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lunedì 24 agosto 2026

Ossona. Assemblea pubblica sulla crisi della giunta Venegoni 24.8.2026

 Nonostante il "noto clima" ossonese, e non ci si riferisce al tempo, una buona partecipazione all'assemblea sulla crisi della giunta di Giovanni Venegoni, che con mestiere hanno spostato la fiera di san Bartolomeo per dare un argomento alternativo alle dimissioni dei due assessori. 

Interessante anche l'esposizione introduttiva di Sergio Garavaglia sulle origini di Ossona.

Video quiMilano 

Nota, la diretta fb, sul gruppo social street "sei di Ossona se" è stata seguita da oltre un centinaio di persone. 











Il consiglio comunale del 15 luglio, con la lettera di Porzio e la lettura della delibera della corte dei conti 

Delibera della corte dei conti 



Nota, sulla videoregistrazione del consiglio comunale 


lunedì 13 luglio 2026

Forza Italia Ossona sulle dimissioni di Porzio

 Riceviamo e pubblichiamo da Forza Italia Ossona 

Per approfondire e riepilogare, visto e considerato che sono trascorse più di due settimane delle dimissioni dell'assessore Porzio.

Da Liberanotizienews 

Garavaglia consiglia a Venegoni di dimettersi

https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/06/ossona-garavaglia-s-consiglia-di.html?m=0

Ossona, il secondo assessore lascia la giunta

  Lunedì 29 giugno, Fabio Porzio rassegna le dimissioni.

È il secondo assessore che lascia la giunta di Ossona; a differenza dell'altro assessore, rimane in consiglio comunale. 

Mentre scriviamo non possiamo riportare nessuna nota della lista civica o dichiarazioni dell'assessore uscente. 

Un silenzio che è più di un Boato. 

Ossona e gli ossonesi non possono che augurarsi le dimissioni del Sindaco e di tornare al voto, magari dopo un semestre o più di commissari prefettizi, in modo di chiarire alcune criticità che si trascinano da molti anni, dal tema del bilancio (la delibera della corte dei conti), a quello del Pgt, oltre al clima creato nel paese. 

I numeri sono impietosi, se avesse avuto un minimo di bon ton istituzionale, Giovanni Venegoni si sarebbe dimesso dopo il referendum. 

Lasciare la maggioranza è sempre una scelta importante e per nulla leggera, indica spesso il rispetto per le istituzioni e per i propri elettori. Un applauso all'assessore, agli assessori, che non hanno voluto reggere il gioco all'ultimo monocolore leghista d'Italia.

Queste dimissioni portano anche a analizzare cosa era accaduto per le elezioni del 2024, senza la lista di centrosinistra (in seguito ai 3 tentativi di aggressione al segretario dei verdi, la sofferta e giusta decisione del centrosinistra), si sono presentate 4 liste di destra, e colpisce subito all'occhio, leggendo le preferenze, che qualcosa di "particolare", probabilmente c'è stato. Una lista dove non si sono votati? 

https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/06/ossona-secondo-assessore-la.html?m=0 

martedì 30 giugno 2026

Ossona. Il centro sinistra chiede le dimissioni di Venegoni, dopo le dimissioni di Porzio che seguono le dimissioni di Gussoni

Ossona, Città metropolitana di Milano

Martedì 30 giugno 2026

Nota stampa del centrosinistra di Ossona

Venegoni, dimettiti.

Dopo aver fatto di Ossona una barzelletta da sacrestia, in un paio di mesi, oltre alle inconcludenze amministrative, e l'impoverimento del tessuto sociale, due assessori si sono dimessi. 

A nostro avviso, già il giorno successivo alla votazione del Pgt, doveva chiudersi questa amministrazione, e ovviamente con l'annullamento dell'atto. 

L'ultimo atto, un cittadino si è rivolto fin alla prefettura e anche il consigliere Garavaglia S. (Fdi), chiedeva contezza delle risposte, sia al cittadino che alla prefettura.

Sottolineiamo la questione del fotovoltaico a terra che ha tenuto banco negli ultimi mesi, a quanto pare, almeno da metà 2022, cioè dalla vendita dell'area ex novaceta, le amministrazioni erano a conoscenza del progetto.

Non si prendono per fessi i cittadini. 

Pur sottolineando le differenze politiche con gli assessori Gussoni e Porzio, un grazie per queste loro scelte, che non sono certo state superficiali o per tempo, ma per una chiara visione politica. 

Sindaco Venegoni, prendi atto, anche dopo il referendum, dove eravate schierate, tutte e 4 le liste per la riforma, quasi mille ossonesi hanno votato in difesa della costituzione, e ad Ossona era chiaramente un voto politico. 

Da sottolineare il clima creato in paese, con attività pubbliche come il cineforum, o teatro e altro, finalizzate ad uso esclusivo, fino ad arrivare a impedire gli interventi dei cittadini, o tentativi di aggressione, e le pressioni indebite sui datori di lavoro e attività antisindacale.

In attesa di leggere al più presto le dimissioni di Venegoni, ricordiamo anche la delibera della corte dei conti, che doveva essere pubblicata in home Page del Comune per 60 giorni ed era in un link non immediato. 

Ossona merita di più. 

Ringraziando i due assessori per aver dimostrato rispetto agli Ossonesi è urgente ripartire da una pratica democratica condivisa, per smascherare i doppi giochi. 

Il centrosinistra di Ossona chiede le dimissioni del Sindaco Giovanni Venegoni, il suo progetto politico è finito, 2 assessori su 3, dei componenti della lista, hanno lasciato la maggioranza, uno, addirittura il consiglio comunale. 

Il dato politico è netto, incontrovertibile. 

In più, si tratta di due dei tre, con più preferenze.

Venegoni rispetta Ossona e i suoi abitanti, rassegna le dimissioni. 

Venegoni, hai usato le istituzioni, dimostrando confusione tra ciò che è pubblico e privato, laico o confessionale, e creando deserto sociale. 

Nemmeno la gestione di due lampioni, per la viabilità, stile bullismo di paese, e ancora tutti noi pendolari ci chiediamo perché spostare di 20 metri una fermata del bus. 

Due su tre, i più votati e coloro che presumibilmente hanno costruito e retto l'architettura del progetto politico. 

Ossona non può essere ostaggio di chi si sente ormai estinto e superato da un ex generale. 

Gilberto Rossi

Per Cambiamo Ossona 

Tavolo del centrosinistra "campo largo" Ossona

https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/06/ossona-il-centro-sinistra-chiede-le.html?m=0

Convocazione del consiglio comunale di Ossona il 15 luglio, l'ultimo dell'amministrazione Venegoni?

https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/07/ossona-consiglio-comunale-straordinario.html?m=0 



La nota stampa di Forza Italia Ossona del 13 luglio 

Crisi amministrativa ad Ossona: due assessori in 90 giorni, l’immobilismo della giunta non fa il bene di Ossona si trova oggi a fare i conti con un'evidenza politica difficile da ignorare: la macchina amministrativa guidata dai nostri avversari politici sta mostrando preoccupanti segnali di cedimento. Le recenti dimissioni di ben due assessori nell’arco di soli novanta giorni non rappresentano semplicemente un normale avvicendamento tecnico, ma fotografano una profonda instabilità all'interno della maggioranza che siede in municipio.

Come rappresentanti di Forza Italia, guardiamo a questi avvenimenti non con sterile spirito di polemica, ma con un profondo senso di responsabilità civica e attaccamento al nostro paese. Assistere a un rimpasto così repentino nel cuore dell'esecutivo cittadino significa una sola cosa: il progetto politico che ha convinto una parte degli ossonesi si è arenato, lasciando spazio a divisioni interne e a una totale mancanza di programmazione a lungo termine.

Un'amministrazione comunale solida dovrebbe lavorare come un ingranaggio perfetto, garantendo certezze, servizi efficienti e risposte immediate alle famiglie e alle imprese del territorio. Al contrario, la nostra comunità è costretta ad assistere a un continuo valzer di poltrone, che inevitabilmente rallenta l'adozione di delibere importanti e blocca il rilancio di opere pubbliche e del decoro urbano. I cittadini di Ossona meritano risposte chiare sulle motivazioni reali che hanno spinto due figure di primo piano a fare un passo indietro in tempi così brevi.

La nostra forza politica, da sempre espressione di un’opposizione costruttiva, liberale e moderata, non si limiterà a registrare queste evidenti difficoltà. Continueremo a vigilare con estrema attenzione sul regolare svolgimento dell'attività amministrativa, pronti a far sentire la nostra voce ogni qualvolta gli interessi della cittadinanza verranno messi in secondo piano rispetto alle logiche di spartizione interna della maggioranza.

