Visualizzazione post con etichetta libera notizie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libera notizie. Mostra tutti i post

lunedì 1 marzo 2021

Della P2, Piano di rinascita democratica

 Il piano di rinascita democratica (detto anche programma di rinascita nazionale o il Piano)[1] era una parte essenziale del programma della loggia massonica P2.

Venne materialmente redatto da parte di Francesco Cosentino, e consisteva in un assorbimento degli apparati democratici della società italiana dentro le spire di un autoritarismo legale che avrebbe avuto al suo centro l'informazione.

Venne scoperto e sequestrato il 4 luglio 1981[4] in un doppiofondo di una valigia di Maria Grazia Gelli, figlia di Licio Gelli, Maestro venerabile della loggia massonica P2, assieme al memorandum sulla situazione politica in Italia, poco dopo il rinvenimento della lista degli appartenenti alla P2. Fu successivamente pubblicato negli atti della commissione P2 sulla loggia massonica P2.[5]

Licio Gelli nel 2003 ha sostenuto che la coincidenza di talune parti del "Piano" con i programmi dei partiti attuali non sarebbe casuale.[6] In un'intervista dell'ottobre 2008 ha successivamente affermato che, sebbene tutte le forze politiche abbiano preso spunto dal Piano (tanto da indurlo a reclamare ironicamente i diritti d'autore), Silvio Berlusconi era l'unico che poteva attuarlo[7]. Dello stesso avviso furono Mario Guarino e Sergio Flamigni.[8] e Umberto Bossi[9]

Nel 2010 è stato reso disponibile on line dal giornale italiano Il Fatto Quotidiano

Nella relazione conclusiva dei suoi lavori parlamentari, la commissione Anselmi accertò l'esistenza di una struttura segreta che aveva elaborato un piano articolato di riforma dello Stato e della vita pubblica italiane, da realizzarsi entro un orizzonte temporale non precisato. Il piano fu redatto al di fuori delle sedi istituzionali preposte dalla Costituzione, e in assenza di un qualsiasi coinvolgimento democratico degli elettori e dell'opinione pubblica. Nel testo del piano diffuso dai media al tempo della scoperta, e reperibile su Internet, si delinea principalmente la fotografia di uno stato ideale, che avrebbe dovuto tendere a divenire realtà. Tuttavia, non sono analizzati la situazione esistente e la modalità di attuazione del piano: soggetti e attività, scadenze temporali, costi e modalità di finanziamento, strumenti normativi, politiche di gestione delle eccezioni e dei casi particolari, delle antinomie con normative preesistenti al piano, della gestione di un transitorio graduale dalle situazioni date a quella pianificata.

Al termine dei lavori della commissione parlamentare d'inchiesta, non vi furono sostanzialmente ulteriori atti ufficiali del Parlamento a integrazione delle liste dei nominativi o del testo del piano di rinascita democratica, resi necessari dal rinvenimento di nuovi documenti o dal rilascio di nuove dichiarazioni alla stampa da parte di alcuni dei nominativi presenti nelle liste dei tesserati sequestrate dalle forze di polizia italiane.

I suoi obiettivi essenziali consistevano in una serie di riforme e modifiche costituzionali al fine di:

«… rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori»

In particolare andavano programmate azioni di Governo, di comportamento politico ed economico, nonché di atti legislativi, per ottenere ad esempio nel settore dell'istruzione di:

«… chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto di lavoro…»


Alcuni punti del piano sono stati completamente attuati mentre altri solo a livello parziale, nel campo istituzionale, di assetto economico nel mondo imprenditoriale e soprattutto nei mass media. Altri sono stati riproposti dalle forze politiche, anche di tendenza opposta. I principali punti furono:

