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lunedì 2 maggio 2022

RIDUZIONE CONSUMO ENERGETICO AL 45% ENTRO IL 2030. APPROVATA LA RELAZIONE EVI (VERDI)

“L’esito del voto di oggi in Commissione Ambiente al Parlamento Europeo sulla revisione della direttiva sull’efficienza energetica alza l’asticella delle ambizioni ed è un passo decisivo nel percorso per l’indipendenza energetica dell’Unione europea” - dichiara con soddisfazione l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde.

giovedì 11 novembre 2021

COP26: NELL’IMPEGNO AUTO EMISSIONI ZERO, L’ITALIA SI TIRA INDIETRO. EUROPA VERDE: ALTRO PESSIMO SEGNALE DAL NOSTRO PAESE

Nell’elenco dei firmatari dell’impegno per l'eliminazione delle auto a combustione entro il 2040 a livello globale ed entro il 2035 nei principali mercati, l’Italia non c’è.

“Negli accordi concomitanti alla COP26 l’Italia sarà di sicuro ricordata come il grande assente” - commentano con amarezza in una nota stampa i co-portavoce di Europa Verde, Eleonora Evi ed Angelo Bonelli.

“Evidente - aggiungono- che il nostro Governo abbia dimenticato che l’Italia detiene il triste primato europeo per densità di automobili (655 ogni mille abitanti) e che il settore dei trasporti causa da solo ¼ delle emissioni totali, come evidenziano recenti dati ISPRA. Evidente anche che l’appello di Mastrojeni, vicepresidente dell’Unione per il Mediterraneo, che ha appena ricordato come il nostro mare si scaldi il 20% più rapidamente della media globale, destabilizzando pesantemente il clima, sia caduto nel vuoto.

Inaccettabile che l’Italia dove, lo ricordiamo, è stato istituito un Ministero della transizione Ecologica, non adotti misure concrete nella lotta alle emissioni e, dopo aver strizzato l’occhio a trivellazioni e nucleare, aver ospitato un G20 che si è rivelato inutile passerella politica per spot promozionali ed evanescenti buone intenzioni, non si ponga in prima linea negli impegni internazionali contro la crisi climatica.

All’ impegno di Glasgow sulle emissioni zero dei veicoli, firmato da governi, produttori automobilistici, istituzioni ed investitori con partecipazioni significative nelle case automobilistiche, mancano anche, tra gli altri, Germania e Francia, ma essere in buona compagnia in questo caso non rappresenta una giustificazione ricevibile.

Un pessimo, ulteriore segnale dal nostro Paese, a conferma di quanto continuiamo ad essere lontani anni luce da un concreto avvio verso quella Transizione Ecologica che rappresenta un’occasione imperdibile per diventare competitivi nelle sfide del futuro e che per il Ministro Cingolani sembra invece essere solo una sigla a giustificazione di una poltrona"- concludono.

 


mercoledì 20 ottobre 2021

Clima: Evi(Verdi) voto su Farm to Fork segnale incoraggiante

 L'esito del voto del Parlamento europeo sulla Risoluzione relativa alla Strategia Farm to Fork è senza dubbio incoraggiante. Con questo voto il Parlamento esprime il suo forte supporto agli obiettivi di maggiore sostenibilità ambientale proposti dalla Commissione nell'ambito del Green Deal europeo per il settore agricolo, chiedendo che questi diventino giuridicamente vincolanti". Così l'eurodeputata di Europa Verde, Eleonora Evi.

"Dopo che le istituzioni europee hanno fallito l'obiettivo di una politica agricola comune all'altezza delle sfide poste dalla crisi climatica e dalla perdita di biodiversità, la strategia Farm to Fork si configura come un'occasione imperdibile per rendere più sostenibile il sistema alimentare europeo, riducendo l'uso di pesticidi e di antibiotici in agricoltura, gli sprechi alimentari a tutti i livelli della catena di approvvigionamento, aumentando la superficie agricola dedicata alla biodiversità e quella dedicata al biologico e favorendo la transizione verso diete più sane e sostenibili, riducendo il consumo di carne e prodotti animali", prosegue l'eurodeputata.

