lunedì 29 giugno 2026

Ossona. Garavaglia S. consiglia di dimettersi a Venegoni G.

 Venerdì 26 giugno, dalle colonne del bisettimanale liberastampa, un articolo riporta la richiesta di, in primis, rispetto delle istituzioni e dei cittadini ossonesi, e invita Venegoni a dare le dimissioni dal ruolo di Sindaco. 

Il motivo, è la non risposta a un cittadino ossonese, che si è rivolto a il Prefetto di Milano; la Prefettura ha chiesto e il cittadino attendeva una risposta, risposta che il cittadino non ha ancora avuto. 

Diamo pubblicazione dell'articolo, cogliendo occasione per salutare il direttore Ersilio Mattioni e porgere i migliori complimenti per i suoi libri, invitandovi a leggerli.

A seguito, l'interrogazione di Garavaglia S. (Centrodestra).

In un comune e in un contesto normale, già per come è stato approvato il Pgt, con Venegoni G. che esce di nascosto per non partecipare alla votazione e poi manomettono i verbali. Anche qua vi fu una interrogazione di Garavaglia S. e se ancora non sappiamo i terreni che da agricoli sono diventati edificabili, moltiplicando il valore.

Ancora, sul bilancio e le delibere della corte dei Conti. 

Ancora, uso privatistico di strutture pubbliche e, va detto e sottolineato, una gestione del paese che trascende nel ridicolo, confondendo le proprietà del Signor Parroco, con quelle comunali, e catapultando Ossona non prima dei patti lateranensi, ma in un incubo, dove la scuola di italiano è nei locali dell'oratorio, la sala musica comunale, chiusa, il problema nel sistema omertoso ossonese è stato risolto, con una saletta nella cantina del centro parrocchiale.  Nota. Vanno anche bene le strutture confessionali, ma lo Stato è laico, la costituzione garantisce tutti i cittadini, quindi devono esserci servizi e strutture pubbliche. 

Nota. Questo è uno dei classici metodi clericofasciomafiosi, creare problemi e creare condizioni per non risolverli, e soprattutto fare parlare di altro.

Le bacheche comunali, per associazioni e partiti, non esistono, nonostante richieste protocollate da anni, però si svegliano e il sindaco fa una "letterina" e autorizza l'oratorio, dato che ciò è al limite del favoreggiamento, da un lato, e ostacolo e censura per gli altri, si chiede una copia della lettera per procedere a una denuncia per abuso d'ufficio. Rinunciano alle bacheche, invece di attaccare il cervello e di farle mettere a tutti, come in tutti i paesi.

Nota di redazione, anche le bacheche degli annunci funebri, i cartelli del lavaggio strade e altro, non sono stati riposizionati dopo i lavori delle fogne. 


Nel chiedere le dimissioni, Garavaglia scorsa di citare, poco male, provvediamo noi, che :

Da lista dell'oratorio, è diventata un monocolore leghista, con assessore esterno l'ex sindaca di Marcallo con Casone, poi l'assunzione del vicesindaco di castano primo nell'ufficio tecnico, la questione ranteghetta (ora sappiamo che il progetto è legato al progetto Datacenter di Magenta, quindi è noto dal 2022, dal duemilaventidue, ma sono fasci e fino al 25.5.2025 alle 21.30, hanno tenuto nascosto tutto.

Questa come premessa per le dimissioni di Gussoni, il mrpreferenze della lista, a cui sono seguiti deliri assurdi, come quello del tempo.  

Se non fossero dimissioni politiche, Gussoni sarebbe rimasto consigliere, rimettendosi solo da assessore, 5 ore all'anno per alzare la mano. Non credibile. 

Venegoni non ha più la maggioranza, da 800 voti, perdi il candidato da quasi 100.

Una batosta, forte, è stata anche al referendum, dove quasi mille ossonesi hanno votato contro la riforma, mentre le 4 liste di destra erano tutte schierate per il si, e si attestavano poco sopra i mille; ricorderete le settimane prima del referendum, e i dodici rappresentanti di lista per il si, ogni ossonese, incrociava almeno 4 con la coccarda per il si. 

