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giovedì 16 luglio 2026

Ossona, consiglio comunale 15.7.2026 due assessori in meno e nessuna idea.

 Ossona, 15 luglio 2026, un atteso consiglio comunale, dopo la lettera dell'assessore Porzio che presumibilmente metterà la parola fine all'amministrazione di Marina Roma e Giovanni Venegoni. Preme e urge sottolineare come nonostante la lettera che elenca e argomenta in 11 punti le criticità dell'amministrazione, il Venegoni junior continui nel suo fare arrogante e ...

Una parentesi, sulla videoregistrazione del consiglio comunale. 1. Basta un cellulare. 2.dici che lo hai nel programma e in due anni, non hai visto e non sei riuscito?? Non puoi dire ai cittadini che gli uffici ci stanno lavorando.  È un fare da psichiatria, neghi la realtà, Sergio Garavaglia te lo fa notare, prima da consigliere comunale, poi con fare da professore, e come fanno i prof che esperienza, quasi da fratello maggiore col minore problematico. 

Il disagio palpabile, negli sguardi dei consiglieri di maggioranza, lasciano intendere che vorrebbero essere ovunque ma non nel monologo teatrale più irritante concepito sul Pianeta, e già che il "prof Gara"  richiami anche in merito all'uso dei social, (Ossona non ha una pagina comunale pubblica ma è quella di Venegoni junior che usa illegittimamente il logo del comune), dimostra la considerazione che il Sindaco , NON ha del comune di Ossona (come se fosse un logo di un brand), e nemmeno dei consiglieri comunali, come dimostrano i due assessori che hanno lasciato il consiglio.

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Ossona, piazza Litta, in villa Litta, entri e vedi mobilia accatastata come in un cantiere,  all'aperto nel giardino, sedie ammucchiate e le bacheche per le mostre, giusto per farle rovinare. In due anni, oltre 70.000 euro donati da un privato, nemmeno il trasferimento della biblioteca (a proposito non c'erano anche due poof "stilosi" da 3000 e passa euro? Dove sono finiti?). 

Al link per l'audio del consiglio comunale 

In apertura la lettera di dimissioni di Fabio Porzio, poi l'imbarazzante e surreale, e abbastanza volgare e sciocca, risposta del Venegoni junior. 

Nota. Chiamiamo il sindaco Venegoni junior, perché quando discutono di bilanci, dane', e arrivano a dare la colpa .. alla Giunta prima di quella di Dell'Acqua.. quando fu votata, c'erano le lire (1999), è evidente che sono affermazioni non credibili, e queste le fa venegoni Marino commercialista già sindaco dal 2014 al 2019.

Il sindaco Venegoni dopo aver redistribuito le deleghe nello scorso consiglio in merito alle dimissioni di Gussoni, in questa occasione non ha dato fiducia a nessuno del suo gruppo e tiene per se le pesantissime deleghe ai lavori pubblici. 

È chiaramente finito il progetto e la proposta politica della giunta Venegoni. In due anni hanno usato le istituzioni come orpello e come se fossimo in una teocrazia. 

Prima del consiglio comunale di Ossona, un invito ad ascoltare Marcora che cita Don Sturzo.



Click due volte 

Consiglio comunale di Ossona del 15 luglio 2026. 

Ndr. L'articolo verrà aggiornato 









Un gravissimo episodio, che conferma i motivi delle dimissioni dei due assessori, un agente di polizia locale, va tra il pubblico e disturba i cittadini facendo versi, quando la situazione diventa inaccettabile e insostenibile, il corrispondente di quiMilano, già capogruppo VERDE nell'assise ossonese, chiede l'intervento del Segretario comunale di richiamare all'ordine, il sindaco e di non usare in questo modo i dipendenti comunali.


Nota

A inizio consiglio il sindaco, non vuole lasciare parlare il consigliere Sergio Garavaglia che voleva esprimere la solidarietà all'ex assessore e soprattutto non si capisce perché non sono intervenuti tutti i consiglieri nel, dare ja solidarietà a Porzio e a esporre la propria opinione in merito a come (NON) funziona la macchina amministrativa ossonese. 


lunedì 13 luglio 2026

Forza Italia Ossona sulle dimissioni di Porzio

 Riceviamo e pubblichiamo da Forza Italia Ossona 

Per approfondire e riepilogare, visto e considerato che sono trascorse più di due settimane delle dimissioni dell'assessore Porzio.

Da Liberanotizienews 

Garavaglia consiglia a Venegoni di dimettersi

https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/06/ossona-garavaglia-s-consiglia-di.html?m=0

Ossona, il secondo assessore lascia la giunta

  Lunedì 29 giugno, Fabio Porzio rassegna le dimissioni.

È il secondo assessore che lascia la giunta di Ossona; a differenza dell'altro assessore, rimane in consiglio comunale. 

Mentre scriviamo non possiamo riportare nessuna nota della lista civica o dichiarazioni dell'assessore uscente. 

Un silenzio che è più di un Boato. 

Ossona e gli ossonesi non possono che augurarsi le dimissioni del Sindaco e di tornare al voto, magari dopo un semestre o più di commissari prefettizi, in modo di chiarire alcune criticità che si trascinano da molti anni, dal tema del bilancio (la delibera della corte dei conti), a quello del Pgt, oltre al clima creato nel paese. 

I numeri sono impietosi, se avesse avuto un minimo di bon ton istituzionale, Giovanni Venegoni si sarebbe dimesso dopo il referendum. 

Lasciare la maggioranza è sempre una scelta importante e per nulla leggera, indica spesso il rispetto per le istituzioni e per i propri elettori. Un applauso all'assessore, agli assessori, che non hanno voluto reggere il gioco all'ultimo monocolore leghista d'Italia.

Queste dimissioni portano anche a analizzare cosa era accaduto per le elezioni del 2024, senza la lista di centrosinistra (in seguito ai 3 tentativi di aggressione al segretario dei verdi, la sofferta e giusta decisione del centrosinistra), si sono presentate 4 liste di destra, e colpisce subito all'occhio, leggendo le preferenze, che qualcosa di "particolare", probabilmente c'è stato. Una lista dove non si sono votati? 

https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/06/ossona-secondo-assessore-la.html?m=0 

martedì 30 giugno 2026

Ossona. Il centro sinistra chiede le dimissioni di Venegoni, dopo le dimissioni di Porzio che seguono le dimissioni di Gussoni

Ossona, Città metropolitana di Milano

Martedì 30 giugno 2026

Nota stampa del centrosinistra di Ossona

Venegoni, dimettiti.

Dopo aver fatto di Ossona una barzelletta da sacrestia, in un paio di mesi, oltre alle inconcludenze amministrative, e l'impoverimento del tessuto sociale, due assessori si sono dimessi. 

A nostro avviso, già il giorno successivo alla votazione del Pgt, doveva chiudersi questa amministrazione, e ovviamente con l'annullamento dell'atto. 

L'ultimo atto, un cittadino si è rivolto fin alla prefettura e anche il consigliere Garavaglia S. (Fdi), chiedeva contezza delle risposte, sia al cittadino che alla prefettura.

Sottolineiamo la questione del fotovoltaico a terra che ha tenuto banco negli ultimi mesi, a quanto pare, almeno da metà 2022, cioè dalla vendita dell'area ex novaceta, le amministrazioni erano a conoscenza del progetto.

Non si prendono per fessi i cittadini. 

Pur sottolineando le differenze politiche con gli assessori Gussoni e Porzio, un grazie per queste loro scelte, che non sono certo state superficiali o per tempo, ma per una chiara visione politica. 

Sindaco Venegoni, prendi atto, anche dopo il referendum, dove eravate schierate, tutte e 4 le liste per la riforma, quasi mille ossonesi hanno votato in difesa della costituzione, e ad Ossona era chiaramente un voto politico. 

Da sottolineare il clima creato in paese, con attività pubbliche come il cineforum, o teatro e altro, finalizzate ad uso esclusivo, fino ad arrivare a impedire gli interventi dei cittadini, o tentativi di aggressione, e le pressioni indebite sui datori di lavoro e attività antisindacale.

In attesa di leggere al più presto le dimissioni di Venegoni, ricordiamo anche la delibera della corte dei conti, che doveva essere pubblicata in home Page del Comune per 60 giorni ed era in un link non immediato. 

