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martedì 12 ottobre 2021

Il parlamento Europeo contro la sorveglianza biometrica

riceviamo e volentieri pubblichiamo dalla Federazione dei Verdi 

Una grande vittoria per i diritti umani: i membri del Parlamento europeo hanno votano per vietare la sorveglianza biometrica di massa!

Perché questo è un momento così cruciale nella lotta per i diritti umani?

La sorveglianza biometrica, come ad esempio il riconoscimento facciale, è una tecnologia intrusiva che traccia, giudica e classifica le persone in base al loro aspetto e comportamento.

Secondo gli esperti di giustizia razziale, la tecnologia di sorveglianza biometrica è soggetta a errori e di parte. Il suo utilizzo può amplificare la discriminazione di gruppi e minoranze sottorappresentati e violare un'ampia gamma di diritti fondamentali. Queste tecnologie non devono essere ammesse nella società libera, equa e diversificata in cui vogliamo vivere.


martedì 27 aprile 2021

TAV E GRANDI OPERE, EVI: MINISTRO GIOVANNINI NE VALUTI ATTENTAMENTE LA SOSTENIBILITA'

riceviamo e volentieri pubblichiamo

 “Ho condiviso con il Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, le preoccupazioni emerse a livello europeo rispetto alle evidenze scientifiche secondo cui grandi opere come il TAV ostacolano fortemente il raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’UE” - così Eleonora Evi, europarlamentare di Europa Verde.


“Per quanto la transizione dal trasporto su gomma a quello su rotaia vada fatta al più presto” - aggiunge l’eurodeputata - “studi indipendenti delineano uno scenario preoccupante, prevedendo che il collegamento ad alta velocità Torino-Lione produrrà emissioni almeno fino al 2055. Come titolare in Commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare (ENVI), sono particolarmente impegnata nell'incoraggiare e vigilare sulla transizione a una mobilità autenticamente sostenibile. Per questo motivo, il mese scorso, con il sostegno di altri 20 eurodeputati, ho scritto al vice-presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, e al commissario all'ambiente, Virginijus Sinkevičius, per sollecitare un loro riscontro in merito alla compatibilità tra le grandi opere e il Green deal europeo."


"Non esito a definire il TAV un crimine ambientale, e invito il ministro Giovannini a impostare le sue valutazioni rispetto alla continuazione di questo progetto, e in generale sullo sviluppo infrastrutturale previsto dal Recovery Plan, su solide basi scientifiche che ne attestino o meno la sostenibilità, ad esempio guardando al calcolo delle emissioni sul ciclo di vita.

La transizione ecologica verso la quale stiamo indirizzando tutte le politiche europee” - conclude Eleonora Evi - “non può ammettere opere dall'impatto ambientale devastante: continuare a supportare il TAV è semplicemente un atto di incoerenza”.


segue lettera inviata


Bruxelles, 22 marzo 2021


Frans Timmermans

Vice-Presidente esecutivo per il Green Deal europeo

Virginijus Sinkevičius

Commissario all’Ambiente, l’Oceano e la Pesca

Per conoscenza

Ursula von der Leyen

Presidente

Adina Vălean

Commissaria ai Trasporti

c/o Commissione europea

Rue de la Loi 200

1049 Bruxelles

Belgio


Oggetto: compatibilità del collegamento ferroviario ad alta velocità Torino-Lione con ilGreen Dealeuropeo

Egregio Vice-Presidente Timmermans, egregio Commissario Sinkevičius,

Vi scriviamo per esprimere la nostra preoccupazione per le posizioni recentemente

assunte dalla Commissione rispetto alla compatibilità dei progetti infrastrutturali di

bandiera della rete TEN-T, e in particolare il collegamento ferroviario ad alta velocità

Torino-Lione, con il Green Deal europeo (EGD).

Negli ultimi 30 anni, questo “megaprogetto” infrastrutturale, che l’UE finanzia attraverso il

Meccanismo per collegare l’Europa, è diventato “famoso” per la completa mancanza di

coinvolgimento delle popolazioni locali e la repressione delle voci di protesta nelle valli alpine.

