Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione. Ti ringrazio per i riconoscimenti e per la fiducia che mi hai dimostrato in questi anni di guida del ministero del turismo. Ho voluto (e spero mi capirai) che fosse pubblicamente chiaro che eri tu a chiedermi di lasciare questo ruolo perché, come ho sempre detto, mi sarei dimessa solo di fronte ad una tua esplicita e pubblica richiesta. Volevo fosse chiaro, per la mia onorabilità, che faccio un passo indietro, non dovuto solo di fronte alla richiesta che il capo del mio Partito ritiene utile e opportuna. Mi premeva e mi preme sottolineare che ad oggi il mio certificato penale è immacolato e che per la vicenda della cassa integrazione non vi è nemmeno un semplice rinvio a giudizio.
Ieri forse bruscamente (capirai il mio stato d’animo) ti ho rappresentato la mia non disponibilità ad una mia immediata dimissione perché volevo fosse separata sia dai commenti sul referendum perché non vorrei esssere il capro espiatorio di una sconfitta che non è certo stata determinata da me, atteso anche il risultato in Lombardia e sinanche nel mio municipio.
Volevo che le mie dimissioni inoltre fossero separate dalla vicenda contingente ed assai diversa che ha riguardato l’On Del Mastro che pure paga un prezzo alto.
Chiarito questo non ho difficoltà a dire “obbedisco“ e a fare quello che mi chiedi.
Non ti nascondo un po’ di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri.
Tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento.
Premessa necessaria, da prima delle elezioni, il chierichetto, più con modi da capoclan, ha usato come organo di comunicazione il sito della condannata neonazista, inventando scuse.
Questa era la premessa, poi, dopo le elezioni, la pagina fb della lista della leganord mascherata da lista oratorio, va in soffitta e appare una pagina pubblica con il nome del chierichetto e del comune di ossona, e usata come se fosse una pagina istituzionale, e considerate che ci sono state pure interrogazioni in consiglio comunale per chiedere conto di questo metodo a dir poco fuori luogo.
Certo, fa il paio, con gli abusi di potere a cui i Venegoni ci hanno tristemente abituato, dall'uso personale delle strutture pubbliche, il credersi sopra le legge e la vicenda del falò e il testo del volantino sono un manifesto della miseria umana e politica di questo novello aspirante dittatore.
Ora, veniamo a scoprire grazie a Sergio Garavaglia, di seguito la sua interrogazione, che il chierichetto e i suoi sodali, tutti con interessi particolari legati al Pgt o a lavori e rendite (il consorzio delle scuole d'infanzia è veramente una vergogna), quindi, presumiamo, ricattabili, perché quello che state per leggere è semplicemente vergognoso e si devono dimettere.
Vogliono usare i soldi pubblici (pare già 800 euro) per intimidire un cittadino che, presumiamo, avrà espresso delle giuste osservazioni a questi fenomeni che hanno nascosto il Pgt e non sanno nemmeno gestire due lampioni.
A seguire il testo dall'albo pretorio, si tratta di una denuncia in seguito a un post del 18 ottobre.
- se Ossona non ha una pagina pubblica, e non c'è stato nessun passaggio in consiglio comunale, perché vogliono usare i soldi dell'Ente? Soprattutto, non dovrebbero prima regolarizzarsi nella loro presenza sui social? O vanno avanti con i favori della neonazista e con quattro disadattati che fanno da ciurma ai miracolati, come abbiamo visto durante il finto cineforum, dove annullando la portata culturale dei film, vaneggiano della loro nullità.
Interessante che in un paese di 4000 abitanti non si sa a chi è rivolta la denuncia? Quando dopo 3 minuti tutti sanno tutto. È una gestione a dir poco singolare.
Alla faccia della digitalizzazione e trasparenza amministrativa.. tra l'altro
L'interrogazione di Sergio Garavaglia (già sindaco DC di Ossona ora di FDI).
Interpellanza n. 62
Al Sindaco
Al revisore dei Conti
In data 10/12/ 2025 lei signor Sindaco ha proposto alla Giunta una delibera al fine di farsi autorizzare a tutelare gli interessi dell’Ente nella sua interezza, innanzi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, una denuncia-querela in ordine a post pubblicati in via continuativa.
Nel testo della stessa si fa riferimento a post sulla piattaforma network Facebook contenenti dichiarazioni denigratorie, ingiuriose e false nei confronti del Sindaco attualmente in carica e del personale dipendente che a sua detta, hanno determinato un grave pregiudizio all’immagine Istituzionale dell’Amministrazione e hanno arrecato altresì un danno alla dignità e alla reputazione dei soggetti coinvolti.
Nella delibera si incaricano di assistenza legale per rappresentanza, difesa e tutela del prestigio e della onorabilità del Comune di Ossona e del Sindaco due avvocati .