"Sono felice che alla fine, a dispetto dei tentativi dei partiti di destra di indebolire il testo, abbiano prevalso il buonsenso e la consapevolezza che i costi di un mancato intervento, in termini ambientali ed economici, non sono più sostenibili. Consegniamo alla Commissione indirizzi ambiziosi ma più che mai necessari, che dovranno orientarla nel realizzare la transizione ecologica del nostro sistema alimentare", conclude Evi.


martedì 12 ottobre 2021

I verdi sabato a roma con la CGIL contro il fascismo

 IL 16 OTTOBRE VI ASPETTIAMO ALLA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA

Nel ribadire la nostra solidarietà alla CGIL e al Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I per le violenze e le devastazioni subite, aderiamo alla manifestazione nazionale antifascista per il lavoro e la democrazia di sabato 16 ottobre.
Europa Verde si riconosce pienamente nei valori della Costituzione italiana quale irrinunciabile fondamento di convivenza civile. Tali valori sono stati calpestati da organizzazioni neofasciste che hanno aizzato le folle, sfruttando la crisi sociale causata dalla pandemia, e che vanno pertanto sciolte per garantire e difendere i principi fondamentali che ci hanno resi libere e liberi.
In forte opposizione al riemergere di rigurgiti fascisti nella nostra società, aderiamo convintamente alla manifestazione indetta dalle sigle sindacali. La risposta che va data è un grande piano per creare occupazione che utilizzi l’occasione della transizione ecologica, imperativo sempre più impellente, per battersi contro la precarietà e fare in modo che i salari non siano più al di sotto della soglia di sopravvivenza.

giovedì 7 ottobre 2021

APPELLO PAPA FRANCESCO COP26. EVI –BONELLI (VERDI): LA CULTURA DEL QUI ED ORA NON PUO’ PIU’ TROVARE SPAZIO

 riceviamo e pubblichiamo

"Non possiamo che condividere pienamente l’appello di Papa Francesco ai governi della COP26 di Glasgow perché offrano con urgenza risposte efficaci alla crisi ecologica" – così Eleonora Evi e Angelo Bonelli, co- portavoce nazionali di Europa Verde, a commento delle parole di Bergoglio.

"Il riferimento alle future generazioni e ai valori dell’interdipendenza e della condivisione sono imprescindibili in un mondo dove tutto ciò che accade ha effetti evidenti persino a migliaia di chilometri di distanza. 

La crisi climatica ha ripercussioni devastanti anche su fenomeni sociali come quello della migrazione dovuta alla crescente desertificazione di ampie zone del mondo. Ecco perché la cultura del qui e ora non può più trovare spazio nelle nostre società, perché abbiamo il dovere morale di pensare al domani e al resto del mondo, che significa invertire al più presto l’attuale tendenza, ripristinando gli ecosistemi danneggiati e modificando dalle fondamenta i nostri stili di vita, partendo dal nostro sistema alimentare. È necessario farlo perché, come dice Papa Francesco, abbiamo ereditato un giardino, non dobbiamo lasciare un deserto" – concludono Evi e Bonelli.



EVI(VERDI): SMENTISCO VOCI SU MIO RUOLO DI ASSESSORE A MILANO

 riceviamo e pubblichiamo

"Apprendo dalla stampa, in particolare gli articoli pubblicati su il Corriere, La Repubblica e Il Giorno in data odierna, che il mio nome sarebbe tra quelli in corsa per il ruolo di assessore a Milano. Vorrei smentire questa ricostruzione e sottolineare che il mio impegno è pienamente concentrato sul ruolo di co-portavoce nazionale di Europa Verde, che in queste amministrative ha ottenuto un grande successo con oltre 40 eletti nei consigli comunali italiani e due sindaci verdi. Sono onorata di aver ricevuto la fiducia dagli iscritti a Europa Verde per ricoprire questo importante ruolo in un momento storico in cui è cruciale ricostruire e far crescere un soggetto politico ecologista solido nel nostro paese. Inoltre da 7 anni svolgo con massimo impegno il mio ruolo di europarlamentare, oggi nella famiglia dei Greens/EFA, compito che intendo proseguire con dedizione in quanto nominata responsabile di importanti dossier europei, come la revisione della Direttiva sull’Efficienza Energetica e quella sulle Emissioni Industriali, cruciali nella messa a terra degli impegni europei nell’ambito del Green Deal Europeo e del pacchetto 'Fit for 55%' che vedrà impegnate le istituzioni europee nei prossimi mesi e sui quali Europa Verde potrà giocare un ruolo di primo piano in Parlamento europeo – così in una nota stampa l'eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde.


