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sabato 10 aprile 2021

Pentolada - Suoniamo la Regione Lombardia Foto e video 10 4 2021

Questo l'appello a cui han risposto centinaia di cittadini, nel rispetto della normativa covid, distanziati e con tutte le precauzioni sanitarie. 

VIDEO #pentolada​ sotto regione #lombardia​ #fontanadimissioni​ 10 4 2021

Sono ormai passati 13 mesi da quando la tragedia del Covid ha sconvolto le nostre vite.

Sono ormai 13 mesi che la gestione sanitaria di Regione Lombardia mostra limiti inaccettabili di insipienza, capace di accumulare errori su errori, ritardi su ritardi.
La serie di negligenze da marzo 2020 sono infinite, dall’incapacità di tracciamento all'inizio della pandemia, alla drammatica gestione delle RSA, fino al piano vaccinale nei fatti mai messo in pratica.
E in mezzo anche episodi poco chiari sulla gestione di certi appalti.
Il risultato sono 31.000 morti.
Per tutto questo e timorosi dei disastri che questa amministrazione è ancora in grado di fare, facciamoci sentire.    Facciamolo nel modo più rumoroso possibile.
SABATO 10 APRILE ORE 11 ci troviamo sotto il Palazzo della Regione con pentole e mestoli.
Perché Fontana deve andarsene.
Perché è andato tutto male.
Organizzato da:
Arci Milano
Casa Comune
I Sentinelli di Milano
Medicina Solidale




































lunedì 5 aprile 2021

I verdi chiedono le dimissioni di Fontana. La Lombardia merita ben altro

 La situazione della Regione Lombardia é insostenibile, per questo noi Verdi chiediamo le dimissioni immediate del Presidente Fontana e della sua Giunta, e che si vada ad elezioni. 

Non ci sono alternative, la gestione della pandemia é stata fallimentare fin dal primo giorno. Lo abbiamo visto e lo abbiamo pagato in termini di morte e di disperazione di drammi famigliari e crisi sociale. Non esiste una soluzione. 

Siamo di fronte ad un sistema fallito, anche la gestione del programma vaccinale é stata fallimentare.

Elena Grandi Coportavoce dei Verdi Nazionali

https://www.youtube.com/watch?v=TCww3rGob00



domenica 4 aprile 2021

Lombardia. Prenotazioni vaccini. In un giorno rinviano di un mese, con * che mette le mani avanti

 Il 30 marzo, sembrava un pesce d'aprile, Regione Lombardia comunicava al mondo che dal 2 aprile iniziavano a vaccinare tutti gli over 80. Tempo 18 ore, arriva la rettifica, dal 9 aprile.

Nel frattempo lo scandalo della nonna di chiara Ferragni, dimenticata e le giuste bordate a regione, che si sveglia solo dopo che 15 milioni di italiani hanno giustamente insultato fontana e sodali, e le surreali accuse all'influencer ultraliberista di esser di sinistra. Il mondo al contrario.

Ma arriviamo al top!

Con tanto di locandine colorate, i peones leghisti, annunciano con 2 mesi di ritardo e 20 milioni di euro buttati a una società segnalata e la svolta alle poste, di avere un piano vaccinale. 

Basta un giorno ed esce un nuovo calendario. (trovato su Casorezzo on line) 

Il primo 


E il giorno dopo 


In tutto questo, non si può uscire dalla regione ma si può andare all'estero.

No, non sta andando per niente bene. 

Nel frattempo con quasi un anno di ritardo, finalmente l'indagine per autoriciclaggio, sui 5milioni di euro delle Bahamas via Svizzera del presidente Fontana 

mercoledì 27 gennaio 2021

Coronavirus, Finiguerra (Ev): Iss certifica fallimento Fontana

 Coronavirus, Finiguerra (Ev): Iss certifica fallimento Fontana Roma, 26 gen. "Sulla questione del ricalcolo dell'Rt in Lombardia, finalmente la verità è venuta a galla con la nota l'Istituto Superiore di Sanità in cui si precisa che dal mese di maggio 2020 l'Iss ha inviato 54 segnalazioni di errori, incompletezze e/o incongruenze alla Regione Lombardia, l'ultima delle quali lo scorso 7 gennaio. Con una percentuale di casi incompleti per la sintomatologia (assenza di informazioni nel campo "stato clinico") pari al 50,3%. Insomma, un disastro da parte della Regione Lombardia che ha gestito tutta la vicenda della pandemia in maniera superficiale, causando danni economici per tutta l'economia lombarda e rischi per la salute dei cittadini". 

Cosí in una nota l'esponente di Europa Verde Domenico Finiguerra, che conclude: "Il cambio di assessore alla sanitá non è servito a migliorare la gestione dell'emergenza, per questo Fontana dovrebbe prendere atto e dimettersi. Meglio il commissariamento della Regione fino a nuove elezioni che proseguire nella gestione fallimentare che potrebbe causare danni ancora piú gravi."



martedì 26 gennaio 2021

Fontana nega tutto. Bagarre in aula. Espulsi consiglieri d'opposizione

Dal fb di Radiopopolare 

(di Alessandro Braga)

Ricapitoliamo, perché il pensiero di chi governa Regione Lombardia è ingarbugliato come una matassa. Il tema è quello dei dati sbagliati, che hanno costretto la Lombardia a una settimana di zona rossa, quando invece sarebbe dovuta essere arancione. Bene, per Fontana e company, prima è stata colpa del governo, poi di nessuno, ora, di nuovo del governo, in particolare del ministro Speranza. Una posizione, quest'ultima, ribadita in consiglio regionale. In una sede istituzionale quindi, dove non si dovrebbero dire falsità. “Oggi cercherò di mantenere la mia consueta pacatezza anche se dovrò fare molto fatica, perché credo che la misura alla quale questo Consiglio regionale è giunto sia colma: la mancanza di rispetto nei confronti dei Lombardia e dei lombardi è andata oltre il consentito”, ha detto Fontana a inizio seduta. Ma la posizione del presidente lombardo cozza con i fatti. In primis, con la lettera che l'istituto superiore di sanità, in data 7 gennaio, ha mandato alla Regione per avvisare che c'era qualcosa che non andava nei dati comunicati. Da palazzo Lombardia nessuno ha replicato, segno che non si erano accorti dell'errore. Ma questo dimostra anche che, a differenza di quanto affermato dai vertici lombardi, non è stata la Lombardia ad accorgersi dell'errore. Insomma, siamo di fronte a una doppia menzogna istituzionale, segno di disprezzo, questo sì, nei confronti dei cittadini lombardi. Forse Fontana e i suoi sodali dovrebbero prendere seriamente la richiesta, che ormai arriva da più parti, di dimettersi e lasciare il compito di governare la regione più importante d'Italia a chi saprebbe farlo. Invece, la maggioranza al Pirellone tira dritta, come se niente fosse, e anzi attacca. Come titolava, anni fa, un famoso giornale satirico? “Hanno la faccia come il...”.