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giovedì 24 settembre 2026

Assemblea ANIE Federazione imprese elettrotecniche ed elettroniche. Milano21.9.2026

 Video quiMilano teleambiente liberanotizienews 


Milano, 21 settembre 2026, presso i locali del bel plesso di via Monterosa 91, si è svolta la kermesse assemblea della federazione nazionale imprese elettroniche ed elettrotecniche. 
I lavori sono stati aperti dai saluti del presidente di Confindustria Emanuele Orsini, a cui è seguita una chiara ed esaustiva relazione da parte di Vincenzo De Martino, presidente federazione ANIE.
A fondo articolo gli interventi integrali. 

I due momenti più articolati, con la relazione di Benedetta Brioschi, con la presentazione di un sondaggio tra le aziende soce ANIE e sulle prospettive di crescita.

Un interessantissimo e attuale dibattito, moderato dal giornalista Nicola Porro, con Domenico Siniscalco, Presidente della fondazione Luigi Einaudi e con Marco Simoni, direttore dell'istituto affari internazionali.


Sono intervenuti con camei politici per significare la valenza nazionale dell'assemblea il presidente del Senato La Russa, il ministro D'Urso, il sottosegretario della pdcdm Morelli e il presidente della regione Lombardia Fontana. 

Alcuni dati più che significativi emersi dalle relazioni.
Cina, 370 milioni di euro di saldo positivo contro l'Europa.
194 miliardi di euro di fondi del pnnr, di cui la nona rata di 9,8 milioni 
Senza pnnr l'Italia sarebbe in recessione dal 2024

Al sondaggio delle aziende soce ANIE, ha risposto solo il 35% .



giovedì 15 settembre 2022

Flash mob in piazza Duomo. No gas no nuke

 I programmi son bidoni, azzerate le emissioni!

Questo il grido di battaglia, pacifica e non violenta di legambiente e ecologisti, questa mattina in una piazza Duomo gremita, turisti incuriositi e molti affascinati da questa coraggiosa e importante presa di posizione.

Articolo in aggiornamento 

 alcune foto 


























lunedì 2 maggio 2022

RIDUZIONE CONSUMO ENERGETICO AL 45% ENTRO IL 2030. APPROVATA LA RELAZIONE EVI (VERDI)

“L’esito del voto di oggi in Commissione Ambiente al Parlamento Europeo sulla revisione della direttiva sull’efficienza energetica alza l’asticella delle ambizioni ed è un passo decisivo nel percorso per l’indipendenza energetica dell’Unione europea” - dichiara con soddisfazione l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde.

giovedì 7 ottobre 2021

CARO-GAS, GREENS/EFA: TRANSIZIONE ENERGETICA NON E' CAUSA MA SOLUZIONE. UE E GOVERNO TUTELINO CONSUMATORI PIU' VULNERABILI.

riceviamo e volentieri pubblichiamo

C’è chi prova a dare la colpa dell’aumento delle bollette alla transizione energetica, ma la triste ed unica realtà è che questo aumento vertiginoso è imputabile proprio alla mancata transizione energetica, amplificata da una preventivabile ripresa economica e dal costo del gas naturale a livello internazionale, che è il vero fattore dietro all’impennata dei prezzi”. Questo il commento della delegazione italiana Verdi/ALE, composta dagli eurodeputati Ignazio Corrao, Rosa D'Amato, Piernicola Pedicini e Eleonora Evi, a margine del dibattito sul caro-gas tenutosi oggi al Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo.

"Non è l’aumento della produzione del gas - spiegano gli eurodeputati - tuttora visto come l’eldorado dei produttori dei fossili, la soluzione per abbassare i costi in bolletta. Né lo è il calmieramento dei prezzi valutato dal governo Draghi, che avvantaggerebbe in maniera indiscriminata i consumatori più ricchi, danneggiando inoltre la transizione alle rinnovabili con un taglio dei finanziamenti. Per assicurarci che i cittadini abbiano quanto prima un costo equo dell’energia dobbiamo cambiare rapidamente sistema nella produzione dell’energia e nel rapporto tra produttore e consumatore, che deve slegarsi dalla dipendenza da fonti fossili e decentralizzarsi. Le misure per tamponare l'emergenza devono concentrarsi soprattutto sui consumatori vulnerabili e in condizioni di povertà energetica, comprese PMI e micro-imprese, ad esempio sfruttando le opportunità già offerte dalla legislazione europea: rafforzare il sostegno diretto, vietare la disconnessione per mancati pagamenti, aumentare la flessibilità per saldare le bollette" - propone la delegazione italiana Greens/EFA.

