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mercoledì 12 febbraio 2025

Aggiornamento processo Budapest Gino dalla Francia 12.10.2025

 L'udienza di oggi è stata abbastanza breve. La domanda per ottenere i domiciliari è stata giudicata ricevibile ma non soddisfacente in quanto 

1) il domicilio è sconosciuto (lui non ci ha mai abitato)

2) il legame tra gino e le persone che lo ospiterebbero non è comprovato (e quindi motivo di dubbio).

In generale non sono convinti dalla richiesta.

L'Ungheria il giorno prima dell'udienza ha inviato ulteriori informazioni (quelle che non erano state consegnate entro tempo massimo) che quindi non hanno avuto modo di essere consultate e valutate. 

Il primo dossier ungherese era incompleto.

Questi documenti pur non essendo stati inviati nei giusti tempi sono stati accettati lo stesso dalla corte francese.

È stato di conseguenza chiesto più tempo per trarre delle conclusioni complete.

Rimandata al 12 marzo udienza e discussione dell'intera documentazione (che sarebbe dovuta avvenire oggi ed è stata di fatto impedita dai ritardi ungheresi)

Gino sembra stare bene ma rimane in carcere.



domenica 17 marzo 2024

Avs. Liberiamo Ilaria Salis. Cinisello Balsamo 17.3.2024


Domenica 17 marzo, in un salone strapieno della cooperativa di Cinisello Balsamo, iniziativa promossa dalle forza politiche, sociali e sindacali di Cinisello Balsamo, per chiedere il rimpatrio e la liberazione di Ilaria Salis. 
Video 




















 

mercoledì 28 febbraio 2024

Fiaccolata per Ilaria Salis. Milano. Università degli Studi 28.2.2024

 Una fiaccolata promossa dal Comitato Ilaria Salis, a cui hanno aderito tutte le associazioni che si occupano dei diritti umani e i partiti del centrosinistra e di sinistra, le segreterie metropolitane dei partiti e alcuni consiglieri comunali. 

La fiaccolata è partita dall'università degli studi di Milano, dove la dottoressa Ilaria Salis si è laureata con una tesi su Sant'Ambrogio. 

Per sostenere le spese legali 

https://www.produzionidalbasso.com/project/sosteniamo-ilaria/

Video diretta QuiMilano

La partenza della fiaccolata 

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1487032365358174&id=523259272

Intervento di Roberto Salis, papà di Ilaria 

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=909463397305873&id=523259272















martedì 12 ottobre 2021

I verdi sabato a roma con la CGIL contro il fascismo

 IL 16 OTTOBRE VI ASPETTIAMO ALLA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA

Nel ribadire la nostra solidarietà alla CGIL e al Pronto Soccorso del Policlinico Umberto I per le violenze e le devastazioni subite, aderiamo alla manifestazione nazionale antifascista per il lavoro e la democrazia di sabato 16 ottobre.
Europa Verde si riconosce pienamente nei valori della Costituzione italiana quale irrinunciabile fondamento di convivenza civile. Tali valori sono stati calpestati da organizzazioni neofasciste che hanno aizzato le folle, sfruttando la crisi sociale causata dalla pandemia, e che vanno pertanto sciolte per garantire e difendere i principi fondamentali che ci hanno resi libere e liberi.
In forte opposizione al riemergere di rigurgiti fascisti nella nostra società, aderiamo convintamente alla manifestazione indetta dalle sigle sindacali. La risposta che va data è un grande piano per creare occupazione che utilizzi l’occasione della transizione ecologica, imperativo sempre più impellente, per battersi contro la precarietà e fare in modo che i salari non siano più al di sotto della soglia di sopravvivenza.

mercoledì 28 aprile 2021

Foto e video delle iniziative per il 25 aprile, Milano, Rho, Casorezzo e Ossona

 A Casorezzo bicicletta per le vie del paese ed omaggiare con un fiore le figure della Resistenza e della Repubblica . video 25 aprile 2021 Casorezzo "un fiore al partigiano" e interventi istituzionali

