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lunedì 8 giugno 2020

scritto ieri. «MARONI COME FORMIGONI: CONTINUA IL SACCHEGGIO DELLA SANITÀ PUBBLICA PER ARRICCHIRE POLITICI E IMPRENDITORI AMICI. DIMISSIONI SUBITO!»

ARRESTI SANITÀ LOMBARDA - PATTA (PRC-SINISTRA EUROPEA):  «MARONI COME FORMIGONI: CONTINUA IL SACCHEGGIO DELLA SANITÀ PUBBLICA PER ARRICCHIRE POLITICI E IMPRENDITORI AMICI. DIMISSIONI SUBITO!»
attuale, tremendamente attuale.
Risultano 21 gli arrestati, tra politici, imprenditori e funzionari, su ordine del gip di Monza per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, turbativa negli appalti, riciclaggio.
 
Tra questi il leghista Rizzi, nuovo braccio destro di Maroni e padre della riforma sanitaria della Lombardia.
Ci ritroviamo col Presidente della Regione Maroni in attesa di processo, il suo staff rinviato a giudizio, il vicepresidente Mantovani arrestato, mentre su Garavaglia (ex braccio destro) c'è la richiesta di rinvio a giudizio.

Ora tocca a Rizzi... Maroni non non fa in tempo a nominarli che finiscono in manette!
Di fronte a questo scempio, Salvini oserà ancora continuare a definire i magistrati «una schifezza» per il presunto accanimento contro la lega?

Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea 

Comitato Regionale Lombardo
Milano 16 - Febbraio- 2016

martedì 31 ottobre 2017

disfunzioni ferroviarie e un esempio di civismo


ci segnalano e pubblichiamo;
un esempio di civismo, ovvero alle lamentele, si fan seguire i fatti; l'episodio, sintetizza egregiamente la situazione del trasporto pubblico lombardo
repetita juvant, invece di pensare a nuove autostrade nei parchi regionali, sarebbe opportuno, salvaguardare e fare manutenzione al trasporto pubblico locale


venerdì 27 ottobre 2017

I lombardi snobbano Maroni. Dimostrata la inutilità del referendum.

riceviamo e volentieri pubblichiamo da Rifondazione Comunista Lombardia
I lombardi hanno disertato il voto al referendum truffa di Maroni. Più del 60% si è rifiutato di prestarsi al gioco di un quesito generico, di una spesa inutile di soldi pubblici, organizzata nel solito modo clientelare e bugiardo.

giovedì 12 ottobre 2017

No discarica nel parco del roccolo. Mozione approvata a Ossona

La mozione presntata dal Capogruppo Rossi dal titolo "Cave di Casorezzo" è stata emendata con l'aggiunta della solidarietà ai Sindaci Oldani e Biondi, nell'impegno per la tutela del territorio.
Il Consigliere Rossi ha ricordato che dalla storica lotta di Buscate contro la Discarica è nata la prima legge regionale sulla raccolta differenziata.
Al segretario comunale è stata consegnata anche copia della legge 32 del 2015 di Regione Lombardia, dove all'articolo 3 è esplicitata la responsabilità in questo ambito di Regione Lombardia che "si prende" da Città metropolitana le competenze in questa materia.

Sotto il testo della mozione

Ordine del Giorno depositato 4 10 2017
"Cave di Casorezzo e istituendo Parco Metropolitano di Milano"
Lettera da inviare al Presidente di Regione Lombardia, al presidente del Consiglio Regionale, all'assessore Claudia Terzi di Regione Lombardia, al Sindaco di Milano Città metropolitana, per chiedere che venga definitivamente stralciata l'ipotesi di una discarica all'interno, ora del Parco del Roccolo, in seguito, vengano definitivamente omesse le possibilità di consentire discariche e attività altamente invasive e che rechino pregiudizio all'ambiente, all'interno delle aree protette;
partendo dalla Legge Regionale n.32 del 2015 e dai suoi allegati, invitando ad adoperarsi per l'Istituzione di Un Parco Metropolitano a tutela regionale, come già il Parco Regionale del Ticino della Lombardia.

