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lunedì 15 marzo 2021

Elezioni in Germania, nel Baden Württemberg e in Renania Palatinato. I commenti di M.Frassoni e P.Galletti

Riportiamo i commenti alle elezioni nei Lander del  Baden Württemberg e in Renania Palatinato, da parte di Monica Frassoni, già Capogruppo Verde al Parlamento Europeo e già copresidente dei Verdi Europei e del già Onorevole dei Verdi Paolo Galletti

grafico relativo al 63% delle schede scrituinate, verrà aggiornato.

di Monica Frassoni

I risultati dei Verdi nelle elezioni nel Baden Württemberg e in Renania Palatinato sono molto diversi e dimostrano che le elezioni regionali sono storia diversa da quelle nazionali e in ogni caso la botta alla CDU è anche frutto di una situazione contingente. Ma la possibilità di un cancelliere o più probabilmente una cancelliera verde non è più inverosimile. C’è una cosa molto importante da tenere in considerazione però. Non è la prima volta che i Verdi arrivano nei sondaggi nazionali a dei risultati così stratosferici e Kretschmann, cattolico e conservatore oltre che credibile leader dei Verdi di quel Länder, vinse la sua prima elezione dieci anni fa nella sorpresa generale e pochi mesi dopo lo tsunami in Giappone i Verdi schizzarono nei sondaggi. Quindi i giochi non sono per nulla fatti e vedremo come andrà. Certo dieci anni fa c’era la Merkel, a settembre no.

E in questi dieci anni i Verdi tedeschi sono riusciti a mantenere una crescita costante non fatta a sbalzi. Perché? La
Ricetta, secondo me è sempre quella non ci sono miracoli ed è una lezione che è lì da anni e anni per tutti.
Priorità massima alla organizzazione, selezione dei quadri secondo procedure partecipative e democratiche, formazione e elaborazione di proposte politiche realistiche ma ambiziose. Coesione interna forte e se ci sono conflitti ( ci sono e anche molto duro) esce poco all’esterno.
Ciò ha portato ad una azione di governo solida e credibile in numerosi Citta e Länder (oggi 10 su 16) basata su capacità di gestione degli affari pubblici, ottenendo risultati concreti da comunicare e valorizzare. Leaders di “carriera” interna mediatici e competenti, un ricambionassicurato da una organizzazione giovanile molto forte. Dialogo costante con il mondo delle associazioni (non solo ambientaliste) che spesso integrano i ranghi degli eletti ed elette, rigorosa attenzione (da decenni) alla valorizzazione delle donne.
Ovviamente il contesto politico della Germania è totalmente diverso dal nostro e ci sono grandi differenze di cultura politica, di sistema elettorale che non cambia da decenni (e che secondo me sarebbe perfetto anche per l’Italia) e di sistema mediatico che sarà noioso, ma che da anni ha messo al centro la questione del clima e della trasformazione ecologica, diventata elemento indispensabile della raccolta del consenso. Ma questo non basta a spiegare i motivi di questo successo, caparbiamente costruito anche dopo sconfitte molto dure e che mettono in risalto soprattutto la qualità del lavoro del partito, dei suoi militanti ed eletti ed elette.

Di Paolo Galletti
Ieri si è votato nel Land di Baden Württemberg. Alla domanda delle sue priorità per la prossima legislatura il verde Winfried Kretschmann, presidente uscente ha risposto: "Ho tre priorità. La prima - cambiamenti climatici. La seconda - cambiamenti climatici. La terza - cambiamenti climatici."
Ha vinto con più del 30 per cento.
Verde cattolico conservatore,così si auto definisce, governava con la CDU e precedentemente con Spd, come junior partner.
E' al terzo mandato.
Forse farà governo con Spd e liberali.
Il sistema elettorale permette le alleanze dopo il voto e non prima come da noi.
Da noi inoltre non esistono partiti socialdemocratici,popolari,liberali.
Molto diverso il sistema dell'informazione e quello della formazione.
Un altro mondo.