martedì 5 ottobre 2021

L’ONDA VERDE ARRIVA IN ITALIA. RISULTATO STORICO PER EUROPA VERDE A MILANO. EVI: LA VERA NOVITA' POLITICA SIAMO NOI

"La vera sorpresa di queste elezioni è lo storico risultato ottenuto da Europa Verde a Milano, con il 5,11% di voti e ben 3 consiglieri eletti. La vera novità sul piano politico nazionale siamo noi” - dichiara Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde.

“Questi dati raccontano di un’onda verde che finalmente dall’Europa arriva anche in Italia, in risposta a quelle istanze ambientaliste che diventano sempre più urgenti e delineano Europa Verde come il vero e unico partito ecologista italiano. A fronte dello scarso rilievo che finora ci hanno dato i media, i risultati di ieri avvalorano il buon lavoro che stiamo portando avanti, configurandoci come forza politica che non può più essere ignorata da giornali e tv” - conclude Evi.

Eleonora Evi coportavoce dei Verdi 

MARTEDÌ 05 OTTOBRE 2021 


Comunali: Europa verde, il nostro successo fa bene a politica.


Comunali: Europa verde, il nostro successo fa bene a politica 

"Importantissimi risultati di Europa Verde alle elezioni amministrative. A partire dallo straordinario risultato di Milano che con il 5.1% elegge 3 consigliere comunali e una marea di consiglieri e consigliere nei Municipi, con Bologna e Napoli al 3% e con altre citta' importanti come Frascati, San Benedetto del Tronto, Melfi e diversi centri del napoletano dal 5% al 7,5%, i Verdi rientrano nei consigli comunali di grandi e piccoli centri. Grande soddisfazione anche per l'elezione di due sindaci, Alessandro Monaco, giovane dei GEV (Giovani Europeisti Verdi) a Casacanditella, e Domenico Finiguerra a Cassinetta di Lugagnano. Anche su Roma, nonostante la frammentazione del voto (39 liste) Europa Verde, in caso di vittoria di Gualtieri, eleggera' un consigliere comunale". Cosi' in una nota i co-portavoce di Europa Verde Eleonora Evi e Angelo Bonelli, che proseguono: "Sono risultati importanti che premiano il lavoro in questi anni di ricostruzione di una presenza verde nel Paese, che andra' avanti e vedra' nel prossimo appuntamento la conferenza programmatica nazionale.La presenza dei Verdi nei consigli comunali sara' fondamentale per quella necessaria transizione ecologica che vedra' le aree urbane del nostro Paese protagoniste di un importante processo di cambiamento e modernizzazione, e arginare quelle spinte di conservazione guardando alla qualita' della vita, la salute e il decoro urbano e contestualmente il rilancio dell'economia grazie alla  green economy", proseguono. "I Verdi ci sono - concludono Evi e Bonelli - nonostante l'indifferenza dell'informazione televisiva. Il ritorno di Europa Verde non puo' che far bene alla nostra democrazia e alla politica del Paese".

da Gilberto Rossi, unico candidato Sindaco per la federazione dei verdi nelle amministrative del 2021


