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giovedì 19 dicembre 2024

No tangenziale. Più di 100 firme per l'appello al Consiglio di Stato

 RACCOLTE PIÙ DI 100 FIRME PER L’APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO!





C'eravamo, ancora una volta, a raccogliere le firme per appellarci al Consiglio di Stato, e vorremmo ringraziare tutte le Associazioni, Agricoltori e Cittadini, supportati da Legambiente Circolo Terre di Parchi e dall’ Associazione per il Parco Sud Milano, che si sono ritrovati nella Sala del Consiglio Comunale di Albairate alla presenza dell'avvocata Veronica Dini, martedì 17 Dicembre 2024.

Persone che ci credono ancora e che ci hanno accompagnato negli anni, e che vogliono sperare che i diritti della terra vengano riconosciuti.

Non dimentichiamoci che, nel Febbraio del 2023, la Commissione Unesco ha provveduto a informare il Ministero dell'Ambiente e della sicurezza Energetica delle preoccupazioni esposte dal Comune di Cassinetta di Lugagnano rispetto alla necessità di tutelare la Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano. Infatti, con la realizzazione del progetto ANAS, si correrebbe il rischio di perdere il riconoscimento di riserva MAB Unesco.

Amore e passione per il territorio dell’abbiatense-magentino,

sempre più violato da cemento e governato da interessi speculativi, ci uniscono da sempre in questa battaglia contro il Progetto Anas Ozzero-Magenta, non rinunciamo, e ci appelliamo all'intelligenza, alla cultura, alla difesa dei Beni Comuni e del paesaggio agricolo dei nostri due Parchi.

All’appello al Consiglio di Stato hanno aderito anche Città Metropolitana di Milano, Parco Agricolo Sud Milano e i Comuni di Albairate e Cassinetta di Lugagnano.

Ringraziamo tutti anche per le generose donazioni ricevute, finalizzate a contribuire alle spese legali, e auguriamo Buon Natale e un Mondo Migliore per l’anno che verrà!


venerdì 25 ottobre 2024

Parco del Ticino. Nuovo CDA e presidente. Magenta 25.10.2024

 Una sola candidatura a Presidente e solo 3 consiglieri, proposti per il quinquennio 2024 2029.

L'assemblea è iniziata con la relazione della Presidente Cristina Chiappa, si è votato il verbale della seduta precedente, una variante di bilancio e infine è stata presentata la candidatura del Presidente e dei 3 consiglieri. Gli altri due verranno integrati in seguito.


Un'atmosfera surreale, come se si trattasse di un brutto compito da svolgere.

In effetti, per chi vive il parco come un ostacolo al cemento e alle grandi infrastrutture inutili, è certo un fastidio, che il parco in questi 5 anni, ahinoi, ha ridotto al minimo, per arrivare all'assurdo, di Gallarate, in via Curtatone, dove si distingue per aver detto si al taglio di un bosco e aver preso 220.000 euro. 

I silenzi sul progetto dell'autostrada da Vigevano a Magenta, che porterebbe l'UNESCO al ritiro del riconoscimento di area MAB. I silenzi su Malpensa e le opere accessorie. 

In tutto questo il valore ecosistemico e in ambito sanitario del Parco del Ticino, anche a fronte delle continue e recenti criticità, non viene mai valorizzato.

Dopo 50 anni , è ora di ripensare il Parco del Ticino e la sua governance.

In Europa  i direttori dei parchi sono quasi alla pari dei ministri dell'ambiente, in Italia, sono pressoché sconosciuti.

È un salto culturale minimo necessario.



l’unica candidatura è quella presentata dalla Provincia di Pavia, 
che ha scelto per la presidenza il leghista Ismaele Rognoni. 
Per il Comitato di gestione le candidature annunciate sono quelle di 
Silvia Bernini (indicata da un gruppo di dieci comuni guidati da sindaci di centrodestra), 
di Maurizio Rivolta (indicato da Città Metropolitana di Milano) e di 
Tiziano Domenico Zocchi (indicato dalla Provincia di Varese).
cosi ieri sul web. 




































giovedì 19 settembre 2024

Parco del Ticino. 50 anni e fa tagliare un bosco

 A ben ragione, nella vicenda di via Curtatone a Gallarate, questa lettera del Parco del Ticino, era "dimenticata".

La vicenda è nota, Gallarate, 4 plessi scolastici di quartiere verranno chiusi (nelle intenzioni della giunta) per un mega plesso scolastico a lato dell'autostrada.

