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martedì 15 giugno 2021

sabato 17 aprile 2021

VERDI Acque radioattive. sit-in al consolato del Giappone, Milano 15 4 2021

 Riceviamo e volentieri pubblichiamo

L'OCEANO È DI TUTTI
- NO ALLE RADIOATTIVE DI FUKUSHIMA NEL PACIFICO -
Siamo in sit-in di protesta di fronte all’Ambasciata di Giappone a Roma e al Consolato a Milano per protestare contro l’inaccettabile decisione del Governo giapponese di sversare nell’Oceano Pacifico un milione di tonnellate di acqua radioattiva proveniente dalla ex centrale di Fukushima.
Il mare è di tutti: non possiamo accettare che qualcuno, con una decisione univoca, rischi di mettere in pericolo la salute umana, l'ambiente e l'economia di tanti altri Paesi.













venerdì 16 aprile 2021

Giappone: funzionari Onu critica piano di scarico acqua Fukushima

 

Riceviamo e pubblichiamo 

Giappone: funzionari Onu critica piano di scarico acqua Fukushima 

Tokyo, 16 apr - (Nova) -

 Tre relatori per i diritti umani delle Nazioni Unite - Marcos Orellana, Michael Fakhri e David Boyd - hanno duramente criticato la decisione del governo del Giappone di procedere allo scarico in mare dell'acqua accumulata a Fukushima, presso il sito della centrale nucleare teatro del disastro del 2011. Secondo i tre funzionari, tale decisione potrebbe interessare le vite di milioni di persone nella regione del Pacifico. In un comunicato congiunto, i tre funzionari dell'Onu definiscono la decisione del Giappone "molto preoccupante", e mettono in dubbio l'affermazione di Tokyo, sostenuta dall'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Aiea), secondo cui i livelli residui di trizio ancora contenuti nell'acqua decontaminata non rappresentano un rischio per l'ecosistema marino e la salute umana. "Lo scarico di milioni di tonnellate di acqua contaminata nell'ambiente marino impone rischi considerevoli al pieno godimento die diritti umani delle popolazioni interessate, entro e oltre il territorio del Giappone", afferma il comunicato. Secondo esperti di diritti umani, "gli esperti ritengono che esistano soluzioni alternative al problema" dello smaltimento dell'acqua. Il comunicato ricorda "al Giappone i suoi obblighi internazionali di prevenzione all'esposizione di sostanze nocive, a condurre valutazioni di impatto ambientale (...), prevenire danni ambientali transfrontalieri e proteggere l'ambiente marino".  

mercoledì 14 aprile 2021

No alle acque radioattive nell'oceano. presidi verdi al consolato (Milano) e all'ambasciata (roma) giapponese. 15.4.2021 h.15

 Giovedì 15 aprile, a partire dalle ore 15, saremo in presidio sotto:

📌 il Consolato a Milano - Via Privata Cesare Mangili, 2/4
📌 l’Ambasciata del Giappone a Roma - Via Quintino Sella, 60
Riteniamo tremendamente grave la decisione unilaterale assunta da Tokyo circa lo sversamento delle acque radioattive della centrale di Fukushima nell’Oceano Pacifico.
Siamo convinti che tale azione segnerà inevitabilmente la sorte di più Paesi e, in ultima analisi, di tutta l’umanità, e che debba pertanto essere concordata a livello internazionale, così da non rappresentare un pericoloso precedente di egoismo nazionale.
Invitiamo pertanto tutti gli ecologisti e chiunque abbia a cuore la salvezza del Pianeta a unirsi a noi per chiedere con forza alla comunità internazionale di intervenire.
Firma la petizione degli European Greens 👉 https://www.tilt.green/fukushima

FUKUSHIMA, EVI: PERICOLI SVERSAMENTO CONOSCIUTI DA TEMPO, 
ORA UE INTERVENGA

"Oggi il governo giapponese ha annunciato la decisione di autorizzare nel 2022 un’azienda a sversare nell’Oceano Pacifico un milione di tonnellate di acqua radioattiva contaminata dall’incidente della centrale nucleare di Fukushima, un disastro ambientale le cui devastanti conseguenze sono ancora in atto. Si tratta di una decisione scellerata, che va assolutamente impedita – così Eleonora Evi, eurodeputata dei Verdi europei, a commento della notizia.
L'oceano è un bene comune – aggiunge Evi – ecco perché è necessario far luce sulle possibili conseguenze in termini di contaminazione di pesci, fonti di cibo, acqua ed ecosistemi marini con un apposito studio di impatto. Le Nazioni Unite hanno già chiesto il rinvio di qualsiasi sversamento di rifiuti tossici fino a quando non verranno effettuati ulteriori studi per comprenderne gli effetti.
Come Verdi europei ci uniamo alla richiesta dell’ONU: è determinante proporre alternative ecologiche e attivare tutte le leve politiche a nostra disposizione per raggiungere un accordo internazionale ed evitare quello che si preannuncia come un ecocidio di immani proporzioni. Per questo motivo abbiamo lanciato la petizione NO ALLO SCARICO DI ACQUE RADIOATTIVE DA FUKUSHIMA NEL PACIFICO
.

