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venerdì 27 ottobre 2017

I lombardi snobbano Maroni. Dimostrata la inutilità del referendum.

riceviamo e volentieri pubblichiamo da Rifondazione Comunista Lombardia
I lombardi hanno disertato il voto al referendum truffa di Maroni. Più del 60% si è rifiutato di prestarsi al gioco di un quesito generico, di una spesa inutile di soldi pubblici, organizzata nel solito modo clientelare e bugiardo.

martedì 24 ottobre 2017

Referendum in Lombardia, tra tablet, astensione e qualche considerazione

Tanto è stato detto, come sempre la corsa all'attribuzione di fantomatiche vittorie;
ricordando che è stato il primo referendum non dovuto alla richiesta del popolo, mediante raccolte firme, ma è stato calato dall'alto di chi sta governando la Lombardia da vent'anni.
Ai più, leggendo la stampa nazionale e le dichiarazioni di alcuni politici sarà venuto in mente "Lercio" o "ah, ma non è lercio", per le notizie e considerazioni surreali, quindi, senza perdersi in analisi sociopolitologiche, riassunte dal dato di Milano, dove il 26% è andato a votare e tra quel 26% il 6% ha detto no, piuttosto che dar una magrissima consolazione ai 5stelle e alla lega nord, promotori del referendum costato 50milioni di euro e che passerà alla storia per i tablet e un sistema che non è piaciuto a nessuno, se non a qualche scrutatore che ha passato la giornata di domenica a girare i pollici, visto che non c'erano registri, non c'era praticamente nulla da fare e compilare, rispetto alle solite tornate elettorali.
Ma andiamo a sorridere, per non piangere, del grande Flop!

dalla copresidente dei Verdi Europei
La lettura del bilancio della regione Lombardia (versione leggibile anche da me che non capisco nulla di numeri) é molto interessante. La trovate su ilpost.it. Si scopre che a fronte di un referendum utile solo come propaganda elettorale costato 50 milioni di euro ne siano stati stanziati (e spero spesi) 3,5 per sostegno alle famiglie in situazioni di disagio; 27 milioni per interventi sui trasporti; 24 per i buoni scuola; 21 per diritto allo studio universitario; e miserissimi 2,4 milioni per le bonifiche ambientali. Io trovo questo modo di governare davvero vergognoso. E trovo ancora più vergognosa la grancassa mediatica che da rilevanza e merito a questo modo di fare politica. Anche perché: noi dobbiamo competere come europei con la Cina o altri colossi, altro che organizzarci in piccole patrie. Sai che utile fare la ricerca regionale? O i rapporti regionali con la UE? o il commercio estero? O (peggio mi sento) l'istruzione? Invece di perdere tempo con queste assurdità bisognerebbe chiedere conto a un signore che ha reso l'Italia più insicura e vulnerabile quando era ministro in un governo che quasi ci mandava a gambe all'aria. E organizzarsi per finalmente togliere alla destra la Regione Lombardia. 

da Francesco Prina deputato del Partito Democratico
 F.Prina "L'affluenza del #referendum sull'autonomia della #Lombardia, costato più di 50 Mln, ha confermato quello che abbiamo sempre sostenuto: un referendum scontato, sbagliato e strumentale.
#Maroni ha fatto un'operazione truffaldina con i soldi dei contribuenti per ottenere un risultato che lo rende politicamente molto debole nella trattativa col Governo, diversamente da Zaia che puó presentarsi con la maggioranza dei veneti dalla sua parte.
Questo è un chiaro segnale della debolezza di un presidente che dopo 5 anni confusi di amministrazione regionale ha prodotto modesti risultati, rivelando un progetto politico decadente. Nessuno rimpiange Formigoni, ma il confronto è impietoso.
Il segnale politico è chiaramente una richiesta di cambiamento alle elezioni della prossima primavera."


casualmente dal web
"con 50milioni di euro e tutto l'apparato statale a disposizione.. altro che 3milioni di lombardi a votare, li portavo a ballare e ci stava pure l'aperitivo" cit.#referendum #fuffarendum #autonomia #lombardia #legalalega (ops.. Non. 'è più!) ricapitoliamo lega, forza Italia, 5stelle e destra pd per si al referendum.. quindi, meno del 34% dei lombardi la pensa come loro. #matematica#bastablet e.. "non dovremmo sentirci europei?"
"Gabbani: i rettiliani han votato si, da nibiru indicazioni di astensione" 



mercoledì 18 ottobre 2017

Referendum 22 ottobre. Da Manuel Vulcano

riceviamo e volentieri pubblichiamo da Manuel Vulcano ex capogruppo consiliare di Rifondazione Comunista a Magenta
...ECCO PERCHE' NON ANDRO' A VOTARE AL REFERENDUM...
Dagli autobus delle periferie fino alle piccole e grandi piazze della Lombardia svettano i manifesti di propaganda per il Referendum Lombardo del 22 Ottobre con lo slogan ingannevole “referendum per l'autonomia”.
Chiariamo subito che si tratta di un referendum consultivo calato dall'alto, non è stato richiesto dai cittadini con raccolta firme, non produce alcun effetto giuridico e non concede alcuna autonomia alla Lombardia.
Anche se vincesse il SI, la regione Lombardia non diventerebbe autonoma o a statuto speciale, non saranno abbassate le tasse e non si potrà riavere il residuo fiscale poiché per fare ciò bisognerebbe cambiare la Costituzione.