A Rho, il 24 aprile, è tornata l'iniziativa "oggi come ieri"   

video oggi come ieri Rho. 24 aprile 2021 Brigata Visone, Rho antifascista

A Milano, in bici per la città e arrivo all'arco della pace per partigiani in ogni quartiere, poi trasmessa in streaming  video 25 aprile 2021 in bici e distanziati, Milano torna in piazza per la #liberazione


domenica 7 giugno 2020

6 giugno: compleanno dell'Anpi

riceviamo e volentieri pubblichiamo.
L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia è stata costituita il 6 giugno 1944 a Roma, due giorni dopo la liberazione della capitale, per decisione del Comitato di Liberazione Nazionale. A Roma si insedia un Comitato nazionale provvisorio che, a partire dal 19 gennaio 1945, assume una composizione stabile sino alla fine del 1945. Poco dopo la Liberazione del Nord, l'Associazione si estende in tutta l'Italia settentrionale.Il 4 giugno 1945 si costituisce a Milano l'ANPI- Comitato Alta Italia, con sede centrale in via Ruffini. Tutti i grandi raggruppamenti partigiani, che erano rappresentati nel Comando del Corpo Volontari della Libertà, vi aderiscono. Nei giorni 23-27 giugno 1945 si riuniscono a Milano il Comitato nazionale provvisorio dell'ANPI di Roma e il Comitato ANPI Alta Italia. La decisione è di costituire un'ANPI unica, retta da un unico Comitato nazionale provvisorio (avrà sede a Milano ma con sede legale a Roma) che funzionerà collegialmente sino al primo Congresso nazionale. Il 1° Convegno nazionale dell'ANPI ebbe luogo a Firenze, l'8 settembre 1946 e decise di nominare il nuovo Comitato Nazionale, composto da: 4 membri della “Garibaldi”, 4 della “Matteotti”, 4 delle “Brigate del Popolo”, 4 di “Giustizia e Libertà”, 3 del Centro militare e 2 da democratici del Lavoro. Venne confermato Arrigo Boldrini quale segretario nazionale. 

mercoledì 1 aprile 2020

Nespolo (ANPI): "L'Unione Europea espella l'indegno regime ungherese"

riceviamo e volentieri pubblichiamo
31 Marzo 2020
Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo
In Ungheria l'attribuzione dei pieni poteri a Viktor Orban, con l'ignobile pretesto della pandemia, segna la nascita di un regime antidemocratico e autoritario e svela il pericolo delle formazioni cosiddette sovraniste che nascondono dietro la parvenza democratica pulsioni nazionaliste e liberticide. A chi vaneggia sulla legittimità formale di tale decisione va ricordato che anche Mussolini e Hitler andarono al potere con una copertura di legittimità. La svolta ungherese è un'intollerabile ferita all'UE perché contrasta con la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione che si basa "sul principio della democrazia e dello Stato di diritto". Nel 75esimo della Liberazione esigiamo che l'UE espella l'indegno regime ungherese che ha tradito il patto antifascista da cui è nata l'idea di Europa.
Carla Nespolo - Presidente nazionale ANPI

lunedì 6 gennaio 2020

Casorezzo ricorda Marco Bertani. 24 11 2019

24 NOVEMBRE 1944 UCCISIONE DI MARCO BERTANI E DEI SUOI COMPAGNI
Marco Bertani nacque il 19 ottobre 1924 a Casorezzo, dove – al momento della sua adesione alla Resistenza – abitava ed esercitava la professione di operaio.
Marco entrò nelle fila della Brigata Gramigna – Divisione Garibaldi “Angelo Aliotta”, che operava nell’Oltrepò Pavese.
Venne ucciso a vent’anni, all’alba di venerdì 24 novembre 1944, a Torretto, località del Comune di Arena Po, a circa 20 km a sud-est di Pavia, cadendo in un’imboscata che i nazifascisti tesero al suo gruppo.
Insieme a lui morirono altri tre giovani operai, diciannovenni: Pietro Algeri di Seriate (BG), Carlo Manelli e Pasquale Rovati di Portalbera (PV), militanti anche loro nella Brigata Gramigna.
A Marco e ai suoi compagni è dedicata una stele sul luogo dell’eccidio, stele che era andata distrutta e che è stata ripristinata qualche anno fa.
Vicino alla stele vi è una targa-ricordo della Sezione ANPI di Casorezzo.
I quattro partigiani sono anche ricordati da una lapide, posta di fronte al Municipio di Arena Po.
Al partigiano Marco Bertani, già dal 1948, è stata intitolata una via, sulla circonvallazione di Casorezzo.
Domenica 24 novembre 2019 è stata inaugurata una stele in memoria di Marco Bertani
secondo video, gli interventi: https://www.facebook.com/gilberto.rossi.100/videos/vb.523259272/10157976166384273/?type=2

per chi non ha modo di accedere a facebook, ecco il video completo su youtube




martedì 19 marzo 2019

sabato 30 giugno 2018

ANPI MilanoMetropolitana su iniziativa fascisti Abbiategrasso

Nel Comune di Abbiategrasso si svolgerà il prossimo 6 e 7 luglio la Festa del sole, organizzata dal movimento neofascista e antisemita Lealtà e Azione che si ispira al generale nazista delle Waffen SS Leon Degrelle e a Corneliu Codreanu, fondatore della Guardia di ferro rumena, movimento ultranazionalista e antisemita, protagonista di spaventosi pogrom antiebraici negli anni trenta e quaranta.
All'iniziativa, che si svolgerà in uno spazio pubblico, parteciperanno due assessori della Giunta regionale lombarda, esponenti di primo piano di Forza Italia, di Fratelli d'Italia e numerosi parlamentari della Lega.