 

Proprio temendo una simile deriva, l'eurodeputata tempo addietro ha presentato un’interrogazione alla Commissione, per chiedere una conferma degli obiettivi previsti dall’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, in particolare l’obiettivo 14 che ribadisce la necessità di usare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine.
"Abbiamo il dovere di chiedere ai leader europei di proteggere l'oceano dalle acque radioattive di Fukushima!" – conclude Eleonora Evi.



giovedì 11 marzo 2021

Dieci anni fa, l’11 marzo 2011, IL DISASTRO NUCLEARE DI FUKUSHIMA

10 anni fa il terremoto che determinò il disastro nucleare di Fukushima.

Ricordiamo questa triste data, riproponendo il video dell'iniziativa a Castano Primo, con l'ex Primo Ministro Giapponese, in occasione della promozione del film Fukushima, 

click per video  https://www.youtube.com/watch?v=9x7gl7jPu_4

e con due riflessioni da parte di Oreste Magni Presidente dell'Ecoistituto del Ticino, di Monica Frassoni, già copresidente dei Verdi e ora consigliere comunale a Exilles in Belgio, e dell'ambasciatore italiano a Tokyo. 

Di Oreste Magni
Dieci anni fa, l’11 marzo 2011, IL DISASTRO NUCLEARE DI FUKUSHIMA
Nonostante la gravità dell’evento, «certificata» dalle immagini dell’esplosione del reattore n.1, si cercò di minimizzare il fatto che furono coinvolti in modo grave quattro reattori nucleari, in tre dei quali si verificò la fusione del nocciolo con conseguente fuoriuscita dell’uranio fuso dal contenitore di acciaio, cosa che fu ammessa dalla Tepco solo due mesi dopo.
Dal punto di vista della sicurezza dei reattori, quello di Fukushima resta l’incidente più grave di tutta la storia dell’energia nucleare tant’è che a dieci anni di distanza non si vede ancora una via d’uscita.
Tuttavia mai sottovalutare l’eclettismo di "monsieur le capital" che sta cercando di rilanciare il nucleare spacciandolo per carbon free:
Per questo non va sottaciuta la minaccia reale che rappresenta ancora oggi Fukushima per la popolazione giapponese, per tutto l’ambiente circostante a cominciare da quello marino e per la stessa transizione ecologica sempre più urgente.

Di Monica Frassoni
Fukushima 11 marzo 2011. La prova definitiva che dal nucleare bisogna uscire a gambe levate che arrivo con stupore e dolore nel mezzo di una fiacca campagna per un referendum che pareva perso in anticipo, a causa della schiacciante e spensierata propaganda a favore del ritorno dell’Italia al nucleare. Tempi lontanissimi, vero? Oggi avete notato? Qualcuno torna a parlarne con la scusa della fretta indiavolata per ridurre le emissioni e allo stesso tempo produrre più energia. Eppure non c’è nulla che stoni come una enorme centrale nucleare sporca, carissima, insicura, con l’idea di un sistema energetico gentile, autogestito, émission Free e risparmioso.
Ci sono 400 centrali nucleari nel mondo e la maggior parte ha più di 30 anni e probabilmente non funzionerà più per molto tempo. Come dice la deputata verde Jutta Paulus “Pensate a un'auto che ha 30 anni. Ce ne sono pochissime ancora in circolazione, quindi dovremmo prestare attenzione al nostro vecchio parco nucleare che diventerà sempre più difficile da gestire con il passare degli anni". Quindi la scelta è tra chiudere e ricostruirne di nuove. Ma davvero è realistico?
Le 400 centrali forniscono meno del 10% dell'elettricità mondiale: per mantenere quel 10 per cento dovremmo costruire almeno 50 reattori nucleari all'anno, cioè uno alla settimana, per tenere conto della crescente domanda di energia a politiche energetiche immutate. Ma le politiche energetiche non rimangono ferme le rinnovabili crescono velocemente (quando non ostacolate come in italia) e le tecnologie di efficienza energetica se messe in grado di funzionare in scala con investimenti adeguati permetterebbero di intervenire rapidamente in edifici, agricoltura, trasporti.
Qui in Belgio ancora c’è chi tenta di mettere i bastoni fra le ruote all’uscita decisa nel 2003 e continuamente messa in dubbio anche non investendo abbastanza in rinnovabili ed efficienza energetica. Non dovrebbero riuscirci però.
Ma noi stiamo all’erta.

