatto. Crediamo e speriamo che dopo questo voto aumenteranno sensibilmente.
Al link la mappa dei comuni OGM-FREE e una copia della delibera che i comuni possono approvare per dichiararsi tali: https://www.croceviaterra.it/comuni-e-regioni-liberi-da-nuovi-ogm-tea/
Dai social del PD di Magenta
EX NOVACETA: PROGETTO MAGENTA E PARTITO DEMOCRATICO CHIEDONO UN CONSIGLIO COMUNALE E UN PERCORSO DI PARTECIPAZIONE PUBBLICA
I gruppi consiliari di Progetto Magenta e Partito Democratico hanno formalmente protocollato la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale, accompagnata da una proposta di deliberazione finalizzata ad attivare un percorso di consultazione pubblica e a istituire una Commissione Consiliare Speciale dedicata alla trasformazione dell’area ex Novaceta.
La richiesta nasce dalla straordinaria rilevanza del progetto in discussione, che prevede la realizzazione di un insediamento produttivo di oltre 129.000 metri quadrati e comporta importanti conseguenze sul futuro urbanistico, ambientale, energetico e viabilistico della città.
Dalla documentazione pubblicata nell'ambito del procedimento ministeriale emergono inoltre numerose osservazioni formulate da enti pubblici, organismi tecnici, cittadini e associazioni.
Particolarmente significative risultano le osservazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, che evidenziano la necessità di ulteriori approfondimenti e verifiche sugli impatti dell’intervento.
Di fronte a una trasformazione di questa portata riteniamo che il coinvolgimento della cittadinanza non sia soltanto opportuno, ma doveroso.
Per questo abbiamo proposto:
• l'organizzazione di assemblee pubbliche tematiche aperte ai cittadini;
• strumenti di consultazione e raccolta di osservazioni;
• la costituzione di una Commissione Consiliare Speciale composta da rappresentanti di tutti i gruppi consiliari, con il compito di seguire l'intero iter procedurale, monitorare gli sviluppi del progetto e riferire periodicamente al Consiglio Comunale.
La nostra proposta non blocca alcun procedimento amministrativo e non interferisce con le competenze degli enti coinvolti. Chiede semplicemente più trasparenza, più informazione e più partecipazione.
Riteniamo che decisioni destinate a incidere sul futuro della città per i prossimi decenni non possano essere affrontate esclusivamente nelle stanze degli uffici o attraverso comunicazioni episodiche. Magenta ha il diritto di conoscere, comprendere e discutere ciò che potrebbe cambiare in modo così significativo il proprio territorio.
Ora la scelta è nelle mani della maggioranza.
Accogliere questa proposta significherebbe riconoscere il valore della partecipazione e del confronto pubblico.
Respingerla significherebbe invece sostenere che una delle più importanti trasformazioni urbanistiche della storia recente della città possa procedere senza un vero coinvolgimento dei cittadini e senza un adeguato approfondimento consiliare.
Progetto Magenta, Partito Democratico Magenta
Ddl Caccia, il Papa risponde alla Lipu a difesa della natura. 🕊
In risposta alla lettera della Lipu riguardante il disegno di legge sulla caccia, Papa Leone XIV ci scrive parlando di "una questione di grande rilevanza sociale e morale» e auspicando che "siano esauditi i legittimi desideri dell'Associazione"
Un messaggio di bellezza e sensibilità, di cui siamo molto riconoscenti a Papa Leone.
Il nostro augurio, mentre comincia in aula del Senato la discussione generale sulla pessima riforma della legge sulla caccia, è che le parole del Papa possano toccare la maggioranza parlamentare e dissuaderla dall'approvare la legge.
#stopcacciaselvaggia
#NoDdlCaccia
Foto di Papa Leone XIV © Vatican Media
Magenta 16.6.2026
I cecchini del weekend, un libro inchiesta, già tradotto in 9 lingue, che mostra una delle pagine più brutte e macabre delle guerre.
Nonostante il caldo martedì di metà giugno, il salone della cooperativa si riempie e per oltre un ora, il pubblico attento ha seguito la conversazione tra i giornalisti.
Presenti in sala anche la Sindaca di Magenta di quel periodo e altri amministratori dell'epoca.
Video quiMilano
COMUNICATO STAMPA
Dai social di rifondazione comunista Milano
SENTENZA "TORRE MILANO”: IL GIUDIZIO POLITICO RESTA INTATTO
In merito alla sentenza che ha escluso la rilevanza penale dei comportamenti contestati nell’ambito della vicenda "Torre Milano", il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea Federazione di Milano ribadisce la necessità di distinguere con chiarezza il piano giudiziario da quello politico.
