La proposta provocazione è partita dalla probabile candidata della lega alle amministrative di Milano del 2027, con se il ministro dei trasporti in grande ritardo, e i pochi istituzionali rimasti nel partito fondato da Bossi. Tutta via Rizzoli chiusa sin dal primo mattino con agenti in tenuta antisommossa, e i cittadini che pensavano a una grande operazione antimafia.
In risposta, il presidio dell'associazione mutuo soccorso e degli attivisti del centro sociale lambretta, che ogni 15 giorni sono impegnati nella distribuzione di generi di prima necessità, un occasione per documentare una parte di Milano spesso nascosta dalle cronache tutte fashion week e brillantini.
A portare la solidarietà al lambretta, anche vari consiglieri comunali e regionali, e anche alcuni candidati alle primarie del centrosinistra, e qui si è materializzato il boomerang per la candidata leghista.
Presenti per il centrodestra, Sardone, Salvini, Scurati e altri 4.
Presenti in solidarietà al lambretta, Rosati (avs), Majorino (PD cons regionale e candidato alle primarie), D'amico, Giungi, Pirovano, Salis, Scuderi e Gilberto Rossi (verdi e candidato alle primarie).
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