Ossona merita di più. 

Ringraziando i due assessori per aver dimostrato rispetto agli Ossonesi è urgente ripartire da una pratica democratica condivisa, per smascherare i doppi giochi. 

Il centrosinistra di Ossona chiede le dimissioni del Sindaco Giovanni Venegoni, il suo progetto politico è finito, 2 assessori su 3, dei componenti della lista, hanno lasciato la maggioranza, uno, addirittura il consiglio comunale. 

Il dato politico è netto, incontrovertibile. 

In più, si tratta di due dei tre, con più preferenze.

Venegoni rispetta Ossona e i suoi abitanti, rassegna le dimissioni. 

Venegoni, hai usato le istituzioni, dimostrando confusione tra ciò che è pubblico e privato, laico o confessionale, e creando deserto sociale. 

Nemmeno la gestione di due lampioni, per la viabilità, stile bullismo di paese, e ancora tutti noi pendolari ci chiediamo perché spostare di 20 metri una fermata del bus. 

Due su tre, i più votati e coloro che presumibilmente hanno costruito e retto l'architettura del progetto politico. 

Ossona non può essere ostaggio di chi si sente ormai estinto e superato da un ex generale. 

Gilberto Rossi

Per Cambiamo Ossona 

Tavolo del centrosinistra "campo largo" Ossona

https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/06/ossona-il-centro-sinistra-chiede-le.html?m=0

Convocazione del consiglio comunale di Ossona il 15 luglio, l'ultimo dell'amministrazione Venegoni?

https://liberanotizienews.blogspot.com/2026/07/ossona-consiglio-comunale-straordinario.html?m=0 



La nota stampa di Forza Italia Ossona del 13 luglio 

Crisi amministrativa ad Ossona: due assessori in 90 giorni, l’immobilismo della giunta non fa il bene di Ossona si trova oggi a fare i conti con un'evidenza politica difficile da ignorare: la macchina amministrativa guidata dai nostri avversari politici sta mostrando preoccupanti segnali di cedimento. Le recenti dimissioni di ben due assessori nell’arco di soli novanta giorni non rappresentano semplicemente un normale avvicendamento tecnico, ma fotografano una profonda instabilità all'interno della maggioranza che siede in municipio.

Come rappresentanti di Forza Italia, guardiamo a questi avvenimenti non con sterile spirito di polemica, ma con un profondo senso di responsabilità civica e attaccamento al nostro paese. Assistere a un rimpasto così repentino nel cuore dell'esecutivo cittadino significa una sola cosa: il progetto politico che ha convinto una parte degli ossonesi si è arenato, lasciando spazio a divisioni interne e a una totale mancanza di programmazione a lungo termine.

Un'amministrazione comunale solida dovrebbe lavorare come un ingranaggio perfetto, garantendo certezze, servizi efficienti e risposte immediate alle famiglie e alle imprese del territorio. Al contrario, la nostra comunità è costretta ad assistere a un continuo valzer di poltrone, che inevitabilmente rallenta l'adozione di delibere importanti e blocca il rilancio di opere pubbliche e del decoro urbano. I cittadini di Ossona meritano risposte chiare sulle motivazioni reali che hanno spinto due figure di primo piano a fare un passo indietro in tempi così brevi.

La nostra forza politica, da sempre espressione di un’opposizione costruttiva, liberale e moderata, non si limiterà a registrare queste evidenti difficoltà. Continueremo a vigilare con estrema attenzione sul regolare svolgimento dell'attività amministrativa, pronti a far sentire la nostra voce ogni qualvolta gli interessi della cittadinanza verranno messi in secondo piano rispetto alle logiche di spartizione interna della maggioranza.

La politica deve tornare a essere il luogo dell'ascolto, della competenza e della stabilità. Invitiamo il Sindaco e tutta la giunta a fare chiarezza su questa crisi e ad aprire una riflessione seria e trasparente. Se la squadra di governo non è più in grado di garantire un'azione amministrativa efficace ed equilibrata, sarebbe un atto di grande coraggio e rispetto verso Ossona ammettere l'impasse e rimettere il mandato, per permettere ai cittadini di scegliere un futuro di certezze e sviluppo. Noi di Forza Italia siamo pronti, come sempre, a fare la nostra parte con proposte concrete e collaborative per una visione chiara per il rilancio del nostro paese.

Eliana Mereghetti e Stefano Cale' 


I due articoli sui settimanali locali.



Nel frattempo, il magentino è in mobilitazione per il datacenter di Magenta, di Buscate e si susseguono assemblee pubbliche e raccolte di firme. 

Qua, per chiedere la moratoria di un anno per tutti i datacenter 

https://c.org/yhYS29VsL7 

Un esempio di democrazia da Buscate, la CONSULTA ECOLOGIA, visibile come i consigli comunali, ad Ossona, ancora "osteggiati", nonostante la direttiva europea 4/2017 e vari precedenti. 

https://gilbertorossid.blogspot.com/2026/07/datacenter-e-logistica-consulta.html?m=1 

Link per la visione della consulta 

https://buscate.consiglicloud.it/meetings/cG5tM3lic0hXOEU9 




mercoledì 8 luglio 2026

Ossona. I motivi delle dimissioni dell'assessore.

Pubblichiamo la nota stampa in merito alle dimissioni dell'assessore, della giunta di Giovanni Venegoni di Ossona,  Fabio Porzio

“La mia decisione è sopraggiunta a seguito di alcune comunicazioni e del clima creatosi, dal mio personale punto di vista , non più idoneo per proseguire in questo impegno. Con rammarico mi sono visto costretto a questa scelta, ben consapevole di non essere riuscito a portare alcuno dei cambiamenti che in campagna elettorale avevamo prospettato, sia nei confronti dei cittadini sia dei servizi resi e che mi avevano convinto a candidarmi. Nel tempo, al contrario, ho assistito ad un progressivo scostamento rispetto agli impegni inizialmente assunti. In questi mesi, ho raccolto anche lo sfogo di tanti cittadini che mi hanno manifestato il loro senso di disagio e smarrimento ad interfacciarsi con “una macchina comunale percepita come un organismo vessatorio”.

“L’obiettivo principale, invece, dovrebbe essere considerare il cittadino come un utente da servire con efficienza, trasparenza e cortesia adottando procedure semplici e comunicazioni chiare. La soddisfazione dei cittadini dipende infatti non solo da tempi e risultati, ma anche da disponibilità, comunicazione e qualità della relazione umana.

In questi mesi ho incontrato tra i dipendenti del Comune di Ossona molte figure che con competenza e sacrificio svolgono diligentemente il loro compito, altre invece, anche con funzioni apicali, hanno mostrato atteggiamenti inadeguati nei confronti dei cittadini e dei colleghi. Questi sono i contenuti della mia nota di dimissioni che, oltre a segnalare la necessità di un pluralismo quale linfa vitale della vita democratica e del corretto confronto politico, conferma l’instaurarsi di un clima non più da me condivisibile.”



Aggiornamento del 9.7.2026

Pubblicato sul gruppo social street di Ossona 

I gomblotti della destra, si si con la g! 

Ricapitoliamo. 

Dopo Gussoni, anche Porzio si dimette.

Nel caso di Gussoni, hanno applicato il solito sistema , prima la scusa del tempo, e smontata dalla logica (non hai 4 ore in un anno?), poi l'hanno buttata sulla "Clinton", ma non credibile, poi su un anziano cittadino in escandescenze, non credibile, poi voci su firme, ma pare già in ambito del fantastico.

Le dimissioni di Porzio, invece, con la stessa cortina fumogena e bombe stordenti, se comprensibile la riservatezza dell'assessore, non lo è quella delle parti politiche, ma in questo la perla del cortocircuito della gestione della comunicazione.

Finalmente dopo 6 giorni dalla notizia delle dimissioni, appare una intervista al Sindaco Venegoni che attacca l'assessore, lasciando intuire le motivazioni. 

Il centrosinistra ossonese, chiede le dimissioni di Venegoni, prendendo atto che il progetto politico di due anni fa, è concluso. 

Come dire, per tutti i gruppi politici ossonesi, la situazione è quella di un calcio di rigore senza il portiere.