  • La nascita di due partiti: "l'uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l'altra sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali e democratici della Destra Nazionale)."
  • Un progetto di controllo o di lobbismo sui mass media. Il piano prevedeva il controllo - tramite acquisizione di quote e fondazione di nuove testate - di quotidiani e la liberalizzazione delle emittenti televisive (all'epoca permesse solo a livello regionale); nonché l'abolizione del monopolio della RAI e la sua privatizzazione. L'abolizione del monopolio RAI era avvenuto prima della scoperta della loggia, con la sentenza della Corte Costituzionale del luglio 1974 che liberalizzava le trasmissioni televisive via cavo.
  • Superamento del bicameralismo perfetto attraverso una "ripartizione di fatto di competenze fra le due Camere (funzione politica alla Camera dei deputati e funzione economica al Senato della Repubblica)".
  • Riforma della magistratura: separazione delle carriere di P.M. e magistrato giudicante, responsabilità del CSM nei confronti del parlamento, da operare mediante leggi costituzionali (punto I, IV e V degli obiettivi a medio e lungo termine - vedi infra).
  • Riduzione del numero dei parlamentari[11].
  • Abolizione delle Province[11].
  • Abolizione del valore legale del titolo di studio[11].
  • Non rieleggibilità del Presidente della Repubblica Italiana

Modifiche urgenti[modifica | modifica wikitesto]

  • la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
  • la normativa per l'accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari).

Modifiche riguardo al governo[modifica | modifica wikitesto]

  • la “legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri" (Cost. art. 95) per determinare competenze e numero (ridotto) dei ministri, con eliminazione o quasi dei sottosegretari;
  • riforma dell'amministrazione (relativa agli artt. 28, 97 e 98 Cost.) fondata sulla teoria dell'atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa (che diviene personale, attraverso l'istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;

Provvedimenti economico-sociali[modifica | modifica wikitesto]

  • eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (eccettuato il 2 giugno, il Natale, il Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
  • alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l'autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
  • concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall'estero;
  • Riforma del mercato del lavoro;
  • Trasformare le università in Italia in fondazioni di diritto privato.

TV e stampa[modifica | modifica wikitesto]

  • immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.
  • moltiplicazione delle reti radio e TV in nome della libertà di antenna (art. 21 della Costituzione), e la soppressione della RAI. Queste emittenti e i giornali dovevano essere coordinati da un'agenzia centrale per la stampa.

Sindacati[modifica | modifica wikitesto]

  • ricondurre il sindacato alla sua «naturale funzione» di «interlocutore del fenomeno produttivo in luogo di quello illegittimamente assunto di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative» il sindacato non deve fare politica. In quest'ottica occorre «limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro»
  • provvedere alla «restaurazione della libertà individuale nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l'elezione dei consigli di fabbrica con effettive garanzie di segretezza del voto»

Il primo obiettivo è collegato al tema della insufficiente delimitazione di chiari confini e della sovrapposizione di poteri, che indeboliscono lo Stato. Come esempio:

«lo spostamento dei centri di potere reale del Parlamento ai sindacati e dal Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione finanziaria»

I due obiettivi si realizzano con due ipotesi:

  • sollecitazione alla rottura di CISL e UIL e successiva unione con i sindacati autonomi;
  • controllo delle correnti interne: «acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederali allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all'interno dell'attuale trimurti.» Lo Statuto dei lavoratori art. 17 vietava il finanziamento a sindacati di comodo. È lasciato come ultima scelta «un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica dei lavoratori»

Provvedimenti a medio e lungo termine[modifica | modifica wikitesto]

  • Ordinamento giudiziario:
    • unità del Pubblico Ministero con gli altri magistrati (nell'ordinamento vigente, invece, il P.M. è distinto dai Giudici, a norma della Costituzione - articoli 107 e 112);
    • riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
    • riforma dell'ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile.
  • Ordinamento del Governo:
    • modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all'inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso l'elezione del successore;
  • Ordinamento del Parlamento:
    • nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2º grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari, ecc.);
    • preminenza della Camera dei Deputati nell'approvazione delle leggi; Senato delle Regioni focalizzato sulla legge di bilancio.
  • Ordinamento di altri organi istituzionali:
    • Corte Costituzionale: sancire l'incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive ed in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
    • Abolire le Province.
    • Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare i bilanci deficitari con onere del pubblico erario e abolire il monopolio RAI.