«La sentenza va rispettata e non spetta alla politica sostituirsi ai tribunali», dichiara Nadia Rosa, Segretaria PRC-SE Federazione di Milano. «Ma il fatto che determinati comportamenti non siano penalmente rilevanti non significa che siano stati giusti, utili all’interesse pubblico o vantaggiosi per la città».
Secondo il PRC-SE Milano, resta aperta una valutazione politica sul modello di sviluppo urbano che negli ultimi anni ha caratterizzato la trasformazione della città, affidando un ruolo centrale al mercato e alla rendita immobiliare.
«Resta tutto il giudizio su un sistema che ha prodotto enormi profitti per pochi e una Milano sempre più costosa, esclusiva e inaccessibile per molte e molti», prosegue Nadia Rosa. «Restano le difficoltà di migliaia di famiglie nel trovare una casa a prezzi sostenibili, il problema dei giovani che lavorano a Milano ma non riescono più a viverci e l’aumento delle disuguaglianze tra chi beneficia della valorizzazione immobiliare e chi ne subisce le conseguenze».
Per la Federazione milanese del PRC-SE, la questione centrale rimane politica: quale interesse deve guidare il governo della città.
«La domanda che continua a interrogarci è semplice: Milano deve essere governata nell’interesse degli investitori o nell’interesse delle cittadine e dei cittadini?», conclude Nadia Rosa. «La sentenza chiude un capitolo giudiziario, ma non chiude il dibattito sul modello di città. Il cosiddetto Sistema Milano può non configurare un reato, ma il giudizio politico sui risultati che ha prodotto resta intatto e, per molte e molti milanesi, profondamente critico».
Magenta, città metropolitana di Milano, Parco del Ticino. Domenica 14 giugno, dove sorgeva la Novaceta e il suo dopolavoro CRAL, con campo da tennis, di bocce e da calcio, ora demolita, oltre 200 persone, sotto un forte sole, si sono trovate, a discutere eventuali azioni per tutelare la salute.
Video
Il nascente comitato magentino si ritroverà domenica 21 giugno, alle 10, in piazza Liberazione, per raccogliere adesioni a una petizione al Sindaco di Magenta, di attendere i pareri ambientali, prima di sottoscrivere l'accordo (data prevista il 30 giugno n.d.r.).
All'assemblea spontanea sono intervenuti anche referenti dei comitati sui datacenter del pavese e di altri comuni della città metropolitana di Milano.
Lunedì 8 giugno in sala consiliare, si è svolta una prima assemblea con più di 350 persone.
Video
Cercando on line, si trovano decine di petizioni sui singoli progetti di datacenter, una proposta, è quella di una moratoria di un anno per tutta la regione Lombardia.
https://www.change.org/p/imporre-un-anno-di-moratoria-per-i-datacenter-in-lombardia?recruiter=70181822&recruited_by_id=c99cdc6f-0dcd-493d-b1d9-925d29b9ff40&utm_source=share_petition&utm_campaign=psf_combo_share_message&utm_medium=whatsapp&share_id=NxF24zppNBUn incubo? Peggio.
Ovviamente fanno seguito la richiesta di dimissioni dell'assessore Grandi, da parte di verdi,comitati e cittadini.
Alla Green Week è rispuntata L'Acqua del Sindaco
Un'iniziativa infelice di cui si erano perse le tracce ha rifatto capolino durante la Green Week che si è appena conclusa.
Nella primavera 2022 il Comune presentò alla stampa, con testimonial d'eccezione l'Assessora Elena Grandi, un'innovazione che suscitò molte perplessità: l'acqua di Milano, la stessa che esce dai nostri rubinetti e dalle fontanelle pubbliche, confezionata in brick poliaccoppiati da MM e brandizzata "L'Acqua del Sindaco".
Gli stessi Verdi - alcuni dentro e altri fuori dal Consiglio comunale - si rivoltarono contro l'iniziativa, giudicata inutile e antiecologica. In Consiglio comunale fu anche presentata una interrogazione sul costo dei macchinari di produzione, 1 milione di euro.
Dopodiché l'Acqua del Sindaco sparì completamente dai media e dalla comunicazione del Comune, tanto che nel 2024 Carlo Monguzzi sulla sua bacheca si domandava "Dove è finita l'acqua del sindaco?" (https://www.facebook.com/share/p/1D4pt1Pyjx/).