Oggi, emergono sempre più preoccupazioni rispetto al bilancio di carbonio dell’opera,

calcolato in termini di emissioni incorporate lungo il ciclo di vita dell’infrastruttura. Studi

indipendenti puntano verso l’inquietante scenario che il collegamento ad alta velocità

Torino-Lione produca emissioni almeno fino al 2055, come delineato dal Rapporto speciale

no. 10/2020 della Corte dei conti europea, e come portato alla vostra attenzione da un gruppo

di esperti, capeggiati da Luca Mercalli della Società Meteorologica Italiana onlus, nella loro

lettera del 17 dicembre 2020.

Malgrado questo scenario, la Commissione sta mostrando un supporto risoluto a questo

progetto come parte dell’EGD. Nella sua risposta alla lettera di Mercalli, la Commissaria

Vălean descrive il Torino-Lione come “un progetto veramente europeo”, “un progetto della

solidarità e unità europea” e “un’infrastruttura transfrontaliera moderna ed ecologica” che

permette di “trovare una soluzione efficace e sostenibile all’attraversamento delle Alpi” e dare

benefici alle economie e alle popolazioni UE. Analogamente, in risposta all’interrogazione


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parlamentare E-003690/2020, la Commissaria Vălean affermava che “la nuova galleria segnerà una svolta per il trasporto di merci e persone nelle valli alpine ecologicamente sensibili”.

Siamo del tutto favorevoli e a sostegno del più rapido passaggio possibile dalla strada alla

ferrovia, al fine di ridurre le emissioni del settore dei trasporti e rendere la mobilità UE più

forte e più sostenibile, specialmente a livello regionale e locale, come chiesto recentemente

dalla risoluzione parlamentare del 20 gennaio 2021 sulla revisione delle linee guida TEN-T.

Tuttavia, alcuni studi mostrano che la costruzione di gallerie rende impossibile alla ferrovia

ad alta velocità compensare le proprie emissioni incorporate.

A fronte di da ciò, vi poniamo le domande seguenti:

 La Commissione è in possesso di stime sulle emissioni del collegamento Torino-Lione

che suggeriscano uno scenario differente? Se così non fosse, come può essere

compatibile con l’EGD un progetto infrastrutturale che è probabile produca

emissioni almeno fino al 2055?

 La Commissione è impegnata ad assicurare coerenza tra la legislazione in corso e

prossima, gli obiettivi climatici e l’EGD? Se sì, la revisione del Regolamento TEN-T

includerà obblighi di valutazione delle emissioni sul ciclo di vita per megaprogetti

come la Torino-Lione, comprese le emissioni “Scope 3” e possibilmente in base a

valutazioni indipendenti?

 La Commissione intende tener conto dell’impatto sulla biodiversità prima di

finanziare progetti con fondi UE?

Il raggiungimento di un’economia circolare e neutrale rispetto al clima in Europa entro il 2050

è un obiettivo di per sé ambizioso, ma richiede, a partire da oggi, passi sufficientemente

ambiziosi e attenti. Proprio come bisogna smettere di finanziare le fonti fossili il più presto

possibile, crediamo che un’esecuzione seria e coerente del Green Deal europeo richieda

alla Commissione di fermare il finanziamento del collegamento Torino-Lione e analoghi

megaprogetti infrastrutturali.


1 A titolo esemplificativo: J. Westin & P. Kågeson, “Può la ferrovia ad alta velocità compensare le sue emissini incorporate? [Can high speed rail offset its embedded emissions?]”, Transportation Research Part D, no. 17,

2012, pp. 1-7.




In fede,

I deputati e le deputate al Parlamento europeo


Eleonora Evi

Leila Chaibi

Marie Toussaint

Michèle Rivasi

Rosa D’Amato

Martin Buschmann

Manuel Bompard

Piernicola Pedicini

Sira Rego

Manu Pineda

Ignazio Corrao

Manon Aubry

Gwendoline Delbos-Corfield

Anna Deparnay-Grunenberg

Jutta Paulus

Ciarán Cuffe

Michael Bloss

Yannick Jadot

Tatjana Ždanoka

Philippe Lamberts

Alexis Georgoulis

 

sabato 17 aprile 2021

VERDI AMBIENTE E SOCIETA’: SOSTENIAMO L’AGRICOLTURA DEI PICCOLI E MEDI CONTADINI!

 VERDI AMBIENTE E SOCIETA’ ADERISCE ALLE RICHIESTE

INVIATE ALLA COMMISSIONE EUROPEA

DALLE ORGANIZZAZIONI DEI CONTADINI:

SOSTENIAMO L’AGRICOLTURA DEI PICCOLI E MEDI CONTADINI!