Il ruolo della stampa:

«che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della SeraIl GiornoIl GiornaleLa StampaIl Resto del CarlinoIl MessaggeroIl TempoRomaIl MattinoLa Gazzetta del MezzogiornoIl Giornale di Sicilia per i quotidiani; e per i periodici: L'EuropeoL'EspressoPanoramaEpocaOggiGenteFamiglia Cristiana. La RAI-TV non va dimenticata.»



da wikipedia. 1.3.2021


venerdì 8 maggio 2020

report Milano giorno 3 fase 2. giovedì 7 5 2020

L'amministrazione di Milano, a differenza di regione Lombardia, sta lavorando in maniera puntuale e precisa; certo, sempre perfettibile e migliorabile, ma basta dedicare pochi minuti a sbirciare le comunicazioni degli assessori, o sentire la comunicazione quotidiana del Sindaco Sala, per rendersi conto che c'è un impegno costante e, da non dimenticare, che nelle norme "surreali" per non dire assurde (come la chiusura dei mercati al coperto), il comune di Milano ha dovuto fare pressioni politiche e attuare le implementazioni necessarie, ad esempio, come punta dell'iceberg, per i tamponi e i test.

Il breve e puntuale Report della ViceSindaco Anna Scavuzzo
Il traffico si mantiene moderato, gli interventi della Polizia locale in ausilio ad Atm sui mezzi pubblici di superficie sono sempre più ridotti, le biciclette e i monopattini in giro sembrano in aumento. Direi tutte buone notizie.

domenica 26 aprile 2020

DPCM del 26 aprile 2020. Le riaperture. 4 e 18 maggio, e primo giugno.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di domenica 26 aprile.
Prima dell'elenco delle riaperture, la comunicazione del Presidente Conte, verte sul fatto che fisseranno a 0,50 euro, il costo delle mascherine chirurgiche, quelle che a gennaio costavano 0,08 centesimi e in questi giorni hanno raggiunto anche un euro e 50, in allegato ad alcuni giornali, e dicono anche prezzi maggiori in alcuni punti vendita.
Stanno elaborando un decreto per togliere l'IVA ai DPI dispositivi di protezione individuale;
hanno erogato a oltre 3milioni e 500mila persone, il bouns di 600 euro e stanno studiando come riproporlo.
Il nuovo decreto avrà una base economica di 55 miliardi di euro.
4 maggio.

martedì 14 aprile 2020

In memoria di Giuseppina Marcora, staffetta Partigiana

Alla vigilia del 25 aprile ci ha lasciato Giuseppina Marcora, staffetta Partigiana, protagonista della Resistenza e portatrice di valori propri della nostra Costituzione Repubblicana. Sorella del Partigiano Ministro Marcora ha incarnato la storia migliore dell’Italia democratica e antifascista. Con coraggio, rischiando più volte la vita, ha contribuito, portando armi e massaggi, alla Resistenza per tutto il periodo della lotta di Liberazione.
L’Anpi di Legnano, a cui Giuseppina era iscritta, formula le più sentite condoglianze alla famiglia e alla sua città.Città che l’ha insignita della cittadinanza onoraria per i meriti legati alla lotta di Liberazione.
Se ne va un altro pezzo di storia della nostra Italia migliore, lasciandoci il compito, che noi onoreremo, di trasmettere quella gloriosa storia alle future generazioni.
Ciao Giuseppina.
Primo Minelli Pres, Anpi Legnano 
Luigi Botta Pres. Onorario Anpi Legnano

Dati Lombardia al 13 aprile 2020 Emergenza sanitaria

riceviamo e pubblichiamo    dati al 13 aprile 2020
regione lombardia

giovedì 26 marzo 2020

SULLA QUESTIONE DEI NOSTRI ANZIANI UNA LETTERA AI SINDACI

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Lettera aperta al Sindaco di Milano e a tutti i Sindaci
Caro sindaco,
scrivo a lei così come, dopo aver sentito tanti amici in giro per l’Italia, potrei scrivere a tanti altri sindaci italiani.
Il Coronavirus sta mettendo in ginocchio il paese e in grande difficoltà tutti i cittadini, in un momento in cui le “misure”  di limitazione delle attività e delle libertà personali, imposte ai cittadini dalle istituzioni, appaiano peraltro con il passare dei giorni, sempre più incerte,  tra loro spesso contradditorie e a volte anche irrazionali. In questo quadro confuso un’attenzione particolare va rivolta agli anziani che vivono nelle nostre città.

lunedì 16 marzo 2020

Résultats des municipales 2020 : EELV s'affirme comme nouvelle force politique après sa percée dans les grandes villes