Grazie ad un evento della Green Week svoltosi sabato scorso nel Parco della Lambretta a Rubattino, sappiamo che l'Acqua del Sindaco è ancora in produzione. Nel parco sono stati buttati (senza disaccoppiare carta e plastica) alcuni brick, recanti data di produzione aprile 2026 e scadenza ottobre 2026.
Dopo la polemica scoppiata nel 2022, il Comune decise che i brick non sarebbero stati distribuiti nelle scuole e negli uffici pubblici (dove più ecologicamente si usavano già brocche riempite di acqua del rubinetto) ma dati in dotazione alla Protezione Civile e distribuiti durante alcuni eventi cittadini.
Evidentemente durante la Green Week appena conclusa è rispuntata questa chicca di propaganda pro sindaco e greenwashing, distribuita ai partecipanti.
Leggendo le date di produzione e scadenza, il ciclo di vita dei brick risulta essere di soli 6 mesi, molto meno dell'acqua in bottiglia di plastica. Ma la propaganda, invece, evidentemente è dura a morire.
Qui sotto riportiamo un articolo sulle critiche scatenate dall'acqua del sindaco al suo esordio e uno sull'interrogazione sui costi di produzione.
https://www.milanotoday.it/politica/guerra-verdi-acqua-brick.html
La spesa per i macchinari di produzione fu oggetto di una interrogazione in Consiglio
https://www.milanotoday.it/attualita/costi-mm-acqua-auto.html
Lunedì 15 giugno: “Il rifiuto dei rifiuti”, spettacolo dedicato a Carlo Monguzzi al Suggeritore Night Live
Lunedì 15 giugno, alle ore 21.30, il Suggeritore Night Live, nell’Auditorium Demetrio Stratos, ospita uno spettacolo speciale dedicato a Carlo Monguzzi: “Il rifiuto dei rifiuti” di e con Nora Picetti. Uno spettacolo storico, ecologico ed ironico per ricordare una delle più belle battaglie ambientaliste e una straordinaria vittoria della società civile: il Presidio di Buscate, 1991.
Poco più di 4.000 abitanti circondati da cave, discariche, inceneritori e fogne a cielo aperto. La Regione, in piena emergenza rifiuti, sceglie la Cava S. Antonio per buttare 400 mila tonnellate di rifiuti di Milano e provincia. Ma se la politica non si occupa della salute dei cittadini, i cittadini si occupano della salute della politica. Organizzano comitati e danno inizio al presidio: 880 giorni e 880 notti davanti alla cava per non far entrare le ruspe. Oltre 2 anni di attese, discussioni e risate, amore e democrazia. Un’iniziativa civile e non-violenta che ha coinvolto migliaia di donne, anziani, lavoratori, bambini e studenti di Buscate e di tutto il Castanese. Una delle più belle battaglie ambientaliste di rilevanza nazionale. Una spinta dal basso non per costruire la discarica altrove, ma per fare rete con gli altri comitati e trainare la Lombardia e l’Italia intera verso politiche nuove come la raccolta differenziata, la riduzione dei rifiuti, il riuso, il riciclo e il compostaggio. Con documenti, testimonianze, reperti e video originali, lo spettacolo ripercorre le tappe che hanno portato alla vittoria, intrecciando in una narrazione corale indignata ed ironica le vicende dei presidianti di Buscate (la Marisa, la Piera, il Mario, l’Oreste…) con il filone ambientale dell’inchiesta Mani Pulite e con i protagonisti delle vicende politiche e giudiziarie di livello regionale, nazionale ed europeo.
Dalle 20 nel cortile di Radio Popolare aperitivo e dj set con Piergiorgio Pardo.
Prenotazioni sul sito di Radio Popolare 👉 link nei commenti
#radiopopolare #carlomonguzzi
Dal web
Nonostante la pioggia, ieri flash mob + presidio
Nonostante la pioggia e il cielo minaccioso, ieri pomeriggio i rappresentanti di diversi comitati ambientalisti milanesi hanno animato piazza Scala con un flash mob intitolato "E' la Giunta Grey che conta!", improvvisando la presentazione di una Giunta perfettamente trasparente nei propri obiettivi abietti e anche degenerativi verso il tessuto sociale, l'ambiente e la vivibilità cittadina.
Rifuggendo dalle narrazioni green e dall'ipocrisia, il sindaco e gli Assessori Grey sono stati spudoratamente sinceri sui loro obiettivi: privatizzare, cementificare, trascurare il verde, fregarsene dell'ascolto dei cittadini, realizzare una Milano per ricchi ed escludente per gli altri, caratterizzata da aria irrespirabile e una mobilità fuori controllo.
