venerdì 7 maggio 2021

Museo del Legno di Corbetta. A che punto siamo?

 Dal fb di Francesco Prina

Con sorpresa e soddisfazione assistiamo finalmente al risveglio dell’attenzione su un tema poco noto quanto importante, il cosidddetto “Museo del Legno”: annunci di vario genere, articoli, post.

Questo insieme variegato di notizie meriterebbe certamente un po’ di chiarezza e di informazione di qualità, fondata su documenti e fatti, con alcune dovute precisazioni.

Chi meglio dell’ ”Associazione Luigi Magugliani”, appositamente costituita “per gestire il Museo del Legno “Luigi Magugliani” “ può illustrare lo stato dell’arte?

Ecco allora la prima fondamentale precisazione:  ad oggi esiste solo un Pre Museo consistente nel locale “Sega Veneziana” sita in via Caldara e nel locale “ Caldaia Cornovaglia” ubicato in via Volta. In questi locali si svolgono già importanti iniziative culturali (mostre, convegni, corsi di restauro, visite guidate e didattiche soprattutto a favore delle classi dell’ICS Aldo Moro e di altre Scuole del circondario) promosse dall’associazione scrivente.

Il nucleo centrale del Museo del Legno avrebbe dovuto situarsi nei capannoni di via Volta, anch’essi ceduti nel 2001 dalla Famiglia Magugliani al Comune di Corbetta con tale scopo e che invece versano dopo  anni di incuria in condizione di grave degrado, dichiarati inagibili dal Comune.

A più riprese l’Associazione Luigi Magugliani ha chiesto invano alle amministrazioni comunali che si sono succedute di procedere alla messa in sicurezza dell’area ed ha offerto la propria collaborazione per il recupero degli ambienti  e la creazione di un Museo del Legno, unico nel suo genere nel nostro territorio, a salvaguardia di una cultura e di una storia che meritano di essere conservate, approfondite e tramandate alle generazioni future.

Accogliamo con piacere l’improvvisa attenzione dedicata all’area, considerato che fino a poche settimane fa tra le ipotesi più accreditate sul futuro dello stabile c’era anche il crollo a causa del degrado o la demolizione con destinazione dell’area ad altri usi.

Occorre ribadire che l’area è stata ceduta al Comune per la realizzazione del Museo del Legno –come evidenziato nell’atto notarile di convenzione - con lo scopo di custodire e presentare ad un vasto pubblico macchine, attrezzature, oggetti e complementi della lavorazione del legno “storici ed unici”, documenti che certificano oltre cento anni di storia, di ingegno e di operosità della gente di Corbetta. Tutto il copioso materiale esistente che si incrementa costantemente a fronte di continue importanti donazioni, raccolto nel locale “Sega Veneziana”, oltre ad una importante xiloteca, richiedono una adeguata valorizzazione che può avvenire soltanto all’interno dei capannoni di via Volta adeguatamente recuperati e ristrutturati con urgenza, pena l’irrecuperabilità del degrado.

Otre alla funzione espositiva – che rimane la principale -  l’area può e deve essere adibita a sala conferenze e convegni, esposizioni e mostre d’arte,  aule didattiche e laboratori favorendo l’incontro tra diverse generazioni.

L’Associazione Luigi Magugliani – Museo del Legno, , che in tutti questi anni si è prodigata nel proporre e gestire importanti eventi culturali partecipando con successo anche ai “Bandi Cultura” promossi dal Comune, auspica che la prossima Amministrazione Comunale –qualunque essa sia -  intraprenda con decisione i lavori di ristrutturazione dell’area per destinarla alla funzione per cui è stata ceduta. Inoltre, in ottemperanza delle norme statutarie continuerà nella sua opera di conservazione, tutela, restauro e valorizzazione dei beni accessibili e continuerà a stimolare e sostenere il Comune di Corbetta nella realizzazione e nella gestione di questa importante opera.

​​​​​​Il presidente dell’Associazione “Luigi Magugliani”

​​​​​​​Gaetano Olchini



martedì 4 maggio 2021

Milano. Tavolini gratis per tutto il 2021!

 Scrive l'assessore Maran per il Comune di Milano, riportiamo il suo post Facebook. 

Premessa, a Ossona, in città metropolitana di Milano, c'è il dubbio, che alcune attività fossero privilegiate su questo, e non pagassero, tanto che venne pure presentata una interrogazione nel consiglio comunale e l'interrogazione e la discussione venne segretata. Ad oggi, rimangono i dubbi sull'operato dell'amministrazione ossonese e sul referente del plateatico. 

Da Maran 

"Lo abbiamo chiesto con forza in queste settimane ed è stato approvato in Commissione l'emendamento che esenta dal pagamento dell'occupazione suolo pubblico bar e ristoranti fino alla fine dell'anno (con le necessarie integrazioni economiche dello Stato ai comuni), ora serve il passaggio finale in aula.

I tavolini sono anche un simbolo della riscoperta della vita all'aperto delle città e questo è un modo concreto di essere vicini alle tante attività che si son rimesse in gioco riaprendo anche in queste condizioni difficili.

