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domenica 22 dicembre 2024

Parco Sud Milano, un nuovo statuto per darlo alla Regione

 Riportiamo le dichiarazioni di voto contrarie di Daniele del Ben e di Domenico Finiguerra e la nota di Sinistra Italiana di Milano Metropolitana 


Daniele del Ben Partito Democratico 

Sono amareggiato per come si sia conclusa l'esperienza del Parco Agricolo Sud Milano a gestione Città Metropolitana. Tra qualche settimana nascerà un nuovo ente la cui trazione sarà di Regione Lombardia che vanta il triste primato per il consumo di suolo. E se non consumi suolo puoi fare agricoltura, se invece lo consumi fai certamente altro. Mercoledì in consiglio metropolitano, al termine del mio intervento in cui annunciavo il voto contrario allo statuto del nuovo ente, mi ha colto l'emozione. Ridico a quelli che hanno voluto impossessarsi dell'ultimo polmone verde dell'area metropolitana milanese e a quelli che hanno fatto poco per opporsi "avete vinto voi ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice" (cit. sergente Lo Russo).

#parcoagricolosudmilano




Domenico Finiguerra La Città dei Territori 

CIAO CIAO PARCO AGRICOLO
Nell'area a sud di Milano, in questa mezzaluna fertile, la cavalcata del cemento ha trovato nel Parco Agricolo Sud Milano (il più grande d'Europa) un minimo di argine che ha limitato la devastante azione nel mostro divoratore di suolo. Si badi bene, limitato e non bloccato, perché comunque gli effetti della speculazione sono evidenti sia attorno alle grandi arterie stradali che in piena zona agricola dove centri commerciali e condomini sono nati come funghi.
Ma pur con tutti i suoi limiti, il Parco Sud ha svolto un'azione per limitare i danni. Si pensi all'idea di Regione di realizzare, dopo la TEM (tangenziale est esterna), anche la TOEM (tangenziale ovest esterna), progetto che ha visto tutti i comuni coordinati nel Parco Sud pronunciare un secco NO.
È in questo quadro che si è inserita la nuova legge regionale che ha di fatto tolto il Parco Agricolo Sud Milano dalle competenze di Città Metropolitana, portando tutto a Palazzo Lombardia.
Lo scorso mercoledì in Consiglio Metropolitano si è votato il nuovo statuto del Parco Sud che di fatto ratifica la volontà di Regione Lombardia.
Lo statuto è stato approvato da centrosinistra e centrodestra.
Unici voti contrari il mio e quello del presidente uscente del Parco Sud Daniele Del Ben.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

Da Sinistra Italiana Milano Metropolitana 

Parco Sud, un parco come tutti gli altri?

Il Parco Agricolo Sud Milano (1990) è stata una delle più felici intuizioni della politica, delle istituzioni, dell’ambientalismo e della sinistra ambientalista. È stato il luogo in cui sinistra e ambientalismo hanno iniziato a mettere in comune le loro rispettive culture. 

Insieme al Piano intercomunale milanese (1963) e al Passante ferroviario (1984) è una delle poche, concrete, riuscite opere di carattere strategico messe in campo dalle istituzioni nell’area metropolitana milanese.

È il più esteso parco agricolo d’Europa (47.000 ettari), raggruppa 60 comuni (Milano compreso) appartenenti al territorio della Città Metropolitana di Milano; al suo interno lavorano 1.400 aziende agricole.

È una delle poche e vere aree di salvaguardia del territorio e dell’agricoltura milanese, ne ha garantito lo sviluppo del Sud Milano differentemente dal Nord della città. È il polmone verde che fa respirare la stessa città di Milano.

Il Parco ha sempre goduto di una propria autonomia politica che lo ha distinto dagli altri parchi regionali.

Nei suoi primi anni il Parco ha goduto del sostegno politico delle amministrazioni di sinistra, poi di centrosinistra; col tempo tale sostegno, sempre più delegato ai sindaci, si è andato affievolendo fino a raggiungere livelli di insofferenza da parte di alcune degli stessi amministratori locali. 

Contemporaneamente la struttura tecnica del Parco, invece di irrobustirsi, è andata sempre più impoverendosi.

In materia di finanziamenti, il Parco non ha goduto di grandi risorse tra quelle messe a disposizione dalla Provincia di Milano (poi da Città Metropolitana) e dai 60 Comuni: tale ristrettezza di risorse ha impedito di concretizzare alcuni dei contenuti del suo Piano territoriale di coordinamento. Sotto questo profilo va però riconosciuto che alcuni altri obiettivi (Piani di fruizione) non sono arrivati a compimento per incertezze politiche, anche del centrosinistra, al governo della Provincia, della Città Metropolitana e del Parco stesso.