"Se non agiamo adesso, agli occhi dei cittadini il lavoro delle istituzioni europee non sarà altro che il solito "bla bla bla", come ricordava pochi giorni fa Greta Thunberg alla pre COP26 di Milano, e metterà a rischio la lotta alla crisi climatica e il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050" - concludono gli eurodeputati.



giovedì 8 aprile 2021

AMBIENTE. VERDI: NON ABOLIRE FINANZIAMENTO FONTI FOSSILI È INAMMISSIBILE

Roma, 8 apr. - "Che l'Assemblea della Camera abbia respinto i due emendamenti al decreto Ministeri presentati dall'onorevole di FacciamoEco-Verdi Rossella Muroni, sull'abolizione dei sussidi ambientalmente dannosi entro il 2030 e all'inclusione nel nuovo Comitato per la transizione ecologica (Cite) del ministero dei Beni culturali, rappresenta un fatto gravissimo. Cambiano i governi e le legislature ma non il fatto che annualmente continueremo a destinare 19 miliardi di euro, tra finanziamenti diretti e indiretti, per attivita' altamente inquinanti". Cosi' in una nota i co-portavoce dei Verdi Elena Grandi e Matteo Badiali, che proseguono: "Mentre tutti sono pronti a sbandierare i temi green, i soldi delle cittadine e dei cittadini italiani continueranno ad essere spesi per finanziare il settore dei fossili piuttosto che per favorire la transizione ecologica. In questo momento storico, uno scenario in cui le fonti fossili debbano continuare a beneficiare di ingenti sussidi non ha piu' ragione di esistere. È inammissibile continuare su questa strada - concludono Grandi e Badiali - quando questi fondi dovrebbero essere dirottati verso la lotta al cambiamento climatico, con progetti finalizzati alla transizione ecologica, energetica e allo sviluppo di fonti rinnovabili e alla ricerca e alla creazione di nuovi lavori verdi".

giovedì 11 marzo 2021

Dieci anni fa, l’11 marzo 2011, IL DISASTRO NUCLEARE DI FUKUSHIMA

10 anni fa il terremoto che determinò il disastro nucleare di Fukushima.

Ricordiamo questa triste data, riproponendo il video dell'iniziativa a Castano Primo, con l'ex Primo Ministro Giapponese, in occasione della promozione del film Fukushima, 

click per video  https://www.youtube.com/watch?v=9x7gl7jPu_4

e con due riflessioni da parte di Oreste Magni Presidente dell'Ecoistituto del Ticino, di Monica Frassoni, già copresidente dei Verdi e ora consigliere comunale a Exilles in Belgio, e dell'ambasciatore italiano a Tokyo. 

Di Oreste Magni
Dieci anni fa, l’11 marzo 2011, IL DISASTRO NUCLEARE DI FUKUSHIMA
Nonostante la gravità dell’evento, «certificata» dalle immagini dell’esplosione del reattore n.1, si cercò di minimizzare il fatto che furono coinvolti in modo grave quattro reattori nucleari, in tre dei quali si verificò la fusione del nocciolo con conseguente fuoriuscita dell’uranio fuso dal contenitore di acciaio, cosa che fu ammessa dalla Tepco solo due mesi dopo.
Dal punto di vista della sicurezza dei reattori, quello di Fukushima resta l’incidente più grave di tutta la storia dell’energia nucleare tant’è che a dieci anni di distanza non si vede ancora una via d’uscita.
Tuttavia mai sottovalutare l’eclettismo di "monsieur le capital" che sta cercando di rilanciare il nucleare spacciandolo per carbon free:
Per questo non va sottaciuta la minaccia reale che rappresenta ancora oggi Fukushima per la popolazione giapponese, per tutto l’ambiente circostante a cominciare da quello marino e per la stessa transizione ecologica sempre più urgente.

Di Monica Frassoni
Fukushima 11 marzo 2011. La prova definitiva che dal nucleare bisogna uscire a gambe levate che arrivo con stupore e dolore nel mezzo di una fiacca campagna per un referendum che pareva perso in anticipo, a causa della schiacciante e spensierata propaganda a favore del ritorno dell’Italia al nucleare. Tempi lontanissimi, vero? Oggi avete notato? Qualcuno torna a parlarne con la scusa della fretta indiavolata per ridurre le emissioni e allo stesso tempo produrre più energia. Eppure non c’è nulla che stoni come una enorme centrale nucleare sporca, carissima, insicura, con l’idea di un sistema energetico gentile, autogestito, émission Free e risparmioso.
Ci sono 400 centrali nucleari nel mondo e la maggior parte ha più di 30 anni e probabilmente non funzionerà più per molto tempo. Come dice la deputata verde Jutta Paulus “Pensate a un'auto che ha 30 anni. Ce ne sono pochissime ancora in circolazione, quindi dovremmo prestare attenzione al nostro vecchio parco nucleare che diventerà sempre più difficile da gestire con il passare degli anni". Quindi la scelta è tra chiudere e ricostruirne di nuove. Ma davvero è realistico?
Le 400 centrali forniscono meno del 10% dell'elettricità mondiale: per mantenere quel 10 per cento dovremmo costruire almeno 50 reattori nucleari all'anno, cioè uno alla settimana, per tenere conto della crescente domanda di energia a politiche energetiche immutate. Ma le politiche energetiche non rimangono ferme le rinnovabili crescono velocemente (quando non ostacolate come in italia) e le tecnologie di efficienza energetica se messe in grado di funzionare in scala con investimenti adeguati permetterebbero di intervenire rapidamente in edifici, agricoltura, trasporti.
Qui in Belgio ancora c’è chi tenta di mettere i bastoni fra le ruote all’uscita decisa nel 2003 e continuamente messa in dubbio anche non investendo abbastanza in rinnovabili ed efficienza energetica. Non dovrebbero riuscirci però.
Ma noi stiamo all’erta.