Ora però l'appello a tutte le istituzioni (Comune compreso) è di continuare a collaborare insieme per ridurre i costi a tutte le attività, comprese quelle che non hanno spazi esterni.

Prossima tappa Tari.

#misiedofuori"

3 maggio 2021 giornata mondiale per la libertà di stampa. Italia al 41° posto.

MOlto probabilmente siam messi peggio, però, tra precariato, ricatti, minacce di denunce, pseudogiornalisti dediti a fake news e a insulti gratuiti

Riportiamo il messaggio di Gilberto Rossi dal presidio nodiscarica, ricordando che nessun giornale o settimanale ha riportato mai i nomi dei politici metropolitani che non hanno votato contro il progetto di discarica. https://www.youtube.com/watch?v=3FdKGlbvkFE

Qua articolo: https://liberanotizienews.blogspot.com/2021/03/cava-di-casorezzo-forza-italia-lega_29.html

 GIORNATA MONDIALE LIBERTA’ DI STAMPA: ITALIA TRA LE ULTIME IN EUROPA

Dal basso del suo deprimente quarantunesimo posto nella classifica (FONTE: REPORTER WITHOUT BORDERS), l’Italia si appresta a “festeggiare” la giornata internazionale sulla libertà di stampa, fresca delle polemiche divampate sul caso
Fedez
e sulla necessità di affrancare la libertà di espressione dal potere politico.
Mentre mostriamo senza vergogna al mondo il nostro triste primato europeo e i nostri 20 giornalisti sotto scorta, è un rapper che deve ricordarci, qualora ce ne fossimo dimenticati, che televisione pubblica non fa rima con informazione indipendente. I dirigenti #Rai che chiedevano al cantante di modificare il suo intervento sul palco del concerto del primo maggio, in quanto "non nel giusto contesto", hanno da più parti fatto gridare allo scandalo, come se la spartizione delle poltrone di viale Mazzini tra gli schieramenti politici fosse notizia dell’ultima ora. Probabilmente salteranno alcune teste come capro espiatorio e le polemiche si acquieteranno nel giro di qualche giorno, ma resta la desolante situazione di un Paese in cui la libertà degli organi di espressione continua ad essere minacciata, tra pressioni politiche, condanne arbitrarie e atti intimidatori.
Raccapriccianti i dati diffusi dall’Osservatorio
UNESCO
, secondo i quali dal 2020 ad oggi sono stati assassinati 76 giornalisti nel mondo, con numeri ancora più allarmanti sugli arresti e la violenza di genere subita dalle giornaliste. Inconcepibile che nel cosiddetto mondo libero che condanna Turchia e Russia per la morte dell’attivista Ebru Timtik e per il caso #Nalvany si assistano a logiche spartitorie di carattere banditesco.
Che il governo proceda immediatamente ad una riorganizzazione sostanziale del nostro sistema di informazione, affrontando la riforma della Rai e mettendo a punto una seria legge contro il conflitto d’interessi legato all’informazione. Siamo stufi della logica gattopardesca del tutto cambi perché tutto rimanga com’è.

sabato 1 maggio 2021

Il Primo Maggio a Milano (foto e video)

Il comunicato stampa del corteo, a seguire foto e click per video corteo primo maggio 2021 #cub​ #cobas​ #sindacato​ quimilano

 UNDICI PIAZZE ITALIANE PER UN PRIMO MAGGIO DI MOBILITAZIONE. LA CUB AL FIANCO DI CHI LOTTA PER LAVORO, TUTELA DEL TERRITORIO E GIUSTIZIA SOCIALE

In questo Primo maggio, ancora una volta segnato dalla pandemia, la CUB promuove in tutta Italia una giornata di mobilitazione la più unitaria possibile per dare voce al mondo del Lavoro e ai vari movimenti impegnati quotidianamente per la giustizia sociale.
Undici piazze (Milano, Torino, Firenze, Pompei, Ragusa, Catania, Pisa, Roma, Palermo, Messina e Brescia) in cui i lavoratori e le lavoratrici si possano esprimere: “Portare il nostro Paese fuori dalla crisi è possibile – dichiara Marcelo AMENDOLA, Segretario Nazionale CUB - ma lo si deve fare in sicurezza. Lavoro, Salute e garanzie di un reddito dignitoso devono tornare ad essere il fulcro dell’azione politica e della pratica sindacale”.
“Si devono affrontare le gravi conseguenze economiche della crisi in atto all’insegna dell’equità e della redistribuzione, chiamando i più ricchi a sostenerne il peso - prosegue Marcelo AMENDOLA - È inoltre necessario affrontare e risolvere le crisi aziendali come Ilva, Alitalia, Embraco, Iveco senza svendere il nostro patrimonio industriale e recuperando una prospettiva operativa nei settori manifatturieri ad alto valore”.
Un rilancio che va realizzato in sicurezza, ribadisce la CUB: “Questo significa che occorre agire per risollevare il welfare pubblico (Sanità, Istruzione, Assistenza e Previdenza) massacrato in anni di tagli selvaggi all’insegna dell’austerità”.