Oggi, in una lettera indirizzata alla Commissione Europea e ai legislatori della PAC,

firmata da organizzazioni di contadini, organizzazioni ambientali, ONG, sindacati e

ricercatori, il Coordinamento Europeo Via Campesina sottolinea il ruolo chiave dei piccoli e

medi contadini e contadine nella soluzione dell’attuale crisi sociale, ambientale e

alimentare.

Stefano Zuppello, presidente di Verdi Ambiente e Società, dichiara: “Aderiamo con

convinzione alle richieste inviate oggi alla Commissione Europea da tante organizzazioni

dei contadini. In questo momento cruciale chiediamo che la politica europea sostenga i

piccoli contadini e ne aumenti il numero. Siamo a un punto di svolta, e i negoziati a tre

sulla riforma della PAC, i piani strategici nazionali, la proposta di legge sul clima, la

strategia “dai campi alla tavola” e la strategia sulla biodiversità devono prendere in

considerazione misure concrete per trasformare gli obiettivi in azioni coerenti. Le richieste

inviate alla Commissione e che sottoscriviamo, sono:

– Ricostruire la resilienza e andare verso la sovranità alimentare attraverso la

regolamentazione dei mercati agricoli e alimentari;

– Coerenza nella riforma della PAC dopo il 2020, garantendo redditi più equi e dignitosi

per i contadini e i lavoratori agricoli e migliorando le regole e i criteri delle condizioni

agroambientali;

– La lotta contro il cambiamento climatico, sostenendo l’agricoltura ecologica e contadina

e aumentando il numero di contadini sulla terra;

– La priorità dell’innovazione guidata dai contadini rispetto alle tecnologie digitali costose,

pesanti e private;

– Il fermo mantenimento dell’attuale legislazione sugli organismi geneticamente modificati

e il riconoscimento dei diritti dei contadini alle sementi nella futura riforma della legge sulla

commercializzazione delle sementi;

– La revisione delle regole del commercio agricolo internazionale per renderlo più equo e

inclusivo, in particolare fermando la negoziazione di ulteriori accordi di libero scambio;

– La fine del trattamento della terra come una merce e, invece, la promozione dell’accesso

alla terra per i giovani, i nuovi arrivati e l’agricoltura contadina agro-ecologica;

– Il rispetto della promessa di “non lasciare indietro nessuno” nell’attuazione del Patto

Verde per l’Europa, così come il rispetto e la protezione dei diritti dei contadini e delle altre

persone che lavorano nelle zone rurali, attraverso la costante attuazione dell’UNDROP.

Ricordiamo – conclude Zuppello – che oggi, 17 aprile, giornata internazionale delle lotte

contadine, commemoriamo il massacro di 21 contadini senza terra nel 1966 a Eldorado

dos Carajás, in Brasile, mentre manifestavano per una riforma agraria globale”.

Roma, 17 aprile 2021

sabato 9 maggio 2020

Ursula von der Leyen risponde ai Verdi sulla sentenza della corte costituzionale tedesca

Riceviamo e pubblichiamo
La risposta di Ursula Von der Leyen alla lettera dell'euro-deputato verde Sven Giegold, che le aveva chiesto che cosa farà la Commissione Europea dopo la sentenza del Tribunale costituzonale di Karlsruhe, che ha posto gravemente in questione la supremazia del diritto europeo su quello nazionale.

venerdì 17 aprile 2020

Azione coordinata dell'UE per lottare contro la pandemia di COVID-19 e le sue conseguenze 17 4 2020

riceviamo e volentieri pubblichiamo, la risoluzione integrale, da Monica Frassoni, già eurodeputata e già copresidente dei Verdi Europei.

"Ecco qui la risoluzione approvata oggi dal Parlamento europeo sulla crisi COVID-19 e la risposta europea. Un sacco di cose utili, dal Green Deal come destinatario obbligato di fondi ingenti, ai recovery Bonds garantiti dal Bilancio UE al MES senza condizioni capestro, con tempi di rimborso lontani e aperti a tutti, alla necessità (punto ultraprioritario nel quale il PE ha un vero potere che dovrà usare) di aumentare in modo radicale la dotazione del bilancio UE.