lunedì 23 aprile 2018

Rho 22 4 2018 oggi come ieri (Foto)

Iniziativa promossa e organizzata da 12 realtà culturali, sindacali, associative e politiche del rhodense
lasciamo parlare le immagini




mercoledì 11 aprile 2018

Arte e storia al Monumentale di Milano 15 aprile 2018


Magenta le 21 donne della costituente. 22-29 aprile Casa Giacobbe

Volti e storie di Donne fiere di poter partecipare alle scelte politiche del Paese, nel momento della fondazione di una nuova società democratica. Esse diedero un grande impulso all'emancipazione femminile; furono determinanti nel definire principi e articoli sanciti nelle nostra Costituzione.

venerdì 30 giugno 2017

Aggressione fascista a Milano. 29 6 2017

Neofascisti aggrediscono la delegazione di Nessuna Persona è Illegale all’interno di Palazzo Marino

La delegazione di NPI, invitata dal Capo di Gabinetto del Sindaco per illustrare i contenuti del presidio di richiesta della residenza organizzato per oggi, viene aggredita fisicamente da un gruppo di almeno 20 militanti neofascisti incredibilmente presenti nel medesimo corridoio.

martedì 17 dicembre 2013

Carlo Garavaglia un ossonese vittima della strage di piazza Fontana

Dopo 44 anni dalla strage neofascista di Piazza Fontana alla banca dell'agricoltura, vengo a scoprire che un signore ossonese e ben inserito nella vita sociale del paese, si occupava di mediazioni nell'ambito del commercio della carne (sigh), fu una delle vittime di quell'atroce gesto che fù l'inizio della cosiddetta "strategia della tensione".
Riposi in Pace

Approfondendo, scopro che ebbe anche il ruolo di custode delle figlie di un parente; il sig. Carlo aveva la residenza a Casone, ma era quotidianamente a Ossona per il lavoro sopra detto.

chiedendoVi scusa, non mi sento di approfondire ulteriormente la vicenda, per questo, spero nella bontà e capacità dei giornalisti, voglio solo portare alla luce una riflessione che serbo in cuore da un po'; riflessione dovuta anche alla scomparsa del nostro partigiano Lorenzo Pascolutti; anche Lorenzo, abitava a Ossona, ma non era di origine ossonese, come precisano i "notabili" del paese, quali custodi di una "ossonesità" difficile da comprendere ai più.

questo per dirVi che chi vi scrive, nato a Milano, ma dal primo giorno fino ad oggi, residente in quel di Ossona, si trova "spaesato" (eh eh, termine appropriato) di fronte a questa sorta di "blocco mentale" che impedisce alla memoria di "cristallizzarsi" e divenire "cultura", cultura, nel senso nobile del termine e significato, ovvero, "quei valori comuni e condivisi che portano all'evoluzione morale e spirituale della società", come recita anche la nostra carta costituzionale.

nella sera di giovedì, al ritorno dalla cerimonia di ricordo delle 18 vittime (anche Giuseppe Pinelli è da considerarsi vittima di quella strage, e come scrisse Napolitano, "vittima due volte")
incontro un caro amico di famiglia, che mi ha anche trasmesso, in parte, la passione per la bicicletta, e mi informo se "questo cognome cosi tipico dalle nostre parti, avesse qualche attinenza" con Ossona e il nostro territorio, ebbene si.
sotto riporto il link del mio blog personale.. dove potete trovare le foto dell'iniziativa di Milano
 http://gibo7.blogspot.it/2013/12/12-dicembre-piazza-fontana-milano-vuole.html

il dubbio che avanzavo su facebook era in merito a: come mai, per ricordare quell'episodio triste della nostra storia, intervenissero rappresentanze da tutta Italia e da quando son piccolo, mai nessuno della pubblica amministrazione di Ossona è intervenuto nel ricordo
comprendo i numerosi impegni e ci mancherebbe, ma mi pare un torto che Carlo Garavaglia e i parenti tutti, gli ossonesi tutti, gli abitanti dell'Est Ticino tutti, non meritavano questa "dimenticanza"

motivo di questo post è dare giustizia alla memoria

"la verità non ha limiti di tempo"   come ha ricordato il presidente nazionale dell'ANPI

basta vittime, basta violenza
vogliamo giustizia