La lettera non necessita commenti.









venerdì 23 agosto 2024

72 mila chili di carburante scaricati in volo

72 mila chili di carburante scaricati in volo.

 I comitati chiedono verifiche dopo l’emergenza a Malpensa.

Il Boeing 777 ha dovuto sorvolare ripetutamente la provincia di Vercelli per alleggerirsi prima di atterrare in aeroporto. Arpa sostiene non ci sia stata contaminazione ma le comunità locali chiedono ulteriori controlli

72.000 kg di carburante scaricati in in 32 minuti. E’ quello che è accaduto il 9 luglio sopra i cieli di Malpensa quando un Boeing 777-32WER della compagnia LATAM, con a bordo 398 persone, ha subito un grave problema durante il decollo, conosciuto come “tail strike”, che ha costretto l’equipaggio a dichiarare un’emergenza. L’aereo ha dovuto sorvolare ripetutamente la provincia di Vercelli per alleggerirsi tramite il rilascio in volo di circa 72.000 kg di carburante, prima di riuscire a rientrare in sicurezza a Malpensa

L’ incidente  avvenuto il 9 luglio 2024 all’aeroporto di Milano Malpensa ha sollevato serie preoccupazioni tra le comunità locali e i comitati ambientali.

L’incidente ha interessato un’ampia area tra i comuni di Santhià, Tronzano Vercellese e San Germano Vercellese, dove il carburante, costituito da cherosene idrodesolforato (JET A-1), è stato scaricato in atmosfera. Nonostante il report preliminare elaborato dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV) affermi che la manovra non ha determinato una contaminazione significativa dell’ambiente, le valutazioni contenute in questo documento non sono state sufficienti a placare le preoccupazioni dei cittadini.

“In prima istanza, si è ritenuto opportuno visionare tre specchi di acqua stagnante (lago di pesca di Salasco, laghetti del campo da golf di Cavaglià, laghi di cava di Santhià), per verificare eventuali presenze residue di translucenze sul pelo dell’acqua stessa, imputabili alla presenza di idrocarburi, e in caso positivo effettuare un campione da analizzare in laboratorio.

Durante il sopralluogo non è però stata riscontrata nessuna evidenza visiva, né alcuna evidenza era stata rilevata nei giorni precedenti dai gestori del lago di Salasco e del golf club di Cavaglià”, si legge in un comunicato di Arpa.

In risposta a queste preoccupazioni, l’Unione dei Comitati dell’Alta Valle del Ticino, insieme ai Comitati di Golasecca, Coarezza, Varallo Pombia e Malpensa, ha inviato una lettera a vari enti istituzionali, tra cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ARPA Piemonte, ISPRA, Regione Piemonte, Provincia di Vercelli e la Prefettura di Vercelli, esprimendo la propria insoddisfazione e richiedendo ulteriori verifiche.

Nella lettera, i comitati sottolineano che la mancanza di campionamenti di suolo, acqua e colture nelle aree interessate dal sorvolo dell’aereo rende difficile accettare la conclusione che non vi sia stata una contaminazione significativa. Gli abitanti delle zone coinvolte si aspettano che venga fatta maggiore chiarezza attraverso l’esecuzione di analisi ambientali dettagliate. Il rischio percepito per la salute pubblica e la sicurezza dell’ambiente è alto, e la sola valutazione teorica, che esclude evidenti danni visivi, non è considerata sufficiente per garantire la tranquillità della popolazione: “ Non si comprende per quale motivo non si sia proceduto a prelevare più campionature (acqua, suolo, colture) al fine di verificare effettivamente la contaminazione o meno dell’ambiente sottostante allo scarico di carburante – si legge nel documento diffuso dal Comitato –  Ribadiamo come la tutela della salute e della salvaguardia del territorio sia un diritto inalienabile dei cittadini, che deve essere garantito al di là di un mero esercizio teorico, e pertanto riteniamo un insulto all’intelligenza degli stessi, la giustificazione del mancato prelevamento di campioni sulla base di elaborati teorici e le non evidenze meramente visive”.

I comitati chiedono, quindi, che le autorità competenti effettuino urgentemente le analisi necessarie e che i risultati di queste analisi vengano comunicati in modo trasparente. Solo in questo modo, affermano, sarà possibile dissipare ogni dubbio ragionevole sulla sicurezza ambientale e sulla salute pubblica.

