Ossona, Milano, 13 luglio 2026.
Dopo due settimane dal terremoto che ha investito l'amministrazione di Giovanni Venegoni, la sezione locale di Forza Italia, non aveva ancora preso posizione.
Se per le dimissioni di Gussoni, la cortina fumogena del "silenzio, non è successo nulla finché non ci scoprono", è riuscita a "tenere", tra mille scuse e invenzioni, per quelle di Porzio, dove le argomentazioni sono emerse grazie alla goffaggine e impreparazione del Sindaco Venegoni, che dal settimanale settegiorni attacca pesantemente il suo ex assessore in una difesa d'ufficio degli uffici.
Il centrosinistra pubblica la nota stampa con cui chiede le dimissioni di Venegoni il 30 giugno. Vengono avvisati e contattati tutti i referenti politici sulla situazione della giunta.
Una parentesi sulla comunicazione, in seguito alla vicenda datacenter di Magenta, l'architettura da Truman show delle destre, è franata completamente dopo un assemblea, un presidio e un consiglio comunale, dove quiMilano e liberanotizienews sono diventati i più visti e seguiti del magentino, si è avuta conferma che il buon naviglio Parlante (dove a volte collabora Sergio Garavaglia) è legato alla destra, e che considera Ossona , territorio giornalistico della nazisionpadans.
Un portale razzista, con articoli diffamatori, che viene seguito solo dai leghisti di paese, che si inventa in collaborazioni con l'associazione femminile che fa riferimento a Forza Italia, e la stessa associazione, riesce a fare iniziative negli spazi comunali, mentre ad altre associazioni viene vietato o vengono messi i bastoni tra le ruote, basti ricordare il pianura francesco che voleva il plateatico commerciale per la festa di san Bartolomeo per l'associazione ambientalista Verdi ambiente e società, o i 200 coperti al massimo per le cene dell'ANPI.
Quindi un consociativismo di fatto, delle destre, come avevamo visto due anni fa, ora, che la lega è crollata, e nei sondaggi è al 5% , superata da Verdisinistra al 7%, con forza Italia inclinata ai voleri dei Berlusconi e fdi che non trova concretezza, la lista civetta del voto giovanile, tutto in niente, nonostante i temi politici, nazionali, dalle spese militari al 5% a quelle locali, certo non mancano argomenti, esempio sui datacenter.
Nella guerra interna tra forza Italia, tra tenti, del gobbo e Ballarini, stupiva il silenzio della sezione ossonese.
Era consociativismo dei peggiori.
Se per la sinistra, le divisioni sono quasi escatologie sul senso del mondo, la destra è sempre pronta col danaro a fare accordi con i vari demoni.
Un cortocircuito, sabato 11, la sera, lettura teatrata nel giardino di villa Litta e in contemporanea una festa che copriva con la musica. Peccato.
Tempo 48 ore si capisce di chi è la festa e il cerchio è chiuso.
In questo, il passaggio della polizia locale è parte del tutto. Dopo due giorni ancora i cartelli appesi, vale la pena ricordare che per sanzioni per manifesti, finirono le feste della birra a Mesero, il fustock, o a Milano, per un mercatino biologico, 12.000 euro di multa per un foglio A4 che indicava il mercatino.
Ricapitoliamo, Porzio rassegna le dimissioni il 28 giugno, forza Italia esce con una nota stampa un po' maccheronica, tendente al politichese ma sostanzialmente insipida.
In politica, c'è sempre un perché.
Oggi, lunedì 13, h.21, sono ancora esposti.
Erano già irregolari in quanto senza timbro, per la giornata di sabato, in più sono ancora appesi.



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