È comprensibile quello che sta tentando di fare Venegoni o chi lo manovra; hanno preso atto della conclusione del monocolore leghista e sono in trattative sotterranee, per un posto in giunta o per un altro tipo di sostegno, alla faccia della trasparenza verso i cittadini. 

Sono trascorsi 6 giorni dalla pubblicazione del necrologio politico dell'Amministrazione Venegoni, dieci giorni dalle dimissioni dell'assessore. 

Per correttezza, il centrosinistra ha chiesto agli altri soggetti politici, se prendono posizione in merito alla situazione politica, che è direttamente collegata anche al progetto datacenter di Magenta e al fotovoltaico su suolo agricolo.

Nel quadro politico vanno contestualizzate le dimissioni di Tenti, Forza Italia di Magenta, che non le ha mandate a dire a Gelli della Lega, e ha preso una posizione contro il datacenter di Magenta. 

Questa era la premessa!! 


Diciamo i peccati non i peccatori. 

Si sono dati la consegna del silenzio, ma qualcosa gli è sfuggito. 

Ieri mattina in un video su fb facevo notare che nessuno sapeva del perché delle dimissioni, come con Gussoni, ma il sindaco è lettera "sbiellato" e ha attaccato pesantemente l'assessore, attribuendo a lui le responsabilità di chissà che, per non citare la politica, dalle pagine di settegiorni. 

Un po' come quando nascondono un incidente, ma un giornalista straniero fa un articolo per il sopravvissuto e.. sopravvissuto a che? E escono per dire, si, c'era stata una collisione tra...

Ma Ossona è un paese meraviglioso, con la sfortuna di avere l'ultima pennivendola di fu radiopadania, quella che come hobby gestiva i furti mandando ladri a casa dei suoi competitor politici, si, quella condannata per le vessazioni alla già candidata sindaco di Vittuone dell'UDC. 

Quindi, a seguito del video, la "destra ossonese (dalla giunta Venegoni, forza Italia fdi lega, e serpi varie)" esce sul sito dei nazisionpadans con una pseudo ricostruzione e la nota stringata dell'assessore Porzio. 

Troppa polvere sotto il tappeto, ed era ormai una montagna!! 

Il centrosinistra, appreso questo scritto, chiede a Forza Italia, alla luce anche della "scazzottata" magentina Tenti Gelli, forza Italia lega, se vogliono condividere un

 documento pubblico in cui chiedere le dimissioni di Venegoni e di denuncia del clima vessatorio creato e di dominio pubblico ormai. 


Smascherata anche forza Italia, "ammansita" da corsi e corse, e collaborazioni con il sito nazisionpadano. 


Morale, non avevano avvisato quelli di forza italia , che era cambiata la strategia, dopo la pubblicazione del mio video e la ricostruzione farlocca sul sito nazileghista e soprattutto la pubblicazione delle motivazioni delle dimissioni di Porzio. 

La referente di forza Italia, arrampicandosi sugli specchi, arriva a dire che lei non può sapere le motivazioni di Porzio (!!!), qua, pare saltata la logica, o, cosa nascondono. 

Tempo due ore, arriva la nota del cosiddetto uccellino

 "sono disperati, forza Italia di Ossona, vuole entrare in giunta, Tenti non vuole, Gelli non si esprime, stanno cercando un assessore esterno, ma sanno che non li vuole più nessuno in paese, e la crisi politica è evidente. Per questo fdi evita dichiarazioni""no, non hanno previsto un incontro tra segretari cittadini e nemmeno provinciali""si dimette entro san Cristoforo, così hanno la scusa per dare ad altri la responsabilità delle feste sospese in seguito ai controlli e verifiche di legge, pare che il nuovo tecnico non si voglia prendere il rischio di firmare i permessi in deroga". 


Per correttezza, riporto che ho chiesto un atto di dignità e di rispetto degli ossonesi a forza Italia, e ho proposto che per le 11 di oggi 9 luglio, dicano qualcosa, per il bene del paese, il centrosinistra è a disposizione, si mantengono linee politiche differenti, ma si chiede insieme la fine di questa amministrazione. Punto. 

Non è difficile. 


giovedì 29 gennaio 2026

Ossona. Prove tecniche di fascismo della giunta clericofascista venegoni

 Riceviamo e pubblichiamo.

Premessa necessaria, da prima delle elezioni, il chierichetto, più con modi da capoclan, ha usato come organo di comunicazione il sito della condannata neonazista, inventando scuse. 

Questa era la premessa, poi, dopo le elezioni, la pagina fb della lista della leganord mascherata da lista oratorio, va in soffitta e appare una pagina pubblica con il nome del chierichetto e del comune di ossona, e usata come se fosse una pagina istituzionale, e considerate che ci sono state pure interrogazioni in consiglio comunale per chiedere conto di questo metodo a dir poco fuori luogo.

Certo, fa il paio, con gli abusi di potere a cui i Venegoni ci hanno tristemente abituato, dall'uso personale delle strutture pubbliche, il credersi sopra le legge e la vicenda del falò e il testo del volantino sono un manifesto della miseria umana e politica di questo novello aspirante dittatore.

Ora, veniamo a scoprire grazie a Sergio Garavaglia, di seguito la sua interrogazione, che il chierichetto e i suoi sodali, tutti con interessi particolari legati al Pgt o a lavori e rendite (il consorzio delle scuole d'infanzia è veramente una vergogna), quindi, presumiamo, ricattabili, perché quello che state per leggere è semplicemente vergognoso e si devono dimettere.

Vogliono usare i soldi pubblici (pare già 800 euro) per intimidire un cittadino che, presumiamo, avrà espresso delle giuste osservazioni a questi fenomeni che hanno nascosto il Pgt e non sanno nemmeno gestire due lampioni.

A seguire il testo dall'albo pretorio, si tratta di una denuncia in seguito a un post del 18 ottobre.

- se Ossona non ha una pagina pubblica, e non c'è stato nessun passaggio in consiglio comunale, perché vogliono usare i soldi dell'Ente? Soprattutto, non dovrebbero prima regolarizzarsi nella loro presenza sui social? O vanno avanti con i favori della neonazista e con quattro disadattati che fanno da ciurma ai miracolati, come abbiamo visto durante il finto cineforum, dove annullando la portata culturale dei film, vaneggiano della loro nullità.

Interessante che in un paese di 4000 abitanti non si sa a chi è rivolta la denuncia? Quando dopo 3 minuti tutti sanno tutto. È una gestione a dir poco singolare. 







Alla faccia della digitalizzazione e trasparenza amministrativa.. tra l'altro 

L'interrogazione di Sergio Garavaglia (già sindaco DC di Ossona ora di FDI).

Interpellanza n. 62 
Al Sindaco 
Al revisore dei Conti 

In data 10/12/ 2025 lei signor Sindaco ha proposto alla Giunta una delibera al fine di farsi autorizzare  a tutelare gli interessi dell’Ente nella sua interezza, innanzi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale  di Milano, una denuncia-querela in ordine a post pubblicati in via continuativa. 

Nel testo della stessa si fa riferimento a post  sulla piattaforma network Facebook contenenti dichiarazioni denigratorie, ingiuriose e false nei confronti del Sindaco attualmente in carica e del personale dipendente che a sua detta, hanno determinato un grave pregiudizio all’immagine Istituzionale dell’Amministrazione e hanno arrecato altresì un danno alla dignità e alla reputazione dei soggetti coinvolti. 
Nella delibera si incaricano di assistenza legale per rappresentanza, difesa e tutela del prestigio e della onorabilità del Comune di Ossona e del Sindaco due avvocati . 
Non era mai successo una simile iniziativa nel nostro Comune contro un cittadino e quindi si possono presumere toni e parole al di fuori della vis politica 

Si chiede 

Se la persona querelata sia del paese 

Di relazionare al Consiglio Comunale data e contenuti dei post ritenuti offensivi con puntualità di termini 

Di rendere edotto il consiglio di eventuali richieste di cancellazione dei post e, come auspicabile, quali contatti siano avvenuti con l’esecutore materiale per avvisarlo dell’uso improprio di termini gravemente lesivi della istituzione , pena la denuncia

Vorremmo conoscere con quale gara siano stati scelti i legali e quanto sia la spesa prevista per l’Ente per questa azione giudiziaria 