Le piazze mobilitate per la giornata del 1° maggio saranno:


- Milano, Largo Cairoli H 14:30
- Torino, piazza Castello H 9:30
- Firenze, piazza SS. Annunziata H 15:30
- Pompei, piazzale del Santuario di Pompei H 10:00
- Ragusa, piazza San Giovanni H 10:00 - 13:00
- Catania, Via Etnea, H 10:00
- Pisa, ospedale Cisanello H 12:00
- Roma, piazza SS. Apostoli H 10:00
- Palermo, Teatro Massimo H 9:30 - 13:30
- Messina, piazza Unione Europea H 11:00
- Brescia, piazza Duomo H 9:30
















Primo maggio 2021

 Primo maggio. 

Giornata di lotta internazionale dei lavoratori 

A Milano. H. 14.30



Scrive Rosy B. 

Siamo i nuovi proletari, i nuovi poveri. Quelli e quelle che si adattano. Quelli flessibili, senza più diritti. Quelli sotto ricatto, ma non si può dire che sei partita Iva. Quelli di una libertà finta e di tante schiavitù. 

Quelli che in giornate come questa pensano al senso del lavoro nella loro vita e si svegliano nella notte a pensare cosa fare.

Perché un lavoro giusto, equo, sano, rispettoso del tuo essere e delle tue capacità dovrebbe essere un diritto umano per tutte e tutti. 

Così non è, lo sappiamo e questo anno di pandemia ci ha fatto comprendere chi è "privilegiato". Chi ha i normali diritti di un lavoratore che per molti di noi ormai sono un miraggio. Chi esiste per lo Stato e le istituzioni e chi è ai margini delle liste, sperando che qualcuno si ricordi di lui.

Siamo quelli che non ci possiamo ammalare, siamo quelli che non abbiamo più niente.

E in una giornata così non ci resta che chiedere e sperare che qualcuno ci ascolti nel nostro grido silenzioso. 

Per i morti sul lavoro, per le donne maltrattate e vessate in ogni ambito ma che pure hanno fatto da welfare cuscinetto in questo anno di morte, malessere e malattia, e sono state "premiate" con licenziamenti e tagli di budget.

Per i giovani che, grazie a Dio e alla loro intelligenza, stanno pensando a un futuro diverso dal deserto di sfruttamento senza opportunità che abbiamo costruito loro.

Dignità e giustizia per chi lavora e onora i suoi talenti piccoli e grandi ogni giorno e chiede rispetto. E forse i palchi sponsorizzati dalle grandi multinazionali, non so se siano il luogo più giusto, ora.



Dignità e giustizia. Bisognerà tornare in piazza anche per questo.

Buon Primo Maggio. 

#primomaggio 

Il quadro è di Makkox, dedicato al popolo delle Partite Iva, lo trovate a Worx Milano - Coworking e Assistenza Fiscale alle Partite Iva della CGIL

giovedì 29 aprile 2021

DALLA GERMANIA ARRIVA UN MESSAGGIO CHIARO: IL FUTURO SI TUTELA ORA!

“È davvero storico – dichiara Stefano Zuppello, presidente di Verdi Ambiente e Società - quello che hanno stabilito i giudici tedeschi: la legge sulla protezione del clima varata dal governo tedesco non è sufficiente! I diritti fondamentali per il futuro dei giovani sono minacciati e la legge come è stata approvata mette a repentaglio la loro libertà perché le date fissate per il raggiungimento degli obiettivi sono troppo lontane nel futuro. È possibile ridurre l'aumento delle temperature medie globali, come stabilito nell'accordo di Parigi del 2015, con misure più urgenti e di breve termine.

Questa sentenza è stata possibile grazie al ricorso presentato da giovani attivisti ambientalisti, sostenuti da Fridays for Future insieme a Greenpeace e altre associazioni. Tra loro c'è Sophie Backsen, una ragazza di 22 anni, studentessa di scienze agrarie

Importante è anche la risposta che il governo ha dato alla sentenza, promettendo una rapida attuazione delle modifiche alla legge. Il ministro delle finanze, Olaf Scholz, ha detto che inizierà a lavorare immediatamente con il ministero dell'ambiente per apportare le modifiche, che saranno poi sottoposte all'approvazione del governo.

La strada è aperta, - conclude Zuppello - i diritti delle generazioni future vanno garantiti adesso con fatti concreti! Il Pianeta va salvato ora!”

 

Roma, 29 aprile 2021

NUOVI OGM. EVI: I CITTADINI HANNO IL DIRITTO DI SCEGLIERE

 Oggi la Commissione Europea ha presentato uno studio sugli organismi geneticamente modificati (OGM), sottolineando che nuove tecniche di miglioramento genetico potrebbero ridurre l'uso di pesticidi, in linea con gli obiettivi del Green Deal e della Farm-to-Fork Strategy. La conclusione principale dello studio è che la precedente legislazione sugli OGM è obsoleta e inadatta ai recenti sviluppi tecnologici. Di parere contrario uno studio commissionato dai Greens/EFA, secondo il quale anche le nuove tecniche operano una manipolazione genetica, pertanto anche i nuovi OGM dovrebbero rientrare nella legislazione vigente sugli OGM tradizionali, sottoponendosi alle stesse rigide norme in materia di autorizzazione ed etichettatura.  

