Non è nostra intenzione entrare in sterili polemiche su chi ha fatto cosa e chi no, ma corre la necessità di fare il punto della situzione.
Come da Legge Regionale 32 del 2015, articolo 3 e successivi allegati, Regione Lombardia, toglie alla neoistituita Città metropolitana di Milano, l'ente che sostituisce la Provincia di Milano, le competenze in tema di progettazione ambientale e di tutela, avocandole a se, cioè a Regione Lombardia, come anche l'istituzione delle OASI DI BIODIVERSITà;
citiamo le Oasi, in quanto se Regione volesse istituire di Giunta Regionale (quindi senza nemmeno passare dal Consiglio Regionale e da relative discussioni e votazioni) un Oasi per la biodiversità in quel luogo del Parco del Roccolo, lo potrebbe fare benissimo.
Ricordiamo per onestà intellettuale che ormai sono vent'anni che le stesse forze politiche governano in Regione Lombardia, e tra le loro priorità, non c'è la tutela dell'ambiente, ma casomai il contrario, visti i sciagurati "ecocidi" verso i Parchi Regionali e Parchi Locali di Interesse Sovracomunale, una volta autostrade nei Parchi, e come per il Parco del Roccolo, parchi di nome ma senza un effettiva facoltà giuridica per salvaguardare il territorio e l'ambiente.
Stato dell'arte.
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sabato 9 giugno 2018
Discarica Casorezzo Busto Garolfo. lo stato dell'arte 9 giugno 2018
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giovedì 12 ottobre 2017
No discarica nel parco del roccolo. Mozione approvata a Ossona
La mozione presntata dal Capogruppo Rossi dal titolo "Cave di Casorezzo" è stata emendata con l'aggiunta della solidarietà ai Sindaci Oldani e Biondi, nell'impegno per la tutela del territorio.
Il Consigliere Rossi ha ricordato che dalla storica lotta di Buscate contro la Discarica è nata la prima legge regionale sulla raccolta differenziata.
Al segretario comunale è stata consegnata anche copia della legge 32 del 2015 di Regione Lombardia, dove all'articolo 3 è esplicitata la responsabilità in questo ambito di Regione Lombardia che "si prende" da Città metropolitana le competenze in questa materia.
Sotto il testo della mozione
Il Consigliere Rossi ha ricordato che dalla storica lotta di Buscate contro la Discarica è nata la prima legge regionale sulla raccolta differenziata.
Al segretario comunale è stata consegnata anche copia della legge 32 del 2015 di Regione Lombardia, dove all'articolo 3 è esplicitata la responsabilità in questo ambito di Regione Lombardia che "si prende" da Città metropolitana le competenze in questa materia.
Sotto il testo della mozione
Ordine del Giorno depositato 4 10 2017
"Cave di Casorezzo e istituendo Parco Metropolitano di Milano"
Lettera da inviare al Presidente di Regione Lombardia, al presidente del Consiglio Regionale, all'assessore Claudia Terzi di Regione Lombardia, al Sindaco di Milano Città metropolitana, per chiedere che venga definitivamente stralciata l'ipotesi di una discarica all'interno, ora del Parco del Roccolo, in seguito, vengano definitivamente omesse le possibilità di consentire discariche e attività altamente invasive e che rechino pregiudizio all'ambiente, all'interno delle aree protette;
partendo dalla Legge Regionale n.32 del 2015 e dai suoi allegati, invitando ad adoperarsi per l'Istituzione di Un Parco Metropolitano a tutela regionale, come già il Parco Regionale del Ticino della Lombardia.
partendo dalla Legge Regionale n.32 del 2015 e dai suoi allegati, invitando ad adoperarsi per l'Istituzione di Un Parco Metropolitano a tutela regionale, come già il Parco Regionale del Ticino della Lombardia.
Il consiglio comunale di Ossona si impegna a scrivere agli indirizzi delle autorità sopracitate e dare pubblicazione sul sito web del comune di Ossona e nelle bacheche pubbliche del Comune di Ossona, della richiesta di cui sopra.
Il Capogruppo Consiliare VERDI/CAMBIAMO OSSONA
Gilberto Rossi
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sabato 23 settembre 2017
Tra Fake news e complottini. il gioco è bello se è breve. Parco del Roccolo o discarica?
Il gioco della confusione è presto svelato, basta guardare le immagini sotto e leggere le didascalie; per gli abitanti dei comuni dell'est ticino e altomilanese il tutto è più facile e immediato, conoscendo le vicende che hanno segnato questi anni.
Un breve riassunto, per portare alla comprensione della ribalta nazionale ed Europea, visto l'imbarazzante e fuorviante accostamento tra un referendum autonomista e d'ispirazione collettivista e socialista, come quello catalano, contro il governo centrale di Madrid, e quello farsa e per lo più inutile che si appresteranno a votare in Lombardia (visto che oltre che a essere solo consultivo, non dice nulla di preciso in merito alle competenze, ma ha solo un generico richiamo e soprattutto, ricordando la carta Costituzionale Italiana, sono già previste più che ampie autonomie grazie al principio di Sussidiarietà, ovvero che alla tematica locale, si adoperi il governo locale, più prossimo e vicino).
Un breve riassunto, per portare alla comprensione della ribalta nazionale ed Europea, visto l'imbarazzante e fuorviante accostamento tra un referendum autonomista e d'ispirazione collettivista e socialista, come quello catalano, contro il governo centrale di Madrid, e quello farsa e per lo più inutile che si appresteranno a votare in Lombardia (visto che oltre che a essere solo consultivo, non dice nulla di preciso in merito alle competenze, ma ha solo un generico richiamo e soprattutto, ricordando la carta Costituzionale Italiana, sono già previste più che ampie autonomie grazie al principio di Sussidiarietà, ovvero che alla tematica locale, si adoperi il governo locale, più prossimo e vicino).