Sergio Garavaglia 
Consigliere Comunale

Al netto della risposta che darà il "chierichetto per sbaglio sindaco" questa deriva autoritaria va condannata da tutta la società civile, e se non sono bastate le sentenze della corte dei conti, il Pgt votato di nascosto, aver assunto il vicesindaco leghista di castano primo, già funzionario a Marcallo e autore materiale dell'affaire fotovoltaico a terra, ma qua è un altro articolo, dicevamo, le dimissioni non sono più rinviabili. 
Ricordiamo, se Giovanni Venegoni, deposita entro il 30 gennaio le dimissioni, gli ossonesi potranno votare la nuova amministrazione già a fine maggio. 
Riuscirà il chierichetto prestato alla politica a fare la prima cosa giusta da quando è sindaco, cioè dimettersi? 
E chiedere scusa agli Ossonesi, uno scherzo da prete per farsi passare edificabili i terreni. Che tristezza. 


domenica 1 giugno 2025

Fotovoltaico Ranteghetta. osservazioni del Comune di Marcallo con Casone. CIVICA

 dal web

per approfondire https://liberanotizienews.blogspot.com/2025/05/assemblea-no-ranteghetta-santo-stefano.html 


link per firmare

https://www.change.org/p/proteggiamo-il-territorio-diciamo-no-al-maxi-impianto-fotovoltaico-ranteghetta

fonte

https://civicamcc.wordpress.com/2025/05/30/impianto-fovoltaico-ranteghetta-perche-civica-e-contraria-a-questo-progetto/ 

Impianto fotovoltaico “Ranteghetta”: perchè CIVICA è contraria a questo progetto

PREMESSA

L’impianto fotovoltaico “Ranteghetta”, integrato da un sistema di accumulo elettrochimico, rappresenterebbe per il territorio di Marcallo con Casone, Ossona e Santo Stefano un’opera che andrebbe a modificare in modo consistente l’assetto percettivo, scenico e panoramico, oltre che a inserire nel sistema paesaggistico elementi estranei ed incongrui ai suoi caratteri peculiari compositivi, percettivi o simbolici.

Non crediamo inoltre che la “risposta adattiva del sistema lombardo” possa passare dallo sfruttamento di quasi 1 milione e 400 mila metri quadrati di suolo -diventando uno degli impianti più estesi in Italia-, con un costo complessivo  dell’opera di 81 milioni di euro, che vincolerebbe una tale porzione di territorio per almeno 30/35 anni. 

Le ricadute occupazionali a lungo corso, che secondo la stima del progetto sarebbero 41, non giustificano in alcun modo poi un’opera di tale impatto ambientale. Resta tra l’altro attualmente esclusa la possibilità di creare una Comunità Energetica, che avrebbe almeno in parte giustificato la promozione all’autoconsumo.

Sul suolo di Marcallo con Casone è previsto dal progetto l’utilizzo di oltre 350 mila metri quadri di suolo, in buona parte oggi adibiti a terreno agricolo, su un territorio che ormai da diversi decenni (con le scelte delle amministrazioni statali, regionali e locali) vede la progressiva cementificazione e la realizzazione di infrastrutture con un forte impatto ambientale e visivo.

Senza dimenticare che parte della costruzione dei manufatti connessi all’impianto avverrebbe su un’area riconosciuta come Parco Locale di Interesse Sovracomunale, un ambito di paesaggio agrario caratterizzato da una capillare struttura irrigua, ben conservata e tutt’ora utilizzata, costituita dal sistema di rogge derivate dal Villoresi e dai numerosi fontanili, segnati da boschetti e da filari ora di robinie e prunus serotina. A questi si affianca poi un importante reticolo di strade alberate di interesse storico.


OSSERVAZIONI SULL’AREA COINVOLTA

Dai mappali catastali e dal PGT di Marcallo con Casone si evince inoltre che i terreni interessati dal progetto siano destinati per gran parte a seminativi irrigui e bosco ceduo, oltre che a fasce di rispetto dei canali irrigui con finalità idrauliche.

Nello Studio Paesistico allegato al progetto viene indicato che “la porzione occidentale dell’ambito oggetto di analisi e intervento è in parte ricadente in un ambito di rilevanza paesistica (art.52 delle N.d.A. del P.T.M.)” e “la porzione orientale dell’angolo di estremità meridionale dell’area di indagine ricade in minima parte all’interno del Parco Regionale della Valle del Ticino”. Nello stesso Studio si denota che “l’ambito oggetto di analisi e intervento ricade quasi interamente […] all’interno degli ambiti destinati all’attività agricola di interesse strategico (artt. 41 comma 1 e 42 delle N.d.A. del P.T.M.)”.

L’ambito oggetto di analisi e d’intervento ricade poi in un’area di valore paesaggistico del sistema rurale medio/alto.

Per quanto riguarda le aree sottoposte al Piano di Governo del Territorio del Comune di Marcallo con Casone evidenziamo che “l’ambito oggetto di analisi è lambito lungo i suoi margini e in parte attraversato da alcune canaline di irrigazione (canale n.8 e 8/A-Corbetta e canale del Colatore Menedrago”, “le porzioni centrali, sud-occidentali e orientali ricadono parzialmente all’interno di un ambito di rilevanza paesistica (art.31 P.T.C.P., art.32 delle N.T.A. del Piano delle Regole), “in confine nord-occidentale dell’area di indagine è lambito, lungo via Menedrago, da un tratto della rete idrica”, “ricade parzialmente all’interno della zona di riserva dell’ Idrostruttura Sotterranea Profonda”.

Sempre per Marcallo con Casone, emerge dallo Studio Paesistico che “le porzioni centrali dell’area d’indagine poste ai bordi sud e nord della SP 224 ricadono all’interno della fascia di rispetto stradale esistente (art.19 delle N.T.A. del Piano dei Servizi)”, “la porzione meridionale dei terreni di Marcallo con Casone è in parte attraversata da una linea elettrica”.


OSSERVAZIONI SU IMPIANTO E OPERE CONNESSE


La realizzazione dell’impianto fotovoltaico prevederebbe l’installazione di 1705 strutture per un totale di 106.992 moduli, oltre alla presenza di 210 inverter e undici stazioni di trasformazione, a cui aggiungere la realizzazione di un manufatto in cemento armato di 16x4x3 m come Stazione di Smistamento e l’installazione di 36 container da 12x2x3 m e 9 container da 6×2.5×2.5 m per il sistema BESS (per accumulo elettrochimico) posati su fondazione a vasca.


Anche le opere accessorie all’impianto avrebbero un impatto notevole e a nostro giudizio peggiorativo per il territorio. Sono previsti infatti 17 accessi carrabili costituiti da cancelli a due ante in pannellature metalliche di larghezza 3 metri ciascuna e montati su pali in acciaio infissi al suolo. La recinzione perimetrale sarebbe realizzata con rete metallica alta circa 2 metri e sormontata da filo spinato, collegata a pali di acciaio alti circa 3 metri infissi direttamente nel suolo per una profondità di circa 100 cm: stiamo parlando di 820 mila metri quadri di superficie recintata. 


Non possiamo trascurare che la schermatura di una recinzione di tale proporzioni attraverso filari di arbusti e alberi avverrebbe solo a maturazione delle specie arboree utilizzate, senza risolvere tra l’altro il problema della vista dall’alto, che per il territorio di Marcallo con Casone riguarda anche la vista dal ponte, dove l’impatto visivo sarebbe quasi impossibile da mitigare. Cosa accadrebbe infine alla dismissione dell’impianto alle specie vegetali installate?


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Il sistema di illuminazione e videosorveglianza prevede poi l’installazione dei componenti su pali alti 3 metri in acciaio zincato fissati al suolo con pozzetto di fondazione in calcestruzzo dislocati ogni 40 metri lungo la recinzione perimetrale. Da aggiungere alla illuminazione lungo la recinzione vi sono poi 3 corpi illuminanti fissati alla struttura per la Stazione di Smistamento, 3 corpi illuminanti per ogni skid nelle stazioni di trasformazione, 3 corpi di illuminazione per ogni container nell’impianto BESS. Per la Stazione Elettrica di Utenza sono previste Torri Faro alte 7,5 metri con LED da 270W. 