La politica deve tornare a essere il luogo dell'ascolto, della competenza e della stabilità. Invitiamo il Sindaco e tutta la giunta a fare chiarezza su questa crisi e ad aprire una riflessione seria e trasparente. Se la squadra di governo non è più in grado di garantire un'azione amministrativa efficace ed equilibrata, sarebbe un atto di grande coraggio e rispetto verso Ossona ammettere l'impasse e rimettere il mandato, per permettere ai cittadini di scegliere un futuro di certezze e sviluppo. Noi di Forza Italia siamo pronti, come sempre, a fare la nostra parte con proposte concrete e collaborative per una visione chiara per il rilancio del nostro paese.

Eliana Mereghetti e Stefano Cale' 


I due articoli sui settimanali locali.



Nel frattempo, il magentino è in mobilitazione per il datacenter di Magenta, di Buscate e si susseguono assemblee pubbliche e raccolte di firme. 

Qua, per chiedere la moratoria di un anno per tutti i datacenter 

https://c.org/yhYS29VsL7 

Un esempio di democrazia da Buscate, la CONSULTA ECOLOGIA, visibile come i consigli comunali, ad Ossona, ancora "osteggiati", nonostante la direttiva europea 4/2017 e vari precedenti. 

https://gilbertorossid.blogspot.com/2026/07/datacenter-e-logistica-consulta.html?m=1 

Link per la visione della consulta 

https://buscate.consiglicloud.it/meetings/cG5tM3lic0hXOEU9 




giovedì 12 giugno 2025

Ossona. Consiglio comunale 18 giugno 2025. Interrogazione di S. Garavaglia

 Riceviamo e pubblichiamo, dal gruppo consiliare di Sergio Garavaglia Sindaco.

Per contestualizzare, trattandosi di un progetto su 3 comuni, possiamo riascoltare la ricostruzione da parte del gruppo consiliare di centrosinistra di Santo Stefano Ticino 


Interpellanza numero 36

Al Sindaco

Visto che : 

In data 3 giugno 2025 con delibera n.14 del consiglio Comunale, approvata all’unanimità, si rigettava in toto la possibilità di avere un campo fotovoltaico sul territorio comunale di circa 294.200 mq

Che, sempre in delibera, si affermava:” vista la documentazione pubblicata sul portale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energica ( di seguito MASE) in data 05.05.2025 “ sulla istanza Sorgenia Renewables S,.l.”

Sempre nella stessa delibera “ Premesso che dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nessuna comunicazione è pervenuta allo scrivente Comune”

Visto il nostro intervento non contestato dalla Amministrazione Comunale in cui si evidenziava “che il Comune di Ossona non avendo avuto ufficialmente ricevuto la documentazione relativa al progetto potrebbe anche ufficialmente non considerarlo”

Tale affermazione verteva sulla totale mancanza di documenti o richieste da parte di MASE o della ditta Sorgenia così come più volte ribadito dal sindaco e da alcuni consiglieri di maggioranza  in diverse sedi. 


Udita la relazione del Sindaco in particolare :” Dal sito MASE si evince che la data di avvio è stata presentata il 17 febbraio. Il 19 marzo il Ministero ha chiesto il perfezionamento della documentazione che Sorgenia ha fatto loro pervenire in data 29 aprile . Dal 5 maggio il MASE comunica l’avvio di consultaIone pubblica “


Ancora :” Domani mattina invieremo al Ministero dell’Ambiente, Agricoltura e Cultura una lettera in cui andiamo a spiegare la nostra contrarietà al progetto Sorgenia chiedendo loro un incontro proprio in difesa del territorio. Non solo del nostro territorio “. 

Concludendo, sempre il Sindaco :” questo Consiglio Comunale serve ed affiancare le osservazioni e ribadire che come politica di rappresentanza del territorio di Ossona”.

Dalla relazione tecnica ed osservazioni, parte integrante della delibera, leggiamo:” Premesso di non aver ricevuto alcuna comunicazione pervenuta dal Minestero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica allo scrivente Comune, ma che si provvede avendo avuto conoscenza del procedimento tramite i Comuni vicini interessati”. Tradotto nulla sapevamo sul progetto Sorgenia e sulla volontà della stessa di realizzare questo ennesimo mostro mangia territorio. 


Visto le spese sostenute dalla Società Sorgenia e la predisposizione di costosi progetti i siamo posti la domanda sulla stranezza di tali comportamenti. Possibile che nessuno sapesse nulla in Comune ? 

In data 3/6/2025 con protocollo n.4447 abbiamo chiesto accesso agli atti. Abbiamo chiesto se vi fossero documenti, comunicazioni , richieste di incontro o quant’altro da parte di Sorgenia agli atti del

nostro Comune. In data 11/6 ci arrivava risposta di un univa comunicazione inerente , da parte di Sorgenia, l’impianto fotovoltaico denominato “ Ranteghetta “ pervenuta al protocollo comunale in data 8/01/ 2025 e registrata al n. 163. Nota che trascriviamo integralmente. 

“ Da Sorgenia. Renewable@ legalmail.it in data mercoledì 8 gennaio 2025 alle ore 15:17 a post.certificata@pec.comune.ossona.mi.it.

Oggetto: richiesta appuntamento per presentazione progetto  impianto fotovoltaico “

Testo: “ Buongiorno, la società Sorgenia Renewable Srl sta portando avanti lo sviluppo di un impianto fotovoltaico, limitrofo allo stabilimento Citterio, che interessa in parte il comune di Ossona. Il progetto prevede, come prima fase, l’attivazione di una procedura di verifica dí assoggettabilità a VIA di competenza statale. Prima di avviare l’iter autorizzativo vorremmo condividere il progetto con l’Amministrazione comunale , ragion per cui siamo a chiedere la disponibilità del Sindaco per un incontro in presenza presso gli uffici comunali, a partire dalla settimana prossima. In attesa di cortese riscontro rimaniamo a disposizione e cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti ( seguono firma e contatti del proponente)”.

Visto che tale missiva non ha trovato giusta pubblicità ne condivisione tanto da non venire mai citata in delibera.

Tutto ciò premesso si chiede :

Se la mail di Sorgenia ha avuto risposta e con quale risultato, tramite quale strumento Comunicativo si è utilizzato? 

In quale data eventualmente si è svolto l’incontro richiesto e con quali modalità? 

Chi ha partecipato?

Chiediamo, ad avvenuto incontro, copia del verbale dell’incontro con la specifica dei contenuti 

Perché avete “oscurato” la legalmail sopra menzionata non riportandola nella cronistoria della delibera poi approvata all’unanimità? 

Cosa dovremmo pensare? 


Sergio Garavaglia 

Consigliere comunale di Minoranza

mercoledì 26 febbraio 2025

Pgt Ossona, osservazioni di Garavaglia (civica FdI e parte di forza Italia)

 Liberanotizienews da pubblicazione delle osservazioni alla variante del piano di governo del territorio da parte di Sergio Garavaglia durante il consiglio del 6.11.2024.

Osservazioni in gran parte condivisibili e di buon senso, sottolinea anche Gilberto Rossi a nome del centrosinistra ossonese: "la giunta Venegoni tris, dopo il nipote del Venegonidettoilduce, anche il pronipote del venegonidettoilduce, continua con un'arroganza tale che pure fdi pare un partito di centrosinistra, col suo disprezzo per il dialogo e le basilari ed elementari regole democratiche, come testimonia l'uso personalizzato delle pubbliche strutture, sia una pagina fb con il logo comunale alle feste irregolari e pericolose in villa Bosi, e non dimentichiamo il Pgt di nascosto e i metodi da bulletto di periferia, ma più cattivo e insolente, perché mascherato da chierico"

Osservazioni del capogruppo Sergio Garavaglia (fratelli d'Italia).