La gioia è immensa a dir poco, quel che han passato i Verdi oltr'alpe, come anche in Austria, se volete, successi, scomparsa, resuscitati, mal trattati, e ora, come unica forza politica, pronta per una alternativa;
guardando a queste storie, si capisce, come mai in Italia, alla testa della compagine ecologista si siano succedute differenti leadership, quasi catapultate, poi, dalla nostra scissione implosione con SEL Sinistra ecologia e libertà, in pochi, abbiam continuato a perorar e sostener la ragion d'essere ecologista; chi vi scrive, forte di pochi risultati, perchè poche volte è stato concesso, dall'entourage di candidarmi, nel 2014, raccolgo un 16,7 % alle amministrative del piccolo comune dove risiedo, ad ovest di Milano, ma questo mi consente, nel 2016 di essere il più votato nelle elezioni metropolitane di secondo livello, senza aver un partito o una struttura alle spalle; anzi, ho contribuito a costruire la "casa comune" per dare uno spazio politico ai verdi, "la città dei comuni".
La gioia è immensa; come grande è la preoccupazione, per l'umanità e per la democrazia, come si sa, in periodi di riduzione per prevenire il diffondersi della pandemia, poi, il ritorno alla vita e pratica politica normale è sempre tutto, fuorchè scontato.

Spero non vi dispiacerà leggere in francese, dopotutto, penso e presumo, che dopo la Brexit, questa lingua ritornerà come nei nove secoli precedenti, la lingua franca (bello il gioco di parole!) d'Europa.
buona lettura
Allez Les Vert, allez Ecologie!!

p.s. Oggi ai tg, hanno accennato che alcune forze politiche hanno chiesto il rinvio delle elezioni considerando l'emergenza da Coronavirus, fa sorridere che abbiano citato l'estrema destra, ma non i verdi; questo da il senso di come siamo il futuro e di quanto ci temano.
p.s. sono le 3.37 di questo lunedì 16 marzo. la gioia è tanta, una gioia, che è speranza; speranza per l'umanità, speranza per l'europa, speranza per il pianeta, speranza per l'ecosistema. 

Le mouvement écologiste termine en tête du premier tour à Lyon, Grenoble et Strasbourg. Il réalise également de très bons scores à Nantes, Rennes et Lille, dans la lignée de ses résultats aux dernières élections européennes.

Des grandes villes bientôt vertes ? Le mouvement Europe Ecologie-Les Verts, porté par son avancée historique lors des élections européennes de mai 2019, a poursuivi sa progression lors du premier tour des élections municipales, dimanche 15 mars. Les écologistes arrivent en tête notamment à LyonBesançon ou Strasbourg"De ce que je perçois, il y a une poussée des écologistes par rapport à 2014 et 2019, c'est un jalon, s'est réjoui Julien Bayou, le secrétaire national du parti, sur France 2. D'ores et déjà c'est un progrès en score, en voix et en ancrage territorial."

"On est dans un contexte difficile pour les écologistes avec ces élections, entre la prime au sortant et la forte abstention. On voit que, malgré tout ça, la question environnementale a pesé dans cette élection", a poursuivi sur France 2 Eva Sas, porte-parole d'EELV. "Dans les 25 plus grandes villes, j'observe une dynamique très forte des écologistes. Ils battent pratiquement leur record dans toutes les grandes villes et confortent leur score des européennes, analyse pour franceinfo Simon Persico, professeur de sciences politiques à sciences-po Grenoble. Il y a une installation, une stabilisation du socle électoral."

Grenoble (Isère), ville déjà dirigée par un écologiste, le maire sortant Eric Piolle est largement en tête du premier tour avec 46,2% des voix, selon une estimation Ipsos/Sopra Steria pour France Télévisions, Radio France et les chaînes parlementaires. "Il plie la partie, je pense que c'est le maire sortant de gauche qui obtient le meilleur score dans les grandes villes", commente Simon Persico. Mais EELV briguait aussi d'autres municipalités dans cette élection, et notamment la mairie de Rouen (Seine-Maritime), marquée par le violent incendie de l'usine Lubrizol. Le candidat écologiste Jean-Michel Bérégovoy y arrive en deuxième position derrière le socialiste Nicolas Mayer-Rossignol (29,9%).