Chi è il già Presidente del Baden Württemberg? Da wiki
Winfried Kretschmann è cresciuto nell'area rurale del Giura Svevo (parte meridionale del Baden-Württemberg). Dopo la scuola (in Alta Svevia) e il servizio militare, ha studiato per diventare insegnante di biologia e chimica nell'Università di Hohenheim in Stoccarda, laureandosi nel 1977. Dal 1973 al 1975 è stato attivo nella Lega Comunista della Germania Ovest.
Dopo tre anni come insegnante di scuola a Sigmaringen, entrò in politica. Kretschmann è uno dei membri fondatori della sezione di Baden-Württemberg tedesco dei Verdi a Sindelfingen il 30 settembre 1979.
Nel 1980 è stato per la prima volta eletti nel Landtag, il parlamento dello stato, e il primo passo importante nel partito avvenne con la presidenza del gruppo parlamentare dei verdi dal 1983 al 1985. Nel 1985 lascia Stoccarda per lavorare in Assia presso il ministero dell'ambiente all'epoca diretto per due anni dal collega di partito Joschka Fischer.
Nel 1988, tornò in Baden-Württemberg, essendo stato rieletto nel parlamento regionale nelle elezioni del 1988. Perse il suo seggio nel 1992 e riprese ad insegnare per i successivi 4 anni. Venne rieletto nel 1996, nel 2001 e nel 2006. Nel 2002, fu nuovamente eletto presidente del gruppo parlamentare del suo partito.
Kretschmann è un cattolico ed appartiene all'ala conservatrice del partito dei Verdi. È sposato con tre figli e vive a Laiz, una parte di Sigmaringen.

Se vi pare una notizia da Fiaba, è completamente vera, da fiaba, rimangono i castelli


giovedì 11 marzo 2021

Dieci anni fa, l’11 marzo 2011, IL DISASTRO NUCLEARE DI FUKUSHIMA

10 anni fa il terremoto che determinò il disastro nucleare di Fukushima.

Ricordiamo questa triste data, riproponendo il video dell'iniziativa a Castano Primo, con l'ex Primo Ministro Giapponese, in occasione della promozione del film Fukushima, 

click per video  https://www.youtube.com/watch?v=9x7gl7jPu_4

e con due riflessioni da parte di Oreste Magni Presidente dell'Ecoistituto del Ticino, di Monica Frassoni, già copresidente dei Verdi e ora consigliere comunale a Exilles in Belgio, e dell'ambasciatore italiano a Tokyo. 

Di Oreste Magni
Dieci anni fa, l’11 marzo 2011, IL DISASTRO NUCLEARE DI FUKUSHIMA
Nonostante la gravità dell’evento, «certificata» dalle immagini dell’esplosione del reattore n.1, si cercò di minimizzare il fatto che furono coinvolti in modo grave quattro reattori nucleari, in tre dei quali si verificò la fusione del nocciolo con conseguente fuoriuscita dell’uranio fuso dal contenitore di acciaio, cosa che fu ammessa dalla Tepco solo due mesi dopo.
Dal punto di vista della sicurezza dei reattori, quello di Fukushima resta l’incidente più grave di tutta la storia dell’energia nucleare tant’è che a dieci anni di distanza non si vede ancora una via d’uscita.
Tuttavia mai sottovalutare l’eclettismo di "monsieur le capital" che sta cercando di rilanciare il nucleare spacciandolo per carbon free:
Per questo non va sottaciuta la minaccia reale che rappresenta ancora oggi Fukushima per la popolazione giapponese, per tutto l’ambiente circostante a cominciare da quello marino e per la stessa transizione ecologica sempre più urgente.