Com'era? Lega e fdi oltre il 20... Nemmeno nei paesini
Sotto il 10%.
M5s scomparso, nel centrosinistra, egemonia PD e poi, i Verdi.
Ovest Milano, vincono due sindaci di destra che rinnegano i colleghi di coalizione o il proprio partito.
Nelle schede lombarde, a parte le maschere civiche dei partiti, tornano i Verdi.
Milano elegge 3 consiglieri col 5,1%
Carlo Monguzzi Elena Grandi Francesca Cucchiara e uno tra loro sarà assessore e quindi entra anche Tommaso Gorini
In Milano Metropolitana, I Verdi a cassano d'Adda all'11% e a Buscate al 4,5.
Napoli oltre il 3%. Torino e Roma allo 0,9. Bologna al 2,8 e un eletto.
Una buona giornata per l'Italia.
Certo, il dato dell'astensione deve far riflettere, ma in questo considerate l'implosione della rappresentazione della destra sui media. Non esistono. Milano è laboratorio politico da sempre.
Il mio grazie a Eleonora Evi, Angelo Bonelli, Fiorella Zabatta e Marco Boato è un inizio.
Buscate Verdi Civici è stata un esempio e una novità non solo per Buscate, ma per tutta la Lombardia.
Serviva un caso studio.
Il PD non si presenta e si adagia sul sindaco di fdi per provare ad arginarci, nonostante questo, il girasole ecopacifista è tornato sulla scheda e a parte Cassano all'11%, e l'incredibile di Milano al 5,1, è un buon risultato, soprattutto considerando l'incredibile campagna denigratoria di un foglio destroqualunquista e dell'imbucato del PD nei verdi.
In due settimane di campagna elettorale, i verdi a Buscate han "prodotto", nuovi iscritti, smascherato la politica di alleanze sottobanco e di è dimostrato che la cittadinanza cerca e chiede rappresentanza ecologista. Il sistema elettorale maggioritario polarizza i voti, ma il 5% non è per niente poco.
Il mio grazie particolare a Guglielmo Gaviani ed Elisabetta Calloni, Giuliano Biscossi, Salerio Osvaldo. Abbiamo dimostrato, che il voto ecologista, le tematiche ambientali, trovano presenza, interesse e cittadinanza. P. S. Le elezioni a Buscate le ha vinte l'ass. Ambientalista 5 agosto 1991, il 24 aprile, con i 12 punti ambientali che sono stati recepiti dalle due liste di centro-destra, e a maggior ragione, la presenza e i voti di Buscate Verdi Civici hanno un peso culturale e simbolico incredibile, unico soggetto politico di centrosinistra a Buscate, e esempio per gli altri partiti della zona (es. Il PD di Turbigo Simone Meazza che ha fatto un bel comunicato sull'esclusione del PD nella civica).
P. P. S. Bene Varese, troppo difficile Busto Arsizio.
P. P. P. S. I verdi in Milano Metropolitana li abbiamo presentati solo a Cassano e a Buscate.

AMMINISTRATIVE: EUROPA VERDE, 'A MILANO TERZO PARTITO COALIZIONE' = Roma, 4 ott. "I Verdi italiani e le politiche per la sostenibilità ripartono da Milano, dal grande successo di Beppe Sala e della lista di Europa Verde. Il risultato, se sarà confermato dalle attuali tendenze, ci colloca terzo partito della coalizione. Saremo i primi alleati del Sindaco Sala e determinati a mettere al centro dell'agenda politica della metropoli nei prossimi cinque anni le politiche per una sostenibilità che vada finalmente oltre i troppi bla bla. La lotta ai cambiamenti climatici parte dalle città come Milano e dai molti effetti benefici che potranno produrre le politiche green. Un grande grazie va agli elettori, alle decine di candidate e candidati di grande qualità, tra cui molti giovani che si sono messi in gioco in prima persona. e a tutti i militanti che hanno condotto una splendida ed emozionante campagna elettorale". Lo dichiarano i capilista di Europa Verde Elena Grandi e Carlo Monguzzi e i co-portavoce cittadini Mariolina De Luca e Andrea Bonessa.