"I cittadini hanno il diritto di decidere autonomamente se acquistare alimenti ottenuti con l'ingegneria genetica. Requisiti di etichettatura chiari offrono libertà di scelta ai consumatori. Le persone devono poter scegliere se gli alimenti prodotti con l'intervento dell'ingegneria genetica finiscono nel loro piatto, indipendentemente dal fatto che siano utilizzati nuovi o vecchi metodi di ingegneria genetica" - commenta Eleonora Evi, eurodeputata di Europa Verde, titolare in Commissione ambiente.

 

mercoledì 28 aprile 2021

I Socialisti di Milano sul tema San Siro e le ultime dichiarazioni di Sala

riceviamo e pubblichiamo

"Non basta conoscere o meno la proprietà dell'Inter per decidere la costruzione di un nuovo stadio!"

“Conoscere o meno la proprietà dell'Inter non può essere l'elemento chiave per decidere se si fa lo stadio oppure no. Le recenti affermazioni del Sindaco, in questo senso, sono incomprensibili. Non ha alcuna logica essere favorevoli alla realizzazione del nuovo stadio a condizione di sapere che l'Inter rimanga nelle mani degli stessi proprietari per tre anni". Commenta così Giorgio Goggi, a nome dei Socialisti di Milano, le ultime dichiarazioni di Beppe Sala sulla vicenda di San Siro. E aggiunge: "Consentire che si realizzi uno stadio costosissimo, che durerà decenni, in ragione di una stabilità societaria, non ha nulla a che vedere con l'interesse pubblico della città. Soprattutto se questo stadio sarà il cavallo di Troia per una grande trasformazione urbanistica delle aree di San Siro. E’ come se Sala dicesse 'ditemi chi ha i soldi e gli do il quartiere', ma questo è quanto mai preoccupante”.



EVI: IL PARLAMENTO EUROPEO CHIEDE MISURE URGENTI CONTRO IL CONSUMO DI SUOLO

 riceviamo e volentieri pubblichiamo

"Oggi il Parlamento Europeo ha finalmente dato voce agli oltre 200.000 cittadini europei che con l’iniziativa People4Soil chiedono da tempo una legge sul suolo” - dichiara Eleonora Evi, eurodeputata di Europa Verde.

La Risoluzione adottata in plenaria è un segnale inequivocabile sulla necessità di dotarsi di un quadro legislativo forte e vincolante affinché questa risorsa fondamentale alla vita dell’uomo e all’ecosistema venga adeguatamente tutelata e ripristinata.

A poco sono serviti” - aggiunge - “i tentativi di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia di ridurre la richiesta ad azioni non legislative. Una visione colpevolmente miope se si pensa che il suolo fornisce approvvigionamento di cibo e materie prime, provvede alla regolazione del clima catturando carbonio, serve alla purificazione dell'acqua, al controllo degli organismi nocivi e contribuisce a prevenire inondazioni e siccità. Una risorsa vitale, ma in serio pericolo. Se non saranno presto adottate misure adeguate, infatti, vaste aree dell'Europa meridionale saranno a forte rischio di desertificazione entro il 2050”.

Con questa Risoluzione il Parlamento europeo chiede misure efficaci per ridurre al minimo l'impermeabilizzazione del suolo, dando priorità al riuso di terreni dismessi e siti abbandonati, al fine di conseguire l'obiettivo di non degrado del terreno entro il 2030 e di occupazione netta di terreno pari a zero al più tardi entro il 2050.

Si tratta di misure quanto mai urgenti, soprattutto in regioni, come la Lombardia e il Veneto, in cui il fenomeno della cementificazione ha raggiunto livelli drammatici" - puntualizza Eleonora Evi.

Ancora, il Parlamento chiede una mappatura delle zone a rischio, l’applicazione del principio secondo cui "chi inquina paga", l’inclusione della protezione del suolo negli Accordi Commerciali stipulati dall’UE con Paesi terzi e l’elaborazione di limiti europei per l'inquinamento da PFAS nel suolo.

Sono delusa, invece, perché a causa di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, è stato cancellato il riferimento al supporto che i regimi alimentari sostenibili possono dare alla salute dei suoli, dimenticando che una dieta senza prodotti animali ha il potenziale di migliorare notevolmente lo stato dei suoli e l'uso dei terreni e quindi contrastare la crisi climatica. Ora è necessario che questo primo passo trovi compimento nelle politiche degli Stati membri, affinché, riconoscendo il ruolo strategico dell’agricoltura, adottino misure di protezione del suolo nei loro piani strategici nazionali sulla PAC, promuovendo pratiche agronomiche non intensive, agricoltura biologica e rigenerazione dei suoli agricoli degradati” - conclude l’eurodeputata

l Concerto dal balconcino è legale e può continuare. Assolti Maksim e Daria Spada

una buona notizia per la musica e per la cultura. dal web  

Lo ha deciso oggi il tribunale di Torino, che ha assolto "perché il fatto non sussisteDaria Spada e Maksim Cristan, i due musicisti ideatori dello spettacolo, organizzato ogni domenica, dalle 17 alle 18, dal balcone di casa dei due artisti, nel cuore del Quadrilatero romano. In oltre nove anni la coppia, invitando artisti di ogni genere, ha organizzato più di 400 eventi.

