SALA VUOLE PRIVATIZZARE ATM. PERCHE' IL PD GLIELO LASCIA FARE?
Dal fb del già senatore Biscardini
Sala vuole privatizzare l'ATM e per farlo si gioca tutto con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Anche se ha un potere formale per farlo, perché il PD glielo lascia fare?
Con l'elezione diretta dei sindaci e delle leggi conseguenti, i sindaci sono ormai diventati dei piccoli podestà. Alcuni di loro hanno una sensibilità democratica e usano i loro poteri con ragionevolezza, altri, nemmeno nel caso della nomina dei rappresentanti delle più grandi aziende partecipate, sentono il dovere di raccogliere preventivamente i pareri dei consigli comunali e delle loro giunte.
E' il caso di Milano dove il sindaco Sala è abituato a decidere tutto e di testa sua indipendentemente dal parere e dalle indicazioni che potrebbero arrivargli dai partiti almeno della sua maggioranza. E' il caso della nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione di ATM che sembrano messi lì apposta per indicare un disegno più grande e cioè la privatizzazione dell'azienda di trasporto pubblico a favore di società private come WeBuild, leader nel settore delle costruzioni, e Hitachi. Non escludendo i soliti interessi immobiliari per il riuso delle aree e dei depositi di ATM.
L'attuale direttore generale del comune Christian Malangone, uomo vicinissimo a Sala fin dai tempi di Expo, è destinato a ricoprire la carica di amministratore delegato e direttore generale di ATM per avviare il processo di privatizzazione dell'azienda, affiancato da un consiglio di amministrazione di fedelissimi.
Questa è la riprova che Sala, con una giunta che vuole definirsi ancora di centrosinistra, con la sinistra non c'entra nulla.
Dopo i regali fatti ai grandi operatori finanziari e immobiliari con le più spericolate operazioni urbanistiche, dopo la svendita di San Siro ai proprietari nordamericani di Inter e Milan, le galline dalle uova d'oro si nascondono dietro la spericolata operazione di ATM. Speriamo che qualcuno la fermi prima.
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