Go greens
Cambiamo la politica, non facciamo cambiare il clima



giovedì 27 maggio 2021

AMBIENTE. VERDI: AGGHIACCIANTI INTERCETTAZIONI PROCURA DI BRESCIA. CHI INQUINA PAGHI

riceviamo e volentieri pubblichiamo 

“Ciò che emerge dall'inchiesta della Procura di Brescia dopo l’iscrizione di quindici persone nel registro degli indagati e il sequestro dei capannoni dell'azienda Wte per traffico illecito di rifiuti è di una gravità inaudita. Le intercettazioni sullo spargimento di liquami contaminati su 3.000 ettari di terreni agricoli in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, – afferma Elena Grandi, co-portavoce nazionale dei Verdi, – ci lasciano agghiacciati, a maggior ragione perché gli intercettati ridono e scherzano sulla pelle di bambini. È proprio ai più indifesi, ai piccoli, alle nostre figlie, ai nostri figli e ai nostri nipoti che noi Verdi vogliamo pensare, garantendo un futuro al pianeta per garantirlo a loro. Ed è per loro che chiediamo l’impegno di tutte le cittadine e tutti i cittadini nella scelta di ciò che portano in tavola giornalmente, così da indurre l’Esecutivo a rivedere le scelte scellerate compiute col decreto Genova del Governo Conte1 e scoraggiare atti criminosi come quelli descritti dalla Procura di Brescia”.

ORE DECISIVE PER IL FUTURO DELL'AGRICOLTURA EUROPEA. EVI: EUROPA SIA ALL'ALTEZZA DEL SUO COMPITO

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"Sono ore decisive queste per il futuro dell’agricoltura europea, mentre il rischio che il trilogo tra Commissione, Consiglio e Parlamento si concluda con l’ennesimo accordo al ribasso è più che concreto - dichiara Eleonora Evi, eurodeputata di Europa Verde.

ILVA, D’AMATO-EVI (GREENS/EFA): BASTA IPOCRISIA DA UE, PD E M5S, IMPIANTO VA CHIUSO

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“Oggi al Parlamento europeo abbiamo assistito all’ennesima fiera delle ipocrisie. In commissione Petizioni, dove anche grazie alle pressioni del gruppo dei Greens/EFA è stato possibile rilanciare le petizioni europee di Cosimo Fracasso e Violante Sion volte a ridurre i valori massimi di tolleranza delle diossine nell’aria e contrastare i danni ambientali dello stabilimento ex Ilva di Taranto, sembrava che tutti, dalla Commissione europea ai deputati dei partiti di governo in Italia, fossero dei sostenitori attivi di queste istanze. 

mercoledì 19 maggio 2021

EVI: SULLA PAC L'ITALIA E L’EUROPA ABBIANO IL CORAGGIO DI INVERTIRE LA ROTTA

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Facendo seguito all'assemblea pubblica ‘Un'Altra PAC è possibile’ dello scorso 13 marzo, organizzato insieme a Rossella Muroni, abbiamo inviato l'omonimo Manifesto al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Patuanelli, alla Commissione europea, alla Presidenza portoghese e al team negoziale del Parlamento Europeo" - annuncia Eleonora Evi, eurodeputata di Europa Verde.

martedì 11 maggio 2021

LEGGE CLIMA. EVI: NON È SUFFICIENTE, CONSIGLIO SORDO AD APPELLI SCIENZIATI

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 È stato votato oggi in Commissione Ambiente (ENVI) al Parlamento Europeo l’accordo sulla legge sul clima.

martedì 27 aprile 2021

TAV E GRANDI OPERE, EVI: MINISTRO GIOVANNINI NE VALUTI ATTENTAMENTE LA SOSTENIBILITA'

riceviamo e volentieri pubblichiamo

 “Ho condiviso con il Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, le preoccupazioni emerse a livello europeo rispetto alle evidenze scientifiche secondo cui grandi opere come il TAV ostacolano fortemente il raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’UE” - così Eleonora Evi, europarlamentare di Europa Verde.


“Per quanto la transizione dal trasporto su gomma a quello su rotaia vada fatta al più presto” - aggiunge l’eurodeputata - “studi indipendenti delineano uno scenario preoccupante, prevedendo che il collegamento ad alta velocità Torino-Lione produrrà emissioni almeno fino al 2055. Come titolare in Commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare (ENVI), sono particolarmente impegnata nell'incoraggiare e vigilare sulla transizione a una mobilità autenticamente sostenibile. Per questo motivo, il mese scorso, con il sostegno di altri 20 eurodeputati, ho scritto al vice-presidente della Commissione europea, Frans Timmermans, e al commissario all'ambiente, Virginijus Sinkevičius, per sollecitare un loro riscontro in merito alla compatibilità tra le grandi opere e il Green deal europeo."