Poi un esposto del vecchio amministratore di condominio ha dato il via al procedimento giudiziario, conclusosi oggi dopo due anni e mezzo di udienze, dodici in tutto. Lo scorso 3 febbraio la Procura aveva chiesto l'assoluzione dei due imputati, con il pm che aveva spiegato come "la loro è un'attività culturale rara nel nostro Paese e dagli accertamenti tecnici, così come dalle testimonianze, non è emerso che provocasse disturbo a un numero indiscriminato di persone".

Via libera ai concerti del balconcino: la musica si può fare

Per Daria e Maksim anche la Procura aveva chiesto l'assoluzione

TORINO «I concertini dal balconcino» non sono illegali. Forse potranno far storcere il naso a qualcuno, ma non sono un reato. Così i musicisti Daria Spada e Maksim Cristian oggi sono stati assolti dal Tribunale «perchè il fatto non sussiste».  

Nel 2011 avevano lanciato un’iniziativa culturale, un concerto dal loro balcone, ogni domenica per un’oretta, in via Mercanti 3, nel cuore del Quadrilatero. Erano arrivati ospiti illustri come Moni Ovadia, Guido Catalano, Luca Morino e una sfilza di riconoscimenti, come una tappa del Salone del Libro off nel 2019 e un paragrafo a loro dedicato nella guida di Torino targata Lonely Planet. Con il successo, non sono mancati i guai. 

L'idea della musica dal balcone, infatti, non piace proprio tutti e nel 2014 l’allora amministratore di condominio, con al seguito due o tre residenti del palazzo, presenta un esposto.

la Procura aveva chiesto l'assoluzione: «La loro è un'attività culturale rara nel nostro Paese. Dagli accertamenti tecnici, così come dalle testimonianze, non è emerso che la loro attività provocasse disturbo a un numero indiscriminato di persone». I due avrebbero potuto beneficiare della prescrizione. Ma no, hanno rinunciato. Per loro in gioco c'era molto altro di una «bega» di condominio o a un processo per episodi in là nel tempo. C'era il riconoscimento della loro attività culturale.

la pagina fb de https://www.facebook.com/maksimcristanconlaspada

Foto e video delle iniziative per il 25 aprile, Milano, Rho, Casorezzo e Ossona

 A Casorezzo bicicletta per le vie del paese ed omaggiare con un fiore le figure della Resistenza e della Repubblica . video 25 aprile 2021 Casorezzo "un fiore al partigiano" e interventi istituzionali

A Rho, il 24 aprile, è tornata l'iniziativa "oggi come ieri"   

video oggi come ieri Rho. 24 aprile 2021 Brigata Visone, Rho antifascista

A Milano, in bici per la città e arrivo all'arco della pace per partigiani in ogni quartiere, poi trasmessa in streaming  video 25 aprile 2021 in bici e distanziati, Milano torna in piazza per la #liberazione


I NoTangenziale scrivono all'Europa (lettera)

 riceviamo e volentieri pubblichiamo

 
abbiamo inviato di recente alla Commissione Petizioni di Bruxelles un aggiornamento sulla nostra Petizione.
 
In allegato trovate la lettera da noi inviata alla Presidente della Commissione .
 
Buona lettura
All’attenzione dell’On. Dolors Montserrat,
Presidente della Commissione per le petizioni del Parlamento europeo

martedì 27 aprile 2021

Storia locale. Milano. Ossona. dal 1500 al 1855 immagini

 Un piccolo esperimento di memoria storica: le immagini a seguire ci dicono qualcosa, pensiamo sia interessante, capire quali osservazioni possono venir fatte dalla visione delle nude cartine.

Varie domande sorgono: come era la vita allora? quali attività c'erano in paese, agricoltura, certo, attività artigianali, poi industriali, celebre del baco da seta.

Se volete collaborare o inviare suggestioni o consigli, scrivete pure alla pagina facebook di "libera notizie"

https://www.facebook.com/liberanotizienews

Ossona 1722


Ossona 1855

Ossona 1900



aspettiamo impazienti vostri suggerimenti
buona giornata


UN PNRR ANCORA INSUFFICIENTE E DA RIEMPIRE DI CONTENUTI CI VUOLE IL COINVOLGIMENTO DELLA SOCIETA’ CIVILE E DEL PARLAMENTO

 Dichiarazione del Presidente di Verdi Ambiente e Società Stefano Zuppello

“Ci siamo, tra oggi e domani il Parlamento dovrà dare il suo voto ad uno degli atti più importanti degli ultimi anni: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Abbiamo detto che questa doveva essere l’occasione per una vera transizione ecologica, per un cambiamento del modello di produzione e degli stili di vita, per una ripresa economica che punti ai lavori verdi, per la messa in sicurezza del territorio, per la scelta dell’energia pulita.

