lunedì 27 dicembre 2021

COVID: COSA STA ACCADENDO IN LOMBARDIA.

 

(Intervento di Vittorio Agnoletto al gr delle 19,30 di Radio Popolare)

No, non è una bomba atomica improvvisa quella che ha travolto la Lombardia; non lo era venti mesi fa, non lo è ora. 

Da settimane si sa della forte contagiosità di Omicron, eppure nulla è stato fatto.

I medici di famiglia sono abbandonati a se stessi, allora senza dispositivi di protezione, ora con una piattaforma che funziona a singhiozzo e che rende un’impresa impossibile fissare i tamponi; il sistema di tracciamento non funziona perché è stato smantellato; i siti per sottoporsi a tampone non sono sufficienti, alcuni chiusi per le feste, altri hanno terminato i tamponi così molti cittadini non possono conoscere la loro situazione clinica e tanti altri restano chiusi in casa perché non riescono a  documentare la guarigione, mentre i laboratori privati realizzano profitti da sogno.

“Visto il calo dei contagi, che vede l’Italia in fascia bianca..le sedi USCA sono state ridotte,” scrive l’ATS di Milano il 21 dicembre e purtroppo non è uno scherzo. 

Nel frattempo, l’assessora Moratti si fa fotografare mentre porta libri dono ai piccoli ricoverati nella clinica De Marchi e annuncia la nascita della prima casa di comunità a Milano; ma anche questo è solo un annuncio. La Lombardia ha dichiarato di aver creato in un mese 1800 nuovi posti letto per Covid, trasformando gli altri reparti ospedalieri in reparti covid; ma i medici non si moltiplicano a comando e i malati non Covid restano senza assistenza.  Operazioni di prestigio finalizzate ad evitare la zona gialla, perché come accadde nel febbraio 2020 nel bergamasco, nella Lombardia di Fontana e Moratti i profitti di pochi vengono sempre prima della salute dei cittadini.

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