"Non esito a definire il TAV un crimine ambientale, e invito il ministro Giovannini a impostare le sue valutazioni rispetto alla continuazione di questo progetto, e in generale sullo sviluppo infrastrutturale previsto dal Recovery Plan, su solide basi scientifiche che ne attestino o meno la sostenibilità, ad esempio guardando al calcolo delle emissioni sul ciclo di vita.

La transizione ecologica verso la quale stiamo indirizzando tutte le politiche europee” - conclude Eleonora Evi - “non può ammettere opere dall'impatto ambientale devastante: continuare a supportare il TAV è semplicemente un atto di incoerenza”.


segue lettera inviata


Bruxelles, 22 marzo 2021


Frans Timmermans

Vice-Presidente esecutivo per il Green Deal europeo

Virginijus Sinkevičius

Commissario all’Ambiente, l’Oceano e la Pesca

Per conoscenza

Ursula von der Leyen

Presidente

Adina Vălean

Commissaria ai Trasporti

c/o Commissione europea

Rue de la Loi 200

1049 Bruxelles

Belgio


Oggetto: compatibilità del collegamento ferroviario ad alta velocità Torino-Lione con ilGreen Dealeuropeo

Egregio Vice-Presidente Timmermans, egregio Commissario Sinkevičius,

Vi scriviamo per esprimere la nostra preoccupazione per le posizioni recentemente

assunte dalla Commissione rispetto alla compatibilità dei progetti infrastrutturali di

bandiera della rete TEN-T, e in particolare il collegamento ferroviario ad alta velocità

Torino-Lione, con il Green Deal europeo (EGD).

Negli ultimi 30 anni, questo “megaprogetto” infrastrutturale, che l’UE finanzia attraverso il

Meccanismo per collegare l’Europa, è diventato “famoso” per la completa mancanza di

coinvolgimento delle popolazioni locali e la repressione delle voci di protesta nelle valli alpine.

Oggi, emergono sempre più preoccupazioni rispetto al bilancio di carbonio dell’opera,

calcolato in termini di emissioni incorporate lungo il ciclo di vita dell’infrastruttura. Studi

indipendenti puntano verso l’inquietante scenario che il collegamento ad alta velocità

Torino-Lione produca emissioni almeno fino al 2055, come delineato dal Rapporto speciale

no. 10/2020 della Corte dei conti europea, e come portato alla vostra attenzione da un gruppo

di esperti, capeggiati da Luca Mercalli della Società Meteorologica Italiana onlus, nella loro

lettera del 17 dicembre 2020.

Malgrado questo scenario, la Commissione sta mostrando un supporto risoluto a questo

progetto come parte dell’EGD. Nella sua risposta alla lettera di Mercalli, la Commissaria

Vălean descrive il Torino-Lione come “un progetto veramente europeo”, “un progetto della

solidarità e unità europea” e “un’infrastruttura transfrontaliera moderna ed ecologica” che

permette di “trovare una soluzione efficace e sostenibile all’attraversamento delle Alpi” e dare

benefici alle economie e alle popolazioni UE. Analogamente, in risposta all’interrogazione


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parlamentare E-003690/2020, la Commissaria Vălean affermava che “la nuova galleria segnerà una svolta per il trasporto di merci e persone nelle valli alpine ecologicamente sensibili”.

Siamo del tutto favorevoli e a sostegno del più rapido passaggio possibile dalla strada alla

ferrovia, al fine di ridurre le emissioni del settore dei trasporti e rendere la mobilità UE più

forte e più sostenibile, specialmente a livello regionale e locale, come chiesto recentemente

dalla risoluzione parlamentare del 20 gennaio 2021 sulla revisione delle linee guida TEN-T.

Tuttavia, alcuni studi mostrano che la costruzione di gallerie rende impossibile alla ferrovia

ad alta velocità compensare le proprie emissioni incorporate.