In merito a questo esponiamo le nostre preoccupazioni anche sull’impatto luminoso che i corpi illuminanti avranno sulla fauna locale e sull’inquinamento luminoso in generale.


Nel progetto si espone che per il corretto funzionamento del sistema BESS i container sarebbero dotati di sistema di condizionamento: quale impatto avrebbe sul surriscaldamento ambientale e l’inquinamento sonoro? Dai modelli forniti nella Valutazione Previsionale di Impatto Acustico, questa zona risulta essere (seppure nei limiti di Legge) quella con un incremento maggiore di rumorosità. Inoltre si indica nel Piano di Dismissione la necessità di provvedere alla sostituzione/aggiornamento delle batterie di accumulo ogni 10 anni (con conseguente produzione di rifiuti elettrochimici).


Sottolineiamo inoltre che per quanto concerne il sistema di accumulo BESS (36 e 9 container) la fascia di mitigazione visiva prevista è solo di 5 metri e secondo l’analisi di compatibilità elettromagnetica per le stazioni di trasformazione BT/MT dell’impianto BESS è stata definita una DPA pari a 7 m.


LA MOVIMENTAZIONE DI SUOLO E LE EMISSIONI


ll progetto evidenzia che oltre al consumo di suolo nelle aree indicate a fotovoltaico, vi sarebbe movimentazione del terreno e taglio della sezione stradale. Stiamo parlando di 14.795 metri cubi di scavo per le trincee e di 8mila metri cubi per le fondazioni dei cabinati. Citiamo a tal proposito quanto scritto nelle Scheda di Sintesi Tecnica: “durante le fasi di costruzione e di smantellamento si realizzeranno movimenti di terra per l’apertura di percorsi, depositi, spianamenti, ecc. Ciò implicherà un aumento della polvere sospesa che comunque rimarrà confinata nella zona circostante in cui verrà emessa. Il traffico di macchinari e veicoli pesanti comporterà inoltre l’emissione in atmosfera di particelle inquinanti (CO2, CO, NOX e composti organici volatili)”. 


I Comuni di Marcallo con Casone, Ossona e Santo Stefano ricadono all’interno della Zona A del Piano Regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria, caratterizzata da una più elevata densità di emissioni di PM10 primario, NOX e COV.


Non vengono poi indicate le aree in cui saranno allestite le zone di stoccaggio dei materiali e soprattutto le zone destinate alla raccolta dei rifiuti, oltre a quelle per il ricovero dei mezzi d’opera e l’installazione di cabinati ad uso ufficio.


Si evince dal progetto che parte delle linee di media tensione (per i collegamenti esterni all’area di impianto), sarebbero realizzate sulla viabilità rurale, comunale, provinciale e statale esistente. Solo nel caso di attraversamento della sede stradale, e solo per il tratto interessato, i cavi sarebbero posati all’interno di apposite tubazioni in polietilene doppia parete ad elevata resistenza meccanica, mentre dove lo scavo non interessa la sede stradale, si procederebbe al riempimento con terreno compattato con mezzi meccanici.


Nella Relazione Illustrativa viene infine indicato il lavaggio stagionale (o alla bisogna) dei pannelli con lancia di pressione e una cisterna d’acqua demineralizzata. Vista la superficie totale su cui effettuare i lavaggi, ci chiediamo dove l’acqua verrebbe prelevata.


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Impostazioni sulla privacy

PERCORSI CICLOPEDONALI

In merito alla realizzazione di una pista ciclopedonale, riteniamo che -per quanto possa essere meritevole la promozione dello spostamento in bici- tale opera non andrebbe a migliorare in modo risolutivo né i collegamenti tra i Comuni interessati (limitandosi per lo più a uno sviluppo circolare intorno all’impianto fotovoltaico), né il collegamento con le altre piste ciclabili a lunga percorrenza, poiché non è previsto alcun congiungimento con la ciclabile esistente che costeggia la linea Alta Velocità. Inoltre, chiediamo chi si occuperebbe della manutenzione di tale opera e dei manufatti ad essa associati (vedi parco giochi), una volta che questa fosse terminata.

CONCLUSIONE

Per quanto sopra indicato, pur ritenendo importante investire sull’utilizzo di fonti rinnovabili di nuova generazione per contrastare l’inquinamento, razionalizzare i consumi e migliorare l’efficienza degli impianti, non crediamo che tale obiettivo possa andare a danno del paesaggio e del territorio agricolo e boschivo già compromesso negli anni.


Esprimiamo parere negativo al progetto presentato e chiediamo inoltre che si proceda alla Valutazione di Impatto Ambientale.

giovedì 23 gennaio 2025

Ossona. Conferenza capigruppo e consiglio comunale 30.1.2025

 23 gennaio 2025 Ossona, città metropolitana di Milano.

Il Sindaco Giovanni Venegoni, dopo aver approvato un PGT, praticamente di nascosto alla cittadinanza, e durante la votazione si è assentato per poi rientrare. 

Il 24 dicembre, la corte dei conti, ha emesso un altra delibera nei confronti del comune di Ossona. Anche questa è stata praticamente nascosta, come un ago nel pagliaio, nel nuovo sito web del comune.

Senza andare a ripassare il TUEL il testo unico enti locali, va da sé, che la conferenza di capogruppo è quell'organo ore consiliare,ovvero da svolgersi prima di convocare il consiglio comunale e non in concomitanza, come purtroppo ci ha abituato il predecessore Venegoni Marino, perché nella conferenza dei capigruppo consiliari, si discute in comune accordo di cosa portare alla discussione del consiglio comunale.

Pubblico, ringraziando i consiglieri di aver reso palese ed evidente con le lettere, le date di invio.

Questa della conferenza dei capigruppo, dove sono già indicati i punti.

Non funziona così. Fa niente, concentriamoci sulla data. 21 gennaio 2025

A seguire la conversazione del consiglio comunale con...

L'ordine del giorno già scritto.


Questo è un modo inaccettabile dai cittadini, di vedere calpestato il consiglio comunale e piegato agli interessi di.. lo diranno i Giudici.

Un appello col cuore in mano ai consiglieri di maggioranza, dimettetevi, non siate complici di questa vergogna.



martedì 21 gennaio 2025

Ossona. Delibera corte dei Conti

 Se il buongiorno si vede dal mattino..

N.d.r. utile ricordare che il centrosinistra e gli ecologisti, coordinati da Gilberto Rossi, per la tornata elettorale amministrativa del 10 giugno 2024, non hanno presentato la lista, in seguito a 3 tentativi di aggressione a Rossi, e per un "clima avvelenato".

Gilberto Rossi a nome del centrosinistra ha chiesto il commissariamento del Comune di Ossona, almeno per 18 mesi per fare chiarezza sul bilancio del Comune di Ossona, dopo che nel 2016 portò il bilancio alla GDF.

Dal sito della Corte dei Conti 

Delibera n. 257/2024/PRSP

SEZIONE CONTROLLO REGIONE LOMBARDIA  24/12/2024

La Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia – dall’esame delle misure consequenziali alla pronuncia specifica adottata con propria deliberazione n. 14/2024/PRSP del 19 gennaio 2024, e delle relazioni dell’organo di revisione, redatte ai sensi dell’articolo 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sul rendiconto dell’esercizio finanziario 2023 e sul bilancio di previsione 2024-2026 del comune di Ossona (MI):

– accerta:

1) la non corretta determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel risultato di amministrazione dell’esercizio 2023;

2) il conseguente disavanzo di amministrazione sostanziale dell’esercizio 2023, d’importo non inferiore a 143 mila euro;

3) l’omesso accantonamento del fondo di garanzia dei debiti commerciali nel risultato di amministrazione dell’esercizio 2023, con aggravio del suddetto disavanzo sostanziale di ulteriori 28 mila euro;

4) la violazione dei principi contabili generali, allegato 1 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, di veridicità, attendibilità, correttezza;

5) l’inidoneità delle misure correttive adottate in sede di approvazione del rendiconto dell’esercizio 2023, a fronte delle irregolarità accertate con riguardo agli esercizi 2020, 2021 e 2022 dalla citata deliberazione n. 14/2024/PRSP;

– invita l’amministrazione comunale:

1) a determinare il risultato di amministrazione, nel suo complesso e nelle sue singole componenti – fondi liberi, vincolati, destinati agli investimenti, accantonati – nel pieno rispetto dell’articolo 187 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e del principio contabile generale di veridicità, attendibilità, correttezza;