Per veder approvato il Piano territoriale di Coordinamento, l’ente Parco ha dovuto attendere 10 anni prima della sua approvazione da parte della Regione.

Nella legislatura regionale 2018-2023, da parte della destra al governo, è iniziata l’operazione della progressiva demolizione del Parco, azione che si è concretizzata con l’approvazione della legge regionale 29 del 13 dicembre 2022.

Lo Statuto del Parco, frutto di una mediazione all’interno dell’Assemblea dei Sindaci del Parco, è figlio di questa legge, grazie alla quale la specificità politica del Parco Sud è definitivamente venuta meno. 



In questa vicenda non si non può rammentare il ruolo di Milano, che in una logica metropolitana avrebbe potuto giocare un ruolo determinante che in realtà non ha svolto, anche perché il Parco ha rappresentato un freno alle spinte di trasformazione nell’area sud del Comune per l’esistenza dei cosiddetti Piani di cintura urbana (PCU) mai varati da nessuna amministrazione provinciale e metropolitana.

Ciò che traspare in questa fase di passaggio è l’esistenza di un accordo politico tra la destra al governo del Regione e alcune forze politiche di opposizione, anche in previsione della futura governance del Parco, come previsto dalla legge 29 e dallo Statuto in discussione in questi giorni nei consigli comunali.

In definitiva, per quanto concerne lo Statuto del Parco (immodificabile), la valutazione negativa è la naturale conseguenza di decisioni politiche maturate altrove. Poi, per realismo politico, gli amministratori che fanno riferimento a Sinistra Italiana, nella votazione, valuteranno in funzione al ruolo che ricoprono all’interno delle singole amministrazioni.

Per il futuro, il compito che Sinistra Italiana svolgerà sarà di grande attenzione a due operazioni che vedranno la luce in epoche differenti: la prima, più urgente, è di difesa dei confini del Parco e ancora di più del Piano territoriale di coordinamento, vero obiettivo della destra al governo in Regione e delle sue amministrazioni comunali (non solo di quelle); la seconda è la difesa e la tutela del Parco dalle iniziative di urbanizzazione che verranno avanti nei singoli Comuni.

Alle forze ecologiste e di sinistra spetta un compito di resistenza e di proposta non facile, ma potenzialmente ricco di relazioni con le associazioni ambientaliste e con gli agricoltori più avveduti (pochi, in realtà), con i comitati locali e con i cittadini in generale.

Crediamo che questo sia il posizionamento corretto che compete a forze che si richiamano all’ambientalismo e ad un pensiero di sinistra che crede nella transizione ecologica dell’area metropolitana milanese.


Michele Foggetta, responsabile Enti Locali Sinistra Italiana Milano Metropolitana

Sinistra Italiana Milano Metropolitana

Milano, 17 dicembre 2024

mercoledì 24 marzo 2021

LA TANGENZIALE NEL PARCO DEL TICINO NON È SOLO FUORI DALLA STORIA. MA ANCHE DALLA GEOGRAFIA.

 riceviamo e volentieri pubblichiamo, da Domenico Finiguerra (Verdi di Abbiategrasso, cons. com. Cambiamo abbiategrasso)

Vigevano-Malpensa, un'opera che ucciderà la biodiversità, la ricchezza della mezzaluna fertile della Città Metropolitana di Milano, la sua vocazione agricola e turistica. Un'opera che va nella direzione opposta rispetto alla transizione ecologica con cui tutti oggi si riempiono la bocca.
Un'opera che ci mette fuori dalla storia ma anche dalla geografia: perché ora la rilanciano per le Olimpiadi 2026: come se i visitatori che atterreranno all'aeroporto di Malpensa per assistere alle competizioni olimpiche che si svolgeranno a Milano e a Cortina, arriveranno tutti dopo aver prenotato un'automobile pronta per essere lanciata a 130 km/h su un'autostrada in direzione di Vigevano, ovvero in direzione opposta rispetto ai luoghi dove si svolgeranno le Olimpiadi...

mercoledì 27 gennaio 2021

Coronavirus, Finiguerra (Ev): Iss certifica fallimento Fontana

 Coronavirus, Finiguerra (Ev): Iss certifica fallimento Fontana Roma, 26 gen. "Sulla questione del ricalcolo dell'Rt in Lombardia, finalmente la verità è venuta a galla con la nota l'Istituto Superiore di Sanità in cui si precisa che dal mese di maggio 2020 l'Iss ha inviato 54 segnalazioni di errori, incompletezze e/o incongruenze alla Regione Lombardia, l'ultima delle quali lo scorso 7 gennaio. Con una percentuale di casi incompleti per la sintomatologia (assenza di informazioni nel campo "stato clinico") pari al 50,3%. Insomma, un disastro da parte della Regione Lombardia che ha gestito tutta la vicenda della pandemia in maniera superficiale, causando danni economici per tutta l'economia lombarda e rischi per la salute dei cittadini". 