Intervento consiglio comunale PGT

 

Avevamo sperato che la nuova Amministrazione fosse in discontinuità con la precedente come più volte affermato in campagna elettorale. Così non è. State approvando in tutta ed incomprensibile fretta un piano che durerà almeno 5 anni ovvero tutta la vostra vita amministrativa. La passata amministrazione aveva deciso di programmare anche i prossimi dieci anni, forse perché convinti di governare ancora il paese dopo venti anni, approvandone l’adozione nell’ultimo loro Consiglio Comunale pre-elezioni. Bocciata la lista nelle elezioni di tre mesi fa perché non rivedere le loro indicazioni politiche per il futuro del paese? Il PGT (Piano Generale del territorio) così come voluto da Regione Lombardia L.R.n.12 del 2005, ha rinnovato in maniera sostanziale la disciplina urbanistica ed ha unificato discipline diverse attinenti il territorio. Il PGT comunale è una pianificazione quinquennale vincolante ed è articolato nei seguenti atti. Documento di Piano che contiene tutti gli elementi conoscitivi del territorio e le linee di sviluppo che l’Amministrazione Comunale (voi) intende perseguire. Chi di voi ne è cosciente? Quello che è scritto non potrà essere cambiato Il Piano dei Servizi che riguarda le modalità di inserimento delle attrezzature di interesse pubblico o generale del piano insediativo ed infine il Piano delle Regole nel quale sono contenuti gli elementi di qualità. Inoltre, deve adeguarsi alle linee strategiche regionali e dell’area metropolitana contenute nei loro strumenti di programmazione sull’uso del territorio. Sempre Regione Lombardia ha dato indirizzi e criteri attuativi. Infine, il PGT deve garantire la propria sostenibilità con la VAS valutazione ambientalestrategica. Purtroppo, non siano riusciti a leggere tutto: norme, stato di fatto, previsioni, osservazioni,controdeduzioni e le molteplici tavole che sembrano a volte ripetitive. Credo che non abbiate piena coscienza di quello che in tutta fretta state approvando. Non è il vostro PGT ma quello di chi vi ha preceduto e che non ha vinto le amministrative proprio come noi quindi amministrerete il loro progetto senza discontinuità. Vi state assumendo la responsabilità di approvare un non vostro piano. Abbiamo posto alcune interrogazioni/ interpellanze denominate 1, 2, 3 4 in data 25 giugno 2024 a cui la vostra Amministrazione non ci ha risposto o, meglio, ci ha risposto che non ci avrebbe risposto, causa la forma impropria poco consona alle norme. Al contrario alle seguenti 9, stessa forma e stessi contenuti,abbiamo avuto risposte. Evasive, interlocutorie ma sempre risposte. Forse perché nelle prime quattro chiedevano di verificare l’operato della passata giunta e di intervenire con correzioni e giudizi? Tra le quattro incriminate, la numero 2, riguardava appunto lo stato dell’arte dell’adozione del PGT. In data 10 settembre riproponevamo una interrogazione interpellanza denominata n.13 sullo stato del PGT sottolineando che lo stesso era stato approvato nell’ultimo consiglio Comunale della passata amministrazione e che non ci risultavamo assemblee utili per la democratizzazione dei suoi contenuti e la condivisione con la cittadinanza.L’unico incontro realizzato, citato in delibera, è stato quello delle ore 10 del 13 gennaio 2024, incontro pubblico con le sole parti sociali ed economiche. In data 10 ottobre il Sindaco attuale rispondeva che “il PGT è da tempo pubblicato sul sito del Comune ed è stato presentato in occasione del precedente Consiglio Comunale, nella cui seduta, se la memoria non mi inganna, abbiamo partecipato entrambi come uditori. Personalmente, proprio, accedendo al sito ho potuto approfondire i contenuti e le previsioni del PGT ma è mia intenzione far illustrare, prossimamente, il piano a tutti i nuovi consiglieri”. Peccato che il sito sia in ristrutturazione da tempo. In data 18 ottobre arrivava mail con l’invito a partecipare ad un incontro”illustrativo del PGT in itinere, che si terrà il giorno mercoledì 23 ottobre alle ore 20.45 presso la sala consiliare.” Durante l’incontro abbiamo appreso, in modo molto sbrigativo, che Città Metropolitana e alcuni cittadini avevano posto richieste, spiegazioni, osservazioni, proposte. Con stupore in data 29 ottobre ci arrivava comunicazione di convocazione della riunione dei capigruppo per il giorno 4 novembre con in neretto la scritta:” Analisi argomenti da iscrivere all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. In particolare, verranno sottoposti ai consiglieri i seguenti punti Approvazione PGT”. Dopo due giorni (31 ottobre 2024) mi veniva consegnato la convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 6 novembre con all’O.d.G. : Variante al documento di piano al piano delle regole al piano dei servizi e atti connessi del vigente piano di governo del territorio comunale (P.G.T.). Esame e controdeduzioni alle osservazioni- approvazione definitiva ai sensi della L. R. n: 12/05 s.m.i. Quanta solerzia financo premura. Innanzitutto,vorremmo comprendere come mai non si è dedicato maggior tempo alle discussioni e il perché di tale accelerazione. Avremmo preferito maggior partecipazione della popolazione con la convocazione di assemblee pubbliche. Non riteniamo sufficiente la pubblicazione sul sito del Comune. Gli scritti allegati sono lunghi e tecnici, cosi come per le molteplici tavole tematiche, per non parlare delle osservazioni. Durante la serata con i nuovi consiglieri il tecnico incaricato, persona molto preparata, a precisa domanda del sottoscritto confermava di aver lavorato solo sulle indicazioni politiche ricevute dalla maggioranza e da indicazione tecniche degli uffici. Secondo lei Sindaco questo unico incontro, come affermato nella riunione dei capigruppo, “ non era un atto dovuto ma una sua cortesia per presentare ai nuovi eletti (14 su 16 ) il PGT adottato e ora in approvazione. Rinforzando l’affermazione affermando, sempre nella riunione dei capigruppo del 4 novembre,” che durante la serata si potevano chiedere spiegazioni”. Il fatto che Ella sia convinto che bastino due ore per vedere, comprendere, possederne norme e previsioni, da solo, ci certifica che non è assolutamente cosciente della mole dei dati li contenuti. Infatti, la prima nostra annotazione riguarda alcuni problemi che ci sembrano non affrontati e non previsti dal piano:Traffico di Viale Europa, da anni strada comunale, e la zona industriale della parte nord a confine con il Comune di Inveruno, frazione di Furato. Il Comune di Inveruno ha ridotto il proprio rispetto cimiteriale e ha autorizzato alcune costruzioni industriali a confine. Confine non lineare. Ad esempio, la cosiddetta cava di Furato è in territorio ossonese e si trova inserita tra il cimitero di Furato e terreno agricolo sempre di Inveruno. Una angolo di questi terreni è in territorio di Ossona, individuato come “  AT 06 “  e che è stato attenzionato da area metropolitana in quanto ritenuto ambito strategico . Mi sarei aspettato una relazione di studio con alcuni accorgimenti per facilitare il passaggio della fauna essendo un canale ecologico primario e quindi per la salvaguardia dello stesso con la possibilità di andare incontro anche alla richiesta del proprietario di variazione di parte della stessa e non l’inserimento tout court nelle nuove previsioni. Quasi che l’inserimento, così come fatto, venga bocciato poi da Città Metropolitana. Area Metropolitana, infatti, chiede di ricondurre l’ambito AT06 a destinazione agricola. Più precisamente :” in considerazione delle valenze ambientali e del carattere prescrittivo in cui rientrano le disposizioni dell’art 47 , considerato altresì che, nello stesso comparto territoriale, il PGT prevede un ambito produttivo molto esteso (AT05), corrispondente alla ricollocazione di una superficie di 31.811 mq di un ambito non attuato, si richiede di ricondurre l’ambito AT 06 a destinazione agricola” come previsto nella tavola DP04 elaborato  modificato a seguito di accoglimento delle controdeduzioni alle osservazione degli Enti proposti .(protocollo 10917) mentre  sul documento di piano allegato 01 alle norme si parla di ampliamento della attività produttiva esistente, stesso protocollo.  Quindi? Cosa succede all’AT06? Perché non avete dato indicazione al tecnico di risolvere, allo stesso tempo, tutta quella nostra zona industriale? Era stata pensata senza accesso diretto a viale Europa, prima S.P.34 ‘ essendo appunto strada provinciale ad alto scorrimento e solo dopo diventata comunale, grazie alla realizzazione delle circonvallazioni. Per accedervi i mezzi pesanti e il traffico veicolare relativo deve entrare in paese dalla via Marconi e dalla via XXV Aprile. Ci saremmo aspettati la progettazione di una nuova viabilità per togliere questotipo di traffico dalle via interne cittadine. Stesso discorso per viale Europa verso il cimitero. Vi sono diverse attività industriali su via Emilia che sono costrette a farpassare da viale Europa il loro traffico pesante. Ci saremmo aspettati (e auspichiamo) una progettazione per la creazione di uno “sbocco” della stessa via Emilia alla nuova circonvallazione, al fine di liberare il viale cittadino dal traffico pesante e veicolare. Inoltre, sempre su viale Europa il nuovo P.G.T. avrebbe potuto pensare, dopo ormai molti anni in cui il viale è diventato da strada provinciale ad alto scorrimento a comunale, una progettazione con slarghi, piazze e servizi. Invece non c’è assolutamente nulla. L’AT4 poteva sistemare e rallentare gran parte del Viale Europa con l’individuazione di una rotatoria e di due aree prospicenti per un parco pubblico “bosco in città”, visto che è tutto alberato, anziché decurtare le aree a sud, e la realizzazione di un area cani utilizzando il terreno comunale prospicente a nord della strada. Al contrario non c’è proprio nulla sul viale e quindi bisognerà dire ai cittadini che lo abitano che, nonostante gli impegni elettorali, per almeno altri 5 anni non farete nulla. La lista attualmente in maggioranza, in campagna elettorale,aveva promesso interventi seri e risolutivi che al contrario non trovano soddisfazione nel presente piano.  Anche per la mobilità dolce non abbiamo trovato nulla, nemmeno nelle aree confermate a costruzione. Un ragionamento complessivo di collegamento alle varie misere aree a verde pubbliche e con le piste ciclabili dei comuni contermini avrebbe anche favorito una giusta ed abbondante decurtazione delle aree costruibili. Nei documenti vi facciamo notare che Area Metropolitana invitava a ridurre il consumo del territorio negli ambiti AT 01-02-04 e 06 . Avete decurtato AT 02-04 e 06 ma non avete fatto poco o nulla sull’AT 01. Ci chiediamo il perché. Vorremmo capire perché sull’area vasta AT01 ( 46,916 mq ) avete inserito poche aeree a verde senza ridurre di fatto le aree fabbricabili, il verde previsto è di 5.570 mq mentre su AT4  sui 22.060 mq ne recuperate a verde 6400 mq . Le previsioni di interventi urbanistici e di consumo del territorio sono eccessive. Ci saremmo aspettati che le aree denominate “AT 01 “ , davvero sovradimensionate e con un notevole consumo di suolo,fossero tornate agricole di pregio e ci aspettavamo che parte di queste venissero individuate come aree di parchi pubblici con alberature e percorsi vita. Invitiamo a diminuire almeno di un 80 per cento il consumo di quella previsione, ricordando che vi sono aree dismesse non costruite e che tra via Marconi e via Baracca sono previste, nel vecchio piano, la costruzione di tre grandi palazzoni. Non ancora costruiti per difficoltà economiche e per la scarsa richiesta di tale tipologia abitativa. Inoltre, vi è una grande area a nord, la cosiddetta proprietà Macchi (una area industriale di meccanica pesante dismessa ormai dagli anni ’70) che, se attutata regalerebbe al paese una area verde di pregio collegata alle retrostanti campagne ed una maggiore viabilità alle vie contermini: Patrioti, Monte Gallio, Paolo Bianchi, Armando Diaz, Giovanni Boccaccio, Francesco Petrarca e Piave. Vi sono almeno tre punti pericolosi per i cittadini causa la recinzione chiusa. Nella vostra progettazione AT03 non si comprende bene a quali problematiche state rispondendo. Perché non realizzare a verde tutta la parte non costruita? Perché non prevedere commercio di vicinato e altri servizi? La zona nord del paese è totalmente sprovvista di servizi e attività commerciali di vicinato e non ha spazi pubblici usufruibili tipo parco giochi e area cani, oltre all’individuazione di parcheggi per queste ultime, oltre a migliorare la fruizione del bene culturale del Lazzarettocon l’individuazione di una ciclabile fianco Villoresi da collegare a quella di Casorezzo e a tutto il comparto nord? Allargando la strada con una rotatoria all’incrocio dell’area AT 03 mitigherebbe anche il traffico di via Boccaccio che originariamente era una specie di piccola circonvallazione interna ma che ora deve essere ricondotta a solo traffico locale obbligando i mezzi pesanti a servirsi delle circonvallazioni. Purtroppo, il Comune di Casorezzo ha posizionato una vasta industriale proprio al nostro confine nord e diversi automezzi “accorciano” il loro percorso per andare ad ovest utilizzando appunto via Boccaccio. Infine, l’ex PL8 o PAV03. Chiediamo che la parte non realizzata ritorni a verde e che diventi anch’essa parco pubblicaalberato per dare alcuni servizi pubblici nella parte est del paese. Servizi quali parco giochi, percorsi vita e area cani. Sono ormai quarant’anni che l’area è rimasta a verde . Tornando all’ambiente facciamo notare che Ossona confina a nord est con il PLIS Parco del Roccolo e, a sud Ovest con il  PLIS del Gelso . L’adesione ad almeno uno di questi parchi locali consentirebbe la salvaguardia dei terreni agricoli e di connessioni ambientali e il loro collegamento con la creazione di parchi pubblici all’interno delle zone abitate con mobilità dolce