Di Giorgio Starace Ambasciatore Italiano a Tokyo

«Oggi, 11 marzo 2021, ricordiamo commossi la tragedia che il Giappone fu chiamato dieci anni fa a fronteggiare. Il nostro pensiero va, in questa giornata, alle famiglie delle vittime del sisma del Tohoku. Ricordiamo assieme in queste ore la straordinaria reazione delle Istituzioni e del Popolo del Giappone - che con grande orgoglio e umanità hanno promosso la ricostruzione delle regioni colpite dal terremoto e dallo tsunami - e le tantissime testimonianze di amicizia e solidarietà giunte dall'Italia e dalla comunità italiana qui residente».

giovedì 18 febbraio 2021

18 FEBBRAIO GIORNATA INTERNAZIONALE DEL RISPARMIO ENERGEICO UN’OCCASIONE PER RIPENSARE IL MODELLO DI SVILUPPO

COMUNICATO STAMPA di VAS Verdi Ambiente e Società 

Ai tempi del Covid-19, risparmiare energia significa compiere un gesto concreto a favore dell’intero genere umano, dando l’assoluta priorità alla salute del pianeta e al benessere delle persone. Oggi la Giornata Internazionale del Risparmio Energetico può rappresentare una formidabile occasione per rimarcare la volontà di adottare comportamenti più sostenibili, rispettosi dell’ambiente e in grado di migliorare la qualità della vita degli individui.

Il Presidente di Verdi Ambiente e Società Stefano Zuppello ha dichiarato: “Cambiamenti climatici, agricoltura biologica, mobilità sostenibile, transizione ecologica: tutti termini di cui oggi si sente un gran parlare e di cui se ne sottolinea l’urgenza. Ed era ora, vista l’accelerazione dell’innalzamento delle temperature che ha portato eventi catastrofici devastanti per il Pianeta e per intere popolazioni. E, secondo il parere di molti ricercatori, è anche una delle concause della diffusione di pandemie. E’ ORA, QUINDI, DI PRETENDERE UN’INVERSIONE DI TENDENZA DELL’INTERO MODELLO DI SVILUPPO DEI PAESI INDUSTRIALIZZATI. Risale ormai a 16 anni fa la firma di 192 Paesi al Protocollo di Kyoto per fermare il riscaldamento globale!

In Italia il nuovo Governo, come abbiamo dichiarato ieri, si è presentato bene con le parole del Presidente Draghi. Ma dalle parole scaturiranno davvero fatti concreti? E’ stato creato il Ministero alla Transizione Ecologica. Sarà davvero un Ministero con competenze e fondi adeguati o sarà il vecchio Ministero dell’Ambiente più l’Energia? Visto che è rimasto il Ministero dello Sviluppo Economico, quale sarà il pezzo dell’Energia che passerà al nuovo Ministero? Questa scelta potremo considerarla davvero utile se perseguirà degli obbiettivi precisi come accelerare la dismissione delle fonti fossili, a cominciare con l’eliminazione dei 20 miliardi di sussidi pubblici ambientalmente dannosi che ogni anno pagano i contribuenti italiani rilanciando nel contempo, senza se e senza ma, le rinnovabili, ancora oggi fortemente penalizzate nel nostro Paese. MIGLIAIA DI MW POSSONO ESSERE ASSEGNATI agli impianti eolici offshore e solari a terra in aree dismesse o da bonificare. Lo sviluppo delle comunità energetiche deve prevedere la creazione di un fondo di garanzia per l’accesso al credito da parte di famiglie ed imprese. Per il superbonus deve essere prevista una revisione dei criteri per una più corretta ed efficace promozione dell’efficienza energetica. Bisogna considerare centrale e non marginale l’economia circolare, che è un approccio dell’intera filiera industriale e non solo gestione dei rifiuti; introdurre nuovi strumenti per una forte penetrazione dell’efficienza energetica negli edifici (settore con il più alto potenziale di riduzione dei consumi energetici); preparare programmi in grado di dimostrare di essere finalmente incisivi, concreti ma soprattutto convinti, nonostante i proclami unanimi a favore di un non bene specificato green.