Les Verts visaient également Strasbourg où la candidate Jeanne Barseghian arrive en tête du premier tour (26,7%) devant le candidat soutenu par LREM, Alain Fontanel (20.6%). A Bordeaux, l'avocat et candidat écologiste Pierre Hurmic fait jeu égal (35%) avec le LR Nicolas Florian, poulain d'Alain Juppé. Quant à Lyon, les écologistes triomphent lors de ce premier tour avec 28,3% pour Grégory Doucet, loin devant le candidat LR, Etienne Blanc (16,5%). Enfin à Besançon, ville dirigée par les socialistes depuis bientôt 70 ans, l'écologiste Anne Vignot est en tête avec une liste d'union de la gauche (31,19 %) devant le candidat LR, Ludovic Fagaut, (23,59%).
"Quand il y a un maire sortant de gauche, les écologistes arrivent souvent en deuxième position, comme à Nantes, Rennes ou Lille. Mais dès qu'il y a un maire de droite, ce sont les Verts qui captent le potentiel de l'alternance, ce sont vers les Verts que se tournent les électeurs pour battre la droite", analyse Simon Persico. "Même dans les endroits où les écologistes ne sont pas en tête de la gauche, ils sont devenus le deuxième partenaire et désormais les maires de la gauche 'classique' vont devoir arbitrer clairement avec ces électorats", ajoute Vincent Tiberj, politiste à Sciences Po Bordeaux.
La période était propice à une nouvelle percée électorale des écologistes. Avec 13,47% des votes aux dernières élections européennes, soit plus de 3 millions de voix, la liste d'Europe Ecologie-Les Verts était arrivée troisième au niveau national – devenant ainsi la première force de gauche et le parti en tête chez les électeurs de 18 à 24 ans, rappelle Le FigaroDans les mois qui ont suivi le scrutin, de plus en plus de Français ont penché pour un vote vert. Pas moins de 45% des électeurs de villes de plus de 10 000 habitants se disaient prêts, début février, à voter aux municipales pour une liste soutenue par EELV, d'après un sondage Harris Interactive et Agence Epoka pour TF1-LCI et RTL. Ils n'étaient que 29% de Français à l'envisager avant les élections européennes. 
Comment comprendre cette nouvelle base électorale ? "Depuis le début de l'année 2019, avec de nouvelles alertes scientifiques, l'environnement est très présent dans les mentalités. On a donc vu un vote écologiste plus fort", analyse le politologue Daniel Boy, spécialiste de l'écologie politique au Centre de recherches politiques de Sciences Po (Cevipof). "Il y a ce contexte environnemental, et le problème de l'effondrement complet du Parti socialiste", poursuit-il. 
Dans un moment politique "où tous les partis se réclament de l'écologie", Europe Ecologie-Les Verts a tenu, pendant cette campagne, à prouver "qu'ils étaient les premiers", commente Daniel Boy. "Leur stratégie était de dire l'écologie c'est eux, pas les voisins." Forts de ce "contexte environnemental" porteur, EELV a tenté, pendant cette campagne, de décrocher plusieurs grandes villes. Proposant des listes "ouvertes" dans le plus grand nombre de communes, la formation politique a présenté une liste dans 39 des 42 villes françaises de plus de 100 000 habitants, relève Reporterre. L'écart est net par rapport à 2014, où seules 17 listes écologistes y étaient présentes. 
Quelles seront les manœuvres du parti entre les premier et second tour des élections municipales ? Dans les villes où un barrage au Rassemblement national leur semble nécessaire, l'eurodéputé écologiste Yannick Jadot a promis que des listes vertes pourraient se désister. "Les écologistes ont toujours pris leurs responsabilités pour faire en sorte que l'extrême droite ne gouverne ni le pays, ni une région, ni une ville. Il n'y a pas d'ambiguïté"a-t-il déclaré le 9 février, lors de l'émission "Le Grand Jury" de RTL, LCI et Le Figaro. 
Ce dernier a toutefois souligné qu'en 2014 à Perpignan (Pyrénées-Orientales), une telle stratégie contre le candidat frontiste Louis Aliot n'avait pas "amélioré les choses". Sa priorité, désormais, est d'"incarner l'alternative car nous sommes le vote de solution", a-t-il défendu. 