Oltre ad una migliore transizione ecologica per fauna e flora, migliorerebbe la qualità dell’ambiente per tutti i cittadini e salvaguarderebbe il lavoro agricolo, ancora oggi presente ed in difficoltà strutturale. Anche su questo il Piano pensato dalla passata vent’annale amministrazione non prevede assolutamente nulla. Ci stupisce questa scelta non rispettosa delle indicazioni sul consumo del suolo e delle reti ambientali compatibili con i PGT Regionale e di Area Metropolitana. Sono state individuate aree di eccellenza agricola fine a sé stesse enessuna area umida che porterebbe la nostra agricoltura a prodotti di eccellenza e di fruizione di acqua nei periodi di siccità. Per quando riguarda il costruibile civile non abbiamo visto nulla rispetto al recupero delle vecchie corti e del patrimonio edilizio esistente. Così come non vi è nessuna area per l’edilizia pubblica e convenzionata, da destinare ad interventi cooperativistici. A partire dagli anni ’80 le Amministrazioni prima di questo ultimo ventennio hanno sempre favorito l’esperienza delle cooperative edilizie del paese. Si poteva pensare di smuovere le aree da anni non costruite con previsione sopra dimensionateattuando piani di dimensioni ragionevoli e non abnormi per il nostro paese. Inoltre, la scelta di confermare aree enormi da realizzare in un unico blocco (AT 01 e AT 04)porterà solo eventualmente, se cambieranno le condizioni di mercato, ad interventi di grandi gruppi ed imprese edilizie. Solo loro potranno, come esempio AT01 dal Policlinico di Milano, l’Ospedale Maggiore, Fondazione IRCCS Ca’ Granda, unico proprietario dell’area. Un esempio per tutti. In via Marconi, vi è una piccola area interclusa prima della cascina agricola. Avendola inserita nel più grande intervento di AT01, non potrà essere nei fatti valorizzata dal piccolo proprietario. Ci sembra davvero un piano sovradimensionato e che non risolverà nessuno dei veri problemi del paese. Ci saremmo aspettati un ragionamento sul bene tutelato di Villa Bosi visto che, sempre l’Ospedale Maggiore, hamesso all’asta. Un focus preciso con il vincolo rafforzato di attività sanitarie e sociali eviterebbe una speculazione edilizia in un bene storico, architettonico e ambientale. Ci saremmo aspettati gli stessi vincoli di tutela della villa Taccioli /Litta meglio conosciuta come” Ca’ Rusa” ( casa rossa), in pieno centro, via Padre Giuliani, ora che è stata venduta a dei privati. In tutto il paese vi è carenza di mobilita dolce e di parcheggi, avremmo voluto poter discuterne con la gente del paese che è all’oscuro di tutto. Non si può affermare che” basti la pubblicazione del PGT sul sito “, ribadiamo, come fatto nella risposta ad una mia interrogazione. Non tutti i cittadini sono in grado di leggere e comprendere le norme, anche le varie tavole tematiche sono complesse da interpretare senza le indicazioni del tecnico che le ha stese.  Ci saremmo aspettati una verifica dei terreni comunali diventati cosìgrazie all’intervento Tav Cav To Mi. Una loro presa in carico e mappatura e un progetto, su queste aree, su di loro un intervento di Forestami. Ossona non ha un bosco. L’unico bosco a nord è stato devastato e depauperato.  Avremmo voluto vedere una tavola con le antenne della telefonia e dei ponti radio per verificarne il numero ed eventualmente leggere norme tutelanti la nostra salute visto che in vent’anni sono quadruplicate. Anche su quel che ne rimane del bosco della Corona, il bosco prima citato, avremmo voluto norme tutelanti. Ecco perché avremmo voluto vedere una cancellazione del piano di lottizzazione di via Bosi denominato “ l’ex PL8 o PAV03   “ , già prima citato. Ossona ha solo una area giochi attrezzata. Ci sarebbe piaciuto vedere interventi riqualificanti e boscati nelle diverse aree cedute negli anni dai privati. L’individuazione di altri parchi, boschi in città per evitare le bolle di calore e areegiochi. Per tutti questi motivi e per l’impossibilità di comprendere tutte le scelte sottostanti non parteciperemoal voto di un PGT non partecipato e non rispettoso delle previsioni di Regione Lombardia e dell’area metropolitana. Un PGT che non risolve alcuno dei problemi del paese e che prevede un consumo del territorio abnorme, che non rispetta l’ambiente e non lo tutela. Un PGT in stile anni 70, vecchio prima ancora di essere approvato. Infine, da un punto di vista meramente politico, non capiamo, oltre ai contenuti nefasti, la vostra premura di approvarlo. È stato adottato nell’ultimo Consiglio Comunale della passata Amministrazione, maggio 2024. Quella amministrazione ha perso le elezioni e voi, anziché richiamare la Delibera e darvi il giusto tempo per presentarlo alla gente e comprenderne le scelte, state correndo ad approvarlo, oggi inizionovembre 2024. Lei Sindaco il 28 ottobre ha, prima convocato la conferenza dei capigruppo per il 4 novembre, il 31 Ottobre ha convocato il Consiglio Comunale per il 6 novembre, oggi. Le ricordo che la conferenza dei capigruppo svolge un lavoro preparatorio al consiglio, in quanto stabilisce sia il calendario dei lavori, sia l’ordine degli argomenti da trattare. Non solo. Il 2 di novembre, io e la signora Maronati, consigliera comunale ci siamo recati in Comune per visionare glia atti del Consiglio. Tutto Chiuso. Che senso ha il suo comportamento? La norma prevede che la convocazione sia fatta in tempo utile di qualche giorno per far si che tutti i consiglieri comunali possano visionare gli atti e chiedere informazioni agli uffici. Perché convocare il Consiglio Comunale il 31 Ottobre sapendo che per tre giorni il Comune non è aperto? Come vedete cari colleghi consiglieri nulla ho scritto sulle norme applicative ne del centro storico, ne dei nuovi e vecchi piani di costruzione, ne sulla capacità insediativa e dei relativi servizi pubblici. Perché? Semplicemente perché non ci è stato dato il tempo di leggerle, comprenderle e discuterle. Se non siamo riusciti noi come pensate lo possano aver fatto i cittadini? Ribadiamo che non parteciperemo alla votazione di questo punto per non averne responsabilità amministrative e manderemo il nostro intervento ad Area Metropolitana e Regione Lombardia al fine di far comprendere loro che questo PGT è solo un “mangia territorio” che non risponde e risolve i problemi del paese. Durante la conferenza dei capigruppo avevo avvisato che avremmo chiesto di leggere tutto così da averne contezza. Abbiamo cambiato idea. Ci fidiamo di voi che lo avete letto tutto e ne avete approvato tavola per tavola, norma per norma. Lo facciamo perché lasciamo a voi, e solo a voi, l’onere e l’onore di rispondere ai cittadini quando vi chiederanno ragione. Ci concediamo un lusso che oggi pochi conoscono: il lusso del silenzio. Un silenzio che dice esattamente che non condividiamo nulla di questo PGT, lontano anni luce dalla nostra idea di come vorremmo Ossona.