Nel PNRR presentato ieri, si intravedono aspetti molto positivi ma ancora insufficienti. Infatti se questo Piano Nazionale ha correttamente individuato delle specifiche aree di intervento, sono state previste davvero poche risorse per i trasporti pubblici, che porterebbero davvero ad una riduzione dell’inquinamento nelle città; per la sicurezza idrogeologica che garantirebbe finalmente la tutela del territorio; e per l’economia circolare, obiettivo imprescindibile per la riduzione ed il corretto smaltimento dei rifiuti.

Sarà anche importante che, a differenza di quanto successo in questi giorni, ci sia una reale partecipazione della società civile ed un corretto coinvolgimento del Parlamento affinché, dopo il voto su questo PNRR, si possa lavorare per raggiungere una vera transizione ecologica che porti giustizia climatica e giustizia sociale.”

 



TAV E GRANDI OPERE, EVI: MINISTRO GIOVANNINI NE VALUTI ATTENTAMENTE LA SOSTENIBILITA'

riceviamo e volentieri pubblichiamo

 “Ho condiviso con il Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, le preoccupazioni emerse a livello europeo rispetto alle evidenze scientifiche secondo cui grandi opere come il TAV ostacolano fortemente il raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’UE” - così Eleonora Evi, europarlamentare di Europa Verde.


“Per quanto la transizione dal trasporto su gomma a quello su rotaia vada fatta al più presto” - aggiunge l’eurodeputata - “studi indipendenti delineano uno scenario preoccupante, prevedendo che il collegamento ad alta velocità Torino-Lione produrrà emissioni almeno fino al 2055. Come titolare in Commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare (ENVI), sono particolarmente impegnata nell'incoraggiare e vigilare sulla transizione a una mobilità autenticamente sostenibile. Per questo motivo, il mese scorso, con il sostegno di altri 20 eurodeputati, ho scritto al vice-presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, e al commissario all'ambiente, Virginijus Sinkevičius, per sollecitare un loro riscontro in merito alla compatibilità tra le grandi opere e il Green deal europeo."


"Non esito a definire il TAV un crimine ambientale, e invito il ministro Giovannini a impostare le sue valutazioni rispetto alla continuazione di questo progetto, e in generale sullo sviluppo infrastrutturale previsto dal Recovery Plan, su solide basi scientifiche che ne attestino o meno la sostenibilità, ad esempio guardando al calcolo delle emissioni sul ciclo di vita.

La transizione ecologica verso la quale stiamo indirizzando tutte le politiche europee” - conclude Eleonora Evi - “non può ammettere opere dall'impatto ambientale devastante: continuare a supportare il TAV è semplicemente un atto di incoerenza”.


segue lettera inviata


Bruxelles, 22 marzo 2021


Frans Timmermans

Vice-Presidente esecutivo per il Green Deal europeo

Virginijus Sinkevičius

Commissario all’Ambiente, l’Oceano e la Pesca

Per conoscenza

Ursula von der Leyen

Presidente

Adina Vălean

Commissaria ai Trasporti

c/o Commissione europea

Rue de la Loi 200

1049 Bruxelles

Belgio


Oggetto: compatibilità del collegamento ferroviario ad alta velocità Torino-Lione con ilGreen Dealeuropeo

Egregio Vice-Presidente Timmermans, egregio Commissario Sinkevičius,

Vi scriviamo per esprimere la nostra preoccupazione per le posizioni recentemente

assunte dalla Commissione rispetto alla compatibilità dei progetti infrastrutturali di

bandiera della rete TEN-T, e in particolare il collegamento ferroviario ad alta velocità

Torino-Lione, con il Green Deal europeo (EGD).

Negli ultimi 30 anni, questo “megaprogetto” infrastrutturale, che l’UE finanzia attraverso il

Meccanismo per collegare l’Europa, è diventato “famoso” per la completa mancanza di

coinvolgimento delle popolazioni locali e la repressione delle voci di protesta nelle valli alpine.

Oggi, emergono sempre più preoccupazioni rispetto al bilancio di carbonio dell’opera,

calcolato in termini di emissioni incorporate lungo il ciclo di vita dell’infrastruttura. Studi

indipendenti puntano verso l’inquietante scenario che il collegamento ad alta velocità

Torino-Lione produca emissioni almeno fino al 2055, come delineato dal Rapporto speciale

no. 10/2020 della Corte dei conti europea, e come portato alla vostra attenzione da un gruppo

di esperti, capeggiati da Luca Mercalli della Società Meteorologica Italiana onlus, nella loro

lettera del 17 dicembre 2020.

Malgrado questo scenario, la Commissione sta mostrando un supporto risoluto a questo

progetto come parte dell’EGD. Nella sua risposta alla lettera di Mercalli, la Commissaria

Vălean descrive il Torino-Lione come “un progetto veramente europeo”, “un progetto della

solidarità e unità europea” e “un’infrastruttura transfrontaliera moderna ed ecologica” che

permette di “trovare una soluzione efficace e sostenibile all’attraversamento delle Alpi” e dare

benefici alle economie e alle popolazioni UE. Analogamente, in risposta all’interrogazione


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parlamentare E-003690/2020, la Commissaria Vălean affermava che “la nuova galleria segnerà una svolta per il trasporto di merci e persone nelle valli alpine ecologicamente sensibili”.