Cosí in una nota l'esponente di Europa Verde Domenico Finiguerra, che conclude: "Il cambio di assessore alla sanitá non è servito a migliorare la gestione dell'emergenza, per questo Fontana dovrebbe prendere atto e dimettersi. Meglio il commissariamento della Regione fino a nuove elezioni che proseguire nella gestione fallimentare che potrebbe causare danni ancora piú gravi."



venerdì 10 gennaio 2020

Abbiategrasso. GIUNTA NAI, CALI IL SIPARIO

riceviamo e volentieri pubblichiamo, 
da Domenico Finiguerra, capogruppo consiliare di Cambiamo Abbiategrasso
Abbiategrasso é ormai terreno di vassallaggio politico, di rese dei conti tra fazioni guidate da capicorrente, di trattative infinite tra le 5 liste di maggioranza.
Ma leggiamo che per Nai va tutto bene… Sono coesi e vanno avanti tranquilli. Stanno sistemando il tutto. Questione di poche settimane...
Ricapitolando la situazione è questa.

lunedì 16 dicembre 2019

corteo Abbiategrasso 14 12 2019 no centrocommerciale no tangenziale foto e video

Si ai negozi di vicinato e alla bellezza, si alla pregiata campagna abbiatense
si, al parco del ticino e al parco agricolo sud,
si ai distretti rurali
si al futuro!   no tangenziale, no speculazioni immobiliari

Video Focus speciale corteo. 56 minuti
click per video Focus Corteo Abbiategrasso.

a breve i video dei singoli interventi, a seguire le foto.
Molti i cittadini e associazioni presenti, una nuova alleanza in quel di Abbiategrasso, una nuova "classè gardè", potrebbe abbozzare qualche politologo illuminato; e già, se il movimento ecologista, alla sua nascita aveva tra i principali nemici, gli avvelenatori dei campi e l'invasione della chimica in agricoltura, dopo quasi vent'anni, vuoi per il tema del biologico e il rischio invasione ogm, è nato un dialogo, che, ricordiamo, portò Josè Bovè ad essere eletto con i Verdi e a diventare vicepresidente della commissione agricoltura dell'UE.

martedì 26 giugno 2018

Secondo festival no tangenziale Cassinetta di Lugagnano 24 6 2018

Sarà un caso o forse no, ma certo è significativo che dopo il sabato a dir poco incantato di chiusura de "le strade del teatro" click per video: strade del teatro Cassinetta di Lugagnano 23 6 2018
a nemmeno 10 ore di distanza si sia svolto il secondo festival No Tangenziale, non una semplice festa, ammesso e non concesso che una festa possa essere cosa semplice, ma una sorta di esposizione delle ragioni e delle argomentazioni del territorio, dei suoi abitanti e dei suoi sogni diventati realtà e fonte di ispirazione e pratica.

mercoledì 28 giugno 2017

Elezioni amministrative 2017. Abbiategrasso. la nuova primavera arriverà

I 3 dati politici emersi da questa tornata amministrativa sono chiari ed evidenti.
Ricapitoliamo:
1. Astensionismo (che i "mestieranti della confusione" ai vari livelli, chiamano "assenteismo") circa 6 cittadini su 10 non sono andati a votare ai ballottaggi, dopo il clamoroso crollo del primo turno dove 4 su 10 non si erano recati alle urne.
2. Il ruolo del Movimento 5 stelle, ripiegatosi, nei fatti a "lista civetta" delle liste di sinistra e civiche di opposizione e proposizione politica e alternative; in sintesi, funzionale all'establishment.
3. Le "alleanze" e "coalizioni" più o meno inclusive determinano i risultati
continua

venerdì 27 settembre 2013

Requiem (a) Eternit un enorme problema. Video Abbiategrasso 26 9 2013


Amianto, un problema da conoscere e risolvere
L'interessante serata ci ha fatto conoscere come il comune di Mirabello Monferrato sta portando avanti e promuovendo (non imponendo) le bonifiche e lo smaltimento del nocivo materiale.