Questo il testo di Garavaglia Sergio (iscritto fdi, destra), contro Venegoni Giovanni (lega, anche se la segreteria, portati, fu esautorata di fatto). 


Al Sindaco di Ossona 

In data 7 maggio il sottoscritto consigliere di minoranza poneva la seguente interpellanza: 

Interpellanza n. 76

“Dopo aver effettuato accesso agli atti dopo articolo su settimanale locale, relativo alla nota prefettizia prot.  in uscita n. 0135154 del 17 /04/ 2026 relativa ad un sollecito per una nota già arrivata in Comune in data 2 marzo 2026 ( protocollo in uscita Prefettura n. 0073956) a cui Ella non ha risposto né comunicato il suo arrivo al Consiglio Comunale, urge che Ella si attivi nel riscontrare le note Prefettizie e comunicarne i contenuti al Consiglio Comunale.

Dagli allegati si nota la brutta consuetudine di non rispondere compiutamente agli esposti secondo legge e con rispetto ai cittadini e alla spettabile Prefettura. 

Si chiede: 

Di rendicontare e rispondere compiutamente al Consiglio Comunale , alla spettabile Prefettura e al cittadino ( con celere urgenza) sullo stato dei luoghi e sulle attività intraprese per la soluzione dell’annosa questione, ivi compresa la lettura integrale in Consiglio Comunale della nota che sarà mandata da parte sua alla Prefettura, stigmatizzando fin da ora il fatto che la sua inerzia ha costretto la spettabile Prefettura a sollecitare il suo riscontro scritto nonostante siano scaduti i tempi previsti dalla legge. “


Ella anziché scrivere che avrebbe puntualmente relazionato in  un prossimo consiglio comunale ed eventualmente rendere edotta l’opposizione con copia della missiva della spedita risposta, con  l’arroganza di chi si sente l’unico gestore del potere e non ha il minimo concetto di trasparenza e di democrazia, ha risposto, oggi  9 giugno, con il seguente testo: 

OGGETTO: Risposta Interpellanza: Prot. n. 3487 (76) del 08/05/2026

C G181 - - 1 - 2026-06-09 - 0004404

Egregio Consigliere,

La informo che la nota di riscontro a cui Ella fa riferimento è stata inviata alla spettabile Prefettura di Milano.

L'Istituzione governativa è stata edotta sullo stato dei luoghi e sulle azioni concrete che questo Ente ha già intrapreso e continuerà a porre in essere per la tutela del territorio e dei cittadini.

L'Amministrazione continua a lavorare per la comunità con la consueta responsabilità, respingendo ogni tentativo di strumentalizzare i normali flussi burocratici a fini di pura polemica politica.

Cordiali saluti,

Il Sindaco

Giovanni Venegoni


Nella risposta  quindi Ella ha confermato e riaffermato che intende le nostre interpellanze come strumentali alla pura polemica politica e nel contempo disturbare il lavoro della Amministrazione e il suo unico amministratore.


Nel rigettare totalmente le sue sgradite affermazioni le chiedo gentilmente di: 


Chiedere scusa ai consiglieri comunali in quanto la sua affermazione è gravemente lesiva della nostra onorabilità 


Non capisco cosa le faccia pensare simili astruse amenità dettate da una concezione non democratica del ruolo che è stato chiamato dal voto popolare a effettuare e totalmente irrispettoso del ruolo che la legge affida alle minoranze


Non voglia pensare l’illustre Sindaco di continuare a nascondere responsabilità del proprio ruolo verso la cittadinanza con simili inutili e perniciose cattiverie 


Ma come le viene in mente che le nostre preoccupazioni, domande , richieste di condivisione e chiarimenti siano dettate solo dalla volontà di crearle problemi e di disturbare l’attività amministrativa? 

La invito a maggiore serietà, serenità, ragionevolezza, trasparenza e democrazia. 

Suvvia .

 Anziché le dimissioni di assessori non in linea con la sua idea pensi se non sia il caso che sia lei ad abdicare  proprio nel senso letterale ovvero alla rinuncia volontaria e solenne a una carica e a un potere inteso come sovrano  

Sergio Garavaglia 


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