2) ad attenersi scrupolosamente, nella determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità da accantonare sia nel bilancio di previsione che nel rendiconto, al punto 3.3 del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria, allegato n. 4/2 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, e all’esempio n. 5 dell’appendice tecnica del medesimo principio contabile;

3) a contabilizzare le entrate per contributi per spese di investimento, e i correlati impegni di spesa, secondo gli articoli 179, comma 3-bis, e 183, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e le pertinenti disposizioni di dettaglio del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria, allegato 4/2 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, in ragione della tipologia di contributo di cui l’ente locale è destinatario, prestando attenzione al trattamento contabile previsto per i contributi a rendicontazione al punto 3.6, lettera c;

4) a contabilizzare le entrate da accensione di prestiti in conformità ai punti 3.18 o 3.19 del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria, secondo che si tratti di prestiti ordinari o di prestiti flessibili;

– dispone la trasmissione della presente deliberazione al sindaco, in qualità di presidente del consiglio comunale, affinché ne informi l’assemblea;

– richiede al comune di Ossona di trasmettere entro sessanta giorni tramite ConTe la deliberazione consiliare di presa d’atto dei contenuti di questa pronuncia;

– richiede al comune di trasmettere tramite ConTe, entro sessanta giorni dall’approvazione del rendiconto dell’esercizio 2024, il provvedimento di riaccertamento ordinario dei residui al 31 dicembre 2024 completo degli allegati, la deliberazione consiliare di approvazione del rendiconto, e una relazione del revisore sulla corretta determinazione di accantonamenti e fondi e sulla congruità del fondo crediti di dubbia esigibilità;

– dispone la pubblicazione della presente deliberazione sul sito istituzionale del comune, come richiesto dall’articolo 31 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.

https://www.corteconti.it/HOME/Documenti/DettaglioDocumenti?Id=0b154304-1929-4b47-a8fd-197a221da8b0


mercoledì 6 novembre 2024

Ossona. Approvato il Pgt al buio. 6.11.2024

 Pubblico delle grande occasioni, ben 20 persone, tra cui i tecnici comunali (si, Bollini era seduto tra il pubblico, nella fila della lista di Marino Venegoni).

Al primo punto, come di consueto, l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti.

Prima del secondo punto, il consigliere capogruppo Sergio Garavaglia, legge una dichiarazione preannunciando che non voteranno il Pgt, in quanto non c'è stata la necessaria divulgazione e non era visibile sul sito web in manutenzione.

Al che, con l'arroganza a cui ha abituato gli ossonesi, prende la parola Marino Venegoni in una delirante, volgare e offensiva risposta a Garavaglia.

Una scena veramente vergognosa. Nota. Il regolamento del consiglio comunale non prevede i botta e risposta o che un consigliere risponda invece del Sindaco.

Quando al terzo punto, Marino Venegoni, prova di nuovo a rispondere, Garavaglia sollecita il sindaco a fermare il suo o omonimo e predecessore.

Il Pgt, non è mai stato presentato alla cittadinanza, non ci sono state assemblee pubbliche. 

Alcuni brevi video dal gruppo social street di Ossona 

Sul Pgt 

https://www.facebook.com/share/v/15EYuFWBG3/

Punto sul bilancio 

https://www.facebook.com/share/v/1CuhYKxNw1/

Considerazioni di Gilberto Rossi sul 

Pgt al buio

https://www.facebook.com/share/v/18Tn55PPHK/


L'intervento di Sergio Garavaglia prima di uscire dall'aula

Intervento consiglio comunale PGT

 