Non era mai successo una simile iniziativa nel nostro Comune contro un cittadino e quindi si possono presumere toni e parole al di fuori della vis politica
Si chiede
Se la persona querelata sia del paese
Di relazionare al Consiglio Comunale data e contenuti dei post ritenuti offensivi con puntualità di termini
Di rendere edotto il consiglio di eventuali richieste di cancellazione dei post e, come auspicabile, quali contatti siano avvenuti con l’esecutore materiale per avvisarlo dell’uso improprio di termini gravemente lesivi della istituzione , pena la denuncia
Vorremmo conoscere con quale gara siano stati scelti i legali e quanto sia la spesa prevista per l’Ente per questa azione giudiziaria
Sergio Garavaglia
Consigliere Comunale
Al netto della risposta che darà il "chierichetto per sbaglio sindaco" questa deriva autoritaria va condannata da tutta la società civile, e se non sono bastate le sentenze della corte dei conti, il Pgt votato di nascosto, aver assunto il vicesindaco leghista di castano primo, già funzionario a Marcallo e autore materiale dell'affaire fotovoltaico a terra, ma qua è un altro articolo, dicevamo, le dimissioni non sono più rinviabili.
Ricordiamo, se Giovanni Venegoni, deposita entro il 30 gennaio le dimissioni, gli ossonesi potranno votare la nuova amministrazione già a fine maggio.
Riuscirà il chierichetto prestato alla politica a fare la prima cosa giusta da quando è sindaco, cioè dimettersi?
E chiedere scusa agli Ossonesi, uno scherzo da prete per farsi passare edificabili i terreni. Che tristezza.
I comitati Ambientalisti scrivono all'onorevole Angelo Bonelli, portavoce dei Verdi italiani
Ricordiamo che venerdì 28 febbraio si è svolta un'assemblea pubblica dei Verdi della Lombardia. Il tema era il cosiddetto decreto SALVAMILANO, e nell'intervento di Francesco Casarolli, si sono richiamate le pratiche "poco democratiche" dell'associazione milanese, dove non ci sono assemblee e l'assessore Grandi non risponde agli iscritti Verdi
Dal fb di Carlo Monguzzi
PERCHE' ELENA GRANDI TACE SUL SALVA-MILANO?
In occasione della tavola rotonda sul Salva Milano, convocata oggi in Senato su iniziativa della senatrice Elena Sironi, i comitati civici ambientalisti milanesi hanno inviato una lettera aperta all'Onorevole Angelo Bonelli - e per conoscenza a Nicola Fratoianni - a proposito della posizione di Elena Grandi.
I cittadini che desiderano sostenere la lettera, possono firmarla sulla piattaforma Change.org, al link: https://chng.it/PRhp96TGQX
Questo il testo della lettera, sottoscritta da comitati e attivisti:
Lettera aperta all’Onorevole Angelo Bonelli
Gentile Onorevole Bonelli,
in occasione della tavola rotonda sul Salva Milano, convocata oggi in Senato su iniziativa della senatrice Elena Sironi e a cui lei è invitato a partecipare, noi, cittadine e cittadini attivi nei comitati civici e ambientalisti milanesi
le chiediamo
come sia possibile che Elena Grandi, assessora all’Ambiente e al Verde del Comune di Milano, nonché elemento di spicco di Europa Verde, non si sia mai pronunciata contraria a tale disegno di legge.
Un atteggiamento politico del tutto contrario al suo stesso partito, che, insieme ai 5 Stelle, ha invece preso una posizione netta contro il Salva Milano, votando contro alla Camera.
Abbiamo purtroppo notato come nei suoi tre anni di permanenza in Giunta l’Assessora Grandi si sia completamente appiattita sulle scelte urbanistiche imposte dal Sindaco Sala.
Di fatto questo silenzio rende Elena Grandi complice della più devastante speculazione edilizia dagli anni ’60, ignorando valori come tutela del suolo, del verde, della salute e dell’ambiente urbano.
Per i suddetti motivi sarebbe opportuno che Elena Grandi uscisse dalla Giunta milanese poiché da tempo non è più portavoce dei principi-cardine di Europa Verde.
Non si può costruire una #VisioneComune – come avete chiamato la prima conferenza nazionale di AlleanzaVerdiSinistra - semplicemente tenendo insieme tutto e il suo contrario. Chiediamo segnali coerenti.
Milano, 3 marzo 2025
Sottoscrivono i comitati e gli attivisti:
-Facciamo l’appello - Stop Consumo di suolo
-Schierarsi piazza di Milano
-Patrizia Bedori
-Luciana Pellegreffi
-ForestaMI e poi DimenticaMI?