Di Monica Frassoni
Fukushima 11 marzo 2011. La prova definitiva che dal nucleare bisogna uscire a gambe levate che arrivo con stupore e dolore nel mezzo di una fiacca campagna per un referendum che pareva perso in anticipo, a causa della schiacciante e spensierata propaganda a favore del ritorno dell’Italia al nucleare. Tempi lontanissimi, vero? Oggi avete notato? Qualcuno torna a parlarne con la scusa della fretta indiavolata per ridurre le emissioni e allo stesso tempo produrre più energia. Eppure non c’è nulla che stoni come una enorme centrale nucleare sporca, carissima, insicura, con l’idea di un sistema energetico gentile, autogestito, émission Free e risparmioso.
Ci sono 400 centrali nucleari nel mondo e la maggior parte ha più di 30 anni e probabilmente non funzionerà più per molto tempo. Come dice la deputata verde Jutta Paulus “Pensate a un'auto che ha 30 anni. Ce ne sono pochissime ancora in circolazione, quindi dovremmo prestare attenzione al nostro vecchio parco nucleare che diventerà sempre più difficile da gestire con il passare degli anni". Quindi la scelta è tra chiudere e ricostruirne di nuove. Ma davvero è realistico?
Le 400 centrali forniscono meno del 10% dell'elettricità mondiale: per mantenere quel 10 per cento dovremmo costruire almeno 50 reattori nucleari all'anno, cioè uno alla settimana, per tenere conto della crescente domanda di energia a politiche energetiche immutate. Ma le politiche energetiche non rimangono ferme le rinnovabili crescono velocemente (quando non ostacolate come in italia) e le tecnologie di efficienza energetica se messe in grado di funzionare in scala con investimenti adeguati permetterebbero di intervenire rapidamente in edifici, agricoltura, trasporti.
Qui in Belgio ancora c’è chi tenta di mettere i bastoni fra le ruote all’uscita decisa nel 2003 e continuamente messa in dubbio anche non investendo abbastanza in rinnovabili ed efficienza energetica. Non dovrebbero riuscirci però.
Ma noi stiamo all’erta.

Di Giorgio Starace Ambasciatore Italiano a Tokyo

«Oggi, 11 marzo 2021, ricordiamo commossi la tragedia che il Giappone fu chiamato dieci anni fa a fronteggiare. Il nostro pensiero va, in questa giornata, alle famiglie delle vittime del sisma del Tohoku. Ricordiamo assieme in queste ore la straordinaria reazione delle Istituzioni e del Popolo del Giappone - che con grande orgoglio e umanità hanno promosso la ricostruzione delle regioni colpite dal terremoto e dallo tsunami - e le tantissime testimonianze di amicizia e solidarietà giunte dall'Italia e dalla comunità italiana qui residente».

venerdì 17 aprile 2020

Azione coordinata dell'UE per lottare contro la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze 17 4 2020

riceviamo e volentieri pubblichiamo, la risoluzione integrale, da Monica Frassoni, già eurodeputata e già copresidente dei Verdi Europei.

"Ecco qui la risoluzione approvata oggi dal Parlamento europeo sulla crisi COVID-19 e la risposta europea. Un sacco di cose utili, dal Green Deal come destinatario obbligato di fondi ingenti, ai recovery Bonds garantiti dal Bilancio UE al MES senza condizioni capestro, con tempi di rimborso lontani e aperti a tutti, alla necessità (punto ultraprioritario nel quale il PE ha un vero potere che dovrà usare) di aumentare in modo radicale la dotazione del bilancio UE. 

mercoledì 27 marzo 2019

Un opportunità tutta nuova per i Verdi: di fare i VERDI!! Italia in comune lascia per Più Europa

Monica Frassoni  (profilo fb)
E cosi, dopo molti mesi di collaborazione, chat, telefonate, discussioni spesso gradevoli e a volte meno, - come sul femminismo, dopo una bella trasferta a Bruxelles, una conferenza stampa e un evento ben organizzato al Quirino, con un programma definito e invero molto verde, un simbolo praticamente fatto ( no, adesso non ve lo mostro, ma quello finale prestissimo sarà pubblico), Italia in Comune, il piccolo partito di Federico Pizzarotti e Alessio Pascucci, abbandona l’OndaVerdeCivica, - e non solo i Verdi- per accomodarsi nelle braccia di Più Europa di Benedetto della Vedova e Emma Bonino, in vista delle elezioni europee. 