Sergio Garavaglia


mercoledì 6 novembre 2024

Ossona. Approvato il Pgt al buio. 6.11.2024

 Pubblico delle grande occasioni, ben 20 persone, tra cui i tecnici comunali (si, Bollini era seduto tra il pubblico, nella fila della lista di Marino Venegoni).

Al primo punto, come di consueto, l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti.

Prima del secondo punto, il consigliere capogruppo Sergio Garavaglia, legge una dichiarazione preannunciando che non voteranno il Pgt, in quanto non c'è stata la necessaria divulgazione e non era visibile sul sito web in manutenzione.

Al che, con l'arroganza a cui ha abituato gli ossonesi, prende la parola Marino Venegoni in una delirante, volgare e offensiva risposta a Garavaglia.

Una scena veramente vergognosa. Nota. Il regolamento del consiglio comunale non prevede i botta e risposta o che un consigliere risponda invece del Sindaco.

Quando al terzo punto, Marino Venegoni, prova di nuovo a rispondere, Garavaglia sollecita il sindaco a fermare il suo o omonimo e predecessore.

Il Pgt, non è mai stato presentato alla cittadinanza, non ci sono state assemblee pubbliche. 

Alcuni brevi video dal gruppo social street di Ossona 

Sul Pgt 

https://www.facebook.com/share/v/15EYuFWBG3/

Punto sul bilancio 

https://www.facebook.com/share/v/1CuhYKxNw1/

Considerazioni di Gilberto Rossi sul 

Pgt al buio

https://www.facebook.com/share/v/18Tn55PPHK/


L'intervento di Sergio Garavaglia prima di uscire dall'aula

Intervento consiglio comunale PGT

 