-Adriana Berra
-Irene Pizzocchero
-Salviamo Parco Bassini
-Elisabetta Panina
-Comitato Popolare per la Difesa del Bosco Falck
-Giuseppe Sipala
-Baiamonti Verde Comune
-Serenella Fabiani
-Monica Negri
-Salvatore Saimbene
-Associazione Piazza d’Armi – Le Giardiniere
-Associazione Amici Parco Nord
-BoschiAmo - Comitato Alberi per Milano
-Bruno Misculin
-Greensando
-Innocente Curci
-Gabriele Antonio Mariani, portavoce di Milano in Comune
-Movimento Beni Comuni
-Lorenzo Murray
-Veronica Dini
-Lambrate-Rubattino Riparte
-Che ne sarà di Città Studi
-Eugenio Galli
-Antonino Nucera
-Mara Pogliani
-Cristina Simonini, Europa Verde Milano
-Daniela Macchi
-Tiziana Riva
-Il Giardino degli Aromi Aps
-Mariella Cappelluti
-Margherita Del Piano
-Luce Resinanti
-Anita Sonego
-Luciana Bordin, Comitato La Goccia
-Edi Sanna, Comitato La Goccia
-Barbara Bonazzi
-Luigi Filippetto
-Carlo Casella
-Sonia Ferrari
-Nadia Boaretto
-Gianmatteo Dradi
-Marialaura De Franceschi
Dal fb di Carlo Monguzzi, capogruppo dei Verdi in consiglio comunale a Milano
Sindaco
Su ambiente, inquinamento, mobilità e cemento dobbiamo cambiare e in fretta.
Perché stiamo regalando la città alla destra.
Oggi tutti i comitati ambientalisti chiedono le dimissioni della Grandi.
Settimana scorsa le associazioni antismog hanno abbandonato la collaborazione con la giunta perché "...questo percorso ci pare l'ennesimo espediente del Comune per non cambiare nulla, se non a parole"
Tantissimi urbanisti e cittadini sono contro il Salva Milano.
Non possiamo continuare a far finta di niente.
Abbiamo due anni per cambiare , per fare le cose serie, per migliorare l'ambiente, l'aria, il traffico, la città e recuperare credibilità
Dalla piazza più bella d'Italia, manifestazione della società civili e delle associazioni e partiti.
Video
Video 2
Per capire il clima che sta vivendo vigevano, diamo pubblicazione di una lettera della vicesindaco facente funzione e di un esponente del polo laico
RISPOSTA APERTA AL SINDACO FACENTE FUNZIONE DELLA CITTÀ’ DI VIGEVANO
La lettera della vicesindaco
Cara Professoressa Segù, o se mi permetti cara Marzia, dato che sai quanto i formalismi non mi appartengano, ricevo la tua mail con la quale informi che proseguirai le tue consultazioni con i gruppi consiliari “intenzionati a sostenere l’Amministrazione e la sua prosecuzione”.
L’ultimo periodo ci esclude automaticamente ma riteniamo giusto esprimere la nostra posizione, peraltro nota.
Ho stima di te, che considero persona, oltre che estremamente preparata e competente, amica.
Certo, come da Andrea Ceffa, altrettanto persona amica, ci dividono visioni strategiche sulla città molto differenti ma ci unisce senz’altro l’amore per la nostra Vigevano.
Proprio per questo sono convinto che il tentativo di rimodellare una maggioranza, sebbene comprensibilmente funzionale a scrollarsi di dosso la responsabilità di non soccombere ai ricatti condividendo e pubblicizzando il percorso, sia inutile e ingiusto.
Perché ognuno, amministratori certo ma anche gli elettori, deve essere messo di fronte alle proprie responsabilità.
E le vostre sono quelle, pesanti, di aver fatto perdere a Vigevano, dopo i precedenti 20, altri 5 anni durante i quali non avete dato alcuna prospettiva strategica a una città sempre più impoverita, anzi, avete sprecato l’occasione irripetibile dei fondi europei senza che un solo centesimo sia stato investito in crescita.
Avete dato ampia dimostrazione di inefficienza nell’amministrare la città e le sue condizioni sono impietosamente lì a testimoniarlo.
Avete dato altrettanto grande riprova di non saperla tutelare, come dimostrato dagli investimenti regionali nell’ordine delle decine di milioni che finiranno a 40 km da qui.
Comprendici, Marzia, noi possiamo assolverti da tante cose che non sono certo dipese da te ma non possiamo dimenticare che come Amministrazione siete anche responsabili del disastro etico e morale al quale avete esposto la città.
E non ci riferiamo ai problemi giudiziari, quelli faranno la loro strada e solo alla fine giudicheremo,
ma alle trame, alle schede elettorali volanti, alle dimissioni “sparite”, ai complotti, ai ricatti, ai ripetuti cambi di casacca, alle mille richieste per un posto al sole: uno spettacolo indecente che perdura.
Quella non è politica ma è ciò che persone senza scrupoli e soprattutto senza alcun interesse per la nostra città vogliono far passare per politica.