◼️Questa la Giunta Grey al completo:
✔️Sindaco con delega alle Privatizzazioni
✔️Vicesindaco con delega alla Degenerazione Urbana
✔️Assessore alla Cementificazione
✔️Assessore al Consumo di Suolo
✔️Assessore alle Isole di Calore
✔️Assessore al Verde Trascurato
✔️Assessore agli Abbattimenti in Periodo di Nidificazione
✔️Assessore all'Aria Velenosa
✔️Assessore al Greenwashing
✔️Assessore alla Casa per Pochi
✔️Assessore allo Sport Popolare Negato
✔️Assessore alla Finta Partecipazione
✔️Assessore alla Mobilità Caotica
Un pezzo di satira pungente e spassosa che i comitati intendono replicare per un pubblico più ampio, forse durante la Fake Week del prossimo autunno.
Il flash mob era inserito nel presidio "Milano non è GREEN, ma GREY!" con cui gli attivisti di Forestami e poi Dimenticami? della Rete dei Comitati della Città Metropolitana di Milano e di Facciamo l'appello - Rete civica per Milano pubblica, verde ed equa hanno contestato l'ipocrita Green Week comunale, come ormai d'abitudine per loro dal 2022.
I numerosi interventi degli attivisti si sono aperti con un ricordo di Carlo Monguzzi e sono proseguiti con un excursus di scempi ambientali e urbanistici contro cui i comitati si sono battuti e si stanno battendo. Altri interventi hanno evidenziato casi di greenwashing attuati dalla Giunta comunale ed anche la qualità assai carente della manutenzione del verde cittadina, di cui moltissimi cittadini si lamentano anche inviando segnalazioni ai comitati.
La carente manutenzione del verde è una situazione che perdura ormai da un decennio e da cui in larga parte dipende lo stato pietoso in cui versano molte aree verdi e giardini. I comitati non hanno mancato di sottolineare come dietro a tutto ciò vi siano, naturalmente, scelte politiche e di investimento che - al di là delle intenzioni e delle narrazioni proclamate - dimostrano il pochissimo - se non nullo - interesse dell'amministrazione comunale per il verde e l'ambiente.
RANTEGHETTA: OCCHIO A CANTARE VITTORIA PRIMA DEL TEMPO
Dai social di Simone Negri Consigliere regionale
"Nuova legge regionale sulle aree idonee: con il 3% della superficie agricola comunale, stop ai 140 ettari di pannelli della Ranteghetta".
Ho letto diverse agenzie di questo tenore da parte di esponenti di destra. Come se fosse un automatismo. Apposto.
Vero che la legge regionale pone dei paletti sull'utilizzo dei suoli agricoli per la produzione di energia rinnovabile - che sia poco o tanto lo lascio decidere a voi - ma il mega progetto di parco fotovoltaico previsto tra Santo Stefano Ticino, Ossona e Marcallo é tutt'altro che decaduto.
Ciò perché l'iter autorizzativo é stato avviato prima dell'approvazione della norma e perché i limiti da questa individuati non sono efficaci sui progetti già in Valutazione di Impatto Ambientale, a meno che non vi siano altri concorrenti che hanno già saturato il tetto massimo.
Per questi motivi la pratica non può essere trattata con sufficienza. Certo, le dimensioni e l'interessamento di un PLIS vanno nettamente contro lo spirito della norma, ma non é detto che questi elementi siano sufficienti per arrivare alla bocciatura del progetto.
Fa bene il PD di Santo Stefano a non dare nulla per scontato, coinvolgere i cittadini e a presentare osservazioni qualificate al procedimento volte a mettere in luce gli aspetti critici dell'operazione. Competenza e concretezza mentre l'amministrazione comunale di centrodestra non ne parla, non si confronta con la cittadinanza e si é mossa oggettivamente con inerzia.
Siamo in una fase in cui ambiente, territorio e paesaggio si confrontano con sfide epocali. Che siano datacenter, impianti vari o logistiche é sempre piú difficile incidere.
Ma proprio in questi giorni sto vedendo qualcosa che parte dal basso. Comitati, associazioni, partiti a livello locale, singoli cittadini che si mettono insieme e lavorano con gli strumenti e le norme che ci sono. É sempre piú difficile ma vedo una nuova energia e questo mi ravviva.
PD Santo Stefano Ticino #ranteghetta