Siamo del tutto favorevoli e a sostegno del più rapido passaggio possibile dalla strada alla

ferrovia, al fine di ridurre le emissioni del settore dei trasporti e rendere la mobilità UE più

forte e più sostenibile, specialmente a livello regionale e locale, come chiesto recentemente

dalla risoluzione parlamentare del 20 gennaio 2021 sulla revisione delle linee guida TEN-T.

Tuttavia, alcuni studi mostrano che la costruzione di gallerie rende impossibile alla ferrovia

ad alta velocità compensare le proprie emissioni incorporate.

A fronte di da ciò, vi poniamo le domande seguenti:

 La Commissione è in possesso di stime sulle emissioni del collegamento Torino-Lione

che suggeriscano uno scenario differente? Se così non fosse, come può essere

compatibile con l’EGD un progetto infrastrutturale che è probabile produca

emissioni almeno fino al 2055?

 La Commissione è impegnata ad assicurare coerenza tra la legislazione in corso e

prossima, gli obiettivi climatici e l’EGD? Se sì, la revisione del Regolamento TEN-T

includerà obblighi di valutazione delle emissioni sul ciclo di vita per megaprogetti

come la Torino-Lione, comprese le emissioni “Scope 3” e possibilmente in base a

valutazioni indipendenti?

 La Commissione intende tener conto dell’impatto sulla biodiversità prima di

finanziare progetti con fondi UE?

Il raggiungimento di un’economia circolare e neutrale rispetto al clima in Europa entro il 2050

è un obiettivo di per sé ambizioso, ma richiede, a partire da oggi, passi sufficientemente

ambiziosi e attenti. Proprio come bisogna smettere di finanziare le fonti fossili il più presto

possibile, crediamo che un’esecuzione seria e coerente del Green Deal europeo richieda

alla Commissione di fermare il finanziamento del collegamento Torino-Lione e analoghi

megaprogetti infrastrutturali.


1 A titolo esemplificativo: J. Westin & P. Kågeson, “Può la ferrovia ad alta velocità compensare le sue emissini incorporate? [Can high speed rail offset its embedded emissions?]”, Transportation Research Part D, no. 17,

2012, pp. 1-7.




In fede,

I deputati e le deputate al Parlamento europeo


Eleonora Evi

Leila Chaibi

Marie Toussaint

Michèle Rivasi

Rosa D’Amato

Martin Buschmann

Manuel Bompard

Piernicola Pedicini

Sira Rego

Manu Pineda

Ignazio Corrao

Manon Aubry

Gwendoline Delbos-Corfield

Anna Deparnay-Grunenberg

Jutta Paulus

Ciarán Cuffe

Michael Bloss

Yannick Jadot

Tatjana Ždanoka

Philippe Lamberts

Alexis Georgoulis

 

𝗗𝗥𝗔𝗚𝗛𝗜 𝗗𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔 𝗟𝗔 𝗠𝗢𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧𝗔̀ 𝗖𝗜𝗖𝗟𝗔𝗕𝗜𝗟𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗡𝗦𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘𝗖𝗢𝗟𝗢𝗚𝗜𝗖𝗔 𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗢𝗟E

 Da ciclisti urbani Rimini 

👉 Avete letto bene! Nel Piano Nazionale di Ripresa e Sviluppo (PNRR) il Governo guidato da Mario Draghi Premier si dimentica completamente della mobilità ciclabile e di quella sostenibile, RIDIMENSIONANDO IN MANIERA VERGOGNOSA I FONDI MESSI NEL PIANO DEL PRECEDENTE GOVERNO CONTE. 🆘

⛔️ DIMEZZATI I KM FINANZIABILI DI NUOVE PISTE CICLABILI IN AREA URBANA e i relativi fondi (da 1000 a 570). RIDOTTI DI 1/3 I KM DELLE CICLOVIE (da 1600 a 1200). Per la ciclabilità in città restano soltanto 200 milioni di euro, da spalmare su tutto il territorio nazionale. 200 MILIONI DI EURO PER L'ITALIA INTERA! 🤬 CI SAREBBE DA RIDERE MA C'È DA PIANGERE. In un Paese come il nostro, fra i più arretrati d'Europa sulla mobilità ciclabile e fanalino di coda per tasso di motorizzazione‼️ 🚗💨


Tagli importanti anche per il trasporto pubblico locale e le ferrovia. Ancora una volta si predilige l'alta velocità alla rete ferroviaria capillare distribuita sul territorio. Nonostante negli ultimi decenni RFI abbiamo chiuse decine e decine di cosiddetti "rami secchi" verso i paesi e le città più piccole. ❌🚂