Ma se noi vogliamo essere differenti e far capire agli elettori che votare ha ancora un senso è proprio differenziandoci da questa gente.
Dobbiamo far capire che la Politica, quella vera e degna, non è ciò che vedono
quotidianamente in televisione o nell’aula del nostro Consiglio Comunale, ma è prendersi cura della gente e proporre un progetto di futuro condiviso che tenda a migliorare la vita dei cittadini, spendendosi.
Noi abbiamo perso subito, voi poco dopo e quando si perde non ci si può ostinare a voler giocare se la partita è finita.
Se non altro però abbiamo almeno stabilito dei paletti e abbiamo individuato quelle che sono le forze del male.
E allora Marzia, dai una possibilità alla città di sbarazzarsi definitivamente di loro, liberati dei
ricatti, restituite il mandato e torniamo a votare.
N.d.r. utile ricordare che il centrosinistra e gli ecologisti, coordinati da Gilberto Rossi, per la tornata elettorale amministrativa del 10 giugno 2024, non hanno presentato la lista, in seguito a 3 tentativi di aggressione a Rossi, e per un "clima avvelenato".
Gilberto Rossi a nome del centrosinistra ha chiesto il commissariamento del Comune di Ossona, almeno per 18 mesi per fare chiarezza sul bilancio del Comune di Ossona, dopo che nel 2016 portò il bilancio alla GDF.
Dal sito della Corte dei Conti
Delibera n. 257/2024/PRSP
SEZIONE CONTROLLO REGIONE LOMBARDIA 24/12/2024
La Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia – dall’esame delle misure consequenziali alla pronuncia specifica adottata con propria deliberazione n. 14/2024/PRSP del 19 gennaio 2024, e delle relazioni dell’organo di revisione, redatte ai sensi dell’articolo 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sul rendiconto dell’esercizio finanziario 2023 e sul bilancio di previsione 2024-2026 del comune di Ossona (MI):
– accerta:
1)la non corretta determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel risultato di amministrazione dell’esercizio 2023;
2)il conseguente disavanzo di amministrazione sostanziale dell’esercizio 2023, d’importo non inferiore a 143 mila euro;
3)l’omesso accantonamento del fondo di garanzia dei debiti commerciali nel risultato di amministrazione dell’esercizio 2023, con aggravio del suddetto disavanzo sostanziale di ulteriori 28 mila euro;
4)la violazione dei principi contabili generali, allegato 1 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, di veridicità, attendibilità, correttezza;
5)l’inidoneità delle misure correttive adottate in sede di approvazione del rendiconto dell’esercizio 2023, a fronte delle irregolarità accertate con riguardo agli esercizi 2020, 2021 e 2022 dalla citata deliberazione n. 14/2024/PRSP;
– invita l’amministrazione comunale:
1)a determinare il risultato di amministrazione, nel suo complesso e nelle sue singole componenti – fondi liberi, vincolati, destinati agli investimenti, accantonati – nel pieno rispetto dell’articolo 187 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e del principio contabile generale di veridicità, attendibilità, correttezza;
2)ad attenersi scrupolosamente, nella determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità da accantonare sia nel bilancio di previsione che nel rendiconto, al punto 3.3 del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria, allegato n. 4/2 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e all’esempio n. 5 dell’appendice tecnica del medesimo principio contabile;
3)a contabilizzare le entrate per contributi per spese di investimento, e i correlati impegni di spesa, secondo gli articoli 179, comma 3-bis, e 183, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e le pertinenti disposizioni di dettaglio del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria, allegato 4/2 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, in ragione della tipologia di contributo di cui l’ente locale è destinatario, prestando attenzione al trattamento contabile previsto per i contributi a rendicontazione al punto 3.6, lettera c;
4)a contabilizzare le entrate da accensione di prestiti in conformità ai punti 3.18 o 3.19 del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria, secondo che si tratti di prestiti ordinari o di prestiti flessibili;
– dispone la trasmissione della presente deliberazione al sindaco, in qualità di presidente del consiglio comunale, affinché ne informi l’assemblea;
– richiede al comune di Ossona di trasmettere entro sessanta giorni tramite ConTe la deliberazione consiliare di presa d’atto dei contenuti di questa pronuncia;
– richiede al comune di trasmettere tramite ConTe, entro sessanta giorni dall’approvazione del rendiconto dell’esercizio 2024, il provvedimento di riaccertamento ordinario dei residui al 31 dicembre 2024 completo degli allegati, la deliberazione consiliare di approvazione del rendiconto, e una relazione del revisore sulla corretta determinazione di accantonamenti e fondi e sulla congruità del fondo crediti di dubbia esigibilità;
– dispone la pubblicazione della presente deliberazione sul sito istituzionale del comune, come richiesto dall’articolo 31 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.