Avevamo sperato che la nuova Amministrazione fosse in discontinuità con la precedente come più volte affermato in campagna elettorale. Così non è. State approvando in tutta ed incomprensibile fretta un piano che durerà almeno 5 anni ovvero tutta la vostra vita amministrativa. La passata amministrazione aveva deciso di programmare anche i prossimi dieci anni, forse perché convinti di governare ancora il paese dopo venti anni, approvandone l’adozione nell’ultimo loro Consiglio Comunale pre-elezioni. Bocciata la lista nelle elezioni di tre mesi fa perché non rivedere le loro indicazioni politiche per il futuro del paese? Il PGT (Piano Generale del territorio) così come voluto da Regione Lombardia L.R.n.12 del 2005, ha rinnovato in maniera sostanziale la disciplina urbanistica ed ha unificato discipline diverse attinenti il territorio. Il PGT comunale è una pianificazione quinquennale vincolante ed è articolato nei seguenti atti. Documento di Piano che contiene tutti gli elementi conoscitivi del territorio e le linee di sviluppo che l’Amministrazione Comunale (voi) intende perseguire. Chi di voi ne è cosciente? Quello che è scritto non potrà essere cambiato Il Piano dei Servizi che riguarda le modalità di inserimento delle attrezzature di interesse pubblico o generale del piano insediativo ed infine il Piano delle Regole nel quale sono contenuti gli elementi di qualità. Inoltre, deve adeguarsi alle linee strategiche regionali e dell’area metropolitana contenute nei loro strumenti di programmazione sull’uso del territorio. Sempre Regione Lombardia ha dato indirizzi e criteri attuativi. Infine, il PGT deve garantire la propria sostenibilità con la VAS valutazione ambientale strategica. Purtroppo, non siano riusciti a leggere tutto: norme, stato di fatto, previsioni, osservazioni, controdeduzioni e le molteplici tavole che sembrano a volte ripetitive. Credo che non abbiate piena coscienza di quello che in tutta fretta state approvando. Non è il vostro PGT ma quello di chi vi ha preceduto e che non ha vinto le amministrative proprio come noi quindi amministrerete il loro progetto senza discontinuità. Vi state assumendo la responsabilità di approvare un non vostro piano. Abbiamo posto alcune interrogazioni/ interpellanze denominate 1, 2, 3 4 in data 25 giugno 2024 a cui la vostra Amministrazione non ci ha risposto o, meglio, ci ha risposto che non ci avrebbe risposto, causa la forma impropria poco consona alle norme. Al contrario alle seguenti 9, stessa forma e stessi contenuti, abbiamo avuto risposte. Evasive, interlocutorie ma sempre risposte. Forse perché nelle prime quattro chiedevano di verificare l’operato della passata giunta e di intervenire con correzioni e giudizi? Tra le quattro incriminate, la numero 2, riguardava appunto lo stato dell’arte dell’adozione del PGT. In data 10 settembre riproponevamo una interrogazione interpellanza denominata n.13 sullo stato del PGT sottolineando che lo stesso era stato approvato nell’ultimo consiglio Comunale della passata amministrazione e che non ci risultavamo assemblee utili per la democratizzazione dei suoi contenuti e la condivisione con la cittadinanza. L’unico incontro realizzato, citato in delibera, è stato quello delle ore 10 del 13 gennaio 2024, incontro pubblico con le sole parti sociali ed economiche. In data 10 ottobre il Sindaco attuale rispondeva che “il PGT è da tempo pubblicato sul sito del Comune ed è stato presentato in occasione del precedente Consiglio Comunale, nella cui seduta, se la memoria non mi inganna, abbiamo partecipato entrambi come uditori. Personalmente, proprio, accedendo al sito ho potuto approfondire i contenuti e le previsioni del PGT ma è mia intenzione far illustrare, prossimamente, il piano a tutti i nuovi consiglieri”. Peccato che il sito sia in ristrutturazione da tempo. In data 18 ottobre arrivava mail con l’invito a partecipare ad un incontro” illustrativo del PGT in itinere, che si terrà il giorno mercoledì 23 ottobre alle ore 20.45 presso la sala consiliare.” Durante l’incontro abbiamo appreso, in modo molto sbrigativo, che Città Metropolitana e alcuni cittadini avevano posto richieste, spiegazioni, osservazioni, proposte. Con stupore in data 29 ottobre ci arrivava comunicazione di convocazione della riunione dei capigruppo per il giorno 4 novembre con in neretto la scritta:” Analisi argomenti da iscrivere all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. In particolare, verranno sottoposti ai consiglieri i seguenti punti Approvazione PGT”. Dopo due giorni (31 ottobre 2024) mi veniva consegnato la convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 6 novembre con all’O.d.G. : Variante al documento di piano al piano delle regole al piano dei servizi e atti connessi del vigente piano di governo del territorio comunale (P.G.T.). Esame e controdeduzioni alle osservazioni- approvazione definitiva ai sensi della L. R. n: 12/05 s.m.i. Quanta solerzia financo premura. Innanzitutto, vorremmo comprendere come mai non si è dedicato maggior tempo alle discussioni e il perché di tale accelerazione. Avremmo preferito maggior partecipazione della popolazione con la convocazione di assemblee pubbliche. Non riteniamo sufficiente la pubblicazione sul sito del Comune. Gli scritti allegati sono lunghi e tecnici, cosi come per le molteplici tavole tematiche, per non parlare delle osservazioni. Durante la serata con i nuovi consiglieri il tecnico incaricato, persona molto preparata, a precisa domanda del sottoscritto confermava di aver lavorato solo sulle indicazioni politiche ricevute dalla maggioranza e da indicazione tecniche degli uffici. Secondo lei Sindaco questo unico incontro, come affermato nella riunione dei capigruppo, “ non era un atto dovuto ma una sua cortesia per presentare ai nuovi eletti (14 su 16 ) il PGT adottato e ora in approvazione. Rinforzando l’affermazione affermando, sempre nella riunione dei capigruppo del 4 novembre,” che durante la serata si potevano chiedere spiegazioni”. Il fatto che Ella sia convinto che bastino due ore per vedere, comprendere, possederne norme e previsioni, da solo, ci certifica che non è assolutamente cosciente della mole dei dati li contenuti. Infatti, la prima nostra annotazione riguarda alcuni problemi che ci sembrano non affrontati e non previsti dal piano: Traffico di Viale Europa, da anni strada comunale, e la zona industriale della parte nord a confine con il Comune di Inveruno, frazione di Furato. Il Comune di Inveruno ha ridotto il proprio rispetto cimiteriale e ha autorizzato alcune costruzioni industriali a confine. Confine non lineare. Ad esempio, la cosiddetta cava di Furato è in territorio ossonese e si trova inserita tra il cimitero di Furato e terreno agricolo sempre di Inveruno. Una angolo di questi terreni è in territorio di Ossona,  individuato come “  AT 06 “  e che è stato attenzionato da area metropolitana in quanto ritenuto ambito strategico . Mi sarei aspettato una relazione di studio con alcuni accorgimenti per facilitare il passaggio della fauna essendo un canale ecologico primario e quindi per la salvaguardia dello stesso con la possibilità di andare incontro anche alla richiesta del proprietario di variazione di parte della stessa e non l’inserimento tout court nelle nuove previsioni. Quasi che l’inserimento, così come fatto, venga bocciato poi da Città Metropolitana. Area Metropolitana, infatti, chiede di ricondurre l’ambito AT06 a destinazione agricola. Più precisamente :” in considerazione delle valenze ambientali e del carattere prescrittivo in cui rientrano le disposizioni dell’art 47 , considerato altresì che, nello stesso comparto territoriale, il PGT prevede un ambito produttivo molto esteso (AT05), corrispondente alla ricollocazione di una superficie di 31.811 mq di un ambito non attuato, si richiede di ricondurre l’ambito AT 06 a destinazione agricola” come previsto nella tavola DP04 elaborato  modificato a seguito di accoglimento delle controdeduzioni alle osservazione degli Enti proposti .(protocollo 10917) mentre  sul documento di piano allegato 01 alle norme si parla di ampliamento della attività produttiva esistente, stesso protocollo.  Quindi? Cosa succede all’AT06? Perché non avete dato indicazione al tecnico di risolvere, allo stesso tempo, tutta quella nostra zona industriale? Era stata pensata senza accesso diretto a viale Europa, prima S.P.34 ‘ essendo appunto strada provinciale ad alto scorrimento e solo dopo diventata comunale, grazie alla realizzazione delle circonvallazioni. Per accedervi i mezzi pesanti e il traffico veicolare relativo deve entrare in paese dalla via Marconi e dalla via XXV Aprile. Ci saremmo aspettati la progettazione di una nuova viabilità per togliere questo tipo di traffico dalle via interne cittadine. Stesso discorso per viale Europa verso il cimitero. Vi sono diverse attività industriali su via Emilia che sono costrette a far passare da viale Europa il loro traffico pesante. Ci saremmo aspettati (e auspichiamo) una progettazione per la creazione di uno “sbocco” della stessa via Emilia alla nuova circonvallazione, al fine di liberare il viale cittadino dal traffico pesante e veicolare. Inoltre, sempre su viale Europa il nuovo P.G.T. avrebbe potuto pensare, dopo ormai molti anni in cui il viale è diventato da strada provinciale ad alto scorrimento a comunale, una progettazione con slarghi, piazze e servizi. Invece non c’è assolutamente nulla. L’AT4 poteva sistemare e rallentare gran parte del Viale Europa con l’individuazione di una rotatoria e di due aree prospicenti per un parco pubblico “bosco in città”, visto che è tutto alberato, anziché decurtare le aree a sud, e la realizzazione di un area cani utilizzando il terreno comunale prospicente a nord della strada. Al contrario non c’è proprio nulla sul viale e quindi bisognerà dire ai cittadini che lo abitano che, nonostante gli impegni elettorali, per almeno altri 5 anni non farete nulla. La lista attualmente in maggioranza, in campagna elettorale, aveva promesso interventi seri e risolutivi che al contrario non trovano soddisfazione nel presente piano.  Anche per la mobilità dolce non abbiamo trovato nulla, nemmeno nelle aree confermate a costruzione. Un ragionamento complessivo di collegamento alle varie misere aree a verde pubbliche e con le piste ciclabili dei comuni contermini avrebbe anche favorito una giusta ed abbondante decurtazione delle aree costruibili. Nei documenti vi facciamo notare che Area Metropolitana invitava a ridurre il consumo del territorio negli ambiti AT 01-02-04 e 06 . Avete decurtato AT 02-04 e 06 ma non avete fatto poco o nulla sull’AT 01. Ci chiediamo il perché. Vorremmo capire perché sull’area vasta AT01 ( 46,916 mq ) avete inserito poche aeree a verde senza ridurre di fatto le aree fabbricabili, il verde previsto è di 5.570 mq mentre su AT4  sui 22.060 mq ne recuperate a verde 6400 mq . Le previsioni di interventi urbanistici e di consumo del territorio sono eccessive. Ci saremmo aspettati che le aree denominate “AT 01 “ , davvero sovradimensionate e con un notevole consumo di suolo, fossero tornate agricole di pregio e ci aspettavamo che parte di queste venissero individuate come aree di parchi pubblici con alberature e percorsi vita. Invitiamo a diminuire almeno di un 80 per cento il consumo di quella previsione, ricordando che vi sono aree dismesse non costruite e che tra via Marconi e via Baracca sono previste, nel vecchio piano, la costruzione di tre grandi palazzoni. Non ancora costruiti per difficoltà economiche e per la scarsa richiesta di tale tipologia abitativa. Inoltre, vi è una grande area a nord, la cosiddetta proprietà Macchi (una area industriale di meccanica pesante dismessa ormai dagli anni ’70) che, se attutata regalerebbe al paese una area verde di pregio collegata alle retrostanti campagne ed una maggiore viabilità alle vie contermini: Patrioti, Monte Gallio, Paolo Bianchi, Armando Diaz, Giovanni Boccaccio, Francesco Petrarca e Piave. Vi sono almeno tre punti pericolosi per i cittadini causa la recinzione chiusa. Nella vostra progettazione AT03 non si comprende bene a quali problematiche state rispondendo. Perché non realizzare a verde tutta la parte non costruita? Perché non prevedere commercio di vicinato e altri servizi? La zona nord del paese è totalmente sprovvista di servizi e attività commerciali di vicinato e non ha spazi pubblici usufruibili tipo parco giochi e area cani, oltre all’individuazione di parcheggi per queste ultime, oltre a migliorare la fruizione del bene culturale del Lazzaretto con l’individuazione di una ciclabile fianco Villoresi da collegare a quella di Casorezzo e a tutto il comparto nord? Allargando la strada con una rotatoria all’incrocio dell’area AT 03 mitigherebbe anche il traffico di via Boccaccio che originariamente era una specie di piccola circonvallazione interna ma che ora deve essere ricondotta a solo traffico locale obbligando i mezzi pesanti a servirsi delle circonvallazioni. Purtroppo, il Comune di Casorezzo ha posizionato una vasta industriale proprio al nostro confine nord e diversi automezzi “accorciano” il loro percorso per andare ad ovest utilizzando appunto via Boccaccio. Infine, l’ex PL8 o PAV03. Chiediamo che la parte non realizzata ritorni a verde e che diventi anch’essa parco pubblica alberato per dare alcuni servizi pubblici nella parte est del paese. Servizi quali parco giochi, percorsi vita e area cani. Sono ormai quarant’anni che l’area è rimasta a verde . Tornando all’ambiente facciamo notare che Ossona confina a nord est con il PLIS Parco del Roccolo e, a sud Ovest con il  PLIS del Gelso . L’adesione ad almeno uno di questi parchi locali consentirebbe la salvaguardia dei terreni agricoli e di connessioni ambientali e il loro collegamento con la creazione di parchi pubblici all’interno delle zone abitate con mobilità dolce