venerdì 10 gennaio 2020

Abbiategrasso. GIUNTA NAI, CALI IL SIPARIO

riceviamo e volentieri pubblichiamo, 
da Domenico Finiguerra, capogruppo consiliare di Cambiamo Abbiategrasso
Abbiategrasso é ormai terreno di vassallaggio politico, di rese dei conti tra fazioni guidate da capicorrente, di trattative infinite tra le 5 liste di maggioranza.
Ma leggiamo che per Nai va tutto bene… Sono coesi e vanno avanti tranquilli. Stanno sistemando il tutto. Questione di poche settimane...
Ricapitolando la situazione è questa.

martedì 17 dicembre 2019

Focus. Corteo Abbiategrasso. Gli interventi (Video)

Una cittadina di Abbiategrasso 

Friday for future Milano 




Domenico Finiguerra  Cons com. Abbiategrasso. Cambiamo Abbiategrasso. Europa Verde

Daniele del Ben Sindaco di Rosate e Consigliere Metropolitano

Marzio Marzorati  Legambiente Lombardia


domenica 8 dicembre 2019

mercoledì 30 ottobre 2019

MIVEG 2019: UN GRANDE SUCCESSO DI PRESENZE E SOLD OUT PER I CORNER DEL FOOD E DEI PRODOTTI VEGAN IN VENDITA

riceviamo e volentieri pubblichiamo
La settima edizione di Miveg ha portato fortuna al festival più vegan e sostenibile del panorama nazionale che, ancora una volta organizzato con efficienza e rigore, ha registrato un aumento del 10 per cento di visitatori rispetto allo scorso anno, arrivando a toccare per questa edizione le quasi 11 mila presenze (in soli due giorni sono state vendute 800 porzioni di lasagne e 700 secondi con il leggendario soiafisso, più di mille panzerotti, 2 mila porzioni di dolci oltre alle brioche con crema, marmellata e vuote, 2000 panini, 1600 caffè).

La due giorni etica e vegan ha visto affollare tutti gli spazi espositivi, conferenze, bar e ristorante per tutta la durate dell’evento. La politica di Miveg è quella di diffondere la sostenibilità a 360 gradi e si traduce con un evento organizzato e sostenuto da volontari esperti e professionali che si prestano affinché tutti i proventi dell’evento possano essere devoluti al santuario VITADACANI-PORCIKOMODI per animali salvati da maltrattamenti, allevamenti o mattatoi.

Interessante anche il dato sulle presenze alle ben 14 conferenze organizzate e agli 8 workshop che per entrambe le giornate hanno registrato la presenza di più di 100 persone ad ogni conferenza e  hanno superato i gli 80 partecipanti per ogni workshop.

Miveg è un festival interattivo che si vive e si ascolta, dove si possono fare domande, si impara, si partecipa e si interviene, si acquista cibo cruelty free, si trascorrono momenti di convivialità, si beve e si gustano le eccellenze della cucina vegan. Un festival delle meraviglie che attira persone da ogni regione non solo vegani, vegetariani e ambientalisti ma anche persone interessate ad approfondire e ad accostarsi ad uno stile di vita rispettoso degli altri animali e sostenibile.
D’altra parte i dati Eurispes 2019 parlano chiaro e mostrano come in Italia la dieta vegetariana e vegana sono abitudini alimentari consolidate e radicate; è documentato come il numero dei vegani nel nostro Paese sia in aumento di un punto percentuale e rispetto allo scorso anno si è passati dallo 0,9 per cento all’1,9 per cento di oggi.

Sara D’Angelo responsabile di Vitadacani commenta: “Miveg sta crescendo e si sta trasformando in un riferimento del mondo vegan come momento culturale e anche di aggregazione, un’agorà che fa convergere mondi affini e diversi a dimostrare che il cambiamento è sempre possibile e che tutto quello che è giusto, etico e rispettoso è anche interessante, bellissimo e buonissimo. Siamo sulla strada giusta per continuare ad offrire al mondo il nostro miglior contributo”.

Per ulteriori informazioni o interviste:
www.miveg.org
info@miveg.org

mercoledì 18 settembre 2019

A Pontida raduno fascista. Rifondazion Comunista

Il Segretario Nazionale del PRC-S.E. Maurizio Acerbo
Nell’esprimere la scontata solidarietà di Rifondazione Comunista a Gad Lerner sento il dovere di un giudizio netto su Pontida: non chiamamoli populisti, sono fascisti.

giovedì 21 febbraio 2019

I verdi partecipano e sostengono lo sciopero per il clima indetto ogni Venerdì.