Di Giorgio Starace Ambasciatore Italiano a Tokyo

«Oggi, 11 marzo 2021, ricordiamo commossi la tragedia che il Giappone fu chiamato dieci anni fa a fronteggiare. Il nostro pensiero va, in questa giornata, alle famiglie delle vittime del sisma del Tohoku. Ricordiamo assieme in queste ore la straordinaria reazione delle Istituzioni e del Popolo del Giappone - che con grande orgoglio e umanità hanno promosso la ricostruzione delle regioni colpite dal terremoto e dallo tsunami - e le tantissime testimonianze di amicizia e solidarietà giunte dall'Italia e dalla comunità italiana qui residente».

venerdì 22 gennaio 2021

NUCLEARE. VERDI : ITALIA FIRMI RAPIDAMENTE IL TRATTATO SUL NO

Riceviamo e pubblichiamo 

Roma, 22 gen. - "In questo giorno storico per il mondo, in cui entra in vigore il TRATTATO internazionale che dice NO alle armi nucleari, manca ancora la firma dell'Italia, dopo che,nel 2017, l'allora capo politico del M5S aveva sottoscritto il Parliamentary Pledge dell'Ican impegnandosi a 'promuovere la firma e la ratifica di questo TRATTATO di rilevanza storica' da parte dell'Italia". Questo il commento di Elena Grandi e Matteo Badiali, co-portavoce nazionali dei Verdi ed esponenti di Europa Verde, nel giorno dell'entrata in vigore del TRATTATO ONU sulla proibizione delle armi nucleari. "La Farnesina riesce solo a mandare una nota parlando di 'esigenze di sicurezza nazionale e stabilita' internazionale', ma sia chiaro che- proseguono gli ecologisti- per noi, solo un mondo libero dalla minaccia dell'Atomica potra' garantire ai cittadini la stabilita' e la pace. Vogliamo ricordare, che l'articolo 11 della nostra Costituzione disconosce la guerra come mezzo di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali, intendendo per 'guerra' anche tutti quegli strumenti che potrebbero cancellare la specie umana dalla faccia della Terra. Il Nuclear Ban- concludono Grandi e Badiali- e' un traguardo storico e ci auguriamo che, al piu' presto, anche l'Italia possa raggiungerlo, seguendo l'esempio di numerosi altri Paesi europei, le indicazioni del Presidente Mattarella e finanche di Papa Francesco". 

domenica 3 novembre 2019

Fukushima Castano Primo 1 11 2019 foto e video


comunicato stampa.
Grazie al lavoro e all’interessamento di Mondo in Cammino l’ex primo Ministro Giapponese Naoto Kan sarà in Italia per la presentazione in anteprima italiana del film “Il Coperchio sul sole” del regista Futoshi Satō sul disastro e incidente nucleare di Fukushima. Ad accompagnarlo il produttore del film Tamiyoshi Tachibana.
Naoto Kan presenzierà agli unici due eventi italiani previsti: il primo novembre 2019 alle ore 20,45 all’auditorium Paccagnini di Castano Primo (Mi) e il 4 novembre alle ore 21,00 al cinema Oxer di Latina (Lt). Per la realizzazione dei due eventi Mondo in Cammino ha potuto contare, per Castano Primo, sulla collaborazione dell’Ecoistituto della Valle del Ticino e del patrocinio della Conferenza dei Sindaci dell’alto Milanese e, per Latina, sull’attivazione in prima persona dell’Amministrazione Comunale.
Gli eventi, inoltre, sono stati resi possibile dalla sponsorizzazione della Cosmel di Cuggiono (Mi).
Il film racconta i primi 5 giorni di gestione dell’incidente nucleare da parte dello staff del primo ministro Naoto Kan. Nel film si cerca di capire lo svolgimento degli eventi e le minimizzazioni messe in atto dalla direzione della centrale nucleare. Il film si concentra con precisione sulla gestione degli eventi: i membri dell’ufficio del Primo Ministro appaiono sotto la loro vera identità (compresa la parte di Naoto Kan). Le rivelazioni contenute e le verità raccontate - come gli errori e le colpe umane, ma soprattutto le informazioni nascoste e gli “errati” consigli degli esperti del gestore della centrale - sono valse al film un boicottaggio da parte dei grandi cinema giapponesi, a causa dell’influenza esercitata dalla Tepco (l’unico soggetto a cui nel film viene cambiato il nome, Tobi, per evitare qualsiasi azione penale).
Dopo la proiezione del film interverranno il produttore del film Tamiyoshi Tachibana e l’ex premier Naoto Kan che risponderanno alle domande del pubblico.










mercoledì 18 aprile 2018

ALLA VIGILIA DELL'EARTH DAY (22 aprile 2018): BANDIRE GLI ORDIGNI NUCLEARI IN QUANTO ARMI DI DISTRUZIONE CLIMATICA

riceviamo e volentieri pubblichiamo
CONFERENZA STAMPA   del 19 aprile 2017
Presso sala Nassyria Senato della Repubblica - Palazzo Madama     Roma - dalle ore 13 alle ore 14.00

ALLA VIGILIA DELL'EARTH DAY (22 aprile 2018): BANDIRE GLI ORDIGNI NUCLEARI IN QUANTO ARMI DI DISTRUZIONE CLIMATICA 

Un ruolo attivo dell'Italia in senso disarmista dopo il voto dell'ONU che  ha adottato il Trattato per la proibizione giuridica delle armi nucleari: per la ratifica italiana del Trattato e per una integrazione dell'istanza antinucleare con il percorso dell'accordo di  Parigi sulla salvaguardia del clima globale
L’invito ai parlamentari della XVIII legislatura, aderenti all’ICAN Parliamentary Pledge, a ripresentare mozioni che impegnino i governi in tal senso.