Avevamo sperato che la nuova Amministrazione fosse in discontinuità con la precedente come più volte affermato in campagna elettorale. Così non è. State approvando in tutta ed incomprensibile fretta un piano che durerà almeno 5 anni ovvero tutta la vostra vita amministrativa. La passata amministrazione aveva deciso di programmare anche i prossimi dieci anni, forse perché convinti di governare ancora il paese dopo venti anni, approvandone l’adozione nell’ultimo loro Consiglio Comunale pre-elezioni. Bocciata la lista nelle elezioni di tre mesi fa perché non rivedere le loro indicazioni politiche per il futuro del paese? Il PGT (Piano Generale del territorio) così come voluto da Regione Lombardia L.R.n.12 del 2005, ha rinnovato in maniera sostanziale la disciplina urbanistica ed ha unificato discipline diverse attinenti il territorio. Il PGT comunale è una pianificazione quinquennale vincolante ed è articolato nei seguenti atti. Documento di Piano che contiene tutti gli elementi conoscitivi del territorio e le linee di sviluppo che l’Amministrazione Comunale (voi) intende perseguire. Chi di voi ne è cosciente? Quello che è scritto non potrà essere cambiato Il Piano dei Servizi che riguarda le modalità di inserimento delle attrezzature di interesse pubblico o generale del piano insediativo ed infine il Piano delle Regole nel quale sono contenuti gli elementi di qualità. Inoltre, deve adeguarsi alle linee strategiche regionali e dell’area metropolitana contenute nei loro strumenti di programmazione sull’uso del territorio. Sempre Regione Lombardia ha dato indirizzi e criteri attuativi. Infine, il PGT deve garantire la propria sostenibilità con la VAS valutazione ambientale strategica. Purtroppo, non siano riusciti a leggere tutto: norme, stato di fatto, previsioni, osservazioni, controdeduzioni e le molteplici tavole che sembrano a volte ripetitive. Credo che non abbiate piena coscienza di quello che in tutta fretta state approvando. Non è il vostro PGT ma quello di chi vi ha preceduto e che non ha vinto le amministrative proprio come noi quindi amministrerete il loro progetto senza discontinuità. Vi state assumendo la responsabilità di approvare un non vostro piano. Abbiamo posto alcune interrogazioni/ interpellanze denominate 1, 2, 3 4 in data 25 giugno 2024 a cui la vostra Amministrazione non ci ha risposto o, meglio, ci ha risposto che non ci avrebbe risposto, causa la forma impropria poco consona alle norme. Al contrario alle seguenti 9, stessa forma e stessi contenuti, abbiamo avuto risposte. Evasive, interlocutorie ma sempre risposte. Forse perché nelle prime quattro chiedevano di verificare l’operato della passata giunta e di intervenire con correzioni e giudizi? Tra le quattro incriminate, la numero 2, riguardava appunto lo stato dell’arte dell’adozione del PGT. In data 10 settembre riproponevamo una interrogazione interpellanza denominata n.13 sullo stato del PGT sottolineando che lo stesso era stato approvato nell’ultimo consiglio Comunale della passata amministrazione e che non ci risultavamo assemblee utili per la democratizzazione dei suoi contenuti e la condivisione con la cittadinanza. L’unico incontro realizzato, citato in delibera, è stato quello delle ore 10 del 13 gennaio 2024, incontro pubblico con le sole parti sociali ed economiche. In data 10 ottobre il Sindaco attuale rispondeva che “il PGT è da tempo pubblicato sul sito del Comune ed è stato presentato in occasione del precedente Consiglio Comunale, nella cui seduta, se la memoria non mi inganna, abbiamo partecipato entrambi come uditori. Personalmente, proprio, accedendo al sito ho potuto approfondire i contenuti e le previsioni del PGT ma è mia intenzione far illustrare, prossimamente, il piano a tutti i nuovi consiglieri”. Peccato che il sito sia in ristrutturazione da tempo. In data 18 ottobre arrivava mail con l’invito a partecipare ad un incontro” illustrativo del PGT in itinere, che si terrà il giorno mercoledì 23 ottobre alle ore 20.45 presso la sala consiliare.” Durante l’incontro abbiamo appreso, in modo molto sbrigativo, che Città Metropolitana e alcuni cittadini avevano posto richieste, spiegazioni, osservazioni, proposte. Con stupore in data 29 ottobre ci arrivava comunicazione di convocazione della riunione dei capigruppo per il giorno 4 novembre con in neretto la scritta:” Analisi argomenti da iscrivere all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. In particolare, verranno sottoposti ai consiglieri i seguenti punti Approvazione PGT”. Dopo due giorni (31 ottobre 2024) mi veniva consegnato la convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 6 novembre con all’O.d.G. : Variante al documento di piano al piano delle regole al piano dei servizi e atti connessi del vigente piano di governo del territorio comunale (P.G.T.). Esame e controdeduzioni alle osservazioni- approvazione definitiva ai sensi della L. R. n: 12/05 s.m.i. Quanta solerzia financo premura. Innanzitutto, vorremmo comprendere come mai non si è dedicato maggior tempo alle discussioni e il perché di tale accelerazione. Avremmo preferito maggior partecipazione della popolazione con la convocazione di assemblee pubbliche. Non riteniamo sufficiente la pubblicazione sul sito del Comune. Gli scritti allegati sono lunghi e tecnici, cosi come per le molteplici tavole tematiche, per non parlare delle osservazioni. Durante la serata con i nuovi consiglieri il tecnico incaricato, persona molto preparata, a precisa domanda del sottoscritto confermava di aver lavorato solo sulle indicazioni politiche ricevute dalla maggioranza e da indicazione tecniche degli uffici. Secondo lei Sindaco questo unico incontro, come affermato nella riunione dei capigruppo, “ non era un atto dovuto ma una sua cortesia per presentare ai nuovi eletti (14 su 16 ) il PGT adottato e ora in approvazione. Rinforzando l’affermazione affermando, sempre nella riunione dei capigruppo del 4 novembre,” che durante la serata si potevano chiedere spiegazioni”. Il fatto che Ella sia convinto che bastino due ore per vedere, comprendere, possederne norme e previsioni, da solo, ci certifica che non è assolutamente cosciente della mole dei dati li contenuti. Infatti, la prima nostra annotazione riguarda alcuni problemi che ci sembrano non affrontati e non previsti dal piano: Traffico di Viale Europa, da anni strada comunale, e la zona industriale della parte nord a confine con il Comune di Inveruno, frazione di Furato. Il Comune di Inveruno ha ridotto il proprio rispetto cimiteriale e ha autorizzato alcune costruzioni industriali a confine. Confine non lineare. Ad esempio, la cosiddetta cava di Furato è in territorio ossonese e si trova inserita tra il cimitero di Furato e terreno agricolo sempre di Inveruno. Una angolo di questi terreni è in territorio di Ossona,  individuato come “  AT 06 “  e che è stato attenzionato da area metropolitana in quanto ritenuto ambito strategico . Mi sarei aspettato una relazione di studio con alcuni accorgimenti per facilitare il passaggio della fauna essendo un canale ecologico primario e quindi per la salvaguardia dello stesso con la possibilità di andare incontro anche alla richiesta del proprietario di variazione di parte della stessa e non l’inserimento tout court nelle nuove previsioni. Quasi che l’inserimento, così come fatto, venga bocciato poi da Città Metropolitana. Area Metropolitana, infatti, chiede di ricondurre l’ambito AT06 a destinazione agricola. Più precisamente :” in considerazione delle valenze ambientali e del carattere prescrittivo in cui rientrano le disposizioni dell’art 47 , considerato altresì che, nello stesso comparto territoriale, il PGT prevede un ambito produttivo molto esteso (AT05), corrispondente alla ricollocazione di una superficie di 31.811 mq di un ambito non attuato, si richiede di ricondurre l’ambito AT 06 a destinazione agricola” come previsto nella tavola DP04 elaborato  modificato a seguito di accoglimento delle controdeduzioni alle osservazione degli Enti proposti .(protocollo 10917) mentre  sul documento di piano allegato 01 alle norme si parla di ampliamento della attività produttiva esistente, stesso protocollo.  Quindi? Cosa succede all’AT06? Perché non avete dato indicazione al tecnico di risolvere, allo stesso tempo, tutta quella nostra zona industriale? Era stata pensata senza accesso diretto a viale Europa, prima S.P.34 ‘ essendo appunto strada provinciale ad alto scorrimento e solo dopo diventata comunale, grazie alla realizzazione delle circonvallazioni. Per accedervi i mezzi pesanti e il traffico veicolare relativo deve entrare in paese dalla via Marconi e dalla via XXV Aprile. Ci saremmo aspettati la progettazione di una nuova viabilità per togliere questo tipo di traffico dalle via interne cittadine. Stesso discorso per viale Europa verso il cimitero. Vi sono diverse attività industriali su via Emilia che sono costrette a far passare da viale Europa il loro traffico pesante. Ci saremmo aspettati (e auspichiamo) una progettazione per la creazione di uno “sbocco” della stessa via Emilia alla nuova circonvallazione, al fine di liberare il viale cittadino dal traffico pesante e veicolare. Inoltre, sempre su viale Europa il nuovo P.G.T. avrebbe potuto pensare, dopo ormai molti anni in cui il viale è diventato da strada provinciale ad alto scorrimento a comunale, una progettazione con slarghi, piazze e servizi. Invece non c’è assolutamente nulla. L’AT4 poteva sistemare e rallentare gran parte del Viale Europa con l’individuazione di una rotatoria e di due aree prospicenti per un parco pubblico “bosco in città”, visto che è tutto alberato, anziché decurtare le aree a sud, e la realizzazione di un area cani utilizzando il terreno comunale prospicente a nord della strada. Al contrario non c’è proprio nulla sul viale e quindi bisognerà dire ai cittadini che lo abitano che, nonostante gli impegni elettorali, per almeno altri 5 anni non farete nulla. La lista attualmente in maggioranza, in campagna elettorale, aveva promesso interventi seri e risolutivi che al contrario non trovano soddisfazione nel presente piano.  Anche per la mobilità dolce non abbiamo trovato nulla, nemmeno nelle aree confermate a costruzione. Un ragionamento complessivo di collegamento alle varie misere aree a verde pubbliche e con le piste ciclabili dei comuni contermini avrebbe anche favorito una giusta ed abbondante decurtazione delle aree costruibili. Nei documenti vi facciamo notare che Area Metropolitana invitava a ridurre il consumo del territorio negli ambiti AT 01-02-04 e 06 . Avete decurtato AT 02-04 e 06 ma non avete fatto poco o nulla sull’AT 01. Ci chiediamo il perché. Vorremmo capire perché sull’area vasta AT01 ( 46,916 mq ) avete inserito poche aeree a verde senza ridurre di fatto le aree fabbricabili, il verde previsto è di 5.570 mq mentre su AT4  sui 22.060 mq ne recuperate a verde 6400 mq . Le previsioni di interventi urbanistici e di consumo del territorio sono eccessive. Ci saremmo aspettati che le aree denominate “AT 01 “ , davvero sovradimensionate e con un notevole consumo di suolo, fossero tornate agricole di pregio e ci aspettavamo che parte di queste venissero individuate come aree di parchi pubblici con alberature e percorsi vita. Invitiamo a diminuire almeno di un 80 per cento il consumo di quella previsione, ricordando che vi sono aree dismesse non costruite e che tra via Marconi e via Baracca sono previste, nel vecchio piano, la costruzione di tre grandi palazzoni. Non ancora costruiti per difficoltà economiche e per la scarsa richiesta di tale tipologia abitativa. Inoltre, vi è una grande area a nord, la cosiddetta proprietà Macchi (una area industriale di meccanica pesante dismessa ormai dagli anni ’70) che, se attutata regalerebbe al paese una area verde di pregio collegata alle retrostanti campagne ed una maggiore viabilità alle vie contermini: Patrioti, Monte Gallio, Paolo Bianchi, Armando Diaz, Giovanni Boccaccio, Francesco Petrarca e Piave. Vi sono almeno tre punti pericolosi per i cittadini causa la recinzione chiusa. Nella vostra progettazione AT03 non si comprende bene a quali problematiche state rispondendo. Perché non realizzare a verde tutta la parte non costruita? Perché non prevedere commercio di vicinato e altri servizi? La zona nord del paese è totalmente sprovvista di servizi e attività commerciali di vicinato e non ha spazi pubblici usufruibili tipo parco giochi e area cani, oltre all’individuazione di parcheggi per queste ultime, oltre a migliorare la fruizione del bene culturale del Lazzaretto con l’individuazione di una ciclabile fianco Villoresi da collegare a quella di Casorezzo e a tutto il comparto nord? Allargando la strada con una rotatoria all’incrocio dell’area AT 03 mitigherebbe anche il traffico di via Boccaccio che originariamente era una specie di piccola circonvallazione interna ma che ora deve essere ricondotta a solo traffico locale obbligando i mezzi pesanti a servirsi delle circonvallazioni. Purtroppo, il Comune di Casorezzo ha posizionato una vasta industriale proprio al nostro confine nord e diversi automezzi “accorciano” il loro percorso per andare ad ovest utilizzando appunto via Boccaccio. Infine, l’ex PL8 o PAV03. Chiediamo che la parte non realizzata ritorni a verde e che diventi anch’essa parco pubblica alberato per dare alcuni servizi pubblici nella parte est del paese. Servizi quali parco giochi, percorsi vita e area cani. Sono ormai quarant’anni che l’area è rimasta a verde . Tornando all’ambiente facciamo notare che Ossona confina a nord est con il PLIS Parco del Roccolo e, a sud Ovest con il  PLIS del Gelso . L’adesione ad almeno uno di questi parchi locali consentirebbe la salvaguardia dei terreni agricoli e di connessioni ambientali e il loro collegamento con la creazione di parchi pubblici all’interno delle zone abitate con mobilità dolce