I verdi partecipano e sostengono lo sciopero per il clima indetto ogni Venerdì.

Stigmatizziamo la provocazione di alcuni provocatori che hanno strappato la bandiera al nostro attivista più conosciuto in Lombardia.
Dopo una settimana, abbiamo rivisto le foto e i filmati e analizzato il tutto.
1. Gli usurpatori verdi, cioè, Chi ha strappato la bandiera, è chi aveva provato a mettere il proprio cappello personale, parlando tre volte al megafono ed escludendo gli altri e soprattutto, è colei che con le sue amiche ha lottato per non far presentare il simbolo dei Verdi.
2. Hanno fatto parlare consiglieri comunali al governo della città, che vogliono fare politiche antiecologiste come l'aumento del biglietto atm e altre cementificazioni, come i 5 scali ferroviari.
(per evitare che si arrivasse a una giusta contestazione)


giovedì 6 dicembre 2018

Agricoltura e tutela del suolo possono coesistere

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Il Parco Sud è ancora una realtà unica ma altri piccoli parchi agricoli stanno spuntando.

29 novembre 2018. A quasi trent’anni dalla sua istituzione, il Parco Agricolo Sud Milano è ancora un’esperienza unica di tutela del territorio, ma altre realtà stanno oggi avviandosi a imitarlo. Un convegno tenutosi giovedì scorso a Torino, nella splendida sede del Castello del Valentino, ha dato l’opportunità di conoscere i Parchi agricoli che, nel nord e centro Italia, stanno nascendo. Certo, nulla di paragonabile alla vastità e alla complessità del Parco Sud, ma ciò che nel convegno è stato presentato e messo a confronto è di estremo interesse: città come Firenze, Parma, Roma e, in prospettiva Torino, stanno -sia pure faticosamente- strutturandosi in parchi agricoli, per tutelare e valorizzare i territori che le contornano.

venerdì 19 ottobre 2018

Per una nuova mobilità in Lombardia. Pendolari lombardi sit-in in Porta Garibaldi 18 10 2018

Iniziativa promossa dai comitati dei pendolari delle varie tratte ferroviarie della lombardia.
Sono intervenuti i portavoce dei comitati, delle associazioni dei consumatori, il sen. Comincini e il cons. reg. Bussolati, e sull'onda verde, anche una delegazione dei Verdi di Milano ha preso parte  al sit in.
Ascoltiamo i pendolari

il mio intervento, ponendo l'accento sull'importanza del trasporto pubblico per la qualità della vità delle persone e dell'importanza di ripensare una mobilità e un sistema del trasporto in Lombardia.


mercoledì 3 ottobre 2018

Milano Intolleranzazero stophate Piazza Duomo 30 9 2018 (foto e video)

Una bella giornata per Milano e un bel segnale per l'Italia

da https://milano.repubblica.it

Bambini, famiglie, anziani, militanti o, semplicemente, cittadini che hanno sentito il bisogno di indossare una maglietta rossa per dire basta al razzismo, alla xenofobia, al sessismo e a ogni forma di discriminazione. Piazza Duomo, a Milano, è piena per la manifestazione indetta da Sentinelli, Anpi e Aned contro il clima di odio e intolleranza innescato dalle politiche di questo governo. Lo slogan è: #intolleranzazero e #stophate

click per video
 bella ciao intolleranzazero Milano 30 9 2018

Una piazza rossa contro l'intolleranza a Milano. Oltre 25mila persone hanno risposto all'appello di Anpi, Aned e Sentinelli che hanno indetto un pomeriggio di protesta contro le politiche del governo. 

giovedì 27 settembre 2018

Accam deve chiudere. Presidio Busto Arsizio 28 settembre h.14

riceviamo e volentieri pubblichiamo
PRESIDIO 
L'inceneritore di Busto la cui chiusura decisa dalle comunità locali a favore di impianti di riciclaggio, sarebbe dovuta avvenire nel 2017, poi prorogata al 2021, oggi rischia di essere ulteriormente spostata al 2027. In altre parola la giostra dell'incenerimento vorrebbe durare in eterno... Alla faccia dell'economia circolare e della salute dei cittadini. Facciamoci sentire.