mercoledì 15 luglio 2026

PD Magenta e Progetto Magenta PGT, presentato un emendamento per escludere i data center dall'area ex SAFFA di Ponte Nuovo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

 *COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO*

*PD Magenta e Progetto Magenta*

*PGT, presentato un emendamento per escludere i data center dall'area ex SAFFA di Ponte Nuovo*

I Gruppi Consiliari del Partito Democratico e di Progetto Magenta hanno presentato un emendamento alla Variante Generale del PGT per eliminare la possibilità di insediare data center nell'ambito di rigenerazione AR1 dell'ex area De Medici - ex SAFFA a Ponte Nuovo.

Secondo i due gruppi, la più importante occasione di riqualificazione urbana della frazione deve essere orientata a funzioni capaci di generare servizi, occupazione, spazi pubblici e qualità urbana, valorizzando al contempo il patrimonio storico e identitario dell'area.

«Un data center – spiegano PD e Progetto Magenta – è una funzione che presenta elevati consumi energetici e infrastrutturali, produce limitati benefici occupazionali e appare poco coerente con gli obiettivi di rigenerazione e rilancio della comunità di Ponte Nuovo».

L'emendamento richiama inoltre la necessità di una valutazione complessiva degli impatti, considerando che è già in corso il procedimento relativo a un altro progetto di data center nell'ambito AR2 (ex SNIA-Novaceta). Una posizione che trova riscontro anche nelle osservazioni formulate dal Parco del Ticino durante il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica.

PD e Progetto Magenta sottolineano infine come la recente legge regionale sui data center preveda uno specifico percorso attraverso il quale i Comuni dovranno individuare le aree realmente idonee a ospitare tali infrastrutture.

«Ponte Nuovo merita una rigenerazione che metta al centro la qualità della vita, il lavoro, i servizi e la valorizzazione del territorio. Per questo chiediamo di eliminare dall'Area Ex Saffa la destinazione che consente l'insediamento di data center».

Infine, PD Magenta e Progetto Magenta ribadiscono che ogni intervento urbanistico di tale rilevanza e impatto dovrebbe essere accompagnato da un percorso decisionale realmente trasparente e partecipato. È anche per questa ragione che i due Gruppi Consiliari sono fortemente contrari alla proposta di istituzione della Commissione consiliare dedicata alla rigenerazione dell’area ex Novaceta, così come voluta dalla maggioranza di centrodestra.

La proposta originariamente avanzata dalle minoranze prevedeva, infatti, un autentico percorso di partecipazione pubblica e l’istituzione di una Commissione in grado di garantire un maggiore coinvolgimento della città, anche attraverso audizioni di cittadini, comitati, associazioni e operatori privati, nonché momenti pubblici di informazione e confronto.

La proposta approvata dal centrodestra ha, invece, profondamente snaturato questa impostazione, ridimensionando gli strumenti di partecipazione e trasparenza e privando la città della possibilità di un confronto realmente aperto e approfondito su una delle trasformazioni urbanistiche più importanti per il futuro di Magenta.

«La nostra posizione è coerente e chiara: sulle grandi trasformazioni urbanistiche che possono cambiare il volto della città non servono decisioni assunte nelle stanze chiuse, ma trasparenza, partecipazione e confronto pubblico. È questo il metodo che continueremo a chiedere per l’ex Novaceta, per l’ex SAFFA e per tutte le scelte strategiche che riguardano il futuro di Magenta».

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