Oltre ad una migliore transizione ecologica per fauna e flora, migliorerebbe la qualità dell’ambiente per tutti i cittadini e salvaguarderebbe il lavoro agricolo, ancora oggi presente ed in difficoltà strutturale. Anche su questo il Piano pensato dalla passata vent’annale amministrazione non prevede assolutamente nulla. Ci stupisce questa scelta non rispettosa delle indicazioni sul consumo del suolo e delle reti ambientali compatibili con i PGT Regionale e di Area Metropolitana. Sono state individuate aree di eccellenza agricola fine a sé stesse e nessuna area umida che porterebbe la nostra agricoltura a prodotti di eccellenza e di fruizione di acqua nei periodi di siccità. Per quando riguarda il costruibile civile non abbiamo visto nulla rispetto al recupero delle vecchie corti e del patrimonio edilizio esistente. Così come non vi è nessuna area per l’edilizia pubblica e convenzionata, da destinare ad interventi cooperativistici. A partire dagli anni ’80 le Amministrazioni prima di questo ultimo ventennio hanno sempre favorito l’esperienza delle cooperative edilizie del paese. Si poteva pensare di smuovere le aree da anni non costruite con previsione sopra dimensionate attuando piani di dimensioni ragionevoli e non abnormi per il nostro paese. Inoltre, la scelta di confermare aree enormi da realizzare in un unico blocco (AT 01 e AT 04) porterà solo eventualmente, se cambieranno le condizioni di mercato, ad interventi di grandi gruppi ed imprese edilizie. Solo loro potranno, come esempio AT01 dal Policlinico di Milano, l’Ospedale Maggiore, Fondazione IRCCS Ca’ Granda, unico proprietario dell’area. Un esempio per tutti. In via Marconi, vi è una piccola area interclusa prima della cascina agricola. Avendola inserita nel più grande intervento di AT01, non potrà essere nei fatti valorizzata dal piccolo proprietario. Ci sembra davvero un piano sovradimensionato e che non risolverà nessuno dei veri problemi del paese. Ci saremmo aspettati un ragionamento sul bene tutelato di Villa Bosi visto che, sempre l’Ospedale Maggiore, ha messo all’asta. Un focus preciso con il vincolo rafforzato di attività sanitarie e sociali eviterebbe una speculazione edilizia in un bene storico, architettonico e ambientale.  Ci saremmo aspettati gli stessi vincoli di tutela della villa Taccioli /Litta meglio conosciuta come” Ca’ Rusa” ( casa rossa), in pieno centro, via Padre Giuliani, ora che è stata venduta a dei privati. In tutto il paese vi è carenza di mobilita dolce e di parcheggi, avremmo voluto poter discuterne con la gente del paese che è all’oscuro di tutto. Non si può affermare che” basti la pubblicazione del PGT sul sito “, ribadiamo, come fatto nella risposta ad una mia interrogazione. Non tutti i cittadini sono in grado di leggere e comprendere le norme, anche le varie tavole tematiche sono complesse da interpretare senza le indicazioni del tecnico che le ha stese.  Ci saremmo aspettati una verifica dei terreni comunali diventati così grazie all’intervento Tav Cav To Mi. Una loro presa in carico e mappatura e un progetto, su queste aree, su di loro un intervento di Forestami. Ossona non ha un bosco. L’unico bosco a nord è stato devastato e depauperato.  Avremmo voluto vedere una tavola con le antenne della telefonia e dei ponti radio per verificarne il numero ed eventualmente leggere norme tutelanti la nostra salute visto che in vent’anni sono quadruplicate. Anche su quel che ne rimane del bosco della Corona, il bosco prima citato, avremmo voluto norme tutelanti. Ecco perché avremmo voluto vedere una cancellazione del piano di lottizzazione di via Bosi denominato “ l’ex PL8 o PAV03   “ , già prima citato. Ossona ha solo una area giochi attrezzata. Ci sarebbe piaciuto vedere interventi riqualificanti e boscati nelle diverse aree cedute negli anni dai privati. L’individuazione di altri parchi, boschi in città per evitare le bolle di calore e aree giochi. Per tutti questi motivi e per l’impossibilità di comprendere tutte le scelte sottostanti non parteciperemo al voto di un PGT non partecipato e non rispettoso delle previsioni di Regione Lombardia e dell’area metropolitana. Un PGT che non risolve alcuno dei problemi del paese e che prevede un consumo del territorio abnorme, che non rispetta l’ambiente e non lo tutela. Un PGT in stile anni 70, vecchio prima ancora di essere approvato. Infine, da un punto di vista meramente politico, non capiamo, oltre ai contenuti nefasti, la vostra premura di approvarlo. È stato adottato nell’ultimo Consiglio Comunale della passata Amministrazione, maggio 2024. Quella amministrazione ha perso le elezioni e voi, anziché richiamare la Delibera e darvi il giusto tempo per presentarlo alla gente e comprenderne le scelte, state correndo ad approvarlo, oggi inizio novembre 2024. Lei Sindaco il 28 ottobre ha, prima convocato la conferenza dei capigruppo per il 4 novembre, il 31 Ottobre ha convocato il Consiglio Comunale per il 6 ottobre. Le ricordo che la conferenza dei capigruppo svolge un lavoro preparatorio al consiglio, in quanto stabilisce sia il calendario dei lavori, sia l’ordine degli argomenti da trattare. Non solo. Il 2 di novembre, io e la signora Maronati, consigliera comunale ci siamo recati in Comune per visionare glia atti del Consiglio. Tutto Chiuso. Che senso ha il suo comportamento? La norma prevede che la convocazione sia fatta in tempo utile di qualche giorno per far si che tutti i consiglieri comunali possano visionare gli atti e chiedere informazioni agli uffici. Perché convocare il Consiglio Comunale il 31 Ottobre sapendo che per tre giorni il Comune non è aperto? Come vedete cari colleghi consiglieri nulla ho scritto sulle norme applicative ne del centro storico, ne dei nuovi e vecchi piani di costruzione, ne sulla capacità insediativa e dei relativi servizi pubblici. Perché? Semplicemente perché non ci è stato dato il tempo di leggerle, comprenderle e discuterle. Se non siamo riusciti noi come pensate lo possano aver fatto i cittadini? Ribadiamo che non parteciperemo alla votazione di questo punto per non averne responsabilità amministrative e manderemo il nostro intervento ad Area Metropolitana e Regione Lombardia al fine di far comprendere loro che questo PGT è solo un “mangia territorio” che non risponde e risolve i problemi del paese. Durante la conferenza dei capigruppo avevo avvisato che avremmo chiesto di leggere tutto così da averne contezza. Abbiamo cambiato idea. Ci fidiamo di voi che lo avete letto tutto e ne avete approvato tavola per tavola, norma per norma. Lo facciamo perché lasciamo a voi, e solo voi, l’onere e l’onore di rispondere ai cittadini quando vi chiederanno ragione. Ci concediamo un lusso che oggi pochi conoscono: il lusso del silenzio. Un silenzio che dice esattamente che non condividiamo nulla di questo PGT, lontano anni luce dalla nostra idea di come vorremmo Ossona.

Sergio Garavaglia