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venerdì 14 luglio 2017
Referendum Lombardia. 48 milioni di euro.
Senza entrare nel merito dei contenuti del Referendum, perchè effettivametne di contenuti non è che ve ne siano, vi è un quesito quasi sarcastico del tipo, "vuoi star meglio?"; l'imbarazzo forte è che per star meglio, da vent'anni quelli che propngono questa "carissima" domanda, non pare abbian fatto gran chè, se non sprecare i soldi pubblici per violentare il paesaggiolombardo con autostrade inutili e cancellando il trasporto pubblico o creando nuovi poli ospedalieri e lasciando deperire e chiudere quelli esistenti.
ma andiamo con ordine, e per curiosità! Riportando fonti dal web e le note stampa del partito democratico
La grafica (solo la grafica) di questi cartelli che intasano le nostre città è costata 52.000 € (Iva esclusa). Fonte: l'assessore regionale al bilancio.#Cinquantaduemilaeuro per un "arial 16" fatto in word
😒. Il sospetto che questo referendum sia uno dei più grandi sprechi di risorse pubbliche mai visti in Lombardia comincia ad essere forte..
da fbhttps://www.facebook.com/photo.php?fbid=10154677257415592&set=a.499776995591.268345.677905591&type=3&theater
segue, nota pdREFERENDUM CONSULTIVO, PER I MANIFESTI LA REGIONE SPENDE OLTRE UN MILIONE
ma andiamo con ordine, e per curiosità! Riportando fonti dal web e le note stampa del partito democratico
La grafica (solo la grafica) di questi cartelli che intasano le nostre città è costata 52.000 € (Iva esclusa). Fonte: l'assessore regionale al bilancio.#Cinquantaduemilaeuro per un "arial 16" fatto in word
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giovedì 13 luglio 2017
L’A.D. DI TRENORD, CINZIA FARISE’, INCONTRA I COMUNI DELLA TRATTA FERROVIARIA MILANO-MARTARA
riceviamo e volentieri pubblichiamo
Comune di Albairate
Città Metropolitana di Milano
L’A.D. DI TRENORD, CINZIA FARISE’, INCONTRA I COMUNI DELLA TRATTA FERROVIARIA MILANO-MORTARA
La nostra tratta inserita è tra le direttrici “osservate speciali” e prioritarie per i prossimi interventi. _____________________
In data odierna presso la sede di Trenord a Milano si è tenuto un incontro tra i vertici dell’azienda ferroviaria, nella persona dell’amministratore delegato,Cinzia Farisè, e i sindaci di Vigevano, Mortara, Abbiategrasso, Parona, Albairate, Corsico, Trezzano sul Naviglio, Gambolò, una delegazione di capigruppo consiliari del comune di Vigevano, una di consiglieri della Provincia di Pavia e una di consiglieri regionali composta da Silvia Piani e Fabrizio Cecchetti.
Comune di Albairate
Città Metropolitana di Milano
L’A.D. DI TRENORD, CINZIA FARISE’, INCONTRA I COMUNI DELLA TRATTA FERROVIARIA MILANO-MORTARA
La nostra tratta inserita è tra le direttrici “osservate speciali” e prioritarie per i prossimi interventi. _____________________
In data odierna presso la sede di Trenord a Milano si è tenuto un incontro tra i vertici dell’azienda ferroviaria, nella persona dell’amministratore delegato,Cinzia Farisè, e i sindaci di Vigevano, Mortara, Abbiategrasso, Parona, Albairate, Corsico, Trezzano sul Naviglio, Gambolò, una delegazione di capigruppo consiliari del comune di Vigevano, una di consiglieri della Provincia di Pavia e una di consiglieri regionali composta da Silvia Piani e Fabrizio Cecchetti.
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mercoledì 5 luglio 2017
Pendolari della Lombardia in balia di.... art. da Business Insider
Dopo gli incredibili episodi a danno dei pendolari e degli attivisti del comitato pendolari, che tra mobbing, stalking, spruzzate di off in faccia e altre carognate, ecco cosa vogliono nascondere, e da questo sito, non certo ascrivibile a pericolosi "mangiabambini" e "mangiapreti", ecco la realtà lombarda
"invece di pensare ad autostrade nei parchi...."
"invece di pensare ad autostrade nei parchi...."
La mangiatoia delle Ferrovie Nord: un decennio di nepotismo e consulenze d’oro ai danni dei pendolari
- 9 aprile 2011, nasce Trenord. Ci sono l'ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni, con l'allora assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo il presidente di FnmGroup, Norberto Achille, l'ex ad di Fs Mauro Moretti, Vincenzo Soprano e Giuseppe Biesuz
La foto in alto, scattata il 29 aprile 2011, immortala il giorno della nascita di Trenord, il secondo vettore ferroviario italiano, società di proprietà di Regione Lombardia e Fs, che ogni giorno trasporta 750 mila pendolari lombardi. Secondo la narrazione, Trenord oggi offre il miglior servizio di trasporto pubblico locale in Italia e viene sempre citata dal presidente lumbard Bobo Maroni come esempio di società pubblica virtuosa. Ma è puro storytelling. Come ogni pendolare ben sa, la società non è mai stata in grado di raggiungere le prestazioni minime richieste dal contratto di servizio in fatto di puntualità (lo standard dovrebbe essere il 95% dei treni, a stento ha raggiunto l’86%) né, nonostante le promesse dei vertici regionali, ha mai dato tutti i treni nuovi promessi sulle varie tratte. Mancanza di fondi, è sempre stata la scusa di manager e politici.
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