A fronte di da ciò, vi poniamo le domande seguenti:

 La Commissione è in possesso di stime sulle emissioni del collegamento Torino-Lione

che suggeriscano uno scenario differente? Se così non fosse, come può essere

compatibile con l’EGD un progetto infrastrutturale che è probabile produca

emissioni almeno fino al 2055?

 La Commissione è impegnata ad assicurare coerenza tra la legislazione in corso e

prossima, gli obiettivi climatici e l’EGD? Se sì, la revisione del Regolamento TEN-T

includerà obblighi di valutazione delle emissioni sul ciclo di vita per megaprogetti

come la Torino-Lione, comprese le emissioni “Scope 3” e possibilmente in base a

valutazioni indipendenti?

 La Commissione intende tener conto dell’impatto sulla biodiversità prima di

finanziare progetti con fondi UE?

Il raggiungimento di un’economia circolare e neutrale rispetto al clima in Europa entro il 2050

è un obiettivo di per sé ambizioso, ma richiede, a partire da oggi, passi sufficientemente

ambiziosi e attenti. Proprio come bisogna smettere di finanziare le fonti fossili il più presto

possibile, crediamo che un’esecuzione seria e coerente del Green Deal europeo richieda

alla Commissione di fermare il finanziamento del collegamento Torino-Lione e analoghi

megaprogetti infrastrutturali.


1 A titolo esemplificativo: J. Westin & P. Kågeson, “Può la ferrovia ad alta velocità compensare le sue emissini incorporate? [Can high speed rail offset its embedded emissions?]”, Transportation Research Part D, no. 17,

2012, pp. 1-7.




In fede,

I deputati e le deputate al Parlamento europeo


Eleonora Evi

Leila Chaibi

Marie Toussaint

Michèle Rivasi

Rosa D’Amato

Martin Buschmann

Manuel Bompard

Piernicola Pedicini

Sira Rego

Manu Pineda

Ignazio Corrao

Manon Aubry

Gwendoline Delbos-Corfield

Anna Deparnay-Grunenberg

Jutta Paulus

Ciarán Cuffe

Michael Bloss

Yannick Jadot

Tatjana Ždanoka

Philippe Lamberts

Alexis Georgoulis

 

lunedì 12 aprile 2021

Eleonora Evi nei Verdi Italiani

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo 

Da Eleonora Evi Eurodeputata greens 

"In questi mesi ho trovato una casa accogliente. 

Eleonora Evi al Presidio no discarica con i Verdi del Ticino

Non solo al Parlamento europeo, dove sono entrata a far parte della famiglia dei Greens/EFA e dove finalmente riesco a portare avanti con maggiore forza le battaglie in difesa del clima, dell’ambiente, degli animali, dei diritti.

Un esempio? sarò relatrice ombra per i Greens/EFA per la revisione dell Direttiva sulle Emissioni Industriali e lavorerò sulla revisione della Direttiva sull’Efficienza Energetica, due file legislativi cruciali di questo 2021, ma non solo, i tanti miei emendamenti presentati in questi mesi possono contare sul sostegno concreto di un gruppo politico durante le negoziazioni con gli altri gruppi. E davanti a noi ci sono grandi sfide da affrontare, ed è con gli strumenti giusti, tanto studio e tanta determinazione che, io credo, sia giusto affrontarle. 

Ma non è tutto. 

Sono rimasta molto colpita dall’accoglienza calorosa che ho ricevuto anche in Italia da parte di tanti gruppi locali ed esponenti dei Verdi italiani/Europa Verde con i quali sto instaurando un bellissimo rapporto di scambio, collaborazione e confronto, mettendomi al loro servizio per creare un ponte ancora più forte tra Italia ed Europa, per portare istanze locali all’attenzione delle istituzioni europee per mezzo di petizioni, interogazioni, emendamenti e varie iniziative.

È lavorando sodo e credendoci fino in fondo che costruiamo, mattone dopo mattone, il mondo che vogliamo. 