martedì 3 ottobre 2017

Sul referendum in Catalonga. Venezuela? No Spagna

prima dell'analisi del nostro inviato, vogliamo ricordare, come il discorso repubblicano, indipendentista, in catalogna come in tutto il mondo, nasce legato alla volontà di superare un mondo diviso in classi, ma per una terra nuova, libera e socialista. 
Poi, ovviamente, per quel concetto che Marx riassume, magistralmente col termine di "sussunzione", la borghesia, prova ad appropriarsene per cercare anche in quell'ambito privilegi economici.
Venezuela? No Spagna
Come era facilmente prevedibile Madrid ha usato la forza formato manganello e sulle strade della Catalogna sono rimaste a terra circa ottocento persone, diversamente ferite. Una violenza premeditata quella della Guardia civil, trasversale - non ha risparmiato donne e fasce deboli - e capillare, anfratto per anfratto. Botte da orbi, insomma, in un contesto europeo colpevolmente silente, Mogherini e cricca inclusi. Perché osservare senza fare nulla è già complicità, monsieur de La Palice.
Sull'essenza del referendum catalano si può essere anche legittimamente schizzinosi nel constatare che la propulsione, prima che dal popolo dei lavoratori e delle classi più bisognose, provenga dalla borghesia catalana, in una guerra di euro con la dirimpettaia spagnola. 
La Catalogna, si sa, fa gola a molti sciacalli e sarebbe stupido ignorare che alle spalle vi siano copiosi gli interessi della finanza e le luride mani del capitalismo. Tuttavia ciò non sposta di un millimetro la valutazione sociale e politica della barbara repressione attuata dal governo franchista di Rajoy. L'universo degli indipendentisti, o presunti tali, a spulciarne il profilo si palesa variegato, coacervo di posizioni e morali talvolta antitetiche. Il rischio, pertanto, è che nella sua frangia più dedita al capitale e ai suoi cliché il significato intrinseco attribuito a questa voglia di identità possa essere lontano anni luce dal concetto di equità sociale. 
Resta il fatto che il diritto di un popolo all'autodeterminazione sia sacrosanto, ma è altrettanto vero che un modello di stato capace di assicurare l'uguaglianza tra i cittadini - anche nel rispetto e nella legittimazione delle identità e delle culture locali - sia sempre perseguibile. Da altre parti, del resto, lo hanno già fatto.
Dimenticavo. Matte' la Catalogna non è la Padania. Che non esiste.
Inviato web "fulmine a ciel sereno"

venerdì 14 luglio 2017

Referendum Lombardia. 48 milioni di euro.

Senza entrare nel merito dei contenuti del Referendum, perchè effettivametne di contenuti non è che ve ne siano, vi è un quesito quasi sarcastico del tipo, "vuoi star meglio?"; l'imbarazzo forte è che per star meglio, da vent'anni quelli che propngono questa "carissima" domanda, non pare abbian fatto gran chè, se non sprecare i soldi pubblici per violentare il paesaggiolombardo con autostrade inutili e cancellando il trasporto pubblico o creando nuovi poli ospedalieri e lasciando deperire e chiudere quelli esistenti.

ma andiamo con ordine, e per curiosità! Riportando fonti dal web e le note stampa del partito democratico

La grafica (solo la grafica) di questi cartelli che intasano le nostre città è costata 52.000 € (Iva esclusa). Fonte: l'assessore regionale al bilancio.#Cinquantaduemilaeuro per un "arial 16" fatto in word 😒. Il sospetto che questo referendum sia uno dei più grandi sprechi di risorse pubbliche mai visti in Lombardia comincia ad essere forte..
da fbhttps://www.facebook.com/photo.php?fbid=10154677257415592&set=a.499776995591.268345.677905591&type=3&theater

segue, nota pdREFERENDUM CONSULTIVO, PER I MANIFESTI LA REGIONE SPENDE OLTRE UN MILIONE

lunedì 24 aprile 2017

7 aprile 1979, quando lo Stato si scatenò contro i movimenti

pare opportuno e necessario ripubblicare questo articolo; ora con stratagemmi più subdoli, pare sia in corso una caccia all'uomo

7 aprile 1979, quando lo Stato si scatenò contro i movimenti

OGNI VOLTA CHE APRE BOCCA MAURIZO GASPARRI CI RICORDA CHE ESISTE IL COTTOLENGO. MA QUESTO NON È SEMPRE UN BUON MOTIVO PER IGNORARE LE SUE SORTITE. LA SUA RICHIESTA DI SCATENARE CONTRO IL MOVIMENTO “ARRESTI PREVENTIVI”, L’ACCUSA DI “ASSASSINI POTENZIALI” RIVOLTA CONTRO I MANIFESTANTI, DANNO VOCE IN REALTÀ A SETTORI CONSISTENTI DEGLI “APPARATI DELLO STATO” E PEZZI DI OPINIONE PUBBLICA REAZIONARIA. I TENTATIVI DI DIALOGO CON LE FORZE DI POLIZIA SPONSORIZZATI IN QUESTI GIORNI DA ALCUNI GIORNALI ED ESPONENTI POLITICI, COME VELTRONI, LA RICERCA DI UNA MEDIAZIONE CON I MANIFESTANTI, MOSTRANO TUTTAVIA CHE NEGLI APPARATI ESISTONO LINEE DIVERSE.

mercoledì 19 giugno 2013

Milano "adotta il verde" Ossona cosa aspetta?

Una buona notizia da Milano che potrebbe cambiare il modo di intendere la gestione del verde pubblico e potrebbe "abbellire" le nostre strade da subito