Milano. Lato b viale Pasubio venerdì 13 marzo 2026
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Dalla pagina fb di chiudere i CPR
GABBIE - LA VIOLENZA DI STATO, DALLA FRONTIERA AI CPR. GRAZIE!
Sicuramente tra le serate più intense ed emozionanti che abbiamo mai organizzato.
Ringraziamo davvero di cuore tutte e tutti coloro che hanno partecipato alla serata, arrivando anche dalla Liguria e dalla Basilicata.
Qui la registrazione di ieri sera.
Grazie:
🔸alla costanza di Thierno Balde e alla forza della straziata Djenabou Balde, che con grandissima dignità lottano per avere giustizia, se così si può dire, per il fratello e figlio Moussa, "ucciso dallo Stato, suicida nel CPR di Torino" (come ha detto Thierno) nel 2021 a 23 anni, in isolamento nell'ospedaletto di via Brunelleschi. Perché non accada più a nessuno;
🔸alla professionalità e alla passione dell'avv. Gianluca Vitale, che assiste la famiglia Balde in un processo nel quale, come sempre in questi casi, le vere responsabilità faticano ad essere riconosciute. Da sempre un faro nella lotta, giudiziaria e non, ai CPR, ha seguito Moussa da vivo e da morto, con la capacità di farne un caso emblematico che ha finalmente cominciato a far parlare di detenzione amministrativa;
🔸 alla tenacia di Maysoon Majidi, attivista curda iraniana, sbarcata a Crotone nel dicembre 2023, incarcerata con l'accusa di essere una scafista e assolta da ogni accusa solo la scorsa settimana, che ci ha incantato con il terribile racconto della sua storia e di quella del suo popolo, affermando con forza la libertà di movimento: criminale non è chi migra ma i dittatori che li costringono a farlo. E chi gli impedisce di farlo;
🔸 all'on Ilaria Salis, incarcerata nel 2023 a Budapest con l'accusa di aver aggredito tre militanti neonazisti e incarcerata in condizioni inumane, condotta alle udienze con costrizioni alle caviglie e ai polsi, che sta restituendo con innegabile impegno, nelle lotte sociali e civili la solidarietà ricevuta.
Una serata che ha mostrato le tante sfaccettature delle gabbie, letterali e non, e della violenza di Stato contro le persone straniere, da sempre banco di prova per la limitazione delle libertà di tutte e di tutti col falso pretesto "sicurezza-immigrazione".
da Euronews
L'eurodeputata di Alleanza Verdi-Sinistra Ilaria Salis è entrata per la prima volta al Parlamento europeo di Bruxelles, annunciando ai giornalisti gli obiettivi del suo mandato
Davanti a microfoni e telecamere, Salis è apparsa visibilmente emozionata. La sua prima conferenza stampa da eurodeputata è stata organizzata insieme al segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni e all'altro deputato di Avs che siederà nel gruppo della Sinistra al Parlamento europeo, Mimmo Lucano: gli altri quattro eurodeputati eletti nella lista, invece, sono entrati nel gruppo Verdi/Alleanza libera per l'Europa.
"Spero che il valore della solidarietà possa essere una guida per la costruzione dell'Europa che vogliamo"
"Ho intenzione di impegnarmi per dare voce a chi vive sulla propria pelle le questioni sociali", le prime parole dell'eurodeputata. "Mi impegnerò a favore dei detenuti, a favore della questione dell'immigrazione che è una responsabilità storica da assumere con con serietà, alla condizione giovanile: un ambito trasversale che va dal precariato all'istruzione".
Salis non si sbilancia sul voto di approvazione del presidente della Commissione europea, che potrebbe tenersi già nella prima sessione plenaria del Parlamento a metà luglio. "Stiamo ancora valutando, cercando di reperire tutte le informazioni per avere poi un'opinione con cognizione di causa", ha detto a proposito della possibile conferma di Ursula von der Leyen.
Una fiaccolata promossa dal Comitato Ilaria Salis, a cui hanno aderito tutte le associazioni che si occupano dei diritti umani e i partiti del centrosinistra e di sinistra, le segreterie metropolitane dei partiti e alcuni consiglieri comunali.
La fiaccolata è partita dall'università degli studi di Milano, dove la dottoressa Ilaria Salis si è laureata con una tesi su Sant'Ambrogio.
Per sostenere le spese legali
https://www.produzionidalbasso.com/project/sosteniamo-ilaria/
Video diretta QuiMilano
La partenza della fiaccolata
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1487032365358174&id=523259272
Intervento di Roberto Salis, papà di Ilaria
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=909463397305873&id=523259272
"ILARIA SALIS DEVE TORNARE LIBERA"
Mercoledì 28 febbraio il Comitato Ilaria Salis organizza una fiaccolata alle ore 18,30 a Milano per chiedere la concessione degli arresti domiciliari in Italia per Ilaria Salis che continua ad essere reclusa nel carcere di massima sicurezza di Budapest.
Il corteo partirà da via Festa del Perdono 3, nei pressi della Università degli Studi di Milano, e terminerà in piazza Missori.
Da più di un anno Ilaria è in prigione in un paese in cui, secondo le principali organizzazioni umanitarie, non sono garantiti I diritti dei detenuti e in cui la democrazia è giorno dopo giorno limitata dalle leggi liberticide di Orban.
Siamo preoccupati per Ilaria, siamo preoccupati per la sua sicurezza e per gli esiti di un processo inquinato dall’ideologia antidemocratica delle istituzioni ungheresi. Continuiamo a chiedere che torni in Italia ad affrontare il processo, in conformità con la decisione-quadro del Consiglio d'Europa n. 829 del 2009.
Il guinzaglio con il quale è stata trascinata in aula lo scorso 29 gennaio, le catene ai polsi e alle caviglie, in generale le condizioni in cui è reclusa, il trattamento giuridico e repressivo a "due pesi e due misure", sbarre per gli antifascisti, libertà di azione per I nostalgici del nazismo, dimostrano che Ilaria Salis è ostaggio di uno Stato che viola i principi democratici e i diritti umani.
Chiediamo al Governo italiano e alle istituzioni europee di attivarsi con la massima urgenza.
Aderiscono:
- Comitato Ilaria Salis
- Amnesty International
- Anpi Comitato Provinciale di Milano
- Antigone Lombardia
- Arci Milano, Lodi, Monza Brianza
- Associazione Enzo Tortora Radicali Milano
- CGIL sezione di Milano
- I Sentinelli Milano
- Partito della Rifondazione Comunista Milano
- Partito Democratico Milano Metropolitana
- Partito Democratico
- Possibile
- Verdi della Lombardia
Presidio per chiedere il rimpatrio di Ilaria Salis, promosso dall'associazione "I sentinelli".
Video QUIMILANO
Interventi. ANPI ARCI ANTIGONE rete nocpr e consiglieri comunali