Ministero della Transizione Ecologica sveglia! La bicicletta non è un giocattolo buono per i giri della domenica! La bicicletta è un mezzo di trasporto concorrenziale all'automobile nelle nostre città, nel Comune di Rimini! Diamo ad essa spazi e diritti. Diamo ad essa SOLDI, NON CHIACCHIERE. La transizione ecologica non si fa montando colonnine sui nostri marciapiedi mantenendo il parco auto attuale invariato in numero. LA TRANSIZIONE ECOLOGICA LA SI FA TOGIENDO AUTO E METTENDO AL LORO POSTO BICI E MEZZI PUBBLICI! 🚴🚎✅

#ciclistiurbani #pnrr #draghi #recoveryplan

Eletrosmog. Legambiente Nerviano scrive ai consiglieri comunali

 Il Circolo Legambiente di Nerviano prosegue la propria mobilitazione a favore della tutela della salute dei cittadini.

La campagna cominciata nelle scorse settimane, per difendere gli attuali limiti di esposizione all'elettrosmog, prosegue con il coinvolgimento del Consiglio Comunale di Nerviano.

Con una lettera indirizzata a tutti consiglieri, chiediamo di discutere e condividere la nostra posizione sull'argomento e di darne comunicazione al Governo.

Si allega quanto inviato ai rappresentanti istituzionali nervianesi.
Per chi non avesse ancora aderito, chiediamo di sottoscrivere l'appello al seguente link   https://is.gd/appelloradiofrequenze   "

Circolo Legambiente Nerviano

La lettera

Oggetto : elettrosmog e amministrazioni locali.


La scrivente associazione, porta alla Vs. attenzione la problematica in oggetto.    

Lo scorso 24 marzo, la commissione parlamentare competente ha espresso parere favorevole all'innalzamento dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici dagli attuali 6 V/m a 61 V/m.

Il limite di 6/Vm attuale, pone la legislazione italiana, tra le piu' avanzate a tutela della salute dei cittadini contro l'elettrosmog.


Ci preme sottolineare che il limite dei 6 V/m non pregiudicherebbe l'uso della tecnologia, mentre l'aumento a 61 V/m andrebbe solo a vantaggio economico dei gestori telefonici e a possibile danno della salute.

Non vi e' quindi un pregiudizio aprioristico sulla tecnologia 5G da parte nostra, ma la consapevolezza che i limiti attuali sono la miglior garanzia per la riduzione del danno a tutela della salute .


Auspichiamo che il Consiglio Comunale si pronunci contro l'innalzamento dei limiti di esposizione, esprimendo preoccupazione in caso vengano approvati, dandone comunicazione al Governo italiano.


 Riteniamo che ove ne fosse sprovvista, l'Amministrazione nervianese, dovrebbe dotarsi di un regolamento specifico, per regolamentare la presenza e l'installazione di antenne per telecomunicazioni nel nostro territorio.

Principi guida dovrebbero essere la riduzione e il controllo dell'esposizione dei luoghi sensibili e della cittadinanza in generale, nonche' la tutela del paesaggio. 

“... i comuni possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici ...” (LQ n.36/2001 – art. 8, comma 6).

Sarebbe anche opportuno, a ns. avviso, informare la cittadinanza se e dove siano già installate sul territorio antenne per la trasmissione in 5G.

La scrivente associazione nelle scorse settimane, ha rilanciato e diffuso tra i nervianesi un appello online da sottoscrivere ( visibile al link https://is.gd/appelloradiofrequenze e che vi invitiamo a firmare) in cui si richiede il mantenimento dei limiti attuali.

 Stiamo collaborando e siamo costantemente aggiornati con i livelli regionali e nazionali di Legambiente per una mobilitazione generale, a difesa del principio di precauzione e della salute pubblica.

Il nostro Circolo ha anche richiesto agli organizzatori della campagna, il coinvolgimento di ANCI e della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome, perchè si attivino in tal senso.


Si allega per opportuna conoscenza, la lettera che Legambiente Nazionale ed altri soggetti, hanno inviato ai Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati , al Presidente del Consiglio.

Vi chiediamo di agire in nome della salvaguardia dei parametri precauzionali più attenti alla salute di tutti.


Grazie per la Vs. attenzione.


Circolo Legambiente Nerviano


Milano 25 aprile 2021 (foto e video)

Torna in piazza per il #25aprile
Rispettando il distanziamento fisico e con le dovute precauzioni sanitarie
Da Palestro al duomo, a Cairoli fino all'arco della pace. Certo, poco rispetto a due anni fa, ma la Milano migliore, la Milano antifascista e antirazzista, la Milano che quotidianamente lotta e si impegna per un mondo migliore, è tornata a prendersi le piazze e a far sentire la propria voce e a dar voce a chi non ha voce
W la resistenza
W i partigiani
W la liberazione
Che vive nelle azioni di ogni giorno
Nella difesa e nella conquista dei diritti, nella difesa della salute e per un diritto alla salute, libera, accessibile e universale, pubblica e gratuita.
Nella difesa dell'ambiente e dell'ecosistema, perché chi sfrutta e avvelena sono i nuovi fascismi.
Evviva il 25 aprile