Il consiglio comunale di Ossona si impegna a scrivere agli indirizzi delle autorità sopracitate e dare pubblicazione sul sito web del comune di Ossona e nelle bacheche pubbliche del Comune di Ossona, della richiesta di cui sopra.

Il Capogruppo Consiliare VERDI/CAMBIAMO OSSONA
Gilberto Rossi

sabato 23 settembre 2017

Tra Fake news e complottini. il gioco è bello se è breve. Parco del Roccolo o discarica?

Il gioco della confusione è presto svelato, basta guardare le immagini sotto e leggere le didascalie; per gli abitanti dei comuni dell'est ticino e altomilanese il tutto è più facile e immediato, conoscendo le vicende che hanno segnato questi anni.

Un breve riassunto, per portare alla comprensione della ribalta nazionale ed Europea, visto l'imbarazzante e fuorviante accostamento tra un referendum autonomista e d'ispirazione collettivista e socialista, come quello catalano, contro il governo centrale di Madrid, e quello farsa e per lo più inutile che si appresteranno a votare in Lombardia (visto che oltre che a essere solo consultivo, non dice nulla di preciso in merito alle competenze, ma ha solo un generico richiamo e soprattutto, ricordando la carta Costituzionale Italiana, sono già previste più che ampie autonomie grazie al principio di Sussidiarietà, ovvero che alla tematica locale, si adoperi il governo locale, più prossimo e vicino).

venerdì 28 luglio 2017

No tangenziale è un diritto naturale. comunicato stampa 27 luglio 2017

dai comitati notangenziale del parco del ticino e del parco agricolo sud milano

Oggi, 27 luglio 2017, presso la sala del Parlamento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è stato esposto, alla presenza dei Sindaci del territorio, il progetto definitivo della tangenziale Magenta-Abbiategrasso-Vigevano.
Vergognosa la scelta di convocare i Comuni in piena estate a cavallo con il mese di agosto.
Le prescrizioni e le integrazioni richieste dal CSLP nell’incontro di fine gennaio 2017 non sono state portate da ANAS, ma incredibilmente il parere è stato favorevole.
Le prescrizioni rimangono. ANAS “ non ha fatto i compiti”, ma la Commissione ha votato lo stesso a favore del progetto. Contro questo progetto hanno votato contro solo il Comune di Albairate, il comune di Cassinetta di Lugagnano e una consigliera del CSLP.
L'iter per il definitivo “via libera” a questa devastante infrastruttura è ancora lungo nonostante la giornata di oggi non è stata una giornata positiva per il territorio e per tutte le persone che hanno a cuore un’idea diversa di sviluppo.


venerdì 14 luglio 2017

Referendum Lombardia. 48 milioni di euro.

Senza entrare nel merito dei contenuti del Referendum, perchè effettivametne di contenuti non è che ve ne siano, vi è un quesito quasi sarcastico del tipo, "vuoi star meglio?"; l'imbarazzo forte è che per star meglio, da vent'anni quelli che propngono questa "carissima" domanda, non pare abbian fatto gran chè, se non sprecare i soldi pubblici per violentare il paesaggiolombardo con autostrade inutili e cancellando il trasporto pubblico o creando nuovi poli ospedalieri e lasciando deperire e chiudere quelli esistenti.

ma andiamo con ordine, e per curiosità! Riportando fonti dal web e le note stampa del partito democratico

La grafica (solo la grafica) di questi cartelli che intasano le nostre città è costata 52.000 € (Iva esclusa). Fonte: l'assessore regionale al bilancio.#Cinquantaduemilaeuro per un "arial 16" fatto in word 😒. Il sospetto che questo referendum sia uno dei più grandi sprechi di risorse pubbliche mai visti in Lombardia comincia ad essere forte..
da fbhttps://www.facebook.com/photo.php?fbid=10154677257415592&set=a.499776995591.268345.677905591&type=3&theater

segue, nota pdREFERENDUM CONSULTIVO, PER I MANIFESTI LA REGIONE SPENDE OLTRE UN MILIONE

Abbiategrasso, primo consiglio comunale. Ineleggibilità di Cesare Nai, Voto di astensione del Pd, di Cambiamo Abbiategrasso di abc e Tarantola