Oltre ad una migliore transizione ecologica per fauna e flora, migliorerebbe la qualità dell’ambiente per tutti i cittadini e salvaguarderebbe il lavoro agricolo, ancora oggi presente ed in difficoltà strutturale. Anche su questo il Piano pensato dalla passata vent’annale amministrazione non prevede assolutamente nulla. Ci stupisce questa scelta non rispettosa delle indicazioni sul consumo del suolo e delle reti ambientali compatibili con i PGT Regionale e di Area Metropolitana. Sono state individuate aree di eccellenza agricola fine a sé stesse e nessuna area umida che porterebbe la nostra agricoltura a prodotti di eccellenza e di fruizione di acqua nei periodi di siccità. Per quando riguarda il costruibile civile non abbiamo visto nulla rispetto al recupero delle vecchie corti e del patrimonio edilizio esistente. Così come non vi è nessuna area per l’edilizia pubblica e convenzionata, da destinare ad interventi cooperativistici. A partire dagli anni ’80 le Amministrazioni prima di questo ultimo ventennio hanno sempre favorito l’esperienza delle cooperative edilizie del paese. Si poteva pensare di smuovere le aree da anni non costruite con previsione sopra dimensionate attuando piani di dimensioni ragionevoli e non abnormi per il nostro paese. Inoltre, la scelta di confermare aree enormi da realizzare in un unico blocco (AT 01 e AT 04) porterà solo eventualmente, se cambieranno le condizioni di mercato, ad interventi di grandi gruppi ed imprese edilizie. Solo loro potranno, come esempio AT01 dal Policlinico di Milano, l’Ospedale Maggiore, Fondazione IRCCS Ca’ Granda, unico proprietario dell’area. Un esempio per tutti. In via Marconi, vi è una piccola area interclusa prima della cascina agricola. Avendola inserita nel più grande intervento di AT01, non potrà essere nei fatti valorizzata dal piccolo proprietario. Ci sembra davvero un piano sovradimensionato e che non risolverà nessuno dei veri problemi del paese. Ci saremmo aspettati un ragionamento sul bene tutelato di Villa Bosi visto che, sempre l’Ospedale Maggiore, ha messo all’asta. Un focus preciso con il vincolo rafforzato di attività sanitarie e sociali eviterebbe una speculazione edilizia in un bene storico, architettonico e ambientale.  Ci saremmo aspettati gli stessi vincoli di tutela della villa Taccioli /Litta meglio conosciuta come” Ca’ Rusa” ( casa rossa), in pieno centro, via Padre Giuliani, ora che è stata venduta a dei privati. In tutto il paese vi è carenza di mobilita dolce e di parcheggi, avremmo voluto poter discuterne con la gente del paese che è all’oscuro di tutto. Non si può affermare che” basti la pubblicazione del PGT sul sito “, ribadiamo, come fatto nella risposta ad una mia interrogazione. Non tutti i cittadini sono in grado di leggere e comprendere le norme, anche le varie tavole tematiche sono complesse da interpretare senza le indicazioni del tecnico che le ha stese.  Ci saremmo aspettati una verifica dei terreni comunali diventati così grazie all’intervento Tav Cav To Mi. Una loro presa in carico e mappatura e un progetto, su queste aree, su di loro un intervento di Forestami. Ossona non ha un bosco. L’unico bosco a nord è stato devastato e depauperato.  Avremmo voluto vedere una tavola con le antenne della telefonia e dei ponti radio per verificarne il numero ed eventualmente leggere norme tutelanti la nostra salute visto che in vent’anni sono quadruplicate. Anche su quel che ne rimane del bosco della Corona, il bosco prima citato, avremmo voluto norme tutelanti. Ecco perché avremmo voluto vedere una cancellazione del piano di lottizzazione di via Bosi denominato “ l’ex PL8 o PAV03   “ , già prima citato. Ossona ha solo una area giochi attrezzata. Ci sarebbe piaciuto vedere interventi riqualificanti e boscati nelle diverse aree cedute negli anni dai privati. L’individuazione di altri parchi, boschi in città per evitare le bolle di calore e aree giochi. Per tutti questi motivi e per l’impossibilità di comprendere tutte le scelte sottostanti non parteciperemo al voto di un PGT non partecipato e non rispettoso delle previsioni di Regione Lombardia e dell’area metropolitana. Un PGT che non risolve alcuno dei problemi del paese e che prevede un consumo del territorio abnorme, che non rispetta l’ambiente e non lo tutela. Un PGT in stile anni 70, vecchio prima ancora di essere approvato. Infine, da un punto di vista meramente politico, non capiamo, oltre ai contenuti nefasti, la vostra premura di approvarlo. È stato adottato nell’ultimo Consiglio Comunale della passata Amministrazione, maggio 2024. Quella amministrazione ha perso le elezioni e voi, anziché richiamare la Delibera e darvi il giusto tempo per presentarlo alla gente e comprenderne le scelte, state correndo ad approvarlo, oggi inizio novembre 2024. Lei Sindaco il 28 ottobre ha, prima convocato la conferenza dei capigruppo per il 4 novembre, il 31 Ottobre ha convocato il Consiglio Comunale per il 6 ottobre. Le ricordo che la conferenza dei capigruppo svolge un lavoro preparatorio al consiglio, in quanto stabilisce sia il calendario dei lavori, sia l’ordine degli argomenti da trattare. Non solo. Il 2 di novembre, io e la signora Maronati, consigliera comunale ci siamo recati in Comune per visionare glia atti del Consiglio. Tutto Chiuso. Che senso ha il suo comportamento? La norma prevede che la convocazione sia fatta in tempo utile di qualche giorno per far si che tutti i consiglieri comunali possano visionare gli atti e chiedere informazioni agli uffici. Perché convocare il Consiglio Comunale il 31 Ottobre sapendo che per tre giorni il Comune non è aperto? Come vedete cari colleghi consiglieri nulla ho scritto sulle norme applicative ne del centro storico, ne dei nuovi e vecchi piani di costruzione, ne sulla capacità insediativa e dei relativi servizi pubblici. Perché? Semplicemente perché non ci è stato dato il tempo di leggerle, comprenderle e discuterle. Se non siamo riusciti noi come pensate lo possano aver fatto i cittadini? Ribadiamo che non parteciperemo alla votazione di questo punto per non averne responsabilità amministrative e manderemo il nostro intervento ad Area Metropolitana e Regione Lombardia al fine di far comprendere loro che questo PGT è solo un “mangia territorio” che non risponde e risolve i problemi del paese. Durante la conferenza dei capigruppo avevo avvisato che avremmo chiesto di leggere tutto così da averne contezza. Abbiamo cambiato idea. Ci fidiamo di voi che lo avete letto tutto e ne avete approvato tavola per tavola, norma per norma. Lo facciamo perché lasciamo a voi, e solo voi, l’onere e l’onore di rispondere ai cittadini quando vi chiederanno ragione. Ci concediamo un lusso che oggi pochi conoscono: il lusso del silenzio. Un silenzio che dice esattamente che non condividiamo nulla di questo PGT, lontano anni luce dalla nostra idea di come vorremmo Ossona.

