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martedì 18 febbraio 2025

Milano 17.2.2025 cosa sono i CPR?!

Dalla pagina fb di chiudere i CPR 

GABBIE - LA VIOLENZA DI STATO, DALLA FRONTIERA AI CPR.  GRAZIE!

Sicuramente tra le serate più intense ed emozionanti che abbiamo mai organizzato.

Ringraziamo davvero di cuore tutte e tutti coloro che hanno partecipato alla serata, arrivando anche dalla Liguria e dalla Basilicata.

Qui la registrazione di ieri sera.

https://fb.watch/xQ9wjcLOXL/

Grazie:

🔸alla costanza di Thierno Balde e alla forza della straziata Djenabou Balde, che con grandissima dignità lottano per avere giustizia, se così si può dire, per il fratello e figlio Moussa, "ucciso dallo Stato, suicida nel CPR di Torino" (come ha detto Thierno) nel 2021 a 23 anni, in isolamento nell'ospedaletto di via Brunelleschi. Perché non accada più a nessuno;

 🔸alla professionalità e alla passione dell'avv. Gianluca Vitale, che assiste la famiglia Balde in un processo nel quale, come sempre in questi casi, le vere responsabilità faticano ad essere riconosciute. Da sempre un faro nella lotta, giudiziaria e non, ai CPR, ha seguito Moussa da vivo e da morto, con la capacità di farne un caso emblematico che ha finalmente cominciato a far parlare di detenzione amministrativa;

🔸 alla tenacia di Maysoon Majidi, attivista curda iraniana, sbarcata a Crotone nel dicembre 2023, incarcerata con l'accusa di essere una scafista e assolta da ogni accusa solo la scorsa settimana, che ci ha incantato con il terribile racconto della sua storia e di quella del suo popolo, affermando con forza la libertà di movimento: criminale non è chi migra ma i dittatori che li costringono a farlo. E chi gli impedisce di farlo;

🔸 all'on Ilaria Salis,  incarcerata nel 2023 a Budapest con l'accusa di aver aggredito tre militanti neonazisti e incarcerata in condizioni inumane, condotta alle udienze con costrizioni alle caviglie e ai polsi, che sta restituendo con innegabile impegno, nelle lotte sociali e civili la solidarietà ricevuta.

Una serata che ha mostrato le tante sfaccettature delle gabbie, letterali e non, e della violenza di Stato contro le persone straniere, da sempre banco di prova per la limitazione delle libertà di tutte e di tutti col falso pretesto "sicurezza-immigrazione". 












sabato 15 febbraio 2025

I cpr (già cpt) devono chiudere. Milano 15.2.2025

 Dal fb della consigliera Tosoni

I CPR (centri di permanenza e rimpatrio) devono chiudere!

Oggi siamo stati in via Corelli dove attualmente sono detenute 40 persone (ma in prospettiva sarà portata a 100).

Siamo riusciti ad entrare. Dopo il commissariamento della struttura, la stessa è stata affidata a una cooperativa la cui direttrice ci ha accompagnato spiegando la situazione attuale che, grazie alle denunce e alla pressione politica sia dei consiglieri regionali di opposizione che di quelli comunali, è migliorata (ad esempio sono stati definiti protocolli di intesa prefettura e Ats per gestire l’uso di psicofarmaci) .

Rimane il fatto che come PD e tutto il centrosinistra chiediamo che i cpr siano chiusi perché l’Italia detiene in un carcere per irregolarità amministrativa persone che non hanno ricevuto alcuna sentenza di condanna per  reati.

Ma l’altra questione è che le persone che dopo tre mesi vedono convalidato dalla polizia il decreto di espulsione il più delle volte rimangono sul territorio,  ovviamente nello stato di clandestini. Nei cpr , che il realtà sono veri e propri parcheggi, i detenuti non hanno nemmeno la possibilità di studiare o imparare un mestiere per affrancarsi dalla loro situazione.

È un circolo folle da cui queste persone non hanno scampo (e quindi sono maggiormente a rischio di sfruttamento e delinquenza).

Mancano anche strutture intermedie, di natura sociale, capaci di sostenerle proprio quando escono dal cpr.

Insomma una vergogna.

Se poi pensiamo ai milioni di euro buttati dalla Meloni in Albania e alle pratiche di remigration (deportazione) che adesso Trump sta cavalcando… il quadro è terribile.

E  i Comuni ne pagano anche il prezzo.

Grazie per questa manifestazione indetta dai Giovani Democratici, insieme ai consiglieri regionali Majorino, Romano, Rosati. Eravamo in tanti anche come consiglieri comunali con Giungi, De Marchi, Bottelli e Monguzzi, il municipio 3 con Zanasi e anche il 9 con Mazzali e Pirovano.

Ho ribadito anche occorre essere in tanti e uniti nella risposta che Milano deve dare per dire NO AL REMIGRATION SUMMIT che i sovranisti razzisti intendono organizzare a maggio.


mercoledì 12 febbraio 2025

Aggiornamento processo Budapest Gino dalla Francia 12.10.2025

 L'udienza di oggi è stata abbastanza breve. La domanda per ottenere i domiciliari è stata giudicata ricevibile ma non soddisfacente in quanto 

1) il domicilio è sconosciuto (lui non ci ha mai abitato)

2) il legame tra gino e le persone che lo ospiterebbero non è comprovato (e quindi motivo di dubbio).

In generale non sono convinti dalla richiesta.

L'Ungheria il giorno prima dell'udienza ha inviato ulteriori informazioni (quelle che non erano state consegnate entro tempo massimo) che quindi non hanno avuto modo di essere consultate e valutate. 

Il primo dossier ungherese era incompleto.

Questi documenti pur non essendo stati inviati nei giusti tempi sono stati accettati lo stesso dalla corte francese.

È stato di conseguenza chiesto più tempo per trarre delle conclusioni complete.

Rimandata al 12 marzo udienza e discussione dell'intera documentazione (che sarebbe dovuta avvenire oggi ed è stata di fatto impedita dai ritardi ungheresi)

Gino sembra stare bene ma rimane in carcere.