venerdì 24 novembre 2017

IL ‘FLOP’ TEDESCO E LA BEFFA SULL’EMA: UNA LEZIONE PER L’ITALIA

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
L'articolo di Monica Frassoni uscito su Il Fatto Quotidiano in cui parla del 'flop' della coalizione tedesca "Giamaica" e la beffa subita dall'Italia per la questione Ema

La coalizione Giamaica tra i conservatori tedeschi della Cdu-Csu, i liberali della Fdp e i Verdi è affondata a seguito della rinuncia della Fdp: i liberali di Christian Lindner hanno fatto armi e bagagli e, affermando pubblicamente di preferire nessun governo a un malgoverno, hanno abbandonato il tavolo dei negoziati.

martedì 24 ottobre 2017

Referendum in Lombardia, tra tablet, astensione e qualche considerazione

Tanto è stato detto, come sempre la corsa all'attribuzione di fantomatiche vittorie;
ricordando che è stato il primo referendum non dovuto alla richiesta del popolo, mediante raccolte firme, ma è stato calato dall'alto di chi sta governando la Lombardia da vent'anni.
Ai più, leggendo la stampa nazionale e le dichiarazioni di alcuni politici sarà venuto in mente "Lercio" o "ah, ma non è lercio", per le notizie e considerazioni surreali, quindi, senza perdersi in analisi sociopolitologiche, riassunte dal dato di Milano, dove il 26% è andato a votare e tra quel 26% il 6% ha detto no, piuttosto che dar una magrissima consolazione ai 5stelle e alla lega nord, promotori del referendum costato 50milioni di euro e che passerà alla storia per i tablet e un sistema che non è piaciuto a nessuno, se non a qualche scrutatore che ha passato la giornata di domenica a girare i pollici, visto che non c'erano registri, non c'era praticamente nulla da fare e compilare, rispetto alle solite tornate elettorali.
Ma andiamo a sorridere, per non piangere, del grande Flop!

dalla copresidente dei Verdi Europei
La lettura del bilancio della regione Lombardia (versione leggibile anche da me che non capisco nulla di numeri) é molto interessante. La trovate su ilpost.it. Si scopre che a fronte di un referendum utile solo come propaganda elettorale costato 50 milioni di euro ne siano stati stanziati (e spero spesi) 3,5 per sostegno alle famiglie in situazioni di disagio; 27 milioni per interventi sui trasporti; 24 per i buoni scuola; 21 per diritto allo studio universitario; e miserissimi 2,4 milioni per le bonifiche ambientali. Io trovo questo modo di governare davvero vergognoso. E trovo ancora più vergognosa la grancassa mediatica che da rilevanza e merito a questo modo di fare politica. Anche perché: noi dobbiamo competere come europei con la Cina o altri colossi, altro che organizzarci in piccole patrie. Sai che utile fare la ricerca regionale? O i rapporti regionali con la UE? o il commercio estero? O (peggio mi sento) l'istruzione? Invece di perdere tempo con queste assurdità bisognerebbe chiedere conto a un signore che ha reso l'Italia più insicura e vulnerabile quando era ministro in un governo che quasi ci mandava a gambe all'aria. E organizzarsi per finalmente togliere alla destra la Regione Lombardia. 

da Francesco Prina deputato del Partito Democratico
 F.Prina "L'affluenza del #referendum sull'autonomia della #Lombardia, costato più di 50 Mln, ha confermato quello che abbiamo sempre sostenuto: un referendum scontato, sbagliato e strumentale.
#Maroni ha fatto un'operazione truffaldina con i soldi dei contribuenti per ottenere un risultato che lo rende politicamente molto debole nella trattativa col Governo, diversamente da Zaia che puó presentarsi con la maggioranza dei veneti dalla sua parte.
Questo è un chiaro segnale della debolezza di un presidente che dopo 5 anni confusi di amministrazione regionale ha prodotto modesti risultati, rivelando un progetto politico decadente. Nessuno rimpiange Formigoni, ma il confronto è impietoso.
Il segnale politico è chiaramente una richiesta di cambiamento alle elezioni della prossima primavera."