Oltre alle competenze in materia energetica occorre conoscere la macchina amministrativa perché la semplificazione delle autorizzazioni in questo settore deve essere la priorità e la sua attuazione non è cosa da poco.

Auspichiamo che il nuovo Ministro designato alla Transizione Ecologica sappia cogliere la misura e il senso della grande opportunità che abbiamo di fronte, a partire da una rapida revisione del Piano di Resilienza e Resistenza (Pnrr) per il Recovery Fund e del Piano Nazionale Energia e Clima (Pniec), autentiche urgenze in un paese che sta faticando anche solamente a cercare di seguire le indicazioni dell’Europa, con i suoi nuovi target di riduzione delle emissioni e di crescita delle rinnovabili. La loro reciproca interazione è fondamentale e la loro definizione assume caratteri di estrema urgenza”.

L’OCCASIONE PER CAMBIARE IL MODELLO DI SVILUPPO E’ ADESSO, NON BASTANO PIU’ LE PAROLE!

Roma, 18 febbraio 2021                                                Presidenza Verdi Ambiente e Società


domenica 3 novembre 2019

Fukushima Castano Primo 1 11 2019 foto e video


comunicato stampa.
Grazie al lavoro e all’interessamento di Mondo in Cammino l’ex primo Ministro Giapponese Naoto Kan sarà in Italia per la presentazione in anteprima italiana del film “Il Coperchio sul sole” del regista Futoshi Satō sul disastro e incidente nucleare di Fukushima. Ad accompagnarlo il produttore del film Tamiyoshi Tachibana.
Naoto Kan presenzierà agli unici due eventi italiani previsti: il primo novembre 2019 alle ore 20,45 all’auditorium Paccagnini di Castano Primo (Mi) e il 4 novembre alle ore 21,00 al cinema Oxer di Latina (Lt). Per la realizzazione dei due eventi Mondo in Cammino ha potuto contare, per Castano Primo, sulla collaborazione dell’Ecoistituto della Valle del Ticino e del patrocinio della Conferenza dei Sindaci dell’alto Milanese e, per Latina, sull’attivazione in prima persona dell’Amministrazione Comunale.
Gli eventi, inoltre, sono stati resi possibile dalla sponsorizzazione della Cosmel di Cuggiono (Mi).
Il film racconta i primi 5 giorni di gestione dell’incidente nucleare da parte dello staff del primo ministro Naoto Kan. Nel film si cerca di capire lo svolgimento degli eventi e le minimizzazioni messe in atto dalla direzione della centrale nucleare. Il film si concentra con precisione sulla gestione degli eventi: i membri dell’ufficio del Primo Ministro appaiono sotto la loro vera identità (compresa la parte di Naoto Kan). Le rivelazioni contenute e le verità raccontate - come gli errori e le colpe umane, ma soprattutto le informazioni nascoste e gli “errati” consigli degli esperti del gestore della centrale - sono valse al film un boicottaggio da parte dei grandi cinema giapponesi, a causa dell’influenza esercitata dalla Tepco (l’unico soggetto a cui nel film viene cambiato il nome, Tobi, per evitare qualsiasi azione penale).
Dopo la proiezione del film interverranno il produttore del film Tamiyoshi Tachibana e l’ex premier Naoto Kan che risponderanno alle domande del pubblico.










sabato 10 marzo 2018

Si è aperta la Settimana delle energie sostenibili, che per la prima volta si svolge a Milano fino al 22 marzo

riceviamo e volentieri pubblichiamo
Milano, 8 marzo 2018 – Si è aperta la Settimana delle energie sostenibili, che per la prima volta si svolge a Milano fino al 22 marzo in diverse località della città grazie all’organizzazione di MCE (Mostra Convegno Expoconfort, manifestazione fieristica dedicata alle tecnologie per il comfort abitativo) e al supporto tecnico di Amat (Azienda per la mobilità e l’energia).
“Milano ha un cronoprogramma molto chiaro per condurre la città al contenimento delle emissioni inquinanti – dichiara Marco Granelli assessore alla Mobilità e Ambiente – ‘Zero caldaie a gasolio entro il 1° ottobre 2023’ è un obiettivo importante al quale stiamo lavorando da tempo. Questo appuntamento è un’occasione per mettere sempre più al centro dell’attenzione di tutti le energie sostenibili e le azioni per migliorare l'efficienza energetica degli edifici. Questo permetterà alla città di migliorare la qualità dell'aria e ai cittadini di risparmiare. Grazie a MCE per questo appuntamento molto interessante”.