di Domenico Finiguerra /Capogruppo di Cambiamo Abbiategrasso)
dalla pagina fb 
DAL TIFO DA STADIO AL RAGIONAMENTO
Cercherò di essere il più sintetico e chiaro possibile.
Ha destato scalpore il fatto che io abbia sollevato in Consiglio Comunale un dubbio rispetto all’ineleggibilità di Cesare Nai.
continua a leggere finiguerra.domenico/posts

mercoledì 5 luglio 2017

Pendolari della Lombardia in balia di.... art. da Business Insider

Dopo  gli incredibili episodi a danno dei pendolari e degli attivisti del comitato pendolari, che tra mobbing, stalking, spruzzate di off in faccia e altre carognate, ecco cosa vogliono nascondere, e da questo sito, non certo ascrivibile a pericolosi "mangiabambini" e "mangiapreti", ecco la realtà lombarda
"invece di pensare ad autostrade nei parchi...."

La mangiatoia delle Ferrovie Nord: un decennio di nepotismo e consulenze d’oro ai danni dei pendolari

9 aprile 2011, nasce Trenord. Ci sono l'ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni, con l'allora assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo il presidente di FnmGroup, Norberto Achille, l'ex ad di Fs Mauro Moretti, Vincenzo Soprano e Giuseppe Biesuz
La foto in alto, scattata il 29 aprile 2011, immortala il giorno della nascita di Trenord, il secondo vettore ferroviario italiano, società di proprietà di Regione Lombardia e Fs, che ogni giorno trasporta 750 mila pendolari lombardi. Secondo la narrazione, Trenord oggi offre il miglior servizio di trasporto pubblico locale in Italia e viene sempre citata dal presidente lumbard Bobo Maroni come esempio di società pubblica virtuosa. Ma è puro storytelling. Come ogni pendolare ben sa, la società non è mai stata in grado di raggiungere le prestazioni minime richieste dal contratto di servizio in fatto di puntualità (lo standard dovrebbe essere il 95% dei treni, a stento ha raggiunto l’86%) né, nonostante le promesse dei vertici regionali, ha mai dato tutti i treni nuovi promessi sulle varie tratte. Mancanza di fondi, è sempre stata la scusa di manager e politici.

mercoledì 28 giugno 2017

Pedemontana, Boffalora Malpensa, autostrade o bancomat del cemento selvaggio?

la frase del titolo è quella che rieccheggia in tutti i territori a rischio asfalto, cemento e inquinamento
che possono tirare un sospiro di sollievo (si spera, ma non diciamolo a voce troppo alta).
rimandiamo all'articolo de Il Sole "4 ore, una delle poche testate rimaste con una certa autorevolezza in Italia, insieme ad Avvenire, per il resto, concordiamo con i gurù dell'informazione, c'è la fonte diretta.
Procura di Milano chiede il fallimento della società autostradale Pedemontana. Il documento, dove sono stati spiegati i presupposti della richiesta, è stato inviato due giorni fa al Tribunale di Milano, chiamato ad esprimersi. Pedemontana era già sotto inchiesta (ipotesi di falso bilancio); ora i pm Roberto Pellicano, Giovanni Polizzi e Paolo Filippini chiedono a giudici di verificare se «la società Apl (Autostrada Pedemontana lombarda) si trovi «nelle condizioni previste dalla legge fallimentare».
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ilsole24ore.com

martedì 14 giugno 2016

comunicato Busto Garolfo e Casorezzo sulla Cava

riceviamo e diamo pubblicazione, premettendo che dopo aver appreso dell'impegno di Città Metropolitana (la parte politica), si comprende come mai la censura e/o menzogna dei blog fascioleghisti sul ruolo di Città metropolitana; (ultimo ma non solo, un riepilogo delirante del consiglio comunale di Arluno)