Secondo Giani Flavio, coordinatore dell’Unione dei Comitati, è essenziale che le istituzioni dimostrino un impegno reale e tangibile nella protezione delle comunità locali.

mercoledì 14 febbraio 2024

Parco del Ticino. I verdi chiedono le dimissioni della Presidente

 Beppe Sala il 10 agosto 2016, accompagnato da 3 agenti della scorta (non vi era necessità, ma lo ritengo giusto), mentre ritiravo lo striscione di Cambiamo Ossona, si, quello che il Curzio Trezzani, bestemmiando mi aveva minacciato di togliere alla nostra iniziativa con Ecoistituto Valle del Ticino e A.N.P.I.  Associazione Nazionale Partigiani d' Italia Sede di Magenta al Parco Lombardo della Valle del Ticino ,con scritto "w la resistenza, w i partigiani", venne a stringere la mano, a Nadia Scioscia e a Mariangela, e a me, dopo un bel discorso per i martiri di Loreto.

Sinceramente ho molto apprezzato e penso che sia stato importante.

Detto questo, sostengo il Sindaco nelle scelte a favore della mobilità sostenibile e vorrei dirgli che non sono solo politiche di mobilità, ma di salute e qualità della vita e potrebbe coinvolgere di più Carlo Monguzzi .

Detto ciò, ritengo doveroso, chiedere con forza, determinazione e a gran voce, le dimissioni della Presidente del Parco del Ticino, perché, come si vede nel video, assiste, anzi, sostiene, la vergognosa aggressione verbale del Trezzani che mi induce a ritirare lo striscione.

Video

https://m.youtube.com/watch?v=9bAob0dIBd8&pp=ygUgdHJlenphbmkgbGVnYSBib2ZmYWxvcmEgZ2lsYmVydG8%3D


L'Italia è una Repubblica antifascista.

Queste dimissioni sono imprescindibili.

Le chiedo solamente ora, perché, come è noto, a seguito delle aggressioni e minacce subite dal 2015 in ambito della collaborazione con la Carovana Antimafia dell'Ovest Milano mi hanno saccheggiato 3 volte la casa e, ora lo posso dire, una brutta depressione che spero di aver superato definitivamente.

Tutti gli obiettivi politici che mi ero prefissato, li ho raggiunti :

Riportare il sole che ride in regione, in parlamento, in città metropolitana e in comune.

Nel 2021 non ero candidato nel municipio 3 e in comune a Milano, in quanto, per dare un segnale politico forte e cristallino, in quel del Comune di Buscate - MI dove si presentavano solo due liste di destra, dopo il bluff di Cristian Colombo, creavo una lista verde, e risultavo l'unico candidato alla carica di sindaco Verde, in una lista di Verdi, in tutta Italia.

Buona giornata

Che il sole illumini e consigli i vostri passi

Go greens


Gilberto Rossi European Greens

mercoledì 8 marzo 2023

Il binario si è intossicato 29.5.08

Ripubblichiamo questo articolo, perso nel mare magnum del web, ma pietra miliare della storia recente dell'est ticino e non solo: invitiamo alla lettura del nuovo libro di Michele Sasso " Assalto alla Lombardia" edito da Feltrinelli.


Scavi per estrarre materiali da usare per la Tav.

E le cave poi riempite con rifiuti pericolosi.

Così sette cantieri sono finiti sotto sequestro.

 

di Michele Sasso da L’Espresso del 29/5/08 – pagg. 87-88

Scavare, riempire e coprire. Ce­mento armato, plastica, matto­ni, asfalto, gomme, ferro. Una montagna di rifiuti sotterrati il­legalmente nei cantieri della Tav Torino-Milano, l'alta velocità ferro­viaria che dal 2009 collegherà le due ca­pitali del nord Italia. È quanto emerso fi­nora da un'indagine della Procura di Mi­lano per reati ambientali e smaltimento il­lecito di rifiuti. Sei i comuni coinvolti nel cuore del Parco lombardo del Ticino do­ve sono state scoperte cave e discariche abusive e sono stati messi sono sequestro sette cantieri.

mercoledì 18 gennaio 2023

Salviamo la brughiera! Falò 2023. Foto e video

 Un falò tradizionale, con invito alla cittadinanza di contribuire con piccoli sfalci secchi a piccole fascine.

Dai dettagli, alla puntuale organizzazione grazie a Terra di Fantasia, è stata occasione per promuoverà la difesa della Brughiera, minacciata dalla cargo city di Malpensa.

Ascoltiamo Claudio di Legambiente e Vera di terra di Fantasia








https://www.change.org/p/salviamo-la-brughiera