casualmente dal web
"con 50milioni di euro e tutto l'apparato statale a disposizione.. altro che 3milioni di lombardi a votare, li portavo a ballare e ci stava pure l'aperitivo" cit.#referendum #fuffarendum #autonomia #lombardia #legalalega (ops.. Non. 'è più!) ricapitoliamo lega, forza Italia, 5stelle e destra pd per si al referendum.. quindi, meno del 34% dei lombardi la pensa come loro. #matematica#bastablet e.. "non dovremmo sentirci europei?"
"Gabbani: i rettiliani han votato si, da nibiru indicazioni di astensione" 



lunedì 3 aprile 2017

Global Greens in congresso a Liverpool

dalla nostra corrispondente a Liverpool
a fine articolo, potete leggere la dichiarazione congiunta di tutti i 90 partiti VERDI di GAIA (del Pianeta) Terra

Global Greens and European Greens, for the first time in their history, will hold a joint congress that will bring together Greens from all over the world for a weekend of intense political debate. 
The congress will take place in Liverpool, the UK, and will be hosted by theGreen Party of England and Wales, who will undoubtedly make the event one to remember.
Critical discussion points are on the agenda, and prominent speakers will be addressing important global issues such as democracy, climate change and tax evasion. 
The numerous parallel sessions will offer you the chance to meet with likeminded Greens, with ample opportunities for networking and socialising.
For more information, visit the website: http://greens2017.org/
The content will be updated continuously, so make sure to check back regularly. 
If you have any questions or comments, don’t hesitate to send us an email: info@greens2017.org
Join the online conversation using the dedicated event hashtag: #Greens2017

"Très beau Congrès des ecolos européens et mondiaux, largement consacré à la préservation des communs environnementaux, à la défense des droits et libertés face aux régimes autoritaires de la Russie au Venezuela, aux stratégies de campagne menées par les écolos notamment en Autriche et aux Pays-Bas, au futur de l'Union suite au Brexit, enfin au processus de paix au pays basque.
Bravo et merci au Green Party of England and Wales et au comité et au staff des European Greens pour cette splendide organisation et bravo aux délégués français qui ont fait un super boulot notamment sur les droits sociaux et aussi Benjamin Bibas qui a fait adopter deux résolutions pour son tout premier Congrès !"

The Liverpool Declaration adopted at #Greens2017 on how we Greens face the most burning issues ahead. 
http://greens2017.org/sites/default/files/DeclarationA4_0204.pdf


giovedì 3 ottobre 2013

GREENITALIA si presenta a Milano al teatro Franco Parenti. interventi e video

GREENITALIA si presenta a Milano. interventi e video

Milano  Teatro Franco Parenti   30 settembre 2013
Una delegazione degli Ecologisti del Ticino ha assistito e plaudito a questa importante iniziativa
di presentazione di GREENITALIA, non per questione di "tifo" o "empatia", ma soprattutto per i contenuti,
come avrete modo di ascoltare nei video, le tematiche affrontate non sono state sdoganate a suon di slogan,
 ma con numeri e riferimenti precisi alla realtà che viviamo quotidianamente e altri interventi,
hanno esposto progetti e percorsi in divenire per la tutela dell'ambiente e dell'uomo.
I temi sono a 360° quelli tipici di una visione olistica della vita e di conseguenza della politica e della società,
 dalle terapie naturali, il rispetto per gli animali, gli stili di vita, la mobilità, trasporto pubblico,
economia e commercio di prossimità, software libero e democrazia.

Monica Frassoni coopresidente dei verdi europei

Milena Bertani i parchi lo stato dell'arte (video)

Dario Balotta sui trasporti

Angelo Bonelli presidente dei Verdi relaziona su Taranto 

Emilio Battisti idee per la sostenibilità





Dario Balotta   esperto trasporti di Legambiente




Gilberto Rossi  (Ecologisti del Ticino)  Monica Frassoni  presidente dei Verdi Europei