un esempio di civismo, ovvero alle lamentele, si fan seguire i fatti; l'episodio, sintetizza egregiamente la situazione del trasporto pubblico lombardo
repetita juvant, invece di pensare a nuove autostrade nei parchi regionali, sarebbe opportuno, salvaguardare e fare manutenzione al trasporto pubblico locale
Che cosa sarà di ATM? Tra voci di possibili acquisizioni da parte di Ferrovie dello Stato (in odore di quotazione in borsa) e tutte le incognite sulla “messa a gara” del servizio di trasporto pubblico della città di Milano, il futuro della Azienda Trasporti Milanese non è per niente chiaro.
Si va verso la privatizzazione? Le dichiarazioni ufficiali lo negano. Ma nell’Italia delle privatizzazioni forzate (ancora oggi il governo non ha dato attuazione al referendum del 12-13 giugno 2011 sulla ripubblicizzazione dell’acqua) dubitare delle dichiarazioni ufficiali è d’obbligo.
Il trasporto pubblico, esattamente come la gestione del servizio idrico integrato, è un boccone succulento per gli operatori finanziari. Garantisce l’accesso a un mercato a domanda rigida, offre la possibilità di accedere a finanziamenti pubblici e consente di “influenzare” le amministrazioni aprendo nuovi spazi a speculazioni e operazioni economiche sul territorio, garantendo anche di avere voce in capitolo (o posizioni di forza) quando si aprono le possibilità di partecipare agli investimenti per le infrastrutture legate alla mobilità.
COme sempre, prima delle elezioni, appaiono soldi, purtroppo non appaiono buone idee per i cittadini ma solo per alcuni interessati privilegiati.
Imbarazzante sentire parlare di opere necessarie e indispensabili, quando la crisi ha cancellato il traffico;
le istanze di Pontenuovo di Magenta, sono le stesse del 1950, ovvero, un servizio di autobus, idem, per Boffalora sopra Ticino.
Un sacco di causalità prima dell'assemblea di lunedì, come anche c'erano state prima dell'assemblea di Robecco sul Naviglio.
Incidenti, ponti chiusi, a Robecco un tamponamento mise in pericolo il transito sul ponte che venne chiuso per un paio di settimane circa per la doverosa manutenzione; a Pontenuovo, uno strano incidente, vide anche li la chiusura del ponte.
Coincidenze, strane coincidenze, forse per "invogliare" i residenti a chiedere una strada "esterna" che non serve certo a chi li abita, ma solo a chi costruisce le strade. Dubbi leciti e legittimi.
Come una strana casualità, il consiglio comunale a Boffalora sopra Ticino in concomitanza con l'assemblea di Pontenuovo, e la strana contemporanea convocazione.
Il caso, come cantano in molte canzoni, questo caso gusto della vita.
Riportiamo la posizione espressa in assemblea dagli Ecologisti del Ticino che da 15 anni sono a sostegno e al fianco dei comitati no tangenziale di tutto il territorio della terra dei fontanili.
Consentite una considerazione, incredibile che per un problema ormai inesistente, rispetto al traffico degli anni 80, e risolvibile con al massimo una passarella pedonale (ma il problema ora non c'è, causa crisi, causa chiusura della saffa etc..), si voglia sacrificare la VOCAZIONE TURISTICA e PAESAGGISTICA di un territorio.
Salutandovi e lasciandoVi all'ascolto dell'intervento un invito a visitare la suggestiva chiesetta dove suoleva ritrovarsi in accorata preghiera la Dottoressa Gianna Beretta Molla, ora Santa.
IL COMMENTO PIù AZZECCATO dalla pagina del movimento NO TAV
Tragedie come quella che è accaduta in#Pugliadimostrano a cosa servirebbero i soldi pubblici da utilizzare per le ferrovie che servono. Utilizzate da chi sposta per studiare o lavorare su treni