Sergio Garavaglia



















domenica 6 febbraio 2022

MI.MO.AL RISPONDE A TRENORD: LA GUERRA DEI NUMERI

Da associazione Mi. Mo. Al

Come clienti di Trenord siamo grati al dott. Garavaglia che, finalmente in data 2 febbraio 2022, ci fa sapere a 360 gradi le motivazioni di tante cancellazioni e ritardi di Trenord. Qualcosa però non torna e vorremmo quindi puntualizzare alcune cose e spiegarne altre, fornendo numeri e percentuali di fonte Trenord stessa.

Passiamo in rassegna punto per punto la lettera di Trenord:

1) ASSENZE: Trenord afferma che ha avuto il 15% di assenze (330 unità) del personale mobile ma non spiega perché con tale numero di assenze ha cancellato da Natale all'Epifania circa il 25% delle corse mentre con assenze dal 26% al 32% (dichiarazioni in consiglio regionale il 18 gennaio 2022 dell'assessore alla sicurezza De Corato) riesce a cancellare solo il 12% delle corse. Misteri della matematica e dell'organizzazione interna di Trenord. Altresì sono state cancellate tutte le corse serali imponendo di fatto un coprifuoco che nessuna autorità ha emanato.

2) CANCELLAZIONI PER MANCANZA DI PERSONALE: risponde parzialmente al vero quanto comunicato da Trenord cioè che dal 10 gennaio 2022 le cancellazioni sono state mediamente del 10%, ma non così per il periodo precedente, dal 24 dicembre 2021 al 7 gennaio 2022. Ci permettiamo di dare un po' di numeri anche noi (fonte App di Trenord):

- dal 3 al 5 gennaio sull'intera rete (servizi Tilo compresi) sono stati cancellati quotidianamente circa 550 treni (il 26%) sui 2100 programmati; con punte quotidiane del 49% sulla S9, del 45% sulla Gallarate-Luino, 48% Colico-Chiavenna, 43% Como-Lecco, 56% Cremona-Treviglio, 42% Brescia-Parma, 44% Milano-Lodi-Cremona-Mantova,42% Pavia-Torre Beretti-Alessandria, 83% Voghera-Piacenza, 46% S2-S4;

- per quanto riguarda le linee che conosciamo meglio la situazione è stata la seguente:

a) S13: cancellato il 20% delle corse il 3, 4 e 5 gennaio;

b) Voghera-Milano: cancellato il 17% delle corse il 3, 4 e 5 gennaio;

c) Milano-Stradella: cancellate mediamente il 27% delle corse (con punte del 34%) dal 3 al 7 gennaio;

d) Pavia-Mortara-Vercelli: il 24 dicembre cancellato il 18,5%, il 25 dicembre il 66,7%, il 26 dicembre il 50%, il 1° gennaio il 41,7%, il 3, 4 e 8 gennaio il 25,9%;

e) Milano-Mortara-Alessandria: il 25 e 26 dicembre cancellato il 29,4% delle corse, il 1° gennaio il 44,1%, il 3 gennaio il 27,1%, il 4 gennaio il 31,3%, il 5 e 7 gennaio il 29,2%, 8 gennaio il 25,6%. Dal 10 al 16 gennaio il 8,2%, dal 17 al 23 gennaio il 8,2% e dal 24 al 30 gennaio il 6,9%.

Dati provenienti da Trenord stessa.

3) CONSISTENZA NUMERICA DEL PERSONALE: Trenord era in difficoltà già prima della pandemia infatti a fine 2018 ha cancellato e/o trasformato in bus il 10% delle 2400 corse giornaliere che solo in minima parte sono state ripristinate negli anni successivi.

4) POSTI OFFERTI: Bisogna uscire dall'equivoco dei posti offerti: il contratto di servizio tra Regione Lombardia e Trenord prevede il pagamento di un corrispettivo in base al numero dei treni per km previsti ed effettuati, e non in base ai posti offerti. I treni programmati rientrano in 3 classi di velocità e in 3 classi in base al numero di posti offerti. Trenord deve rispettare tutti i parametri. Se non li rispetta, paga delle penali.. Quindi la penale è successiva al fatto che il treno venga effettuato, la discriminante è l'effettuazione dei treni programmati.

5) RISORSE ECONOMICHE: la scrivente Associazione MI.MO.AL ha così a cuore la sopravvivenza di Trenord stessa che fin da aprile 2020 ha inviato un documento al riguardo a regione Lombardia e a Trenord, senza ricevere, però, nessuna risposta.

6) RETE FERROVIARIA SATURA: Affermare, da parte di Trenord, che la produzione del 2018 (quasi 2400 treni quotidiani) fosse un record effimero e impossibile da mantenere in quanto la rete ferroviaria lombarda è satura risulta strano. Se così fosse, perché sono state tagliate corse non solo sulle linee trafficate ma anche alla sera, nei festivi e su linee locali poco trafficate?

7) PUNTUALITÀ E SOPPRESSIONI: Confrontare puntualità e soppressioni del 2018 con il 2021 è fuorviante: nel 2021 le corse sono inferiori quasi del 20% rispetto al 2018.

8 ) DEGRADO, INCUBI E DISASTRO:  Il degrado del servizio c'è, le giornate da incubo pure, al disastro speriamo di non arrivarci. Puntualità, frequenze, treni nuovi, arco di servizio, pulizia, informazione sono i principali ingredienti per un servizio di qualità: Trenord dovrebbe solo perseguirli convintamente.

9) NUOVI TRENI: I mitici 222 nuovi treni in arrivo sostituiranno il 60% circa della flotta ma per vedere risultati i nuovi convogli devono essere allocati subito sulle linee che ne hanno più bisogno, cosa che non sta avvenendo. Le linee bisognose di nuovi convogli perché gli attuali hanno più di 30 anni sono: Milano-Mortara-Alessandria, Milano-Voghera, Milano-Stradella, S9, Milano-Piacenza (su tutte queste linee non si sa quando arriverà il primo treno nuovo, non sicuramente nel 2022) e poi Brescia-Cremona, Cremona-Treviglio, Bergamo-Brescia, e Brescia-Parma (su queste i nuovi convogli sono previsti dal 2° semestre 2022). Però Trenord è stata velocissima a introdurre i nuovi convogli su due tratte in cui i convogli attualmente circolanti hanno 8 anni di anzianità (Bergamo-Pioltello-Milano) e 5 anni di anzianità (Milano-Porto Ceresio); è urgente, appropriata e non discriminatoria questa distribuzione? L'associazione MI.MO.AL dal 2019 chiede a Regione Lombardia e a Trenord il cronoprogramma e la tipologia di allocazione dei nuovi convogli sulle varie linee: balbettii e silenzi come risposte.

10) LE RISPOSTE FIUME: Ci auguriamo che Trenord possa iniziare a rispondere – e seriamente – non solo a reclami palesi come quelli di queste settimane, ma anche a chi le scrive per fare proposte costruttive.

11) SEDICENTI: Infine il termine "sedicente" rappresentante dei viaggiatori ci sembra poco rispettoso per coloro che sono stati regolarmente e democraticamente eletti (come da legge regionale vigente) dedicando gratuitamente molto tempo ed energie per rappresentare e difendere i viaggiatori lombardi.


venerdì 20 dicembre 2019

Mesero. In memoria di Carlo Garavaglia. Morto nella strage di piazza Fontana

In ricordo di Carlo Garavaglia. Marcallo con Casone 09.08.1902 – Milano, piazza Fontana 12.12.1969': questo è il titolo della mostra attualmente esposta presso la biblioteca comunale di Mesero. “Con questa iniziativa desidero ricordare la vittima della strage più vicina alla nostra comunità. Carlo è nato e cresciuto a Casone all’inizio del Novecento.

venerdì 28 luglio 2017

No tangenziale è un diritto naturale. comunicato stampa 27 luglio 2017

dai comitati notangenziale del parco del ticino e del parco agricolo sud milano

Oggi, 27 luglio 2017, presso la sala del Parlamento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è stato esposto, alla presenza dei Sindaci del territorio, il progetto definitivo della tangenziale Magenta-Abbiategrasso-Vigevano.
Vergognosa la scelta di convocare i Comuni in piena estate a cavallo con il mese di agosto.
Le prescrizioni e le integrazioni richieste dal CSLP nell’incontro di fine gennaio 2017 non sono state portate da ANAS, ma incredibilmente il parere è stato favorevole.
Le prescrizioni rimangono. ANAS “ non ha fatto i compiti”, ma la Commissione ha votato lo stesso a favore del progetto. Contro questo progetto hanno votato contro solo il Comune di Albairate, il comune di Cassinetta di Lugagnano e una consigliera del CSLP.
L'iter per il definitivo “via libera” a questa devastante infrastruttura è ancora lungo nonostante la giornata di oggi non è stata una giornata positiva per il territorio e per tutte le persone che hanno a cuore un’idea diversa di sviluppo.