Carissimi, lo scorso 27 maggio 2016 è stato diffuso da Città Metropolitana un Decreto Dirigenziale con il quale si comunica il prolungamento del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale relativo al Progetto Solter per la discarica di rifiuti speciali presso l’ATEg11 (Cave nei territori di Busto Garolfo e Casorezzo). Come chiaramente indicato nell’atto, Città Metropolitana è giunta alla decisione di adottare la proroga “Rilevato che a seguito dei contributi pervenuti da parte degli Enti locali, si rende necessario procedere ad accertamenti e indagini di particolare complessità, che coinvolgono anche gli uffici della Regione Lombardia, Direzione Generale ambiente, energia e sviluppo sostenibile”.
A questo riguardo informiamo che in data 19 maggio 2016, le Amministrazioni Comunali di Busto Garolfo e Casorezzo, rappresentate dai Sindaci Susanna Biondi e Pierluca Oldani e dall’Assessore all’ecologia del Comune di Busto Garolfo Mauro Zanzottera, sono state ricevute negli uffici di Città Metropolitana dal Vicesindaco Metropolitano Eugenio Comincini e dalla Consigliera delegata all’Ambiente Anna Scavuzzo, congiuntamente ai tecnici coinvolti nel procedimento autorizzativo.

Le Amministrazioni Comunali hanno portato all’attenzione alcune osservazioni già presentate nella conferenza dei servizi del 12 aprile 2016, in particolare: -il rispetto della norma relativa alle distanze minime tra l’impianto e l’ambito residenziale, come previsto nel Programma Regionale di Gestione dei rifiuti; -l’inadempimento da parte di Solter degli obblighi di ripristino ambientale stabiliti nell’apposita convenzione stipulata dalle parti nel 2002 - i dubbi sull’ effettiva procedibilità di un nuovo progetto che non tiene conto degli accordi già stipulati in precedenza con apposita convenzione. Sono stati inoltre evidenziati altri significativi rilievi che, a nostro avviso, costituiscono motivo ostativo alla procedura di autorizzazione e che riguardano: - le norme relative alla distanza tra discariche di qualsiasi tipo, in considerazione soprattutto delle attività che si sono svolte negli anni all’interno dell’ATEg11, -il rispetto del fattore di pressione: principio introdotto da Regione Lombardia nel Piano rifiuti per cui, sulla base di precise valutazioni tecniche e ambientali, se un territorio è già saturo viene esclusa qualsiasi possibilità di realizzare nuovi impianti. L’incontro ha portato alla decisione, da parte dei politici e dei tecnici presenti, di prendere più tempo per poter controllare a fondo le osservazione portate dai due Comuni. Finalmente dunque siamo stati ascoltati! La presenza dei politici, che hanno voluto considerare il progetto nel suo assieme, rilevandone le gravi criticità presenti, ha permesso finalmente di allargare lo sguardo andando oltre gli stretti confini tecnici-giuridici seguiti durante le due conferenze dei servizi. Desideriamo ringraziare Eugenio Comincini e Anna Scavuzzo per l’attenzione che ci hanno concesso e i Sindaci della zona Comune di Busto Garolfo P.zza Diaz, 1 20020 Busto Garolfo Comune di Casorezzo Largo A. De Gasperi, 1 20010 Casorezzo omogenea dell’Alto Milanese che ci sostengono. Abbiamo condiviso e continueremo a costruire ogni passo del percorso di netta opposizione al progetto Solter insieme al PLIS del Roccolo e ai Sindaci che ne fanno parte, ai moltissimi Cittadini e ai Comitati impegnati da anni su questo fronte. Vogliamo continuare a lavorare tutti insieme, svolgendo, ciascuno al meglio, il proprio compito, in base al ruolo, alle competenze, alle risorse e ai doveri che ci competono. Una proroga non è affatto una vittoria ma rappresenta certamente un segnale positivo. Vuol dire che si prende altro tempo per controllare più approfonditamente . A noi questa decisione di Città Metropolitana piace, perché meglio si osserverà la questione e più si evidenzierà che quel progetto non deve essere approvato. Il nostro territorio ha già dato molto ed è arrivato il momento di rispettare gli accordi a suo tempo sottoscritti dalle parti, restituendo quell’area alla comunità. E vogliamo che ci sia restituita secondo le modalità di ripristino pattuito, il ripristino ambientale che piace a noi: senza discariche! 

f.to

Il Sindaco di Busto Garolfo f.to Il Sindaco di Casorezzo Susanna Biondi Pierluca Oldani Busto Garolfo, 08.06.2016