Ho quindi deciso di aderire a Europa Verde - Verdi, una forza politica che fa parte della famiglia dei Verdi europei, da sempre impegnata a difendere i valori ecologisti, la giustizia ambientale, sociale, di genere e generazionale e che oggi più che mai può essere in prima linea, insieme alle tante altre energie presenti in Italia, da quelle civili organizzate, a quelle politiche presenti nelle istituzioni, a tutti i cittadini, giovani soprattutto, che stanno chiedendo a gran voce un cambiamento vero e genuino, lontano da greenwashing di facciata e chiacchiere sterili.

C’è un gran fermento la fuori, e io sento, in cuor mio, che posso cercare di dare il mio contributo ed essere una piccola parte di questo cambiamento aderendo con convinzione ad Europa Verde!"


#EuropaVerde #GreensEFA #Europa #ParlamentoEuropeo #casa💚

giovedì 8 aprile 2021

EVI: RINNOVO CONCESSIONI TRIVELLE INCOMPATIBILE CON GREEN DEAL

riceviamo e volentieri pubblichiamo 

"Non posso che esprimere preoccupazione per la notizia del rinnovo delle concessioni alle trivelle in Adriatico e nelle regioni costiere" - così Eleonora Evi a commento della denuncia, fatta da alcune associazioni ambientaliste, delle recenti autorizzazioni di cinque progetti di coltivazione degli idrocarburi gassosi.

"La transizione ecologica è un percorso di senso opposto rispetto al continuo utilizzo dei combustibili fossili, la cui dismissione è imprescindibile per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica al 2050. A questo proposito, avevo rivolto alla Commissione europea un’interrogazione parlamentare, chiedendo se l'eventuale ritorno delle trivelle fosse compatibile con gli obiettivi del Green Deal, anche in considerazione di eventuali pericoli per l’ambiente marino”.

La risposta della Commissione sottolinea con decisione che i combustibili fossili, compreso il gas, non fanno parte del futuro energetico dell'UE, e che le attività ad esse legate vanno ridotte, lasciando spazio a fonti energetiche compatibili con gli obiettivi climatici e con il Green Deal europeo. La Commissione ribadisce, inoltre, l’obbligo degli Stati membri a prestare particolare attenzione alla tutela dell’ambiente marino.


"Un messaggio forte e chiaro contro le trivelle che mi sento di inoltrare al Ministro Cingolani – conclude Evi – "affinché punti con determinazione e coerenza sulle fonti rinnovabili e affinché la transizione ecologica non rimanga solo un’etichetta affissa alla porta del suo ministero. Il nostro Paese ha bisogno di una vera transizione ecologica che si traduca in un rinnovato impulso economico e in nuovi posti di lavoro”.



lunedì 22 marzo 2021

LETTERA EURODEPUTATI NO TAV, EVI: INCOMPATIBILE CON GREEN DEAL, UE FERMI I FINANZIAMENTI

 riceviamo e volentieri pubblichiamo

Le proiezioni scientifiche in base a cui il TAV Torino-Lione continuerà a produrre emissioni oltre il 2050 confermano che questo progetto è un crimine ambientale, da fermare al più presto” così Eleonora Evi, europarlamentare dei Verdi europei e titolare in commissione Ambiente, a commento di una lettera, da lei promossa e firmata da altri 20 eurodeputati, che è stata inviata a Frans Timmermans, vice-presidente esecutivo della Commissione europea con delega al Green Deal, e al Commissario all’ambiente Virginijus Sinkevičius.

Questa iniziativa parlamentare segue una lettera aperta con cui un gruppo di scienziati, guidati da Luca Mercalli della Società Meteorologica Italiana, aveva denunciato l’insostenibilità del progetto di collegamento ferroviario. “Come può la Commissione continuare a sostenere una maxi opera dall’impatto climatico e ambientale devastante mentre cerca di costruire un’economia neutrale rispetto al clima?” si chiede Evi, che conclude: “O sono in possesso di stime delle emissioni incorporate del TAV che contraddicono queste proiezioni - e a questo punto occorre renderle pubbliche, oppure i finanziamenti europei alla Torino-Lione vanno fermati immediatamente.”